Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 23, 01 Luglio 2011


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Editoriale

Abbiamo vinto!

"L'Italia è un Paese che non finisce di meravigliarci. La straordinaria vittoria referendaria ci conferma che la comunicazione, oggi più che mai, non avviene solo tramite i mass media tradizionali. Il biologico l'ha capito prima di molti altri e la nostra forza sta proprio nella capacità di coinvolgere, di far scegliere. Deve scegliere il produttore di cambiare, ma deve scegliere anche il cittadino/consumatore, tutti tornano ad essere protagonisti. Un protagonismo che è la base per esercitare i nostri diritti e per questo la sovranità alimentare è il nostro orizzonte di riferimento. Il movimento biologico infatti nasce e viene promosso da produttori che vogliono cambiare la loro relazione con i cittadini/consumatori, nasce quindi con una critica esplicita al modello di distribuzione dominante, in cui si riscontra un completo distacco fra chi produce e chi consuma. Un modello di distribuzione che sin dalla sua affermazione ha indebolito, se non azzerato, il ruolo del produttore...
Il coinvolgimento del bio nel movimento della sovranità alimentare diventa quindi naturale visto che il problema dei diritti dei consumatori a scegliere quello che vogliono mangiare in termini di qualità, di sostenibilità ambientale e di rispetto delle tradizioni alimentari per noi è centrale, quanto il nostro diritto a scegliere il modello di produzione che non ci può essere imposto dalle multinazionali dell'agrochimica e/o dalla grande distribuzione organizzata... L'enorme partecipazione ai referendum va in questo senso. Ci conferma che il no al nucleare renderà le nostre campagne sicure per sempre anche dagli OGM che sono figli della medesima cultura e che il sì all’acqua pubblica è attenzione ai beni comuni. Insomma questi referendum dimostrano che siamo l'avanguardia di un modello di produzione e consumo che 27 milioni di italiani hanno indicato limpidamente per il loro futuro."*.  

Andrea Ferrante


* Dall'editoriale al n. 128 di BioAgriCultura, numero dedicato alla Sovranità Alimentare, in distribuzione dalla prossima settimana

 

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina


AIAB risponde alle affermazioni di Garattini su bio e batterio killer


E' in arrivo anche la legge regionale della Calabria a sostegno dei GAS




AIAB, FIRAB e i ricercatori europei criticano i piani di finanziamento per la Ricerca della Commissione Europea


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Abbiamo vinto!

CISA e AIAB chiedono al ministro Romano di sostenere il processo di consultazione per lo sviluppo del Programma Quadro Strategico per la Sicurezza Alimentare in ambito ONU


Big Business: i retroscena degli allevamenti industriali, una responsabilità di tutti!


Trasformare l’agricoltura

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Da Uno Mattina AIAB risponde alle affermazioni di Garattini su bio e batterio killer

Con il faccia a faccia tra Andrea Ferrante, presidente nazionale dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica (AIAB), e Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di scienze farmacologiche Mario Negri, avvenuto giovedì 30 giugno nella trasmissione RAI Uno Mattina si conclude la polemica innescata dalle dichiarazioni rilasciate al settimanale Oggi dal  direttore dell'Istituto a proposito delle cause dell'E.coli.

L'antefatto. Garattini, ignorando o fingendo di ignorare l'esistenza di una normativa che regola e certifica il biologico a livello comunitario sin dal 1992, ha dichiarato al settimanale Oggi (intervista pubblicata sul numero in edicola) che nel biologico sono 'i produttori coloro che garantiscono la purezza dei prodotti e quindi la salute'. E ancora. Ignroando o fingendo di ignorare le ultime evidenze emerse dalle analisi delle autorità sanitarie circa l'epidemia di E.coli, analisi che parlano di un problema legato alla contaminazione delle fonti idriche e quindi dell'acqua utilizzata, non di un problema legato a frutta o verdura, Garattini ha dichiarato 'Ci si può chiedere se l'infezione sarebbe avvenuta se invece di usare il letame si fossero utilizzati concimi chimici'. 

La risposta dell'AIAB. Non possiamo accettare che affermazioni fondate sull'ignoranza continuino a provocare ingiustificati allarmi e criminalizzazione di un intero settore, oltre che incidere sui consumi alimentari. È noto, per altro, che il problema non sono le sementi, ma che, secondo le ultime evidenze raccolte dalle autorità sanitarie, sta emergendo un problema legato alla contaminazione delle fonti idriche e quindi dell'acqua utilizzata. I germogli incriminati, oltretutto, vengono solo imbibiti nell'acqua senza essere sottoposti ad alcun trattamento di concimazione. Ricordiamo che il biologico è il settore agroalimentare più regolamentato e controllato non solo a livello italiano, ma europeo. Solo in Italia, nell’ultimo anno, sono state effettuate sessantamila visite ispettive e analizzati oltre seimila campioni dagli enti di certificazione, sui circa cinquantamila operatori del settore. Numeri superiori al numero totale delle ispezioni dei NAS e dell'ICQRF del MIPAAF su tutto l'agroalimentare italiano effettuate nello stesso periodo. Che il bio sia più sicuro è confermato anche dagli 800 comuni italiani che lo hanno scelto per le mense delle scuole elementari, come il comune di Roma, e che con l'arrivo del biologico nel piatto hanno visto azzerarsi i casi di salmonella.



E.Coli? Gli italiani si affidano al cibo biologico

Nonostante gli allarmi, o forse sarebbe meglio dire i falsi allarmi sulle origini dell'epidemia di E.coli che ha colpito l'Europa, gli italiani rispondono affidandosi alla sicurezza alimentare del biologico. Che dir se ne voglia, il ricorso alle pratiche naturali dell'agricoltura biologica dà ai consumatori sicurezza e tranquillità. Da un'analisi dei consumi dell'ISMEA emerge, infatti, che gli italiani preferiscono la garanzia del  prodotto biologico alla miscela ingredientistica del prodotto convenzionale. Dai dati ISMEA emerge difatti che nel primo bimestre del 2011 vi è stato un aumento del 13% negli acquisti di prodotti biologici confezionati e dell'11% per quanto riguarda gli acquisti di ortofrutta bio sfusa. Concorrono all'ottima performance del biologico il rapporto diretto con il produttore e la regolamentazione del settore, che è la più severa di tutto l'agroalimentare.



