Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 19, 27 Maggio 2011


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Editoriale

Il voto delle amministrative ed il nostro biologico

È oramai indiscutibile che per il biologico la ristorazione collettiva rappresenta sempre di più un asse portante e strategico per il futuro. Per il mercato del biologico nazionale infatti le mense sono indiscutibilmente una fetta consistente e ancor di più, rispetto alla diffusione dei valori che il bio vuole portare, le mense rappresentano un canale unico e fondamentale.

Siamo sempre di più impegnati, nella nostra quotidiana attività, a dare risposte agli enti locali e alle amministrazioni cittadine che ci chiedono, preoccupate dai bilanci e dubbiosi sull’efficacia del biologico, la reale fattibilità dell’introduzione del biologico nelle proprie mense.

Ma in tutta Italia ci sono realtà significative che hanno già dato risposte concrete, hanno già eliminato ogni dubbio sulla fattibilità e sull’efficacia del biologico per i bambini, per gli ammalati e per tutti quelli che si rivolgono al pubblico come fornitore di cibo.

Guardare alle esperienze di successo: è questa la prima concreta risposta che sempre, in ogni parte d’Italia ci sentiamo di dare. E allora quale migliore occasione che il prossimo voto delle amministrative per premiare le amministrazioni che hanno già fatto questa scelta o che si impegnano a farla. Quelle amministrazioni che, consapevoli del ruolo centrale delle mense pubbliche, vogliono scegliere il biologico perché hanno cura dei propri cittadini.

 

Andrea Ferrante

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Metodo di coltivazione biologico, laboratori didattici, PAC e referendum al centro dell’ultimo fine settimana della PrimaveraBio di AIAB


In Veneto cresce la superficie agricola convertita al biologico


Verso il Bio-Distretto delle Isole minori









cattura

PAC post 2013, AIAB e Via Campesina sulla posizione della Commissione Agricoltura


Relazione Commissione Eu su pesca, AIAB: “Necessario coordinamento complessivo delle politiche della pesca e dell’acquacoltura, nonché indirizzamento verso le produzioni di qualità e biologiche” 


Semi e biologico 



Il voto delle amministrative ed il nostro biologico

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Metodo di coltivazione biologico, laboratori didattici, PAC e referendum al centro dell’ultimo fine settimana della PrimaveraBio di AIAB

Continuano ancora in tutta Italia le iniziative di PrimaveraBio, la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico organizzata dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB), in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Alpa, CTM Altromercato e realizzata con il Patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che concluderà la sua edizione 2011 il prossima martedì 31 maggio. Nonostante la chiusura ufficiale della campagna, le iniziative di AIAB proseguiranno fino all’11 giugno con visite guidate, esposizioni, degustazioni, tavole rotonde e incontri conviviali all'insegna del buon cibo per continuare a far conoscere il mondo bio e promuovere i prodotti biologici. Numerosi anche gli eventi per confrontarsi sulle novità riguardanti la Politica Agricola Comune (PAC) e il prossimo impegno referendario, che chiama i cittadini ad una scelta responsabile per un futuro sostenibile del Paese.

GLI APPUNTAMENTI: 

LIGURIA, 27 maggio, ultimo giorno della Settimana del bio a scuola. Nell’ambito del progetto Promobio Liguria, nei plessi scolastici dei comuni di Cairo Montenotte, Lavagna e Castelnuovo Magra saranno serviti cibi biologici prevalentemente locali per 1.000 pasti giornalieri   

MOLISE, 27 maggio Pranzo bio-sociale, presso la mensa solidale della Caritas "Cittadella della Carità", Termoli

Alle ore 12 inizia la manifestazione "Il biologico per tutti" con un bio-aperitivo preparato con gli ingredienti biologici molisani della cooperativa "Libera". Gli ospiti saranno intrattenuti con video-proiezioni sugli aspetti etico-sociali legati alla cultura bio. Quota partecipativa: 5 euro. Il ricavato sarà devoluto alla Caritas. Per informazioni e prenotazioni: Bottega del commercio equo-solidale Baobab Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. tel 334-1124142

BASILICATA, dal 27 al 29 maggio, Il Bio a Sant'Acangelo (Pz)

Una tre giorni di iniziative a Sant'Arcangelo per promuovere e far conoscere il biologico. L'evento inizierà venerdì 27 maggio, con l'esposizione e la degustazione di prodotti biologici lucani a cura delle aziende biologiche AIAB presso l'Istituto Agrario "Giustino Fortunato". Proseguirà sabato alle 11 con il dibattito "La PAC ci riguarda - Il Bio nel Programma di Sviluppo Rurale regionale e nella riforma del 2013". Giornata conclusiva, domenica 29, con una visita nelle aziende agricole della Val d'Agri e alle ore 10.30 una Tavola Rotonda a sostegno dei referendum del 12 e 13 giugno sull'acqua pubblica e il nucleare. Per ulteriori informazioni: www.primaverabio.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

CALABRIA, 29 maggio, Visita all'Azienda Agrituristica Biologica “Il Querceto”, Loc. Cerzeto - Santa Severina (Kr)

Apre le porte al pubblico il 29 maggio l'Azienda Agrituristica "Il Querceto", sita nella località Cerzeto a Santa Severina, per fare conoscere la propria produzione di cibi di alta qualità, prodotti secondo il modello di sostenibilità ambientale propria dell'agricoltura biologica. Sono previste attività didattiche con osservazione della linea di lavorazione delle arance e delle olive. E un momento di informazione e confronto sulla Politica Agricola Comune supportato dal dossier AIAB: "La PAC ci riguarda!". Costo: 10,00 Euro, compreso viaggio e pranzo. Per informazioni: Aiab Calabria: tel.0965764992 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  www.agriturismoilquerceto.kr.it.

CAMPANIA, 29 maggio, Visita in pullman “Divina Costiera” Tramonti, Amalfi (Sa)

Una giornata ecosostenibile che coniughi la conoscenza degli aspetti naturalistici del territorio con la valorizzazione del patrimonio agricolo da agricoltura biologica locale, gastronomico, storico e culturale in ambito di territorio particolarmente unico e riconosciuto dall’Unesco quale patrimonio della biodiversità. Costo della giornata 12 euro comprendente  gli spostamenti in  pullman, lezioni, escursioni, cibo. Partenze da Napoli e fermate a Salerno. Piatti organizzati dal ristorante a Gete della Azienda Biologica Reale. Per info: Aiab-Campania, Antonio Paparo, 339/4027847 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

LAZIO, 29 maggio, Festa del Cacio nell'Azienda Agricola Bio "Casale Nibbi", Amatrice (Ri)

