Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 12, 15 Aprile 2011


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Editoriale

Vino Bio: una occasione da non mancare

Se n’è parlato al Biofach, se n’è parlato all’ultimo SCOF, se n’è parlato al Vinitaly e all’ultimo Advisory Group di Bruxelles. Oramai si parla quasi più di vino biologico che di biologico, e c’è il rischio che questo regolamento diventi una chimera. Si era arrivati ad un passo dall’approvazione e poi tutto è tornato in alto mare: manca solo l’accordo tra Stati Membri sulla quantità di solforosa. 

Tutto il pacchetto che differenzia il vino biologico dalle regole dell’OCM sono già state digerite da tutti, ed è stato questo comunque un passaggio non da poco, al cui raggiungimento anche AIAB ha fornito un importante contributo. Manca ancora l’ultimo scoglio e ci sembra che ci sia una discreta disponibilità da parte delle istituzioni, anche quelle comunitarie, per poter arrivare ad un accordo. Ma ancora bisogna lavorare molto, soprattutto in ambito europeo, e AIAB è ancora una volta in prima linea. 

La 'Carta europea per il vino biologico' documento che stabilisce delle regole private, condivise da numerose associazioni di produttori in tutta Europa, sta diventando sempre di più uno strumento di rete per far circolare le informazioni sul vino bio e, allo stesso tempo, sta diventando un formidabile strumento di pressione verso le istituzioni. Se il movimento del biologico internazionale si ritrovasse a fare sistema sui principi enunciati nella carta sarà allora molto più semplice che il regolamento europeo sul vino bio non resti soltanto una chimera.

 

Pietro Biancanna

 

 

 

 


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

La Politica Agricola Comune al centro di PrimaveraBio 2011, la campagna nazionale AIAB di promozione del biologico


Campagna referendaria, istruzioni per l’uso


Vino da uve biologiche, dicitura in etichetta fino al 2012




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Land grabbing, Via Campesina e AIAB: "Gli investimenti nell’agricoltura di grande scala non hanno nulla a che fare con la sicurezza alimentare!"


I vari costi dei fertilizzanti (chimici)


Perugia 15 aprile, la PAC ci riguarda e oggi parlo io! 


Vino Bio: una occasione da non mancare

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

La Politica Agricola Comune al centro di PrimaveraBio 2011, la campagna nazionale AIAB di promozione del biologico

Parte oggi “PrimaveraBio 2011”: la campagna nazionale di promozione del biologico organizzata dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Alpa, CTM Altro Mercato e realizzata con il Patrocinio del ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che si terrà in tutta Italia dal 15 aprile al 31 maggio 2011. 

Per tutta la durata della campagna le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, consumatori e scuole per fare conoscere la loro capacità di produrre cibi di alta qualità, salvaguardando allo stesso tempo l’ambiente e fornendo alla collettività importanti servizi ecosistemici. Da Nord a Sud le aziende agricole bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e organizzeranno visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione. In ogni appuntamento, inoltre, verrà distribuito materiale informativo sulla Politica Agricola Comune. E per favorire l’incontro tra produttori e consumatori AIAB organizza gite organizzate - trasferimenti in pullman compresi - alle aziende bio in 18 Regioni. 

Gli obiettivi dichiarati della campagna sono: favorire i consumi dei prodotti biologici locali, promuovere un modello di sviluppo e stili di consumo eco-sostenibili, stimolare una riflessione sulla qualità dell’alimentazione, promuovere la conoscenza del paesaggio e del territorio. Questioni tutte condizionate dalla PAC, la Politica Agricola Comune che oggi è di nuovo in discussione. 

Non a caso “PrimaveraBio 2011”, edizione numero dieci della campagna, è dedicata proprio alla Politica Agricola Comune e racconterà ai cittadini cos’è la PAC, perché ci riguarda tutti e quale PAC vogliamo a partire dal 2013. Un tema che nel corso della campagna verrà affrontato anche con un dossier che metterà a fuoco i finanziamenti europei all’agricoltura, la quota di tali finanziamenti che va all’Italia, come vengono distribuite queste risorse e come potrebbero essere distribuite più efficacemente. Il tema della PrimaveraBio 2011, infatti, è: “La PAC ci riguarda”. Proprio in questi mesi nell’UE è in corso di definizione la nuova Politica Agricola Comunitaria e questo processo decisionale dovrebbe coinvolgere tutta la società civile. Perché discutere di politica agricola significa parlare di alimentazione, salute e territorio, di chi può continuare a produrre nonché della qualità della vita delle aree rurali europee.

Per consultare il programma delle iniziative regione per regione www.primaverabio.aiab.it

 

Campagna referendaria, istruzioni per l’uso

E' disponibile un vademecum del “Comitato vota Sì per fermare il nucleare”, spiega come usare al meglio gli spazi di propaganda indiretta e informazione elettorale, come facilitare la partecipazione al voto di tutti i cittadini, compresi studenti e lavoratori fuori sede e residenti all’estero. 

La campagna referendaria, ai sensi delle leggi elettorali vigenti, avrà formalmente inizio 30 giorni prima la data prevista per il voto, quindi il 13 maggio. Questo non significa assolutamente che prima di quella data non sia possibile spiegare ai cittadini italiani le ragioni del SI al referendum per fermare il nucleare. 

La data del 13 maggio riguarda la propaganda tramite manifesti elettorali sugli appositi spazi, diffusione dei “santini” elettorali, spazi elettorali all’interno di programmi radio-televisivi e sulla stampa che, appunto, non potranno partire prima di quella data. Fino ad allora saremo liberi di svolgere attività di sensibilizzazione sulle ragioni del referendum e del SI’ in tutte le forme che riterremo opportune. 

Dal 13 maggio, previa domanda, potremo svolgere propaganda indiretta e avvalerci degli spazi elettorali regolati. Inoltre, per facilitare studenti e lavoratori fuori sede, come a ogni consultazione elettorale, è previsto il rilascio di biglietti ferroviari nominativi per viaggi di andata e ritorno - dietro esibizione della tessera elettorale e di un documento d'identità - con applicazione della riduzione del 60% sulle tariffe ordinarie.