Dopo quella dell'Umbria, è in arrivo anche la legge regionale della Calabria a sostegno dei GAS

Un altro traguardo legislativo è stato raggiunto nel processo di valorizzazione del consumo critico e responsabile, della produzione a chilometro zero e quindi dei prodotti locali. Questa volta è la  regione Calabria che sostiene lo sviluppo della filiera corta. Dopo la regione Umbria, che ha dato il via alla prima legge regionale in Italia a sostegno dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e della filiera corta, ora anche la Commissione Bilancio, Programmazione Economica e Attività produttive del Consiglio Regionale approva una legge che riconosce e finanzia i GAS. Il testo, presentato dal consigliere IDV Giuseppe Giordano, è stato approvato accogliendo integralmente anche le proposte e le osservazioni che AIAB Calabria aveva avanzato in sede di audizione, non solo quelle relative ai GAS ma anche quelle relative alla campagna GODO Calabria per la promozione dei Gruppi Organizzati di Domanda e Offerta.
Un successo che premia l'impegno di anni di lavoro di AIAB Calabria e di coloro che vedono nello sviluppo della filiera corta una grande opportunità per le piccole aziende agricole di consolidarsi sul mercato e per i consumatori la certezza di acquistare prodotti buoni e sani a prezzi equi. Per i criteri ai quali sono ispirati, agricoltura biologica, ecosostenibilità, solidarietà e consumo critico, nonché per gli indubbi vantaggi ambientali ed economico-sociali di cui sono portatori, i GAS sono da sempre promossi e sostenuti dall’AIAB. Creare un rapporto forte tra consumatori e produttori, inoltre, significa anche creare un progetto comune di governo del territorio.
Per concludere il proprio iter legislativa ed essere approvata in via definitva, la normativa della regione Calabria in  sostegno dei GAS deve ora passare all'esame del prossimo Consiglio Regionale.




Regione Lombardia: aperto il Bando per i rimborsi delle spese di certificazione bio

Nella Regione Lombardia è aperto il Bando relativo alla presentazione delle domande di aiuto previste dalla Misura 132 "Partecipazione degli Agricoltori a sistemi di qualità alimentare" del Programma di sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013.
L'aiuto, che rimborsa le spese di certificazione bio, si riferisce ai costi fissi di certificazione per un periodo massimo di cinque anni e non superiore ai 3000 euro l'anno. Vincolo da parte delle aziende agricole o cooperative è quello di mantenere per almeno cinque anni il regime biologico dal giorno della presentazione della domanda di rimborso. I beneficiari devono essere iscritti al Registro Regionale degli operatori biologici. Solo alcune produzioni biologiche posso usufruire di questa opportunità (apicoltura, avicolo da carne e per la produzione di uova, bovino da latte, bufalino, ovicaprino da latte, equino, suino, ortofrutticolo, colture aromatiche e vitivinicolo). La domanda deve essere inoltrata in modo telematico (SIARL) entro il 30 settembre 2011 e successivamente (entro 10 ottobre 2011) trasmessa in cartaceo alla Provincia competente. I settori, esclusi quest’anno dalla Misura 132  (bovino e ovicaprino da carne e il settore olivicolo), possono inoltrare domanda di contributo ai sensi dell’art. 68 del Reg. Ce 73/2009 (sostegno specifico) nell’ambito del relativo OCM. Per maggiori informazioni: Bando della Misura 132 per l’anno 2011


50 miliardi per difendere lavoro e diritti, ridurre il debito, rilanciare un'economia sostenibile

“Iniqua, sbagliata ed autolesionista”, questo il giudizio del portavoce della campagna Sbilanciamoci, Giulio Marcon sulla manovra presentata dal governo per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. “Questa manovra - ha continuato Marcon - produrrà ulteriore recessione nell'economia e povertà tra le fasce sociali più esposte del Paese”.
Sbilanciamoci (composta da 46 organizzazioni della società civile) rende nota la sua contromanovra (scaricabile dal sito della campagna: www.sbilanciamoci.org) che prevede oltre 27 miliardi di riduzione della spesa pubblica (spese militari, per le grandi opere, ecc) e poco più di 23 miliardi di nuove entrate da misure fiscali che colpiscono i grandi patrimoni e le rendite. Sbilanciamoci propone di utilizzare queste risorse per ridurre il debito pubblico (circa 12 miliardi) e per interventi a favore del rilancio dell'economia e del welfare (38 miliardi).
Secondo la campagna Sbilanciamoci bisogna uscire dalla crisi con un'economia diversa, un nuovo modello di sviluppo fondato su produzioni e consumi legati allo sviluppo della green economy, di un'economia sociale responsabile e fondata sui diritti, sulla protezione e lo sviluppo dei beni comuni”. Sbilanciamoci -per rilanciare le proposte e le iniziative della sua contromanovra e legate alla discussione della prossima legge di bilancio dello stato- dà appuntamento alla IX edizione del suo forum nazionale che si terrà a Lamezia Terme, dal 1 al 3 settembre. Per informazioni www.sbilanciamoci.org

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Europa


AIAB, FIRAB e i ricercatori europei criticano i piani di finanziamento per la Ricerca della Commissione Europea

In una lettera aperta inviata in settimana al Presidente e ai Membri della Commissione Europea, nonché al Parlamento Europeo e agli Stati Membri dell’UE, la società civile e le organizzazioni di ricerca di tutta Europa avvertono che le proposte della Commissione per il prossimo Quadro di finanziamenti sulla Ricerca (2014-2020) non si indirizzano verso le vere sfide che la società europea si trova ad affrontare e chiedono un'agenda di ricerca guidata dalle necessità della società e dell’ambiente, anziché da quelle del grande business.

La Commissione Europea ha presentato la sua proposta di budget per il post 2013, il Quadro Finanziario Pluriennale, che mostra una grande spinta per il prossimo programma di finanziamento per la ricerca dell’UE. Il nuovo programma ha un budget di 80 miliardi di euro, circa il doppio (+46 per cento) di quello dell’attuale programma quadro (PQ7) che dura fino al 2013. Ma aumentare le risorse e migliorare la strategia politica sono due cose diverse.

I firmatari, una alleanza di ricercatori ed organizzazioni della società civile europei, che in Italia ha visto attivarsi l’AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) e la FIRAB (Fondazione Italiana per la ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica), richiedono attenzione rispetto alla possibilità che l'attuale eccessiva enfasi dell'UE sulla competitività del mercato possa portare ad una ricerca pubblica nel prossimo Quadro Strategico Comunitario, guidata dalle priorità del settore commerciale, anziché dalle necessità della società e dalla curiosità intellettuale.

Per rispondere alle sfide cui saranno chiamate a rispondere la società civile e l'Europa tutta, invece, i firmatari della lettera a Barroso fanno 5 raccomandazioni chiaveall’UE di:

- Superare il mito che solo tecnologie altamente complesse e costose possano creare occupazione e benessere.
- Adottare una più ampia definizione di innovazione che includa i progetti di ricerca adattati a livello locale e socialmente rilevanti.

