Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 39, 18 Novembre 2011


Biofach 2012 - Nuremberg, Germany 15.-18.2.2012 Bejo
Casa naturale Biolife 2011

 


Editoriale

Bio=mc- L’agricoltura che emette (e risparmia) energia

Il 2 dicembre, nell’ambito del Congresso Federela dell'AIAB, la Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica (FIRAB) organizza una giornata di studi sul tema dell’agricoltura mista e della riduzione dell’impronta climatica ed energetica dei processi produttivi nel settore primario. Il giorno precedente, nella stessa cornice, AIAB avanzerà nella riflessione realtiva ai modelli distributivi articolati su base territoriale che mettono in campo, tra le altre cose, anche un contenimento delle emissioni legate ai trasporti delle derrate, così integrando il ragionamento sull’intensità di carbonio dell’intero sistema agroalimentare. Produzione & consumo.
La riflessione sulla sobrietà energetica del biologico, in essere o da perseguire, che si vuole dispiegare nell’ambito del convegno, è incardinata nel quadro della ricomposizione dei sistemi agrozootecnici su scala aziendale o consortile, rimettendo in campo una visione integrata del sistema produttivo, dove i cicli di massa ed energia si chiudano con un bilancio positivo e con un contributo alla mitigazione climatica. Il convegno rifletterà intorno all'equazione Bio=mc2, proprio a mettere in risalto il ruolo che il biologico può giocare nel razionalizzare usi e flussi di biomasse e combustibili (con buona pace della velocità della luce, dei neutrini e dei tunnel dove correrebbero).
La riconnessione di un tessuto agrozootecnico che ricomponga usi sostenibili di foraggi e mangimi e riciclo delle biomasse, si iscrive di diritto lungo uno scenario di ricostruzione di senso produttivo e ambientale. La giornata del 2 dicembre è chiamata proprio a ragionare lungo questa traiettoria. Non tanto l’ennesima occasione per lanciare strali contro i processi agroindustriali e la zootecnia di grande scala e fuori terra, quanto per verificare come il biologico possa e debba intervenire nel ripristino di equilibri ambientali e climatici.

Luca Colombo
Coordinatore FIRAB

Per saperne di più www.aiab.it


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Il Bio che cambia: AIAB verso il Congresso Federale, Milano 1-4 dicembre 2011



AIAB chiede al ministro Catania provvedimenti per ridare redditività alle aziende agricole




Milano Mangia Bio!

2852228 
Bio=mc2 - L’agricoltura che emette (e risparmia) energia

La protesta del buon latte si estende al Lazio




Argentina: assassinato Cristina Ferreyra, del Mocase-Via Campesino...




Gli OGM non sono gestibili, a rischio l'alimentazione: la prova, il riso contaminato cinese


Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Il Bio che cambia: AIAB verso il Congresso Federale, Milano 1-4 dicembre 2011
Dal 1° al 4 dicembre 2011 a Milano, presso il Centro Congressi della Provincia, si svolgerà il Congresso Federale dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica (AIAB). Nel mese che ci separa da questo importante appuntamento, si svolgeranno le Assemblee Reginali preparatorie, tre delle quali hanno già avuto luogo.
L'AIAB nasce 23 anni fa dall'unione dei coordinamenti regionali dei produttori biologici italiani ed oggi conta su 18 Associazioni regionali federate in unica grande associazione. AIAB è il principale soggetto di rappresentanza dei produttori biologici italiani e raccoglie al suo interno anche il meglio del corpo tecnico del settore ed i consumatori singoli o organizzati più attenti alle dinamiche del biologico italiano.
L'AIAB fa, inoltre, parte di reti internazionali, come IFOAM e Via Campesina, che fanno del Congresso Federale un evento di livello internazionale con partecipanti che provengono da diversi continenti. L'appunatmento di Milano sarà quindi l'occasione per far incontrare i principali soggetti a livello nazionale ed internazionale interessati a vario titolo nel settore.
Il Congresso dell'AIAB non solo è un importante momento di incontro a livello associativo, ma rappresenta anche una delle principali occasioni di riflessione sui futuri sviluppi del settore biologico italiano ed internazionale. Non a caso, tre delle quattro giornate del congresso affronteranno tematiche che interessano l'intero settore e saranno aperte ai contributi politici di diverse associazioni e istituzioni. Il Congresso sarà preceduto, il 30 novembre, da una giornata in ricordo di Giovanni Brambilla e di approfondimento sul tema dei Bio-Distretti e della cooperazione internazionale; quindi si aprirà il 1° dicembre con un convegno internazionale dedicato alla filiera alimentare e ai modelli distributivi in grado di garantire rapporti più equi lungo tutta la filiera; proseguirà il 2 dicembre con un congresso scientifico sulla ricerca nel bio e sulle interazioni positive tra agricoltura biologica, rinnovabili, biodiversità e acqua; quindi il 3 dicembre affronterà il tema del movimento biologico come agente di sviluppo di un'economia solidale di utilità sociale, economica ed ambientale. Durante la quarta giornata, invece, verranno eletti i nuovi membri degli organi politici e direttivi dell'AIAB. Ai convegni e ai congressi, inoltre, si accompagnerà un ricco calendario di eventi culturali. Per saperne di più e consultare il Programma del Congresso www.aiab.it