Per approfondire tutte le possibilità di informazione e agevolazione del voto legate ai referendum, consulta il vademecum Campagna referendaria: istruzioni per l’uso preparato dal “Comitato vota Sì per fermare il nucleare”
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Europa

Vino da uve biologiche, dicitura in etichetta fino al 2012

E' in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea un regolamento che permetterà ai vini già in cantina e bottiglia, nonchè a quelli della vendemmia 2012, di recare in etichetta la dicitura “vino da uve biologiche”, pur senza possibilità alcuna di utilizzo del logo comunitario. Tale provvedimento sana una situazione critica creatasi dopo la sospensione, l'estate scorsa, del regolamento europeo sulla vinificazione bio. Tuttavia è un provvedimento ‘a tempo’, che scade il 31 luglio 2012 . AIAB è  favorevole all’iniziativa, ma ribadisce che tale provvedimento non sana la situazione del vino biologico. Resta una grande attesa  per il regolamento europeo sulla vinificazione biologica, regolamento che non è più procrastinabile visto l'interesse dei consumatori e dei produttori evidenziatosi anche in occasione dell'ultimo Vinitaly.

 

Suinicoltura, la proposte di Via Campesina contro la crisi del comparto 

In occasione del 3° incontro del Gruppo Consultivo Suinicolo allargato ai rappresentanti dei 27 Stati membri, il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC), di cui AIAB  fa parte, ha denunciato come da diversi anni il prezzo pagato ai produttori suinicoli sia rimasto al di sotto dei costi di produzione e come il recente aumento dei prezzi dei mangimi abbia ulteriormente aggravato una situazione di ricorrente crisi strutturale. Per uscire dall’emergenza ECVC ha inoltre proposto di regolare la produzione europea in base alla domanda effettiva di carne di maiale, di fissare una soglia massima di suini per azienda e per ettaro, e di fermare la concentrazione della produzione. 

 

 

Consumo di suolo, anche nell’UE le aree urbane stanno erodendo i terreni agricoli, AIAB: “Contro la cementificazione dei nostri suoli dovrebbe intervenire la PAC” 

La cementificazione sta mangiando una quota sempre maggiore di superficie agricola anche in Europa. A lanciare l’allarme non sono i ‘soliti ambientalisti’, ma l’European Environment Agency (EEA) che nel suo recente SOER2010 dedica il capitolo Land use proprio all’analisi del cambiamento della destinazione d’uso del suolo nel periodo 2000/2006. La prima tendenza che emerge dal rapporto è la crescita della superficie artificiale europea - composta prevalentemente da aree residenziali, commerciali e ricreative – a scapito dei terreni agricoli del Vecchio Continente.

Il consumo di suolo rappresenta, anche a livello europeo, una delle minacce più preoccupanti per la biodiversità e per l’accesso alla terra. Per contrastare e fermare la crescente cementificazione delle superfici agricole europee dovrebbe intervenire in modo deciso la Politica Agricola Comune (PAC). In particolare la PAC dovrebbe dare nuovo impulso alle aree agricole delle zone cosiddette svantaggiate, o ad alto valore naturale, come le nostre montagne e le nostre aree collinari, aumentando i finanziamenti destinati a queste aree. Oltre all’intervento della PAC sarebbero necessarie anche politiche nazionali di ricomposizione fondiaria e tutela del territorio. È il commento dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) agli allarmanti dati sulla cementificazione del territorio che arrivano dall’Agenzia Europea per l’Ambiente. 

Se è vero che attualmente la superficie artificiale europea rappresenta il 4% della superficie totale, è altrettanto vero che dal 2000 al 2006 si sono persi ben 600 mila ettari di terreni agricoli facendo segnare un consistente +3,4% alle aree cementificate europee. Un fenomeno cui hanno contribuito in modo determinante non solo le aree residenziali, m anche l’incremento delle infrastrutture e di zone destinate a siti economici, in particolare in paesi come l’Irlanda e l’Olanda.  E mentre crescono cemento e aree urbane, vengono erose le superfici agricole: sempre nel periodo 2000/2006 i terreni a uso dei seminativi e delle colture permanenti si sono ridotti dello 0,2%, mentre quelli destinati al pascolo sono diminuiti dello 0,3%. Altro fenomeno preoccupante è l’abbandono delle aree rurali marginali e remote a favore di una sempre maggiore concentrazione dell’agricoltura nelle aree più fertili. 

La combinazione di urbanizzazione, cementificazione e agricoltura intensiva non solo mangiano suolo, ma provocano anche il degrado dei terreni, minacciano i servizi ecosistemici  forniti naturalmente dalle superfici agricole e causano la perdita della fauna selvatica. Come se non bastasse sono in declino anche le aree semi-naturali, le zone umide e le zone ricche di biodiversità. 

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Mondo


Land grabbing, Via Campesina e AIAB: "Gli investimenti nell’agricoltura di grande scala non hanno nulla a che fare con la sicurezza alimentare!"

Dalla Conferenza Internazionale sul Land Grabbing, che si è tenuta dal 6 all’8 aprile presso l’Institute of  Development Studies (IDS) dell’Università del Sussex, è emerso come questo fenomeno abbia ormai assunto una dimensione di scala e una velocità da record con la conseguenza evidente di una sempre maggiore e preoccupante espropriazione delle comunità rurali e urbane, in particolare dei piccoli produttori agricoli. Organizzata dalla Land Deals Politics Iniziative (LDPI), in collaborazione con il Journal of Peasant Studies, la Conferenza ha visto soprattutto la partecipazione del mondo accademico, ma anche di personale FAO, IFAD e della Banca Mondiale, nonché della società civile e dei movimenti contadini. 

Nei 32 gruppi di lavoro della Conferenza sono stati presentati oltre 100 lavori. Un altissimo numero di studi che mostrano tutti come la terra, l’acqua e le risorse naturali vengano depredati da corporazioni, multinazionali, élite e governi e come il meccanismo di appropriazione indebita di questi beni comuni passi per  investimenti nel settore agricolo, zone economiche speciali, turismo e programmi di conservazione, o ancora per progetti di mitigazione dei cambiamenti climatici e per speculazioni finanziarie.  E in tutti questi studi non è stato trovato neanche un caso che presenti risultati positivi per le comunità locali, la sicurezza alimentare, l'occupazione, o la sostenibilità ambientale. 

“Il land grabbing punta a un profitto del 20% per gli investitori  e rappresenta un fenomeno di vera e propria speculazione finanziaria – ha denunciato Andrea Ferrante, presidente nazionale AIAB e membro del Coordinamento Europeo di Via Campesina -. Questo è il motivo per cui il land grabbing è assolutamente incompatibile con la sicurezza alimentare: la produzione di cibo, o qualsiasi altra attività economica legittima, non può che portare utili del 3-5%. In altre parole, il land grabbing aumenta la mercificazione dell'agricoltura e il suo unico scopo è l'eccesso di remunerazione del capitale di speculazione ". 

