Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 37, 04 Novembre 2011


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Editoriale

Il bio che unisce: giornata precongressuale dedicata ai BioDistretti

La giornata precongressuale del 30 novembre prossimo a Milano, promossa in ricordo dell’esperienza di Giovanni Brambilla, sarà interamente dedicata ai Bio-Distretti ed alla cooperazione internazionale. A dimostrazione della trasversalità e dell’interesse diffuso suscitato da queste tematiche, interverranno amministratori pubblici, rappresentanti dei Distretti di Economia Solidale ed attori locali, che si confronteranno e daranno vita ad un dibattito pubblico su “I Bio-Distretti come strumento di conversione dei territori e di valorizzazione delle risorse locali: dal Parco Sud di Milano al Cilento, esperienze a confronto”.
L’esigenza di rivitalizzare le economie e le culture locali, soddisfacendo nel contempo sia i fabbisogni dei produttori che dei consumatori e degli amministratori pubblici, ha spinto sempre più realtà territoriali a guardare con grande interesse al modello biologico.
Un Bio-Distretto si sviluppa normalmente in un’area geografica naturalmente vocata al biologico dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo proprio dal modello biologico di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche bio). Nel bio-distretto la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità.
L’AIAB, basandosi sull’esperienza maturata nell’ambito dei Bio-Distretti del Cilento (Campania), Grecanico (Calabria) e della Via Amerina e delle Forre (Lazio) ha elaborato le “Linee guida ai Bio-Distretti”, al fine di offrire a tutti gli interessati un nuovo strumento operativo, di facile lettura e pronto utilizzo (per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).
Per saperne di più www.aiab.it

Salvatore Basile
Esecutivo AIAB

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina
Il Bio che cambia: AIAB verso il Congresso Federale, Milano 1-4 dicembre 2011




Semi locali, semi legali!




Il 12 novembre a Roma Grande Convention Nazionale dell'Agricoltura Sociale

15474007 
Il bio che unisce: giornata precongressuale dedicata ai BioDistretti
InterVeg, progetto in avvio






In arrivo anche le patate fritte OGM?





Congresso Nazionale dei Ricercatori Italiani nel settore dell'Agricoltura Biologica


Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Il Bio che cambia: AIAB verso il Congresso Federale, Milano 1-4 dicembre 2011
Dal 1° al 4 dicembre 2011 a Milano, presso il Centro Congressi della Provincia, si svolgerà il Congresso Federale dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica (AIAB). Nel mese che ci separa da questo importante appuntamento, si svolgeranno le Assemblee Reginali preparatorie, tre delle quali hanno già avuto luogo.
L'AIAB nasce 23 anni fa dall'unione dei coordinamenti regionali dei produttori biologici italiani ed oggi conta su 18 Associazioni regionali federate in unica grande associazione. AIAB è il principale soggetto di rappresentanza dei produttori biologici italiani e raccoglie al suo interno anche il meglio del corpo tecnico del settore ed i consumatori singoli o organizzati più attenti alle dinamiche del biologico italiano.
L'AIAB fa, inoltre, parte di reti internazionali, come IFOAM e Via Campesina, che fanno del Congresso Federale un evento di livello internazionale con partecipanti che provengono da diversi continenti. L'appunatmento di Milano sarà quindi l'occasione per far incontrare i principali soggetti a livello nazionale ed internazionale interessati a vario titolo nel settore.
Il Congresso dell'AIAB non solo è un importante momento di incontro a livello associativo, ma rappresenta anche una delle principali occasioni di riflessione sui futuri sviluppi del settore biologico italiano ed internazionale. Non a caso, tre delle quattro giornate del congresso affronteranno tematiche che interessano l'intero settore e saranno aperte ai contributi politici di diverse associazioni e istituzioni. Il Congresso sarà preceduto, il 30 novembre, da una giornata in ricordo di Giovanni Brambilla e di approfondimento sul tema dei Bio-Distretti e della cooperazione internazionale; quindi si aprirà il 1° dicembre con un convegno internazionale dedicato alla filiera alimentare e ai modelli distributivi in grado di garantire rapporti più equi lungo tutta la filiera; proseguirà il 2 dicembre con un congresso scientifico sulla ricerca nel bio e sulle interazioni positive tra agricoltura biologica, rinnovabili, biodiversità e acqua; quindi il 3 dicembre affronterà il tema del movimento biologico come agente di sviluppo di un'economia solidale di utilità sociale, economica ed ambientale. Durante la quarta giornata, invece, verranno eletti i nuovi membri degli organi politici e direttivi dell'AIAB. Ai convegni e ai congressi, inoltre, si accompagnerà un ricco calendario di eventi culturali. Per saperne di più e consultare il Programma del Congresso www.aiab.it

 

Chi sono i candidati alla direzione politica ed esecutiva dell'AIAB
Il candidato presidente nazionale è Alessandro Triantafillydis, l'attuale presidente di AIAB Liguria, con la squadra per il Comitato Esecutivo Federale (CEF) composta da: Salvatore Basile, Cristina Micheloni, Caterina Santori e Lorenzo Vinci.

Salvatore Basile (Napoli, 1966)
Esperto in innovazioni tecnologiche nel settore agroalimentare, specializzato in agricoltura biologica ed agronica (informatica applicata all’agricoltura). Nel 1993 diviene tecnico di campo AIAB svolgendo prima attività di controllo e promuovendo poi la costituzione dell’AIAB Basilicata e dell’AIAB Campania, di cui diventa presidente fino al 2011. Dal 2002 è membro del CDF, nel quale ha ricoperto la carica di vicepresidente fino alla recente cooptazione nel Comitato Esecutivo Federale. È titolare di un’azienda agricola biologica e dirigente di vari enti di ricerca e formazione per i quali ha coordinato oltre 40 progetti comunitari e nazionali.

Cristina Micheloni (Udine, 1966)
Agronomo, coordinatrice del Comitato Scientifico AIAB dal 1993. Si occupa di programmi di sperimentazione e ricerca applicata nel settore delle produzioni vegetali bio e, negli ultimi 5 anni, della vinificazione.
In Friuli si occupa di progetti territoriali dove il biologico viene interpretato come metodo di gestione ambientale e di partecipazione degli agricoltori alle attività di pianificazione. Ha fondato AIAB-FVG ed è componente del gruppo di esperti della Commissione Europea sui temi dell'agricoltura biologica.

Caterina Santori  (Lucca, 1971)
Zootecnico, dal 1992 al 1994 fa parte dell’APA di Lucca come tecnico ispettore zootecnico. Dal 2002 collabora con ICEA, svolgendo attività di controllo sulle attività di produzione che di trasformazione zootecnica e vegetali ,e dal 2004 svolge il compito di aiuto CCSOT per le attività zootecniche. Dal 2003 collabora con AIAB Liguria e Toscana in attività di formazione, nel  2004 entra nel direttivo di AIAB Toscana. Sempre per AIAB si occupa, nel biennio 2007/8, delle bioeccellenze all’interno dei parchi nazionali e dal 2007 è vicepresidente nel Consiglio di amministrazione del C.R.D.P del Padule di Fucecchio Onlus. Dall'anno successivo è membro del Consiglio Esecutivo Federale dell'AIAB.

Alessandro Triantafyllidis
Agronomo, laureatosi a Milano, con un Master in gestione delle risorse naturali presso l’Università di Edimburgo, da subito ha lavorato nel campo dell’agricoltura biologica.
Nel 1995 converte al biologico l’azienda agricola che tuttora conduce a Varese Ligure con attività agrituristica. Nel 1999 si avvicina ad AIAB e nel 2000 viene eletto presidente dell’associazione regionale ligure. Dal 2002 è il rappresentante del movimento biologico italiano presso il gruppo IFOAM EU, dove riveste la carica di Vice-presidente dal 2005 al 2007. Dal 2004 è il responsabile dell’area internazionale di AIAB, impegnato ultimamente nella revisione della Politica Agricola Comune.