Torna al sommario

 

Rassegna di video e documentari al Congresso AIAB
Tra gli eventi culturali collaterali al Congresso - che si svolgerano sempre nella sede della Provincia di Milano in via Corridoni da 30 novembre al 4 dicembre - proporremo una rassegna di video e documentari sui temi caldi dell'agricoltura. Si parterlà di agricoltura contadina, di riforma del sistema di certificazione, di caporalato e agricoltura sociale, di modelli di sviluppo sostenibili e dell'insostenibilità dell'agricoltura industriale. Questi alcuni dei titoli in rassegna: Filiera corta, l'agricoltura che la sa lunga; La ristorazione collettiva sostenibile e biologica; Con il biologico la qualità dell'ambiente è assicurata; Agricoltura e Detenzione – Un percorso di futuro; Filiere corte Bio e soggetti svantaggiati; La Buona Terra. Esperienze di agricoltura sociale in Italia; Non è un Paese per neri; Genuino Clandestino; Pig Business; Il Veleno è in tavola.


Milano Mangia Bio!
Dal 28 novembre al 4 dicembre, in sintonia con il Congresso Federale AIAB 2011, un esteso circuito di ristoranti e bar milanesi, proporranno in diverse parti della citta' serate, menù e aperitivi rigorosamente biologici! Per continuare a parlare del modello bio e del futuro del biologico degustando le eccellenze del settore. Per maggiori informazioni www.aiablombardia.it
Scarica la locandina di Milano Mangia Bio

 

Torna al sommario



AIAB chiede al ministro Catania provvedimenti per ridare redditività alle aziende agricole, un'istanza che l'associazione rilancerà dal Congresso federale di Milano

Con la nomina di Mario Catania ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali finalmente l'agricoltura torna ad avere un referente politico-istituzionale di massimo livello. Il ministro dovrà affrontare subito questioni prioritarie quali la riforma della Politica Agricola Comune (PAC) e come restituire redditività alle aziende agricole, prima che l'agricoltura scompaia dai nostri territori. Due temi che al Congresso federale AIAB, a Milano dall'1 al 4 dicembre, saranno centrali.
“L'obiettivo di ridare reddività alle aziende agricole – spiega il presidente AIAB Andrea Ferrante – passa anche attraverso un nuovo modello di distribuzione dei prodotti alimentari, che preveda un rapporto più stretto tra produttore e consumatore finale e una maggiore equità lungo tutta la filiera alimentare. Proprio ai canali distributi alternativi abbiamo deciso di dedicare la prima giornata congressuale, il 1° dicembre”.
Per rilanciare l'agricoltura, almeno quel modello sostenibile di agricoltura di cui AIAB e il biologico sono portatori, servono inoltre coerenti azioni di sviluppo che prendano in considerazione, oltre alla PAC e alla filiera alimentare, anche le norme fiscali e sanirarie, i green public procurement, l'accesso alle terre pubbliche, la ricerca e una riforma del sistema di certificazione.