Dello stesso avviso Yulian Junaidi Jasuan, della Federazione dei contadini indonesiani (SPI), secondo cui il land grabbing rappresenta un crimine globale per arginare il quale sarebbe necessaria almeno una moratoria internazionale.  Infine, secondo il  Relatore Speciale dell’ONU per il Diritto al Cibo Olivier De Schutter, cercare di fare investimenti su vasta scala più "responsabili" non è sufficiente. "La preoccupazione reale rispetto a questi grandi investimenti in terreni agricoli dovrebbe piuttosto essere – ha spiegato De Schutter -  che svendere la terra ai grandi investitori si tradurrà in un tipo di agricoltura industriale che avrà scarsa capacità di ridurre la povertà. Al contrario  politiche di supporto dell’accesso alla terra e all’acqua per le comunità agricole locali avrebbero un effetto di mitigazione della povertà molto più forte e incisivo. Anziché risolvere il problema della fame nel mondo, accelerare il passaggio verso forme di agricoltura altamente meccanizzata e di grande scala peggiorerà il problema".

 

Accaparramento della terra, abbiamo tutti il dovere di resistere al furto di terra e di sostenere le comunità che lottano per la loro dignità! 

Il fenomeno sempre più diffuso del land grabbing è stato uno dei principali assi della mobilitazione degli ultimi Forum Sociale Mondiale (FSM) di Dakar. I vari movimenti sociali, gruppi religiosi, ambientali, di sviluppo e organizzazioni dei diritti umani hanno organizzato una serie di eventi che ruotano attorno questo problema. Una delle più rilevanti è state convocata congiuntamente dalla rete di contadini e di produttori agricoli dell'Africa occidentale (ROPPA), Via Campesina e FIAN e si è concentrata in particolare sulle strategie di azione. Leader contadini di diversi Paesi hanno evidenziato l'importanza della sensibilizzazione della società in generale sui gravi effetti delle appropriazioni di terreni, sulla minaccia che questo fenomeno comporta per tutti. Essi hanno chiesto azioni comuni a tutti i livelli e in diversi campi, tra cui informazione, ricerca, sensibilizzazione.  Nel corso dell’iniziativa è stato lanciato un forte appello contro il fenomeno del land grabbing. 

Nelle intenzioni degli ideatori, l’appello dovrebbe servire a fare pressione sulla politica, ma anche come un veicolo per creare ampie alleanze a livello locale, nazionale e internazionale e ad aprire la strada a grandi mobilitazioni per supportare tutte le comunità e le organizzazioni dei popoli  che si difendono contro il furto di terra a terra. 

In Italia l'appello è stato lanciatoil 26 marzo da Milano durante la manifestazione Fa' la cosa giusta! da un gruppo di associazioni, tra cui AIAB, TN, Re.Te, FOCSIV, CIC, FAIR e Action Aid, sostenute dal CISA (Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare).

L'appello contro il land grabbing è disponibile anche su internet. Firma l’appello on-line!

 

Via Campesina lancia un appello in solidarietà del Giappone 

Il coordinamento internazionale di Via Campesina esprime le sue più sincere condoglianze e la sua solidarietà a tutto il popolo giapponese, a tutte le persone che hanno perso le loro famiglie, amici, case, mezzi di sussistenza, a tutti coloro che sono stati colpiti dal sisma e dallo tsunami, e tutti coloro che vivono nella paura di una fuga radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima.

Per dare un aiuto concreto al popolo giapponese così duramente colpito, Nouminren, associazione giapponese di agricoltori aderente a Via Campesina, ha destinato un conto corrente alle donazioni per il Giappone e si sta appellando a tutti i movimenti e le associazioni che fanno parte del network internazionale di Via Campesina, così come alle associazioni vicine, alle organizzazioni dei popoli e della società civile, nonché a tutti i cittadini interessati, per invitarli a partecipare all'iniziativa e ad aiutare la popolazione del Giappone nel momento del maggior bisogno. Ogni donazione, per quanto piccola, può fare la differenza e supportare le operazioni di soccorso. 

Tanto più che il terremoto e l’allarme nucleare di Fukushima continuano a non dare tregua al popolo giapponese: dall’11 al 28 marzo ci sono state più di 811 scosse di assestamento e dalla centrale nucleare arrivano ogni giorno notizie peggiori. 

Per inviare il proprio sostegno basta un click di mouse, infatti è possibile fare donazioni dal sito internet di Via Campesina  www.viacampesina.org e fare clic sul pulsante DONATE.

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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

I vari costi dei fertilizzanti (chimici)

L’eccesso di azoto utilizzato dall’agricoltura costa tra i 70 e i 320 miliardi di euro su scala europea in termini di salute umana e ambientale, più del doppio dell’extra reddito ottenuto con l’applicazione di fertilizzanti azotati nell’agricoltura continentale, secondo un recente studio frutto dello European Nitrogen Assessment (1). 200 ricercatori di 21 paesi cercano dunque di individuare percorsi di riduzione delle perdite e di minimizzazione dei relativi impatti su acqua, aria, suolo, ecosistema e clima. 

Tra i messaggi chiave del rapporto, emerge che: almeno 10 milioni di europei bevono acqua con concentrazioni di nitrati superiori alle soglie raccomandate; fioriture algali eccessive e aree morte si rinvengono nei mari del Nord, Adriatico, e Baltico e lungo le coste della Bretagna; nelle foreste di due terzi d’Europa la deposizione di azoto atmosferico ha causato almeno il 10% della perdita di biodiversità vegetale.

I fertilizzanti sono usati dunque poco razionalmente e molto viene disperso, eppure la loro disponibilità sta diventando critica, dipendendo da fonti non rinnovabili e geograficamente circoscritte, come il metano (per gli azotati) e le rocce fosforiche, tanto che un altro recente studio (2) fa appello a un urgente intervento politico teso a orientarne produzione e uso, oltre che a rivedere le normative sui rifiuti, incoraggiandone riciclo e riuso.

Pur ipotizzando che le riserve di roccia garantiscano estrazione ancora per 3-400 anni, la loro progressiva contrazione pone preoccupazioni in termini di loro costi con conseguenze sui prezzi del cibo, tanto che lo studio invoca una rapida presa di decisione sulla loro gestione e ottimizzazione agricola.

(1) Mark A. Sutton, Oene Oenema, Jan Willem Erisman, Adrian Leip, Hans van Grinsven, Wilfried Winiwarter. Too much of a good thing. Nature, 2011 DOI: 10.1038/472159a

(2) Dawson, C.J. & Hilton, J. (2011) Fertiliser availability in a resource-limited world: production and recycling of nitrogen and phosphorus. Food Policy. Doi: 10.1016/j.foodpol.2010.11.012.

 

Ultimo round per il Roundup?