Escursione guidata dall' associazione "Laga Insieme" negli scenari della conca amatriciana, il 29 maggio, con raduno alle 9.30 a Casale Nibbi. Per chi invece preferisce dedicarsi a passeggiate più comode, a partire dalle ore 12 visita libera di Casale Nibbi tra i meli, i ciliegi e le vacche con degustazione dei prodotti offerti. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

LAZIO, 29 maggio, Festa delle Ciliegie nell'Azienda Agricola Bio "Valentini", Tuscania (Vt)

Appuntamento alle ore 10  presso l'Azienda "Valentini", località Penitenziaria a Tuscania, per una passeggiata nel ciliegeto dove sarà possibile raccogliere i frutti degli alberi. Pranzo in azienda e attività che prevedono prove con tiro con l'arco e laboratori "Mani in pasta", previa prenotazione. Costo della giornata 20 euro per gli adulti, 12 per i bambini; riduzioni per i soci AIAB. Informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

TOSCANA, 5 giugno Trasferta a Montichiello e a Campiglia d'Orcia (Si)

Un pullman a disposizione per visitare il Caseificio "Montichiello" e l'Azienda Agricola "Lo Spicchio", quest'ultima azienda zootecnica di capi di suini "Cinta Senese". Osservazione delle varie fasi di produzione e delle fasi di allevamento aziendale, visita ai laboratori di trasformazione. Costo: 30 euro comprensivo di trasporto e pranzo; riduzioni per i Soci AIAB. Per informazioni: "Lo Spicchio" Tel. e Fax 0577873513

TOSCANA, 11 giugno Visita organizzata all'Azienda "Il camuciolo", Camaiore (Lu)

Sabato 11 giugno alle ore 10 parte la visita guidata a "Il camuciolo" Consorzio Apicoltori Produttori Biologici, in via Acquarella, 3 - Capezzano Pianore. Per ogni informazione   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per consultare il programma delle iniziative regione per regione www.primaverabio.aiab.it

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In Veneto cresce la superficie agricola convertita al biologico
Importanti risultati per il biologico in Veneto sono stati presentanti dalla Regione in occasione della conferenza tenutasi alla Corte Benedettina di Legnaro (PD) il 18 maggio 2011, nell'ambito del "Piano regionale per l'agricoltura biologica" (n. 4184/2006). Gli obiettivi raggiunti con i cinque progetti operativi nei diversi ambiti di lavoro (ricerca, formazione, sperimentazione, promozione, market) hanno indubbiamente favorito modelli efficaci ed intelligenti di produzione e di consumo degli alimenti biologici rispondendo così alle esigenze ed aspettative dei consumatori sempre più sensibili alla qualità della loro alimentazione.
Dagli ultimi dati Istat, infatti, risulta che 15.676 ettari di territorio veneto è impegnato in produzione di ortofrutta e carne biologica, con la partecipazione di 1553 soggetti tra produttori, preparatori ed esportatori, posizionando la regione al terzo posto nella classifica nazionale. Un successo importante tenendo conto anche che l'Italia detiene la leadership in Europa per il segmento dell'agricoltura biologica.
Un dato, questo, presumibilmente in crescita visto che da un'indagine condotta da Agricoltura Veneto su 66 comuni maggiori (al di sopra dei 10.000 abitanti) il 60,61 per cento di questi adempie alla Legge nazionale n.488/1999 e a quella regionale n.6/2002 che impongono l’uso quotidiano di prodotti biologici agli enti che gestiscono mense scolastiche e ospedaliere, mentre il 21,21 per cento dei rimanenti Comuni inadempienti (39,39 per cento) dichiara di utilizzare prodotti biologici più volte alla settimana.
La diffusione di questo comparto dell'agricoltura risponde pienamente per la concretizzazione ambiziosa del Veneto di presentarsi quale ambasciatore delle qualità alimentari territoriali.
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In Liguria una Legge regionale a sostegno della "filiera corta"

La Liguria prosegue nel suo percorso per il sostegno alle produzioni agricole regionali e di qualità con l'approvazione del ddl regionale sulla "filiera corta". Oltre a favorire il turismo legato all'eno-gastronomia, la legge risponde soprattutto alla volontà di promuovere l'approvvigionamento di prodotti freschi a chilometro zero da porte della ristorazione collettiva. Come ha sottolineato l'assessore all'Agricoltura Giovanni Barbagallo, promotore del Disegno di Legge, il testo licenziato dalla giunta regionale ligure vuole favorire «la vendita e il consumo dei prodotti regionali e stagionali da consumare dove si producono, nei mercati agricoli, al ristorante e nella ristorazione collettiva, comprese le mense scolastiche e ospedaliere».

La Liguria non è nuova a queste iniziative. Qualche anno fa, il Consiglio Regionale aveva approvato la Legge regionale sugli itinerari dei gusti e dei profumi di Liguria (L.R. n.13 del 21 marzo 2007,) e soprattutto quella sulle produzioni biologiche (L.R. n.66 del 28 dicembre 2009 denominata “Disciplina degli interventi per lo sviluppo, la tutela, la qualificazione e la valorizzazione delle produzioni biologiche liguri”). Quest'ultima prevede, fra le varie disposizioni, l'istituzione di distretti o comprensori biologici in aree in cui le produzioni bio siano particolarmente consolidate, in modo da rappresentare un'opportunità di crescita e traino per l'economia locale e contribuire così alla salvaguardia dell'ambiente.

 

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Verso il Bio-Distretto delle Isole minori

Lo splendido scenario paesaggistico delle Isole Eolie è stato scelto come cornice per l'istituzione  del "Gruppo Promotore del Bio-Distretto delle Isole minori", il 6 e 7 maggio scorsi.

Una due giorni in cui un gruppo ‘informale’ di esperti in agricoltura biologica e sostenibilità si è riunito per valutare la concreta possibilità di mettere in atto un modello di produzione e di consumo sostenibile e quindi di realizzare un vero e proprio Bio-Distretto sulle Isole minori. Il successo degli incontri fra il gruppo informale e  i diversi portatori d'interesse (ambientalisti e gli operatori locali, le autorità politiche, gli isolani) - incontri durante i quali sono stati illustrati le importanti potenzialità della concretizzazione di un sistema integrato ed ecosostenibile - ha portato all'istituzione formale del Gruppo Promotore del Bio-Distretto delle Isole minori, di cui fanno parte: Aimée Carmoz, in qualità di delegata dell’associazione “Pro Stromboli”; Giulia Cecconi, per l’Associazione I.dee; Salvatore Basile, per la Rete Euroreso; Calogero Alaimo Di Loro, per il Consorzio Isola Bio Sicilia; Vito Bagliesi, per l’AIAB Sicilia ed i Sindaci dei tre Comuni dell’Isola di Salina. 