Torna al sommario

Dopo i pastori sardi, la protesta del buon latte si estende in Lazio
Chi farà il buon formaggio o produrrà il latte sano se i pastori, insieme alle loro pecore, verranno estinti da un sistema economico che annienta i piccoli produttori costringendoli a chiudere?
È proprio a causa di questo stato di crisi che lo scorso lunedì migliaia di pastori laziali hanno invaso per protesta la via Pontina per denunciare lo sfruttamento e l'annientamento ad opera degli industriali che non riconoscono il loro lavoro, sottopagandolo a livelli ormai insostenibili. Trattori e pastori si sono riversati sulle strade con l'intento di raggiungere la via consolare fino ad Aprilia e lì insediarsi bloccando il transito, per protestare ma anche per informare l'opinione pubblica di ciò che c'è dietro l'acquisto di un litro di latte. Le Forze dell'Ordine sono intervenute respingendo gli allevatori verso lo stabilimento Brunelli (ad Aprilia), dove si sono insediati con un presidio, che avrà termine solo quando giungeranno risposte concrete. Le trattative con gli industriali sembrano non raggiungere un'equa soluzione. Per nessuno.
I numeri, d'altra parte, sono impressionanti. La disparità tra i prezzi della materia prima e i prodotti finiti è abnorme. Ed il settore è ormai giunto al limite. Nel solo Lazio su 8.287 allevamenti registrati, nell'ultimo anno, 3.181 hanno dovuto chiudere. A Roma, su 2.308 hanno ceduto 1.039 aziende. Gli industriali, infatti, continuano a far scendere il prezzo della materia prima (il latte) pagandolo ai pastori tra i 0,65 e i 0,70 centesimi di euro a litro, un range che non copre neppure le spese di produzione, costringendo tanti alla chiusura. Di contro gli acquisti di latte negli ultimi dodici mesi sono aumentati del 10%, e per soddisfare una tale richiesta, e far fronte alla progressiva riduzione delle aziende, aumentano i capi per allevamento, attuando una trasformazione radicale del settore dell'allevamento ovi-caprino, avvicinandolo pericolosamente ad un modello industriale/intensivo. Attualmente la fotografia di questo settore, che ha costituito una garanzia sull'alta qualità del prodotto italiano, è costituita da una maggioranza di aziende che possiede in media un centinaio di capi di allevamento, a fronte di poche aziende che singolarmente giungono a gestire un numero di capi che va da i 100 e ai 500 circa. Quest'ultime sono in grado, tra le varie difficoltà che vive il settore, di far fronte alla meno peggio agli iniqui prezzi di acquisto da parte degli industriali confidando su un concetto prettamente industriale, quello della quantità di produzione. Una realtà, questa che va delineandosi, assolutamente inaccettabile, quando l'Italia risulta essere il secondo produttore di latte ovino al mondo (dopo La Cina) e di formaggio (dopo la Grecia), grazie ad un apparato produttivo costituito da piccole realtà, in cui il Lazio, dopo la Sardegna e al Sicilia, si colloca in cima alla classifica della produzione. Prioritaria per i pastori, quindi, un'equa retribuzione per la loro produzione. Il giusto adeguamento del prezzo attuale con una maggiorazione del 25% (da 75 centesimi di euro a litro a 95 centesimi -compreso di iva- al litro) quanto meno per mantenere in vita il lavoro di un'azienda produttiva e la creazione di un sistema di pagamento a qualità del latte, una qualità che fino ad oggi la tradizionale realtà italiana aveva sempre garantito.

Torna al sommario


Istat:  la spesa alimentare in aumento, verdura e frutta i beni più contenuti
I costi dei generi di prima necessità, come pane e pasta (+2,8% e +1,3% rispetto a ottobre 2010), formaggi e latticini (+0,3% su settembre e +5,2% sull’anno) e carne rossa (+0,5% congiunturale e +2,4% in termini tendenziali) lievitano secondo gli ultimi dati Istat sui prezzi al consumo relativi al mese di ottobre 2011.
Per la collettività si è registrato un aumento dello 0,6% rispetto al mese precedente (settembre) e del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno 2010. L'unico aspetto positivo è che forse l'alimentazione degli italiani sarà più ricca di frutta e verdura d'ora in avanti, visto che seppur registrando un rialzo congiunturale, i prodotti agricoli evidenziano una flessione su base annua del 4,5% (la verdura) e del 2,% (la frutta).
L'accelerazione della crescita dei prezzi, (l'inflazione acquisita per il 2011 è del 2,7%) è attribuibile agli effetti della recente manovra finanziaria (Legge 148/2011) e in particolare all'aumento dell'aliquota dell'IVA ordinaria al 21%, facendo registrare per la maggior parte delle famiglie italiane (Indice FOI - Indice per le famiglie di operai e impiegati) un aumento della spesa del 3,2% (rispetto all'ottobre del 2010).
La ragione principe della dinamica del rialzo dei prezzi dei beni e dei servizi è la crescita congiunturale dell'1,8% dei prezzi dei beni energetici che ha determinato una forte accelerazione del tasso di crescita tendenziale pari al 13,8% (mentre a settembre 2011 era dell'11,7%). L’aumento mensile dei prezzi dei beni energetici è dovuto principalmente agli aumenti dei prezzi degli energetici regolamentati (ovvero le tariffe per l’energia elettrica e il gas di rete per uso domestico), che crescono del 3,1% rispetto a settembre e del 9,8% rispetto all’anno precedente (+6,4% a settembre). Ma un importante contributo viene anche dai rialzi dei carburanti per gli autoveicoli e i lubrificanti (i cosiddetti beni energetici non regolamentati), che aumentano dell’1,0% sul mese e crescono del 16,5% sull’anno (+15,4% a settembre).
Un aspetto, quest'ultimo, che incide su tutto il sistema agro-alimentare e sugli agricoltori in particolare, i quali, per quanto cerchino di contenere il prezzo alla vendita, ricorrendo alla vendita in filiera corta o attraverso canali di vendita alternativi, si vedono aumentare costantemente i costi di produzione (riscaldamento serre, carburante per i veicoli agricoli, trasporti).


