Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 35, 21 Ottobre 2011


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Casa naturale Biolife 2011

 


Editoriale

La piccola agricoltura familiare può sfamare il mondo
 
Mentre scriviamo continuano i lavori presso la sede romana della FAO, dove per la 37a sessione del Comitato Mondiale sulla Sicurezza Alimentare (CFS) sono riuniti i rappresentanti dei governi del mondo con l'obiettivo di cercare risposte adeguate all'ormai inaccettabile problema della fame e della sicurezza alimentare dei popoli. Una vasta delegazione de La Via Campesina è a Roma per rivendicare i diritti di coloro che la terra la lavorano e la custodiscono ogni giorno: agricoltori, pescatori e allevatori da tutto il mondo.
La delegazione accoglie con favore il riconoscimento delle organizzazioni della società civile all'interno del dibattito in atto presso il CFS. Si tratta di un passo avanti positivo verso una maggiore democrazia e inclusione dei gruppi più colpiti dai fallimenti del sistema alimentare dominante. Tuttavia, le dichiarazioni dei governi non sono ancora all'origine di scelte politiche concrete.
L'adozione delle Linee Guida volontarie per la gestione responsabile della terra, della pesca e delle foreste dovrebbe avvenire il più presto possibile. Già ora sono troppi gli agricoltori che sono stati espulsi dalle loro terre. Gli stati devono riconoscere l'urgenza del problema e prendere tutte le misure necessarie a fermare immediatamente questo fenomeno. Sarebbe necessario anche che fossero messe da parte una volta per tutte le iniziative volte a legittimare la massiccia acquisizione di terre -il land grabbing-, come i principi sugli investimenti Agricoli Responsabili (RAI) promossi dalla Banca Mondiale. Dovrebbe altresì essere chiaro che le acquisizioni di terra su vasta scala non rappresentano un investimenti in agricoltura, bensì l'avidità delle corporation a scapito dei più deboli.
È chiaro che la volatilità dei prezzi è un sintomo del sistema agricolo e finanziario dominante. Per affrontarlo, dovrebbero essere messi in atto a tutti i livelli meccanismi di regolazione del mercato e della produzione, così come sarebbe necessario interdire la speculazione sul cibo. In altre parole le politiche agricole devono garantire la regolazione dei mercati e della produzione, così come prezzi remunerativi per i produttori. L'attuale proposta di riforma della PAC in discussione in Europa, e il Farm Bill degli Stati Uniti, invece, sono fortemente orientati all'esportazione e sostengono quindi un modello di produzione industriale. Gli impatti negativi di questo modello industriale sono alti e colpiscono tutti quanti, nessuno escluso.
Gli agricoltori di piccola scala, i pescatori tradizionali e gli altri piccoli produttori di cibo hanno la soluzione per sfamare il mondo. Le politiche agricole basate sui principi della sovranità alimentare sono la sola via d'uscita alle sistemiche crisi alimentari. Mentre le politiche neo-liberiste supportano le multinazionali, ora è arrivato il momento di sostenere i produttori e i consumatori.
Nelle prossime ore si licenzieranno le posizioni dei Paesi membri, le ultime ore saranno decisive, per i diritti di milioni di persone. L'AIAB come membro italiano de La Via Campesina continuerà ad imporre le posizioni di milioni di piccoli agricoltori e pescatori, anche quelli italiani!

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina
Il Bio che cambia - Milano, 1-4 dicembre 2011


Giornata Mondiale Alimentazione, AIAB e Via Campesina: "Il modello agroalimentare delle grandi industrie ha fallito. Noi siamo in grado di sfamare il mondo"


Il 12 novembre a Roma Grande Convention Nazionale dell'Agricoltura Sociale

p1030153 
La piccola agricoltura familiare può sfamare il mondo
Rapporto  OGM; AIAB e FIRAB: “Italia punti su modello agricoltura sostenibile, vari subito clausola di salvaguardia e più controlli su sementi importate”

Il contributo del bio alla sicurezza alimentare del pianeta

Roma, 22 ottobre, occupazione simbolica del bene confiscato alla mafia


Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Il Bio che cambia - Milano, 1-4 dicembre 2011
Dal primo al 4 dicembre 2011, si svolgerà a Milano il Congresso federale dell'AIAB.
L'Italia continua ad essere, per numero di aziende convertite al biologico, leader in Europa ed è il principale attore dell'export a livello dell'Unione Europea. A questa vocazione verso l'export, si è accompagnato in questi ultimi anni, uno sviluppo tumultuoso del mercato nazionale, costantemente in crescita anche durante le difficoltà della crisi economica.
Il biologico italiano ha avuto quindi la capacità di sviluppare diversi mercati ed, in particolare quello della domanda pubblica. L'Italia è infatti l'unico paese al mondo dove oltre 1 milione di pasti sono consumati quotidianamente nelle scuole con prodotti biologici.
Accanto alla domanda pubblica, il biologico ha anche saputo sviluppare in maniera originale la vendita diretta, che pesa in maniera rilevante sul totale delle vendite del settore.
L'AIAB nasce 23 anni fa dall'unione dei coordinamenti regionali dei produttori biologici italiani ed oggi conta su 18 Associazioni regionali federate in unica grande associazione. AIAB è il principale soggetto di rappresentanza dei produttori biologici italiani e raccoglie al suo interno anche il meglio del corpo tecnico del settore ed i consumatori singoli o organizzati più attenti alle dinamiche del biologico italiano.
Il Congresso dell'AIAB si svolge ogni tre anni e, oltre ad essere un momento importante a livello associativo, rappresenta una delle principali occasioni di partecipazione e riflessione sui futuri sviluppi del settore biologico italiano ed internazionale.
Il Congresso dell'associazione, preceduto da assemblee ed appuntamenti preparatori in ogni regione coinvolge diverse centinaia di persone.
AIAB fa parte di reti internazionale come IFOAM e Via Campesina che fanno del Congresso AIAB un evento di livello internazionale con partecipanti che provengono da diversi continenti.
Il Congresso di Milano sarà dunque l'occasione per far incontrare i principali soggetti a livello nazionale ed internazionale interessati ai temi che vengono trattati nelle giornate di lavoro.
Il Congresso è accompagnato da una serie di incontri preparatori su tutto il territorio regionale Lombardo ed, in particolare nella settimana del congresso, da una serie di eventi collaterali che si svolgeranno nella Città di Milano che culmineranno  il 30 Novembre nella giornata di riflessione su  biodistretti.
Il Congresso AIAB è un evento aperto a chiunque sia interessato a partecipare ed è , quindi, l'occasione per incontrarsi e riflettere sul futuro del nostro settore ed in generale delle nostre agricolture.



