Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 17, 13 Maggio 2011


comproBio.net CIR food - La cultura della ristorazione

 


Editoriale

BtoBio, Milano e il futuro del biologico

La fiera milanese che si è chiusa in questi giorni ha risposto con successo e soddisfazione alle numerose sfide che aveva dinanzi: presentare, in una piazza importante come quella di Milano, un biologico in grado di uscire dalla nicchia, capace di confrontarsi con il mondo dell’agroalimentare ma, nello stesso tempo presentare un biologico in grado di mantenere forte ed intatta la sua identità.

Ma soprattutto BtoBio è stato il primo pezzo per definire una strategia che posizioni il biologico italiano in vista del non irrilevante appuntamento nel 2015: l'Expo universale che avrà come tema proprio l’alimentare il mondo in maniera sostenibile. 

AIAB ha chiesto ed ottenuto che nel Piano d'azione nazionale l'obiettivo della presenza del bio in Expo 2015 fosse ben esplicitato e  Btobio è proprio un elemento di questa strategia. 

BtoBio e' stata una buona occasione per gli operatori biologici per avere una specifica visibilità ed avviare relazioni commerciali. Una fiera che ha ampi margini di miglioramento, ma che ha un suo chiaro futuro. 

Sono stati tanti, e talvolta puerili, i tentativi di boicottaggio, anche presentando strategie sconclusionate con alleanze con soggetti che ancora difendono l'opportunità degli Ogm per l'agricoltura italiana, spingendo verso manifestazioni, come quella di Cibus tour, nel quale il biologico ha chiaramente perso, anche e soprattutto in identità.

Milano è una piazza strategica per il nostro settore, smettiamola di non guardare oltre il nostro naso.

 

 

Andrea Ferrante

 

 

 

 

 


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

PrimaveraBio, un altro week end di iniziative e informazione sulla PAC


Successo di AIAB a BtoBIO EXPO


OGM, per il Commissario europeo all'Agricoltura Ciolos gli alimenti geneticamente modificati non soddisfano i criteri di qualità e varietà dei cibi tradizionali









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Pubblicato rapporto dell'Istituto Internazionale per l'Ambiente e lo Sviluppo su ricerca partecipativa e sementi rurali 

Un terzo del cibo prodotto nel mondo finisce nella spazzatura. La denuncia da un nuovo studio della FAO 


Sbarca a Roma il primo orto biologico a distanza italiano a Marchio Garanzia AIAB




BtoBio, Milano e il futuro del biologico

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

PrimaveraBio, un altro week end di iniziative e informazione sulla PAC

Anche il prossimo fine settimana sarà un week end di “PrimaveraBio”: la campagna nazionale di promozione del biologico organizzata dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Alpa, CTM Altro Mercato e realizzata con il Patrocinio del ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che si è inaugurata in tutta Italia il 15 aprile e proseguirà fino al 31 maggio 2011. 

Il 14 e 15 maggio le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, consumatori e scuole per fare conoscere la loro capacità di produrre cibi di alta qualità, salvaguardando allo stesso tempo l’ambiente e fornendo alla collettività importanti servizi ecosistemici. Da Nord a Sud le aziende agricole bio accoglieranno gli amanti del cibo naturale e organizzeranno visite guidate, visite didattiche, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione e laboratori di trasformazione.

Ogni appuntamento sarà anche occasione per parlare di Politica Agricola Comune. “PrimaveraBio 2011”, edizione numero dieci della campagna, è dedicata proprio alla Politica Agricola Comune (PAC) e racconta ai cittadini che cos’è la PAC, perché ci riguarda tutti e quale PAC vogliamo a partire dal 2013. In questi mesi infatti nell’UE è in corso di definizione la nuova Politica Agricola Comunitaria e questo processo decisionale dovrebbe coinvolgere tutta la società civile. Perché discutere di politica agricola significa parlare di alimentazione, salute e territorio, di chi può continuare a produrre nonché della qualità della vita delle aree rurali europee.

Attualmente l’UE spende 55 miliardi di euro all'anno per sovvenzionare un modello di agricoltura insostenibile, di cui beneficiano pocchisimi agricoltori: l’80% delle risorse vanno al 20% delle aziende, mentre i piccoli coltivatori arrancano e chiude un’azienda ogni tre minuti. Invece la PAC che vogliamo per il futuro deve riconoscere la terra e la biodiversità come beni comuni, sostenere la diversità biologica delle colture e i piccoli coltivatori, garantire la sicurezza alimentare, promuovere l’accesso alla terra, la rinascita delle zone rurali e modelli di agricoltura sostenibili, il bio in primis.

Tutti questi temi sono messi a fuoco dal dossier tematico LA PAC ci riguarda!

Per questo fine settimana segnaliamo:

LAZIO, 14 maggio, Azienda Agricola Grisciano – Comune di Accumuli, Fraz. Grisciano (RI), via Salaria Km 143,200

Raggiunta alle ore11.00 l’Azienda con mezzi propri, la visita prevede l’accesso al laboratorio di lavorazione della carne e dei salumi, passeggiata tra gli animali al pascolo e pranzo presso l’agriturismo aziendale. (Costo della giornata compreso il pranzo :€20,00 adulti / €12,00 bambini; Soci AIAB :€10,00 adulti / €6,00 bambini).

LAZIO 15 maggio, Az. Agr. Riserva della Cascina e Agricoltura Nuova – Roma  Via Appia Antica 560 (Roma) / Via Casteldi Leva 371 (Roma). Partenza ore 9.45 dalla Città dell’AltraEconomia di Roma (Ex Mattatoio d Testaccio) per chi vuole aggregarsi ad una catena di auto private razionalizzando i posti a disposizione, oppure  appuntamento alle 10.30 direttamente presso la Riserva della Cascina per chi vuole raggiungere l’azienda autonomamente*. I visitatori saranno accompagnati nel vigneto aziendale, dove i titolari illustreranno le tecniche di lavorazione e le caratteristiche geologiche del terreno,mentre una esperta guida fornirà preziose indicazioni storiche sul Parco dell’Appia Antica. Seguirà quindi una gustosa degustazione dei vini della Riserva della Cascina (MarinoSuperiore,Gallieno del Lazio e Castelli Romani) abbinati a vari prodotti biologici.

E’ necessaria la prenotazione per entrambe le visite. Per informazioni e prenotazioni: AIAB Lazio 335.6208235 / 333.7035270 / 339.7309793 / Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

EMILIA ROMAGNA, 15 maggio, Azienda Agricola Biologica BIOFRUTTA, via Montilgallo 330 Savignano Sul Rubicone (FC). Fattoria aperta per trascorrere la domenica alla scoperta del biologico. Il personale dell’azienda agricola spiegherà ai visitatori il metodo di produzione dell'agricoltura biologica e li accompagnerà in una camminata per osservare la natura che ci circonda negli oltre 12 ettari di terreno coltivati a frutteti e ortaggi. Programma della giornata: incontro h14 per accoglienza in azienda con illustrazione delle tecniche del biologico da parte di un agronomo del consorzio agrario, a seguire passeggiata e quindi canti e balli di una volta. Info: +39 0541 944585, www.biofrutta.com

MARCHE, 15 maggio, Societa` Cooperativa Agricola "San Michele Arcangelo", C. da Cigliano, 15 Corridonia (MC). Visita in azienda (colture, allevamento e laboratorio di trasformazione) a partire dalle 17.00 alle 18.00, a seguire degustazione dei prodotti ortofrutticoli e di allevamento aziendali. Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

PUGLIA 16 maggio, Masseria il Frantonio, s.s.16 Km874 – Ostuni (BR), nell'ambito della "Giornata Bio al Parco delle Dune Costiere di Ostuni"  è prevista una visita all'azienda visita, nonché all’oliveto biologico millenario “Donna di Ostuni”, al frantoio ipogeo e all’agrumeto. Info: www.masseriailfrantoio.it

Per consultare il programma delle iniziative regione per regione www.primaverabio.aiab.it

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Successo di AIAB a BtoBIO EXPO, la nuova biennale internazionale professionale del biologico certificato che si è tenuta a Milano dall'8 all'11 maggio

Bilancio positivo per AIAB alla prima edizione di BtoBIO. Dall'8 all'11 maggio l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica è stata a Milano con oltre trenta aziende, un allestimento rigorosamente ecocompatibile e, soprattutto, un ricco calendario di eventi. Workshop, convegni, incontri e degustazioni interessanti e partecipati, come quello che si è svolto lunedì 9 sul vino biologico.  