Compito di questo team sarà la pianificazione, imprescindibilmente condivisa con le realtà locali, del progetto "Bio-Distretto delle Isole minori". Tant'è che è già in programma, per la prossima estate, un incontro pubblico di informazione e divulgazione sul progetto stesso. A tal proposito l'AIAB Sicilia ha già reso nota la sua intenzione di partecipare attivamente alla sensibilizzazione del territorio, individuando nelle scuole il target ideale per l'attuazione di attività ed iniziative volte a radicare nelle coscienze la filosofia del biologico.

 

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Referendum, il governo tenta lo scippo di democrazia

Con la fiducia imposta dalla maggioranza al dl Omnibus e con l'approvazione anche alla Camera dell'emendamento che ha il chiaro obiettivo di evitare il referendum sul nucleare - emendamento che infatti abroga le norme che costituivano il corpo centrale del quesito referendario - la parola passa alla Cassazione. Una volta pubblicata in Gazzetta Ufficiale la nuova normativa, infatti, la Cassazione potrà giudicare se i quesiti referendari sono stati assorbiti dalle modifiche legislative. Ma fino a quel momento la mobilitazione referendaria deve essere mantenuta in piedi. Tanto più che ci sono altri importanti referendum in gioco oltre a quello sul nucleare: ricordo ad esempio la nostra alleanza con i 2 referendum per l’acqua pubblica. 

 

 


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Europa

PAC post 2013, AIAB e Via Campesina sulla posizione della Commissione Agricoltura

Dopo un lungo e difficile lavoro per giungere ad un compromesso sugli oltre 1.200 emendamenti, la Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha approvato il 25 maggio il rapporto firmato da Albert Dress (PPE), in risposta alla comunicazione della Commissione Europea sulla PAC post 2013.

AIAB  e il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) accolgono con favore le proposte di una più giusta ripartizione degli aiuti diretti alle imprese e l’indicazione del sostegno ai modelli di produzione più sostenibile (aiuti specifici alle piccole aziende, aiuti diretti riservati agli agricoltori attivi, greening dell'agricoltura mantenuti nel primo pilastro. Greening che sembra ancora poco coraggioso nel sostegno dell’agricoltura biologica).

La posizione della Commissione Agricoltura è comunque deludente nel suo approccio globale ai mercati e ai redditi agricoli, rimanendo in linea con la proposta della Commissione, senza reali prospettive di reddito equo e stabile per gli agricoltori. Con l'adozione di punti contraddittori (ad esempio, l'articolo 33A considera la gestione della produzione come possibile strumento di mercato, ma l'articolo 40 propone delle assicurazioni del reddito), l’Europarlamento non indirizza abbastanza bene il lavoro di elaborazione della proposta legislativa che la Commissione Europea proporrà in autunno.

ECVC invita tutti gli europarlamentari ad assicurarsi che in seduta plenaria a fine giugno le proposte per una maggiore legittimità sociale ed ambientale degli aiuti del primo pilastro siano confermate e rafforzate e che la proposta di riforma diventi più chiara riguardo gli strumenti per la regolamentazione della produzione e del mercato al fine di consentire un reddito agricolo giusto.

AIAB, ECVC e il Movimento Europeo per la Sovranità Alimentare e per un’Altra PAC (FoodSovCap) seguiranno da vicino la preparazione della plenaria del Parlamento Europeo nella difesa di tutte le eventuali modifiche che possano accogliere le loro proposte sulla riforma della PAC.

 

Contro la speculazione sul cibo AIAB e Via Campesina chiedono agli europarlamentari una regolamentazione più severa dei mercati dei derivati sulle materie prime alimentari

AIAB E Via Campesina chiedono agli europarlamentari di votare contro la speculazione sul cibo e per questo chiedono loro di aderire alla petizione Fermiamo le scommesse delle banche sul cibo! promossa dalla vasta coalizione europea di associazioni “Fai in modo che la finanza lavori per le persone e per il Pianeta”. La speculazione finanziaria, come AIAB denuncia da tempo, è uno dei principali fattori della volatilità dei prezzi dei beni alimentari che sta mettendo in ginocchio gli agricoltori, ovunque nel mondo, ed è anche uno dei motivi principali per cui oggi ancora un miliardo di persone soffrono la fame nel mondo. 

 

Ottimi risultati per il Bio in Francia

Secondo i dati dell'agenzia francese Agence Bio, l'ente per lo sviluppo e la promozione dell'agricoltura biologica, la Francia avanza a passo lesto nella conversione degli agricoltori nel biologico. I numeri presentati dall'agenzia durante la conferenza stampa del 19 maggio, in occasione del lancio dell'iniziativa "Primavera Bio", riportano un aumento del 25 per cento delle aziende biologiche per l'anno 2009 (del 50 per cento in due anni), che  passando a essere 20.604 a fronte delle 13.300 del 2008, e le prime stime sul 2011confermerebbero questa tendenza, infatti nei primi quattro mesi dell'anno 1120 nuove aziende si sono convertite al biologico. 

Le aziende biologiche coltivano il 3,09 per cento della superficie agricola utilizzata (SAU) francese, di cui 845.440 ettari provengono dalla conversione del territorio agricolo in coltivazione bio ed occupano il 2 per cento del mercato alimentare. Un'impennata è stata data dall'utilizzo di prodotti bio nella ristorazione collettiva: un ristorante su due offre, occasionalmente, menù bio e si conta che nel 2012 saranno 8 su 10.
È un mercato in espansione nonostante la crisi, in realtà però un terzo dei prodotti bio utilizzati  in Francia sono d'importazione benché queste si siano azzerate riguardo la carne bovina e quella di agnello mentre  risultano solo all' uno per cento le importazioni per le uova e il vino.

 

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Relazione della Commissione Eu sulle possibilità di pesca nelle acque comunitarie, AIAB: “Necessario un coordinamento complessivo delle politiche della pesca e dell’acquacoltura, nonché un indirizzamento verso le produzioni di qualità e biologiche”

La relazione della Commissione europea in merito alle potenzialità di pesca nelle acque comunitarie prende atto di una situazione di sovrasfruttamento degli stock ittici conosciuta a livello UE ed internazionale già da diversi anni.

Tutti i rapporti ufficiali, compreso quello annuale della FAO, tendono infatti a sottolineare il raggiungimento generalizzato di limiti di pesca (limiti tecnologici e sovrasfruttamento delle risorse) ed evidenziano invece la crescita delle produzioni di acquacoltura che, oltre a rappresentare un’alternativa sostenibile, potrebbero andare a costituire insieme ad essa, in numerose realtà, un vero e proprio sistema produttivo acquicolo integrato finalizzato alla razionalizzazione dei prelievi e alla sostenibilità del lavoro.