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Rete Semi Rurali italiana presenta al MIPAAF proposta di Decreto legge che regolamenti il diritto degli agricoltori al commercio di semi di varietà da conservazione
In occasione del 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione, la Rete Semi Rurali italiana, con il sostegno delle Organizzazioni non governative ACRA e Crocevia, ha ufficialmente presentato al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) una proposta di Decreto legge che regolamenti il diritto degli agricoltori al commercio di semi di varietà da conservazione. Si tratta di varietà locali, spesso periferiche rispetto al mercato agroalimentare, ma fondamentali per le loro qualità organolettiche e il loro valore culturale.
Ad oggi la legge italiana che regolamenta il commercio delle sementi esclude gli agricoltori dal mercato. La normativa, che parte da un condivisibile sistema di controllo e di regolamentazione, permette de facto solo alle aziende sementiere di vendere i semi, negando agli agricoltori il diritto fondamentale di selezionare, conservare, scambiare e vendere i propri semi. Anche le varietà cosiddette da conservazione.
Nonostante la legge quadro (l. 1096/71), nei suoi recenti aggiornamenti, preveda il diritto alla commercializzazione delle sementi da conservazione, gli agricoltori italiani stanno ancora aspettando un decreto ministeriale che renda effettivo questo diritto.
La bozza di Decreto proposta da Rete Semi Rurali è stata inviata con lettera raccomandata al competente Ufficio Biotecnologie e sementi del Mipaaf e per conoscenza al ministro Francesco Saverio Romano, al sottosegretario Roberto Rosso e al capo segreteria Benedetto Nicotra.
Copia della lettera e della bozza del Decreto è stata inoltre inviata via e-mail ai referenti regionali della conferenza Stato-Regioni.
L’appello, inviato nella giornata simbolo del diritto al cibo, segna l’avvio della campagna “Semi locali, semi legali!” per informare e sensibilizzare la cittadinanza e i media sul tema: il diritto alla vendita e allo scambio delle sementi garantisce da millenni agli agricoltori il miglioramento e la differenziazione delle loro coltivazioni e dei loro saperi, e garantisce a tutti i cittadini la tutela del bene comune della biodiversità che è alla base del diritto ad un’alimentazione libera e sana.
Qualsiasi cittadino potrà sostenere gli obiettivi della campagna semplicemente scrivendo “Semi locali, semi legali! Anch’io voglio il decreto previsto dall’art. 19-bis della legge 1096/71” all’indirizzo e-mail dell’ufficio Biotecnologie e sementi del Mipaaf: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Per informazioni: Riccardo Bocci – coordinatore Rete Semi Rurali: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Giuseppe De Santis – desk sovranità alimentare ACRA: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Antonio Onorati – presidente Crocevia: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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Api: esiti positivi per fermo pesticidi,  basta proroghe ora serve sospensione permanente!

La misura cautelativa di sospensione dell'utilizzo dei neonicotinoidi nella concia del mais è prossima alla sua scadenza, il 31 ottobre. E nuovamente si riapre l'ennesima ed inutile discussione sull'oppottunità di reiterare per un periodo di tempo limitato o meno il divieto dell'uso di neonicotinoidi, ormai riconosciuti come deleteri per l'ambiente, per un tempo determinato.
Perdita di tempo e risorse quando invece risulta chiaro come il sole che un divieto permanente di un loro uso in agricoltura sarebbe la strada giusta da seguire, riconosciuta la stretta relazione fra la moria delle api e la presenza nell'ambiente di questi veleni. E proprio questo ha chiesto l'On. Ermete Realacci, responsabile green economy del PD, in un interrogazione parlamentare urgente al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, visto l'imminente scadenza. Ma questa volta la risposta che ci si attende non è più una proroga di anno in anno o mese per mese, piuttosto un provvedimento definitivo per la tutela della sicurezza umana e della biodiversità in primis, e a difesa di tutta la filiera del miele.
Lo esigono gli apicoltori, le cui api sono le prime vittime dei neonicotinoidi, e quindi indicatori dello stato di salute dell'ambiente, le associazioni di settore come AIAB, gli ambientalisti, ma le stesse istituzioni europee. Il Consiglio Europeo, che segue costantemente la "situazione delle api", richiede con forza la necessità di favorire l'applicazione di buone pratiche in agricoltura. L'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), da anni osserva il fenomeno della moria delle api ed ha chiaramente dichiarato che "una sostanza attiva può essere approvata soltanto se l'uso di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza comporta un'esposizione trascurabile delle api, o non ha effetti inaccettabili acuti o cronici sulla sopravvivenza delle colonie", e certamente i neonicotinoidi non rientrano in questa categoria. D'altra parte i risultati positivi sulla ripresa dello stato di salute delle colonie di api e la buona attività degli allevamenti apistici italiani ed anche in seguito al periodo sperimentale di divieto di utilizzo dei pesticidi concianti del mais non fanno che indicare, se ancora ce ne fosse bisogno, la via da seguire. Esiti positivi, dalla sospensione, vi sono stati anche per gli stessi mais-coltori che, dovendo ovviare alla sospensione, sono ricorsi all'adozione di tecniche sostenibili, come la rotazione delle colture con grandi benefici sui costi di produzione.
È evidente sotto tutti i punti di vista, eccetto quello dei magnati dell'industria chimica, la necessità dell'adozione di un divieto permanente dell'uso di questi pesticidi, senz'altre palliative proroghe, un'adozione che conferirebbe al nostro Paese il lustro di aver intrapreso il cammino verso la giusta direzione.

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Novembre con Biolife a Bolzano, il biologico a 360°

Il biologico a novembre torna alla Fiera di Bolzano. Da venerdì 18 a domenica 20  l'ottava edizione di un biologico a 360° con BIOLIFE, l'appuntamento di promozione dell'eccellenza agroalimentare italiana biologica certificata.
Dopo il grande successo del 2010 che ha visto la partecipazione di oltre 230 produttori e 40.000 visitatori, quest'anno piuttosto significativo sarà lo spazio dedicato ai sapori regionali, con la presenza di espositori provenienti dal sud dell'Italia, Sicilia, Sardegna, Puglia a  riprova della risonanza interregionale che BIOLIFE offre ai tanti produttori italiani di prodotti di alta qualità. Per i visitatori sarà possibile seguire un percorso gastronomico e culturale  e scoprire le peculiarità di gusto e profumi dei nostri territori. Degustazioni di piatti preparati da chef di rinomata esperienza nel biologico consentiranno di apprezzare i prodotti bio e conoscerne la provenienza e la storia.
BIOLIFE, però, non è solo produzione. È anche il palcoscenico per  i numerosi operatori, inquadrabili nella gastronomia, nel piccolo commercio e nella ristorazione dell'alta qualità biologica del Settentrione e dell’area transalpina limitrofa. La ristorazione di BIOLIFE vuole offrire ai suoi ospiti la qualità del pasto biologico,  grazie all’esperienza dell'eccellenza tra i produttori ed agriturismi biologici altoatesini (BIOS). Una sessione didattica, con BioAcademy, prevederà lezioni, a cura di professionisti e cuochi affermati nella conservazione e preparazione di alimenti,  per favorire il consumo di prodotti bio in maniera corretta per il loro massimo apporto nutritivo. BIOLIFE farà anche da cornice al IV Congresso dell'Associazione Cuochi dell’Alto Adige (SKV) dove verrà presentato il progetto KM0 BIO, in cui i cuochi diverranno i principali veicoli a sostegno delle produzioni biologiche altoatesine.
Non mancheranno momenti di confronto, in collaborazione con l’Azienda Servizi Sociali di Bolzano, il Comune di Bolzano ed il Comprensorio sanitario di Bolzano, sul ruolo primario della ristorazione collettiva e sulla sostenibilità nei programmi di sviluppo nell'area altoatesina, con l'intervento di tecnici e imprenditori dell'aera altoatesina.
E poiché mangiar bio è mangiar sano, non poteva non esserci l'affinità e l'abbinamento di BIOLIFE con la storica Fiera Internazionale d’Autunno di Fiera Bolzano ed con Sani&Vital, salone della salute a cura della Provincia di Bolzano per la promozione delle corrette abitudini per un sano stile di vita. Quest'edizione di grandi novità farà da scenario al lancio del protocollo BIOLIFE per l’ammissibilità del prodotto di eco bio cosmesi.
Per maggiori info: www.biolife.bz