In due ore si è discusso di problemi tecnici e normativi, sottolineando ancora una volta l'insostenibile mancanza di  un regolamento europeo sull'enologia biologica cui supplisce in parte l'iniziativa della Carta Europa per la Vinificazione Biologica (www.organic-wine-carta.eu) cui il disciplinare Garanzia AIAB aderisce. Molto animata la parte in cui i produttori hanno presentato le proprie esigenze ed esperienze, conclusasi con una degustazione di ottimo livello dei vini bio che rispettano il GaranziaAIAB ed erano presenti in fiera.

Ma Con AIAB  a BtoBIO si è parlato anche di soia libera da OGM, dei costi e dei benefici del biologico nella ristorazione, del bio a mensa, delle nuove opportunità di mercato per il settore, delle opportunità di innovazione e sviluppo tecnologico per le aziende del biologico italiano, di biologico e biobusiness.

A BtoBIO, infatti, ha partecipato un pubblico selezionato di grande qualità, fatto di buyer e decision maker di tutto il mondo della distribuzione, italiana e internazionale, afferenti al comparto del biologico. Oltre che dall’Italia, gli ospiti della fiera sono arrivati da: Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Olanda, Polonia, Romania, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, Sati Uniti, Canada, Giappone. Tante e prestigiose anche le aziende rappresentate, tra le quali Rapunzel, Alishan, Biospirit, La Finestra sul Cielo Espana, Naturkost Ernst Weber, Semo sl co. , Bio Brass, Casa de case, Mode Durable, Pondini Imports.

Premiata, dunque, la lungimirante scelta di investire in BtoBIO. 

BtoBIO, la nuova biennale internazionale professionale del biologico certificato, è nata quindi con le idee chiare: organizzare una rassegna dell’eccellenza della produzione, dei servizi e dell’informazione sul mondo del biologico certificato, di caratura internazionale, esclusivamente professionale, per dare grande impulso alla “contaminazione” del mercato tradizionale e dei suoi canali (fuori casa, ristorazione, negozi, distribuzione moderna, hôtellerie ecc) da parte del biologico. Una promessa che, seppur con qualche disagio legato alle difficoltà logistico-organizzative della prima edizione, è stata mantenuta.

 

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Agroalimentare, nel primo trimestre 2011 calano i consumi e salgono i prezzi 

I consumi interni restano l'anello debole del settore agroalimentare italiano nel primo trimestre 2011. Secondo l’Ismea, infatti, gli acquisti alimentari delle famiglie italiane hanno subito una flessione quantitativa del 3,6% su base annua, in risposta ad un aumento dei prezzi del 3,1%. La riduzione dei consumi riguarda in particolare frutta e agrumi (-8,7% rispetto al primo trimestre 2010), prodotti ittici (-7,5%) e lattiero-caseari (-6,3%). Bilancio in negativo anche per le carni bovine (-5,1%), i salumi e i tagli freschi di suino (-2,7%), gli ortaggi (-2,6%), il pollame (-1,9%) e i derivati dei cereali (-1,4%). A condizionare in modo importante i consumatori italiani è il costo dei prodotti. La contrazione degli acquisti riguarda anche la quantità, riduzioni particolarmente accentuate delle quantità acquistate per i prodotti interessati dai maggiori rincari. In controtendenza rispetto ai consumi interni, l’andamento dell'export agroalimentare italiano (+12,7% in valore rispetto tra 2009 e 2010. 

 

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Sbarca a Roma il primo orto biologico a distanza italiano a Marchio Garanzia AIAB

Da oggi è possibile avere un ‘orto biologico a distanza’ e coltivarlo ‘virtualmente’. O meglio, è possibile prendere in affitto un appezzamento di terreno e farlo coltivare al contadino affittuario, ma secondo le vostre preferenze e i vostri gusti espressi nelle indicazioni sui prodotti di stagione da piantare e coltivare che avrete espresso tramite internet. Tutto finalizzato al consumo diretto. Il primo orto biologico italiano a distanza a Marchio Garanzia AIAB è nato in Sabina, presso l’Azienda Biologica Le Spinose, e serve tutta la zona di Roma e dell’Agro romano. Grazie alla partnership tra Le Spinose e il progetto ‘Le Verdure del mio orto’ – nato a Vercelli nel 2009 – sono infatti sbarcati anche a Roma gli orti a distanza. Ma a differenza degli appezzamenti del nord, quelli della Sabina sono coltivati biologicamente.

AIAB è molto soddisfatta di poter inaugurare questa iniziativa di filiera corta che non solo crea un rapporto diretto tra produttore e consumatore e rappresenta l’ennesimo canale per fruire dei prodotti biologici in garanzia AIAB, ma si inserisce nell’ambito di una tendenza sempre più diffusa: la ‘rivincita’ della campagna sulla città. Mentre infatti e le aree urbane e la crescente cementificazione del territorio sottraggono spazio alla campagna, la campagna torna nelle città. Merito del 25% degli italiani  che hanno deciso di coltivare un orto, per quanto di dimensioni limitate, nel giardino di caso, sul terrazzo, o in spazi di verde pubblico messi a disposizione dai Comuni. Una tendenza che si sta ampliando e differenziando sempre più e alla quale contribuiscono ormai in modo importante  che gli orti a distanza. 

E così ora, collegandosi al portale www.leverduredelmioorto.it , anche i romani possono divertirsi a creare il proprio orto a distanza. Gli appezzamenti di terreno sono disponibili in dimensioni diverse per adattarsi alla esigenze di tutte: si parte da 16 euro per un orto di 30 mq e una fornitura settimanale di 3-4 kg di orto-frutta per arrivare a 34 euro per 11-12 kg di verdure. Per quantitativi superiori (ristoranti, gruppi di acquisto) il prezzo è su richiesta.

 

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Referendum, e ora? Il Comitato  ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ spiega cosa succede

“Il Governo ha tirato fuori il coniglio dal cappello e ha presentato al Senato un emendamento che ha chiaramente l’obiettivo di evitare il referendum sul nucleare, infatti abroga le norme che costituivano il corpo centrale del quesito referendario. Tuttavia il testo dell’emendamento non è limpido”. 

Ha tutta l'aria di essere un modo per evitare la sconfitta elettorale del club dei nuclearisti - sconfitta pressoche' certa visto che dai piu' recenti sondaggi Ipsos il 78% degli italiani sono contrari al nucleare - tenendo aperta la possibilita' atomica per il futuro. 

Comunque, dopo l’approvazione del decreto legge, modificato con l’emendamento al Senato, perché queste modifiche diventino legge debbono essere approvate nello stesso testo alla Camera. Se la Camera cambia il testo la legge dovrebbe tornare al Senato per l’approvazione definitiva. Le Camere hanno 60 giorni in tutto per convertire il decreto in legge: fino al 30 maggio. 

Poi il testo deve essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e solo a quel punto la Cassazione potrà giudicare se i quesiti referendari sono stati assorbiti dalle modifiche legislative. Quindi, fino a quel momento, la mobilitazione referendaria deve essere mantenuta in piedi. Tanto più che ci sono altri importanti referendum in gioco: ricordo ad esempio la nostra alleanza con i 2 referendum per l’acqua pubblica. 