- Stabilire un processo decisionale democratico, partecipativo e trasparente per l'allocazione dei finanziamenti alla ricerca, libero dai conflitti di interessi e dalla dominazione dell’industria
- Basare le decisioni sul parere di esperti indipendenti da interessi commerciali e su una rappresentanza bilanciata di tutti gli stakeholders.
- Assicurare che i risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici siano apertamente accessibili a tutta la società.

Leggi il testo della Lettera

 

Aspettative deluse dal budget della CE a favore della PAC. Via Campesina e AIAB chiedono maggiori risorse per l'UE e budget inalterato per la PAC
La Commissione Europea ha approvato il 30 giugno la proposta di bilancio per il 2014-2020. Per ciò che concerne lo stanziamento dei fondi per la Politica Agricola Comune (PAC) esso si limita a 371,12 miliardi di euro, una cifra che ha provocato le reazione amareggiata di tutte le organizzazioni e associazioni di settore. Scontento lo stesso presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo de Castro, che ha definendo il budget "un taglio mascherato delle risorse". Non si è fatta attendere neanche la reazione di AIAB e Via Campesina, che chiedono maggiori risorse per l'UE e un budget inalterato per la PAC. Si salva solo la proposta di legare oltre un terzo degli aiuti diretti agli agricoltori al greening dell'agricoltura.
Con la riduzione delle risorse alla PAC, che diminuiranno di oltre il 10%, la Politica Agricola Comune passerà dall'attuale peso del 39% sul bilancio complessivo comunitario a un peso del 36%. Di certo questa proposta non incoraggia la fiducia nel prossimo negoziato per la PAC, che dovrà affrontare la già difficile questione della ridistribuzione delle risorse tra i paesi membri. È opinione generale che l'atteggiamento della Commissione è chiaramente orientato verso una penalizzazione del settore agricolo, avendo ignorato le indicazioni del Parlamento Europeo, che invece evidenziavano la necessità di potenziare e sostenere questo settore al fine di dare una risposta adeguata all'insicurezza alimentare sempre più crescente.
L'iter della proposta proseguirà rimandando ai Ministri dell'Economia le decisioni più importanti.



Contro le frodi alimentari le "impronte digitali" dei prodotti bio

Il centro di ricerca olandese Wageningen UR ha messo a punto un test per verificare se un uovo è effettivamente biologico o meno. Un metodo statistico, che confronta le "impronte digitali" dell'uovo campione con quelle di un database che raccoglie i dati di uova provenienti da 75 produttori di uova biologiche (la metà dei produttori bio olandesi) e da 75 produttori di altri tipi di uova ( a batteria, ecc...).
Secondo il dipartimento Rikilt, attraverso l'applicazione di tecniche analitiche di separazione ad alta pressione, cromatografia liquida o HPLC,  sui componenti delle uova è possibile "disegnare" un'impronta propria delle uova biologiche, che differisce da quelle non biologiche. L'osservazione dei pigmenti gialli dell'uovo, i carotenoidi, rivela che questi differiscono da quelle uova provenienti da galline allevate non con metodo biologico. Sono caratteristiche che il consumatore non è in grado di individuare "ad occhio nudo", tuttavia, secondo il Wageningen UR questo metodo rappresenta uno strumento efficace contro le frodi alimentari individuando, con i controlli, possibili irregolarità.
I risultati dell'applicazione del metodo anche su altri prodotti di alta qualità, come il latte biologico, il prosciutto bio, i formaggi DOP, il burro o l'olio d'oliva di denominazione di origine geografica sono stati presentati. Attualmente i ricercatori stanno sviluppando il metodo per una sua applicazione su altri prodotti come i mangimi biologici di origine animale, il pescato a fronte di quello in allevamento, e l'olio di palma da coltivazione biologica.



Dal "Pacchetto Latte" del PE, più potere contrattuale per i produttori

Il Parlamento europeo ha approvato martedì 27 giugno il cosiddetto "pacchetto latte", una serie di modifiche sintetizzate in otto emendamenti per aumentare il potere contrattuale dei produttori del latte, invitando però la Commissione ad intervenire con altre iniziative, nella riforma della PAC il prossimo autunno, per aiutare i piccoli produttori a superare le gravi difficoltà che i meccanismi delle attuali politiche agricole hanno determinato.
" Il settore lattiero caseario avrà a disposizione una serie di strumenti e misure per riequilibrare i rapporti di filiera, per arginare la volatilità dei redditi legati all'instabilità sui mercati e per garantire al comparto maggiore trasparenza" ha affermato il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, dopo l'approvazione in COMAGRI del regolamento.

Il regolamento promuove l'aggregazione degli agricoltori in una o più organizzazione di produttori per garantirsi, nella contrattazione, una parte più equa sul prezzo pagato dai consumatori. Al fine di regolamentare in modo equo e trasparente il rapporto contrattuale tra gli interessati, gli emendamenti prevedono l'obbligatorietà dei contratti per ogni fornitura di latte dal produttore al caseificio con la fissazione del prezzo, per non meno di un anno, prima della consegna e non dopo sulla base degli utili realizzati del caseificio, come accade allo stato attuale. Inoltre per evitare la formazione di cartelli, la produzione massima di latte crudo ad opera di una singola organizzazione non può superare il 40% (+ 7% rispetto alla proposta originari della CE) della produzione nazionale dello Stato membro  e il 3,5% della produzione totale dell'UE.  Il PE chiede inoltre il monitoraggio del mercato da parte di un'Agenzia apposita per segnalare distorsioni e squilibri possibili del mercato del latte al fine di poter intervenire tempestivamente. Agli Stati membri si rimanda, invece, la possibilità di definire regole per programmare la produzione dei formaggi Dop e Igp nel rispetto delle regole di concorrenza, continuando sulla via già intrapresa con il "Pacchetto Qualità" approvato la settimana scorsa.



I viticoltori di AIAB e Via Cmpesina per il mantenimento dei diritti di impianto oltre il 2018

I viticoltori di AIAB e del Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) chiedono il mantenimento dei diritti all'impianto oltre il 2018. Essi sostengono le posizioni di dieci governi di altrettanti Stati membri, del Parlamento Europeo e dell’Assemblea Europea delle Regioni Viticole, riaffermando l'opposizione alla soppressione dei diritti di impianto delle viti nell’Unione Europea nel 2015 e chiedendo il loro mantenimento oltre il 2018.

I diritti d’impianto sono uno strumento efficace di regolazione per contrastare la delocalizzazione della produzione verso zone economicamente più favorevoli, a profitto solo dei grandi del mercato vinicolo e a detrimento di una viticoltura contadina ad alto impiego di manodopera ed equamente distribuita nei territori. È emerso chiaramente che il funzionamento attuale dei diritti d’impianto non ha permesso in Francia di regolare l’espansione di alcuni bacini viticoli a detrimento di altri o in Portogallo di impedire la delocalizzazione delle produzioni dal Nord verso il Sud del paese.