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Europa


Proposta legislativa per la PAC 2014-2020, per AIAB spiragli di luce ma ancora punti critici

È stata presentata mercoledì scorso in tutta Europa la proposta di riforma della PAC per il periodo 2014-2020. Secondo AIAB si tratta di un testo legislativo che contiene spiragli di cambiamento, ma che nel complesso è ancora poco coraggioso. In particolare restano alcune gravi criticità, come l'assenza di una regolamentazione dei mercati alimentari e della produzione, e rispetto alla aspettative sono troppo esili i cambiamenti effettivamente presenti nel testo legislativo. Tuttavia l'AIAB intravede le condizioni per arrivare ad una PAC più legittima, con un tetto ai pagamenti diretti sulla singola azienda e criteri di distribuzione diversi in grado di garantire maggiore equità nell'assegnazione delle risorse.
Per ciò che riguarda le misure di greening dell'agricoltura, in linea di principio sono sulla strada di una PAC più verde. E il ruolo riconosciuto ai piccoli produttori nell'agricoltura europea è un riconoscimento che determina un cambiamento culturale storico, ma che purtroppo, ancora, si traduce in misure inutili e insufficienti. Proposte interessanti arrivano sui Piani di Sviluppo Rurali, ma le Regioni dovranno dimostrare la loro capacità di utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dall'UE. Secondo il rpesidente dell'AIAB Andrea Ferrante, il testo di riforma si può definire come "un bicchiere mezzo pieno":  da una parte la Commissione Europea fa capire che vi sono possibili aperture, dall'altra il mondo agricolo deve battere le forze contro-riformatrici, le potenti lobby agricole, radicate in un sistema destinato autodistruttivo.
Restano però misure urgenti e irrinunciabili da assumere, come la riforma delle regole di mercato.
La stessa posizione viene rilanciata anche a livello comunitario dal Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) di cui AIAB fa parte.
Se la proposta della Commissione, è senza sorprese, in particolare per quanto riguarda l'inalterato quadro neoliberista nel quale viene inserita la PAC - commenta ECVC -, preoccupa l'assenza di proposte strumentali che concretizzino quegli impegni annunciati rispetto ad una migliore distribuzione ed a un miglior utilizzo dei pagamenti diretti. Degli obiettivi lodevoli quali il tetto, il rinverdimento dell'agricoltura, il supporto alle piccole aziende e agli agricoltori attivi, di fatto, non è purtroppo rimasto molto.
Si rimanda ora al 7 novembre prossimo, quando la Commisione accoglierà in audizione i ministri dell'agricoltura dei 27 Paesi dell'Unione Europea.

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La Via Campesina a Ginevra per chiedere l'immediato riconoscimento del diritto dei contadini a riutilizzare e scambiare liberamente le proprie sementi
Giovedì scorso il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) si è dato appuntamento a Ginevra, davanti alla sede dell'UPOV (Unione internazionale per la protezione delle selezioni vegetali), per un'azione dimostrativa in difesa della sicurezza alimentare. Nell'azione comune dell'UPOV e degli Uffici dei brevetti, infatti, ECVC riconosce una minaccia al  diritto al cibo e alla sovranità alimentare nel mondo.
Dal 1991 l'UPOV vuole vietare ai contadini di utilizzare parte del loro raccolto come semente e costringerli a pagare royalties agli industriali, detentori di Certificati di Ottenimento Vegetale (COV). Eppure tutti i semi venduti dall'industria sono stati prodotti da semi raccolti gratuitamente nei campi dei contadini che hanno selezionato e conservato per migliaia di anni tutte le piante di cui oggi ci nutriamo. La Convenzione sulla diversità biologica, tuttavia, ha introdotto a Rio nel 1992 il principio della equa condivisione dei benefici che dovrebbe obbligare gli industriali a pagare gli agricoltori ai quali hanno preso i semi che sono stati utilizzati come risorsa.
Oggi l'UPOV vuole attuare con ogni mezzo un principio di condivisone capovolto, secondo cui è il contadino (vittima della bio-pirateria) a dover pagare il biopirata.
Il diritto dei contadini a ripiantare e a scambiare le loro sementi è, di fatto, indispensabile per l'adattamento delle colture ai cambiamenti climatici e per l'adattamento locale che permette di ridurre l'uso di fertilizzanti chimici e pesticidi. Il diritto dei contadini a ripiantare e a scambiare le sementi garantisce la sicurezza dell'approvvigionamento sementiero e quindi la sicurezza alimentare.
La moltiplicazione dei brevetti sui geni naturali, mutati o manipolati, dei semi commerciali già tutelati dai COV rafforza il concentramento delle sementi nelle mani di una manciata di aziende sementiere multinazionali, che così si impadroniscono di fatto del diritto al cibo dei popoli.
È dunque la stessa la sovranità alimentare che è minacciata dalla devastante convivenza dell'UPOV con gli Uffici dei brevetti.

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Successo di AIAB al BuchMesse di Francoforte con BioCultura

Il Bio è arrivato 'sotto casa' anche all'estero. Dal 12 al 16 ottobre, infatti, AIAB ha portato il progetto Bio sotto Casa al celebre BuchMesse di Francoforte, la Fiera Internazionale del Libro, (Padiglione 3.1 K1713). Perché il Bio è anche cultura.
La partecipazione al BuchMesse e' stato un evento "fuori dall'ordinario" per il progetto "Bio sotto casa", grazie al quale AIAB ha raccontato il Bio nell'ambito del programma culturale della Fiera di Francoforte e ha proposto: informazione, promozione del bio, degustazioni e piccoli pasti e laboratori di cucina. Un'iniziativa che ha riscosso un discreto successo di pubblico e che ha avuto l'innegabile pregio di far incontrare le proprietà dei prodotti biologici a un pubblico diverso da quello affezionato e fedele agli appuntamenti fieristici e alle manifestazioni dell'agroalimentare biologico.