Lorenzo Vinci (Torino, 1965)
Economista di impresa specializzato in economia sociale, è stato presidente della Cooperativa MAG 4 Piemonte di Torino (finanza etica) dal 1999 al 2005, occupandosi della nascita e dello sviluppo della rete di raccolta del Gruppo MAG. Per il Comune di Roma ha diretto gli incubatori di imprese InVerso (imprese sociali e dell’Altra Economia) e Play! (imprese dello spettacolo). Come presidente della business consultant Obi-One svolge attività di consulenza per la pubblica amministrazione, per organizzazioni del terzo settore e per imprese “innovative”.E’ attualmente membro del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Altra Economia (Milano), nonché membro del Consiglio Direttivo dell’AIAB in Piemonte.

 

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Il BioDistretto della Via Amerina e delle Forre visita il Cilento
Il Bio-Distretto della via Amerina e delle Forre ha ad oggi raccolto l’interesse di diversi comuni dell’area falisca (Calcata, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Corchiano, Gallese, Fabrica di Roma, Faleria ad oggi). Alla terza esperienza sul territorio nazionale, AIAB prosegue il lavoro nel Viterbese con diversi forum territoriali tematici che si svolgeranno nelle prossime settimane. Gli assi di lavoro principali per ora sono - oltre all'individuazione degli attori di riferimento sul territorio (produttori, associazioni locali, cittadini) che daranno al Bio-Distretto il suo indispensabile assetto radicato nel territorio - la promozione del biologico nelle mense pubbliche e la creazione di un calendario comune di attività per il 2012 rivolto alla promozione delle risorse storiche, ambientali e culturali dell'area.
In questa cornice sabato 5 novembre avrà luogo una visita di intercambio con il Bio-Distretto del Cilento, in Campania, in modo da dare agli amministratori dell’alto Lazio modo di trovare motivazione e idee nell'osservare una struttura omologa avviata da diversi anni, ora molto attiva ed efficace nelle sue azioni. Si può ricevere il programma e le modalità di iscrizione a questa visita inviando una mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Per altre informazioni www.biodistretto.it

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Semi locali, semi legali!
Monocolture, fertilizzanti, pesticidi, lunghi viaggi refrigerati, proprietà intellettuale sui semi... L’agricoltura cosiddetta moderna applica un modello produttivo industriale ad alto impatto ambientale e sociale che minaccia le basi della pratica agricola tradizionale dei piccoli agricoltori, in misura crescente spinti all’abbandono delle terre, ed erode le conoscenze e i saperi degli agricoltori  e la biodiversità coltivata.
L’industrializzazione del sistema agricolo ha più a che fare con gli interessi del mondo del petrolio, della chimica, della finanza, che con il diritto alla sicurezza e alla sovranità alimentare delle comunità e dei popoli. Il mercato agricolo è sempre più dipendente dal sistema di trasformazione e distribuzione su larga scala del cibo e dalle fluttuazioni dei mercati finanziari. Oggi mangiamo di più (ossia, consumiamo di più), ma ci nutriamo di meno: per ottenere gli stessi principi nutritivi di una fetta di pane del 1940, oggi ne dovremmo mangiare cinque. Un modello alternativo di agricoltura è possibile ed è già in atto: agricoltura di piccola scala, costruzione del mercato interno e mercati locali,  stagionalità, ricerca partecipata riportano al centro l’agricoltore, la terra, i consumatori.
Un elemento fondamentale di questa alternativa è legato ai semi. La legge italiana che regolamenta il settore è però ancora incompleta, gli agricoltori italiani aspettano un decreto ministeriale che regolamenti il loro diritto al commercio di sementi di varietà da conservazione. Si tratta di varietà locali, spesso periferiche rispetto al mercato agroalimentare, ma fondamentali per le loro qualità organolettiche e il loro valore culturale.
Il diritto alla vendita delle varietà da conservazione garantisce agli agricoltori il miglioramento e la differenziazione delle loro coltivazioni e a tutti i cittadini la tutela del bene comune della biodiversità agricola che è alla base del diritto ad un’alimentazione libera e sana.
Per questo la Rete Semi Rurali, di cui AIAB è socia, con il sostegno di ACRA e Centro Internazionale Crocevia, dal 16 ottobre 2011 ha lanciato la campagna 'Semi Locali, Semi Legali' per chiedere ai referenti della Conferenza Stato-Regioni e al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) di riconoscere il diritto degli agricoltori alla selezione, conservazione e commercializzazione dei semi di varietà da conservazione.
Aiutaci anche tu, scrivi “Semi locali, semi legali! Anch’io voglio il decreto previsto dall’art 19-bis della legge 1096/71 – www.farmerseeds.org” a questo indirizzo e-mail:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   - Mipaaf , Ufficio Biotecnologie e sementi
Se sei un’associazione e vuoi promuovere la campagna, scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   o Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Info: www.farmerseeds.org
Questo campagna è realizzata con il sostegno finanziario dell'Unione Europea. I promotori si assumono  la piena responsabilità del suo contenuto, che non può in nessun caso essere considerato riflesso della posizione dell'Unione Europea.

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Nel Lazio, si Biodegusta il vino ottenuto da uve biologiche
Il successo di richieste per la partecipazione al primo corso Biodegustando, partito il 18 ottobre 2011 a Grottaferrata (Agricoltura Capodarco) e ancora in corso, ha portato alla nascita di un nuovo corso a Roma, che partirà giovedì 3 novembre e si terrà per quattro giovedì di novembre nella Biosteria dell'Altraeconomia (Testaccio - ex Mattatoio).
Un settore, questo della vitivinicoltura bio in Italia, che viene considerato di eccellenza in ogni parte del mondo.

A livello mondiale, l’Italia da diversi anni primeggia nel settore in un testa a testa con la Spagna. Segue per importanza la Francia, gli Stati Uniti e la Turchia. La superficie italiana coltivata a vite bio, nel 2010, è stata pari a 52.273 ha, sulla base dei dati Sinab; la Sicilia è la regione leader per estensione di vigneti, con 17.110 ha convertiti al biologico, seguita a distanza da Puglia, con oltre 8 mila ettari, e Toscana, con circa 6 mila ha. Altre regioni che emergono per superficie viticola sono Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Calabria, Lazio e Veneto. 

Un settore che annovera successi e riscuote premi sia in Italia che all’estero. E l’incremento del numero di visitatori nelle fiere internazionali del biologico e di quelle di settore hanno confermato il dinamismo del mercato del vino prodotto con uve bio; il successo che anche quest’anno ha avuto la produzione di vino da uve biologiche a Vinitaly ne è una ulteriore conferma. Nel 2011, infatti, la fiera Biofach a Norimberga  e  Millèsime Bio a Montpellier, punto di riferimento per la vitivinicoltura mondiale, hanno offerto una importante occasione alle nostre cantine vinicole, di far apprezzare ai consumatori esteri il loro vino prodotto con uve provenienti da agricoltura biologica ed è stata anche una occasione per AIAB per raccogliere informazioni da testimoni privilegiati e da operatori del settore presenti. L’Italia, al Biofach, si è presentata con 420 aziende (prima nazione per numero di aziende espositrici) e si è portata a casa 38  medaglie (15 Oro, 23 Argento) conquistate alla prima edizione del Concorso internazionale del vino biologico Mundus Vini BioFach. 

Il vino ottenuto da uve bio, che in Italia vive una diffusione limitata, a fronte del fatto che il marchio bio difficilmente costituisce un valore aggiunto al “vino” diversamente da quanto si registra per gli altri prodotti agroalimentari, all’estero è molto apprezzato confermando il trend positivo delle esportazioni di questo settore. Richiesto maggiormente dai mercati del Centro e Nord Europa, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Paesi scandinavi in particolare, resta sempre alta la domanda dei consumatori statunitensi ed in crescita quella dei mercati asiatici e russi. Grande interesse sembra provenire dai Paesi del BRIC: i consumatori russi del ceto elevato sembrano indirizzarsi maggiormente sul vino bio cercando di limitare la vodka, anche quelli indiani sembrano essere ugualmente attratti dal vino bio sempre per un problema salutistico, riducendo il consumo di whisky.

