AIAB ha partecipato alla 16 esima edizione del Congresso annuale del biologico europeo, che si è svolta a Bordeaux, lo scorso 16 e 17 giugno, portando il contributo del presidente, Giuseppe Romano.
Tra i relatori del Congresso ci sono stati rappresentanti di alto livello di organismi politici, ricercatori, esperti, agricoltori, imprenditori, trasformatori e rivenditori da tutta Europa per condividere le loro diverse competenze ed esperienze sui recenti aggiornamenti del settore.

L’edizione di quest’anno è ruotata attorno al tema “Un futuro più biologico: Sulla strada per raggiungere il Green Deal dell’UE‘. Gli argomenti al centro dell’evento sono stati:

  • Come le politiche dell’UE possono permettere di raggiungere gli ambiziosi obiettivi
  • Realizzare gli obiettivi delle strategie Farm to Fork & Biodiversity
  • Il biologico come parte della soluzione: Coltivazione, acquisto e digitalizzazione
  • Rivedere il mercato del biologico.

Qui di seguito i dieci punti chiave emersi dal Congresso.

1 –  In apertura, in una toccante conferenza stampa, il movimento biologico ucraino ha parlato dell’impatto della guerra in Ucraina sulla produzione biologica e sulla filiera. Il movimento biologico europeo ha espresso la propria solidarietà al movimento biologico ucraino e i partecipanti hanno tributato alla delegazione ucraina una sentita standing ovation.
2 – Il biologico ha un approccio sistemico ed è parte della soluzione per affrontare questioni complesse come le crisi del clima e della biodiversità perché fornisce più di un semplice alimento: fa bene al suolo e all’acqua, fornisce biodiversità e benefici per l’ambiente e la salute.
3 – I partecipanti e gli oratori di alto livello della Commissione europea, del Parlamento europeo e dei governi locali hanno concordato sul fatto che l’obiettivo del 25% di terreni biologici entro il 2030 dovrebbe essere una linea guida per i piani strategici nazionali della PAC.
4 – La Commissione europea ha affermato che molti Stati membri dell’UE devono aumentare gli obiettivi per i terreni biologici e il budget destinato alla loro realizzazione nei piani strategici nazionali della PAC. Abbiamo bisogno di una Politica Agricola Comune che fornisca denaro pubblico per i beni pubblici.
5 – La trasparenza nei confronti dei consumatori è fondamentale in termini di informazioni ambientali. L’etichettatura di sostenibilità può essere, in tal senso, un’opportunità ma l’impronta ambientale dei prodotti proposta dalla Commissione europea favorisce l’agricoltura intensiva, poiché non considera adeguatamente le esternalità come l’impatto sulla biodiversità, l’impatto dei pesticidi e il benessere degli animali. In questa fase, il Planet Score è l’etichetta più completa a sostegno della transizione verso sistemi alimentari più sostenibili, in quanto misura il punteggio di un prodotto in termini di pesticidi, biodiversità, clima e benessere degli animali.
6 – Il nuovo regolamento UE sul biologico si applica dal 1° gennaio 2022. La Commissione europea ha annunciato che sono in preparazione norme per il sale e gli insetti biologici. Maggiori dettagli sul regolamento sono disponibili sul sito web della Commissione e nelle linee guida sul regolamento.
7 – A causa della pandemia COVID-19, il 2020 ha fatto registrare vendite di prodotti biologici mai viste prima. Sebbene la crescita del biologico sia stata meno impressionante nel 2021 rispetto al 2020, il mercato complessivo del biologico è in costante crescita. Consultate i dati più recenti sul sito web dell’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica (FiBL).
8 – Nel corso di tre sessioni parallele, i partecipanti hanno discusso di come la filiera del biologico sia resiliente e debba rimanere tale alla luce delle recenti crisi; che il settore del biologico deve essere più attivo nella co-creazione di soluzioni che riflettano le esigenze delle pratiche agroecologiche alla luce della digitalizzazione dell’agricoltura; e che il biologico offre molte soluzioni nella lotta al cambiamento climatico – ma quando si tratta di agricoltura del carbonio devono essere risolti prima i problemi concettuali e pratici per garantire un contributo alla mitigazione del clima, all’adattamento e alla protezione della biodiversità.
9 – Circa 260 partecipanti provenienti da tutta Europa e da tutto il mondo hanno partecipato al primo Congresso in presenza negli ultimi due anni. I termini più frequentemente utilizzati: Piano strategico della PAC, rigenerazione e giovani nel biologico e “Fuori fa troppo caldo“.
10 –  Se avete perso la possibilità di partecipare o volete rivivere il Congresso potete guardare i video presto disponibili sul canale YouTube dedicato.

A questo link è possibile leggere tutte le informazioni relativi al Congresso appena terminato

Per qualsiasi domanda contattate: congress@organicseurope.bio