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"Ora garantire un prezzo giusto ai produttori"

L'Associazione per l'Agricoltura Biologica esprime soddisfazione per l'approvazione in Senato, con 190 "si", nessun voto contrario e 32 astenuti, del Disegno di Legge contro il fenomeno del caporalato.


"Aspettavamo da tempo questo passo importante della politica. Ci auguriamo ora che il passaggio alla Camera sia veloce e si possa presto inaugurare una nuova stagione di legalità e maggiori diritti nel lavoro agricolo". A parlare è Vincenzo Vizioli, presidente dell'AIAB che sottolinea come il caporalato si inserisca anche nell'assenza dei servizi di collocamento e di trasporto dei lavoratori e nella mancanza di rispetto delle regole, tutti aspetti su cui bisogna urgentemente intervenire. "E' importante inoltre – dice Vizioli – che le associazioni di categoria vigilino sul rispetto dei contratti e delle leggi da parte dei propri associati per evitare di abbassare i salari per contenere i costi di produzione e inolte per mantenere alta la reputazione del Made In Italy. Quello che serve urgentemente è anche una seria revisione del meccanismo di formazione dei prezzi alla produzione. Quando questi sono troppo bassi è evidente che il risparmio è sulla mano d'opera".

AIAB da sempre si batte per un'agricoltura che non solo sia biologica ma anche etica e giusta. Cioè sia non solo benefica per la salute dei consumatori e per l'ambiente ma anche rispettosa dei diritti dei lavoratori.
"Non può esserci una cosa senza l'altra – conclude Vizioli - e i consumatori devono esserne consapevoli. Per questo sia la filiera sia il processo di produzione devono essere chiaramente raccontati nell'etichetta, così da permettere al consumatore di scegliere e assumersi la responsabilità di quello che compra".

 

Ufficio Stampa AIAB

Michela Mazzali

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