A fronte di questa domanda estera in crescita, le grosse cantine convenzionali hanno dirottato una parte della loro produzione nel bio, soprattutto le imprese che hanno una maggiore cultura manageriale, maggiormente attente alle risorse locali e capaci di creare un indotto esportato in tutto il mondo.  Il settore, peraltro, sta attendendo un regolamento sul vino biologico (per cui ad oggi si può parlare di “vino da uve biologiche”), regolamento che tarda ad arrivare rischiando di far venir meno delle opportunità importanti per le nostre imprese (Alba Pietromarchi).


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Biolife 2011 si avvicina!

Dal 18 al 20 novembre si svolgerà a Bolzano l'ottava edizione di un biologico a 360° con BIOLIFE, l'appuntamento di promozione dell'eccellenza agroalimentare italiana biologica certificata.
Quest'anno piuttosto significativo sarà lo spazio dedicato ai sapori regionali, con la presenza di espositori provenienti da tutta Italia a riprova della risonanza interregionale che BIOLIFE offre ai tanti produttori italiani di prodotti di alta qualità. Davvero importante, la partecipazione dell’Associazione Bioland Südtirol che, con uno stand di 500 mq ed i suoi numerosi produttori, festeggerà il proprio ventesimo compleanno tramite varie iniziative rivolte anche al pubblico. Forte la presenza di eccellenze agroalimentari provenienti da molte regioni (Marche, Lombardia, Lazio, Piemonte, Sicilia, Puglia, Sardegna, Basilicata, Campania, Toscana) con una ricca offerta di prodotti: farine e cereali, legumi e riso, carne, formaggi e salumi, olio e condimenti, vini, delicatessen di ogni genere.
Quest'edizione di grandi novità farà da palcoscenico al lancio del neonato protocollo BIOLIFE per l’ammissibilità del prodotto di eco bio cosmesi. Tra le aziende saranno infatti presenti i gruppi KmZeroBio ed ICEA, aziende notorie quali Argital, Ringana, Acquaria, Starlite, Rimedi Floreali. La presenza di questi produttori e di prodotti di alto livello costituiscono un motivo di grande interesse per gli operatori del settore, come erboristerie, centri estetici, farmacie, Spa, profumerie.
Di certo interesse per tutti, professionisti  del settore e visitatori, sarà l’attività di informazione ed educazione dell’Associazione Piccolo Cuoco, struttura di rilievo operante su progetti di Educazione Alimentare per Bambini e Genitori che mirano a promuovere l’utilizzo degli ingredienti freschi, biologici, di stagione e a km 0 nella quotidiana preparazione dei pasti per bambini. Caratteristica della manifestazione sarà un percorso gastronomico e culturale per scoprire le peculiarità di gusto e profumi dei nostri territori. Degustazioni di piatti preparati da chef di rinomata esperienza nel biologico consentiranno di apprezzare i prodotti bio e conoscerne la provenienza e la storia. Incontri di promozione del prodotto per operatori, invece, sia per tipologia di prodotto (formaggi, salumi, vini) che per ambito territoriale (Alto Adige, Lazio, Marche, Lombardia, ecc.) saranno previsti in aree riservate. Tra gli organizzatori di maggior rilievo, da segnalare le degustazioni di Biol Italia, Bioland Südtirol e Regione Lazio. Da segnalare ancora il convegno “Bio is logic” nel contesto del progetto “Education and Culture”previsto dal programma comunitario “Europe for Citizens”. L'evento considera l’introduzione di alimenti biologici nella ristorazione scolastica e viene dedicato, da una parte, a fare chiarezza sul cibo biologico e sulle reti di controllo, dall’altra, a presentare alcuni progetti didattici ambientali. Per maggiori info: www.biolife.bz


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Europa

In arrivo anche le patate fritte OGM?

Siamo alle solite. La Basf (Badische Anilin - und Soda Fabrik) ha chiesto all'Unione Europea l'autorizzazione per la coltivazione commerciale di una patata geneticamente modificata, battezzata "Fortuna", destinata all'alimentazione umana ed animale la cui introduzione sul mercato sarebbe prevista per il 2014/15.
Lo ha annunciato, mercoledì 2 novembre, la stessa multinazionale tedesca della chimica, che dopo aver ricevuto il sì per la patata OGM "Amflora", non a scopo alimentare, ora tenta "il salto di qualità" - si fa per dire - volendo colonizzare il mercato delle tubero più consumato al mondo. In particolare il mercato delle patatine fritte, visto che questo prodotto chimico deriva dalla varietà di patata Fontane, una delle più utilizzate per la produzione delle patatine, soprattutto per le catene di fast-food.
Perché di fatto le ragioni che spingono le multinazionali come Basf e tante altre (e coloro che cedono a tali spinte) ad impegnarsi nel "migliorare la qualità" della vita, in questo caso della fortunata patata, sono esclusivamente economiche. È un punto questo che non va dimenticato.
Oggi la "fortuna" della patata OGM della Basf consiste nella sua immunità alla peronospora, una malattia del tubero. Secondo la Basf la patata OGM sarebbe in grado di offrire un cibo da cui i "consumatori trarranno beneficio".  C'è da chiedersi quale beneficio maggiore, rispetto ad una patata convenzionale, possano trarre i consumatori da questo alimento.
Ad oggi, comunque, dal punto di vista colturale l'UE ha consentito ai fini commerciali solo due OGM: il mais MON810 della Monsanto e la patata Amflora della Basf, quest'ultima, sebbene è di fatto per uso industriale, è tollerabile nell'alimentazione solo entro certe quantità (0,9%). Tuttavia si sa che le conseguenze di distrazioni, nel caso degli OGM sono difficilmente contenibili. È passato solo un anno da quando in Svezia furono trovati campi di patate contaminati da una varietà dell'Amflora più recente (Amedea) non autorizzata dalla Commissione Europea, che ne ordinò la distruzione, mentre la Basf giustificò la distrazione quale  "errore umano".



Il "regalo" di Via Campesina per i 50 anni dell'UPOV: davanti la sede albero piantato, come simbolo-presidio della protesta dei contadini

È in occasione del cinquantesimo anniversario dell'UPOV (Unione Internazionale per la Protezione delle Selezioni Vegetali) che il Coordinamento Europeo de La Via Campesina (ECVC), insieme ad oltre un centinaio di contadini, membri di associazioni e cittadini, si sono riuniti a Ginevra il 20 ottobre per piantare un albero davanti alla sede dell'istituzione, quale simbolo-presidio della protesta dei movimenti impegnati nella difesa della sicurezza alimentare. Nell'azione comune dell'UPOV e degli Uffici dei brevetti, infatti, ECVC riconosce una minaccia al  diritto al cibo e alla sovranità alimentare nel mondo.
È dal 1991, con l'introduzione dei COV (Certificati di Ottenimento Vegetale) che l'UPOV vuole vietare ai contadini di utilizzare parte del loro raccolto come semente o costringerli a pagare royalties agli industriali, detentori di questi certificati. Eppure tutti i semi venduti dall'industria sono stati prodotti da semi raccolti gratuitamente nei campo dei contadini che hanno selezionato e conservato per migliaia di anni tutte le piante di cui oggi ci nutriamo.
Il diritto dei contadini a riseminare e scambiare liberamente le loro sementi è indispensabile per l'adattamento delle colture ai cambiamenti climatici e l'adattamento locale che permette di ridurre l'uso di fertilizzanti e pesticidi chimici. Un diritto naturale che da sempre i contadini hanno applicato garantendo, in questo modo, la varietà della biodiversità, la sicurezza degli stock sementieri, e quindi la sicurezza alimentare. Il problema delle sementi, infatti, riguarda tutti i cittadini, dal momento che la questione dell'accesso al cibo, della libera riproduzione e dello scambio di semi da parte degli agricoltori è l'unico modo per evitare che le multinazionali, tramite l'intermediazione della UPOV, non si approprino di tutta la catena alimentare. La moltiplicazione dei brevetti sui geni naturali, mutati o manipolati, dei semi commerciali, già tutelati dai COV, rafforza il concentramento delle sementi nelle mani di una manciata di aziende sementiere multinazionali, che così si impadroniscono di fatto del diritto al cibo dei popoli. È dunque la stessa la sovranità alimentare che è minacciata dalla devastante convivenza dell'UPOV con gli Uffici dei brevetti.