Il glifosate ha fama di erbicida efficace e a basso impatto: è così che, oltre che sulle colture geneticamente modificate, se ne usa molto anche per diserbare giardini, bordi stradali e per “garantire il decoro urbano”. È quanto ci viene tuttora ripetuto. 

Roundup è il nome commerciale che la Monsanto ha assegnato a questo principio attivo ad ampio spettro introdotto sul mercato dalla Monsanto nel 1974, ma dal 2000 non più coperto da brevetto, divenendo disponibile per numerosi prodotti generici alternativi (1).

Il glifosate è ancor oggi l’erbicida maggiormente impiegato negli Stati Uniti, nonché il più venduto al mondo dal 1980. Nel 2009, il 30% dei ricavi di Monsanto erano legati alla vendita di erbicidi a base del suo principio attivo, mentre l’intera linea di prodotti - inclusi i semi GM resistenti all’erbicida (i cosiddetti Roundup Ready) - hanno rappresentato circa la metà del suo fatturato. Solo lo scorso anno Monsanto ha realizzato 2 miliardi di dollari di vendite di Roundup e altri erbicidi a base di glifosate, su un mercato mondiale degli erbicidi di circa 14 miliardi (di cui 5 nei soli USA) (2). 

Allarmi ambientali. Il suo successo può però costituire il suo principale limite: su questo principio attivo si stanno infatti accumulando evidenze scientifiche che destano allarmi ambientali e sanitari. Molti di questi problemi sono proprio generati dalla diffusione delle colture transgeniche tolleranti a erbicidi (e glifosate in particolare), che ricoprono complessivamente l’83% della superficie coltivata a OGM (3).

Già più di 130 diverse specie di infestanti hanno sviluppato resistenza a erbicidi negli USA, più di quanto sia stato riscontrato nel resto del mondo, per una stima di 4,5 milioni di ettari coinvolti, determinando non solo un grave problema ambientale, ma anche un serio grattacapo agronomico, costringendo gli agricoltori a ricorrere a cocktail di principi attivi. Monsanto non nega più il fenomeno e ha anche recentemente annunciato un accordo con la BASF per lo sviluppo di piante transgeniche (soia, cotone, mais e colza) tolleranti l’erbicida dicamba. Un erbicida che si aggiungerebbe alle applicazioni di glifosate, non in sua sostituzione (4).

Allarmi sanitari. Oltre ai problemi ambientali e agronomici, si cominciano a moltiplicare le denunce scientifiche in ordine ai problemi sanitari. Ha destato allarme e polemiche la denuncia dello scorso gennaio del prof. Don Huber, patologo vegetale in pensione, che in una lettera al Segretario per l’agricoltura Tom Vilsack segnalava il ruolo del glifosate nel manifestarsi di aborti spontanei e infertilità in animali zootecnici. Pochi mesi prima, ricercatori argentini hanno pubblicato uno studio che lega il glifosate a malformazioni in embrioni di rane e polli (5). Problemi seri se si considerano le frequenti applicazioni aree dell’erbicida sulle colture Roundup Ready che producono deriva del prodotto su abitazioni e addetti agricoli. È quanto accade in Sud America, come in Argentina dove dai circa 20 milioni di litri impiegati al debutto della soia RR nel 1996, si è arrivati ai circa 170 milioni nel 2006 (6) e ai 200 milioni nel 2009 (5), applicati in gran parte sui 19 milioni di ettari di soia RR (la metà della SAU del Paese).

La tossicità acuta del glifosate è da sempre ritenuta molto bassa, ma gli erbicidi che contengono il principio attivo contengono anche altri composti che possono essere tossici, a partire dai surfattanti. L’Institute of Science in Society ha invocato un divieto per il commercio di glifosate sottoponendo un report all’EPA (l’Environmental Protection Agency) che ha deciso di avviare un’istruttoria scientifica e regolatoria sul prodotto e di esprimersi sulla sua commercializzazione entro il 2015. Ci riflettano le autorità pubbliche italiane che ne promuovono l’impiego per la gestione del verde pubblico e delle bordure stradali e ferroviarie.

(1) Duke S. O. and Powles S. B. , Glyphosate: a once-in-a-century herbicide, Pest Manag Sci 64:319–325 (2008) DOI: 10.1002/ps

(2) The Economist, The parable of the sower, 19 november 2009

(3) James, Clive. 2010. Global Status of Commercialized Biotech/GM Crops: 2010. ISAAA Brief No.42. ISAAA: Ithaca, NY.

(4) Gilliam C., 8.4.2011, Cancer cause or crop aid? Herbicide faces big test, Thomson Reuters

(5) Paganelli, A., et al. Glyphosate-Based Herbicides Produce Teratogenic Effects on Vertebrates by Impairing Retinoic Acid Signaling; Chem. Res. Toxicol., 2010, 23 (10), pp 1586–1595

(6) Binimelis, R., et al. ‘‘Transgenic treadmill”: Responses to the emergence and spread of glyphosate-resistant johnsongrass in Argentina. Geoforum (2009), doi:10.1016/j.geoforum.2009.03.009

 

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Agricoltura Sociale News

a cura di Lavinia Palmieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Roma, 19 aprile 2011, Convegno "L' agricoltura sociale come opportunità di sviluppo rurale sostenibile: prospettive di applicazione nel campo della salute mentale", Inea
L'incontro si inserisce nell'attività del progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) "Valutazione delle pratiche innovative di agricoltura sociale come opportunità di sviluppo rurale sostenibile e analisi delle implicazioni per le politiche".
L'obiettivo è di mostrare i dati raccolti nell'ambito del progetto sullo stato dell'arte delle pratiche di Agricoltura Sociale in Italia e aprire una discussione sugli strumenti di ricerca più idonei per la valutazione dell'efficacia di pratiche di Agricoltura Sociale.
L'iscrizione è obbligatoria. La scheda di iscrizione deve essere scaricata dal sito www.iss.it , sezione convegni, debitamente compilata, firmata e inviata via mail o fax alla segreteria organizzativa al numero 06/4957821 entro il 12 aprile 2011.
Verrà data conferma scritta per e-mail della partecipazione al convegno. Il Covegno si terrà presso l’Istituto Superiore di Sanità, Aula Bovet, Viale del Castro Laurenziano, 10.


Firenze, 15 aprile, Convegno Nazionale "Agricoltura sociale: occasione di sviluppo economico e inclusione sociale",  LegacoopSociali Toscana
Il 15 aprile la LegacoopSociali organizza a Firenze un convegno nazionale dal titolo "Agricoltura sociale: occasione di sviluppo economico e inclusione sociale", presso l'auditorium di Sant'Apollonia in via San Gallo, dalle 9:00 alle 17:00. Intervengono tra gli altri Paola Menetti, presidente nazionale di Legacoopsociali, Eleonora Vanni, Vicepresidente nazionale Legacoopsociali, Giancarlo Brunato, presidenza nazionale Legacoopsociali e rappresentanti delle regioni Toscana, Basilicata ed Emilia Romagna.