 

 


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Europa

OGM, per il Commissario europeo all'Agricoltura Ciolos gli alimenti geneticamente modificati non soddisfano i criteri di qualità e varietà dei cibi tradizionali

Il Commissario europeo all'Agricoltura e allo Sviluppo Rurale Dacian Cioloş si è dichiarato fortemente a favore dell'agricoltura tradizionale, in quanto produttrice di cibo di qualità, diete diversificate e biodiversità naturale, tutti requisiti che le colture geneticamente modificate non possono soddisfare. 

In un'intervista pubblicata il 3 maggio dal quotidiano rumeno Adevĕrul, il Commissario Cioloş ha criticato apertamente i prodotti alimentari geneticamente modificati, in quanto non conformi ai criteri di qualità e di varietà che sceglierebbe come consumatore. 

Cioloş ha sottolineato che il suo parere è personale e ha ricordato che all'interno della Commissione europea il responsabile del dossier OGM è il suo collega John Dalli, il commissario responsabile per la Salute e la Tutela dei Consumatori. 

Ciolos ha inoltre dichiarato che l'agricoltura europea non può essere basata su prodotti a buon mercato a qualunque costo, una simile politica infatti farebbe crescere la sfiducia dei consumatori. Aggiungendo che la politica del blocco delle colture transgeniche non dovrebbe pregiudicare la fiducia che i consumatori europei e di tutto il mondo hanno nei prodotti alimentari del Vecchio Continente. 

Per il Commissario all'Agricoltura gli OGM non rappresentano una panacea né per l'agricoltura europea, né per quella rumena. Il monitoraggio e la ricerca europea sugli OGM, ha poi specificato Ciolos, non dovrebbe considerare solo il rendimento delle colture geneticamente modificate, ma dovrebbe prendere in considerazione anche i risultati degli OGM in termini di diversità biologica delle colture e qualità dei prodotti locali. 

L'Europa ha sempre promosso il mantenimento e la valorizzazione della diversità agricola e alimentare, dei prodotti di qualità e di quelli locali, sostenendo che questi possano effettivamente rappresentare la soluzione per lo sviluppo di una produzione ad alto valore aggiunto, con benefici diretti sia per gli agricoltori che per i consumatori. 

Gli agricoltori dovrebbero avere il diritto di scegliere ciò che vogliono coltivare, comprese le colture GM, Cioloş ha però ribadito che tali scelte non devono essere a danno di quegli imprenditori che optano per le colture tradizionali. 

Il mese scorso, i membri della Commissione Ambiente del Parlamento europeo hanno dichiarato che gli Stati membri dovrebbero avere il diritto di limitare o vietare le colture OGM sul proprio territorio nazionale per motivi legati al rischio di contaminazione delle colture convenzionali (contaminazione crociata) e per motivi legati altre questioni "socioeconomiche", quali la protezione dell’agricoltura biologica. 

Nell'intervista, infine, Cioloş ha riconosciuto il tentativo degli Stati Uniti di spingere l'UE ad adottare una politica aperta sugli OGM proprio come accade al di là dell'Atlantico, nonostante la diffidenza dei consumatori verso gli alimenti geneticamente modificati.

 

 

Proposte per una Nuova Politica Agricola Comune e un modello agricolo sostenibile

“Il processo di riforma della PAC non sta funzionando, non avanza e le proposte di riforma ad oggi sul tavolo sono assolutamente insufficienti. Mentre la Politica Agricola Comune va riformata in modo profondo ed è importante che a questo fine ci sia una diffusa mobilitazione sociale. Il nostro impegno al Parlamento Europeo sarà di lavorare affinché la PAC post 2013 sostenga finalmente anche i piccoli produttori e promuova regole semplificate, capaci di stimolare e garantire la produzione e la vendita anche a livello locale di cibo di qualità”. 

È l’analisi che José Bové, vice presidente della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale al Parlamento Europeo, ha espresso in occasione del convegno internazionale La PAC ci riguarda organizzato da AIAB, Legambiente, Slow Food e Partito Verde Europeo. Al convegno, che si è svolto il 5 maggio a Milano, sono intervenuti: il vice presidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale al Parlamento Europeo José Bové, il presidente internazionale di Slow Food Carlo Petrini, la co-presidente del Partito Verde Europeo Monica Frassoni, il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e il presidente di AIAB Andrea Ferrante.

Da decenni diminuiscono i redditi in agricoltura e il fenomeno della caduta dei livelli occupazionali e dell’invecchiamento dei lavoratori sembra inarrestabile. Secondo i dati Eurostat 2010, nel 2009 il reddito agricolo per unità di lavoro annuo nell’UE è calato dell’11,6% rispetto all’anno precedente. Per l’Italia, la contrazione è stata pari al 20,7%. Al contrario dei pochi privilegiati dalla PAC, la grande maggioranza degli agricoltori riceve aiuti molto contenuti. Il 58,3% delle aziende italiane riceve mediamente 394 euro all’anno di sussidi e un altro 26,8% ne riceve poco più di 2 mila. Di fatto, la politica agricola promossa finora dall’Europa ha favorito il modello agro-industriale, portando alla perdita di fertilità dei suoli e alla concentrazione fondiaria. È un sistema agricolo che non riduce nel suo complesso (e in alcuni casi aumenta) l’uso di combustibili fossili, di concimi e di antiparassitari e persiste nel ciclo lungo di produzione (trasporto a lunga distanza di prodotti alimentari e di mangimi). 

La Politica Agricola Comune deve essere giusta ed equa, non premiare la rendita fondiaria, ma consentire a produttori grandi e piccoli di continuare a esercitare l’insostituibile contributo garantito fino ad oggi in termini di produzione, presidio territoriale, difesa della biodiversità. Gli aiuti devono essere proporzionali al numero delle persone impiegate, tenere in considerazione anche le colture e il metodo di produzione, premiare le aziende che adottano sistemi produttivi sostenibili ed estensivi. L’accesso alla terra va garantito anche ai giovani. Servono provvedimenti capaci di arginare le speculazioni finanziarie sul cibo e di promuovere i mercati locali ma anche, imprescindibilmente, di mettere fine alle pratiche di dumping che danneggiano i contadini del Sud del mondo.

 


Agricoltura Biologica come oppurtunità per l'Agricoltura Europea

La presidenza ungherese dell'unione europea ed IFOAM EU in collaborazione con il Ministero Ungerese dello sviluppo rurale, BioKontroll Ungheria, and Biokultúra Szövetsé stanno organizzano "Il Bio-Congresso Europeo: Agricoltura Biologica come oppurtunità per l'Agricoltura Europea" a Gödöllő, Ungeria il 31 Maggio ed il 1 Giugno.

Il congresso vanta una location d'eccellenza, il castello di Gödöllő, e la partecipazione di alti rappresentati del mondo della politica: 

•Dacian Cioloş, Commissario europeo per l'agricoltura

•Paolo de Castro, Presidente del commitato agricolo del parlmento europeo

•Sandor Fazekas, Ministro ungherese per lo sviluppo rurale.

Altri importanti relatori dal mondo della ricerca, della polita e altri settori dell'agricoltura e circa 300 partecipanti si incontreranno per discutere il futuro dell'agricoltura biologica in europa e lo sviluppo delle economie rurali. 

Consulta il programma del congresso.


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Mondo


Un terzo del cibo prodotto nel mondo finisce nella spazzatura (senza passare da tavola). La denuncia da un nuovo studio della FAO 

I consumatori dei Paesi ricchi gettano nella spazzatura più cibo di quanto ne riesca a produrre l’Africa sub-sahariana. Circa un terzo di tutti gli alimenti prodotti per il consumo umano nel mondo, infatti, finiscono nella spazzatura senza neanche passare la tavola. 

La denuncia shock arriva da uno studio commissionato dalla FAO, secondo il quale ogni anno più di un miliardo di tonnellate di rifiuti in tutto il mondo va sprecato e finisce tra i rifiuti. Lo studio raccomanda ai Paesi in via di sviluppo di migliorare la produzione e soprattutto la distribuzione, in modo da fermare lo spreco di così tanto cibo, mentre ai Paesi industrializzati raccomanda semplicemente di ridurre lo spreco. 