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Proposta legislativa per la PAC 2014-2020, per AIAB spiragli di luce ma ancora punti critici

È stata presentata mercoledì scorso in tutta Europa la proposta di riforma della PAC per il periodo 2014-2020. Secondo AIAB si tratta di un testo legislativo che contiene spiragli di cambiamento, ma che nel complesso è ancora poco coraggioso. In particolare restano alcune gravi criticità, come l'assenza di una regolamentazione dei mercati alimentari e della produzione, e rispetto alla aspettative sono troppo esili i cambiamenti effettivamente presenti nel testo legislativo. Tuttavia l'AIAB intravede le condizioni per arrivare ad una PAC più legittima, con un tetto ai pagamenti diretti sulla singola azienda e criteri di distribuzione diversi in grado di garantire maggiore equità nell'assegnazione delle risorse.
Per ciò che riguarda le misure di greening dell'agricoltura, in linea di principio sono sulla strada di una PAC più verde. E il ruolo riconosciuto ai piccoli produttori nell'agricoltura europea è un riconoscimento che determina un cambiamento culturale storico, ma che purtroppo, ancora, si traduce in misure inutili e insufficienti. Proposte interessanti arrivano sui Piani di Sviluppo Rurali, ma le Regioni dovranno dimostrare la loro capacità di utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dall'UE. Secondo il rpesidente dell'AIAB Andrea Ferrante, il testo di riforma si può definire come "un bicchiere mezzo pieno":  da una parte la Commissione Europea fa capire che vi sono possibili aperture, dall'altra il mondo agricolo deve battere le forze contro-riformatrici, le potenti lobby agricole, radicate in un sistema destinato autodistruttivo.
Restano però misure urgenti e irrinunciabili da assumere, come la riforma delle regole di mercato.
La stessa posizione viene rilanciata anche a livello comunitario dal Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) di cui AIAB fa parte.
Se la proposta della Commissione, è senza sorprese, in particolare per quanto riguarda l'inalterato quadro neoliberista nel quale viene inserita la PAC - commenta ECVC -, preoccupa l'assenza di proposte strumentali che concretizzino quegli impegni annunciati rispetto ad una migliore distribuzione ed a un miglior utilizzo dei pagamenti diretti. Degli obiettivi lodevoli quali il tetto, il rinverdimento dell'agricoltura, il supporto alle piccole aziende e agli agricoltori attivi, di fatto, non è purtroppo rimasto molto.
Si rimanda ora al 7 novembre prossimo, quando la Commisione accoglierà in audizione i ministri dell'agricoltura dei 27 Paesi dell'Unione Europea.

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Mondo


Il veleno è in tavola. Nel documentario di Tendler, i retroscena della Rivoluzione Verde con l'agricoltura intensiva

Dal 2008 il Brasile è il maggior consumatore di agro-tossici nel mondo: ogni brasiliano consuma in media 5,2 litri di agro-tossici all'anno. La salute dei lavoratori brasiliani costa 50,8 miliardi alle casse pubbliche, le imprese cerealicole e sementiere transgeniche riscuotono diritti sui brevetti (royalities) dai contadini, che hanno l'obbligo di utilizzarli, e poter così usufruire di incentivi fiscali da parte dello Stato per lo sviluppo della loro azienda.
Una realtà di fatto velata, esempio però delle conseguenze del divorzio tra i diritti della natura e i diritti umani operato delle corporation internazionali, con il sostegno delle politiche nazionali. È questa la realtà svelata dal film-documentario di Silvio Tendler presentato a Rio de Janeiro il 25 luglio per la "Campagna contro i pesticidi e per la vita" sull'impari lotta fra il Golia delle multinazionali (Monsanto, Syngenta, Bayer, Dow, DuPont) e degli interessi politici, ed il piccolo Davide della società brasiliana prima vittima degli effetti della cosiddetta Rivoluzione-Verde, che dal dopo-guerra ogni giorno conta caduti tra produttori e operatori agricoli e consumatori.
I veleni usati nella produzione agricola sono consentiti in nome della produttività proprio in quei Paesi i cui governi applicano politiche in nome di uno sviluppo e benessere umano "economicista", sorvolando sulle effettive conseguenze che derivano dall'uso degli agro-tossici sull'uomo e sulla natura. Una contraddizione intrinseca nel concetto di sviluppo e benessere umano che si rivela purtroppo causa di morte. E forse non a caso la tecnologia utilizzata durante la Rivoluzione Verde proviene dall'industria della guerra (Bayer e Basf proprietari dell'impresa tedesca che deteneva il monopolio nella produzione di prodotti chimici nella Germania nazista; la Monsanto produttrice dell'"agente arancio" diserbante che nella guerra del Vietnam venne utilizzato per defogliare le foreste, le cui ripercussioni sono tutt'oggi visibili sulle nuove generazioni vietnamite)
In Brasile l'introito economico delle lobby degli agro-tossici supera i 7 miliardi di dollari. La promessa del "più cibo per tutti" della Rivoluzione Verde ha sradicato l'agricoltura familiare e la sua eredità per dare spazio a monocolture, ad una agricoltura intensiva che dagli anni '60 ha implicato un inarrestabile crescendo (e circolo vizioso) nell'uso di pesticidi e nell'uso dei semi transgenici. Il risultato: la perdita progressiva della fertilità dei suoli, della varietà colturale e della libertà di coltivazione, tutto questo dietro il pretesto di una maggiore e migliore produttività. E per l'uomo, sorvolando sugli aspetti sociali, il malessere, la malattia, la morte.
L'Anvisa (Agência Nacional de Vigilância Sanitária) ha denunciato la presenza di agro-tossici al di sopra dei limiti consentiti dalla legge negli alimenti (frutta e verdura), e in alcuni casi addirittura illegali, poiché accade che per esigenze di mercato, i tempi che  intercorrono tra l'uso del trattamento chimico e la raccolta non sono rispettati. Un allarme che alcuni esponenti del governo brasiliano non hanno accolto di buon grado.
Contro il modello agricolo imposto dall'agro-chimica si battono tanti piccoli produttori brasiliani consapevoli, che danno  esempi virtuosi di produzione biologica, con il recupero di sementi creoli, nonostante la mancanza di quegli incentivi statali che vanno invece alle imprese agricole utilizzatrici di pesticidi e transgenici.
Una lotta chiaramente scorretta documenta il reportage di Tendler, una lotta contro il tempo poiché è lenta la presa di coscienza dell'opinione pubblica sulla necessità di preservare e difendere se stessi attraverso le risorse, mentre sono rapidi i processi di 'rapina' delle risorse e della terra e le loro conseguenze sulla vita degli esseri umani e della biodiversità.

Vedi il video in lingua italiana
Il veleno è in tavola 1
Il veleno è in tavola 2
Il veleno è in tavola 3
Il veleno è in tavola 4 



USA, l'assenza di etichetta su OGM violazione del Diritto di Sapere

Che gli Stati Uniti, il Paese degli OGM, stiano acquisendo una sempre maggiore coscienza dei pericoli e degli inganni che giungono da un sistema di produzione "a tutti i costi" e monopolizzato è sempre più palese. Solo due settimane fa si è conclusa, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, la marcia di 313 miglia che da New York City alla capitale Washington ha mobilitato migliaia di persone con l'obiettivo di  portare all'attenzione dell'opinione pubblica e delle autorità  la questione OGM, apparentemente consolidata negli Stati Uniti. Quindici giorni di cammino, dall'1 al 16 ottobre, per rivendicare il Diritto di Sapere.
Un diritto rivendicato dalla Campagna "Just Label it" che sta raccogliendo l'adesione di tantissimi americani che chiedono un'etichettatura obbligatoria dei prodotti OGM. La richiesta, presentata a settembre dal Center for Food Safety alla Food and Drug Administration (FDA), l'Agenzia per il controllo degli Organismi geneticamente modificati negli Stati Uniti, rivendica per il 93% degli statunitensi (dato di una recente indagine nazionale "National Survey of Healthcare consumers: Genetically Engineered Food" della Thomson Reuter) il diritto di poter effettuare scelte consapevoli sul consumo del proprio cibo. L'assenza di un'etichettatura che indichi un'origine transgenica o la presenza di OGM è ingannevole per i consumatori, si legge nella petizione, perché di fatto la mancanza di una chiara informazione non implica l'assenza di OGM nel prodotto acquistato.
Questa campagna, ancora in corso la cui petizione sottoscrivibile dal sito www.justlabelit.org, apparentemente lontana da noi, è di fatto strettamente connessa alla qualità e sicurezza della nostra alimentazione, considerando gli accordi che regolano gli scambi commerciali fra gli USA e l'Europa.
L'obbligo di un'etichettatura statunitense dei prodotti OGM renderebbe più trasparente l'offerta del mercato statunitense, consentendo ai consumatori una scelta libera tra prodotti transgenici e convenzionali. Una libertà che le multinazionali e tutte le produzioni transgeniche paventano e ostacolano perché aprirebbe la via ad un'inversione di marcia nelle abitudini alimentari americani, con inevitabili ripercussioni sulla produzione degli OGM, e del loro sviluppo. E, secondo le regole classiche della domanda/offerta dei mercati, una perdita di un vasto mercato quale quello europeo che oggi, sempre più faticosamente si oppone alle pressioni delle lobby per gli OGM.

