EUVINBIO

Applicazione norme europee di vinificazione biologica e miglioramento della qualità e della conservabilità dei vini biologici nel rispetto delle peculiarità territoriali


Obiettivo del progetto: Il progetto intende trasferire in modo rapido ed efficiente le tecniche innovative di vinificazione che permettono di rispettare il regolamento europeo sulla vinificazione biologica ma allo stesso tempo di ottenere vini di buona qualità sensoriale, in grado di affrontare con successo il confronto sia con i vini convenzionali che con i vini biologici provenienti da altri paesi ed accedere quindi al mercato locale ed internazionale con buone prospettive.
Per raggiungere lo scopo generale del progetto si sono determinati i seguenti obiettivi specifici:

  1. utilizzare il know-how sviluppato nell'ambito del progetto ORWINE ed di altri progetti di ricerca sull'argomento trasferendoli alle cantine biologiche ed interessate a divenirlo nelle diverse regioni italiane e tenendo conto delle specificità
  2. approfondire le conoscenze scientifiche sulle condizioni di conservazione (temperatura, tenore in ossigeno) e sui fattori legati alla composizione dei vini (contenuto in tannini, HCTA, glutatione, SO2,..) in grado di modificarne la shelf-life. Queste acquisizioni scientifiche vogliono essere di supporto alle decisioni ed agli interventi delle strutture ministeriali, relativamente alla riduzione dell’impiego di additivi, in particolare della SO2, nella produzione di vini biologici.
  3. diffondere la conoscenza dei contenuti del regolamento europeo sulla vinificazione biologica e la sua corretta applicazione tra gli operatori ed i principali attori del mercato.



Azioni previste dal progetto:

  1. allestimento rete aziende pilota in tutte le regioni italiane (utilizzando l'esperienza ORWINE ed ampliandola). Applicazione in esse di protocolli di vinificazione sperimentali e loro valutazione. Individuazione punti critici del processo.
  2.  Analisi scientifica dell'influenza sulla shelf-life dei vini di molecole ad azione antiossidante presenti/aggiunte nei vini biologici, valutando l'effetto della cultivar, dei sistemi di vinificazione, delle tappature utilizzate e delle pratiche enologiche relative;
  3. divulgazione tramite workshop e giornate di cantina, tramite realizzazione di video rivolti ai produttori e tecnici ma anche di specifici materiali rivolti a buyer e consumatori nonché di materiale editoriale che verrà reso disponibile in diverse forme (digitale e cartaceo).


Inizio: aprile 2010
Fine: ottobre 2011
Coordinatore: Antonella Bosso, CRA-Centro di Ricerca per l’Enologia
Partner di progetto: AIAB, Vinidea
Altre collaborazioni: Università degli Studi di Udine, Dip. Scienze degli Alimenti, prof. Roberto Zironi