È chiaro che il sistema attuale dei diritti d’impianto va migliorato. Per  i viticoltori di Via Campesina  una gestione pubblica per bacino,  regole di attribuzione gratuita proveniente dalla riserva nazionale, per favorire l’insediamento di giovani, un aggiornamento del catasto viticolo in ogni paese,  mezzi di controllo locale per evitare impianti illegali sarebbero sicuramente strategie idonee per evitare ogni tipo di deriva del sistema attuale degli impianti. Per informazioni e contatti:
Cristina Micheloni, AIAB, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


 

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Mondo

CISA e AIAB chiedono al ministro Romano di sostenere il processo di consultazione per lo sviluppo del Programma Quadro Strategico per la Sicurezza Alimentare in ambito ONU

Con la riforma della Commissione delle Nazioni Unite sulla Sicurezza Alimentare Mondiale (CFS) avviata nel 2009, i governi hanno deciso di rendere la CFS una piattaforma centrale all'interno del sistema delle Nazioni Unite per il governo delle politiche agricole ed alimentari. Al processo di ristrutturazione hanno attivamente partecipato anche movimenti sociali e organizzazioni civili, tanto che la riforma include la creazione di un meccanismo per favorire e organizzare il dialogo fra il CFS e la società civile. Ma non solo: con la riforma del CSF è stato deciso di stilare, in accordo con la società civile e tutti agli attori del settore, un Programma-Quadro Strategico Globale sulla Sicurezza Alimentare (GSF) entro ottobre 2012.
In vista de prossimo avvio del processo di consultazione della società civile e degli attori del settore per la definizione del GSF, così come previsto dal CFS Bureau, il CISA - Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare del quale AIAB è membro - ha inviato una lettera al ministro dell'Agricoltura Saverio Romana chiedendo al suo dicastero e al governo italiano di sostenere attivamente questo processo di consultazione di movimenti, organizzazioni del settore, società civile e di tutti gli attori del settore per la determinazione del GSF in seno al CSF.
Perché oggi più che mai, con l'inasprimento e il diffondersi della crisi alimentare, coordinare le politiche agricole e alimentari globali con l'obbiettivo di sradicare la fame nel mondo è diventata una necessità improrogabile.

 


Big Business: i retroscena degli allevamenti industriali, una responsabilità di tutti!

Addetti ai lavori e consumatori dovrebbero sapere oramai cosa siano l’agricoltura e l’allevamento industriali e intensivi. I consumatori più attenti hanno compreso che la tutela della loro salute, e dell’ambiente, passa soprattutto attraverso gli alimenti che consumano. Ciò nonostante, il consumo di carne a basso costo è in crescita esponenziale con profitto per le multinazionali del settore ed a scapito della salute.
L'allevamento intensivo, un modello industrializzato adotattato in zootecnia a cominciare dai polli, è ormai esteso a tutti i tipi di allevamento, bovini e maiali compresi. Tuttavia in questo modello produttivo l’animale non è più considerato un essere vivente, ma una materia prima industriale utilizzata per produrre salumi, hamburger, insaccati e carne a buon mercato da vendere soprattutto attraverso la Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Tutto ciò implica l’intensificazione dell’allevamento, la concentrazione in spazi dati di un numero sempre maggiore di animali e la riduzione dei loro tempi di crescita, seguendo la logica dello stoccaggio ottimale e del veloce turn-over del magazzino. Ma tutto ciò aumenta il rischio sanitario, con conseguente abuso di antibiotici, e uso di ormoni. E l'impatto ambientale dei grandi allevamenti intensivi non è da meno.
Una deuncia ben documentata di ciò che mettiamo in tavola e delle esternalità negative provocate dagli allevamenti industriali sul territorio che li ospita arriva dal documentario Pig Business realizzato dalla giornalista inglese Tracy Worcester, che da anni è testimone della scomparsa delle aziende agricole a conduzione familiare come conseguenza dell'estensione del potere e del raggio di azione delle multinazionali, che da anni protesta contro la distruzione dei mezzi di sussistenza rurali e che si batte per il benessere animale. Un documentario realizzato con iul supporto dell'ONg inglese Pig Business e sottotilato in molte lingue, anche in italiano.

Il caso della Smithfield Foods

Il viaggio della giornalista Tracy Worcester negli allevamenti industriali l'ha condotta dagli Stati Uniti, dove è nato il metodo intensivo, all'Europa, (Polonia, Gran Bretagna), passando per il Sud America, seguendo le orme della più grande multinazionale statunitense del settore della carne: la Smithfield Foods. Una vera corporation il cui fatturato annuo è di 12 miliardi di dollari, che lavora 27 milioni di suini l'anno, e che ha concentrato nelle sue mani l'intera filiera della carne: dall'allevamento alla macellazione, dalla trasformazione al confezionamento, eliminando ogni principio di democrazia.

Chi paga tutto questo? In primis i poveri suini, le cui condizioni sono indecenti anche per un animale. E poi i cittadini che vivono nelle vicinanze di questi allevamenti e sono esposti quotidianamente alla 'miscela tossica fertilazzante' composta da escrementi di suini, gas volatili, polveri, batteri e antibiotici. Ma anche l'ambiente, e in particolare il terreno e le falde acquifere, contaminate dalla stessa miscela alla quale sono esposti i i cittadini.
Nel 2003 gli USA hanno riconosciuto gli effetti inquinanti dei liquami dei rifiuti dei suini e hanno introdotto limitazioni per l'irrogazione dei campi con i rifiuti suini. Ma quello che è diventato negli USA viene messo in pratica dalla stessa Smithfield Foods in altre parti del mondo, Europa compresa. In Polonia, ad esempio, la Smithfield Foods ha acquistato 21 aziende agricole e l'ex macello statale, divenendo così la più grande "azienda agricola" del Paese.

Oltre all'impatto negativo sulle piccole aziende e sull'ambiente, gli allevamenti intensivi, o meglio le pratiche che in essi vengono adottate soprattutto in fatto di abuso di antibiotici, vengono chiamati in casua anche rispetto alla diffusione epidemie dovute a ceppi di virus resistenti agli antibiotici.

Per arginare la sempre maggiore capillarità di diffusione degli allevamenti intensivi, si potrebbe iniziare con l'introduzione in etichetta di uno spazio riservato al benessere animale. E proseguire con un cambio di abitudini alimentari, con l'adozione di uno stile di vita "naturale" e di modelli di produzione sostenibili, il biologico in primis. Molto possono fare anche i cittadini/consumatori, le cui scelte determinano lo stato di salute dell'ambiente e di ogni essere  vivente.