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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Congresso Nazionale dei Ricercatori Italiani nel settore dell'Agricoltura Biologica

Si tiene a Catania il 7 e 8 novembre 2011 il primo congresso nazionale dei ricercatori italiani che operano nel settore dell’agricoltura biologica, dal titolo “L’Agricoltura Biologica in risposta alle sfide del futuro: il sostegno della Ricerca e dell’Innovazione”, promosso dalla Rete Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica (RIRAB).
Il congresso rappresenta l’occasione per fare il punto sulle conoscenze e sulla sperimentazione scientifica nel settore e per verificare quanto il dinamismo del biologico italiano goda di un sostegno di una ricerca dedicata.
Orientamento della sperimentazione, capacità di raggiungere i destinatari, varietà delle verifiche nei diversi contesti agroecologici che caratterizzano il Paese, numero degli operatori scientifici, capacità di confronto, ascolto, coinvolgimento e recepimento delle indicazioni che provengono dal mondo produttivo, dotazione finanziaria, ruolo e peso nelle strategie di ricerca agricola. Oltre alle comunicazioni più squisitamente tecnico-scientifiche, sono questi gli aspetti che andranno discussi nella sede del congresso, verificando anche quale capacità osmotica sussista tra la comunità scientifica – a partire da quella attenta e dedicata al settore – e gli operatori biologici.
I temi della ricerca partecipativa, di una migliore divulgazione scientifica e legata all’innovazione, degli strumenti informativi appropriati agli agricoltori biologici, del coinvolgimento dello stesso mondo produttivo nelle strategie di produzione scientifica rappresentano dei banchi di prova su cui realizzare e testare la necessaria co-produzione di innovazione e conoscenze. Può essere a questo fine una premessa interessante il fatto che l’avvio del congresso RIRAB di Catania è affidato a una tavola rotonda che permetta uno scambio di vedute con alcuni attori produttivi: un confronto da moltiplicare sui territori rurali.

Il programma del congresso è disponibile su: http://www.rirab.it/index.php/Ultime/primo-congresso-rirab.html

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InterVeg, progetto in avvio
E’ partito a settembre 2011 il progetto InterVeg, (Incrementare gli effetti positivi e la multifunzionalità delle colture di copertura nei sistemi orticoli condotti secondo il metodo dell’agricoltura biologica). La riunione iniziale si è svolta a Monsampolo del Tronto (AP), presso la sede del CRA-ORA ed ha visto la partecipazione dei partner provenienti da Slovenia, Germania e Danimarca, oltre a quelli italiani. La definizione degli obiettivi e l’approccio del progetto InterVeg sono basati sul principio di intensificazione eco-funzionale, indicato dalla Agenda di Ricerca strategica per l’agricoltura sviluppata dalla Piattaforma Tecnologica Europea “TPOrganics”. 

 

Le colture di copertura rappresentano uno strumento importante negli agro ecosistemi condotti in biologico, che permette di gestire contemporaneamente la fertilità del suolo, le malattie, i parassiti e le malerbe. Le colture di copertura non sono molto diffuse nei sistemi orticoli specializzati, ma possono essere introdotte come pacciamatura naturale (living mulch, secondo il termine anglosassone), consociate con le ortive da reddito. In questo caso nasce una domanda di ricerca specifica, che riguarda la definizione di tecniche necessarie a ridurre la competizione tra le colture e ad ottimizzare i benefici a livello di sistema aziendale. 

InterVeg, finanziato dal secondo bando ERA NET CORE ORGANIC II, è dunque una opportunità importante per creare sinergie tra le attività dei partner di quattro diversi paesi europei che, a livello nazionale, hanno esperienze di sperimentazione sui sistemi orticoli biologici. L’obiettivo principale del progetto è quello di valutare l’effetto dell’introduzione della pacciamatura vegetale nei sistemi di produzione orticola biologici, considerando le strategie di gestione che permettono di massimizzarne i benefici.  

Il progetto è dunque basato su un confronto dei benefici ambientali ed economici del “living mulch” rispetto ai sistemi di produzione orticola specializzati in una singola coltura. I due sistemi orticoli, quello con la consociazione e quello con la coltura singola, saranno confrontati in termini di rese, di uso di input esterni all’azienda, di efficienza nella gestione dei nutrienti e di consumo di energia in diverse condizioni ambientali Europee, caratterizzate dalla produzione di ortaggi biologici in pieno campo. 

I siti sperimentali saranno istituiti dai partner del progetto nei quattro paesi di provenienza, Danimarca, Germania, Slovenia e Italia. Per ogni area di studio saranno identificate due colture da consociare in base alla rilevanza economica della coltura nel territorio, il ciclo colturale e la possibilità della coltura di essere rappresentativa di un gruppo più ampio di colture con caratteristiche simili. I fattori sperimentali che saranno presi in considerazione per ottimizzare la performance dei sistemi in cui vengono introdotte le colture di copertura consociate comprendono il periodo di semina, la densità delle colture di copertura e la potatura delle radici per influenzare spazio occupato e resa delle colture.
Il coinvolgimento diretto di alcune aziende agricole biologiche nelle attività sperimentali del progetto permetterà da una parte di valutare gli effetti del ”living mulch” anche a scala più ampia, quali ad esempio gli effetti sugli insetti benefici e sui patogeni, favorendo allo stesso tempo la partecipazione degli agricoltori all’attività del progetto e la disseminazione dei risultati del progetto. 

Il progetto produrrà un report finale dedicato ai benefici pubblici, ambientali ed economici, prodotti dalle tecniche sperimentate. Tale report sarà diretto alle istituzioni locali, regionali ed europee.

Coordinatore di Progetto:
Dr. Stefano Canali, Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura, Centro per lo Studio delle relazioni tra pianta e suolo (CRA-RPS).  – Roma
Partner del progetto:
Dr. Gabriele Campanelli - Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura, Unità di Ricerca per l’Orticoltura (CRA-ORA) - Monsampolo del Tronto (AP).
Dr. Fabio Tittarelli e Dr. Corrado Ciaccia - Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura, Centro per lo Studio delle relazioni tra pianta e suolo (CRA-RPS).  – Roma
Prof. Giovanni Burgio - Alma Mater Studiorum – Università di Bologna - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali
Dr.ssa Livia Ortolani - Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB) - ITALIA
Prof. Peter von Fragstein - University of Kassel,  Department of Organic Vegetable Production.  - GERMANIA
Dr.ssa Hanne L. Kristensen - Departement of Food Science – Aarhus University - DANIMARCA
Prof.ssa Martina Bavec - University of Maribor, Faculty of Agriculture and Life Science – SLOVENIA

(Livia Ortolani)


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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Roma, 4-5, 18-19 Novembre 2011, corso di formazione sulla Bio-Agricoltura Sociale
Il Cefab -Centro Formazione in Agricoltura Biologica- organizza il 4-5 e il 18-19 Novembre a Roma presso la CAE (Città dell’Altra Economia) il corso di formazione "Bio-agricoltura sociale, nozioni e strumenti per la disseminazione delle pratiche”. Il corso, realizzato con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011), intende approfondire i temi legati all’Agricoltura Sociale con specifiche applicazioni al settore biologico, le tematiche inerenti la legislazione a livello regionale, nazionale ed europeo, la promozione dei prodotti bio-sociali, le politiche pubbliche in ambito agricolo, sociale, sanitario, occupazionale e penitenziario ed offrire sia un contesto di analisi per casi studio nazionali che un’opportunità per lo svolgimento di stage teorico- pratico presso cooperative sociali del Lazio.
E’ necessaria l’iscrizione al corso entro il 28 Ottobre e il versamento della quota stabilita.

Locandina

Programma

Scarica qui la scheda di iscrizione


Roma, 12 novembre, II Assemblea Convegno del Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale

Promosso dall’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, cui aderiscono oltre 200 realtà agri-sociali, si terrà il 12 Novembre alle 9:30 presso la CAE (Città dell'Altra Economia- L.go Dino Frisullo, Roma) un incontro di tutti i principali protagonisti del movimento per l’Agricoltura Sociale (AS): aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore sociosanitario e del terzo settore, impegnati a diffondere l’impiego dell’attività agricola a fini terapeutici, di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e di inclusione sociale. 
L'Assemblea è convocata per discutere e approvare la Carta dei principi dell’Agricoltura Sociale, il documento fondante dell’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, una proposta di legge nazionale e le linee guida per l’istituzione di un marchio identificativo territoriale dei prodotti agri-sociali, su cui il Forum aprirà un grande confronto con la società civile e le istituzioni. 
La Convention Nazionale è stata convocata su iniziativa e proposta del Coordinamento Nazionale del Forum dell'AS, Coordinamento che resterà in carica 2 anni ed è stato eletto dall’Assemblea del Forum stesso. Fanno parte del Coordinamento Nazionale: Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma; Mariangela Bucciol, presidente dell'Associazione biofattorie sociali Veneto; Antonio Carbone, presidente ALPA; Anna Ciaperoni, responsabile dell’Agricoltura Sociale AIAB; Carlo De Angelis, presidente CNCA Lazio; Francesca Giarè, ricercatrice INEA; e  Salvatore Stingo, presidente della Coop. Agricoltura Capodarco. Il Coordinamento ha eletto come portavoce Salvatore Stingo, presidente della storica Cooperativa sociale ed agricola Capodarco – coop. a conduzione biologica e biodinamica che si trova a Grottaferrata -, promotore del Forum insieme all’azienda BioColombini di Pisa e alla cooperativa sociale L'Arcolaio.
L’ Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale è un luogo di impegno, confronto e rappresentanza, aperto a tutti gli attori dell’Agricoltura Sociale e articolato a livello territoriale in Forum regionali.
Per informazioni scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


In allegato il programma del 12 Novembre

San Michele all'Adige, 15 novembre, seminario: Agricoltura Sociale - "Una Tradizione Innovativa"

Martedì 15 novembre dalle 8.30 alle 13.30 si svolgerà il seminario: Agricoltura Sociale - "Una Tradizione Innovativa", presso l’ Aula Magna dell’ Istituto Agrario di San Michele all'Adige "Fondazione Edmun Mach"

In allegato il programma

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L'Agenda

Appuntamenti

Bio sotto Casa, Le iniziative di Novembre
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Tante le iniziative in programma, vi segnaliamo le seguenti iniziative: 

Venerdì 4 novembre a cura di Aiab Abruzzo si svolgerà un incontro con i consumatori a Pescara, presso la Cooperativa Sociale Mangiasano, dalle 15:00 in poi, in Viale Bovio 309. Per maggiori informazioni scrivere ad  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Sabato 5 novembre a cura di Aiab Molise si svolgerà un incontro con i consumatori a Guglionesi (CB), presso l'Oleificio Colle di Nisi, Contrada Macchie snc, dalle 10:00 in poi. Per maggiori informazioni scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Dal 7 al 12 novembre nuovo appuntamento per la serie di incontri del "Bio sotto casa" organizzatia cura di AIAB Friuli Venezia Giulia. Appuntamento presso il negozio Biosfera, in Piazzale Cella 24 a Udine, dove ci sarà l'opportunità di assaggiare alcuni prodotti bio presentati dagli stessi produttori, nonché di avere informazioni da un incaricato di AIAB-FVG sulle attività della associazione e sull'Agricoltura Biologica in Regione. Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Udine 4 novembre, Mangiare bene per vivere bene

Incontro con Attilio Speciani per parlare di alimentazione, per conoscere il cibo e per capire come mettere in pratica uno
stile di vita sano e sostenibile, in grado di mantenerci felici ed in forma, ma anche capace di affrontare con successo le intolleranze e le allergie alimentari, senza perdere il gusto per la buona cucina e per il cibo con cui recuperare amicizia.
Appuntamento fissata per venerdì 4 novembre, alle 18.30, presso Sala Residenza Universitaria delle Grazie, in via Pracchiuso 21 a Udine (parcheggio interno). Dopo le parole passeremo alla pratica, gustando assieme un menù nato dalla collaborazione tra Attilio Speciani e Claudio Petracco, che comprende cibi biologici della tradizione friulana: dalle 20.30 in poi ceniamo insieme gustando il cibo che ci mantiene in forma presso il ristorante al Melograno in via Cividale 177 a Udine.
Il biomenù è studiato per rispettare i desideri sia dei vegetariani che degli onnivori.
Chi è Attilio Speciani: Medico chirurgo, specialista in immunologia ed allergologia, direttore scientifico di Eurosalus (www.eurosalus.com) e del Recaller Program (www.recallerprogram.com), è autore di diverse pubblicazioni divulgative sui temi dell'alimentazione. E' noto al grande pubblico grazie alla collaborazione con riviste di ampia diffusione e per i suoi numerosi interventi televisivi.
Chi è Claudio Petracco: bio-cuoco, insegnante di cucina naturale e vegetariana, appassionato nel proporre menù con ingredienti locali e stagionali.


Ancona 7 novembre, Esperienze regionali di ricerca per l'agricoltura biologica e per una economia sostenibile e solidale

In vista del Congresso Federale dell'AIAB, che si terrà a Milano dall'1 al 4 dicembre, l'AIAB Marche organizza una giornata di incotro ed approfondimento intitolata 'Esperienze regionali di ricerca per l'agricoltura biologica e per una economia sostenibile e solidale', che si svolgerà al Teatra delle Muse di Ancona il prossimo 7 novembre. Tra gli obiettivi della giornata  anche la valorizzazione e la messa in rete del lavoro di quanti sono impegnati nella ricerca nel territorio marchigiano. Ampio spazio verrà dedicato al dibattito che coinvolgerà tutto il pubblico presente e chiunque sia interessato allo sviluppo dell’agricoltura biologica e alla salvaguardia dell’ambiente. A seguire si svolgerà l’Assemblea pre congressuale, riservata ai soci di AIAB MArche, che permetterà di conoscere le linee guida che l’AIAB seguirà nel prossimo triennio con il cambio dirigenziale. Al termine dei lavori sarà offerto ai presenti un buffet bio.
Programma: Saluti istituzionali
1a sessione: Esperienza di ricerca del biologico nelle Marche
2a sessione: Tavola Rotonda Conclusioni Assemblea e presentazione tesi pre-congressuale
Chiusura dei lavori Buffet bio.
È gradita prenotazione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Con il Patrocinio del Comune di Ancona e la collaborazione della Fondazione Teatro delle Muse, l'iniziativa è finanziata dal Progetto Bio sotto Casa


Bruxelles (Belgio) 9 novembre, Convegno "Efficienza delle risorse e la sicurezza alimentare"
Il convegno su "Efficienza delle risorse e la sicurezza alimentare opportunità e sfide per i sistemi alimentari sostenibili" che si terrà a Bruxelles il 9 novembre, promosso da INFOAM, affronterà le tematiche prioritarie della Commissione Europea nell'ambito delle strategie per l'UE 2020.
Il rapporto tra efficienza delle risorse e la sicurezza alimentare, il ruolo di approcci sistemici per un'alimentazione e un'agricoltura in conformità con i principi agro-ecologiche,  sistemi agricoli sostenibili, compresa l'agricoltura biologica, la condivisione della conoscenza, scambio di idee e lo sviluppo di soluzioni: questi gli argomenti dell'incontro.  Info: www.infoam.org - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Asti 11-12 novembre, seminario regionale "Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte"

AIAB in Piemonte, in collaborazione con le altre realtà del Coordinamento Contadino Piemontese e del GAS di Asti, ha organizzato il seminario regionale “Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte”. Una due giorni nella quale saranno affrontati i seguenti temi:
- Di quali norme abbiamo bisogno ? Dalla nuova PAC, alle leggi italiane, alle norme regionali
- La Campagna popolare per l’agricoltura contadina: Come far crescere le reti solidali tra contadini e cittadini? Esperienze e proposte a confronto
- La Garanzia partecipata: Quali modelli di produzione contadini e per quali mercati. - Caratteristiche delle agricolture nelle terre alte, la biodiversità e la Rete Semi Rurali, agricoltura biologica e sovranità alimentare.
Il seminartio si volge nei giorni dell'11 e 12 novembre, a San Martino, presso il Centro Culturale San Secondo, in via Carducci 22 ad Asti.
Il programma completo e altre indicazioni




Bologna 24 novembre, Il futuro del biologico in ER tra orientamento al mercato e nuova PAC

Si svolgerà il 24 novembre  a Bologna nell'Aula Magna,V.le  Aldo Moro 30, il convegno "Il futuro del biologico in ER tra orientamento al mercato e nuova PAC" promosso dalla Regione ER. Un bilancio sugli interventi regionali nell'ambito del biologico e un confronto tra i maggiori rappresentanti nazionali del settore, tra cui Andrea Ferrante presidente di AIAB (associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica), Paolo Carnemolla di FederBio  e rappresentanti della distribuzione e produzione biologica in Italia. I lavori, che inizieranno alle 10, saranno aperti dalla relazione introduttiva di Roberta Chiarini (Regione ER) e l'intervento dell'Assessore Agricoltura Regione ER, Tiberio Rabboni.
Per info: RegioneER - Assessorato Agricoltura Economia ittica, Attività faunistico-venatorie. Apertura e accredito ore 9.45
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione indicando nome ed ente di appartenenza all'indirizzo e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Strada in Chianti (FI) 17-18 dicembre, Workshop Tecniche di produzione delle sementi e sistema di scambio di materiali e informazioni della Rete Semi Rurali

A dicembre sabato 17 e domenica 18 si svolgerà a Strada in Chianti (FI) nell'Agriturismo Mezzano, un incontro sulla riproduzione di sementi di ortaggi e sul sistema di raccolta dati messo a punto quest’anno, per il monitoraggio degli scambi. Un appuntamento annuale di Rete Semi Rurali per un bilancio ed un confronto costruttivo sul tema delle varietà da conservazione in relazione alla campagna lanciata da RSR “SemiLegaliSemiLocali”. Quota iscrizione (incluso soggiorno): soci  € 50; altri € 60 (escluso per i non soci il rimborso delle spese di viaggio).
Per iscrizioni e informazioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel. 3481904609 o 3939773476

 

Fiere e Mostre

AIAB a Fiera Good 2011

Dal 28 al 1 novembre, AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) parteciperà alla Fiera Good a Udine, portando a conoscenza al vasto pubblico del nord-est e ancor meglio dell' Alpe Adria, alcune specialità enogastronomiche ed agroalmentari biologiche del Friuli Venezia Giulia. Un intreccio di sapori sani e locali che alletterà i visitatori che arriveranno in fiera nel PADIGLIONE 5. Saranno presenti le aziende Casagrande, Azzaro, Alebio, Ecomela, Quality Bio, Canais, Cinello, Staffus e All'Orto Biologico, con prodotti che vanno dall' ortofrutticoltura, alla produzione di olio, miele, succo di mela e molto altro.


Sassari 26 novembre, il sabato è bio
Come ogni ultimo sabato del mese, il 26 novembre l'appuntamento  è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio. Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento.  www.aiabsardegna.org

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Bolzano 18-20 novembre, BIOLIFE 2011-L'eccellenza agroalimentare biologica italiana

È giunta alla sua ottava edizione, l'importante vetrina dell'agroalimentare biologico certificato  Made in Italy. BIOLIFE, da venerdì 18 novembre a domenica 20 presso la Fiera Bolzano, l'appuntamento è per coloro che del biologico hanno fatto uno stile di vita.
Scenario importante, BIOLIFE dà spazio ai migliori produttori italiani di alto livello, a consorzi e regioni particolarmente significativi nel contesto enogastronomico nazionale.
Dopo il grande successo dell'edizione 2010 che ha visto la partecipazione di 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, con oltre 230 produttori bio proveniente da tutte le regioni italiane, piuttosto significativa quest'anno è la presenza di espositori provenienti dal sud dell'Italia, Sicilia, Sardegna, Puglia a riprova della risonanza e garanzia che BIOLIFE offre ai tanti produttori italiani di prodotti di altissima qualità.
Ma BIOLIFE non è solo produzione bio ma anche palcoscenico per  i numerosi operatori, inquadrabili nella gastronomia, nel piccolo commercio e nella ristorazione dell'alta qualità biologica del Settentrione e dell’area transalpina limitrofa. E poiché mangiar bio è mangiar sano, non poteva non esserci l'affinità e l'abbinamento di BIOLIFE con la storica Fiera Internazionale d’Autunno di Fiera Bolzano ed con Sani&Vital, salone della salute curato dal comparto sanitario della Provincia di Bolzano volto a promuovere le corrette abitudini per un sano stile di vita. Quest'edizione vedrà anche  il lancio del protocollo BIOLIFE per l’ammissibilità del prodotto di eco bio cosmesi
Per maggiori info: www.biolife.bz

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G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.

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Lo SpazioBio
Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957


Corsi e Formazione

Da AIAB e Fondazione Banca Etica una borsa di studio per sostenere l'accesso alla terra
Al via il bando di ricerca "Un fondo per la terra" per la progettazione di uno strumento finanziario a sostegno dell'accesso alla terra. Il bando, rivolto a laureati in giurisprudenza, agraria, economia, urbanistica o assimilate, è finanziato dalla Fondazione Banca Etica in collaborazione con AIAB e altri importanti partner nell'ambito della finanza e della cooperazione (Banca Popolare Etica, Mag 2, Sefea e SCRET). Obiettivo della ricerca è la creazione di uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l’acquisto di terreni da affidare (in maniera onerosa) ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano produrre cibo con metodo biologico mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all’uso spiccatamente agricolo. Un'azione concreta per dare una risposta al problema del controllo della produzione di cibo e a fenomeni globali come di land grabbing.
Le domande devono pervenire in forma cartacea ed elettronica (specificando nell’oggetto “Bando Un fondo per la terra”) alla Fondazione Culturale Responsabilità Etica entro il 31 dicembre 2011, al seguente indirizzo: Fondazione Culturale Responsabilità Etica Piazza dei Ciompi, 11 – 50122 Firenze Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
La valutazione verrà effettuata insindacabilmente da una commissione nominata dalla Fondazione.