Tra i risultati principali dello studio, realizzato dall'Istituto Svedese per l’Alimentazione e la Biotecnologia, sono emersi il dato sconcertante che i consumatori dei Paesi ricchi buttano una quantità di cibo, 222 milioni di tonnellate l’anno, pari se non superiore a tutta la produzione alimentare dell’Africa sub-sahariana e che i cibi che finiscono nella spazzatura più frequentemente sono frutta e verdura. 

Ma il rapporto, intitolato Global Food Losses and Food Waste, propone diverse analisi del problema a seconda dei diversi tipi di economia.

Ogni anno si legge nel rapporto:

• I Paesi industrializzati buttano 670 milioni di tonnellate di cibo

• I Paesi in via di sviluppo si perdono 630 milioni di tonnellate di cibo

• Il cibo totale perso o sprecato nel mondo ammonta a ben 2,3 miliardi di tonnellate

Come si evince dai dati, lo studio distingue tra perdita di cibo e sprechi alimentari. Le perdite si verificano durante la produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti e si verificano soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. La risposta è di migliorare la tecnologia e le infrastrutture. Lo spreco di alimenti, invece, si riferisce al cibo che finisce nella spazzatura quando è ancora commestibile ed è un fenomeno che coinvolge prevalentemente i Paesi industrializzati (dai dettaglianti ai consumatori). 

Per capire meglio le dimensioni del fenomeno basta considerare che in Europa e in Nord America lo spreco di alimenti pro capite è di 100 chili l’anno, mentre nell’Africa sub-sahariana e in gran parte dell'Asia tale numero scende a 6-11 Kg. 

A livello di vendita al dettaglio, grandi quantità di alimenti freschi vengono sprecati per via dell’aspetto:  i consumatori sono disposti a comprare cibi che sembra imperfetti solo se sono sicuri della loro qualità e del loro gusto. Un’altra fonte di spreco sono le promozioni prendi tre paghi due. 

I consumatori hanno il potere di influenzare gli standard di qualità e dovrebbero farlo. Tanto più che lo spreco di cibo rappresenta anche un grande spreco di risorse - acqua, terra, energia e lavoro - e contribuisce alle emissioni di gas serra.

Leggi il rapporto Global Food  Losses and Waste

 

Fermiamo i ladri di terra, riforma agraria subito!

Land grabbing è un’ efficace dicitura inglese che mette in evidenza una vera e propria tragedia per i contadini di tutto il pianeta, come anche per tutti noi. L’articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani stabilisce che ogni individuo e ogni comunità hanno il diritto di entrare in possesso delle risorse e dei mezzi necessari a produrre o a procurarsi cibo in quantità adeguata alla sussistenza, e ogni Stato deve garantire che questo avvenga. La realtà, però, ci parla di migliaia di famiglie di contadini espulsi con la forza dalle loro terre e privati dei loro prodotti, fonte della loro sussistenza.

Stimare la dimensione del fenomeno a livello globale è difficile a causa della mancanza di disponibilità, sia dei governi che dei settori privati, a rendere pubbliche le informazioni sulle trattative e sugli accordi in tale ambito. Sappiamo comunque da dati FAO che il fenomeno è in crescita esponenziale negli ultimi due anni soprattutto in Africa. Alcuni studi svolti tra il 2004 e il 2009 in Etiopia, Ghana, Madagascar e Mali rivelano che circa due milioni di ettari di terra sono stati trasferiti a proprietari stranieri, compreso un progetto di irrigazione di 100.000 ettari nel Mali, una piantagione di 452.500 ettari per la produzione di agrocarburanti in Madagascar, un progetto zootecnico di 150.000 ettari in Etiopia.

Il Relatore sul Diritto al cibo delle Nazioni Unite Olivier de Schutter in un recente inventario ufficiale ha trovato ben 389 acquisizioni di larga scala di terra agricola a lungo termine in 80 Paesi. Solo il 37% dei cosiddetti progetti di investimento mirano a produrre cibo, mentre il 35% è destinato ad agro carburanti. 19,5 milioni di ettari di terra agricola si trasformano ogni anno in aree industriali e immobiliari. In meno di due anni, tra il 2007 e il 2009, almeno 20 milioni di ettari di terreni coltivabili - pari ad un’estensione di Italia che va dalla Val d’Aosta fino a Napoli - sono stati oggetto di negoziati e accordi tra governi e società private.

E’ per questo motivo che questo tema è stato centrale al Forum Mondiale di Dakar di febbraio 2011, dove le organizzazioni contadine e le organizzazioni della società civile di angoli tutto il pianeta si sono incontrate per testimoniare singole esperienze di lotta e di resistenza e sottoscrivere un Appello per denunciare la gravità del fenomeno.

 

Il monitoraggio della società civile sulla coerenza delle politiche europee

L’Europa, come anche l’Italia, hanno grandi responsabilità in questa corsa alla terra. La Commissione Europea nel luglio 2007, ha lanciato la Comunicazione “Advancing African Agriculture” (AAA) che si è avvalsa di notevoli contributi della società civile. Essa, infatti, puntava a stabilire meccanismi di cooperazione regionale e continentale per lo sviluppo agricolo in Africa, mettendo al centro i piccoli produttori dell’agricoltura familiare e puntando sulla dimensione di mercato locale e regionale e introducendo meccanismi di partecipazione degli attori sociali nella costruzione delle politiche più rilevanti. Il monitoraggio sull’applicazione della strategia condotto da un gruppo di Ong europee ha però dimostrato che la forza di questa innovazione è indebolita, ad esempio, dall’introduzione di regole come la direttiva UE 2009/28EC (dell’Aprile 2009) che ha stabilito che un 10% minimo del mix energetico dei consumi dei Paesi membri doveva essere coperto con gli agrocarburanti. Succede così che, ad esempio l’italianissima Eni, partecipata dal nostro Governo al 30%, abbia concluso un’acquisizione da molti miliardi di dollari di terra in Congo proprio per sviluppare, tra l’altro, agro combustibili da dolio di palma. La cooperazione allo sviluppo europea è fortemente impegnata nell’introdurre la produzione di agrocarburanti in Africa, ad esempio, veicolando fondi propri oppure, ad esempio, della Banca Mondiale.

La società civile sta facendo sentire fortemente la propria voce e facendo concreti passi avanti chiedendo all’Unione Europea di armonizzare la propria legislazione e quella dei suoi stati membri prevenendo le acquisizioni fondiarie su larga scala, eliminando il target basato sull’energia per le risorse rinnovabili (agro-carburanti) e congelando tutte le politiche che incoraggiano l’uso di agrocarburanti nel settore dei trasporti, rafforzando, inoltre, la messa in pratica delle politiche fondiarie fondate sui diritti umani dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo.

 

Che cosa puoi fare: firmare l’appello di Dakar!

Al Forum Sociale di Dakar movimenti sociali, sindacati, Ong e contadini hanno riconosciuto che in presenza di una ineguale distribuzione della ricchezza nelle aree rurali, migliorare la produzione non basta, c’è bisogno di ridistribuire la terra con una riforma agraria. L’appello, lanciato a febbraio 2011 nel corso del Forum e sottoscrivibile da tutti all’indirizzo www.europafrica.info chiede ai Parlamenti e ai Governi nazionali di: interrompere immediatamente con una moratoria tutti i fenomeni di accaparramento delle terre in corso;  introdurre meccanismi diversi di accesso alla terra e di garanzia dei piccoli produttori contro il Land Grabbing;  promuovere la riforma agraria ovunque vi sia concentrazione delle terre e scarso accesso, soprattutto per i più giovani;  offrire alternative concrete ai contadini per arginare l’esodo dalla terra che non si arresta.

L'appello contro il land grabbing è disponibile anche su internet. Firma l’appello on-line!