La proposta di applicazione di modalità di pesca basate sul “rendimento massimo sostenibile” e, in particolare, la prospettiva di basare ogni decisione su dati scientifici con un approccio di tipo precauzionale, rappresentano quindi importanti elementi che indicano una tendenza all’allineamento del comparto a criteri di miglioramento delle strategie complessive di sviluppo e di sostenibilità ambientale ed economica già indicate, per l’acquacoltura UE, nella  Risoluzione del Parlamento europeo del 1 7 giugno 2010 – ("Un nuovo impulso alla strategia per lo sviluppo sostenibile dell'acquacoltura europea" 2009/2 1 070N1). Indicazioni in tal senso erano già emerse lo scorso anno in seno alla Commissione pesca ed avevano evidenziato le potenzialità dell’acquacoltura, in particolare biologica, nella  creazione di distretti di produzione integrata, nel recupero di numerosi areali produttivi costieri della UE nella valorizzazione delle specie autoctone.

Per AIAB ciò che sarà fondamentale per la razionalizzazione delle attività di pesca sarà la possibilità di disporre di una pluralità di pareri scientifici che possano garantire la trasparenza e l’equità di tutto il processo decisionale, così come l’avvio di politiche di promozione e di informazione rivolte al consumatore per diffondere una migliore conoscenza di tutte quelle specie ittiche considerate meno pregiate, ma  particolarmente interessanti, oltre che per aspetti inerenti la sostenibilità del loro prelievo in natura,  sotto il profilo nutrizionale e dell’impatto economico all’acquisto.

Secondo AIAB, inoltre, Il contesto generale evidenzia la necessità di un ripensamento e di un coordinamento complessivo delle politiche della pesca e dell’acquacoltura senza i quali nessuna azione potrà avere piena efficacia e rischia di trasformarsi in un rimedio temporaneo all’emergenza. In questo senso l’attenzione e le scelte dovrebbero essere indirizzate verso le produzioni sostenibili di qualità e biologiche le uniche in grado, allo stato attuale, di fornire garanzie di miglioramento, di innovazione produttiva e di mercato e di razionalizzazione del comparto.

 

 

È arrivato l'obbligo dell'etichetta per i prodotti di pelliccia

«Si tratta di un primo importante passo in avanti compiuto nell’interesse degli animali e dei consumatori che così, potranno compiere più facilmente una scelta informata e responsabile acquistando prodotti fur-free» ha dichiarato Simone Pavesi, responsabile LAV (Lega Anti-Vivisezione Onlus) Campagne Pellicce.

Il Parlamento Europeo, infatti, ha finalmente approvato un nuovo regolamento, che entrerà in vigore dopo venti giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, quindi probabilmente a giugno, in materia di "denominazione dei prodotti tessili e relativa etichettatura". I capi di abbigliamento contenenti prodotti di origine animale, quali pellicce, piume, pelle dovranno riportare nell'etichetta la dicitura: "Contiene parti non tessile di origine animale".  I prodotti messi sul mercato prima di sei mesi dall'entrata in vigore del provvedimento potranno restare in circolazione per circa due anni e mezzo dall'entrata in vigore della norma. Per ciò che riguarda, invece, i prodotti fabbricati fuori dall'UE il Consiglio Europeo ha rinviato al 2013 le decisioni per valutare la fattibilità di un'etichetta "made in" al fine di assicurare una tracciabilità anche per questa tipologia di prodotto.

Benché sia un mercato in declino, il numero degli animali allevati ed uccisi per la loro pelliccia è sempre alto. È sconcertante pensare che solo nel 2009 sono stati uccisi più di 32 milioni di animali per la produzione di pellicce in visone e volpe.

 

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Mondo

Giornata Mondiale della Biodiversità, AIAB: “Per tutelare la diversità biologica del pianeta e ridurre la fame nel mondo serve più agricoltura bio”

Il modello di produzione dominante in agricoltura ha un impatto devastante sulla biodiversità, al contrario il modello di produzione biologica si contrappone decisamente all’agricoltura industriale specializzata che ha trasformato paesaggi ricchi e biodiversi in deserti di monocolture. E' la posizione di AIAB, ribadita in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità. 

La biodiversità è alla base del sistema produttivo dell’agricoltura biologica a tutti i livelli: la biodiversità del suolo, attraverso la necessaria presenza di microrganismi che degradano la sostanza organica; la biodiversità animale e vegetale sia delle specie e varietà coltivate, e selezionate in campo, che delle razze autoctone allevate; la biodiversità selvatica, rappresentata dagli insetti predatori per il controllo biologico dei parassiti, degli impollinatori, dalla flora e fauna selvatica,  ed infine la biodiversità del paesaggio. 

L’agricoltura biologica rappresenta quindi un modello di sviluppo rurale che non solo basa il suo sistema produttivo sull’equilibrio ambientale e la valorizzazione della risorsa suolo, per raggiungere la massima produzione possibile in determinate condizioni ambientali, ma durante il processo produttivo fornisce importanti servizi all’ecosistema aumentando la connettività biologica e offrendo habitat idonei alla vita animale attraverso il mantenimento di elementi naturali, creazione di siepi, inerbimento nei frutteti, insetti predatori, uccelli, etc.).  Per questa ragione l’agricoltura biologica viene considerata come metodo raccomandato nelle aree protette (art. 12 legge 394/91).  Non a caso AIAB ha realizzato nel 2007 un progetto con il Ministero dell’Ambiente del Territorio e del Mare per la definizione delle Linee guida per la diffusione dell’agricoltura biologica nelle aree protette (www.bioeccellenze.org). 

Un altro contributo importante dell’agricoltura biologica a livello globale arriva sul fronte della riduzione della fame nel mondo. Come riconosciuto anche dallo Stato del Mondo 2011, infatti, la fame nel mondo non deriva da problemi di produzione e mentre il modello agroindustriale non risponde ai bisogni di sicurezza alimentare della popolazione mondiale, l’agricoltura biologica si dimostra uno dei modelli più efficienti per produrre e garantire accesso al cibo e sicurezza alimentare alla popolazione mondiale.



Non giocate con il nostro cibo! La petizione delle organizzazioni contadine  per il G20 sull'Agricoltura a Parigi firmata anche da AIAB

La crisi alimentare del 2007-2008 ha messo in evidenza l'incapacità del libero mercato e del modello dell'agroindustria di sfamare il mondo. Di fatto l'agricoltura industriale soddisfa le esigenze dei consumatori con maggiore disponibilità di spesa. Dalle piccole aziende, invece, arriva la metà del cibo prodotto al mondo. Eppure, nonostante questo ruolo fondamentale, l'agricoltura familiare e contadina va via via scomparendo e ancora oggi più di un miliardo di persone nel mondo soffrono di fame e altrettante soffrono di malnutrizione.

Incentivare l'agricoltura contadina e familiare, contribuendo così a ridurre in modo significativo la fame nel mondo, richiede delle riforme profonde nel settore primario, la messa in discussione delle politiche sulla liberalizzazione dei mercati, e un ripensamento generale delle politiche agricole, prima fra tutte la Politica Agricola Comune (PAC) dell'Unione Europea. 