Perugia, 15-16 aprile, Incontri sull’agricoltura biologica e sociale, AIAB Umbria
Il 15 e il 16 aprile si terranno a Perugia due incontri sull’agricoltura biologica e sociale organizzati dall’AIAB Umbria presso il centro socio culturale di Ferro di Cavallo. Il 15 aprile l’incontro riguarderà il tema della riforma della Poltica Agricola Comunitaria mentre il 16 aprile verranno presentate esperienze di agricoltura sociale e di consumo responsabile.

Progetto MAIE Agricoltura Multifunzionale in Europa, AIAB
Si è svolto dal 22 al 25 marzo a Creuzburg (Thuringia, Germania) il meeting iniziale del Progetto MAIE Agricoltura Multifunzionale in Europa - impatti sociali ed ecologici sulle aziende biologiche.
Nel corso del meeting sono stati affrontati gli argomenti inerenti lo sviluppo di strumenti che permettano un’efficace collaborazione tra i partner del progetto MAIE al fine di realizzare tutte le attività previste nel corso dei tre anni. Le tematiche trattate hanno riguardato il piano di comunicazione, lo sviluppo dei questionari da somministrare al focus group allo scopo di analizzare le loro esigenze e il sistema di rilascio dei crediti formativi per i corsi di formazione che saranno sviluppati all’interno del progetto. Il curriculum è un modulo di insegnamento basato sullo scambio di buone pratiche e di esperienze condivise all’interno del focus group (un gruppo di soggetti afferenti ai settori sociale, sanitario, giuridico, educativo, universitario/ricerca e della pubblica amministrazione che collabora con i partner del progetto a livello nazionale),  in ciascun paese coinvolto, è tradotto in 6 lingue e intende essere accreditato a livello europeo attraverso l’assegnazione dei crediti formativi ECVET. Il curriculum e il materiale comunicativo prodotto saranno inseriti all’interno dell’Expert Text, un manuale con i risultati delle attività svolte nel Maie. Per garantire la sostenibilità del progetto si vuole creare un Centro di Competenza Nazionale e un Centro Virtuale Internazionale che fornisca e connetta tra loro le informazioni riguardanti le attività europee sull’agricoltura multifunzionale e sociale e che sia fruibile da tutti i soggetti interessati. E’ stato inoltre approfondito il tema della valutazione di un progetto, uno strumento utile per dare un valore aggiunto agli obiettivi del MAIE attraverso un punto di vista esterno (un esperto in materia di valutazione di progetti europei) e fornire suggerimenti per migliorare la gestione e il proseguimento del progetto.
Queste le organizzazioni presenti al meeting: TÖH (DE), Petrarca (DE), Agrobio (PT), Aiab (IT), MTT (FI), LEI (NL), Area Viva (CZ), HAS (NL), INR (PT)


Censimento nazionale AIAB Bio Fattorie Sociali
E’ in corso il censimento nazionale di AIAB sulle aziende e cooperative biologiche che fanno agricoltura sociale. Si tratta dell’aggiornamento del censimento del 2007 i cui risultati sono pubblicati nel Quaderno “Bioagricoltura sociale, buona 2 volte”, consultabile sul sito di Aiab www.aiab.it, che al momento è l’unico censimento a carattere nazionale sulle fattorie sociali.
Preghiamo chi svolge attività di agricoltura bio sociale di compilare il questionario (in allegato) in modo da poter essere inserito nel nostro censimento e di inviarlo insieme al trattamento privacy (in allegato) ad AIAB via fax: -  0645437469  all’attenzione di Daniele Rosati oppure di contattarci per e–mail all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e vi invieremo il questionario per e-mail. Per maggiori informazioni AIAB: tel. 0645437485- e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
lettera presentazione

Questionario

Informativa Privacy
 

L'Agenda

Appuntamenti

 

Appuntamenti del Bio sotto Casa a Messina e Spilamberto

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta.

Ad aprile tante le iniziative in programma. 

Venerdì 15 aprile a Messinapresso la saletta conferenze dell'Erboristeria L'Ape in Città, via I Settembre 150, si terrà un incontro animatori dalle ore 14,00 alle ore 20,00. L'incontro sarà svolto dall'Aiab Sicilia e per ulteriori dettagli si può scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure chiamare al numero 0922-94896.

venerdì 15 aprile ma a Spilamberto (Modena), si svolgerà un incontro per i produttori biologici della regione, presso Oversease, in Via Per Castelnuovo 1190, dalle ore 16,30 alle ore 22,30. L'iniziativa sarà a cura dell'Aiab Emilia Romagna, e per ulteriori informazioni si può scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure telefonare allo 051.648669

 

OGM a "Le voci dell'inchiesta", Pordenone, 13-17 aprile

Dopo i successi delle prime quattro edizioni, torna da mercoledì 13 a domenica 17  a Pordenone il festival  "LE VOCI DELL'INCHIESTA", organizzato da Cinemazero con l'Università degli studi di Udine (e realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività culturali-Direzione generale cinema, Regione Autonoma FVG, Comune di Pordenone, Coop Consumatori NordEst, Arpa FVG-LaREA, in collaborazione con Città Complessa,pordenonelegge.it e Legambiente di ): un progetto di Marco Rossitti, che firma anche la direzione artistica, con il coordinamento di Riccardo Costantini.

Il festival, unico nel suo genere a livello nazionale, riunirà anche quest'anno a Pordenone maestri e protagonisti odierni dell'inchiesta, con registi, giornalisti, direttori di testata ed esperti, film pluripremiati e in anteprima che affronteranno i molti temi in palinsesto, tutti di strettissima attualità. Tra i percorsi tematici, spiccano l'indagine sulle fonti energetiche in esaurimento e sulle economie dipendenti dal petrolio nella sezione Oro Nero, al cui interno ben si inseriscono anche due lavori sulla morte di Pasolini, l'Inchiesta televisiva di ieri e di oggi, tema trasversale a tutto il festival, con la serata speciale Crudelity show (a trent'anni dalla tragedia di Vermincino fino ad Avetrana) con Piero Badaloni e l'Omaggio a Rai 3, nuovo media partner del festival, con prestigiosi ospiti (Angelo Guglielmi, Paolo Ruffini, Sveva Sagramola, Sigfrido Ranucci..) e anteprime televisive della terza rete. Ancora, in primo piano, Rifiuti, Ambiente, Nucleare, OGM, Emigrazione, il nostro Paese visto da occhi stranieri nella sezione "L'Italia vista da fuori", la scuola di legalità Legality Coop.