Guarda il documentario con i sottotitoli in italiano


Al blocco della Striscia di Gaza, i palestinesi avviano l'agricoltura biologica

In risposta all'embargo da parte di Egitto e Israele che ha precluso così ogni rapporto commerciale con l'esterno, nella Striscia di Gaza si sta sviluppando una nuova economia si sta sviluppando: l'agricoltura biologica. Numerosi cittadini si sono visti costretti per necessità a divenire agricoltori, ma grazie ad un'iniziativa della Safe Agriculture Producers Society (SAPS) il metodo di coltivazione è quello biologico. Un'agricoltura di necessità, che in alcuni casi porta addirittura alla produzione di un surplus che viene venduto.
Un successo importante per la popolazione ma anche per il territorio, considerando le difficili condizioni climatiche del posto. Vista la scarsità di acqua nella Striscia, la preservazione delle falde acquifere è fondamentale. Secondo la FAO solo il dieci per cento delle acque sotterranee sarebbe potabile. La garanzia che il  metodo biologico in agricoltura dà nella tutela dell'ambiente e, paradossalmente, le difficili questioni politiche hanno convinto anche i più reticenti fra gli agricoltori a convertirsi al bio, fa sapere il direttore del progetto della SAPS Abd el-Munem, portando con il metodo biologico ad un ritorno ad un'agricoltura tradizionale.  [Fonte: www.zegreenweb.com]



L'International Exhibition Center Soukra il punto vendita del bio tunisino

Nell'ambito di un programma di sviluppo nazionale per l'agricoltura biologica domenica 26 giugno è stato aperto al centro espositivo Soukra un punto vendita di prodotti agricoli biologici. È il passo successivo a poco più di un anno dal BioExpo 2010, ospitato in Tunisia all'International Exhibition Center Soukra, occasione per i tunisini di entrare in contatto con i prodotti biologici e la filosofia del biologico. La Tunisia, infatti, per garantire la presenza sui mercati internazionali della produzione biologica nazionale ha raddoppiato l'areale desinato all'agricoltura biologica puntando a 550.000 ettari entro il 2014. È evidente che lo sviluppo dell'agricoltura biologica in questa regione è promettente considerando i valori aggiunti di questi luoghi: il clima, le risorse naturali, sbocchi commerciali.
Il punto vendita dei prodotti biologici dei produttori locali tunisini, infatti, mira a essere un sbocco per l'organizzazione e la promozione dell'agricoltura biologica ancora poco diffusa in Tunisia secondo il ministro dell'agricoltura tunisino. Da questo punto di vista, in futuro questo punto vendita potrebbe diventare, nell'ambito di questo processo di sviluppo dell'agricoltura biologica tunisino un luogo d'incontro non solo per i produttori biologici e consumatori, ma anche di tutti gli operatori che operano in questo settore.



La richiesta di De Schutter per un atto di coraggio ai Grandi del G20

Olivier De Schutter, relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione si rivolge direttamente a Sarkosy,  in vista dell’imminente summit sull’agricoltura del 22-23 giugno.
A lui, presidente di turno del G20, un appello ad accogliere personalmente le priorità fondamentali per una politica agricola nuova al fine i dare una risposta vera a una crisi alimentare globale determinata da scelte politiche rivelatesi sbagliate. Un coraggioso mea culpa, quella di De Schutter,  che richiama forte la necessità di invertire la rotta e partire dalla consapevolezza che la fame del mondo non è un problema legato alla quantità di cibo quanto ad una equa distribuzione delle risorse  ed al diritto di tutti popoli all’alimentazione.
Cinque le priorità elencate nel documento; strategia che Schutter chiede al presidente Sarkosy di fare sue per convincere i suoi partner ad un atto di coraggio nell’adottare un piano d’azione ambizioso, ma possibile, “far uscire il sistema alimentare dall'impasse in cui si trova”.

Leggi l'appello di De Schutter in versione integrale


 

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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Scelta di concimi organici nella pomicoltura
I concimi organici utilizzati in agricoltura biologica possono mineralizzare lentamente nel suolo causando una asincronia tra la disponibilità del nutriente e la maggiore esigenza fisiologica di nutrienti delle piante.
L'Italia è il principale produttore di mele biologiche in Europa (circa 42.000 tonnellate su 115.000 nel 2006). Oltre il 60% delle mele biologiche prodotte in Italia sono coltivate in Alto Adige dove sussistono problemi di disponibilità di azoto nella stagione primaverile quando la domanda di azoto dei meli è alta mentre le condizioni meteorologiche possono essere avverse e la temperatura del suolo bassa: in queste condizioni la mineralizzazione dei fertilizzanti organici è lenta e le riserve si depauperano. La scelta del fertilizzante e l’epoca di impiego sono pertanto importanti.
Dei ricercatori altoatesini hanno valutato la bontà relativa di diversi fertilizzanti commerciali utilizzati per la coltivazione biologica di mele e l’effetto del loro uso nei frutti di Golden delicious relativamente agli acidi organici (malico, ossalico e citrico) e alla composizione degli zuccheri (fruttosio, glucosio e saccarosio) e dei composti volatili. Alti livelli di acidi organici e zuccheri sono stati trovati nel "controllo" e nelle parcelle con "solfato di ammonio". Le diverse condizioni di fertilizzazione sembrano aver inoltre influenzato significativamente la formazione di alcuni composti aromatici volatili, in merito ai quali l’acetato di butile è stato più elevato nelle parcelle "compost + digestato di biogas" e nel "controllo", mentre un livello maggiore di esilacetato è stato trovato nel "controllo”.
I. Baiamonte et al. (2011) Commercial fertilizers and organoleptic quality of organically grown apple fruits (cv Golden delicious). In: J. Pulkrabova et al. (Eds.) Book of Abstracts. First International Conference on Organic Food Quality and Health Research, ICT Prague Press, Prague, Czech Republic, p. 70.

Trasformare l’agricoltura
Per rendere l'agricoltura più sostenibile, un recente articolo pubblicato su Science richiede “approcci trasformativi”, da intendersi come “una comprensione dell’agricoltura come un complesso sistema socio-ecologico che richiede la riprogettazione dell'intero sistema, piuttosto che singoli miglioramenti tecnologici”.
Secondo gli autori, negli USA cominciano a moltiplicarsi esempi innovativi che includono l'agricoltura biologica, gli allevamenti alternativi a base di pascolo e foraggio, la coltivazione promiscua. Tali sistemi integrano produzione, obiettivi ambientali e socioeconomici e riflettono una maggiore consapevolezza dei servizi ecologici dell’attività primaria, capitalizzando le sinergie tra aziende agricole complementari, ad esempio tra produzione vegetale e animale.

