aiab-calabria-terre-bioRoma, 13 dicembre 2016 - AIAB Calabria ringrazia la Giunta Regionale per aver accolto e messo in atto la proposta avanzata dall'associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica relativamente alla questione glifosato. La Calabria ha infatti deciso di eliminare il glifosato da tutto il suo territorio, escludendo le aziende agricole che utilizzano il diserbante dichiarato cancerogeno dall’Agenzia specializzata dell’OMS, dai finanziamenti del PSR (piano di sviluppo rurale). E’ la prima regione italiana a eliminare dai disciplinari dell’agricoltura integrata il glifosato,

 

un fitofarmaco il cui utilizzo è stato prorogato fino alla fine del 2017 dalla Commissione europea, dopo che l’opinione pubblica ne aveva richiesto la completa eliminazione.

La richiesta, partita da AIAB già nel 2015  e indirizzata a tutte le regioni italiane ha trovato poi una sua forza espressiva sempre crescente nella coalizione italiana STOPGlifosato che, nata dietro la spinta di AIAB, ad oggi raccoglie 45 sigle di associazioni agricole, ambientali e di tutela della salute.

    • “Siamo fiduciosi – dice Vincenzo Vizioli, presidente di AIAB -  che sul solco della regione Calabria  si muoveranno molte altre regioni. La scelta della Calabria, inoltre, rompe il fronte di omertà mantenuto da tutte le altre Regioni, che invece di tutelare consumatori e l’ambiente, si trincerano, per pavidità nei confronti della multinazionale Monsanto, dietro le scelte scellerate e piratesche dell'UE. ”   
    • Il fronte di chi combatte il glifosato si sta dunque sempre più irrobustendo e a dimostrarlo è arrivata anche una sentenza della Corte di Giustizia europea che ha accolto la richiesta di Greenpeace e PAN (Pesticide Action Network) Europe stabilendo che i test di sicurezza condotti dalle aziende chimiche per valutare i pericoli dei pesticidi devono essere resi pubblici. Si tratta, infatti, per la Corte, di studi che rientrano nell’ambito delle "informazioni sulle emissioni nell'ambiente", come definito ai sensi della Convenzione di Aarhus e delle norme Ue che hanno recepito questa Convenzione.