Torna al sommario



Semi locali, semi legali!
Monocolture, fertilizzanti, pesticidi, lunghi viaggi refrigerati, proprietà intellettuale sui semi... L’agricoltura cosiddetta moderna applica un modello produttivo industriale ad alto impatto ambientale e sociale che minaccia le basi della pratica agricola tradizionale dei piccoli agricoltori, in misura crescente spinti all’abbandono delle terre, ed erode le conoscenze e i saperi degli agricoltori  e la biodiversità coltivata.
L’industrializzazione del sistema agricolo ha più a che fare con gli interessi del mondo del petrolio, della chimica, della finanza, che con il diritto alla sicurezza e alla sovranità alimentare delle comunità e dei popoli. Il mercato agricolo è sempre più dipendente dal sistema di trasformazione e distribuzione su larga scala del cibo e dalle fluttuazioni dei mercati finanziari. Oggi mangiamo di più (ossia, consumiamo di più), ma ci nutriamo di meno: per ottenere gli stessi principi nutritivi di una fetta di pane del 1940, oggi ne dovremmo mangiare cinque. Un modello alternativo di agricoltura è possibile ed è già in atto: agricoltura di piccola scala, costruzione del mercato interno e mercati locali,  stagionalità, ricerca partecipata riportano al centro l’agricoltore, la terra, i consumatori.
Un elemento fondamentale di questa alternativa è legato ai semi. La legge italiana che regolamenta il settore è però ancora incompleta, gli agricoltori italiani aspettano un decreto ministeriale che regolamenti il loro diritto al commercio di sementi di varietà da conservazione. Si tratta di varietà locali, spesso periferiche rispetto al mercato agroalimentare, ma fondamentali per le loro qualità organolettiche e il loro valore culturale.
Il diritto alla vendita delle varietà da conservazione garantisce agli agricoltori il miglioramento e la differenziazione delle loro coltivazioni e a tutti i cittadini la tutela del bene comune della biodiversità agricola che è alla base del diritto ad un’alimentazione libera e sana.
Per questo la Rete Semi Rurali, di cui AIAB è socia, con il sostegno di ACRA e Centro Internazionale Crocevia, dal 16 ottobre 2011 ha lanciato la campagna 'Semi Locali, Semi Legali' per chiedere ai referenti della Conferenza Stato-Regioni e al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) di riconoscere il diritto degli agricoltori alla selezione, conservazione e commercializzazione dei semi di varietà da conservazione.
Aiutaci anche tu, scrivi “Semi locali, semi legali! Anch’io voglio il decreto previsto dall’art 19-bis della legge 1096/71 – www.farmerseeds.org” a questo indirizzo e-mail:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   - Mipaaf , Ufficio Biotecnologie e sementi
Se sei un’associazione e vuoi promuovere la campagna, scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   o Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Info: www.farmerseeds.org
Questo campagna è realizzata con il sostegno finanziario dell'Unione Europea. I promotori si assumono  la piena responsabilità del suo contenuto, che non può in nessun caso essere considerato riflesso della posizione dell'Unione Europea.

