Chi è AIAB

AIAB  è un' associazione di produttori, tecnici e cittadini-consumatori.

AIAB è la messa in rete del movimento biologico e rappresenta prioritariamente gli interessi dei produttori biologici, attraverso la promozione dell'agricoltura biologica quale modello di sviluppo sostenibile, basato sui principi di salvaguardia e valorizzazione delle risorse, rispetto dell’ambiente, del benessere animale e della salute di chi consuma. L’agricoltura biologica è, infatti, un modello di sviluppo per le campagne italiane alternativo all’”agricoltura industriale”, capace di indirizzare in senso ecologico i comportamenti degli operatori e dei cittadini e, in particolare, il loro approccio al metodo di produzione e al consumo. Gli interessi dei produttori biologici riguardano gli interessi dei cittadini-consumatori ed esaltano il ruolo e la funzione dei tecnici specializzati in agricoltura biologica.


Perché  AIAB

AIAB permette di essere in rete, di mettersi in contatto con altri produttori, tecnici e consumatori, con altre esperienze che consentono di migliorare l'organizzazione aziendale e il rapporto con i consumatori, di avere un rapporto con tecnici qualificati e selezionati ed infine con nuovi mercati.
AIAB rappresenta gli interessi dei produttori biologici, li sostiene negli aspetti tecnici e burocratici e ne valorizza il loro ruolo; facilita il loro accesso al mercato; informa e forma i consumatori; forma ed aggiorna i tecnici in agricoltura biologica; è soggetto di ricerca perché  l'innovazione è elemento caratterizzante di un  produttore biologico. Inoltre, AIAB promuove ovunque nel mondo la concretizzazione della sostenibilità ambientale e sociale, e della sovranità alimentare tramite il modello dell'agricoltura biologica.

Nel complesso l’agricoltura biologica rappresenta una risposta positiva ai principali problemi generati nelle campagne italiane dall’agricoltura intensiva e produttivistica:i danni ambientali e quelli territoriali che hanno rotto l’equilibrio ecologi top e territoriale tra le aree di pianura, collina e montagna che caratterizza il territorio italiano.

Inoltre l’agricoltura biologica si è dimostrata   un importante fattore di dinamismo e innovazione dell’agricoltura e dei territori rurali, nonché di rinnovamento e qualificazione degli addetti agricoli, perché:

  • rimette al centro delle decisioni aziendali il produttore/contadino, cui è affidata la gestione del territorio, compito che esalta il  ruolo di  utilità sociale dell’azienda agricola e integra quello di operatore economico, un operatore che deve percepire un giusto reddito ed ottenere il riconoscimento della collettività per un’attività che ha un forte legame positivo con il territorio e che rispetta le regole sancite dalle norme del metodo di produzione biologico;
  • é un modello di sviluppo sostenibile che garantisce l’affermazione della sovranità alimentare, restituendo un ruolo decisionale alle comunità locali che individuano in questo metodo il modello agro-ecologico volto a garantire  il proprio diritto ad esercitare il controllo sulle proprie risorse, per un'alimentazione sana ed equa per tutti; in quanto modello di sviluppo sostenibile, l’agricoltura biologica non riguarda solo la produzione alimentare, ma influisce su tutti i processi di produzione legati ai prodotti di origine agricola: dal tessile alla cosmesi, dalla detergenza alla produzione di mezzi tecnici, fino a tutti i servizi che l’azienda può offrire, quali ristorazione, ospitalità, informazione, formazione. 
  • Infine, l’agricoltura biologica è un elemento fortemente caratterizzante l’agricoltura sociale e non soltanto perché la gran parte delle esperienze private e cooperative di agricoltura sociale utilizza il metodo di produzione biologica, ma per le forti assonanze e motivazioni comuni che legano agricoltura biologica e agricoltura sociale, con particolare riferimento alla capacità di accumunare e valorizzare qualità ambientale e qualità sociale.

Da chi è composta AIAB

Il Comitato Esecutivo Federale è l'organo esecutivo dell'associazione, presieduto dal Presidente in carica Vincenzo Vizioli e composto dai seguenti membri

Vincenzo Vizioli, romano di nascita, umbro di adozione già presidente AIAB dal 1999 al 2005 e attualmente presidente di AIAB Umbria, è un agronomo laureato all’Università di Perugia. Ha compiuto la scelta del biologico grazie ad Ivo Totti che considera il suo maestro del biologico italiano. Ha lavorato con e per AIAB dalla sua nascita. Durante la sua prima presidenza, AIAB ha ceduto l'attività di controllo e certificazione dedicandosi esclusivamente alla rappresentanza dell'attività del settore biologico. Nel 2005 ha fondato il comitato promotore della FIRAB scientifico di cui è poi diventato il Presidente.

Luis Urra è impegnato dal 2000 in AIAB nelle attività di promozione e servizi e dal 2010 è vicepresidente di AIAB Calabria. Nell’incarico attuale il suo impegno sarà concentrato sullo sviluppo economico e associativo dove l’obiettivo centrale sarà quello di fare associazione in un modo che non guarda soltanto all’agricoltura biologica, nella sua specificità del metodo agricolo, ma come motore trainante per organizzare, sviluppare e qualificare i territori con la partecipazione attiva di tutti

Dott.ssa Annalisa Gallucci, laureata in Scienze Agrarie all'Università di Perugia, dopo aver conseguito nel 2001 il Master in "Agricoltura Biologica e Biodinamica" presso l'Università di Firenze, ha iniziato una collaborazione , che dura da oltre 10 anni, con AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica), dedicandosi al settore della Formazione.
Referente dello "Sportello Filiera Corta" per il Comune di Roma, ha maturato una vasta esperienza con il mondo dei consumatori (consumo responsabile, gruppi d'acquisto ecc.). Ha coordinato il settore-scuola, animando le attività di promozione delle mense bio ed il programma formativo "bioscuola" con attività nelle scuole, nelle aziende agricole e presso la CAE (Città dell'Altra Economia). L' esperienza educativa le ha consentito di maturare una specificità nel settore Alimentazione e Salute , di cui ora è la responsabile. Ha promosso e organizzato progetti atti a promuovere la relazione tra cibo, salute ed ambiente, in riferimento alla prevenzione e allo sviluppo sostenibili . In un'ottica di integrazione e collaborazione tra le diverse realtà del mondo della promozione della salute, da qualche anno collabora con strutture ospedaliere in progetti che intendono favorire una maggiore consapevolezza del legame tra la salute, la sana alimentazione e la qualità dei prodotti da agricoltura biologica.

 

 

 

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