 

Via Campesina lancia un appello in solidarietà del Giappone 

Il coordinamento internazionale di Via Campesina esprime le sue più sincere condoglianze e la sua solidarietà a tutto il popolo giapponese, a tutte le persone che hanno perso le loro famiglie, amici, case, mezzi di sussistenza, a tutti coloro che sono stati colpiti dal sisma e dallo tsunami, e tutti coloro che vivono nella paura di una fuga radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima.

Per dare un aiuto concreto al popolo giapponese così duramente colpito, Nouminren, associazione giapponese di agricoltori aderente a Via Campesina, ha destinato un conto corrente alle donazioni per il Giappone e si sta appellando a tutti i movimenti e le associazioni che fanno parte del network internazionale di Via Campesina, così come alle associazioni vicine, alle organizzazioni dei popoli e della società civile, nonché a tutti i cittadini interessati, per invitarli a partecipare all'iniziativa e ad aiutare la popolazione del Giappone nel momento del maggior bisogno. Ogni donazione, per quanto piccola, può fare la differenza e supportare le operazioni di soccorso. 

Tanto più che il terremoto e l’allarme nucleare di Fukushima continuano a non dare tregua al popolo giapponese: dall’11 al 28 marzo ci sono state più di 811 scosse di assestamento e dalla centrale nucleare arrivano ogni giorno notizie peggiori. 

Per inviare il proprio sostegno basta un click di mouse, infatti è possibile fare donazioni dal sito internet di Via Campesina  www.viacampesina.org e fare clic sul pulsante DONATE.

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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Pubblicato rapporto dell'Istituto Internazionale per l'Ambiente e lo Sviluppo (IIED) su ricerca partecipativa e sementi rurali in Europa

La sicurezza alimentare futura dell'Europa, in un contesto ambientale caratterizzato dai mutamenti climatici, dipenderà dalla misura in cui gli agricoltori saranno coinvolti nella determinazione della politica agricola e della ricerca nel settore, nonché da quanto saranno liberi di sviluppare e scegliere i semi da piantare. A dirlo non è un'associazione di categoria, ma un nuovo rapporto dell'Istituto Internazionale per l'Ambiente e lo Sviluppo (IIED).

Il rapporto “Participatory Research and On-Farm Management of Agricultural Biodiversity in Europe”,  pubblicato ieri, denuncia come la biodiversità, che costituisce la base per l'approvvigionamento alimentare e la capacità dell'agricoltura di adattarsi ai mutamenti climatici, stia scomparendo vittima delle politiche agricole dominanti che favoriscono le grandi aziende e l'uniformità a scapito dell'agricoltura di piccola scala e della varietà. 

Lo IIED chiede all'Europa riforme della Politica Agricola Comune, dei programmi di ricerca in agricoltura, del sistema dei diritti sulle proprietà intellettuali e delle normative sulle sementi, finalizzate a salvaguardare la biodiversità e a garantire che le conoscenze, le risorse genetiche e le innovazioni siano accessibili a tutti. 

Il rapporto evidenzia, inoltre, i risultati del progetto Farm Seed Opportunities finanziato dall'UE, progetto che comprende istituti di ricerca pubblici, reti di contadini e associazioni di agricoltori biologici di sei Paesi europei, tra le quali l'AIAB (impegnata anche in Solibam, un analogo progetto europeo su sementi e breeding partecipato). 

 

 

Nuovo contributo FAO per negoziato sul clima 

La FAO ha notificato un nuovo documento in vista degli incontri di Bonn sul cambio climatico. Mentre i precedenti documenti erano centrati sull’inclusione dell’agricoltura nel pacchetto clima, questo documento tratta più specificamente l’impatto sulla sicurezza alimentare, nel tentativo di interfacciare il Comitato Sicurezza Alimentare e la Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. 

Grande attenzione è riservata alla variabilità climatica (che ci si attende crescente e più imprevedibile) in relazione all’impatto sui prezzi dei generi alimentari, richiedendo strategie di adattamento più rapide e profonde. La FAO propone quindi che si riconosca nell’insicurezza alimentare un indicatore per valutare la vulnerabilità, nel contesto dell’adattamento al cambio climatico e che analoga attenzione sia dedicata alle pratiche di risk management di più lungo periodo.

La proposta della FAO contiene anche un approccio affatto innovativo legato allo sviluppo di varietà ad accresciuta adattabilità che si limita a indirizzare l’attenzione alla verifica del materiale genetico stoccato nelle banche del germoplasma e alla raccolta di tale materiale in situ prima che sparisca (da usare per programmi di breeding), invece di puntare su una valorizzazone partecipata della diversità di razze e varietà disponibili nei campi degli agricoltori.

 

 

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Agricoltura Sociale News

a cura di Lavinia Palmieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Roma, 15 maggio, Spettacolo teatrale di beneficenza "Da consumarsi entro e non oltre...",

Il 15 maggio si terrà  a Roma lo spettacolo teatrale di beneficenza "Da consumarsi entro e non oltre..."  della compagnia teatrale Fa.Ma.Libi alle ore 21.00 presso il Teatro Alibert di Roma. La compagnia teatrale Fa.Ma.Libi. ha deciso di devolvere l'intero ricavato dell'evento all’Associazione Fattoria Verde Onlus, che promuove il lavoro in agricoltura di persone con disabilità.
Per informazioni sullo spettacolo e su come avere i biglietti: blog:http://fattoriaverde.wordpress.comper 
 
Primo incontro del Focus Group – progetto Maie

Il primo incontro del Focus Group del progetto europeo “MAIE – Agricoltura Multifunzionale in Europa” si terrà a Roma martedì 17 maggio dalle 10 alle 14 presso la sede dell’AIAB. Il Focus Group è un gruppo di 8/10 soggetti afferenti a diversi settori, sanitario, sociale, giuridico, educativo, universitario, della ricerca e della pubblica amministrazione, che collabora con AIAB nella definizione di nuove strategie per l’Agricoltura Sociale a livello nazionale.
L’obiettivo dell’incontro sarà la condivisione di argomenti e proposte inerenti l’Agricoltura Sociale (AS) attraverso la compilazione di un questionario composto da 14 domande riguardanti le attività svolte e i servizi erogati nell’ambito dell’AS, gli attori principali e i soggetti interessati, i luoghi in cui vengono svolte le attività in questione, il tipo di formazione professionale per gli operatori (dei fornitori dei servizi afferenti all’AS), la tipologia di regolamentazione nazionale, il lavoro in co-operazione con il settore socio-sanitario, i progetti in corso, i punti di forza e i punti di debolezza,  le opportunità di crescita. Tali elementi saranno la base per la successiva attivazione del curriculum, un modulo di insegnamento tradotto in 6 lingue, diretto ai soggetti coinvolti nell’agricoltura sociale e accreditato a livello europeo attraverso l’assegnazione dei crediti formativi ECVET
 
Firenze, 20-22 maggio, l'associazione recuperiamoci! alla fiera Terra Futura 

Recuperiamoci!, associazione di promozione dell’economia carceraria, sarà presente alla fiera Terra Futura con l’emporio dell’economia carceraria, presso il padiglione Spadolini piano attico area “z”. In esposizione e vendita eccellenze delle realtà produttive carcerarie. Sono previsti incontri e dibattiti sul tema. Per il programma: www.recuperiamoci.org

Firenze, 21 maggio, Assemblea Costituente del Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale, Terra Futura

Sabato 21 Maggio a Firenze, nell'ambito della Fiera Terra Futura alla Fortezza da Basso, si terrà L'Assemblea Costituente del Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale. Il Comitato Promotore Forum Nazionale Agricoltura Sociale propone la costituzione di 3 gruppi di lavoro: Statuto e   organizzazione; commercializzazione prodotti; Carta dei principi dell’Agricoltura Sociale e programma delle attività.
Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