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Mondo

Giornata Mondiale Alimentazione, AIAB e Via Campesina: "Il modello agroalimentare delle grandi industrie ha fallito. Noi siamo in grado di sfamare il mondo"

In occasione della 37a sessione del Comitato delle Nazioni Unite sulla Sicurezza Alimentare Mondiale (CFS), dove una delegazione di contadini di AIAB e de La Via Campesina (LVC) è presente insieme agli altri attori della società civile per seguire e partecipare alle discussioni e ai negoziati, LVC - organizzazione che raccoglie l'adesione di oltre 200 milioni di contadini e della quale fa parte anche l'AIAB - ribadisce la richiesta di soluzioni al problema della fame nel mondo basate sulla sovranità alimentare. Nell'agenda politica del vertice in svolgimento presso la FAO ci sono questioni importanti come il possesso della terra, la volatilità dei prezzi alimentari, le discriminazione di genere, la nutrizione e gli investimenti agricoli.
L'accaparramento della terra – land granbbing - è uno degli esempi più eclatanti e scandalosi di come il sistema alimentare e agricolo industriale dominante stia spingendo sempre più agricoltori e consumatori verso la povertà. Nel mondo si produce abbastanza cibo per sfamare tutti, ma il controllo della terra, le risorse produttive e la filiera alimentare sono sempre più concentrati nelle mani di pochi. Abbiamo bisogno che gli Stati adottino misure efficaci e forti per proibire il land grabbing e adottare politiche che sostengano davvero i piccoli agricoltori e le pratiche agricole sostenibili.
Garantire l'accesso alla terra, alle risorse e ai mercati per i produttori di cibo attraverso rigorose politiche pubbliche dovrebbe essere la priorità principale quando si parla di soluzioni per le crisi alimentari. Sono i contadini, e non le grandi industrie, a fare i maggiori investimenti in agricoltura. Iniziative politiche dettate solo dagli interessi industriali e dai profitti non possono che indebolire ulteriormente sia la posizione degli agricoltori che quella dei consumatori.
La volatilità dei prezzi alimentari è una diretta conseguenza delle politiche neoliberiste che considerano il cibo come una semplice merce, l’agrobusiness e le banche continuano a speculare sui prodotti agricoli e spingono per una ancor maggiore deregulation del commercio per aumentare il loro controllo sulla filiera alimentare. Al contrario, al fine di affrontare il problema, servono meccanismi pubblici di regolazione del mercato, sia a livello nazionale che regionale.
Gli Stati dovrebbero riconoscere il ruolo fondamentale svolto dalle organizzazioni della società civile. Noi siamo la soluzione vera alla crisi e alla sicurezza alimentare, non le banche né la'grobusiness. Le voci dei più colpiti dalla crisi dovrebbe essere ascoltate da tutti. Chiediamo cambiamenti reali in tutto il mondo ORA!.
Una governance internazionale forte e chiara è necessaria per forgiare soluzioni alle attuali cirisi finanziaria,climatica e alimentare. Il CFS è lo spazio legittimo per adottare politiche internazionali su cibo e agricoltura. Esortiamo gli Stati ad assumersi le proprie responsabilità e a decidere in favore di politiche basate sulla sovranità alimentare.


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Rapporto globale dei cittadini sugli OGM; AIAB e FIRAB: “Italia punti su modello agricoltura sostenibile, vari subito clausola di salvaguardia e più controlli su sementi importate”

“Gli Ogm in agricoltura? Un fallimento totale.” Lo documenta il rapporto “THE GMO EMPEROR HAS NO CLOTHES – Rapporto globale dei cittadini sugli OGM” curato da Vandana Shiva, che raccoglie evidenze planetarie di impatti e resistenze sociali. Un fallimento che intanto produce danni economici e ambientali su cui le istituzioni devono vigilare e legiferare per salvaguardare persone e territori. È questo il commento di AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) e FIRAB (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica), co-promotori del rapporto stesso, alla vigilia della sua presentazione in anteprima mondiale.
“L’Italia ha finora agito da argine al transgenico grazie alla massiccia, estesa e diffusa opposizione all'introduzione di colture OGM di agricoltori e consumatori, che è stata capace di imporre alle istituzioni centrali e territoriali una politica ispirata alla precauzione. Tuttavia questo non basta più e vanno predisposte con urgenza iniziative legislative e di sviluppo a tutela dell’agricoltura italiana, a partire da quella biologica”, afferma Andrea Ferrante, Presidente di AIAB.
Nonostante l'impegno delle organizzazioni sociali ed economiche e delle istituzioni, purtroppo sul piano giuridico agricoltori e consumatori italiani ancora non hanno certezze sugli OGM. Le priorità di intervento che rivendichiamo vanno dal varo urgente della clausola di salvaguardia, cosicché l'Italia si unisca ai numerosi Paesi europei che hanno vietato la coltivazione degli eventi transgenici, alla predisposizione di un piano mangimistico che faccia leva su risorse foraggere autoctone, sull’inclusione di piante proteiche nelle rotazioni previste dal greening della PAC e sull’importazione della quota mancante con soia non-GM; a un piano sementiero lungimirante per le piante oleaginose integrato da più efficaci controlli sulle sementi importate; alla definizione di dispositivi normativi sulla responsabilità penale e civile dell’industria sementiera biotech all’origine dei problemi di contaminazione.
“La Sentenza della Corte di Giustizia Europea che impone l’obbligo di etichettatura come OGM di miele e prodotti apiferi contaminati dal transgenico, l’abbandono di coltivazioni di mais biologico in Spagna per l’ingestibilità della coesistenza con il mais Bt, i campi di mais laziali risultati positivi ai controlli effettuati dagli organi di vigilanza dell’ARSIAL e le sanzioni che gravano su coltivatori di sementi acquistate come convenzionali, testimoniano le incompatibilità agronomiche, ambientali, economiche e normative che circondano la vicenda OGM, rendendola insostenibile”, spiegano Maria Grazia Mammuccini e Luca Colombo di FIRAB, coautori del capitolo italiano del rapporto.
Dal lancio del rapporto di Vandana Shiva l’Italia può trarre nuova linfa per chiudere definitivamente l’infelice parentesi transgenica puntando con decisione ed efficacia alla promozione di un modello di sviluppo agroalimentare sostenibile, di qualità e biodiverso.

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L'agricoltura bio inserita nei piani per contrastare i cambiamenti climatici

Si parla tanto (e male) e al contempo poco (e sempre in sede scientifica) del cambiamento climatico in atto che il più delle volte non ci si pensa. Eppure gli effetti si "sentono": il riscaldamento del pianeta è in atto e le conseguenze sono tragicamente sotto gli occhi di tutti. L'idea comune più diffusa è che di fronte ad una questione cosi "globale" c'è poco da fare ormai, quando invece i cambiamenti climatici non sono altro che l'espressione dell'ingranaggio causa-effetto. Le interazioni fra i principali componenti in questo delicato "gioco d'equilibrio" si trovano nel ciclo dell'acqua e nel ciclo del carbonio. Cicli che se ben gestiti, su piccola e larga scala, influirebbero notevolmente  sull'evoluzione del nostro pianeta.
A partire da questa esemplificazione sulla questione climatica giunge da Victoria Espaldon, professoressa e decano della School of Environmental Management, dell'Universita' delle Filippine,  l'appello ad incoraggiare la diffusione dell'agricoltura biologica come fattore determinante nel contrastare i cambiamenti climatici in atto. È durante un seminario organizzato dal Bureau of Agricultural Research (BAR) a Los Baños (UPLB-SEM) nell'ambito della VI edizione del National Agriculture and Fisheries Technology Forum and Product Exhibition, che la scienziata  ha chiesto un'adeguata politica per incentivare una conversione all'agricoltura biologica.
La necessità di un adattamento del sistema agricolo ai cambiamenti climatici è indispensabile, considerano quanto pesi, a riguardo, la responsabilità dell'agricoltura, specialmente quella intensiva, e quanto la stessa ne subisca gli effetti. L'agricoltura biologica, per le sue caratteristiche, risponde, secondo la Espaldon, pienamente a questa necessità. Ad esempio l'infiltrazione di acqua, favorita dal metodo bio, la conservazione delle piante, sostengono le colture per una resa migliore durante i periodi di siccità. Altresì la gestione delle erbacce, in termini strutturali  e genetici, si risolverebbe utilizzandole quali fertilizzanti biologici, possedendo queste composti anti-cancro e caratteristiche ad alto potenziale farmaceutico. L'appello della studiosa è stato esplicito agli agricoltori e al mondo politico, nell'inserire i rischi climatici nella pianificazione agricola affrontandoli, così, con strategie rilevanti per uno sviluppo e  una diffusione di pratiche agricole sostenibile in funzione del raggiungimento di un obiettivo più ampio e a lungo termine, oltre che quello a breve termine, altrettanto importante, come l'ottenimento di un buon raccolto.