Tra le numerose proposte, nel pomeriggio di sabato 16 si segnala la proiezione del film "Il Mondo secondo Monsanto" di Marie Monique Robin seguita da un dibattito sul tema degli OGM, con la partecipazione di Michele Morgante dell'Università di Udine, Simone Vieri de la Sapienza di Roma e Cristina Micheloni di AIAB.

Tutte le informazioni al sito: www.voci-inchiesta.it


 

Perugia 15 aprile, la PAC ci riguarda e oggi parlo io! 

Venerdi’ 15 aprile, ore 15.30 presso il Centro Socio Culturale Ferro di Cavallo di Perugia, AIAB Umbria organizza una tavola rotonda sulla Politica Agricola Comune. Agricoltori e cittadini consumatori si confrontano sulla riforma della Politica Agricola Comunitaria.

E’ in discussione la riforma della PAC (Politica Agricola Comunitaria) e nonostante riguardi il 44% del bilancio UE e il nostro futuro, sono come sempre pochi "intimi" a decidere. Con la campagna “La PAC ci riguarda” AIAB vuole tentare di non chiudere una discussione così importante in un ambito troppo ristretto e chiede ad amministratori, associazioni di categoria ed esperti, di ascoltare e confrontarsi con i produttori biologici e i cittadini per costruire una proposta condivisa che incentivi la realizzazione di prodotti sani e buoni per chi li mangia, per chi li produce e per l’ambiente in cui sono coltivati.

Introduce Vincenzo Vizioli – presidente Associazione Italiana Agricoltura Biologica Umbria

Interventi programmati: Guido Alberti - “Poggio Aquilone” – San Venanzo; Luca Stalteri - “Il lombrico Felice” – Città di Castello; Francesco Rossi - “Colforcella” – Cascia; Alessandro Petruzzi – Federconsumatori Umbria; Omero Moretti – “Azienda Moretti Omero” - Giano dell’Umbria; Giuseppe Mattoni – “La luna e le stelle” – Foligno; Angelo Frascarelli – docente di Economia e Politica Agraria Università di Perugia. 

Sono stati invitati i rappresentanti delle Associazioni di categoria agricola, interviene l’Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini, conclude Andrea Ferrante, presidente AIAB Federale. Il pomeriggio si chiuderà con la preparazione e degustazione del Bio aperitivo.

 


17 aprile, Giornata Internazionale per la lotta dei contadini

Indetta da Via Campesina prevede seminari, proiezioni di film, cortei, concerti , dibattiti, piantumazione di alberi,  in oltre 50 Paesi. In Italia AIAB organizza eventi per la Giornata Internazionale per la lotta dei contadini nell’ambito di PrimaveraBio. 

 

 

19 aprile Teramo, Lo sviluppo rurale tra valutazione e riforma della PAC

Un convegno su sviluppo rurale e PAC. Intervengono: Cristina Salvioni, Il contributo della politica di sviluppo rurale alla strategia di Lisbona; Andrea Bonfiglio, Impresa agricola, multifunzionalità e politiche di sviluppo rurale. Un’indagine nella realtà abruzzese; Alessandro Monteleone, Fabio Pierangeli, Politica di sviluppo rurale 2007-2013: prime considerazioni sull’avanzamento della strategia nazionale; Antonello Lobianco, Nuovi strumenti di formazione a distanza e di condivisione della conoscenza a servizio del mondo rurale; Martina Bolli, E-Valprog: il corso e-learning della Rete Rurale Nazionale sulla valutazione dello sviluppo rurale

Ore 9.30, Università degli Studi di Teramo - Facoltà di Agraria, Via Carlo R. Lerici 1, Mosciano Sant’Angelo (Te)

 

Conegliano 7 maggio, incontro su La qualità ambientale della viticultura veneta

Migliorare la qualità dei nostri prodotti vitivinicoli e allo stesso tempo preservare la qualità del nostro territorio e migliorare l'efficienza produttiva, è la grande sfida dei prossimi anni. Questo incontro affronta alcune delle questioni più rilevanti per una viticoltura sostenibile da un punto di vista ambientale ed economico. Viene presentata l'importanza, nell'ambito di un progetto europeo sullo sviluppo di bioindicatori in agricoltura, della biodiversità in vigneti biologici e convenzionali di alcune aree del Veneto. Vengono discusse nell' ambito del progetto “Viticoltura Sostenibile” le opportunità tecniche per ridurre l'impatto ambientale della viticoltura, attraverso un processo di informazione e comunicazione indirizzato agli operatori, consumatori ed alla cittadinanza del nostro territorio. Di tutto questo a molto altro si parlerà all'incontro fissato per il 7 Maggio 2011 ore 8.30 - 13.00, presso l'Aula magna del Campus Universitario di Conegliano

 

BtoBio 10 maggio, Metti il bio nella tua mensa

BtoBIO Expo (www.btobio.it), martedì 10 Maggio, alle 10.00, ospiterà il convegno dal titolo Metti il bio nella tua mensa - la ristorazione scolastica di qualità in Lombardia, organizzato dalla Regione Lombardia. Un’occasione importante di confronto tra imprese, istituzioni, ricercatori e associazioni sulle esperienze qualificanti in atto, i progetti e le regolamentazioni per il segmento, di grande interesse sociale, della ristorazione collettiva scolastica. Partecipano Regione Lombardia, Università di Milano, Aiab, Anci Lombardia, Università di Muenster, Mipaaf e altri testimoni e protagonisti. 

I temi discussi: indagine sulla ristorazione scolastica della Lombardia: illustrazione dei risultati; lo sportello "mensebio" della Lombardia; i comuni lombardi e il bio: opportunità, e prospettive; mense biologiche nello scenario europeo; le linee guida sulla ristorazione bio e il regolamento sulla certificazione; esperienze di alcuni Comuni a confronto. 

Consulta il calendario aggiornato dei convegni BtoBIO Expo

 

Praga, 18-20 maggio. Qualità del bio e salute

Si svolge nella Repubblica Ceca, il prossimo maggio, la Prima Conferenza Internazionale su Qualità degli Alimenti Biologici e Ricerca Sanitari/Salute organizzata dall’Associazione olandese per qualità del cibo e la salute (FQH),  l'Istituto di Tecnologia Chimica di Praga e la piattaforma tecnologica Organics.  Tutti i ricercatori che lavorano nel biologico e nel settore della ricerca sanitaria ricerca, rappresentanti di agenzie nazionali e internazionali, di organismi di controllo, o delle aziende sono invitati a partecipare. La conferenza sarà focalizzata sullo stato dell'arte della ricerca sulla qualità e salubrità dei prodotti alimentari biologici, prendendo in esame la qualità e la sicurezza delle aziende biologiche e del prodotti derivanti da allevamento bio; l’autenticità degli alimenti biologici e l’impatto ambientale del prodotti alimentari biologici. Tutti coloro che sono interessati a dare un contributo alla conferenza, oltre che a partecipare, sono pregati di inviare la loro adesione e l’abstract della loro relazione entro il 23 gennaio. Per informazioni www.fqh2011.org


21 maggio Mangiasano!