14 maggio, Mereto di Tomba, Provincia di Udine, Convegno regionale: La proprietà collettiva nella pianura friulana un altro modo di fare agricoltura
Il 14 maggio nell’ambito della festa regionale della proprietà collettiva (Comune di Mereto di Tomba 6-14 maggio), il  Coordinamento regionale della Proprietà Collettiva organizza il Convegno regionale dal titolo: La proprietà collettiva nella pianura friulana un altro modo di fare agricoltura che si terrà  presso gli spazi della Sala della Comunità di San Marco  (Mereto di Tomba). Scopo del convegno è avviare la riflessione e il confronto sul ruolo che la Proprietà collettiva può avere nella progettazione e nella realizzazione di un modo nuovo e comunitario di fare agricoltura, anche nella pianura friulana. Da qualche tempo, varie Comunità del Medio Friuli e della Bassa stanno riscoprendo di essere proprietarie di Terre civiche (cioè possedute come bene indiviso) e si stanno organizzando per curarne direttamente la gestione,sull’esempio delle Amministrazioni civiche già operanti a Bressa di Campoformido, a San Giovanni di Polcenigo, a San Gervasio di Carlino e a Villanova di San Giorgio di Nogaro. Al convegno di San Marco porteranno il proprio contributo 
il responsabile di una Proprietà collettiva dell’Emilia, la responsabile del settore Bioagricoltura sociale di Aiab F.-V. G. e un animatore della Rete regionale di economia solidale. Interverrà per le conclusioni l’assessore regionale alle Risorse agricole e forestali.
Castel Volturno, al via il Progetto “Ri Partire”, cooperativa Città Irene
Il progetto promosso dalla cooperativa sociale Città Irene Onlus, con il contributo del Ministero della Giustizia, intende favorire l’inclusione sociale di persone in esecuzione penale esterna con esperienza di tossicodipendenza al fine di contrastare il fenomeno della recidiva. Gli utenti individuati dall'UEPE saranno ospitati a titolo gratuito presso la Casa del Bambino, realtà del territorio che ha dato la propria disponibilità ad accogliere nove detenuti e ad avviarli al lavoro in agricoltura  nell’orto biologico. Il progetto prevede anche attività di formazione per i detenuti in orticoltura biologica.

Nuova pubblicazione sull'Agricoltura Sociale: "Agricoltura sociale: se l'agricoltura batte il 5", Coldiretti Piemonte 

E’ stata recentemente realizzata una pubblicazione sull’Agricoltura sociale dalla Coldiretti Piemonte dal titolo "Agricoltura sociale: se l'agricoltura batte il 5", una efficace introduzione a questo tema con alcune esperienze. I testi sono a cura di: Francesco Di Iacovo, professore di Economia agraria Dipartimento di Patologia Animale, Profilassi e Igiene degli Alimenti Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Pisa. Hanno collaborato: Coldiretti Torino, Coldiretti Piemonte, Patto territoriale zona Ovest.
Progetto MAIE Agricoltura Multifunzionale in Europa, AIAB
Si è svolto dal 22 al 25 marzo a Creuzburg (Thuringia, Germania) il meeting iniziale del Progetto MAIE Agricoltura Multifunzionale in Europa - impatti sociali ed ecologici sulle aziende biologiche.
Nel corso del meeting sono stati affrontati gli argomenti inerenti lo sviluppo di strumenti che permettano un’efficace collaborazione tra i partner del progetto MAIE al fine di realizzare tutte le attività previste nel corso dei tre anni. Le tematiche trattate hanno riguardato il piano di comunicazione, lo sviluppo dei questionari da somministrare al focus group allo scopo di analizzare le loro esigenze e il sistema di rilascio dei crediti formativi per i corsi di formazione che saranno sviluppati all’interno del progetto. Il curriculum è un modulo di insegnamento basato sullo scambio di buone pratiche e di esperienze condivise all’interno del focus group (un gruppo di soggetti afferenti ai settori sociale, sanitario, giuridico, educativo, universitario/ricerca e della pubblica amministrazione che collabora con i partner del progetto a livello nazionale),  in ciascun paese coinvolto, è tradotto in 6 lingue e intende essere accreditato a livello europeo attraverso l’assegnazione dei crediti formativi ECVET. Il curriculum e il materiale comunicativo prodotto saranno inseriti all’interno dell’Expert Text, un manuale con i risultati delle attività svolte nel Maie. Per garantire la sostenibilità del progetto si vuole creare un Centro di Competenza Nazionale e un Centro Virtuale Internazionale che fornisca e connetta tra loro le informazioni riguardanti le attività europee sull’agricoltura multifunzionale e sociale e che sia fruibile da tutti i soggetti interessati. E’ stato inoltre approfondito il tema della valutazione di un progetto, uno strumento utile per dare un valore aggiunto agli obiettivi del MAIE attraverso un punto di vista esterno (un esperto in materia di valutazione di progetti europei) e fornire suggerimenti per migliorare la gestione e il proseguimento del progetto.
Queste le organizzazioni presenti al meeting: TÖH (DE), Petrarca (DE), Agrobio (PT), Aiab (IT), MTT (FI), LEI (NL), Area Viva (CZ), HAS (NL), INR (PT)
Censimento nazionale AIAB Bio Fattorie Sociali
E’ in corso il censimento nazionale di AIAB sulle aziende e cooperative biologiche che fanno agricoltura sociale. Si tratta dell’aggiornamento del censimento del 2007 i cui risultati sono pubblicati nel Quaderno “Bioagricoltura sociale, buona 2 volte”, consultabile sul sito di Aiab www.aiab.it, che al momento è l’unico censimento a carattere nazionale sulle fattorie sociali.
Preghiamo chi svolge attività di agricoltura bio sociale di compilare il questionario (in allegato) in modo da poter essere inserito nel nostro censimento e di inviarlo insieme al trattamento privacy (in allegato) ad AIAB via fax: -  0645437469  all’attenzione di Daniele Rosati oppure di contattarci per e–mail all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e vi invieremo il questionario per e-mail. Per maggiori informazioni AIAB: tel. 0645437485- e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
lettera presentazione

Questionario

Informativa Privacy
 

L'Agenda

Appuntamenti

 

Appuntamenti del Bio sotto Casa in Friuli Venezia Giulia e Veneto

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. A maggio tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente: 

Milano 20 maggio, incontro GAS

Venerdì 20 a Milano si terrà un incontro con i Gruppi di Acquisto Solidale (g.a.s.) della città e della provincia, presso la sede di Aiab Lombardia, in Via P.L. Da Palestrina 4. Per ulteriori informazioni chiamare lo 02-67199659 oppure scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

Le Piazze del Bio, il 14 e 15 maggio a Spilimbergo due giornate per assaggiare, annusare, acquistare e giocare con il biologico

Nel fine settimana del 14 e 15 maggio si terrà la manifestazione "Le Piazze del Bio", la seconda edizione dell'evento nazionale finanziato dal MIPAAF che la Regione Friuli Venezia Giulia quest'anno ha voluto realizzare nel centro storico di Spilimbergo. Durante il sabato e la domenica si susseguiranno degustazioni, mostre, mercato dei produttori biologici regionali, itinerari informativi, laboratori ed attività ludiche. Consulta il calendario delle iniziative.

Contemporaneamente alle Piazze del Bio, il Comune di Spilimbergo organizza la "Festa della Terra e dell'Ambiente". I due eventi simultanei intendono dimostrare come la sostenibilità possa divenire gesto quotidiano, si tratti di cibo, energia, mobilità o gestione dei rifiuti. Nel pomeriggio del sabato si svolgerà un convegno su "Agricoltura ed alimentazione biologica, attività sportiva e benessere" durante il quale verranno presentate anche le attività svolte in quattro plessi scolastici "pilota" per l'introduzione dei pasti biologici e la necessaria attività didattica di accompagnamento.

L'evento verrà presentato alla stampa mercoledì 11 maggio alle 11:30 presso la Sala Pasolini, nel palazzo della Regione in via Sabbadini a Udine. In tale occasione verranno delucidate le motivazioni e le finalità dell'evento assieme ai dati sulla produzione ed il consumo di derrate biologiche in Friuli Venezia Giulia. Lo slogan della manifestazione, tratto dalle raccomandazioni della Commissione Europea (www.organic-farming.europa.eu) sarà: Scegli il biologico, fa bene a te, fa bene a tutti!