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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Il contributo del biologico alla sicurezza alimentare del pianeta
Ottobre è il mese dedicato dalle Nazioni Unite al tema alimentare, si tengono le riunioni annuali del Comitato Sicurezza Alimentare e si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione che i movimenti sociali hanno tradotto in Giornata Mondiale per la Sovranità Alimentare.
Con prezzi e mercati del cibo volatili e con l’enfasi costantemente posta sull’ossessione produttivista, ottobre rappresenta anche l’occasione per tornare sul contributo che il bio può offrire nella sfida alimentare attuale e futura.
L’agricoltura biologica, come ogni altro modello a basso input, si caratterizza per una ridotta impronta ambientale, energetica e climatica garantendo una prospettiva di sostenibilità e generando alimenti sani che –proprio perché ad alto contenuto nutrizionale e di lavoro– non sono sacrificati come commodity destinati agli agrocarburanti o agli allevamenti industriali. Ma produce alimenti in quantità apprezzabili e adeguate al fabbisogno planetario? Detto che la FAO sottolinea come 1,3 miliardi di tonnellate di derrate, circa un terzo del cibo prodotto nel mondo, è perduto o sprecato e che un’analoga quantità è dirottata verso i sistemi zootecnici sotto forma di mangimi, questa domanda rappresenta uno dei cliché nel dibattito sui modelli agricoli (dibattito spesso monco di analisi sui modelli di consumo), cui però non ci si deve sottrarre.
Già qualche anno fa la FAO aveva, pur con qualche retroattiva correzione, messo in evidenza come il biologico offra un contributo indiretto alla sicurezza alimentare attraverso la stabilità delle rese, la sostenibilità agroecologica e l’adattamento ai cambi climatici. La principale obiezione legata alla minore produttività però persiste e in letteratura sono riportati diversi valori di rese, con oscillazioni sensibili tra colture, areali produttivi, Nord e Sud del mondo. Un metastudio (Badlgey C. et al.) basato un dataset di 293 casi aveva qualche anno fa rilevato come nei Paesi industrializzati le rese medie fossero leggermente inferiori al convenzionale, mentre il rapporto era ribaltato in quelli in via di sviluppo. Nella bibliografia scientifica i dati discordano, ma nel loro complesso si conferma che l’offerta globale di alimenti biologici su base procapite può ampiamente sostenere l’attuale popolazione umana anche in una prospettiva di sua crescita. Cosa dunque possibile, specie quando si fa un uso etico e razionale delle derrate prodotte.
Bibliografia
Gustavsson J. et al. (2011) Global food losses and food waste. Extent, causes and prevention; FAO
Badlgey C. et al. (2007) Organic agriculture and the global food supply; Renewable Agriculture and Food Systems: 22(2); 86–108; Cambridge University Press


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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Roma, 22 Ottobre, occupazione simbolica del bene confiscato alla mafia

Sabato 22 Ottobre a Roma alle ore 11:00 cittadini, cooperative sociali e associazioni familiari, sono invitati a partecipare all'occupazione simbolica di un bene confiscato alla mafia, affinchè le aree agricole confiscate diventino fattorie sociali. L’appuntamento è all’incrocio tra Via Cassia Nuova e Via Oriolo Romano.

In allegato il volantino con il programma degli interventi

 

Spello, 27-29 Ottobre, convegno CNCA “Scossi dal desiderio di cambiamento”

Dal 27 al 29 Ottobre a Spello, il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) organizza un convegno rivolto a tutti quelli che, a partire dal lavoro e dall’impegno sociale di gruppi e organizzazioni, alzano lo sguardo e si interrogano sui percorsi in atto a livello locale e nei contesti più ampi. Il programma prevede approfondimenti sull’Agricoltura Sociale e i progetti con i detenuti, percorsi di cittadinanza attiva e proposte per nuovi modelli di sviluppo economico.

In allegato il programma

Olanda, Schaijk, 12-14 Ottobre 2011,  incontro sul sistema europeo di crediti ECVET

Dal 12 al 14 Ottobre a Schaijk (Olanda), Aiab, insieme ai partner del progetto MAIE- Multifunctional Agriculture in Europe-, ha partecipato ad un incontro volto ad approfondire la conoscenza del sistema europeo di crediti per l'istruzione e la formazione professionale - ECVET (European Credit system for Vocational Education and Training)
Il sistema ECVET è mirato ad agevolare il trasferimento, il riconoscimento e l'accumulo dei risultati comprovati dell'apprendimento delle persone interessate ad acquisire una qualifica.* Ciò consente di migliorare la comprensione generale e la trasparenza di tali risultati dell'apprendimento, favorendo la mobilità delle persone in formazione attraverso l'intera Europa.
Il sistema è applicabile a tutti i risultati dell'apprendimento conseguiti attraverso vari percorsi di istruzione, formazione e apprendimento professionale sia formale che informale. Esso intende favorire la compatibilità, comparabilità e complementarità dei sistemi come interfaccia fra le disposizioni esistenti a livello nazionale e regionale per l’accumulo, riconoscimento e trasferimento dei crediti.
ECVET deve essere attuato attraverso partenariati e reti cui partecipino autorità e istituzioni responsabili in materia di qualifiche e diplomi, i soggetti erogatori di istruzione e formazione professionale, le parti sociali e le altre parti in causa, sulla base di accordi di apprendimento (protocolli d’intesa) che costituiscano un quadro adatto per il trasferimento dei crediti.
ECVET facilita quindi il riconoscimento dei risultati dell'apprendimento conformemente alla legislazione nazionale, nel quadro della mobilità, in vista del conseguimento di una qualifica formata da unità di risultati (insieme di conoscenze, capacità e competenze acquisite).

* Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 (Gazzetta ufficiale C 155 dell’8.7.2009)



Roma, 4-5, 18-19 Novembre 2011, corso di formazione sulla Bio-Agricoltura Sociale
Il Cefab -Centro Formazione in Agricoltura Biologica- organizza il 4-5 e il 18-19 Novembre a Roma presso la CAE (Città dell’Altra Economia) il corso di formazione "Bio-agricoltura sociale, nozioni e strumenti per la disseminazione delle pratiche”. Il corso, realizzato con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011), intende approfondire i temi legati all’Agricoltura Sociale con specifiche applicazioni al settore biologico, le tematiche inerenti la legislazione a livello regionale, nazionale ed europeo, la promozione dei prodotti bio-sociali, le politiche pubbliche in ambito agricolo, sociale, sanitario, occupazionale e penitenziario ed offrire sia un contesto di analisi per casi studio nazionali che un’opportunità per lo svolgimento di stage teorico- pratico presso cooperative sociali del Lazio.
E’ necessaria l’iscrizione al corso entro il 28 Ottobre e il versamento della quota stabilita.