Sabato 21 maggio si svolgerà la VI edizione della Giornata nazionale Mangiasano, in concomitanza con la Giornata mondiale della Biodiversità come ogni anno, per mettere in risalto il valore della biodiversità e l’importanza della sua salvaguardia per garantire un’alimentazione sana e sicura. Il tema centrale Di questa VI edizione del Mangiasano sarà l’etichettatura dei prodotti agroalimentari e quindi l’importanza della trasparenza delle informazioni per ricostruire la storia e l’identità dei prodotti, sia per tutelare i produttori contro azioni di concorrenza sleale, che per tutelare i consumatori contro frodi e pubblicità ingannevoli.

In occasione della Giornata del Mangiasano saranno organizzati mercati di prodotti ‘ecologici’ locali, convegni, cene tematiche, seminari e non solo. La iscussione sul tema dell’etichettatura, inoltre, sarà ampliamente trattata sulla rivista Verde Ambiente, che per l’occasione uscirà con un numero monografico e verrà distribuita nelle varie piazze italiane che saranno protagoniste della Giornata nazionale Mangiasano. Come ogni anno l’iniziativa è organizzata dei VAS e promosso da un ampio comitato promotore. Per informazioni: Verdi Ambiente e Società (VAS), via Flaminia 53 Roma, tel. 063608181, www.vasonlus.it;   

 

 

Firenze 20-22 maggio, Terra Futura

Un nuovo progetto di società e di economia per il benessere dell’uomo e del Pianeta. A questo obiettivo da sempre si ispira Terra Futura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, dal 20 al 22 maggio 2011 a Firenze, alla Fortezza da Basso.

Promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente, Terra Futura vede al centro dell’ottava edizione il tema della “cura dei beni comuni” (www.terrafutura.it). 

Terra Futura si svolge A Firenze, Fortezza da Basso, l’ingresso libero 

 


Francoforte 24 e 25 maggio, 6th International Fresenius Conference "Pesticide Residues in Food"

Si svolgerà in Germania, presso l'Accademia Fresenius di Francoforte, la sesta conferenza internazionale sui residui di pesticidi nel cibo. Per informazioni: http://www.akademie-fresenius.de/dokumente/programme/267.pdf

 

 

Varsavia 26 e 27 maggio, Sesto Forum del Marketing Biologico 

Il 26 e 27 maggio si svolgerà a Varsavia il Sesto Forum del Marketing Biologico, un appuntamento che prevede non solo una sezione di esposizione, ma un ricco calendario di incontri e convegni. Per avere più informazioni, o consultare l’agenda completa dell’evento vai su www.organic-marketing-forum.org

 

 

Ungheria, Godollo, 31 maggio-1° giugno – Agricoltura biologica come opportunità per l’agricoltura europea

Il quinto congresso europeo sull’agricoltura biologica si svolgerà in Ungheria, a Godollo, dal 31 maggio all’1 giugno e focalizzerà la sua attenzione sullo sviluppo delle economie rurali e sul quadro politico di cui l’agricoltura biologica avrebbe bisogno per poter esprimere tutte le sue potenzialità. Il congresso sarà articolato in sessioni plenarie e workshop. Per informazioni visitare il sito www.organic-congress-ifoameu.org

 

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Fiere e Mostre

 

Roma 17 aprile, Altra Domenica & Biomercato

Dalle 10 del mattino fino a sera, torna il biomercato domenicale che porterà circa 40 produttori di biologico alla Città dell’Altra Economia di Testaccio (l’ex Mattatoio, ingresso largo Dino Frisullo e lungotevere Testaccio). Per le 10 è prevista l’apertura dei banchi, quindi per tutta la giornata si alterneranno laboratori, degustazioni, musica dal vivo. L'iniziativa si ripeterà tutte le domeniche fino a giugno. Info: AIAB Lazio, 333 7035270, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


San Benedetto del Tronto 17 aprile, torna il mercatino del biologico

Dopo il successo ottenuto, il mercatino del biologico organizzato da AIAB  Marche torna domenica 17 aprile e si ripeterà per tutto l'anno ogni terza domenica del mese, eccetto luglio e agosto,  nella piazzetta Andrea Pazienza ex mercato del pesce. Le migliori aziende del territorio marchigiano saranno presenti per offrire prodotti di qualità certificati biologici.frutta fresca, ortaggi, oli, vino, caffè, pane, dolci, confetture varie, erbe aromatiche, questi i prodotti biologici che è possibile acquistare direttamente dalle aziende produttrici. Tra le finalità dell’iniziativa valorizzare il territorio e i prodotti locali per un consumo sempre più consapevole e attento alla qualità.

 

A Sassari il sabato è bio

Gli agricoltori biologici sono di nuovo in piazza, a Sassari, continuando  l'appuntamento con il mercato iniziato l'anno scorso, previsto la mattina di ogni ultimo sabato del mese in via Manno. Dopo il successo degli incontri precedenti, AIAB, in partenariato con Biosardinia, propone ai consumatori  una vasta gamma di prodotti sardi, ottenuti con sostanze e procedimenti naturali applicando un sistema basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali e l’applicazione di rigorosi criteri in materia di benessere degli animali. Questo metodo svolge una duplice funzione sociale: soddisfa i consumatori che richiedono un mercato specifico dei prodotti biologici e fornisce beni pubblici che concorrono alla tutela dell’ambiente, al benessere degli animali e allo sviluppo rurale. Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. Per conoscersi a fondo.

