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Metodi indiretti per la gestione delle infestanti in orticoltura biologica

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Nei sistemi orticoli biologici, le rotazioni, l’uso di ammendanti organici, l’impiego di colture intercalari e consociate di copertura e da sovescio e le lavorazioni hanno rilevanti effetti sulla qualità del suolo, sul sequestro del carbonio, sulla dinamica dell’azoto e la gestione della fertilità (Gaskell et al., 2000). Molti ritengono che l’impiego di compost e di cover crops in orticoltura biologica può consentire l’ottenimento di produzioni del tutto simili per quantità e qualità rispetto a quelle convenzionali (Delate et al, 2003). Pertanto, le priorità di ricerca in orticoltura biologica sono da più parti identificate nell’individuazioni di rotazioni colturali efficienti, nello studio del ruolo delle colture intercalari e consociate di copertura e da sovescio per il controllo delle infestanti e nell’interazione con gli elementi nutritivi, nello studio delle relazioni tra gestione dell’N e presenza/danno delle infestanti e, infine, nello studio del rapporto tra metodi di coltivazione basati sui principi agro ecologici e qualità degli ortaggi (Waltz, 1999; Waltz, 2004; Sooby et al., 2007; Caturano et al., 2008).


 Con riferimento alla specifica tematica del controllo delle infestanti nei sistemi orticoli biologici, per determinare un significativo avanzamento delle conoscenze e delle tecniche è necessario spostare l’attenzione dalle tecniche di controllo cosiddette “dirette” (es. uso dei film plastici, controllo meccanico, pirodiserbo, ecc.), ai metodi indiretti (o agronomici), in base all’approccio agro-ecologico di sistema.

 Al fine di migliorare le tecniche di gestione dell’agro-ecosistema e di ottimizzare la gestione delle relazioni tra le piante ed il suolo, il progetto si pone l’obiettivo generale di migliorare le conoscenze sui metodi agronomici (o indiretti) di controllo delle specie vegetali infestanti dei sistemi orticoli biologici e mettere a punto tecniche e procedure operative trasferibili agli operatori di settore. In termini specifici, gli obiettivi individuati sono:

  • identificazione dei punti critici e ottimizzazione degli avvicendamenti colturali orticoli al fine di ridurre l’impatto delle infestanti;
  • introduzione delle coperture vegetali da sovescio e valutazione di differenti metodi di terminazione delle stesse (es: sovescio classico VS terminazione conservativa);
  • introduzione delle coperture vegetali consociate a specie orticole di interesse economico a ciclo primaverile estivo;
  • introduzione delle coperture vegetali consociate a specie orticole di interesse economico a ciclo autunno vernino;
  • studio delle relazioni di competizione (nutrienti, acqua) tra coltura principale, copertura vegetale ed infestante;
  • trasferire agli operatori di settore, tramite strumenti direttamente fruibili (vedi attività di divulgazione), informazioni di carattere generale sul ruolo dei metodi agronomici per il controllo delle infestanti e per il miglioramento della fertilità dei suoli e indicazioni specifiche sui risultati ottenuti dal progetto.

Inizio: aprile 2010

Fine: ottobre 2011

Coordinatore: Stefano Canali, CRA- RPS (Centro per lo studio delle relazioni tra pianta e suolo)

Partner di progetto
: CRA –ORA (Unità di Ricerca per l’Orticoltura), CRA-SCC(Unità di ricerca per lo studio dei sistemi colturali)

Altre collaborazioni:
  AIAB, Università degli studi di Sassari, Dipartimento di Scienze agronomiche e genetica vegetale agraria.