Tra le iniziative in programma per Le Piazze del Bio segnaliamo anche il convegno "Agricoltura ed alimentazione biologica, attività sportiva e benessere" che si svolgerà sabato 14 pomeriggio, a partire dalle 15, presso il teatro cinema Castello a Spilimbergo. Convegno che si concluderà alle 18.20 con il Bio-Aperitivo in piazza.

 

 

Sabato 14 maggio Mereto di Tomba, Mostra mercato e Convegno regionale sui Beni Civici

In occasione della “Fieste dal Paîs di San Marc”, sabato 14 maggio presso gli spazi della Sala della Comunità di San Marco – Mereto di Tomba, il Coordinamento regionale della Proprietà collettiva organizza la I “Mostra-mercato dei Beni civici”, per far conoscere all’intera regione il “Sistema delle Proprietà collettive”, i suoi prodotti e i suoi progetti.

Le Amministrazioni dei Beni civici, diffuse dalla Laguna al Carso, dalla Bassa alla Carnia e alla Val Canale, perseguono l’affermazione di un modello economico sostenibile e una gestione partecipata e comunitaria dello sviluppo territoriale.

Le realtà già operanti e quelle in via di costituzione – come a San Marco di Mereto di Tomba – si confrontano fra loro e s’incontrano con la Rete regionale di economia solidale, “Res-Fvg”, e con i Gruppi di acquisto solidale, “Gas”, attivi in regione. 

Sabato 14 maggio, ore 17.00, Sala della Comunità di San Marco, La Proprietà collettiva nella pianura friulana. Un altro modo di fare agricoltura

Il contributo della Proprietà collettiva per un’agricoltura nuova. L’esperienza emiliana: dalla creazione del territorio all’agricoltura intensiva, alle finalità sociali. Relazione di Carlo Ragazzi, Presidente del Consorzio degli Uomini di Massenzatica (Ferrara).

La Bioagricoltura sociale per una produzione e un consumo responsabili e solidali. Relazione di Lorena Popesso della Fattoria biologica didattica sociale “Magredi” di Flambro, Responsabile del settore Bioagricoltura Sociale di Aiab F.-V. G.

Un’agricoltura nuova nella Rete dell’economia solidale. Relazione di Ferruccio Nilia, Animatore della Res Fvg – Rete regionale di economia solidale. 

Moderatore: Piergiuseppe Bravin, Presidente dei Beni civici “Le Prese” di San Giovanni di Polcenigo Vicepresidente per il Friuli occidentale del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva

Conclusioni: Claudio Violino, Assessore regionale alle Risorse agricole e forestali della Regione Friuli-V. G.

 

Roma, Cena biologica e teatro innovazione sabato 14  maggio

Luce 44 è un ristorante biologico ad energia rinnovabili e impatto 0 di Roma. Non a caso i piatti che propone sono preparati conprodotti provenienti da agricoltura biologica  e da allevamenti certificati a filiera corta. Ma Luce 44 non è solo un tempio del gusto, è anche un luogo in cui si fa e si propone cultura.Tra le tante iniziative segnaliamo per domani, sabato 14, una serata a base di bio e teatro in cui si parlerà anche di nutrizione dal titolo: “Eros coniugale e cibi naturali”. Un' iniziativa del tutto originale che tende a fondere il sano cibo con una divertente serata di teatro vivace per scoprire i segreti dell'eros matrimoniale dalla sua nascita fino al defungere. Info: www.luce44.it/

 

 

Legnaro 18 maggio, Piano Regionale di intervento e sostegno dell'agricoltura biologica veneta

Convegno conclusivo del Piano Regionale di intervento e sostegno dell'agricoltura biologica veneta. L'evento, organizzato da Veneto Agricoltura - Azienda regionale per i settori Agricolo, Forestale e Agrolimentare, che ha anche realizzato tutte le azioni previste Piano, si intitola "Il Piano regionale per l'agricoltura biologica: risultati, valutazioni e prospettive" e si terrà il 18 maggio 2011 a partire dalle ore 8.30 presso la Corte Benedettina (Legnaro - PD).

 

Praga, 18-20 maggio. Qualità del bio e salute

Si svolge nella Repubblica Ceca, il prossimo maggio, la Prima Conferenza Internazionale su Qualità degli Alimenti Biologici e Ricerca Sanitari/Salute organizzata dall’Associazione olandese per qualità del cibo e la salute (FQH),  l'Istituto di Tecnologia Chimica di Praga e la piattaforma tecnologica Organics.  Tutti i ricercatori che lavorano nel biologico e nel settore della ricerca sanitaria ricerca, rappresentanti di agenzie nazionali e internazionali, di organismi di controllo, o delle aziende sono invitati a partecipare. La conferenza sarà focalizzata sullo stato dell'arte della ricerca sulla qualità e salubrità dei prodotti alimentari biologici, prendendo in esame la qualità e la sicurezza delle aziende biologiche e del prodotti derivanti da allevamento bio; l’autenticità degli alimenti biologici e l’impatto ambientale del prodotti alimentari biologici. Tutti coloro che sono interessati a dare un contributo alla conferenza, oltre che a partecipare, sono pregati di inviare la loro adesione e l’abstract della loro relazione entro il 23 gennaio. Per informazioni www.fqh2011.org



 

Roma 19-22 maggio, Festival delle Terre

Centro Internazionale Crocevia e Mediateca delle Terre presentano il Festival delle Terre, 8° edizione del Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità, che si terrà dal 19 al 22 maggio alla Città dell’Altra Economia di Roma, in largo Dino Frisullo. Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. Questa manifestazione nasce all'interno della Mediateca delle Terre, archivio multimediale del Centro Internazionale Crocevia, che da oltre 30 anni custodisce e valorizza le testimonianze di culture, tradizioni e paesi diversi, presentando la produzione del cibo nelle diverse forme che assume nel rapporto tra Terra e Uomo.

Il Festival è realizzato nell'ambito del progetto europeo “Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lotta contro la povertà” con l'obiettivo, tra l’altro, di accrescere la mobilitazione delle organizzazioni sociali per un'appropriata implementazione in Europa e in Africa del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura (ITPGRFA), a sostegno dei “diritti dei contadini”. 

Dalla Cina alla Siberia, in Brasile come in Tanzania, ma anche in Italia: la difesa dei territori e delle risorse che custodiscono, le lotte contro politiche economiche scellerate e le soluzioni in difesa della biodiversità. 29 opere in concorso: documentari, film d’inchiesta e reportage realizzati attraversando tutti i continenti e suddivisi in 3 sezioni: Doc Italia, Indigeni!Racconti di dignità e Terre resistenti. Il Festival porta a Roma una serie di racconti che hanno ottenuto premi e riconoscimenti in diversi Festival Internazionali e che raramente vengono distribuiti nei canali commerciali. Ad aprire la rassegna sarà il documentario A Place Without People del regista Andreas Apostolides (giovedì 19 maggio, ore 18.00) che racconta di un ambiente unico e straordinario: il parco naturale di Serengeti in Tanzania. 

Al centro del programma del Festival delle Terre, ci saranno le lotte per la dignità e per il pane, da una parte all’altra del mondo. Ma anche conferenze e seminari internazionali sui temi dell’ agrobiodiversità, del diritto al cibo, della sovranità alimentare. Tra i diversi incontri internazionali sabato 21 maggio, alle ore 10.30, si terrà la tavola rotonda: “Dopo Bali. Chi blocca, chi vince. Il trattato Internazionale sulle Risorse genetiche per l'agricoltura e l'alimentazione”. I contadini avanzano un credito nei confronti dell'industria sementiera moderna. Il trattato potrebbe consentire in parte il saldo di questo credito. Ma ogni volta si blocca. Quali le exit strategy? Ne parleranno: Antonio Onorati (presidente Centro Internazionale Crocevia), Guy Kastler (Réseau Semences Paysannes/Via Campesina), Abdelhamid Zammouri (presidente ADD – Médenine e del Comitato di Coordinamento di Remadel - Associazione Contadina  Tunisina), Livia Ortolani (AIAB),  Bioversity International e il rappresentante del Segretariato FAO del Trattato Internazionale sulle Risorse genetiche per l'agricoltura e l'alimentazione. 