Le politiche dei Paesi del G20 negli ultimi trent'anni hanno infatti provocato speculazioni, dumping sociale, degrado dell'ambiente e delle condizioni dei contadini:

• smantellando le politiche agricole nazionali e regionali in nome del dogma del "libero" mercato

• tagliando i finanziamenti all'agricoltura familiare e contadina

• favorendo la speculazione finanziaria sui prodotti agricoli, origine dell'instabilità dei prezzi, fenomeno svantaggioso sia per gli agricoltori che per i consumatori

• favorendo la delocalizzazione di produzioni in territori esteri, le cui attività violano spesso i diritti delle popolazioni locali, quali il diritto alla terra, l'ambiente sano e il diritto all'alimentazione.

In occasione del prossimo G20, che dal 22 e al 23 giugno riunirà a Parigi i ministri dell'agricoltura, e in previsione del Summit dei Capi di Stato il prossimo novembre a Cannes, anche AIAB sottoscrive la petizione Non giocate con il nostro cibo! promossa da Peuples Solidaires/ActionAid, la Confederazione Contadina (Confédération Paysanne), Artigiani del Mondo (Artisans du Monde) ed ATTAC. che verrà presentata al presidente della Repubblica Francese e al ministro dell'Agricoltura. Petizione nata con l’intento di presentare le proposte alternative per un cambiamento profondo del modello agricolo dominante, senza le quali i Grandi della Terra continueranno a limitarsi a soluzioni marginali volte ad attenuare semplicemente le derive più evidenti.

In vista del G20 di Parigi, inoltre, la mobilitazione degli agricoltori coinvolgerà tutta la Francia, con dibattiti sulle riforme delle politiche agricole, ai quali interverranno anche organizzazioni di categorie dei Paesi del sud del mondo. Tra le tante iniziative segnaliamo il Forum Nutrire i popoli non il capitale che si terrà il 22 maggio ad Havré. 

Firma anche tu la petizione! 



 I contadini di Fukushima in Francia alla ricerca di nuove terre
Shipnei Marakami con la sua famiglia, abitava in un angolo verde nelle campagne vicino Fukushima. Convinto delle opportunità dell'agricoltura biologica, aveva messo su una piccola fattoria, quasi autosufficiente, e per la prima volta, quest'anno, aveva chiuso il suo bilancio economico in positivo. «Sul posto c'era un ristorante totalmente approvvigionato dai prodotti della fattoria dove coltivavamo il riso, il grano, i legumi. Producevamo il pane e vendevamo una trentina di panieri di prodotti alla settimana» ricorda Marakami. Anche un'altra famiglia era in procinto d'installarsi nella zona per dare vita al suo ambizioso progetto di realizzare un eco-villaggio.
Ma la Terra ha tremato, quell’11 marzo, e il piccolo paradiso  di Marakami si è trasformato in un inferno. Non per colpa dello tsunami, che aveva risparmiato l'azienda, ma per le radiazioni fuoriuscite dalla centrale nucleare di Fukushima che hanno reso l'area contaminata vanificando in un colpo solo anni di duro lavoro. Dopo Chernobyl «ci avevano detto che tutto era sotto controllo al 100 per cento» - osserva Marakami- e rassicurante era  la convinzione che la tecnologia giapponese era decisamente superiore a quella russa. Ora è certo che  anche le centrali giapponesi non sono infallibili.
Le rassicuranti informazioni iniziali del governo e della Tepco (Tokyo Electric Power  Corporation -l'azienda che gestisce l'impianto nucleare di Fukushima) nulla avevano a che vedere con gli allarmi concreti del movimento anti-nucleare locale, e dopo solo ventiquattro ore dal sisma Marakami e la sua famiglia fuggono anticipando gli ordini di evacuazione del governo giapponese.
Anche Toshihide Kameda, militante nella rete anti-nucleare e presidente di Nôminren, la Confederazione contadina di Fukushima, affiliata a Via Campesina, anche lui contadino che coltivava in bio le terre che appartenevano da generazioni alla sua famiglia, si è visto costretto ad abbandonare tutto, con la disperazione di chi sa bene che sarà impossibile ritornare. E tanti contadini in prenda a tanta disperazione si sono tolti la vita.
«Oggi tutto è finito.- dice Marakami - Proviamo ad inventarci altri progetti agricoli altrove. Siamo venuti in Francia per incontrare altri cittadini e insieme pensare a delle fattorie di scambio. Ma non sappiamo precisamente cosa fare. A parte abbandonare il nucleare. Di questo siamo assolutamente certi». (Fonte: Bastamag.net)

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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Semi e biologico

Come si coniuga il binomio sementi & biologico? Quali semi per il bio e quale bio per i semi? Questioni antitetiche o sinergiche? Si è tenuto il 24 maggio l’incontro promosso dal Mipaaf volto a fare il punto sul tema delle sementi per il settore biologico a cavallo tra la conclusione del vecchio piano sementiero per il settore e l’avvio del nuovo. All’incontro hanno partecipato diverse componenti scientifiche e del mondo produttivo che hanno presentato le attività realizzate e ragionato sulle prospettive future.

I dati di riferimento sono stati illustrati da Romana Bravi dell’ENSE a seguito di un’indagine che ha fatto emergere come vi sia tuttora una forte presenza di seme riprodotto in azienda, sia esso di varietà commerciali o da cosiddette varietà locali, tanto che circa il 50% degli agricoltori ha dichiarato di far ricorso a seme aziendale. Il dato cresce, inoltre, integrando anche coloro che hanno ricevuto il seme da altri soggetti non sementieri, segnalando  la tuttora forte presenza  di un sistema informale nel quale il ruolo degli agricoltori è ancora importante.

Da segnalare anche il buon numero di agricoltori biologici che hanno avuto accesso a materiale conservato nella banche (nel caso particolare dei cereali) riproducendolo in azienda una volta accertata la sua adattabilità. Nelle ortive molte sono invece le varietà locali usate, soprattutto in pomodoro e fagiolo. Non sempre queste varietà locali sono iscritte alle liste varietali e, caso ancora più difficile, sono disponibili sul mercato le loro sementi riprodotte in biologico.

 

Derogare o meno il futuro

Se la fotografia riproduce una realtà dove le fonti di approvvigionamento del seme sono eterogenee e non circoscritte a un solo flusso commerciale tra sementieri e utilizzatori, quale deve essere il piano sequenza per il futuro? Ne ha discusso un’animata tavola rotonda durante la quale sono intervenuti i rappresentanti del bio, dei sementieri, di organizzazioni professionali, oltre al Prof. Bocchi, membro del Comitato di Indirizzo del Mipaaf per il nuovo Piano sementiero.

