BIOGEA

Nuovi sistemi di produzione di piante industriali in regime biologico di elevata sostenibilità, tracciabilità e competitività: la barbabietola da zucchero e il pomodoro da industria

Il progetto si poneva l'obiettivo di studiare e mettere a punto nuovi sistemi di produzione in regime biologico per le piante industriali più importanti nel nostro paese: la barbabietola da zucchero e il pomodoro da industria.L’acquisizione di conoscenze scientifiche inerenti le pratiche colturali biologiche rappresenta una necessità imprescindibile per detenere la leadership italiana nell’agricoltura biologica in ambito europeo.

Per la coltivazione di barbabietola da zucchero e di pomodoro da industria, l'adozione del regime biologico attualmente si avvale delle poche conoscenze scaturite da specifiche ricerche e sperimentazioni; i coltivatori, fino adesso pochi, cercano di trasferire a queste colture le innovazioni messe a punto per altre specie e contesti colturali. Le ricerche che si intendono affrontare con questo progetto, sono state impostate con un approccio di filiera, in considerazione del fatto che un prodotto biologico che abbia le caratteristiche per imporsi sul mercato, non può che nascere da una collaborazione tra i soggetti della filiera: agricoltori, trasformatori, grande e piccola distribuzione organizzata devono agire nell'ambito di un progetto che li veda alleati per un comune obiettivo.

La ricerca proposta mira quindi a fornire risposte e offrire soluzioni ai problemi che gli operatori incontrano nelle varie fasi della produzione e prevedere il trasferimento nel mondo operativo dei risulti acquisiti. Le aree di ricerca approfondite con il presente progetto riguardano: la gestione della fertilità del suolo, la gestione della coltura, la qualificazione del prodotto ottenuto, la identificazione di descrittori di filiera, la valutazione della sostenibilità economica e della competitività.

Si è operato in due aziende convertite e regime biologico (ma che dispongono di aree attigue a regime convenzionale) situate una a Nord (Azienda "Marani"- Ravenna) e una a Sud (Azienda F.lli Rossi - Lucera -Foggia), aree accomunate dalla diffusa coltivazione di barbabietola da zucchero e pomodoro da industria, differenziate però dalle condizioni pedo-climatiche e dai contesti socio-culturali. In ciascuna azienda, su terreno convertito a biologico, in parcelle di superficie rappresentativa (10.000 mq), è stato studiato un modello di avvicendamento triennale, con la coltura industriale (barbabietola o pomodoro) che chiude la rotazione; essa è stata preceduta da colture principali e intercalari che apportano al terreno input diversi, essenziali per una gestione sostenibile della fertilità del suolo: azoto (ad opera della leguminose da granella), effetto rinettante sulle malerbe (ad opera della canapa da fibra), azione biocida (ad opera di Brassicacae); in tal modo, la coltura industriale ha fruito degli effetti sul suolo delle colture che le hanno precedute.

Il dispositivo sperimentale rappresenta la base operativa nella quale convergono le ricerche inerenti:
1. la gestione della sostanza organica del suolo e dei nutrienti;
2. il controllo con metodi biologici dei patogeni tellurici e del filloplano delle due specie industriali studiate;
3. il controllo delle piante infestanti con metodi non convenzionali;
4. la valutazione della qualità del prodotto raccolto prima e dopo la trasformazione industriale;
5. identificazione di descrittori bio-molecolari e metabolici

Coordinamento: P. Ranalli - ISCI - (CRA- Dipt. Trasformazione e valorizzazione prodotti agro-industriali, Roma)
Link: www.isci.it