Torna al sommario



Eventi e protagonisti di eccezione a BIOLIFE 2011
Le tre giornate dell’ottava edizione di Biolife, a Bolzano dal 18 al 20 novembre, si caratterizzano da presenze, degustazioni ed incontri tecnici di alto spessore.
Presenze straordinarie
Siamo molto lieti di segnalare la presenza a Biolife di persone ed organizzazioni che ogni giorno si adoperano con convinzione, competenza e grande passione nella salvaguardia dell’uomo e dei valori più alti.
All’ottava edizione di Biolife saranno presenti: ONU (UNHCR) con Save the Children e Medici Senza Frontiere, Greenpeace, Libera, Emergency.
Degustazioni
Per la gastronomia, protagonisti i momenti organizzati da ICEA, Regione Lombardia e Regione Marche.
L’apporto di ICEA è una degustazione guidata di formaggi da pascolo accompagnati da mele e vino regionale. I prodotti, provenienti da tutta Italia e ottenuti in stagioni dell’anno differenti, sono tutti caratterizzati dal profumo e dal sapore delle essenze con cui gli animali, alimentati al pascolo, si nutrono.
Regione Lombardia propone invece assaggi di salumi, formaggi e piatti tipici lombardi (come polenta con salumi o gorgonzola) accompagnati da vino di produzione regionale.
Dalle Marche, degustazione di piatti a base di legumi tipici della cultura marchigiana: la Zuppa della Salute (a base di farro, lenticchie e orzo) e i ceci lessati con aglio e rosmarino, come nella maniera tradizionale.
Incontri tecnici
Per gli incontri tecnici, previste varie tematiche e relatori di grande rilievo.
Attraverso l’esperienza della degustazione e del confronto di opinioni, Adolfo Piangevino, esperto di fama ed operatore consolidato, ci accompagnerà nella conoscenza dell’olio di oliva: caratteristiche e criteri di scelta, differenze tra i vari cultivar (tipi di olive) ed i territori, metodi per la produzione dell’extravergine.
Sulla rilevanza della biodinamica nell’alimentazione l’intervento di Gianni Aste, chef del Casa Raphael di Roncegno (TN) e tecnico di alto livello, che illustrerà come sia importante puntare sulla qualità del cibo, soprattutto in un fisico debilitato, durante una malattia o nello sviluppo dei bambini. Inoltre si parlerà del ruolo dei cuochi, rilevando come sia sempre più necessario puntare sul valore intrinseco degli alimenti.
Aldo Bongiovanni, appassionato di alimentazione naturale e titolare dell’omonimo Molino, permetterà di conoscere le tipologie di farine esistenti, le diverse caratteristiche nutrizionali, i vari tipi di macinazione e le caratteristiche tecnologiche.
Si parlerà inoltre degli aspetti tecnici relativi all'uso di farine speciali per prodotti tradizionali, in particolar modo per quelli salutistici e destinati a diete particolari (senza zucchero, uova, glutine).
Sul riso invece la vera lezione di Maria Carla Albergoni della Cascina Belvedere. Argomenti principali del suo interveto, le spiegazioni sull’utilizzo dei molti tipi di riso, le relative caratteristiche e i metodi di cottura.
Rita Salvadori (Peperita), che coltiva in Toscana decine di varietà di peperoncino, spiegherà l’uso di questo prodotto tipico della tradizione mediterranea, ne illustrerà tipologie e proprietà ed offrirà consigli per l’utilizzo.
Per maggiori info: www.biolife.bz


Torna al sommario

 

Europa


Gli OGM non sono gestibili, a rischio l'alimentazione: la prova, il riso contaminato cinese