La discussione, che doveva auspicabilmente traguardare scelte e strategie per il prossimo futuro, è rimasta strozzata dentro un dibattito su opportunità o meno di mantenere un regime di deroghe che garantiscano duttilità al sistema. Varie voci hanno sostenuto che il sistema è nato per superare delle difficoltà iniziali e che ora rallenta lo sviluppo del sementiero bio, cui è stato risposto che una sua proroga garantisce lo sviluppo di un’agricoltura bio che incontri sia le esigenze delle aziende di piccola-media scala diversificate in termini di produzione che quelle di preservazione e valorizzazione della biodiversità di interesse agrario, qualificando le interazioni tra genotipo e ambiente e rispondendo coerentemente a quell’articolo del Trattato FAO sull’agrobiodiversità che parla di uso sostenibile delle risorse fitogenetiche.

N.B. Solo il dovere di cronaca ci costringe a dar notizia della boutade del rappresentante di Confagricoltura che ha lamentato l’autocastrazione del biologico nel rifiutare gli OGM

 

 

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Agricoltura Sociale News

a cura di Lavinia Palmieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Nasce il Forum nazionale dell'Agricoltura Sociale, Firenze 21 maggio 2011, Terra Futura

Si è costituito formalmente sabato 21 maggio 2011 a Terra Futura il “Forum Nazionale-Comunità di pratiche dell'Agricoltura Sociale”. All’iniziativa hanno aderito oltre 140 rappresentanti di organizzazioni da tutta Italia tra aziende agricole, cooperative sociali, enti di ricerca, associazioni nazionali e realtà del terzo settore. Il Forum nasce con l’intento di promuovere e sostenere il crescente movimento dell’agricoltura sociale, di creare un luogo aperto di discussione, confronto e costruzione di iniziative e proposte a livello nazionale. Un luogo in cui tutte le diverse realtà del settore o interessate all’agricoltura sociale possano essere rappresentate e possano avere un ruolo attivo e alla pari. L’AIAB ha partecipato attivamente alla costituzione del Forum dell’agricoltura sociale, insieme all’Alpa e al CNCA raccogliendo l’appello lanciato da tre aziende storicamente impegnate nell’agricoltura sociale: Bio Colombini, cooperativa Agricoltura Capodarco e cooperativa L’Arcolaio. L’assemblea costituente ha richiamato l’attenzione sul valore dell’agricoltura sociale come nuovo modello di fare economia e come nuovo modello di società, come agente di sviluppo locale innovativo e come modello di sviluppo rurale che nella maggior parte dei casi si contraddistingue per la scelta del metodo dell’agricoltura biologica. Di seguito il comunicato stampa sul Forum e la dichiarazione di Anna Ciaperoni, responsabile settore Agricoltura Sociale dell'AIAB. Segnaliamo inoltre che il settimanale “Vita” dedica nel numero di questa settimana un ampio servizio all’agricoltura sociale in cui si fa riferimento all’attività dell’AIAB. Chi è interessato può trovarlo in edicola. Della costituzione del Forum ha dato notizia anche l'agenzia il Redattore Sociale. La partecipazione al forum resta aperta. Per aderire al Forum inviare il modulo di adesione per email all'indirizzo riportato di seguito: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  Di seguito il testo dell’appello del comitato promotore e il modulo di adesione.



Castel Volturno, al via il Progetto “Ri Partire”, cooperativa Città Irene

Il progetto promosso dalla cooperativa sociale Città Irene Onlus, con il contributo del Ministero della Giustizia, intende favorire l’inclusione sociale di persone in esecuzione penale esterna con esperienza di tossicodipendenza al fine di contrastare il fenomeno della recidiva. Gli utenti individuati dall'UEPE saranno ospitati a titolo gratuito presso la Casa del Bambino, realtà del territorio che ha dato la propria disponibilità ad accogliere nove detenuti e ad avviarli al lavoro in agricoltura  nell’orto biologico. Il progetto prevede anche attività di formazione per i detenuti in orticoltura biologica.


Nuova pubblicazione sull'Agricoltura Sociale: "Agricoltura sociale: se l'agricoltura batte il 5", Coldiretti Piemonte 

E’ stata recentemente realizzata una pubblicazione sull’Agricoltura sociale dalla Coldiretti Piemonte dal titolo "Agricoltura sociale: se l'agricoltura batte il 5", una efficace introduzione a questo tema con alcune esperienze. I testi sono a cura di: Francesco Di Iacovo, professore di Economia agraria Dipartimento di Patologia Animale, Profilassi e Igiene degli Alimenti Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Pisa. Hanno collaborato: Coldiretti Torino, Coldiretti Piemonte, Patto territoriale zona Ovest.



Progetto MAIE Agricoltura Multifunzionale in Europa, AIAB

Si è svolto dal 22 al 25 marzo a Creuzburg (Thuringia, Germania) il meeting iniziale del Progetto MAIE Agricoltura Multifunzionale in Europa - impatti sociali ed ecologici sulle aziende biologiche.
Nel corso del meeting sono stati affrontati gli argomenti inerenti lo sviluppo di strumenti che permettano un’efficace collaborazione tra i partner del progetto MAIE al fine di realizzare tutte le attività previste nel corso dei tre anni. Le tematiche trattate hanno riguardato il piano di comunicazione, lo sviluppo dei questionari da somministrare al focus group allo scopo di analizzare le loro esigenze e il sistema di rilascio dei crediti formativi per i corsi di formazione che saranno sviluppati all’interno del progetto. Il curriculum è un modulo di insegnamento basato sullo scambio di buone pratiche e di esperienze condivise all’interno del focus group (un gruppo di soggetti afferenti ai settori sociale, sanitario, giuridico, educativo, universitario/ricerca e della pubblica amministrazione che collabora con i partner del progetto a livello nazionale),  in ciascun paese coinvolto, è tradotto in 6 lingue e intende essere accreditato a livello europeo attraverso l’assegnazione dei crediti formativi ECVET. Il curriculum e il materiale comunicativo prodotto saranno inseriti all’interno dell’Expert Text, un manuale con i risultati delle attività svolte nel Maie. Per garantire la sostenibilità del progetto si vuole creare un Centro di Competenza Nazionale e un Centro Virtuale Internazionale che fornisca e connetta tra loro le informazioni riguardanti le attività europee sull’agricoltura multifunzionale e sociale e che sia fruibile da tutti i soggetti interessati. E’ stato inoltre approfondito il tema della valutazione di un progetto, uno strumento utile per dare un valore aggiunto agli obiettivi del MAIE attraverso un punto di vista esterno (un esperto in materia di valutazione di progetti europei) e fornire suggerimenti per migliorare la gestione e il proseguimento del progetto.
Queste le organizzazioni presenti al meeting: TÖH (DE), Petrarca (DE), Agrobio (PT), Aiab (IT), MTT (FI), LEI (NL), Area Viva (CZ), HAS (NL), INR (PT)

