urine-sample-roundup-glyphosate-735-350-2

 "Tutti coloro che dovranno decidere sul futuro del Glifosato si sottopongano ad un'analisi per verificare il loro livello di contaminazione come hanno fatto 48 Eurodeputati di 13 paesi europei. Sarà un modo per dare al principio di precauzione il valore e l'attenzione che merita".

E' la provocazione lanciata dalla Coalizione italiana StopGlifosato a seguito della notizia riportata  dall'Ansa secondo la quale a 48 parlamentari europei che si sono sottoposti volontariamente al test delle urine, grazie al quale è stata riscontrata una concentrazione di glifosato fra 0,17 e 3,57 microgrammi per litro, una media dunque pari a 1,73 microgrammi per litro, senza grandi distinzioni per sesso o provenienza geografica. Una presenza e che evidenzia come l'intera Europa è potenzialmente contaminata da questa sostanza.

Tra i deputati coinvolti nell'analisi quattro italiani del Movimento 5 stelle: Dario Tamburrano, che ha riscontrato una concentrazione di 1,01 microgrammi per litro, Rosa d'Amato con 0,93 microgrammo per litro, Eleonora Evi con 2,1 microgrammi per litro e Marco Zullo con una concentrazione di 0,96 microgrammi per litro.
Le analisi arrivano alla vigilia della riunione del PAFF (comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi), prevista per il 18 e 19 maggio che dovrà esaminare la nuova proposta della Commissione europea di rinnovo, per nove anni, dell'autorizzazione all'uso del glifosato, all'esame degli esperti dei 28 Stati membri.
"Un ulteriore riscontro, semmai ce ne fosse ancora bisogno – dice Maria Grazia Mammuccini, portavoce del Tavolo - di quanto questa sostanza subdola abbia ormai contaminato persone e ambiente. E un'ulteriore conferma del fatto che i governi, in primis quello italiano, devono opporsi con forza a una definitiva approvazione del rinnovo per applicare il principio di precauzione sancito dalle norme europee".
A rafforzare la richiesta della Coalizione, che riunisce 38 associazioni dell'agricoltura biologica, dell'ambiente e tutela del territorio e dei consumatori un'altra notizia che arriva da uno studio di Greenpeace Germania sul vino. I ricercatori dell'associazione hanno analizzato 14 campioni (9 di vino e 5 di succo d'uva), di cui 11 provenienti da agricoltura convenzionale e 3 da quella biologica rilevando che i prodotti bio non contengono residui di glifosato mentre il 64% di quelli convenzionali ne contengono residui.
Per essere sempre informato sulle attività della Campagna StopGlifosato seguici su Facebook (hashtag #StopGlifosato)
Per firmare la petizione Avaaz e dire StopGlifosato, clicca qui

 

 

 

Aderiscono alla Coalizione italiana #StopGlifosato: Aiab, Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, FAI, Federbio, Firab, Italia Nostra, Isde – Medici per l'ambiente, Legambiente, Lipu, Navdanya International, PAN Italia, Slowfood, Terra Nuova, Touring Club Italiano, Associazione Pro Natura, UpBio, WWF, AnaBio, Asso-Consum, Associazione Culturale Pediatri (ACP), Donne in campo-CIA Lombardia, Forum Italiano dei movimenti per l'acqua, Greenpeace, Ibfanitalia, MdC, Nupa, REES Marche, il Test, Una.Api, VAS, WWOOF Italia, Zero OGM, Green Italia, Cospe Onlus. Comitato Scientifico Equivita, LifeGate, Il Fatto Alimentare, Istituto Ramazzini, Apinsieme.
La Portavoce del Tavolo delle associazioni: Maria Grazia Mammuccini, 3357594514
Gli uffici stampa:
Ufficio stampa AIAB: Michela Mazzali,- Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – Cell. 348 2652565