Si afferma inoltre che tale trasformazione si è ormai resa necessaria perché l'agricoltura negli Stati Uniti e in molti altri paesi è a un punto critico e che vi sia bisogno di incentivi volti a promuovere prassi, sistemi e mercati che ne facilitino l’espansione, oltre a un riorientamento dei finanziamenti pubblici alla ricerca agricola così da accelerarne l’attuazione.
Reganold et al. (2011) Transforming U.S. agriculture. Science 332: 670-671



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Agricoltura Sociale News

a cura di Lavinia Palmieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Progetto Maie: Questionario sull’Agricoltura Sociale del Focus Group Nazionale

Il Focus Group nazionale del progetto europeo “Maie” (Multifunctional Agriculture in Europe), un gruppo composto da 8 soggetti afferenti a diversi settori, sanitario, sociale, giuridico, educativo, universitario, della ricerca e della pubblica amministrazione, ha ultimato con AIAB la compilazione di un questionario finalizzato al raggiungimento di una definizione comune di AS e delle attività principali ad essa collegate. Il lavoro, che ha coinvolto rappresentanti dell’Università della Tuscia, Inea, Firab, Forum delle Fattorie Sociali, Fattoria Solidale del Circeo e Centro di Giustizia Minorile, ha riguardato i bisogni formativi espressi dai fornitori di servizi di AS con un diverso background professionale. La discussione ha inoltre approfondito le opportunità, e gli ostacoli connessi alla crescita della fornitura di tali servizi. I risultati del lavoro del Focus Group italiano, che continuerà a riunirsi per l’intera durata del progetto, saranno confrontati ed integrati con quelli degli altri Paesi partecipanti (Germania, Olanda, Finlandia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Portogallo) e costituiranno la base di partenza comune per lo svolgimento delle attività progettuali. In allegato il questionario compilato

Questionario

Roma, 7 luglio, Dibattito: Nuovi strumenti per la riforma del welfare: l’esperienza delle fattorie sociali, Festa dell’Unità

Il 7 luglio si terrà presso la Festa dell’Unità di Roma, un dibattito sull’agricoltura sociale dal titolo: Nuovi strumenti per la riforma del welfare: l’esperienza delle fattorie sociali. Interverranno: Claudio Cecchini (Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Roma), Tonino D’Annibale (Vice Presidente della commissione Politiche Sociali Regione Lazio), Ileana Argentin (Responsabile nazionale disabilità PD), Carlo De Angelis (Forum Nazionale Agricoltura Sociale), Enrico Fontana (Presidente Consorzio Libera Terra Mediterraneo), Anna Laura Rosati (Fondazione Cloe), Debora Pitruzzello (Presidente cooperativa Orto Magico), Roberto Diana (Consorzio Meglio Insieme), Emanuela Droghei (Responsabile Politiche Sociali PD Roma). Coordina Tiziana Biolghini (Forum Fattorie Sociali Provincia di Roma). Il dibattito si terrà alle ore 20.30 in viale delle Terme di Caracalla presso il Palco PD.


E.S.E.M.P.I., concorso per le migliori pratiche di sviluppo rurale, Rete Rurale Nazionale

Scade l'8 luglio prossimo il concorso per le migliori pratiche di sviluppo rurale ESEMPI "Esperienze di Sviluppo Eccellenti per Metodi e Prassi Innovative". Il concorso prevede l'attribuzione di premi alle pratiche migliori, capaci di dimostrare il contributo dello Sviluppo Rurale agli obiettivi della Strategia Europea 2020: crescita sostenibile, crescita intelligente, crescita inclusiva. Possono partecipare al concorso tutti i soggetti, pubblici e privati che hanno realizzato iniziative e progetti esemplari utilizzando o meno finanziamenti pubblici. I campi di intervento riguardano tutte le azioni riconducibili alla tematica dello sviluppo rurale. Il premio per le tre iniziative consiste in una borsa di studio della durata di un anno a favore di giovani neolaureati presso le realtà vincitrici. Una sezione del premio sarà dedicata a progetti finanziati in ambito Leader. ?Per partecipare occorre compilare on line un formulario di candidatura. Una giuria di esperti formulerà un giudizio segnalando le esperienze più rilevanti e i vincitori saranno votati dai componenti del tavolo di partenariato della Rete Rurale Nazionale.

Per informazioni e per partecipare clicca qui

Roma, 15 luglio 2011, Convocazione dell’Assemblea Nazionale del Forum dell’Agricoltura Sociale

Il 15 luglio 2011 a Roma come deliberato dall’Assemblea costitutiva del Forum Nazionale dell’A.S.  è convocata l’Assemblea nazionale del Forum presso la Sala convegni CESV in Via Liberiana 17 (Piazza Santa Maria Maggiore), dalle ore 11.00 alle ore 15.00, per discutere il seguente O.d. G.: - prime attuazioni degli adempimenti deliberati dall’Assemblea Costituente di Firenze. Inoltre alla fine del mese di Settembre avrà luogo un’ ulteriore convocazione dell’Assemblea Nazionale per la definitiva approvazione di tutti gli adempimenti inerenti la formalizzazione della costituzione del Forum dell’A. S.
In allegato il verbale dell’Assemblea di Firenze.
verbale


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L'Agenda

Appuntamenti

Appuntamenti del Bio sotto Casa in Lombardia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti 
con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Quest'estate tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente: 


Venerdì 15 luglio a Milano, in Via P. L. Da Palestrina 4, presso la sede di Aiab Lombardia, si terrà un incontro con i Produttori biologici della Provincia e della Regione, aperto a tutti i produttori e gli operatori nel settore del biologico. L'incontro sarà cura di Aiab Lombardia e per ulteriori informazioni chiamare il 02-67100659 oppure scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Presentazione della pubblicazione "Vetrina delle tipicità enogastronomiche di Terra di Lavoro e dell’Irpinia”  venerdì 1° luglio a Caserta