Locandina

Programma

Scarica qui la scheda di iscrizione

 

 

Il 12 Novembre a Roma Grande Convention Nazionale dell'Agricoltura Sociale

Promosso dall’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, cui aderiscono oltre 200 realtà agri-sociali, si terrà il 12 Novembre presso la CAE (Città dell'Altra Economia- L.go Dino Frisullo, Roma) un incontro di tutti i principali protagonisti del movimento per l’Agricoltura Sociale (AS): aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore sociosanitario e del terzo settore, impegnati a diffondere l’impiego dell’attività agricola a fini terapeutici, di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e di inclusione sociale.
La grande Convention Nazionale è convocata per discutere e approvare la Carta dei principi dell’Agricoltura Sociale, il documento fondante dell’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, una proposta di legge nazionale e le linee guida per l’istituzione di un marchio identificativo territoriale dei prodotti agri-sociali, su cui il Forum aprirà un grande confronto con la società civile e le istituzioni. 
La Convention Nazionale è stata convocata su iniziativa e proposta del Coordinamento Nazionale del Forum dell'AS, Coordinamento che resterà in carica 2 anni ed è stato eletto dall’Assemblea del Forum stesso. Fanno parte del Coordinamento Nazionale: Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma; Mariangela Bucciol, presidente dell'Associazione biofattorie sociali Veneto; Antonio Carbone, presidente ALPA; Anna Ciaperoni, responsabile dell’Agricoltura Sociale AIAB; Carlo De Angelis, presidente CNCA Lazio; Francesca Giarè, ricercatrice INEA; e  Salvatore Stingo, presidente della Coop. Agricoltura Capodarco. Il Coordinamento ha eletto come portavoce Salvatore Stingo, presidente della storica Cooperativa sociale ed agricola Capodarco – coop. a conduzione biologica e biodinamica che si trova a Grottaferrata -, promotore del Forum insieme all’azienda BioColombini di Pisa e alla cooperativa sociale L'Arcolaio.
L’ Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale è un luogo di impegno, confronto e rappresentanza, aperto a tutti gli attori dell’Agricoltura Sociale e articolato a livello territoriale in Forum regionali.
Per informazioni scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



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L'Agenda

Appuntamenti

Bio sotto Casa, le iniziative di Ottobre
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguentie iniziativa: 

Sabato 22 ottobre a Montecorvino Pugliano, provincia di Salerno,  dalle ore 15,00 in poi, si svolgerà un incontro con i Produttori biologici della regione Campania, presso l'Azienda Agricola Terra di Vento, via Comune dello Statuto 5. L'incontro sarà tenuto da Aiab Campania è per altre informazioni è possibile scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure chiamare al numero di telefono 081-7613830.

 

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Chambéry (Francia) 27-28 ottobre, Conferenza Internazionale "ALPSTAR: Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard"

A Chambéry, nell'invidiabile scenario della capitale storica della Savoia, si terrà il 27 e 28 ottobre 2011 la Conferenza d'inaugurazione per il progetto "Spazio Alpino ALPSTAR, Towards Carbon Neutral Alps - Make Best Practice Minimum Standard". Finalità del progetto è la realizzazione di   una regione climaticamente neutrale nelle Alpi entro il 2050. Sarà un momento di confronto sulle strategie da applicare, in ambito energetico, economico e dei trasporti, ai fini di una buona governance per il clima. I partecipanti avranno occasione anche, durante l'escursione programmata, di consocere alcuni esempi di protezione sostenibile del clima. La partecipazione alla conferenza è gratuita.
 Maggiori informazioni su www.cittaalpina.org/it/progetti. Madeleine Rohrer - Associazione Città alpina dell'anno ∴ Im Bretscha 22 ∴ FL-9494 Schaan  Tel. +423 237 53 99 ∴ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Udine 4 novembre, Mangiare bene per vivere bene
Incontro con Attilio Speciani per parlare di alimentazione, per conoscere il cibo e per capire come mettere in pratica uno
stile di vita sano e sostenibile, in grado di mantenerci felici ed in forma, ma anche capace di affrontare con successo le intolleranze e le allergie alimentari, senza perdere il gusto per la buona cucina e per il cibo con cui recuperare amicizia.
Appuntamento fissata per venerdì 4 novembre, alle 18.30, presso Sala Residenza Universitaria delle Grazie, in via Pracchiuso 21 a Udine (parcheggio interno). Dopo le parole passeremo alla pratica, gustando assieme un menù nato dalla collaborazione tra Attilio Speciani e Claudio Petracco, che comprende cibi biologici della tradizione friulana: dalle 20.30 in poi ceniamo insieme gustando il cibo che ci mantiene in forma presso il ristorante al Melograno in via Cividale 177 a Udine.
Il biomenù è studiato per rispettare i desideri sia dei vegetariani che degli onnivori.
Chi è Attilio Speciani: Medico chirurgo, specialista in immunologia ed allergologia, direttore scientifico di Eurosalus (www.eurosalus.com) e del Recaller Program (www.recallerprogram.com), è autore di diverse pubblicazioni divulgative sui temi dell'alimentazione. E' noto al grande pubblico grazie alla collaborazione con riviste di ampia diffusione e per i suoi numerosi interventi televisivi.
Chi è Claudio Petracco: bio-cuoco, insegnante di cucina naturale e vegetariana, appassionato nel proporre menù con ingredienti locali e stagionali.

 


Bruxelles (Belgio) 9 novembre, Convegno "Efficienza delle risorse e la sicurezza alimentare"
Il convegno su "Efficienza delle risorse e la sicurezza alimentare opportunità e sfide per i sistemi alimentari sostenibili" che si terrà a Bruxelles il 9 novembre, promosso da INFOAM, affronterà le tematiche prioritarie della Commissione Europea nell'ambito delle strategie per l'UE 2020.
Il rapporto tra efficienza delle risorse e la sicurezza alimentare, il ruolo di approcci sistemici per un'alimentazione e un'agricoltura in conformità con i principi agro-ecologiche,  sistemi agricoli sostenibili, compresa l'agricoltura biologica, la condivisione della conoscenza, scambio di idee e lo sviluppo di soluzioni: questi gli argomenti dell'incontro.  Info: www.infoam.org - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Asti 11-12 novembre, Seminario regionale "Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte"

È Asti la città prescelta per il seminario regionale "Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte", che  si svolgerà l'11 e il 12 novembre nella sede del Centro Culturale San secondo in via Carducci 22, organizzato dal Coordinamento Contadino Piemontese, di cui AIAB Piemonte è membro, e in collaborazione con il Centro  e il GasAsti.
Un momento d'incontro che vedrà numerosi esperti di vari ambiti del settore biologico, confrontarsi su tematiche di estrema attualità e di interesse internazionale/nazionale quali la PAC e la Sovranità Alimentare, le Reti solidali tra i contadini e i cittadini, i modelli di produzione e i mercati, per giungere ad una concreta individuazione di piani d'azione collettivi.
Il 31 ottobre è il termine ultimo per l'invio della scheda d'iscrizione al seminario. Per info: Alessandra Turco-Ong M.A.I.S. e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. 011657972  Daniela Grassi- Centro Culturale  s. Secondo e.mail:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. 0141354030