 

A Spilamberto il mercato si chiama Biospilla

Il Comune di Spilamberto (Mo), in collaborazione con l'AIAB Emilia Romagna e l'associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici della regione (Pro.B.E.R.), ha promosso e ospita il progetto Biospilla, mercato di produttori biologici ed equo solidali. La manifestazione si tiene ogni venerdì mattina presso il torrione medievale dell'antica cittadina del Modenese. Scopo dell'evento è favorire l'economia locale, promuovendo e preservando le coltivazioni tipiche del territorio, migliorare la qualità alimentare dei cittadini e diffondere l'utilizzo di tecnologie a basso impatto ambientale, come la buona pratica della filiera corta. Dal 2009, inoltre, al mercato partecipa un GAS creatosi grazie alla collaborazione dell'Associazione Overseas. Il gruppo si è costituito dopo aver verificato la possibilità di ottenere un prezzo favorevole rispetto a chi acquista ai banchi del mercato, aver definito il contenuto delle BioCassette, aver stabilito luogo e orari grazie alla disponibilità di un volontario per la consegna e il ritiro dei soldi. Tra le iniziative attivate dal GAS, spicca la scelta da parte degli operatori del mercato di destinare il 5% di ogni acquisto a un progetto di cooperazione sulla sicurezza alimentare. L'AIAB ha condiviso questo progetto soprattutto per aiutare i consumatori ad essere consapevoli dei propri acquisti, aggiungendo a questi un valore etico. 

 

Milano, BtoBIO: la nuova fiera internazionale del bio dall’8 all’11 maggio 2011

BtoBio expo, oltre a essere la prima manifestazione professionale del biologico certificato, sta organizzando una serie di incontri, convegni, workshop e iniziative a favore di espositori e operatori. Si tratta di appuntamenti importanti che coinvolgono i vari aspetti del mondo del biologico, dall’allevamento zoologico alla cura con gli alimenti, dall’acquacoltura bio al vino, alla soia libera da OGM, dalle prospettive del mercato internazionale alle opportunità di innovazione e sviluppo tecnologico, dalle tecniche di allevamento alla presenza del biologico nei canali di distribuzione tradizionali: mense scolastiche, ristorazione collettiva e organizzata e normal trade, ad esempio, saranno oggetto di convegni e dibattiti molto importanti cui prenderanno parte alcuni dei protagonisti del mondo istituzionale, del biologico e del convenzionale, insieme ad associazioni, editori, professionisti e analisti.

BtoBIO è quindi un grande momento di business a favore dell’accelerazione della presenza del biologico certificato nei mercati italiani e internazionali, ed è anche un grande tavolo di confronto su indicazioni utili e preziose sul mercato e le sue prospettive, le tecnologie e le normative, una grande agorà in cui si discuterà anche di costi, prezzi, valori e cultura del bio.

Il calendario, in fase di ultima definizione, è sempre aggiornato sul sito della fiera 

Interessante, e anche avvincente, la collaborazione tra BtoBIO e CHIC, l’associazione Charming Italian Chef, che organizzerà stage di alta cucina e incontri formativi con noti cuochi, anche stellati Guida Michelin, per uno showcooking continuo durante le giornate di fiera, a beneficio di espositori, visitatori, stampa e studenti di istituti professionali.

Non solo: Chic gestirà anche il Bio-ristorante, che ogni giorno proporrà un bio-menù diverso, teso a valorizzare le eccellenze territoriali italiane con l’offerta di piatti tipici, preparati e proposti da professionisti di altissimo livello. 

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Corsi e Formazione

Vico del Gargano e Lecce impegnate per Tutelare la Biodiversità

È stato pubblicato il bando in attuazione della misura 214, azione 3 “Tutela della Biodiversità” del P.S.R. 2007-2013.  Con gli incontri “Biodiversità. Tutelare le varietà coltivate a rischio di estinzione: le azioni del PSR”  tutti gli interessati potranno approfondire le opportunità offerte dal bando, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (n. 47) il 31 marzo 2011.  Il bando mette a disposizione degli imprenditori agricoli singoli e associati, un sostegno finanziario con la finalità di conservare la diversità genetica di specie o varietà coltivate a rischio di erosione genetica, e quindi a rischio di una loro definitiva scomparsa dai territori pugliesi.

Gli incontri sono organizzati dal  Servizio Agricoltura della Regione Puglia in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Economia Agraria e con il CRSA “Basile Caramia” nell’ambito del progetto regionale “Azioni preliminari all’attuazione della misura 214, azione 3 del PSR Puglia 2007-2013” e si terranno secondo il seguente calendario: il 14 aprile alle 17,30 presso il Comune di Vico del Gargano (FG), il 15 aprile alle 17,30 presso l’Ufficio Provinciale dell’Agricoltura di Lecce e il 19 aprile alle 10,00 presso l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia

Sedi degli incontri: Vico del Gargano ore 17.30, Sala Consiliare Comune, p.zza San Domenico 5. Lecce ore 17.30, Ufficio Provinciale dell’Agricoltura

Info:  080 5405208,  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

Arezzo 4 maggio, workshop EUVINBIO 

Presso Arezzo Fiere e Congressi mercoledì 4 maggio 2011, a partire dalle ore 12.30, si terrà il workshop EuVinBio. Dopo l'Apertura della sessione e i saluti delle autorità, il lavoro entrerà nel vivo. 

Intervengono: Mariagrazia MAMMUCCINI - FIRAB, Vino Biologico e scenari futuri nella viticoltura europea; Roberto ZIRONI, Elena ZOTTI – Università di Udine, La gestione dei rischi microbiologici ed ossidativi nella vinificazione “low input”; Antonella BOSSO – CRA ENO, Asti, Fenomeni ossidativi durante lo stoccaggio e l’imbottigliamento e le possibili soluzioni; Cristina MICHELONI – Associazione Italiana Agricoltura Biologica, L’evoluzione del quadro normativo dopo i progetti ORWINE ed EUVINBIO e la Carta Europea di Vinificazione Biologica (CeVinBio); Silvano BRESCIANINI – Az. Barone Pizzini, Provaglio d’Iseo (BS) e Franco GIANDOMENICO – Az. Chiusa Grande, Nocciano (PE), Esperienze pratiche di vinificazione secondo la Carta Europea di Vinificazione Biologica (CeVinBio). 

A seguire degustazione di vini ottenuti da uve da agricoltura biologica prodotti dalle aziende pilota del progetto EUVINBIO. Il Progetto EUVINBIO è finanziato dal MIPAAF. Per informazioni visitare il sito della manifestazione www.enoforum.it

 

“Consuma Bio”: due incontri a Chiavari

A Chiavari “Il Giardino della Conoscenza” presenta “Consuma Bio”, guida alla conoscenza del prodotto biologico: corso gratuito di due incontri organizzato da Aiab Liguria, nella Sala Baldassarre presso la Chiesa di Sant’Antonio, alle  21.00. Info e adesioni: Aiab Liguria tel. 329 9268208 o Associazione Liguria Biologica tel.349 3114831. Ultima lezione giovedì 5 maggio, “La produzione biologica in apicoltura e il riconoscimento dei mieli. Gli allevamenti bio”, relatore: Maria Consiglieri, esperta apistica.

 

PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

 


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