In Campania, nell'ambito del Polo formativo "Tradizione ed innovazione nella filiera enogastronomica” (CE56) che offre il percorso formativo “Tecnico superiore della trasformazione dei prodotti agroindustriali”, verrà presentata a Caserta presso l’ISISS Buonarroti in V.le Michelangelo, 1 alle ore 17 la pubblicazione “Vetrina delle tipicità enogastronomiche di Terra di Lavoro e dell’Irpinia”, curata dal professore Francesco Rubino. Questa è il prodotto del modulo d'insegnamento sulle produzioni tipiche, di cui la Campania è terra rinomata.
I Poli formativi per l'Istruzione e la Formazione Tecnica Superiore (IFTS) istituiti secondo accordi tra Stato regioni per una maggiore visibilità e offerta formativa in Campania ha dato luogo a due poli enogastronomici: “Mesoghea” (AV2) e appunto “Tradizione ed innovazione nella filiera enogastronomica” (CE56). Come evidenzia Salvatore Basile, dirigente AIAB e membro del Comitato Tecnico Scientifico e del CTO del Polo “Tradizione ed innovazione nella filiera enogastronomica”, “l’Italia rappresenta un esempio a livello mondiale per la ricchezza di prodotti tipici". La Campania, in particolare, oltre alla Specialità Tradizionale Garantita (STG) della Pizza napoletane  e a Mozzarella di bufala campana DOP possiede in sé "tipicità nascoste" nelle varie aree rurali spesso prodotte con il metodo dell’agricoltura biologica, che vanno dall’olio extravergine di oliva (ad es. Terre Aurunche DOP, Colline caiatine DOP, Irpinia DOP, Matese DOP), alla castagna (ad es. Montella IGP), ai formaggi (in primis mozzarella e ricotta di bufala campana DOP, Caciocavallo silano DOP, ecc.), alla frutta (ad es. Melannurca campana IGP), per finire con i prelibati vini (ad es. Asprinio di Aversa DOC, Falerno del Massico DOC, Galluccio DOC, Fiano di Avellino DOCG, Taurasi DOCG, Aglianico del Taburno DOC, ecc.).
"Un IFTS finalizzato a testimoniare il sostegno ed il miglioramento della tipicità risulta davvero un bel contributo” nell'anno (2010) europeo della biodiversità ha affermato con soddisfazione la professoressa Antonia Di Pippo dirigente scolastico dell’ISISS Buonarroti – Ente coordinatore del Polo.
Per info.Salvatore Basile cell. 331 5937200 e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Borgo Futuro, 1-3 luglio Ripe San Ginesio (Mc). Il Festival si apre il 1° luglio con un convegno sull’agricoltura bio e di qualità al quale partecipa per AIAB Caterina Santori

Si apre oggi a Ripe San Ginesio (Mc) Borgo Futuro, il Festival della Sostenibilità organizzato dal comune di Ripe San Ginesio che vede la partercipazione attiva delle più autorevoli associazioni italiane impegnate sul fronte dell’agricoltura biologica e di qualità, come AIAB, Res Tipica e Slowfood.
Il Festival propone un ricco calendario di convegni, laboratori sulla sostenibilità e concerti “ecologici”. Quella che si inaugura oggi è la seconda edizione di Borgo Futuro. Toccherà ad Andrea Vianello inaugurare il Festival con un convegno sull’agricoltura biologica di qualità. Intitolato 'Per fare l'albero ci vuole il seme', il convegno avrà inizio alle ore 21 di venerdì 1° luglio e rappresenta uno dei più importanti incontri nazionali sull’agricoltura di qualità, con un focus particolare sul biologico.
Al convegno interverranno: Fabrizio Montepara, presidente nazionale di Res Tipica, progetto dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani per promuovere il territorio e i prodotti locali; Marco Camilli, presidente nazionale Anagribios, associazione della Coldiretti che si occupa del biologico; e Caterina Santori, membro dell’esecutivo nazionale dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB).
Oltre ad animare gli spazi culturali e di incontro, l’AIAB manterrà aperto per tutti i giorni del Festival uno sportello informativo attraverso cui attingere nozioni di base sui prodotti biologici, le loro caratteristiche, il metodo di produzione, il Marchio Garanzia AIAB, le modalità di etichettatura, la possibilità del consumatore di conoscere la storia del prodotto e del produttore.
Sabato 2 luglio, invece, saranno protagonisti Elio Veltri e il movimento Transition Town con il dibattito "Amministrare la sostenibilità". Domenica 3 luglio, invece, toccherà al forum su “Fede e Sostenibilità”.
Durante la tre giorni di Rpe San Ginesio la sostenibilità sarà declinata anche attraverso musica a basso impatto ambientale, giochi per bambini realizzati con materiale di riuso, menù a km 0 e stoviglie biodegradabili. Per maggiori informazioni www.borgofuturo.net



Foreste e Biodiversità, convegno ad Amandola (AP) 14 luglio

Nell'ambito delle iniziative dell'Anno Internazionale delle Foreste, il Tavolo Regionale per le Foreste istituito dalla Regione Marche per promuovere la conservazione e la gestione delle forreste propone un percorso tematico di sei eventi in varie località della regione. Il 14 luglio alle ore 9 all'Auditorium Vittorio Virgili, in piazza Matteotti 5 ad Amandola (AP), si svolgerà un dibattito pubblico su "La gestione forestale sostenibile nelle Marche - I criteri per la conservazione e la gestione durevole delle foreste: Foreste e biodiversità".
Per maggiori informazioni: G.Ciccalè: tel. 071 8063973 e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
N. Franchellucchi: tel. 071 8063517 e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Ozzano dell'Emilia (Bo) 16 luglio, Gita Bio nel Parco dei Calanchi dell'Abbaddessa e dei Gessi Bolognesi

Con ritrovo all'azienda agricola Dulcamara alle 17.30 con un esperto escursionista ambientalista, Luca Negroni, si passeggerà nella natura emiliana con visita all'azienda biologica La Ronza, dove vino, ciliegie ed albicocche bio saranno a disposizione dei partecipanti. Sarà presente un tecnico esperto di Aiab Emilia Romagna per l’approfondimento delle tematiche del biologico negli aspetti della sicurezza, dell’etichettatura, della filiera corta e di quanto sarà curiosità dei partecipanti. Si richiede prenotazione. Info 338443156 e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Ceraso (Sa) 26 luglio, Convegno Internazionale "Green Plant Protection" nel Bio-Distretto Cilento

Nella sede del Bio-distretto Cilento, in Piazza S. Silvestro, 1 a Ceraso in provincia di Salerno un workshop su "I nuovi strumenti sulla formazione in agricoltura biologica" promosso da AIAB in collaborazione con l'Università di Nitra (Slovacchia) e l'Università Corvinus di Budapest (Ungheria).

 

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Fiere e Mostre

Lo SpazioBio

Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957



Sassari, 30 luglio Il sabato è bio

Come ogni ultimo sabato del mese, il 30 luglio l'appuntamento è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio.
Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. www.aiabsardegna.org

 

Rassegna di degustazione per vini e oli extravergini biologici, 6-15 agosto Rispescia (Gr)

XXI rassegna di degustazione per i vini e X per gli oli extravergine biologici a Rispescia (Gr) dal 6 al 15 agosto, nell'ambito di Festambiente, il Festival nazionale ad impatto zero organizzato da Legambiente in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena, La Nuova Ecologia e con il patrocinio del Corso di studi in viticoltura ed enologia della Facoltà di Agraria di Pisa.
Una vetrina finalizzata alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali nella produzione di vini e di oli. In questa occasione si svolgerà una serata di premiazione per la consegna di una targa di riconoscimento alle migliori produzioni. La selezione per gli oli verrà effettuata da una commissione di esperti dell'Università di Pisa, mentre per la rassegna dei vini biologici la commissione sarà composta da enologi, esperti del settore e sommeliers.
Il termine ultime per le iscrizioni alla rassegna degli Oli extravergine è venerdì 3 giugno, per il vini biologici venerdì 10 giugno. Per informazioni scrivere a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  o telefonare al numero 0564.48771 (9,00-18,00 giorni feriali).



Furnari (ME) Dal 7 al 9 ottobre Bio Direzione - La Fiera Mediterranea del Bio

Un evento unico nel bacino del Mediterraneo, Bio Direzione vedrà la partecipazione degli operatori del biologico e di tutti coloro che vorranno approcciarsi al bio. Con il patrocinio di AIAB Sicilia e Consorzio Isola Bio Sicilia, la manifestazione, una tre giorni dal 7 al 9 ottobre, si svolgerà al Blu Hotel Portorosa a Furnari (Messina), durante la quale vi saranno anche momenti di informazione e confronto con il convegno dal titolo "Agricoltura Biologica e Sviluppo Locale dall'aggregazione dei produttori all'altra economia". La Fiera del Bio costituisce un appuntamento di fondamentale importanza per il business del biologico grazie alla presenza in fiera di vari settori merceologici per rispondere in modo adeguato alle esigenze di consumo sempre più eco-compatibili degli attenti consumatori bio.

 


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Corsi e Formazione

 

Bologna, 12-15 settembre – Johannesburg 10-23 ottobre  International Short Course “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion”

Un’opportunità di formazione internazionale l’International short Corse Italy-Sout Africa- “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion” organizzato da Cestas (Ong di cooperazione internazionale ente di formazione) e patrocinato dalla Facoltà di Agraria e dal dipartimento di Scienza e Tecnologie Agroambientali dell’Università di Bologna, e in collaborazione con l'University of the Witwatersrand di Johannesburg e Shivakhana Iniziative.
Due appuntamenti, a Bologna il 12-15 settembre e a Johannesburg il 10-23 ottobre 2011 nei quali verranno fornite competenze teoriche e pratiche relative alla promozione della salute in una dimensione di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e nutrizione, design urbano sostenibile, sviluppo sostenibile del territorio e agricoltura urbana. Termine ultimo per iscrizioni: 19 luglio 2011. Per consultare il bando www.cestasformazione.org info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Margherita Dalla Casa via Ranzani 13/5F – 40127 Bologna Tel.: + 39 051 25505 – Fax +39 051 421131

 

Cefab presenta il POF 2011

Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” pensata da AIAB per rispondere in modo continuo alla domanda di formazione, presenta l'offerta formativa (Pof) rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF 2011 propone una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale.
I prodotti formativi inseriti nel Pof sono 6 suddivisi per tipologie. Quattro offerte riguardano prodotti curriculari (“Il tecnico base in agricoltura biologica”) per la formazione di tecnici in agricoltura bio danno diritto all’iscrizione al Registro Nazionale dei Tecnici AIAB (ReNTA). Tra i due prodotti formativi extracurriculari vi è invece un “Corso di base per agricoltori attraverso la frequenza alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica” rivolto ai produttori biologici ma anche a tecnici ed esperti, un “Corso di approfondimento su biodiversità vegetale, animale,del suolo e infrastruttura agroecologica” ovvero modulo di aggiornamento rivolto a tecnici ed esperti del settore. Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco. Per ulteriori info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Il biologico secondo i bambini con il concorso iconografico "BIO è" di AIAB Abruzzo

AIAB Abruzzo, nell'ambito del Progetto  "IncontraBio" Centro Italia ha bandito un concorso iconografico sul concento del "biologico" rivolto ai bambini del Circolo Didattico di Montesilvano (PE). I bambini sono chiamati a realizzare, attraverso un disegno o una pittura, una loro personale rappresentazione del biologico, da qui il nome del concorso "Bio è...". La finalità del progetto è appunto la sensibilizzazione sulle tematiche biologiche di un target fondamentale come quello dela scuola, per la diffusione della cultura biologica. Tutti gli elaborati dovranno pervenire alla sede di AIAB Abruzzo (via C. De Lollis 86, 66100 Chieti) entro il 20 settembre 2011. Le produzioni verranno selezionate da un'apposita giuria, e gli autori di quelle vincitrici verranno premiati, durante la prima domenica di ottobre in occasione  della tradizionale iniziativa Biodomenica di AIAB, con una fornitura di frutta e verdura biologica per un valore pari a 100 euro. Per info.: www.aiababruzzo.it Per leggere il bando.



BIO è... le immagini del bio in un concorso iconografico di AIAB Umbria

Nell'ambito del progetto "IncontraBio", finanziato dal Mipaaf con i fondi del piano strategico nazionale per il biologico, volto alla sensibilizzazione dei cittadini per i prodotti biologici, AIAB  Umbria organizza un concorso iconografico sul concetto di biologico.  "Bio è", questo è il nome del concorso, vuole essere una raccolta di immagini, fotografie, disegni su ciò che il biologico è per i cittadini. Le “opere” dovranno essere inviate entro 25 settembre alla sede di AIAB Umbria in via delle Caravelle 8/a o per posta elettronica ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando nome cognome recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica. Gli autori delle immagini, selezionate da un'apposita giura, verranno premiati con prodotti bio per un valore di 100 euro in occasione della Biodomenica. Per altre informazioni tel. 075.5150265.




Piacere, Bio! Gli opuscoli del mangiar bio in Lombardia

Il biologico si presenta in una collana di libretti dedicati al consumatore, intitolata Piacere, Bio!, a cura di AIAB Lombardia. Si tratta di sei pubblicazioni chiare e semplici sugli alimenti di consumo quotidiano, quali gli ortaggi, carne, salumi, latte, formaggi, miele, uova, ed altro rivolto ai cittadini al fine di avvicinarli ai prodotti biologici per una più corretta e genuina alimentazione. I sei libri propongono percorsi guidati nelle varie fasi di produzione dei prodotti, consigli per fare un giusto acquisto, per riconoscere la qualità dei prodotti e imparare a conoscere i buoni alimenti della terra e i valori nutrizionali di ciò che consumiamo ogni giorno. Non mancano, inoltre, suggerimenti per la corretta conservazione dei prodotti e del loro utilizzo. Dopo la breve lettura degli opuscoli, scritti da esperti del settore, il consumatore si riscopre più attento alle piccole cose che rendono più genuina e gustosa la nostra tavola. Per ogni informazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Attenzione!

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Lavinia Palmieri, Fabienne Bellizzi

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