Leggi il bando



Al via i corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

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Roma, 4-5, 18-19 Novembre 2011, corso di formazione sulla Bio-Agricoltura Sociale
Il Cefab -Centro Formazione in Agricoltura Biologica- organizza il 4-5 e il 18-19 Novembre a Roma presso la CAE (Città dell’Altra Economia) il corso di formazione "Bio-agricoltura sociale, nozioni e strumenti per la disseminazione delle pratiche”. Il corso, realizzato con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011), intende approfondire i temi legati all’Agricoltura Sociale con specifiche applicazioni al settore biologico, le tematiche inerenti la legislazione a livello regionale, nazionale ed europeo, la promozione dei prodotti bio-sociali, le politiche pubbliche in ambito agricolo, sociale, sanitario, occupazionale e penitenziario ed offrire sia un contesto di analisi per casi studio nazionali che locali. E' previsto poi lo svolgimento di stage teorico- pratico presso cooperative sociali del Lazio.
E’ necessaria l’iscrizione al corso entro il 28 Ottobre e il versamento della quota stabilita, seguire le istruzioni di seguito riportate.
BIO-AGRICOLTURA SOCIALE: NOZIONI E STRUMENTI PER LA DISSEMINAZIONE DELLE PRATICHE
Locandina

Scheda informativa

Scheda iscrizione


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Novembre, un mese d'informazione/formazione sulla campagna "Semi Locali, Semi Legali"

L'intero mese di novembre è dedicato all'informazione a sostegno della campagna "Semi Locali, semi Legali" lanciata da Rete Semi Rurali (RSR), di cui AIAB è socia, Crocevia e ACRA per l'approvazione del decreto sulle varietà da conservazione che ne renda legale la produzione e la vendita da parte degli agricoltori, la cui proposta è stata presentata al Ministero delle Politiche Agricole in occasione della Giornata dell'alimentazione io 16 ottobre scorso.
Di seguito tutti gli appuntamenti formativi a sostegno di una sempre più larga diffusione e presa di coscienza sul diritto negato degli agricoltori a seminare e scambiare i propri semi, per non soccombere alla prepotenza e al monopolio delle multinazionali sementiere, perché il diritto al cibo è di tutti.

Valli Unite (AL) – Iglesias (CI) 6-13 novembre, Corso di formazione. Farmers seeds: the revolution of tradition
Una settimana di corso di formazione per giovani agricoltori sul tema della legislazione sementiera inserita nel quadro internazionale. Il corso è parte delle attività del progetto EAS-Farmers’ seeds coordinato da ACRA di cui sono partner Crocevia e RSR.

Povegliano V.se (VR)10 novembre, Quali modelli di sviluppo per il settore agricolo? Esperti ed esperienze a confronto
Dal 2014 al 2020 sarà applicata la nuova PAC. Organizzazioni sindacali locali e associazioni, tra cui ARI e Crocevia, discutono dei nuovi indirizzi della politica agricola comunitaria.
 
Iglesias (CI) 11-13 novembre, Dalla Terra e dalle Mani
L'incontro è organizzato dall’associazione Domusamigas, con la collaborazione di ACRA e RSR. Un momento di riflessione, di confronto per porre al centro dell'attenzione la biodiversità. La natura ha fatto della diversità il fondamento della stabilità e della vita. La biodiversità vuole essere un modo per assumere la diversità non solo come logica della produzione e dell'economia, ma anche come modo diverso di pensare e di vivere.

Asti 11 novembre, Un’agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte
Seminario di informazione, scambio e individuazione di azioni collettive organizzato dal Coordinamento Contadino Piemontese della RSR.

Abbazia di San Nilo, Grottaferrata (RM)17-18 novembre,   La biodiversità agricola del Lazio custodita dalle comunità locali: risultati del primo decennio di attività di ARSIAL, nuove politiche comunitarie e obiettivi per il 2020
A dieci anni dall’approvazione della legge regionale sulla biodiversità il Convegno organizzato da Regione Lazio e Arsial con il supporto tecnico della RSR con la partecipazione di agricoltori, ricercatori e politici regionali, verterà sull’impatto e le possibili linee future di sviluppo e progresso in questa direzione.

Bibiana (TO)2 2-23 novembre – Corso di formazione per agricoltori custodi e per l'auto-produzione di sementi da orto CRAB
Il CRAB organizza – in collaborazione con il CRA- Unità di Ricerca per l’Orticoltura di Montanaso Lombardo (LO) – un corso di formazione per agricoltori custodi e per l’auto-produzione di sementi da orto. Il Corso è rivolto a tutti coloro che da tempo coltivano varietà locali conservandole e salvaguardandole dal rischio di erosione genetica, e per chi intende diventare Agricoltore Custode di biodiversità del Piemonte. La partecipazione al corso è gratuita, previa registrazione obbligatoria, entro il 12 novembre.
Per informazioni sui Corsi e Convegni:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




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Rolo (RE) 19-20 novembre, corso di viticoltura professionale biodinamica

L'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica Emilia Romagna organizza il Corso di Viticoltura Professionale Biodinamica nelle due giornate di sabato 19 e domenica 20 novembre a Rolo (RE). Stefano Bellotti, esperto in vitivinicoltura biodinamica e Adriano Zago, agronomo ed enologo consulente in agricoltura biodinamica, specializzato in vigna e vino offriranno la loro conoscenza ed esperienza per dare una base comprensibile del metodo biodinamico per la salute della vite, metodo che discende da una vasta cultura non solo tecnica ma umana superiore. L'alta qualità di una vite e di un vino non dipendono solo dalla zona geografica tipica ma anche e soprattutto da un agricoltore cosciente. Benessere ed equilibrio della vite intesi come base per un buon lavoro di cantina, La gestione del vigneto, Vinificazione, Conversione e organizzazione pratica dell'azienda, questi gli argomenti che veranno affrontanti
Per il corso è richiesto un contributo di € 70 da versare all'arrivo. Prenotazione pasti (€ 15 - 18 cad.), disponibilità di posti-letto (fino ad esaurimento) in sede (si richiede un contributo di ospitalità di € 20 senza colazione). Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   tel. 0522 66 62 46




Biodegustando: alla CAE di Roma un corso di degustazione dei vini biologici (novembre 2011)
E' partito giovedì 3 novembre a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà per gli altri giovedì di novembre Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio.,  in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento tutti i giovedì di novembre, dalle 20.30 alle 22.30, presso il ristorante della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 27 novembre, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso l'azienda biologica Agricoltura Capodarco di Grottaferrata.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti.
Per informazioni e iscrizioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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Da novembre 2011 riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio
Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Trieste 16 novembre, la Cucina Naturale in armonia con le stagioni

Non basta solo mangiare, ma mangiare bene e sano è molto più importante.Si svolgerà il secondo incontro(dopo la numerosa parteciazione alla giornata del 19 ottobre) per imparare il cibo di stagione, il 16 novembre  a Trieste in piazza Goldoni, 5 dalle 19.30 alle 22.30 nella sede  dell'Associazione Essedia. Nozioni di base di cucina e di nutrizione, con la realizzazione di menù dai sapori autunnali.
Sarà anche l'occasione d conoscere i concetti base della dietetica tradizionale cinese.
Per info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - cel. 333 4409669



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Guida ai vini d'Italia bio 2012
L'unica guida dedicata esclusivamente al settore vinicolo biologico, in uscita a gennaio per Tecniche Nuove. Si tratta della 15a edizione della guida in oggetto: cresce ancora d’importanza l’unica guida italiana dei vini biologici certificati.
Il settore dei vini biologici è tra quelli di punta nel comparto dell’agricoltura biologica. La guida di Tecniche Nuove ne segue l’evoluzione da 15anni, registrando una crescita sia nel numero dei produttori, sia nella qualità del vino. La guida presenta le aziende che coltivano con il metodo biologico e recensisce i vini prodotti, attraverso una scheda di degustazione. Tra questi vengono scelti, attraverso una degustazione in cieco (cioè senza sapere chi è il produttore), i migliori vini nelle varie categorie, bianchi, rossi, rosati, spumanti, dolci.



"Meno 100 chili" il peso della nostra pattumiera con le buone abitudini, in libreria dal 7 settembre

Ormai viviamo sommersi dai rifiuti: in casa, fuori casa, in vacanza. Eppure è possibile ridurre all'osso (e con non pochi vantaggi)  la nostra produzione di rifiuti con azioni quotidiane un po' più accorte. Roberto Cavallo, ex assessore all'Ambiente del Comune di Alba e fondatore di ERICA, azienda nella comunicazione ambientale per le amministrazioni pubbliche) passa al setaccio le nostre "cattive" abitudini e per ognuna ci indica come ridurre la quantità di spazzatura che potrebbe generarsi. Meno 100 chili  (edizioni Ambiente- 14euro) è il "ricettario" per snellire la nostra pattumiera: strategie e accortezze per ridurre la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro. Ispirato allo spettacolo teatrale"Meno 100 kg. Ricette per una dieta della nostra pattumiera"  di grande successo di cui Cavallo è autore e protagonista, il libro alterna approfondimento scientifico con racconti e aneddoti, e i risultati sono sorprendenti.


F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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