Bologna 24 novembre, Il futuro del biologico in ER tra orientamento al mercato e nuova PAC

Si svolgerà il 24 novembre  a Bologna nell'Aula Magna,V.le  Aldo Moro 30, il convegno "Il futuro del biologico in ER tra orientamento al mercato e nuova PAC" promosso dalla Regione ER. Un bilancio sugli interventi regionali nell'ambito del biologico e un confronto tra i maggiori rappresentanti nazionali del settore, tra cui Andrea Ferrante presidente di AIAB (associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica), Paolo Carnemolla di FederBio  e rappresentanti della distribuzione e produzione biologica in Italia. I lavori, che inizieranno alle 10, saranno aperti dalla relazione introduttiva di Roberta Chiarini (Regione ER) e l'intervento dell'Assessore Agricoltura Regione ER, Tiberio Rabboni.
Per info: RegioneER - Assessorato Agricoltura Economia ittica, Attività faunistico-venatorie. Apertura e accredito ore 9.45
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione indicando nome ed ente di appartenenza all'indirizzo e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Fiere e Mostre

“Ristoriamoci BIO”, Cagliari 22 e 23 ottobre
Sabato 22 e Domenica 23 ottobre 2011 a Cagliari, presso il Terminal Crociere del Molo Ichnusa, il Festival di Scirarindi (“Svegliati!”), dedicato al Benessere, al Buon Vivere e alla Sostenibilità in Sardegna ospiterà l’evento “Ristoriamoci BIO” organizzato dall’AIAB Sardegna nell’ambito del progetto P.Ri.BIO. – Promozione Ristorazione Biologica (promosso nell’ambito del Programma di Azione Nazionale per l’Agricoltura Biologica e i prodotti biologici 2008-2009 e cofinanziato del MiPAAF) che ha lo scopo di favorire la conoscenza delle produzioni biologiche tradizionali da parte dei consumatori del circuito enogastronomico della ristorazione di qualità e creare nuove opportunità di mercato per i produttori agricoli.
Nell’occasione saranno presentati e offerti in degustazione alcuni dei prodotti di punta della selezione enogastronomica biologica regionale e tradizionali (D.M. 350/99) per i quali saranno illustrate l’origine, le caratteristiche e le tecniche produttive. Per maggiori informazioni www. aiabsardegna.org


Sassari 29 ottobre, il sabato è bio
Come ogni ultimo sabato del mese, il 29 ottobre l'appuntamento è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio.
Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. www.aiabsardegna.org


 

A Roma il 23 ottobre è Altradomenica & Biomercato alla Città dell'AltraEconomia di Roma
Dalle 10 del mattino in poi, appuntamento con  AltraDomenica & Biomercato, l'iniziativa dedicata al biologico promossa da AIAB Lazio negli spazi della Città dell'Altra Economia (ex Mattatoio) di Roma a Testaccio, in collaborazione con il Consorzio CAE. Un appuntamento storico che non rappresenta solo una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici, sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura, ma anche l'occasione per far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili.
Saranno presenti produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell'Altra Economia sarà infatti allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell'Altra Economia.
AIAB Lazio e Città dell'Altra Economia sono all'ex Mattatoio di Testaccio, in largo Dino Friusullo snc.
Per informazioni: su Altradomenica & Biomercato AIAB Lazio tel: 333 7035270; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Bolzano 18-20 novembre, BIOLIFE 2011-L'eccellenza agroalimentare biologica italiana

È giunta alla sua ottava edizione, l'importante vetrina dell'agroalimentare biologico certificato  Made in Italy. BIOLIFE, da venerdì 18 novembre a domenica 20 presso la Fiera Bolzano, l'appuntamento è per coloro che del biologico hanno fatto uno stile di vita.
Scenario importante, BIOLIFE dà spazio ai migliori produttori italiani di alto livello, a consorzi e regioni particolarmente significativi nel contesto enogastronomico nazionale.
Dopo il grande successo dell'edizione 2010 che ha visto la partecipazione di 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, con oltre 230 produttori bio proveniente da tutte le regioni italiane, piuttosto significativa quest'anno è la presenza di espositori provenienti dal sud dell'Italia, Sicilia, Sardegna, Puglia a riprova della risonanza e garanzia che BIOLIFE offre ai tanti produttori italiani di prodotti di altissima qualità.
Ma BIOLIFE non è solo produzione bio ma anche palcoscenico per  i numerosi operatori, inquadrabili nella gastronomia, nel piccolo commercio e nella ristorazione dell'alta qualità biologica del Settentrione e dell’area transalpina limitrofa. E poiché mangiar bio è mangiar sano, non poteva non esserci l'affinità e l'abbinamento di BIOLIFE con la storica Fiera Internazionale d’Autunno di Fiera Bolzano ed con Sani&Vital, salone della salute curato dal comparto sanitario della Provincia di Bolzano volto a promuovere le corrette abitudini per un sano stile di vita. Quest'edizione vedrà anche  il lancio del protocollo BIOLIFE per l’ammissibilità del prodotto di eco bio cosmesi
Per maggiori info: www.biolife.bz

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G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.



Lo SpazioBio

Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957



Corsi e Formazione

Da AIAB e Fondazione Banca Etica una borsa di studio per sostenere l'accesso alla terra
Al via il bando di ricerca "Un fondo per la terra" per la progettazione di uno strumento finanziario a sostegno dell'accesso alla terra. Il bando, rivolto a laureati in giurisprudenza, agraria, economia, urbanistica o assimilate, è finanziato dalla Fondazione Banca Etica in collaborazione con AIAB e altri importanti partner nell'ambito della finanza e della cooperazione (Banca Popolare Etica, Mag 2, Sefea e SCRET). Obiettivo della ricerca è la creazione di uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l’acquisto di terreni da affidare (in maniera onerosa) ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano produrre cibo con metodo biologico mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all’uso spiccatamente agricolo. Un'azione concreta per dare una risposta al problema del controllo della produzione di cibo e a fenomeni globali come di land grabbing.
Le domande devono pervenire in forma cartacea ed elettronica (specificando nell’oggetto “Bando Un fondo per la terra”) alla Fondazione Culturale Responsabilità Etica entro il 31 dicembre 2011, al seguente indirizzo: Fondazione Culturale Responsabilità Etica Piazza dei Ciompi, 11 – 50122 Firenze Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
La valutazione verrà effettuata insindacabilmente da una commissione nominata dalla Fondazione.