La premiazione dell' 8° edizione del Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità avrà luogo alle 20.00 di domenica 22 maggio. 

Consulta il programma completo del Festival su www.festivaldelleterre.it

 


21 maggio Mangiasano!

Sabato 21 maggio si svolgerà la VI edizione della Giornata nazionale Mangiasano, in concomitanza con la Giornata mondiale della Biodiversità come ogni anno, per mettere in risalto il valore della biodiversità e l’importanza della sua salvaguardia per garantire un’alimentazione sana e sicura. Il tema centrale Di questa VI edizione del Mangiasano sarà l’etichettatura dei prodotti agroalimentari e quindi l’importanza della trasparenza delle informazioni per ricostruire la storia e l’identità dei prodotti, sia per tutelare i produttori contro azioni di concorrenza sleale, che per tutelare i consumatori contro frodi e pubblicità ingannevoli.

In occasione della Giornata del Mangiasano saranno organizzati mercati di prodotti ‘ecologici’ locali, convegni, cene tematiche, seminari e non solo. La iscussione sul tema dell’etichettatura, inoltre, sarà ampliamente trattata sulla rivista Verde Ambiente, che per l’occasione uscirà con un numero monografico e verrà distribuita nelle varie piazze italiane che saranno protagoniste della Giornata nazionale Mangiasano. Come ogni anno l’iniziativa è organizzata dei VAS e promosso da un ampio comitato promotore. Per informazioni: Verdi Ambiente e Società (VAS), via Flaminia 53 Roma, tel. 063608181, www.vasonlus.it;   

 

 

Firenze 20-22 maggio, Terra Futura

Un nuovo progetto di società e di economia per il benessere dell’uomo e del Pianeta. A questo obiettivo da sempre si ispira Terra Futura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, dal 20 al 22 maggio 2011 a Firenze, alla Fortezza da Basso.

Promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente, Terra Futura vede al centro dell’ottava edizione il tema della “cura dei beni comuni” (www.terrafutura.it). 

Terra Futura si svolge A Firenze, Fortezza da Basso, l’ingresso libero 

 

Francoforte 24 e 25 maggio, 6th International Fresenius Conference "Pesticide Residues in Food"

Si svolgerà in Germania, presso l'Accademia Fresenius di Francoforte, la sesta conferenza internazionale sui residui di pesticidi nel cibo. Per informazioni: http://www.akademie-fresenius.de/dokumente/programme/267.pdf

 

Varsavia 26 e 27 maggio, Sesto Forum del Marketing Biologico 

Il 26 e 27 maggio si svolgerà a Varsavia il Sesto Forum del Marketing Biologico, un appuntamento che prevede non solo una sezione di esposizione, ma un ricco calendario di incontri e convegni. Per avere più informazioni, o consultare l’agenda completa dell’evento vai su www.organic-marketing-forum.org

 

Ungheria, Godollo, 31 maggio-1° giugno – Agricoltura biologica come opportunità per l’agricoltura europea

Il quinto congresso europeo sull’agricoltura biologica si svolgerà in Ungheria, a Godollo, dal 31 maggio all’1 giugno e focalizzerà la sua attenzione sullo sviluppo delle economie rurali e sul quadro politico di cui l’agricoltura biologica avrebbe bisogno per poter esprimere tutte le sue potenzialità. Il congresso sarà articolato in sessioni plenarie e workshop. Per informazioni visitare il sito www.organic-congress-ifoameu.org

 

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Fiere e Mostre

 

Roma 15 maggio, Altra Domenica & Biomercato

Dalle 10 del mattino fino a sera, torna il biomercato domenicale che porterà circa 40 produttori di biologico alla Città dell’Altra Economia di Testaccio (l’ex Mattatoio, ingresso largo Dino Frisullo e lungotevere Testaccio). Per le 10 è prevista l’apertura dei banchi, quindi per tutta la giornata si alterneranno laboratori, degustazioni, musica dal vivo. L'iniziativa si ripeterà tutte le domeniche fino a giugno. Info: AIAB Lazio, 333 7035270, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


A Sassari il sabato è bio

Gli agricoltori biologici sono di nuovo in piazza, a Sassari, continuando  l'appuntamento con il mercato iniziato l'anno scorso, previsto la mattina di ogni ultimo sabato del mese in via Manno. Dopo il successo degli incontri precedenti, AIAB, in partenariato con Biosardinia, propone ai consumatori  una vasta gamma di prodotti sardi, ottenuti con sostanze e procedimenti naturali applicando un sistema basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali e l’applicazione di rigorosi criteri in materia di benessere degli animali. Questo metodo svolge una duplice funzione sociale: soddisfa i consumatori che richiedono un mercato specifico dei prodotti biologici e fornisce beni pubblici che concorrono alla tutela dell’ambiente, al benessere degli animali e allo sviluppo rurale. Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. Per conoscersi a fondo.

 

A Spilamberto il mercato si chiama Biospilla

Il Comune di Spilamberto (Mo), in collaborazione con l'AIAB Emilia Romagna e l'associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici della regione (Pro.B.E.R.), ha promosso e ospita il progetto Biospilla, mercato di produttori biologici ed equo solidali. La manifestazione si tiene ogni venerdì mattina presso il torrione medievale dell'antica cittadina del Modenese. Scopo dell'evento è favorire l'economia locale, promuovendo e preservando le coltivazioni tipiche del territorio, migliorare la qualità alimentare dei cittadini e diffondere l'utilizzo di tecnologie a basso impatto ambientale, come la buona pratica della filiera corta. Dal 2009, inoltre, al mercato partecipa un GAS creatosi grazie alla collaborazione dell'Associazione Overseas. Il gruppo si è costituito dopo aver verificato la possibilità di ottenere un prezzo favorevole rispetto a chi acquista ai banchi del mercato, aver definito il contenuto delle BioCassette, aver stabilito luogo e orari grazie alla disponibilità di un volontario per la consegna e il ritiro dei soldi. Tra le iniziative attivate dal GAS, spicca la scelta da parte degli operatori del mercato di destinare il 5% di ogni acquisto a un progetto di cooperazione sulla sicurezza alimentare. L'AIAB ha condiviso questo progetto soprattutto per aiutare i consumatori ad essere consapevoli dei propri acquisti, aggiungendo a questi un valore etico. 

 


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Corsi e Formazione

 

Trieste Domenica 15 maggio Laboratorio per bambini “Piccoli Cuochi di Grandi Alimenti”

Alla Betola di San Pelagio, dalle 15 alle 17 laboratorio per bambini Piccoli Cuochi di Grandi Alimenti, poi condivisione della merenda anche con i genitori. Il tema di questo laboratorio è "Frutta e Verdure": faremo conoscere le principali proprietà vitali di questi alimenti essenziali giocando e poi manipolando prepareremo la merenda, anche per i genitori. Per ulteriori informazioni e prenotazioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , www.annadana.it

 


Bologna 16 giugno,  Lezione di cucina presso la scuola Amici di Babette di Bologna

"I dolci, torta di riso e zuppa di ciliegie". Nel mese delle ciliegie recuperiamo quest’antica ricetta quasi dimenticata e riproponiamo un evergreen dei dolci emiliani.  Ogni lezione ha durata 3 ore, finita la lezione si mangia tutti insieme. Con un tecnico esperto o un produttore, capiremo cosa vuol dire mangiare biologico, scopriremo le caratteristiche qualitative dei cibi bio e il modo di cucinarli per esaltarle al meglio.

La prenotazione è obbligatoria. Chiamate Amici di Babette al numero 051 649 3627 oppure scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . La sede dell'Associazione è a Bologna, in via S. Felice 116, scala G.

 


PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

 


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