Il concetto One Welfare ovvero che il benessere animale sia collegato al benessere dell’allevatore, del consumatore e al benessere ambientale e sociale è al centro dell’approccio biologico alla zootecnia ed è quindi protagonista del progetto PPILOW.

Questo si basa sull’approccio partecipativo, ovvero di un’innovazione che deve essere proposta e condivisa con gli utilizzatori finali, allevatori, veterinari, tecnici e consumatori e sull’ascolto delle necessità dell’intera filiera, fondamentale per garantire un approccio multiattoriale, per orientare la ricerca e raggiungere risultati tangibili.

Per facilitare il confronto e la condivisione sono stati formati nei diversi paesi i National Practitioner Groups (NPG), gruppi di professionisti della filiera avicola e suinicola il cui compito è guidare e valutare l’innovazione del progetto. In Italia sono attivi due NPG, uno per l’allevamento dei suini e uno per l’allevamento degli avicoli. A che punto siamo con il loro lavoro?

Il 16 e 17 novembre scorsi si è tenuto il terzo incontro dei professionisti della filiera suinicola biologica e a ridotto uso di input. E’ stato un prezioso momento di incontro e di condivisione a cui hanno partecipato allevatori, veterinari, tecnici e consumatori provenienti da diverse regioni italiane.

L’incontro si è aperto con una discussione sulle priorità per migliorare il benessere. È emerso chiaramente che ogni categoria rappresentata ha visioni diverse. Ad esempio per gli allevatori è fondamentale il ritorno economico e la motivazione nel lavoro, mentre per i veterinari questi vanno in secondo piano rispetto alla salute. I consumatori invece sono focalizzati principalmente sul prodotto, sulla sua qualità e sulla riduzione dell’inquinamento.

Al netto dell’indubbio interesse dell’incontro, la conclusione è stata che per avere successo è importante riuscire a vedere l’allevamento e il benessere da più punti di vista. Per garantire il One Welfare tutta la filiera deve essere coinvolta e ascoltata.

In seguito, sono stati presentati i primi risultati delle sperimentazioni. Tra i temi affrontati: il problema della mortalità dei suinetti, la riduzione dell’uso degli antibiotici, l’eliminazione della castrazione. Le sperimentazioni sono ancora in atto e molte devono ancora essere avviate in azienda per cui non si hanno ancora risultati certi. Grande interesse si è manifestato soprattutto verso la sperimentazione danese dei nidi per le scrofe che riducono il rischio di schiacciamento e migliorano le condizioni di lavoro per l’allevatore.

Il 15 dicembre si terrà a Bologna il terzo incontro dei professionisti della filiera avicola. Il programma è ricco di spunti e verranno affrontati i temi attualmente di maggiore interesse per la filiera. L’incontro si aprirà con un confronto sui benefici dei sistemi di allevamento all’aperto, poi verranno condivisi i risultati preliminari ottenuti nelle sperimentazioni del progetto, dal benessere fisiologico alla qualità della carne.

Sei un esperto della filiera suinicola in allevamenti bio o a basso impatto e vuoi partecipare agli NPG?
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Martina Re m.re@aiab.it
Caterina Accotto c.accotto@aiab.it
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PPILOW è un progetto finanziato dal programma dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 con il contratto N. 816172