Leggi il bando



Al via i corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a cefab@cefab,it, visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

 

Roma, 4-5, 18-19 Novembre 2011, corso di formazione sulla Bio-Agricoltura Sociale

Il Cefab -Centro Formazione in Agricoltura Biologica- organizza il 4-5 e il 18-19 Novembre a Roma presso la CAE (Città dell’Altra Economia) il corso di formazione "Bio-agricoltura sociale, nozioni e strumenti per la disseminazione delle pratiche”. Il corso, realizzato con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011), intende approfondire i temi legati all’Agricoltura Sociale con specifiche applicazioni al settore biologico, le tematiche inerenti la legislazione a livello regionale, nazionale ed europeo, la promozione dei prodotti bio-sociali, le politiche pubbliche in ambito agricolo, sociale, sanitario, occupazionale e penitenziario ed offrire sia un contesto di analisi per casi studio nazionali che locali. E' previsto poi lo svolgimento di stage teorico- pratico presso cooperative sociali del Lazio.
E’ necessaria l’iscrizione al corso entro il 28 Ottobre e il versamento della quota stabilita, seguire le istruzioni di seguito riportate.
BIO-AGRICOLTURA SOCIALE: NOZIONI E STRUMENTI PER LA DISSEMINAZIONE DELLE PRATICHE
Locandina

Scheda informativa

Scheda iscrizione


 
Trasta (Ge) Ottobre, Guida alla conoscenza del prodotto biologico

AIAB Liguria promuove, per il mese di ottobre, un percorso formativo in 4 incontri, gratuito con la possibilità di ricevere al termine delle didattiche un attestato di frequenza e partecipazione.
Il progetto, che rientra nel PSR della Liguria, e in collaborazione con il Circolo "SMS Club Amici Barabini" si declinerà, in quattro appuntamenti serali, dalle 20.30 alle 22.30 per consentire la massima partecipazione nella sede del Circolo, in via Salita Cà dei Trenta 3.
Esperti del settore si alterneranno, ogni giovedì per affrontare i seguenti argomenti:
-6 ottobre: l'agricoltura biologica: il regolamento e al certificazione. L'etichetta. La filiera corta e la vendita diretta
- 13 ottobre: Le varietà orticole nel genovesato: storia, produzione conservazione
- 20 ottobre: La produzione biologica in apicoltura e il riconoscimento dei mieli. L'allevamento bio
- 27 ottobre: Orti urbani: esperienze e applicabilità alle nostre realtà
Per partecipare è gradita la prenotazione: email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o tel. 328.1754661
Per info. 3483138418 (G. Morando)


Johannesburg (Sud-Africa) 10-23 ottobre, "International short Corse Italy-Sout Africa- “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion"

Un’opportunità di formazione internazionale l’International short Corse Italy-Sout Africa- “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion” organizzato da Cestas (Ong di cooperazione internazionale ente di formazione) e patrocinato dalla Facoltà di Agraria e dal dipartimento di Scienza e Tecnologie Agroambientali dell’Università di Bologna, e in collaborazione con l'University of the Witwatersrand di Johannesburg e Shivakhana Iniziative.
Due appuntamenti, il 12-15 settembre svoltosi a Bologna, e a Johannesburg il 10-23 ottobre 2011 nei quali verranno fornite competenze teoriche e pratiche relative alla promozione della salute in una dimensione di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e nutrizione, design urbano sostenibile, sviluppo sostenibile del territorio e agricoltura urbana. Termine ultimo per iscrizioni: 19 luglio 2011. Per consultare il bando www.cestasformazione.org info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Margherita Dalla Casa via Ranzani 13/5F – 40127 Bologna Tel.: + 39 051 25505 – Fax +39 051 421131



Trieste 19 ottobre e 16 novembre, La Cucina Naturale in armonia con le stagioni

Non basta solo mangiare, ma mangiare bene e sano è molto più importante. Due incontri per imparare il cibo di stagione, il 19 ottobre e il 16 novembre  a Trieste in piazza Goldoni, 5 dalle 19.30 alle 22.30 nella sede  dell'Associazione Essedia. Nozioni di base di cucina e di nutrizione, con la realizzazione di menù dai sapori autunnali.
Sarà anche l'occasione d conoscere i concetti base della dietetica tradizionale cinese.
Per info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - cel. 333 4409669


Concorso fotografico inter-regionale "Bio è..." con le 5 AIAB regionali del Nord
I valori  produttivi, ambientali e sociali dell'agricoltura biologica in uno scatto. Le AIAB delle regioni  Emilia-Romagna, FVG, Liguria, Lombardia, Veneto e in aggiunta l'AIAB del Piemonte per i partecipanti delle regioni del Piemonte e della Valle d'Aosta hanno indetto il concorso fotografico "Bio è...", gratuito e aperto a tutti, per la rappresentazione fotografica del mondo bio. Le 10 foto più belle per regione verranno esposte nelle piazze italiane durante la manifestazione Biodomenica 2011 il prossimo ottobre.  Le foto migliori verranno selezionate e premiate da un'apposita giuria entro il 15 novembre 2011. In palio un weekend in un Bio-agriturismo e tanti altri numerosi premi "in bio".
Per info, indirizzi e-mail e regolamento: www.aiab.emiliaromagna.it

 


Il biologico secondo i bambini con il concorso iconografico "BIO è" di AIAB Abruzzo

AIAB Abruzzo, nell'ambito del Progetto  "IncontraBio" Centro Italia ha bandito un concorso iconografico sul concento del "biologico" rivolto ai bambini del Circolo Didattico di Montesilvano (PE). I bambini sono chiamati a realizzare, attraverso un disegno o una pittura, una loro personale rappresentazione del biologico, da qui il nome del concorso "Bio è...". La finalità del progetto è appunto la sensibilizzazione sulle tematiche biologiche di un target fondamentale come quello dela scuola, per la diffusione della cultura biologica. Le produzioni verranno selezionate da un'apposita giuria, e gli autori di quelle vincitrici verranno premiati, durante la prima domenica di ottobre in occasione  della tradizionale iniziativa Biodomenica di AIAB, con una fornitura di frutta e verdura biologica per un valore pari a 100 euro. Per info.: www.aiababruzzo.it

 

BIO è... le immagini del bio in un concorso iconografico di AIAB Umbria

Nell'ambito del progetto "IncontraBio", finanziato dal Mipaaf con i fondi del piano strategico nazionale per il biologico, volto alla sensibilizzazione dei cittadini per i prodotti biologici, AIAB  Umbria organizza un concorso iconografico sul concetto di biologico.  "Bio è", questo è il nome del concorso, vuole essere una raccolta di immagini, fotografie, disegni su ciò che il biologico è per i cittadini. Gli autori delle immagini, selezionate da un'apposita giura, verranno premiati con prodotti bio per un valore di 100 euro in occasione della Biodomenica. Per altre informazioni tel. 075.5150265.

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"Meno 100 chili" il peso della nostra pattumiera con le buone abitudini, in libreria dal 7 settembre

Ormai viviamo sommersi dai rifiuti: in casa, fuori casa, in vacanza. Eppure è possibile ridurre all'osso (e con non pochi vantaggi)  la nostra produzione di rifiuti con azioni quotidiane un po' più accorte. Roberto Cavallo, ex assessore all'Ambiente del Comune di Alba e fondatore di ERICA, azienda nella comunicazione ambientale per le amministrazioni pubbliche) passa al setaccio le nostre "cattive" abitudini e per ognuna ci indica come ridurre la quantità di spazzatura che potrebbe generarsi. Meno 100 chili  (edizioni Ambiente- 14euro) è il "ricettario" per snellire la nostra pattumiera: strategie e accortezze per ridurre la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro. Ispirato allo spettacolo teatrale"Meno 100 kg. Ricette per una dieta della nostra pattumiera"  di grande successo di cui Cavallo è autore e protagonista, il libro alterna approfondimento scientifico con racconti e aneddoti, e i risultati sono sorprendenti.

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Johannesburg 10-23 ottobre  International Short Course “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion”