Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 38, 11 Novembre 2011


Biofach 2012 - Nuremberg, Germany 15.-18.2.2012 Bejo
Casa naturale Biolife 2011

 


Editoriale

AIAB e Legambiente insieme a Congresso

Il Congresso Federale AIAB 2011, che si terrà a Milano dall'1 al 4 dicembre, sarà l'occasione per eleggere le nuove cariche dell'associazione, ma anche per definire le priorità politiche che l'associazione stessa perseguirà nei prossimi tre anni.

Possiamo indicare con certezza sin d'ora alcuni dei temi che saranno nell'agenda politica dell'AIAB di domani. Continueremo a chiedere sovranità alimentare per tutti i popoli della terra, una PAC più giusta ed equa, maggiore equità lungo tutta la filiera alimentare, una riforma del sistema di certificazione che vada incontro alle esigenze di minori costi e minore burocrazia sopratutto per i piccoli coltivatori, accesso alla terra agevolato per i giovani e un modello agricolo sostenibile.

L'agricoltura biologica, infatti, non è solo una tecnica di produzione, ma rappresenta un modello di sviluppo alternativo ed ecocompatibile, che non considera il cibo alla stregua di qualsiasi altra merce, che riconosce la terra e la biodiversità come beni comuni, che mira a tutelare la diversità biologica delle colture, sostenere i piccoli coltivatori e garantire la sicurezza alimentare, che promuovere l’accesso alla terra e la rinascita delle zone rurali, che rispetta il lavoro, il benessere animale e l'ambiente, a 360 gradi.

Non a caso il Congresso Federale AIAB sarà gemellato con il Congresso Nazionale di Legambiente, la più grande associazione ambientalista italiana, che si svolgerà nei medesimi giorni di quello dell'AIAB, ma a Bari. Così 'il Bio che cambia' dialogherà virtualmente con 'Capire il futuro per cambiare il presente. La forza dell'ambientalismo per vincere le sfide del mondo moderno': i congressi, infatti, saranno trasmessi in diretta streaming, rispettivamente sul sito dell'AIAB e su quello di Legambiente, inoltre sul sito de La Nuova Ecologia ci saranno notizie e approfondimenti su entrambi gli appuntamenti.

Per saperne di più www.aiab.it


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Il Bio che cambia: AIAB verso il Congresso Federale, Milano 1-4 dicembre 2011




Metti il bio nella tua mensa





Milano Mangia Bio!

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AIAB e Legambiente insieme a Congresso

Pacciamatura verde







G20 di Cannes: per l'agricoltura confermato Piano d'Azione approvato a giugno...





Roma Bio Night 2011


Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Metti il bio nella tua mensa: ristorazione collettiva e acquisti verdi pubblici per lo sviluppo sostenibile locale e la promozione di canali distributivi alternativi
Negli ultimi sei anni i canali di distribuzione alternativi, con la loro rapida crescita, hanno rappresentato per il biologico un importante fattore di sviluppo. Le mense scolastiche bio, ad esempio, sono cresciute del 35%. Un interesse sempre crescente di amministrazioni e genitori verso il biologico, confermato anche da una recente ricerca realizzata dall'AIAB Lombardia.
Per sensibilizzare e informare le amministrazioni comunali affinché introducano prodotti bio nelle loro mense scolastiche AIAB Lombardia ha condotto, con la Regione, la campagna Metti il Bio nella tua mensa, nell'ambito della quale ha realizzato una ricerca sul biologico nelle mense scolastiche lombarde.
A tutti i 1.546 comuni lombardi e alle scuole paritarie è stato inviato un questionario per quantificare la diffusione di prodotti biologici nelle mense di asili e scuole primarie e secondarie, conoscere quali prodotti bio sono presenti e i fabbisogni, individuare difficoltà-opportunità dell’inserimento del bio e l’orientamento futuro delle amministrazioni.
Il risultato? Sorprendente! Il 40% dei 460 comuni lombardi che hanno risposto al questionario serve nelle mense più di 10 referenze biologiche (il 12% più di 20 referenze), il 29% fino a 9 referenze e il 31% fino a 5 referenze. Ad essere presenti in tavola sono soprattutto ortofrutta, riso e pasta, passata pomodoro, yogurt, olio, legumi e uova. Per scendere nel dettaglio il 15% del pane consumato in scuole e asili è biologico, il 43% della pasta è bio (con punte del 73% nella provincia di Monza), il 37,5% del riso è bio (con punte del 70% nella provincia di Monza) e il 33% dei legumi consumati è bio. Rilevanti anche le percentuali di ortofrutta, latte e derivati, olio e uova.
E siccome il maggiore ostacolo all'introduzione del bio a mensa è visto nel prezzo e nella difficoltà di reperibilità continuativa e di disponibilità quantitativa, AIAB Lombardia ha elaborato la proposta di paniere bio lombardo per le mense scolastiche (con i seguenti prodotti: riso, patate, farina per pane, mele e pere). L'idea è costruire un paniere di prodotti caratteristici locali, rigorosamente bio, e di portarli sui tavoli delle mense seguendo la stagionalità dei prodotti stessi. Un obiettivo da raggiungere agevolmente attraverso l'attivazione sperimentale di tavolo di lavoro 'dal campo alla mensa' coordinato dall'AIAB, che unisca produttori, aziende di ristorazione che forniscono le mense, Comuni, Province, e che coinvolga commissioni mensa, Enti parco, DES e GAS.
Proprio alla ristorazione collettiva bio e all'importanza degli acquisti verdi pubblici come strumenti di promozione del biologico sarà dedicata la prima giornata del Congresso Federale AIAB. La mattina del 1° dicembre, infatti, si svolgerà il convegno internazionale “Rapporti più equi nella filiera per una nuova relazione fra produttori e acquirenti - I modelli distributivi alternativi nella vendita diretta, la ristorazione, il dettaglio specializzato, il dettaglio generalista, la grande distribuzione. Le Politiche di sostegno e il ruolo delle Organizzazioni dei Produttori”, mentre il pomeriggio le riflessioni sulla distribuzione alternativa proseguiranno con un focus specifico sulle mense grazie al seminario 'Come costruire una vera rete italiana di distribuzione alternativa: le sfide dei modelli organizzativi - Le mense scolastiche in Lombardia e il Paniere Lombardo'.



Il Bio che cambia: AIAB verso il Congresso Federale, Milano 1-4 dicembre 2011
Dal 1° al 4 dicembre 2011 a Milano, presso il Centro Congressi della Provincia, si svolgerà il Congresso Federale dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica (AIAB). Nel mese che ci separa da questo importante appuntamento, si svolgeranno le Assemblee Reginali preparatorie, tre delle quali hanno già avuto luogo.
L'AIAB nasce 23 anni fa dall'unione dei coordinamenti regionali dei produttori biologici italiani ed oggi conta su 18 Associazioni regionali federate in unica grande associazione. AIAB è il principale soggetto di rappresentanza dei produttori biologici italiani e raccoglie al suo interno anche il meglio del corpo tecnico del settore ed i consumatori singoli o organizzati più attenti alle dinamiche del biologico italiano.
L'AIAB fa, inoltre, parte di reti internazionali, come IFOAM e Via Campesina, che fanno del Congresso Federale un evento di livello internazionale con partecipanti che provengono da diversi continenti. L'appunatmento di Milano sarà quindi l'occasione per far incontrare i principali soggetti a livello nazionale ed internazionale interessati a vario titolo nel settore.
Il Congresso dell'AIAB non solo è un importante momento di incontro a livello associativo, ma rappresenta anche una delle principali occasioni di riflessione sui futuri sviluppi del settore biologico italiano ed internazionale. Non a caso, tre delle quattro giornate del congresso affronteranno tematiche che interessano l'intero settore e saranno aperte ai contributi politici di diverse associazioni e istituzioni. Il Congresso sarà preceduto, il 30 novembre, da una giornata in ricordo di Giovanni Brambilla e di approfondimento sul tema dei Bio-Distretti e della cooperazione internazionale; quindi si aprirà il 1° dicembre con un convegno internazionale dedicato alla filiera alimentare e ai modelli distributivi in grado di garantire rapporti più equi lungo tutta la filiera; proseguirà il 2 dicembre con un congresso scientifico sulla ricerca nel bio e sulle interazioni positive tra agricoltura biologica, rinnovabili, biodiversità e acqua; quindi il 3 dicembre affronterà il tema del movimento biologico come agente di sviluppo di un'economia solidale di utilità sociale, economica ed ambientale. Durante la quarta giornata, invece, verranno eletti i nuovi membri degli organi politici e direttivi dell'AIAB. Ai convegni e ai congressi, inoltre, si accompagnerà un ricco calendario di eventi culturali. Per saperne di più e consultare il Programma del Congresso www.aiab.it

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Milano Mangia Bio!
Dal 28 novembre al 4 dicembre, in sintonia con il Congresso Federale AIAB 2011, un esteso circuito di ristoranti e bar milanesi, proporranno in diverse parti della citta' serate, menù e aperitivi rigorosamente biologici! Per continuare a parlare del modello bio e del futuro del biologico degustando le eccellenze del settore. Per maggiori informazioni www.aiablombardia.it
Scarica la locandina di Milano Mangia Bio


Rinnovate le cariche del Direttivo Regionale dell'AIAB Molise

Sabato 5 novembre, a Termoli, si è svolta l'Assemblea dei delegati dell'AIAB Molise, che contestualmente rinnovava le cariche del Direttivo Regionale.
Alla presenza di Caterina Santori, dell'esecutivo AIAB, è stato eletto un direttivo giovane e dinamico, che ha confermato il prezioso presidente uscente Paolo di Luzio. Il presidente sarà affiancato da un gruppo di giovani e competenti consiglieri:
Simone Gentile (anni 30), geologo di formazione ma agricoltore biologico per passione e scelta;
Maria Concetta Giuliano (anni 33), dottoressa in scienze ambientali ed attiva professionista nel moviento della legalità e dell'accesso alla terra;
Anna Gatta (anni 30), geologo che vorrebbe fare della sua passione per l'agricoltura un lavoro a tempo piano;
Vincenzo Ionata (anni 34), dinamico produttore biologico del territorio molisano.
A questo nuovo gruppo i nostri migliori auguri di buon lavoro e un arrivederci a Milano per il Congresso Federale 201

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Il Seven Rooms&Bar a San Benedetto del Tronto, il primo circolo AIAB per il bio di tutti giorni

È nato il primo circolo AIAB delle Marche. Un lieto evento che coinvolge la città di san Benedetto del Tronto e in particolare il Seven Rooms&Bar di Pietro Canducci  in via Legnano 52.  Aperto da poco meno di un anno, oggi il locale di Canducci è il primo bar biologico a chilometro zero.
Un'iniziativa che AIAB Marche ha promosso individuando nel locale il luogo ideale d'incontro con la collettività marchigiana al fine di instaurare un rapporto "quotidiano" con i consumatori responsabili e tutti i cittadini per vivere il biologico ogni giorno, e non solo nel giorno della spesa. Le attività, che i soci potranno svolgere previa una piccola iscrizione annuale, coinvolgeranno tutto il mondo agricolo e non solo:  aziende, produttori, consumatori. Attraverso questi giungere alla riscoperta  dei buoni sapori della tradizione marchigiana, della buona cucina fatta  secondo le regole e prodotta nel rispetto dell’ambiente che ci circonda. Degustazioni, sconti sugli acquisti, gite nelle aziende biologiche locali, convegni, giornate didattiche, tutto questo per la conoscere, imparare a comprendere il proprio territorio ricco di storia e sapori. Il mondo bio, infatti, è agricoltura ma è anche conoscenza, storia, cultura, economia, sviluppo.
È in questa direzione che il circolo Aiab delle Marche muove i suoi passi volendo raggiungere l'obiettivo di sensibilizzare  sempre più coscienze per nuovo e migliore modo di vivere e di mangiare. 

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E' nato il Circolo AIAB Calabria Cosenza
Mercoledì 9 novembre 2011, alle ore 17.00, presso la Casa dei Diritti Sociali di Cosenza, alla presenza di un’Assemblea Costituente composta da 14 produttori, del Vicepresidente di AIAB Calabria Luis Urra e di altri invitati, è stato ufficialmente costituito il Circolo AIAB Calabria-Cosenza.
L’Assemblea Costituente all’unanimità ha scelto come responsabile del Circolo AIAB Calabria-Cosenza Fausto Scavello, membro fondatore di AIAB nonché membro del direttivo regionale di AIAB Calabria.
Con la costituzione del Circolo AIAB Calabria Cosenza, AIAB Calabria continua il suo lavoro di capillarità associativa intrapreso nel mese di luglio 2011 con la costituzione del Circolo AIAB Calabria- Catanzaro.
Il Circolo AIAB Calabria-Cosenza avrà sede operativa presso la Casa dei Diritti Sociali, corso Garibaldi 2, Cosenza, tel. +39 0984 23373.


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Semi locali, semi legali!
Monocolture, fertilizzanti, pesticidi, lunghi viaggi refrigerati, proprietà intellettuale sui semi... L’agricoltura cosiddetta moderna applica un modello produttivo industriale ad alto impatto ambientale e sociale che minaccia le basi della pratica agricola tradizionale dei piccoli agricoltori, in misura crescente spinti all’abbandono delle terre, ed erode le conoscenze e i saperi degli agricoltori  e la biodiversità coltivata.
L’industrializzazione del sistema agricolo ha più a che fare con gli interessi del mondo del petrolio, della chimica, della finanza, che con il diritto alla sicurezza e alla sovranità alimentare delle comunità e dei popoli. Il mercato agricolo è sempre più dipendente dal sistema di trasformazione e distribuzione su larga scala del cibo e dalle fluttuazioni dei mercati finanziari. Oggi mangiamo di più (ossia, consumiamo di più), ma ci nutriamo di meno: per ottenere gli stessi principi nutritivi di una fetta di pane del 1940, oggi ne dovremmo mangiare cinque. Un modello alternativo di agricoltura è possibile ed è già in atto: agricoltura di piccola scala, costruzione del mercato interno e mercati locali,  stagionalità, ricerca partecipata riportano al centro l’agricoltore, la terra, i consumatori.
Un elemento fondamentale di questa alternativa è legato ai semi. La legge italiana che regolamenta il settore è però ancora incompleta, gli agricoltori italiani aspettano un decreto ministeriale che regolamenti il loro diritto al commercio di sementi di varietà da conservazione. Si tratta di varietà locali, spesso periferiche rispetto al mercato agroalimentare, ma fondamentali per le loro qualità organolettiche e il loro valore culturale.
Il diritto alla vendita delle varietà da conservazione garantisce agli agricoltori il miglioramento e la differenziazione delle loro coltivazioni e a tutti i cittadini la tutela del bene comune della biodiversità agricola che è alla base del diritto ad un’alimentazione libera e sana.
Per questo la Rete Semi Rurali, di cui AIAB è socia, con il sostegno di ACRA e Centro Internazionale Crocevia, dal 16 ottobre 2011 ha lanciato la campagna 'Semi Locali, Semi Legali' per chiedere ai referenti della Conferenza Stato-Regioni e al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) di riconoscere il diritto degli agricoltori alla selezione, conservazione e commercializzazione dei semi di varietà da conservazione.
Aiutaci anche tu, scrivi “Semi locali, semi legali! Anch’io voglio il decreto previsto dall’art 19-bis della legge 1096/71 – www.farmerseeds.org” a questo indirizzo e-mail:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   - Mipaaf , Ufficio Biotecnologie e sementi
Se sei un’associazione e vuoi promuovere la campagna, scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   o Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Info: www.farmerseeds.org
Questo campagna è realizzata con il sostegno finanziario dell'Unione Europea. I promotori si assumono  la piena responsabilità del suo contenuto, che non può in nessun caso essere considerato riflesso della posizione dell'Unione Europea.

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Nel Lazio, si Biodegusta il vino ottenuto da uve biologiche
Il successo di richieste per la partecipazione al primo corso Biodegustando, partito il 18 ottobre 2011 a Grottaferrata (Agricoltura Capodarco) e ancora in corso, ha portato alla nascita di un nuovo corso a Roma, che partirà giovedì 3 novembre e si terrà per quattro giovedì di novembre nella Biosteria dell'Altraeconomia (Testaccio - ex Mattatoio).
Un settore, questo della vitivinicoltura bio in Italia, che viene considerato di eccellenza in ogni parte del mondo.

A livello mondiale, l’Italia da diversi anni primeggia nel settore in un testa a testa con la Spagna. Segue per importanza la Francia, gli Stati Uniti e la Turchia. La superficie italiana coltivata a vite bio, nel 2010, è stata pari a 52.273 ha, sulla base dei dati Sinab; la Sicilia è la regione leader per estensione di vigneti, con 17.110 ha convertiti al biologico, seguita a distanza da Puglia, con oltre 8 mila ettari, e Toscana, con circa 6 mila ha. Altre regioni che emergono per superficie viticola sono Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Calabria, Lazio e Veneto. 

Un settore che annovera successi e riscuote premi sia in Italia che all’estero. E l’incremento del numero di visitatori nelle fiere internazionali del biologico e di quelle di settore hanno confermato il dinamismo del mercato del vino prodotto con uve bio; il successo che anche quest’anno ha avuto la produzione di vino da uve biologiche a Vinitaly ne è una ulteriore conferma. Nel 2011, infatti, la fiera Biofach a Norimberga  e  Millèsime Bio a Montpellier, punto di riferimento per la vitivinicoltura mondiale, hanno offerto una importante occasione alle nostre cantine vinicole, di far apprezzare ai consumatori esteri il loro vino prodotto con uve provenienti da agricoltura biologica ed è stata anche una occasione per AIAB per raccogliere informazioni da testimoni privilegiati e da operatori del settore presenti. L’Italia, al Biofach, si è presentata con 420 aziende (prima nazione per numero di aziende espositrici) e si è portata a casa 38  medaglie (15 Oro, 23 Argento) conquistate alla prima edizione del Concorso internazionale del vino biologico Mundus Vini BioFach. 

Il vino ottenuto da uve bio, che in Italia vive una diffusione limitata, a fronte del fatto che il marchio bio difficilmente costituisce un valore aggiunto al “vino” diversamente da quanto si registra per gli altri prodotti agroalimentari, all’estero è molto apprezzato confermando il trend positivo delle esportazioni di questo settore. Richiesto maggiormente dai mercati del Centro e Nord Europa, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Paesi scandinavi in particolare, resta sempre alta la domanda dei consumatori statunitensi ed in crescita quella dei mercati asiatici e russi. Grande interesse sembra provenire dai Paesi del BRIC: i consumatori russi del ceto elevato sembrano indirizzarsi maggiormente sul vino bio cercando di limitare la vodka, anche quelli indiani sembrano essere ugualmente attratti dal vino bio sempre per un problema salutistico, riducendo il consumo di whisky.

A fronte di questa domanda estera in crescita, le grosse cantine convenzionali hanno dirottato una parte della loro produzione nel bio, soprattutto le imprese che hanno una maggiore cultura manageriale, maggiormente attente alle risorse locali e capaci di creare un indotto esportato in tutto il mondo.  Il settore, peraltro, sta attendendo un regolamento sul vino biologico (per cui ad oggi si può parlare di “vino da uve biologiche”), regolamento che tarda ad arrivare rischiando di far venir meno delle opportunità importanti per le nostre imprese (Alba Pietromarchi).


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Eventi e protagonisti di eccezione a BIOLIFE 2011
Le tre giornate dell’ottava edizione di Biolife, a Bolzano dal 18 al 20 novembre, si caratterizzano da presenze, degustazioni ed incontri tecnici di alto spessore.
Presenze straordinarie
Siamo molto lieti di segnalare la presenza a Biolife di persone ed organizzazioni che ogni giorno si adoperano con convinzione, competenza e grande passione nella salvaguardia dell’uomo e dei valori più alti.
All’ottava edizione di Biolife saranno presenti: ONU (UNHCR) con Save the Children e Medici Senza Frontiere, Greenpeace, Libera, Emergency.
Degustazioni
Per la gastronomia, protagonisti i momenti organizzati da ICEA, Regione Lombardia e Regione Marche.
L’apporto di ICEA è una degustazione guidata di formaggi da pascolo accompagnati da mele e vino regionale. I prodotti, provenienti da tutta Italia e ottenuti in stagioni dell’anno differenti, sono tutti caratterizzati dal profumo e dal sapore delle essenze con cui gli animali, alimentati al pascolo, si nutrono.
Regione Lombardia propone invece assaggi di salumi, formaggi e piatti tipici lombardi (come polenta con salumi o gorgonzola) accompagnati da vino di produzione regionale.
Dalle Marche, degustazione di piatti a base di legumi tipici della cultura marchigiana: la Zuppa della Salute (a base di farro, lenticchie e orzo) e i ceci lessati con aglio e rosmarino, come nella maniera tradizionale.
Incontri tecnici
Per gli incontri tecnici, previste varie tematiche e relatori di grande rilievo.
Attraverso l’esperienza della degustazione e del confronto di opinioni, Adolfo Piangevino, esperto di fama ed operatore consolidato, ci accompagnerà nella conoscenza dell’olio di oliva: caratteristiche e criteri di scelta, differenze tra i vari cultivar (tipi di olive) ed i territori, metodi per la produzione dell’extravergine.
Sulla rilevanza della biodinamica nell’alimentazione l’intervento di Gianni Aste, chef del Casa Raphael di Roncegno (TN) e tecnico di alto livello, che illustrerà come sia importante puntare sulla qualità del cibo, soprattutto in un fisico debilitato, durante una malattia o nello sviluppo dei bambini. Inoltre si parlerà del ruolo dei cuochi, rilevando come sia sempre più necessario puntare sul valore intrinseco degli alimenti.
Aldo Bongiovanni, appassionato di alimentazione naturale e titolare dell’omonimo Molino, permetterà di conoscere le tipologie di farine esistenti, le diverse caratteristiche nutrizionali, i vari tipi di macinazione e le caratteristiche tecnologiche.
Si parlerà inoltre degli aspetti tecnici relativi all'uso di farine speciali per prodotti tradizionali, in particolar modo per quelli salutistici e destinati a diete particolari (senza zucchero, uova, glutine).
Sul riso invece la vera lezione di Maria Carla Albergoni della Cascina Belvedere. Argomenti principali del suo interveto, le spiegazioni sull’utilizzo dei molti tipi di riso, le relative caratteristiche e i metodi di cottura.
Rita Salvadori (Peperita), che coltiva in Toscana decine di varietà di peperoncino, spiegherà l’uso di questo prodotto tipico della tradizione mediterranea, ne illustrerà tipologie e proprietà ed offrirà consigli per l’utilizzo.
Per maggiori info: www.biolife.bz


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Europa

In arrivo anche le patate fritte OGM?

Siamo alle solite. La Basf (Badische Anilin - und Soda Fabrik) ha chiesto all'Unione Europea l'autorizzazione per la coltivazione commerciale di una patata geneticamente modificata, battezzata "Fortuna", destinata all'alimentazione umana ed animale la cui introduzione sul mercato sarebbe prevista per il 2014/15.
Lo ha annunciato, mercoledì 2 novembre, la stessa multinazionale tedesca della chimica, che dopo aver ricevuto il sì per la patata OGM "Amflora", non a scopo alimentare, ora tenta "il salto di qualità" - si fa per dire - volendo colonizzare il mercato delle tubero più consumato al mondo. In particolare il mercato delle patatine fritte, visto che questo prodotto chimico deriva dalla varietà di patata Fontane, una delle più utilizzate per la produzione delle patatine, soprattutto per le catene di fast-food.
Perché di fatto le ragioni che spingono le multinazionali come Basf e tante altre (e coloro che cedono a tali spinte) ad impegnarsi nel "migliorare la qualità" della vita, in questo caso della fortunata patata, sono esclusivamente economiche. È un punto questo che non va dimenticato.
Oggi la "fortuna" della patata OGM della Basf consiste nella sua immunità alla peronospora, una malattia del tubero. Secondo la Basf la patata OGM sarebbe in grado di offrire un cibo da cui i "consumatori trarranno beneficio".  C'è da chiedersi quale beneficio maggiore, rispetto ad una patata convenzionale, possano trarre i consumatori da questo alimento.
Ad oggi, comunque, dal punto di vista colturale l'UE ha consentito ai fini commerciali solo due OGM: il mais MON810 della Monsanto e la patata Amflora della Basf, quest'ultima, sebbene è di fatto per uso industriale, è tollerabile nell'alimentazione solo entro certe quantità (0,9%). Tuttavia si sa che le conseguenze di distrazioni, nel caso degli OGM sono difficilmente contenibili. È passato solo un anno da quando in Svezia furono trovati campi di patate contaminati da una varietà dell'Amflora più recente (Amedea) non autorizzata dalla Commissione Europea, che ne ordinò la distruzione, mentre la Basf giustificò la distrazione quale  "errore umano".



Il "regalo" di Via Campesina per i 50 anni dell'UPOV: davanti la sede albero piantato, come simbolo-presidio della protesta dei contadini

È in occasione del cinquantesimo anniversario dell'UPOV (Unione Internazionale per la Protezione delle Selezioni Vegetali) che il Coordinamento Europeo de La Via Campesina (ECVC), insieme ad oltre un centinaio di contadini, membri di associazioni e cittadini, si sono riuniti a Ginevra il 20 ottobre per piantare un albero davanti alla sede dell'istituzione, quale simbolo-presidio della protesta dei movimenti impegnati nella difesa della sicurezza alimentare. Nell'azione comune dell'UPOV e degli Uffici dei brevetti, infatti, ECVC riconosce una minaccia al  diritto al cibo e alla sovranità alimentare nel mondo.
È dal 1991, con l'introduzione dei COV (Certificati di Ottenimento Vegetale) che l'UPOV vuole vietare ai contadini di utilizzare parte del loro raccolto come semente o costringerli a pagare royalties agli industriali, detentori di questi certificati. Eppure tutti i semi venduti dall'industria sono stati prodotti da semi raccolti gratuitamente nei campo dei contadini che hanno selezionato e conservato per migliaia di anni tutte le piante di cui oggi ci nutriamo.
Il diritto dei contadini a riseminare e scambiare liberamente le loro sementi è indispensabile per l'adattamento delle colture ai cambiamenti climatici e l'adattamento locale che permette di ridurre l'uso di fertilizzanti e pesticidi chimici. Un diritto naturale che da sempre i contadini hanno applicato garantendo, in questo modo, la varietà della biodiversità, la sicurezza degli stock sementieri, e quindi la sicurezza alimentare. Il problema delle sementi, infatti, riguarda tutti i cittadini, dal momento che la questione dell'accesso al cibo, della libera riproduzione e dello scambio di semi da parte degli agricoltori è l'unico modo per evitare che le multinazionali, tramite l'intermediazione della UPOV, non si approprino di tutta la catena alimentare. La moltiplicazione dei brevetti sui geni naturali, mutati o manipolati, dei semi commerciali, già tutelati dai COV, rafforza il concentramento delle sementi nelle mani di una manciata di aziende sementiere multinazionali, che così si impadroniscono di fatto del diritto al cibo dei popoli. È dunque la stessa la sovranità alimentare che è minacciata dalla devastante convivenza dell'UPOV con gli Uffici dei brevetti.

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Proposta legislativa per la PAC 2014-2020, per AIAB spiragli di luce ma ancora punti critici

È stata presentata mercoledì scorso in tutta Europa la proposta di riforma della PAC per il periodo 2014-2020. Secondo AIAB si tratta di un testo legislativo che contiene spiragli di cambiamento, ma che nel complesso è ancora poco coraggioso. In particolare restano alcune gravi criticità, come l'assenza di una regolamentazione dei mercati alimentari e della produzione, e rispetto alla aspettative sono troppo esili i cambiamenti effettivamente presenti nel testo legislativo. Tuttavia l'AIAB intravede le condizioni per arrivare ad una PAC più legittima, con un tetto ai pagamenti diretti sulla singola azienda e criteri di distribuzione diversi in grado di garantire maggiore equità nell'assegnazione delle risorse.
Per ciò che riguarda le misure di greening dell'agricoltura, in linea di principio sono sulla strada di una PAC più verde. E il ruolo riconosciuto ai piccoli produttori nell'agricoltura europea è un riconoscimento che determina un cambiamento culturale storico, ma che purtroppo, ancora, si traduce in misure inutili e insufficienti. Proposte interessanti arrivano sui Piani di Sviluppo Rurali, ma le Regioni dovranno dimostrare la loro capacità di utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dall'UE. Secondo il rpesidente dell'AIAB Andrea Ferrante, il testo di riforma si può definire come "un bicchiere mezzo pieno":  da una parte la Commissione Europea fa capire che vi sono possibili aperture, dall'altra il mondo agricolo deve battere le forze contro-riformatrici, le potenti lobby agricole, radicate in un sistema destinato autodistruttivo.
Restano però misure urgenti e irrinunciabili da assumere, come la riforma delle regole di mercato.
La stessa posizione viene rilanciata anche a livello comunitario dal Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) di cui AIAB fa parte.
Se la proposta della Commissione, è senza sorprese, in particolare per quanto riguarda l'inalterato quadro neoliberista nel quale viene inserita la PAC - commenta ECVC -, preoccupa l'assenza di proposte strumentali che concretizzino quegli impegni annunciati rispetto ad una migliore distribuzione ed a un miglior utilizzo dei pagamenti diretti. Degli obiettivi lodevoli quali il tetto, il rinverdimento dell'agricoltura, il supporto alle piccole aziende e agli agricoltori attivi, di fatto, non è purtroppo rimasto molto.
Si rimanda ora al 7 novembre prossimo, quando la Commisione accoglierà in audizione i ministri dell'agricoltura dei 27 Paesi dell'Unione Europea.

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Mondo


G20 di Cannes: per l'agricoltura confermato il Piano d'Azione approvato a giugno. Niente controllo dei mercati e nessuno stop al land grabbing

Il G20, che ha riunito a Cannes i capi di stato e di governo dei Grandi del mondo, si è concluso venerdì scorso, ultima giornata di una due giorni durante la quale i temi in agenda, l'agricoltura e i cambiamenti climatici, sono stati oscurati dalla risonanza sulla poca credibilità a livello internazionale dell'Italia, e da tutto il sistema finanziario in crisi.
Appare quasi a margine, nel comunicato stampa presentato a conclusione dell'incontro, il punto cardine su cui tutti i leader partecipanti sono convenuti, ovvero che "la promozione dell'agricoltura è essenziale per nutrire la popolazione mondiale". A tale fine, facendo riferimento al Piano d'Azione approvato al G20 Agricolo del giugno scorso, il presidente di turno, Sarkozy, ha precisato che tutti s'impegneranno "nell'ambito del Piano sulla volatilità dei prezzi alimentari e sull'agricoltura" con particolare attenzione alla "ricerca e allo sviluppo in termini di produttività agricola".
A sostegno di questo impegno è stato lanciato il "Sistema d'Informazione sui Mercati Agricoli", il SIMA, per accrescere la trasparenza sui mercati agricoli, mentre opinione dei Grandi è la necessità di "migliorare la regolazione e la supervisione dei mercati dei derivati delle commodity (materie prime)" attraverso la disposizione per i regolatori del mercato di "reali poteri d'intervento per prevenire gli abusi di mercato".
Per ciò che concerne la sicurezza alimentare, invece, soprattutto per il suo rafforzamento, i potenti della Terra s'impegnano "elaborare strumenti appropriati per la gestione dei rischi e delle situazioni umanitarie d'emergenza" in particolare, si evidenzia, la mancanza di restrizioni di esportazioni o tariffe straordinarie per "le derrate alimentari acquistate nell'ambito del Programma alimentare mondiale per scopi umanitari e non commerciali".

Insomma, tante dichiarazioni di intenti e di nobili principi, ma un nulla di fatto. Restano inascoltate, per altro, le richieste della società civile internazionale e delle tante organizzazioni e associazioni di coltivatori. Per quanto riguarda il problema centrale dell'agricoltura, ovvero la volatilità dei prezzi alimentari - fenomeno che sta impoverendo sempre più sia i coltivatori, che non riescono a vedere giustamente remunerato il proprio lavoro, che i consumatori, incapaci di reperire sul mercato merci a prezzi equi - il G20 di è limitato a proporre un sistema di studio dei mercati, ma non una regolamentazione che impedisca la speculazione sulle commodities alimentari. Nessun argini, infine, per un fenomeno altrettanto drammatico: il land grabbing, che sta sottraendo terra e risorse vitali a contadini e piccoli agricoltori, soprattutto nel Sud del mondo.

 


Dichiarazione finale del Forum dei Popoli in contrapposizione al G20 a Cannes
 
Si è svolto a Niono, in alternativa al G20 di Cannes il Forum dei Popoli che hanno affrontato argomenti di reali e concreto interesse per tutti i popoli.
di seguito La dichiarazione sottoscritta
 
Noi, movimenti sociali provenienti da diverse aree rurali, urbane e suburbane, di otto regioni del Mali, dell'Africa occidentale, centrale, meridionale, settentrionale e meridionale, riuniti a Niono per la decima edizione del Forum dei Popoli dal 31 ottobre al 3 novembre 2011

Al termine delle deliberazioni sulla sovranità politica ed economica dei popoli, adottiamo la presente Dichiarazione -integrando le esigenze e le proposte alternative della dichiarazione del giorno della manifestazione 27 giugno 2010, dell'appello del Kolongo e dell'appello del Forum dei poveri. La presente dichiarazione è stata adottata in occasione dell'assemblea finale del Forum dei popoli a Niono il 3 novembre 2011.
 
Constatiamo che l'accaparramento delle terre agricole in Africa è un fattore di impoverimento e di fame, principalmente per i contadini che vivono di agricoltura di sussistenza in piccoli appezzamenti di terra. In Africa le superfici occupate  nelle aree rurali sono in rapida crescita: 60 milioni di ettari di terre coltivabili sono state accaparrate da parte di investitori stranieri o nazionali, sulla base di contratti conclusi segretamente, senza consultazione e informazione preventiva della popolazione interessate. Gli investitori privati con l'appoggio dei governi africani rubano la terra per sfruttare freneticamente le risorse (acqua, petrolio, minerali ...) e per sviluppare colture destinate all'industria alimentare e biocarburanti. Queste politiche vìolano i diritti umani fondamentali e in particolare il diritto al cibo, quando più di un miliardo di persone soffrono la fame, tra cui più di 260 milioni in Africa. Degli 82 Paesi classificati dalle Nazioni Unite come "a basso reddito con deficit alimentare" (LIFDCs), 42 sono nell'Africa sub-sahariana.
L'esodo rurale che ne consegue va ad incrementare la popolazione dei quartieri poveri e aggrava la crisi alimentare per tutte le popolazioni. Nelle aree peri-urbane ed urbane, sotto le mentite spoglie di urbanizzazione, le migliaia di persone installatesi qui per acquisita consuetudine vengono ingiustamente espropriate, cacciate e spesso imprigionate dal governo senza che vengano rispettate né una procedura legale, né i diritti (consuetudine, intermedi e finali).

Prendiamo atto che il diritto all'autodeterminazione è ampiamente vilipeso nel mondo. Sotto il mantello umanitario e sotto l'egida della NATO, i governi occidentali continuano le guerre di conquista per mantenere il controllo sulla ricchezza dei Paesi africani, rendendosi responsabili della morte di migliaia di civili e colpevole della violazione dell'autodeterminazione dei popoli.
Le eroiche lotte dei popoli dell'Africa, in particolare nel Maghreb, dimostrano la determinazione di questi ultimi a porre fine alle dittature e all'ingerenza neo-coloniale per costituire una democrazia reale al servizio dei cittadini.

Anche in Occidente, la gente si solleva far valere i propri diritti sociali. Il recente movimento degli indignodos dimostra che la resistenza all'oppressione del sistema capitalista non hanno confine. I Popoli oppressi costituiscono un solo popolo.

Constatiamo che il debito è un problema che riguarda tutti i popoli del mondo e che fornisce un meccanismo per il saccheggio e l'appropriazione della ricchezza al servizio di una élite capitalista. Con la scusa del debito, in gran parte odioso e illegittimo, le banche private e le istituzioni finanziarie regionali e internazionali, grazie ai governi complici, impongono politiche neo-liberiste che vìolano i diritti delle persone e della natura, incrementando l'interesse finanziario di alcuni creditori. Le popolazioni del Sud, che conoscono da decenni la crisi del debito, sono ora solidali con le Nazioni occidentali.

Costatiamo che i partenariati pubblico-privati imposti dal WTO, la Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, con la complicità dei governi, non sono altro che lo strumento della disposizione di fondi pubblici per finanziare la privatizzazione dei beni comuni (terra, acqua, foreste, aria) e dei servizi sociali (istruzione, salute, cultura, trasporti, informazione). Presentati come strategia politica del "dialogo, della collaborazione tra settore pubblico e privato", i partenariati pubblico-privati obbligano gli Stati ad assumere i debiti delle banche e delle imprese private.

Constatiamo che le donne subiscono un'oppressione particolare, imposta dal sistema capitalistico, che è in sostanza è un sistema patriarcale. Le donne, che rappresentano oltre la metà dell'umanità, sono considerte un esercito di riserva a servizio del capitale. La libertà delle persone dipende dalla liberazione delle donne e dal loro accesso alla parità di diritto e di fatto.

Constatiamo la negazione del diritto alla libera circolazione delle persone. Mentre merci e capitali circolano liberamente, le donne e gli uomini sono privati di questo diritto fondamentale. I confini, la politica migratoria, in particolare la Frontex, sono strumenti che lavorano per la divisione e la repressione dei popoli. Gli immigrati sono oggi senza diritti, sopravvivendo nella più estrema insicurezza, paura, violenza e rifiuto.

Constatiamo la proliferazione delle armi. Nel momento in cui il sistema capitalista è sempre più in discussione in tutto il mondo, esso può essere mantenuto solo attraverso la guerra, la violenza e la repressione. I Popoli che cercano la libertà sono gli obiettivi maggiormente interessati. Inoltre, lo sviluppo del nucleare civile come quello militare minaccia tutta la vita.

Constatiamo che i deficit costituzionali portano ad una dittatura politica ed economica del diritto. La maggior parte delle costituzioni, di interpretazioni o modifiche senza una partecipazione popolare, non rappresentano gli interessi dei popoli e sono strumenti di potere dispotico per mantenere o imporre decisioni che violino i diritti dei popoli.

Constatiamo la mancanza di volontà e l'incapacità dei leader del G20 a trovare soluzioni alla crisi del capitalismo (crisi finanziaria, economica, sociale, migratoria ed ecologica). Il G20, gruppo illegittimo al servizio delle élite capitaliste, composto dai 20 Paesi più ricchi, non può pretendere di rispondere ai mali dei popoli del mondo, essendo parte in realtà del problema non la soluzione.

Al fine di promuovere alternative coerenti a servizio dei diritti umani fondamentali e dei diritti della natura, esigiamo:
1. L'espropriazione senza indennizzo dei grandi proprietari terrieri (sia interni che esteri) per una riforma agraria che permette ai contadini di disporre delle proprie risorse. L' Agricoltura contadina è la sola in grado di alimentare tutta l'umanità, preservando la biodiversità;
2. Il sostegno, attraverso politiche regionale, nazionale e internazionale, alla produzione alimentare e alla sovranità alimentare, compresa la tutela dei prodotti tipici contro i prodotti importati, la valorizzazione delle sementi contadine e delle pratiche agro-ecologiche, la garanzia per il contadino di prezzi stabili e remunerativi, la rivalutazione del lavoro e del sapere contadino.
3. Il fermo del saccheggio delle risorse naturali e della devastazione dell'ambiente. I popoli devono esigere il risarcimento per debito ecologico;
4. La considerazione del cambiamento climatico e dei suoi effetti sui popoli africani attraverso un impegno vincolante da parte degli Stati del Nord, responsabili del cambiamento climatico, ai prossimi negoziati a Durban e Rio +20;
5. L'abolizione della WTO e di tutti gli accordi di libero scambio (ACP, ...) e il rafforzamento delle iniziative di integrazione regionale per la solidarietà tra i popoli, escludendo tutti i progetti che cercano di mercificare il bene comune e l'accesso ai diritti fondamentali;
6. L'abolizione dei paradisi fiscali, del segreto bancario, e lo sviluppo dell'equità fiscale, la fine della privatizzazione del settore bancario imposto ai governi africani da parte delle istituzioni finanziarie internazionali;
7. L'abolizione delle istituzioni finanziarie (FMI e Banca mondiale) e la loro sostituzione con istituzioni democratiche a servire dei popoli;
8. La creazione di un fronte globale contro il debito, compresa l'istituzione di sistemi di controlli (sotto il controllo dei cittadini) del debito pubblico interno ed esterno al fine di ripudiare il debito odioso e illegittimo;
9. La fine dell'imperialismo e del neocolonialismo imposti per via diplomatica, economica o militare, e il rispetto per l'autodeterminazione;
10. La realizzazione di processi popolari volti a rivedere le costituzioni in vista di un'introduzione di misure e norme per garantire una vera democrazia sia dal punto di vista politico che economico;
11. L'arresto della fabbricazione di armi e l'abbandono del nucleare sia per fini civili che militari e la conversione di queste industrie in settori socialmente utili;
12. La solidarietà nella lotta delle donne per la loro liberazione e il raggiungimento della parità dei diritti e di fatto in tutti gli ambiti pubblici che privati della società;
13. L'arresto della criminalizzazione e della persecuzione dei migranti e la libera circolazione delle persone;

Chiediamo a tutti i cittadini, alla società civile e ai movimenti sociali di mobilitarsi e di costruire delle convergenze di lotte per far emergere a livello locale, nazionale, internazionale un altro mondo, basato sulla condivisione delle ricchezze, la solidarietà e il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e della natura.

Scritto a Niono, 3 Novembre 2011
Il Forum dei Popoli

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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )



Pacciamatura verde
La pacciamatura naturale è una tecnica che sta guadagnando sempre più attenzione in virtù dei molteplici benefici che può garantire: ostacolo dello sviluppo delle infestanti durante l’estate, riduzione dell’evapotraspirazione del terreno e risparmio di acqua irrigua, protezione del suolo dall’erosione e dalle alte temperature. La pacciamatura, una volta esaurito il suo compito, si degrada e arricchisce il suolo di sostanza organica. Se gestita in maniera ottimale, riduce anche gli interventi meccanici e il ricorso a combustibili, minimizzando l’intensità di fonti fossili e l’impatto sul clima. Ne diamo testimonianza attraverso due ricerche condotte negli USA e in Italia.
Negli USA, ricercatori del Dipartimento Agricoltura hanno cominciato un lavoro volto a sviluppare un sistema di pacciamatura verde con veccia o combinazione di cover crops su varie colture (pomodori e altri ortaggi). Lo gestione delle colture di copertura ha fornito una buona soppressione precoce delle infestanti permettendo coltivazioni con minime lavorazioni. Nel 2009, i ricercatori del Rodale Institute hanno approfondito in biologico questa tecnica selezionando tre opzioni di coltura di copertura: segale per la maggiore capacità di soppressione delle infestanti, veccia per la fissazione dell'azoto, e un mix di entrambe per creare una pacciamatura che unisca i due benefici. Per massimizzare la persistenza della pacciamatura, i ricercatori hanno confrontato lo schiacciamento delle cover crop con il metodo di sfalcio utilizzato dai ricercatori dell'USDA, per poi analizzare controllo infestanti, fertilità suolo e rese dei vari sistemi.
La verifica e analisi dei dati del secondo anno di sperimentazione è in corso e i dati del primo hanno messo in luce come la pacciamatura con veccia-e-segale abbia offerto il più alto rendimento, il migliore controllo delle erbe spontanee, fornendo una quantità adeguata di azoto per la produzione di pomodoro. Con la coltivazione consociata di segale e veccia, la tecnica si è dimostrata ampiamente migliore della copertura con film plastico, mentre la pacciamatura con sola segale, pur offrendo una buona competizione con le infestanti, richiedeva 800$/acro di fertilizzazione integrativa (costo analogo alla somma di oneri legati a manodopera, carburante, materiale, smaltimento di film plastico). La pacciamatura con sola veccia si è invece dimostrata non ottimale sul fronte della competizione con le infestanti e in termini di resa.
Leggi lo studio del Rodale Institute

In Italia, il progetto Orweeds, presentato tra l’altro nel corso del recente Congresso della Rete Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica, sta approfondendo i vantaggi di tali tecniche, nel quadro di un progetto di ricerca finanziato dal Mipaaf e realizzato nel quadro di una collaborazione tra diverse unità di ricerca del CRA, Università di Sassari e AIAB.
La sperimentazione  prevede la pacciamatura naturale con colture di copertura intercalari autunno-vernine; queste vengono allettate in primavera con un rullo sagomato (roller crimper) che schiaccia e incide la biomassa della cover crop, permettendo così una rapida essiccazione e la formazione di uno spesso strato pacciamante. Questo può essere rotto anche grazie all’uso di un coltello incisore applicabile al blocco che traina il rullo, aprendo il terreno sulla fila e permettendo la semina o il trapianto delle colture ortive a ciclo primaverile-estivo.
Il progetto ha condotto esperimenti in Italia centrale e meridionale ponendo a confronto pacciamatura con orzo e veccia, sovesciata o schiacciata con rullo e lasciata a copertura (detta terminazione conservativa per allettamento con rullo sagomato), precedenti alla coltivazione di zucchino. In entrambe le prove, le tesi con terminazione hanno prodotto un migliore contenimento delle infestanti, presentando uno strato pacciamante naturale compatto e duraturo.
Progetto Orweeds


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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Roma, 12 novembre, II Assemblea Convegno del Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale

Promosso dall’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, cui aderiscono oltre 200 realtà agri-sociali, si terrà il 12 Novembre alle 9:30 presso la CAE (Città dell'Altra Economia- L.go Dino Frisullo, Roma) un incontro di tutti i principali protagonisti del movimento per l’Agricoltura Sociale (AS): aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore sociosanitario e del terzo settore, impegnati a diffondere l’impiego dell’attività agricola a fini terapeutici, di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e di inclusione sociale. 
L'Assemblea è convocata per discutere e approvare la Carta dei principi dell’Agricoltura Sociale, il documento fondante dell’Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, una proposta di legge nazionale e le linee guida per l’istituzione di un marchio identificativo territoriale dei prodotti agri-sociali, su cui il Forum aprirà un grande confronto con la società civile e le istituzioni. 
La Convention Nazionale è stata convocata su iniziativa e proposta del Coordinamento Nazionale del Forum dell'AS, Coordinamento che resterà in carica 2 anni ed è stato eletto dall’Assemblea del Forum stesso. Fanno parte del Coordinamento Nazionale: Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma; Mariangela Bucciol, presidente dell'Associazione biofattorie sociali Veneto; Antonio Carbone, presidente ALPA; Anna Ciaperoni, responsabile dell’Agricoltura Sociale AIAB; Carlo De Angelis, presidente CNCA Lazio; Francesca Giarè, ricercatrice INEA; e  Salvatore Stingo, presidente della Coop. Agricoltura Capodarco. Il Coordinamento ha eletto come portavoce Salvatore Stingo, presidente della storica Cooperativa sociale ed agricola Capodarco – coop. a conduzione biologica e biodinamica che si trova a Grottaferrata -, promotore del Forum insieme all’azienda BioColombini di Pisa e alla cooperativa sociale L'Arcolaio.
L’ Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale è un luogo di impegno, confronto e rappresentanza, aperto a tutti gli attori dell’Agricoltura Sociale e articolato a livello territoriale in Forum regionali.
Per informazioni scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


In allegato il programma del 12 Novembre

San Michele all'Adige, 15 novembre, seminario: Agricoltura Sociale - "Una Tradizione Innovativa"

Martedì 15 novembre dalle 8.30 alle 13.30 si svolgerà il seminario: Agricoltura Sociale - "Una Tradizione Innovativa", presso l’ Aula Magna dell’ Istituto Agrario di San Michele all'Adige "Fondazione Edmun Mach"

In allegato il programma

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Roma, 4-5, 18-19 Novembre 2011, corso di formazione sulla Bio-Agricoltura Sociale
Il Cefab -Centro Formazione in Agricoltura Biologica- organizza il 4-5 e il 18-19 Novembre a Roma presso la CAE (Città dell’Altra Economia) il corso di formazione "Bio-agricoltura sociale, nozioni e strumenti per la disseminazione delle pratiche”. Il corso, realizzato con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011), intende approfondire i temi legati all’Agricoltura Sociale con specifiche applicazioni al settore biologico, le tematiche inerenti la legislazione a livello regionale, nazionale ed europeo, la promozione dei prodotti bio-sociali, le politiche pubbliche in ambito agricolo, sociale, sanitario, occupazionale e penitenziario ed offrire sia un contesto di analisi per casi studio nazionali che un’opportunità per lo svolgimento di stage teorico- pratico presso cooperative sociali del Lazio.

Locandina

Programma

Scarica qui la scheda di iscrizione


L'Agenda

Appuntamenti

Bio sotto Casa, Le iniziative di Novembre
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Tante le iniziative in programma, vi segnaliamo le seguenti iniziative: 

Fino al 12 novembre nuovo appuntamento per la serie di incontri del "Bio sotto casa" organizzatia cura di AIAB Friuli Venezia Giulia. Appuntamento presso il negozio Biosfera, in Piazzale Cella 24 a Udine, dove ci sarà l'opportunità di assaggiare alcuni prodotti bio presentati dagli stessi produttori, nonché di avere informazioni da un incaricato di AIAB-FVG sulle attività della associazione e sull'Agricoltura Biologica in Regione. Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Asti 11-12 novembre, seminario regionale "Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte"

AIAB in Piemonte, in collaborazione con le altre realtà del Coordinamento Contadino Piemontese e del GAS di Asti, ha organizzato il seminario regionale “Un'agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte”. Una due giorni nella quale saranno affrontati i seguenti temi:
- Di quali norme abbiamo bisogno ? Dalla nuova PAC, alle leggi italiane, alle norme regionali
- La Campagna popolare per l’agricoltura contadina: Come far crescere le reti solidali tra contadini e cittadini? Esperienze e proposte a confronto
- La Garanzia partecipata: Quali modelli di produzione contadini e per quali mercati. - Caratteristiche delle agricolture nelle terre alte, la biodiversità e la Rete Semi Rurali, agricoltura biologica e sovranità alimentare.
Il seminartio si volge nei giorni dell'11 e 12 novembre, a San Martino, presso il Centro Culturale San Secondo, in via Carducci 22 ad Asti.
Il programma completo e altre indicazioni


Genova 12 novembre, Workshop "Turismo responsabile come partneriato per lo sviluppo"

Si svolgerà nella Sala Incontri della Regione Liguria - Piazza de Ferrari - a Genova sabato 12 novembre alle ore 15.30 il workshop "Turismo responsabile come partneriato per lo sviluppo. Territori e buone pratiche a confronto". Promosso da AIAB Liguria e l'Ong. Cospe, l'incontro vedrà la partecipazione di numerosi esponenti di AIAB Liguria e dell'ong. Cospe, e di autorevoli ospiti di altre associazioni (Legambiente, Un'altra cosa Travel, Planet Viaggi). Alle 19 verrà offerto dall'Azienda biologica Agrisestri un apericena Bio aperto a tutti i partecipanti all'evento. A chiudere i lavori della giornata di sabato, sarà l'escursione naturalistica che si svolgerà la domenica 13, con ritrovo alle ore 10 a Porta Testa (Finalborgo), previa prenotazione ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).
Per info: Aiab Liguia  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. tel. + 39 010 2465768 Fax: + 39 010 2465768
Skype: aiabliguriawww.aiab.it

 

Masainas (CI) 12 novembre, Il nuovo ruolo degli agricoltori nella produzione dei semi  "Dalla Terra e dalle Mani", un appuntamento giunto ormai alla sua undicesima edizione, quest'anno verte tutto sulla sovranità alimentare, la biodiversità, la sua difesa e il suo sviluppo.
Promosso dall’associazione C.S.A. - Centro Sperimentazione Autosviluppo, impegnata nella sperimentazione di modi di vivere sostenibili  e in collaborazione ACRA e Rete Semi Rurali, il  calendario di "Dalla Terra e dalle Mani" è ricco di appuntamenti, incontri pubblici, laboratori con le scuole. In particolare sabato 12, presso l'Istituto Agrario Santadì a Masainas (CI) dalle ore 10.00 alle 12.00, si svolgerà un incontro pubblico con Riccardo Bocci - Coordinatore Rete Semi Rurali e Responsabile Sementi AIAB, dedicato a  'Il nuovo ruolo degli agricoltori nella produzione dei semi: dalle leggi regionali alle varietà di conservazione'
Per info scarica il programma

 

Fagagna (Ud) 19 Novembre, A tu per tu con Salvatore Ceccarelli

La minaccia della sicurezza alimentare giunge dalla sempre maggiore vulnerabilità delle coltivazioni nei confronti dei cambiamenti climatici. Tutto questo a causa di sementi geneticamente uniformi, propria della produzione agricola intensiva. Un'alternativa?  Il "miglioramento genetico partecipativo" di cui parlerà alle il 19 novembre, alle 17, al Cjase Cocel di Fagagna il genetista Salvatore Ceccarelli. Con un'esperienza trentennale al ICARDA (Centro internazionale di ricerca agricola per le zone aride), oggi Ceccarelli collabora con AIAB in attività di selezione in Italia e con il progetto “Miglioramento genetico partecipativo per la sicurezza alimentare e l'adattamento ai cambiamenti climatici”, promosso dall'Associazione Proiezione Peters in Etiopia.
Per info. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Bologna 24 novembre, Il futuro del biologico in ER tra orientamento al mercato e nuova PAC

Si svolgerà il 24 novembre  a Bologna nell'Aula Magna,V.le  Aldo Moro 30, il convegno "Il futuro del biologico in ER tra orientamento al mercato e nuova PAC" promosso dalla Regione ER. Un bilancio sugli interventi regionali nell'ambito del biologico e un confronto tra i maggiori rappresentanti nazionali del settore, tra cui Andrea Ferrante presidente di AIAB (associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica), Paolo Carnemolla di FederBio  e rappresentanti della distribuzione e produzione biologica in Italia. I lavori, che inizieranno alle 10, saranno aperti dalla relazione introduttiva di Roberta Chiarini (Regione ER) e l'intervento dell'Assessore Agricoltura Regione ER, Tiberio Rabboni.
Per info: RegioneER - Assessorato Agricoltura Economia ittica, Attività faunistico-venatorie. Apertura e accredito ore 9.45
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione indicando nome ed ente di appartenenza all'indirizzo e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Roma Bio Night 2011
Happy Bio Hour - Aperitivo di raccolta fondi venerdì 25 novembre · 19.00 - 23.00
Roma Bio Night è una serata interamente dedicata alle eccellenze "Bio" della Capitale. AIAB invita soci, consumatori e cittadini a un Aperitivo di raccolta fondi a sostegno del progetto BioCapitale: HAPPY BIO HOUR.
La serata si svolgerà il 25 novembre all'interno del Centro Culturale e di Promozione Sociale in cui ha sede l'Associazione "Come Un Albero", ONLUS che opera nell’ambito della disabilità. L'appuntamento è per le ore 19 con aperitivo Bio, musica e proiezioni.
Vi aspettiamo in Via Alessandria (all’altezza del civico 153, nel vicolo privato). Ingresso con aperitivo Bio: 10 euro (tutti i proventi andranno a sostegno del progetto)

Dov'è Roma Bio Night 2011
Roma, Centro Culturale e di Promozione Sociale “Come un Albero”, via Alessandria 153

Scarica la locandina di Roma Bio Night

Per informazioni sulla serata e su RomaBioNight:
http://romabionight.blogspot.com/
www.aiab.it
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Copenhagen 29 novembre, Work-shop sui "Recenti sviluppi nelle procedure analitiche per
autenticazione dei prodotti alimentari"

Promosso dalla Facoltà di Scienze della Vita - dip. di Agricoltura ed Ecologia dell'Università di Copenhagen, si svolgerà il 29 novembre il work-shop sui "Recenti sviluppi nelle procedure analitiche per
autenticazione dei prodotti alimentari". Le attività fraudolente e sofisticazioni alimentari hanno stimolato lo
sviluppo di procedure analitiche più sofisticate per l'autenticazione di cibo - probabilmente attuabili dalle
autorità alimentari sia a livello nazionale ed europeo già nei prossimi anni. Studiosi di diverse nazioni (Francia-Regno Unito-Italia- Rep. Ceca) si confronteranno in questo incontro
È richiesta la registrazione inviando una e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   entro il 21 novembre 2011. La partecipazione è gratuita.




Strada in Chianti (FI) 17-18 dicembre, Workshop Tecniche di produzione delle sementi e sistema di scambio di materiali e informazioni della Rete Semi Rurali

A dicembre sabato 17 e domenica 18 si svolgerà a Strada in Chianti (FI) nell'Agriturismo Mezzano, un incontro sulla riproduzione di sementi di ortaggi e sul sistema di raccolta dati messo a punto quest’anno, per il monitoraggio degli scambi. Un appuntamento annuale di Rete Semi Rurali per un bilancio ed un confronto costruttivo sul tema delle varietà da conservazione in relazione alla campagna lanciata da RSR “SemiLegaliSemiLocali”. Quota iscrizione (incluso soggiorno): soci  € 50; altri € 60 (escluso per i non soci il rimborso delle spese di viaggio).
Per iscrizioni e informazioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel. 3481904609 o 3939773476

 

Fiere e Mostre



Milano, 25-27 novembre, La Terra Trema
Vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, cibo e poesia dalla terra per la 5a edizione de La Terra Trema che si terrà a Milano, da venerdì 25 a domenica 27 novembre 2011, al Leoncavallo.
Come ogni anno La Terra Trema accoglierà agricoltori e agricoltura, vini e vignaioli di qualità, contadini resistenti provenienti da tutta Italia per una tre giorni di degustazioni individuali e guidate; dibattiti e confronti pubblici; incontri informali con i produttori; acquisti diretti; concerti, proiezioni, cene a filiera zero.
La Terra Trema è una fiera enogastronomica riconosciuta in Italia e Europa, realizzata in assoluta autogestione, senza sponsor, né patrocini. Un progetto-evento in grado di dare ogni anno una piccola ma determinante scossa al mondo del vino e dell’agricoltura. La Terra Trema continua ad alimentare e attraversare tali fondamentali questioni, a tener vivo negli anni questo progetto-evento.
Cultura materiale, cibo, agricoltura e sistemi alimentari sono grimaldelli: come e cosa si produce, come e cosa si consuma, come si trasformano e distribuiscono le materie prime sono i nostri principali codici, utili per comprendere le complesse strutture sociali dei popoli, siano queste domestiche, politiche, etiche o religiose. Ci permettono di capire il mondo e il modo in cui viviamo. Ragionare su questa materia viva significa incidere su culture, economie, sulle politiche, esaurite, di questo paese moribondo.
Quest’anno La Terra Trema ha attraversato e condiviso le ragioni riottose dei movimenti di resistenza popolare: in Val di Susa, con i braccianti agricoli, con i migranti arrivati nel nostro paese, con i giovani inglesi, spagnoli, greci, nord africani. Col nostro stile e il nostro gusto porteremo questo a La Terra Trema 2011. Quando un vino comincia a parlare, quando racconta di stagioni e territori, di storie di uomini e donne, di lotte, quando accade è lì che comincia una rivoluzione.
La natura de La Terra Trema è complessa e stratificata, si costruisce nel tempo, pezzo per pezzo. Anche quest’anno ci siamo presi spazi/spazio; abbiamo elaborato una programmazione lunga che a partire da Settembre condurrà alla tre giorni al Leoncavallo. Tutti gli eventi, che comunicheremo a breve, sono aperti alla partecipazione dei produttori che aderiscono a La Terra Trema; chi volesse prenderne parte può fare richiesta ai contatti sotto indicati.
(Fonte: la Terra Trema)




Sassari 26 novembre, il sabato è bio
Come ogni ultimo sabato del mese, il 26 novembre l'appuntamento  è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio. Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento.  www.aiabsardegna.org

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Bolzano 18-20 novembre, BIOLIFE 2011-L'eccellenza agroalimentare biologica italiana

È giunta alla sua ottava edizione, l'importante vetrina dell'agroalimentare biologico certificato  Made in Italy. BIOLIFE, da venerdì 18 novembre a domenica 20 presso la Fiera Bolzano, l'appuntamento è per coloro che del biologico hanno fatto uno stile di vita.
Scenario importante, BIOLIFE dà spazio ai migliori produttori italiani di alto livello, a consorzi e regioni particolarmente significativi nel contesto enogastronomico nazionale.
Dopo il grande successo dell'edizione 2010 che ha visto la partecipazione di 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, con oltre 230 produttori bio proveniente da tutte le regioni italiane, piuttosto significativa quest'anno è la presenza di espositori provenienti dal sud dell'Italia, Sicilia, Sardegna, Puglia a riprova della risonanza e garanzia che BIOLIFE offre ai tanti produttori italiani di prodotti di altissima qualità.
Ma BIOLIFE non è solo produzione bio ma anche palcoscenico per  i numerosi operatori, inquadrabili nella gastronomia, nel piccolo commercio e nella ristorazione dell'alta qualità biologica del Settentrione e dell’area transalpina limitrofa. E poiché mangiar bio è mangiar sano, non poteva non esserci l'affinità e l'abbinamento di BIOLIFE con la storica Fiera Internazionale d’Autunno di Fiera Bolzano ed con Sani&Vital, salone della salute curato dal comparto sanitario della Provincia di Bolzano volto a promuovere le corrette abitudini per un sano stile di vita. Quest'edizione vedrà anche  il lancio del protocollo BIOLIFE per l’ammissibilità del prodotto di eco bio cosmesi
Per maggiori info: www.biolife.bz

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G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.

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Lo SpazioBio
Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957


Corsi e Formazione

Da AIAB e Fondazione Banca Etica una borsa di studio per sostenere l'accesso alla terra
Al via il bando di ricerca "Un fondo per la terra" per la progettazione di uno strumento finanziario a sostegno dell'accesso alla terra. Il bando, rivolto a laureati in giurisprudenza, agraria, economia, urbanistica o assimilate, è finanziato dalla Fondazione Banca Etica in collaborazione con AIAB e altri importanti partner nell'ambito della finanza e della cooperazione (Banca Popolare Etica, Mag 2, Sefea e SCRET). Obiettivo della ricerca è la creazione di uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l’acquisto di terreni da affidare (in maniera onerosa) ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano produrre cibo con metodo biologico mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all’uso spiccatamente agricolo. Un'azione concreta per dare una risposta al problema del controllo della produzione di cibo e a fenomeni globali come di land grabbing.
Le domande devono pervenire in forma cartacea ed elettronica (specificando nell’oggetto “Bando Un fondo per la terra”) alla Fondazione Culturale Responsabilità Etica entro il 31 dicembre 2011, al seguente indirizzo: Fondazione Culturale Responsabilità Etica Piazza dei Ciompi, 11 – 50122 Firenze Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
La valutazione verrà effettuata insindacabilmente da una commissione nominata dalla Fondazione.


Leggi il bando



Al via i corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

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Roma, 4-5, 18-19 novembre 2011, corso di formazione sulla Bio-Agricoltura Sociale
Il Cefab -Centro Formazione in Agricoltura Biologica- organizza il 4-5 e il 18-19 Novembre a Roma presso la CAE (Città dell’Altra Economia) il corso di formazione "Bio-agricoltura sociale, nozioni e strumenti per la disseminazione delle pratiche”. Il corso, realizzato con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011), intende approfondire i temi legati all’Agricoltura Sociale con specifiche applicazioni al settore biologico, le tematiche inerenti la legislazione a livello regionale, nazionale ed europeo, la promozione dei prodotti bio-sociali, le politiche pubbliche in ambito agricolo, sociale, sanitario, occupazionale e penitenziario ed offrire sia un contesto di analisi per casi studio nazionali che locali. E' previsto poi lo svolgimento di stage teorico- pratico presso cooperative sociali del Lazio.
E’ necessaria l’iscrizione al corso entro il 28 Ottobre e il versamento della quota stabilita, seguire le istruzioni di seguito riportate.
BIO-AGRICOLTURA SOCIALE: NOZIONI E STRUMENTI PER LA DISSEMINAZIONE DELLE PRATICHE
Locandina

Scheda informativa

Scheda iscrizione


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Novembre, un mese d'informazione/formazione sulla campagna "Semi Locali, Semi Legali"

L'intero mese di novembre è dedicato all'informazione a sostegno della campagna "Semi Locali, semi Legali" lanciata da Rete Semi Rurali (RSR), di cui AIAB è socia, Crocevia e ACRA per l'approvazione del decreto sulle varietà da conservazione che ne renda legale la produzione e la vendita da parte degli agricoltori, la cui proposta è stata presentata al Ministero delle Politiche Agricole in occasione della Giornata dell'alimentazione io 16 ottobre scorso.
Di seguito tutti gli appuntamenti formativi a sostegno di una sempre più larga diffusione e presa di coscienza sul diritto negato degli agricoltori a seminare e scambiare i propri semi, per non soccombere alla prepotenza e al monopolio delle multinazionali sementiere, perché il diritto al cibo è di tutti.

Valli Unite (Al) – Iglesias (CI) 6-13 novembre, Corso di formazione. Farmers seeds: the revolution of tradition
Una settimana di corso di formazione per giovani agricoltori sul tema della legislazione sementiera inserita nel quadro internazionale. Il corso è parte delle attività del progetto EAS-Farmers’ seeds coordinato da ACRA di cui sono partner Crocevia e RSR.

Povegliano V.se (Vr)10 novembre, Quali modelli di sviluppo per il settore agricolo? Esperti ed esperienze a confronto
Dal 2014 al 2020 sarà applicata la nuova PAC. Organizzazioni sindacali locali e associazioni, tra cui ARI e Crocevia, discutono dei nuovi indirizzi della politica agricola comunitaria.
 
Iglesias (CI) 11-13 novembre, Dalla Terra e dalle Mani
L'incontro è organizzato dall’associazione Domusamigas, con la collaborazione di ACRA e RSR. Un momento di riflessione, di confronto per porre al centro dell'attenzione la biodiversità. La natura ha fatto della diversità il fondamento della stabilità e della vita. La biodiversità vuole essere un modo per assumere la diversità non solo come logica della produzione e dell'economia, ma anche come modo diverso di pensare e di vivere.

Asti 11 novembre, Un’agricoltura contadina ecologica e solidale in Piemonte
Seminario di informazione, scambio e individuazione di azioni collettive organizzato dal Coordinamento Contadino Piemontese della RSR.

Abbazia di San Nilo, Grottaferrata (Rm)17-18 novembre,   La biodiversità agricola del Lazio custodita dalle comunità locali: risultati del primo decennio di attività di ARSIAL, nuove politiche comunitarie e obiettivi per il 2020
A dieci anni dall’approvazione della legge regionale sulla biodiversità il Convegno organizzato da Regione Lazio e Arsial con il supporto tecnico della RSR con la partecipazione di agricoltori, ricercatori e politici regionali, verterà sull’impatto e le possibili linee future di sviluppo e progresso in questa direzione.

Bibiana (To)2 2-23 novembre – Corso di formazione per agricoltori custodi e per l'auto-produzione di sementi da orto CRAB
Il CRAB organizza – in collaborazione con il CRA- Unità di Ricerca per l’Orticoltura di Montanaso Lombardo (LO) – un corso di formazione per agricoltori custodi e per l’auto-produzione di sementi da orto. Il Corso è rivolto a tutti coloro che da tempo coltivano varietà locali conservandole e salvaguardandole dal rischio di erosione genetica, e per chi intende diventare Agricoltore Custode di biodiversità del Piemonte. La partecipazione al corso è gratuita, previa registrazione obbligatoria, entro il 12 novembre.
Per informazioni sui Corsi e Convegni:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




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Rolo (RE) 19-20 novembre, corso di viticoltura professionale biodinamica

L'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica Emilia Romagna organizza il Corso di Viticoltura Professionale Biodinamica nelle due giornate di sabato 19 e domenica 20 novembre a Rolo (RE). Stefano Bellotti, esperto in vitivinicoltura biodinamica e Adriano Zago, agronomo ed enologo consulente in agricoltura biodinamica, specializzato in vigna e vino offriranno la loro conoscenza ed esperienza per dare una base comprensibile del metodo biodinamico per la salute della vite, metodo che discende da una vasta cultura non solo tecnica ma umana superiore. L'alta qualità di una vite e di un vino non dipendono solo dalla zona geografica tipica ma anche e soprattutto da un agricoltore cosciente. Benessere ed equilibrio della vite intesi come base per un buon lavoro di cantina, La gestione del vigneto, Vinificazione, Conversione e organizzazione pratica dell'azienda, questi gli argomenti che veranno affrontanti
Per il corso è richiesto un contributo di € 70 da versare all'arrivo. Prenotazione pasti (€ 15 - 18 cad.), disponibilità di posti-letto (fino ad esaurimento) in sede (si richiede un contributo di ospitalità di € 20 senza colazione). Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   tel. 0522 66 62 46




Biodegustando: alla CAE di Roma un corso di degustazione dei vini biologici (novembre 2011)
E' partito giovedì 3 novembre a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà per gli altri giovedì di novembre Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio.,  in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento tutti i giovedì di novembre, dalle 20.30 alle 22.30, presso il ristorante della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 27 novembre, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso l'azienda biologica Agricoltura Capodarco di Grottaferrata.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti.
Per informazioni e iscrizioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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Da novembre 2011 riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio
Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Milano 23 Novembre,  Corso  Cucina Bio con lo chef Freddy Varady

Dal 23 novembre parte il corso di cucina bio organizzato dal ristorante Boutique Biosapori Regionali, il primo ristorante biologico a GaranziaAIAB, a Milano in via  Lattuada 2.
Lo Chef Freddy Varady, negli accoglienti spazi del Ristorante, dalle 16 alle 17.30 si dedicherà agli iscritti insegnando loro i segreti della buona cucina biologica: dalla scelta dei prodotti alla preparazione, dalle decorazioni all'uso corretto delle spezie. 4 incontri (il mercoledì o il sabato9 per imparare e cimentarsi in cucina con responsabilità, gusto e divertimento.
Per chi poi vuole proseguire il percorso, dal 18 gennaio prosegue il corso a livello avanzato.
Costi dei corsi: 70 euro (4 lezioni)- 100 euro (corso avanzato). Al Ristorante Boutique Biosapori Regionali è possibile tutti i giorni (eccetto la domenica) fare la Spesa Bio fino alle ore 22.30
Per informazioni: tel. 02 89696028.www.biosaporiregionali.it

 

Trieste 16 novembre, la Cucina Naturale in armonia con le stagioni

Non basta solo mangiare, ma mangiare bene e sano è molto più importante.Si svolgerà il secondo incontro(dopo la numerosa parteciazione alla giornata del 19 ottobre) per imparare il cibo di stagione, il 16 novembre  a Trieste in piazza Goldoni, 5 dalle 19.30 alle 22.30 nella sede  dell'Associazione Essedia. Nozioni di base di cucina e di nutrizione, con la realizzazione di menù dai sapori autunnali.
Sarà anche l'occasione d conoscere i concetti base della dietetica tradizionale cinese.
Per info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - cel. 333 4409669



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Guida ai vini d'Italia bio 2012
L'unica guida dedicata esclusivamente al settore vinicolo biologico, in uscita a gennaio per Tecniche Nuove. Si tratta della 15a edizione della guida in oggetto: cresce ancora d’importanza l’unica guida italiana dei vini biologici certificati.
Il settore dei vini biologici è tra quelli di punta nel comparto dell’agricoltura biologica. La guida di Tecniche Nuove ne segue l’evoluzione da 15anni, registrando una crescita sia nel numero dei produttori, sia nella qualità del vino. La guida presenta le aziende che coltivano con il metodo biologico e recensisce i vini prodotti, attraverso una scheda di degustazione. Tra questi vengono scelti, attraverso una degustazione in cieco (cioè senza sapere chi è il produttore), i migliori vini nelle varie categorie, bianchi, rossi, rosati, spumanti, dolci.



La rivoluzione della lattuga. Si può riscrivere l’economia del cibo?
Nel mondo ci sono 800 milioni di contadini urbani che coltivano tra il 15 e il 20% del cibo consumato. Sono concentrati soprattutto nei paesi in via di sviluppo, ma sono sempre di più i giovani e le famiglie che nel ricco nord vogliono riconquistare gli spazi delle città e soprattutto ripensare il rapporto con quello che mangiano.
Accanto a questo esercito armato di zappa, che fa rivivere  aree dismesse, si dedica all’orto, e realizza fattorie sui tetti, cresce il numero delle persone che acquistano diversamente affollando i mercati a filiera corta, entrando a far parte di un gruppo di acquisto, sottoscrivendo servizi di vendita diretta.  Sono i nuovi «cittadini del cibo», consumatori che vogliono ribellarsi a un sistema all’apparenza efficiente in realtà tutt’altro che perfetto, raccontati nel libro di Franca Roiatti “La rivoluzione della lattuga. Si può riscrivere l’economia del cibo?” (Egea 2011, 216 pagg., 20 euro in formato cartaceo, 11,99 digitale).
Il mercato del cibo, dalla commercializzazione delle sementi alla distribuzione dei prodotti commestibili è in mano a poche potenti multinazionali e grandi catene di supermercati. Un sistema globalizzato che ha tagliato il prezzo di quello che mettiamo nei piatti. Ma, a  quale costo? Nei paesi avanzati ci si ammala di cibo e si sprecano tonnellate di alimenti, mentre nei paesi poveri quasi un miliardo di persone continua a morire di fame. La Terra è esausta anche a causa dell’agricoltura che si nutre di petrolio, risorsa scarsa e inquinante.
 Perpetuare questo modello ed espanderlo per  sfamare 9 miliardi di persone e far fronte alle mutate abitudini di milioni di cinesi, indiani o brasiliani, che arricchendosi mangeranno sempre più come noi, non è sostenibile. Lo stanno predicando scienziati, visionari e attivisti. Ma soprattutto lo capiscono sempre più persone che si organizzano e agiscono per cambiare le cose dal basso.
 Negli Stati Uniti dal 1998 al 2009 il numero dei farmers market è passato da 2700 a più di 5200, in Italia nel 2010 il numero dei mercati di Coldiretti è cresciuto del 28 per cento e più di 8 milioni di italiani vi hanno fatto la spesa. I gruppi di acquisto che si organizzano in varie formule per comprare direttamente dai produttori si moltiplicano e sono ormai oltre 2500 negli USA, 1500 in Francia, altrettanti almeno in Italia.
Siamo di fronte all’ultima moda ecologica che poche élite possono permettersi o questi fenomeni saranno davvero in grado di rifondare l’economia alimentare del pianeta?
Il libro tenta di dare una risposta attraverso  un viaggio tra realtà molto diverse tra loro: dagli orti «senza petrolio» dell’Avana e quelli creativi di Nairobi, le fattorie sociali di Detroit e i tetti coltivati di New York, le parcelle (ex) abusive di Torino e le aiuole improvvisate di Todmorden in Gran Bretagna. È un racconto di come le città del mondo stanno reagendo di fronte alla travolgente passione di tutti coloro che sono intenzionati a ritrovare il legame con la terra, strappandola al cemento. La storia dei nuovi patti tra i centri urbani e la campagna, che si stringono in Francia, a Milano, Bologna, Pisa, nei quali chi compra il cibo si assume la responsabilità di ascoltare la fatica di chi lo produce.
Sono pionieri, secondo Franca Roiatti, di un movimento che vuole ridare valore a quello che mangiamo, riportando le comunità al centro delle decisioni, spronando  le istituzioni a considerare il cibo una questione politica, a formulare strategie e progetti, a porre regole e aprire nuove strade per rendere definitiva la rivoluzione della lattuga.
Franca Roiatti, è nata a Udine e ha studiato Scienze Politiche all’Università di Trieste. Si è trasferita a Milano per diventare giornalista lavorando per quotidiani, radio e settimanali prima di approdare a Panorama, dove si occupa di esteri. Nel 2010 ha pubblicato Il nuovo colonialismo. Caccia alle terre coltivabili (Università Bocconi Editore), il primo libro che approfondisce la tematica del land grabbing.

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Giulia Colucci, Fabienne Bellizzi

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