Ogm. In Friuli forte rischio di contaminazione

Aiab invita a scrivere al Presidente della Repubblica

 

 

In Friuli si sta consumando in queste ore il primo caso di contaminazione in campo aperto con Ogm in Italia. Il nostro paese, fin'ora rimasto sempre nei fatti Ogm-free, rischia di avviare un processo irreversibile, a causa dell'immobilismo del Governo e dei tempi eccessivamente lunghi della magistratura.

In Friuli si sta consumando in queste ore il primo caso di contaminazione in campo aperto con Ogm in Italia.

Il nostro paese, fin'ora rimasto sempre nei fatti Ogm-free, rischia di avviare un processo irreversibile, a causa dell'immobilismo del Governo e dei tempi eccessivamente lunghi della magistratura.

Lo scorso 25 aprile un agricoltore ha dichiarato di aver proceduto alla semina, assolutamente illegale, di mais geneticamente modificato. L'Assessore all'Agricoltura della Regione Friuli Venezia Giulia, Claudio Violino ha poi presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Udine a seguito di una segnalazione relativa ad un terreno nel Comune di Fanna (Pn), nel quale risultava la semina di mais transgenico.

 

Successive analisi realizzate dell'Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale, confermavano che foglie di mais inviate anonimamente alla Regione erano in effetti provenienti da piante geneticamente modificate.

Nonostante in questo periodo le piante comincino ad essere in fiore, con un fortissimo rischio di impollinazione di campi vicini, il Procuratore di Pordenone, Antonio Delpino, ha deciso di concedere un intero mese per la stesura della relazione peritale, necessaria a seguito di una denuncia di Coldiretti.

Un mese per un'analisi i cui risultati sono conoscibili al massimo dopo 3 giorni dai rilevamenti.

 

L'Associazione Italiana  Agricoltura Biologica, che in Friuli fa parte del coordinamento di 50 associazioni nato la scorsa primavera per contrastare il rischio Ogm, è tra i firmatari di una lettera aperta a Giorgio Napolitano.

 

Insieme a una Task Force di cui fanno parte tra gli altri, Greenpeace,Slow Food, Legambiente, Crocevia e Wwf, chiediamo al Presidente della Repubblica, in quanto massima autorità del Csm, di intervenire con urgenza sulla Procura di Pordenone per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche e in particolar modo per impedire che tale contaminazione risulti di fatto permessa da una incomprensibile dilazione dei tempi.

 

Aiab invita tutti i cittadini italiani a scrivere a Giorgio Napolitano per scongiurare il rischio contaminazione Ogm in Friuli e nel resto d'Italia.

 

La "TASK FORCE per un'Italia libera da OGM" è sostenuta da: Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Amab, Campagna Amica, Cia, Città del Vino, Cna Alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, Fai, Federconsumatori, Ferderparchi, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Greenpeace, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Movimento difesa del cittadino, Slow Food, Unci, Vas, Wwf.