Censimento nazionale AIAB Bio Fattorie Sociali
E’ in corso il censimento nazionale di AIAB sulle aziende e cooperative biologiche che fanno agricoltura sociale. Si tratta dell’aggiornamento del censimento del 2007 i cui risultati sono pubblicati nel Quaderno “Bioagricoltura sociale, buona 2 volte”, consultabile sul sito di Aiab www.aiab.it, che al momento è l’unico censimento a carattere nazionale sulle fattorie sociali.
Preghiamo chi svolge attività di agricoltura bio sociale di compilare il questionario (in allegato) in modo da poter essere inserito nel nostro censimento e di inviarlo insieme al trattamento privacy (in allegato) ad AIAB via fax: -  0645437469  all’attenzione di Daniele Rosati oppure di contattarci per e–mail all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e vi invieremo il questionario per e-mail. Per maggiori informazioni AIAB: tel. 0645437485- e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
lettera presentazione

Questionario

Informativa Privacy
 

L'Agenda

Appuntamenti

 

Appuntamenti del Bio sotto Casa in Friuli Venezia Giulia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. A maggio tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente: 

Dal lunedì 6 giugno a sabato 11 si terrà una store promotion di prodotti biologici presso l'Azienda Agricola Nobile, in via Lumignacco 329, Udine. La settimana di degustazioni presso l'azienda sarà aperta ai consumatori di prodotti bio della regione. Per informazioni scrivere Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , oppure chiamare al 0432-800371. 

 

 

Godollo 21 maggio, Agricoltura Biologica come oppurtunità per l'Agricoltura Europea

La presidenza ungherese dell'unione europea ed IFOAM EU in collaborazione con il Ministero Ungerese dello sviluppo rurale, BioKontroll Ungheria, and Biokultúra Szövetsé stanno organizzano "Il Bio-Congresso Europeo: Agricoltura Biologica come oppurtunità per l'Agricoltura Europea" a Gödöllő, Ungeria il 31 Maggio ed il 1 Giugno.

Il congresso vanta una location d'eccellenza, il castello di Gödöllő, e la partecipazione di alti rappresentati del mondo della politica: 

•Dacian Cioloş, Commissario europeo per l'agricoltura

•Paolo de Castro, Presidente del commitato agricolo del parlmento europeo

•Sandor Fazekas, Ministro ungherese per lo sviluppo rurale.

Altri importanti relatori dal mondo della ricerca, della polita e altri settori dell'agricoltura e circa 300 partecipanti si incontreranno per discutere il futuro dell'agricoltura biologica in europa e lo sviluppo delle economie rurali. 

Consulta il programma del congresso.

 

 

Correggio (RE) 28 e 29 maggio, Festival degli Stili Sostenibili

Sabato 28 e domenica 29 maggio a Correggio (Reggio Emilia) si svolgerà il Festival sugli Stili Sostenibili  -  Natura Bio. Una due giorni di ricca di eventi, conferenze e spettacoli, con la partecipazione di oltre cento espositori del mondo naturale: dall'agricoltura biologica al commercio equo, dalla cosmesi al benessere naturale, passando per l'eco-abbigliamento all'arredamento naturale e alla bioedilizia. L'iniziativa si ripete, dopo il successo dell'edizione 2010, con la convinzione che l'unico modello di produzione per la garanzia di un futuro è l'uso sostenibile delle risorse del territorio. In quest'ottica il festival è un invito a convertire il proprio stile di vita per un maggiore rispetto dell'ambiente che ci circonda e per una migliore tutela della salute dell'uomo.
Ai consumatori, un invito a consumi più responsabili; per i produttori, l'occasione di intraprendere percorsi innovativi per produzioni ecocompatibili.

 


Rassegne degustazione di vini e oli extravergini biologici per le eccellenze nazionali

XXI rassegna di degustazione per i vini e X per gli oli extravergine biologici a Rispescia (Gr) dal 6 al 15 agosto, nell'ambito di Festambiente, il Festival nazionale ad impatto zero organizzato da Legambiente in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena, La Nuova Ecologia e con il patrocinio del Corso di studi in viticoltura ed enologia della Facoltà di Agraria di Pisa.
Una vetrina finalizzata alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali nella produzione di vini e di oli. In questa occasione si svolgerà una serata di premiazione per la consegna di una targa di riconoscimento alle migliori produzioni. La selezione per gli oli verrà effettuata da una commissione di esperti dell'Università di Pisa, mentre per la rassegna dei vini biologici la commissione sarà composta da enologi, esperti del settore e sommeliers.
Il termine ultime per le iscrizioni alla rassegna degli Oli extravergine è venerdì 3 giugno, per il vini biologici venerdì 10 giugno. Per informazioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare al numero 0564.48771 (9,00-18,00 giorni feriali).

 

Sant'Arcangelo (Pz) 28 maggio, presentazione libro “I fagioli della Val d’Agri” 

Sabato, 28 maggio a partire dalle ore 10, presso l’Istituto Agrario a Sant’Arcangelo, presentazione del libro “I fagioli della Val d’Agri” di Terenzio Bove. Un testo di facile e gradevole lettura, rivolto soprattutto alle imprese agricole ma utile anche a studenti ed insegnanti, a chi cerca nuove occasioni di lavoro o di aggiornamento professionale. 

Il favore che questa breve opera ha incontrato presso il pubblico impone all'autore un aggiornamento della precedente edizione. Data la complessità e la continua revisione tecnica e normativa delle materie connesse all’impiego dei prodotti fitosanitari si è peraltro ritenuto opportuno trattare specificatamente anche sui prodotti maggiormente impiegati e ammessi dal disciplinare di produzione integrata della Regione Basilicata, fare cenni ad alcuni dei metodi di lotta ammessi dall’agricoltura biologica riportare il disciplinare di produzione del fagiolo di Sarconi IGP a supporto dell’attività formativa. Scopo di questa seconda edizione è anche quello di consolidare e integrare le tecniche colturali ed approfondire gli aspetti economici delle coltivazioni. Così aggiornato e completato, con risultati ottenuti in ulteriori esperienze maturate dall’autore, la presente guida incontrerà, ci auguriamo, il favore di moltissimi agricoltori i quali tendono oggigiorno, sotto la spinta di varie e complesse forze, al miglioramento della coltivazione del fagiolo nel comprensorio dell’Alta Val d’Agri. Un lavoro complesso e di notevole valore, che arricchisce ancora di più questo prodotto e il territorio dove viene coltivato. Un ortaggio che raccoglie notevoli consensi anche fuori dai confini nazionali e che viene servito nei migliori ristoranti d'Italia e non solo. Il lavoro di divulgazione fatto in tutti questi anni, sta raccogliendo i suoi frutti con ottimi risultati.

 

 

Roma 21 giugno,  Giornata Tematica  «Quadro normativo, registrazione e prospettive per i mezzi tecnici utilizzabili in agricoltura biologica»

Una Giornata Tematica rivolta a tutti gli operatori nel settore biologico si svolgerà a Roma nella sede del CRA (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura)  in Via Nazionale 82, promossa nell’ambito delle attività previste dal Progetto “Banca dati dei fertilizzanti ammessi in agricoltura biologica – AB-F” del CRA-RPS finanziato dall’Ufficio agricoltura biologica -  SAQ X - Mipaaf. L'appuntamento, che avrà inizio alle 8.30, propone momenti di confronto sulle politiche ambientali europee e in particolar modo sugli aspetti legati all’impiego in agricoltura biologica di mezzi tecnici (concimi, ammendanti,  agrofarmaci, corroboranti) che rispondano a criteri di ammissibilità compatibili con le medesime politiche ambientali. Con l'occasione verranno presentate le funzionalità operative, gli strumenti informatici e le modalità predisposte per e procedure di registrazione dei fertilizzanti, in particolare nel settore del biologico. Alle 11 una  Tavola Rotonda, che trova la partecipazione dei rappresentanti di tutte le parti interessate: Mipaaf, CRA  AIAB, Federbio, ASSOFERTILIZZANTI, ASSOMETAB-IBMA, CIA, Coldiretti, Confagricoltura) concluderà questa Giornata con l'analisi di un possibile miglioramento  dell’attuale quadro normativo sul biologico.

 

 

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Fiere e Mostre

Roma 29 maggio, Altra Domenica & Biomercato

Dalle 10 del mattino fino a sera, torna il biomercato domenicale che porterà circa 40 produttori di biologico alla Città dell’Altra Economia di Testaccio (l’ex Mattatoio, ingresso largo Dino Frisullo e lungotevere Testaccio). Per le 10 è prevista l’apertura dei banchi, quindi per tutta la giornata si alterneranno laboratori, degustazioni, musica dal vivo. L'iniziativa si ripeterà tutte le domeniche fino a giugno. Info: AIAB Lazio, 333 7035270, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


A Sassari il sabato è bio

Gli agricoltori biologici sono di nuovo in piazza, a Sassari, continuando  l'appuntamento con il mercato iniziato l'anno scorso, previsto la mattina di ogni ultimo sabato del mese in via Manno. Dopo il successo degli incontri precedenti, AIAB, in partenariato con Biosardinia, propone ai consumatori  una vasta gamma di prodotti sardi, ottenuti con sostanze e procedimenti naturali applicando un sistema basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali e l’applicazione di rigorosi criteri in materia di benessere degli animali. Questo metodo svolge una duplice funzione sociale: soddisfa i consumatori che richiedono un mercato specifico dei prodotti biologici e fornisce beni pubblici che concorrono alla tutela dell’ambiente, al benessere degli animali e allo sviluppo rurale. Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. Per conoscersi a fondo.

 

A Spilamberto il mercato si chiama Biospilla

Il Comune di Spilamberto (Mo), in collaborazione con l'AIAB Emilia Romagna e l'associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici della regione (Pro.B.E.R.), ha promosso e ospita il progetto Biospilla, mercato di produttori biologici ed equo solidali. La manifestazione si tiene ogni venerdì mattina presso il torrione medievale dell'antica cittadina del Modenese. Scopo dell'evento è favorire l'economia locale, promuovendo e preservando le coltivazioni tipiche del territorio, migliorare la qualità alimentare dei cittadini e diffondere l'utilizzo di tecnologie a basso impatto ambientale, come la buona pratica della filiera corta. Dal 2009, inoltre, al mercato partecipa un GAS creatosi grazie alla collaborazione dell'Associazione Overseas. Il gruppo si è costituito dopo aver verificato la possibilità di ottenere un prezzo favorevole rispetto a chi acquista ai banchi del mercato, aver definito il contenuto delle BioCassette, aver stabilito luogo e orari grazie alla disponibilità di un volontario per la consegna e il ritiro dei soldi. Tra le iniziative attivate dal GAS, spicca la scelta da parte degli operatori del mercato di destinare il 5% di ogni acquisto a un progetto di cooperazione sulla sicurezza alimentare. L'AIAB ha condiviso questo progetto soprattutto per aiutare i consumatori ad essere consapevoli dei propri acquisti, aggiungendo a questi un valore etico. 

 


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Corsi e Formazione

Piacere, Bio! gli opuscoli del mangiar bio in Lombardia

Il biologico si presenta in una collana di libretti dedicati al consumatore, intitolata Piacere, Bio!, a cura di AIAB Lombardia. Si tratta di sei pubblicazioni chiare e semplici sugli alimenti di consumo quotidiano, quali gli ortaggi, carne, salumi, latte, formaggi, miele, uova, ed altro rivolto ai cittadini al fine di avvicinarli ai prodotti biologici per una più corretta e genuina alimentazione. I sei libri propongono percorsi guidati nelle varie fasi di produzione dei prodotti, consigli per fare un giusto acquisto, per riconoscere la qualità dei prodotti e imparare a conoscere i buoni alimenti della terra e i valori nutrizionali di ciò che consumiamo ogni giorno. Non mancano, inoltre, suggerimenti per la corretta conservazione dei prodotti e del loro utilizzo. Dopo la breve lettura degli opuscoli, scritti da esperti del settore, il consumatore si riscopre più attento alle piccole cose che rendono più genuina e gustosa la nostra tavola. Per ogni informazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

 

Duino Aurisna (TS) 28 maggio - Laboratorio per bambini “Piccoli Cuochi di Grandi Alimenti”

Alla " Betola" in località di San Pelagio il 28 maggio dalle 15 alle 17 s'impara a fare il gelato. Un laboratorio di cucina, per i bambini dai 7 ai 10 anni, per trasmettere la conoscenza dei cibi in modo semplice e divertente. Alla fine una sana merenda con il gelato da far assaggiare anche ai genitori. Per info. tel. 333-4409669, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Duino Aurisna (TS) 29 maggio -  La salvia dei pirati ...La cucina incontra le erbe selvatiche

Il 29 maggio con partenza alle 9 dalla "Betola" si parte per l'ultima passeggiata sul Carso, prima della pausa estiva, guidati da cura di Gaia Viola -appassionata di fitoalimurgia (l’azione di alimentarsi con le piante). È l'occasione per conoscere e raccogliere le piante spontanee che la Natura ci offre ed imparare ad utilizzarle in cucina, realizzando il pranzo con il proprio raccolto! Per info. tel. 333-4409669, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Attenzione!

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Lavinia Palmieri

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