"Nel settembre 2006, sono stati scoperti nel Regno Unito, in Francia e in Germania prodotti a base di riso provenienti dalla Cina contaminati con riso geneticamente modificato non autorizzato «Bt 63», i suddetti paesi hanno informato il Sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi (RASFF)".
Così si leggeva nella Decisione della Commissione (europea) del 3 aprile 2008 riguardante provvedimenti d’emergenza relativi all’organismo geneticamente modificato non autorizzato «Bt 63» nei prodotti a base di riso  [notificata con il numero C(2008) 1208] (Testo rilevante ai fini del SEE) (2008/289/CE).
A distanza di tre anni la storia si ripete e la Commissione Europea annuncia il rafforzamento dei controlli sulle importazioni dei prodotti a base di riso provenienti dalla  Cina. Un provvedimento che tutti accogliamo "felicemente" visto l'ulteriore misura per la sicurezza alimentare di noi europei, ma al contempo non è altro che l'ennesima conferma della pericolosità dell'uso di organismi geneticamente modificati nella produzione di alimenti.
L'introduzione e la legittimazione di OGM in agricoltura (in alcuni Paesi) costituisce la minaccia di un'invasione incontrollabile in altri Paesi in cui gli OGM non sono autorizzati. Ciò che accade con il riso cinese "contaminato" è la conferma di un sistema produttivo che inevitabilmente è di difficile (se non impossibile) gestione.
I primi allarmi del riso cinese contaminato risalgono al 2006, quando dalle notifiche del RASFF, le autorità cinesi sospesero "le esportazioni delle imprese coinvolte" invitandole a "rafforzare i controlli sugli acquisti di materia prima". La Commissione Europea, dal canto suo, ricordava agli Stati Membri "l’obbligo che essi hanno di impedire che un OGM non autorizzato sia immesso sul mercato dell’UE". Nel 2007 il RASFF annunciò nuovamente la scoperta di riso geneticamente modificato (bt63),  cui seguirono l'adozione di "misure d’emergenza per impedire la commercializzazione sul mercato della Comunità di prodotti contaminati".
Visti gli ultimi annunci della Commissione, tali misure sono valse a poco se dopo cinque anni, in Europa, si scoprono ancora  alimenti geneticamente  modificati non autorizzati.
Rassicura certamente l'efficienzia dei controlli da parte del RASFF e di tutti gli organismi di controllo, tuttavia resta l'evidenza della percolosità e dell'ingestibilità dell'utilizzo di OGM nell'alimentazione, un potenziale rischio per l'uomo,  e una certa minaccia per la biodiversità di tutto il mondo.




I produttori svizzeri di latte si convertono al bio: glielo chiedono i consumatori d'Oltralpe

Che il latte sia un alimento primario è risaputo. Ma che quello biologico sia in crescente aumento, superando in Svizzera addirittura quello convenzionale, è la riprova che i consumatori sono sempre un passo avanti alle istituzioni e ai lunghi inter burocratici sul tema della sicurezza alimentare. È ciò che è accaduto Oltralpe, in Svizzera, dove la domanda per il latte biologico ha superato l'offerta. Secondo la Bio Suisse, la più autorevole e accreditata Federazione nazionale del biologico svizzero, fino al 2006 la produzione di latte bio si aggirava intorno ai 200 milioni di chili destinati al consumo nazionale di latte e alla produzione di prodotti lattieri. Una gran bella quantità che talvolta è stata venduta, con perdita per il produttore, quale latte convenzionale. L'estate scorsa, per la prima volta, la domanda di latte bio ha superato l'offerta per oltre un migliaio di tonnellate, facendo retrocedere al contrario la richiesta per quello convenzionale.
Un'inversione di marcia, che con ogni probabilità difficilmente convertirà la sua rotta, che determina un notevole input per la conversione del sistema di produzione agricolo svizzero nella direzione della sostenibilità. Gli attuali produttori biologici certificati di latte certo non possono  posso aumentare la loro produzione di latte bio per rispondere adeguatamente alla domanda in crescita. Gli animali, infatti, sono nutriti al 90% da fibra, quindi fieno, che a differenza dei cereali delle alimentazioni convenzionali non è disponibile in maniera illimitata. La necessità dei consumatori svizzeri di volersi alimentare con latte biologico, indurrà con ogni probabilità molti agricoltori alla conversione della propria produzione, considerando anche l'equo ritorno economico. Attualmente il latte bio viene venduto a un prezzo che si aggira intorno agli 81 centesimi al litro a differenza di quello convenzionale, il cui prezzo d'acquisto all'origine (64 centesimi) sta piegando l'intero sistema di produzione del latte.

Torna al sommario

Proposta legislativa per la PAC 2014-2020, per AIAB spiragli di luce ma ancora punti critici

È stata presentata mercoledì scorso in tutta Europa la proposta di riforma della PAC per il periodo 2014-2020. Secondo AIAB si tratta di un testo legislativo che contiene spiragli di cambiamento, ma che nel complesso è ancora poco coraggioso. In particolare restano alcune gravi criticità, come l'assenza di una regolamentazione dei mercati alimentari e della produzione, e rispetto alla aspettative sono troppo esili i cambiamenti effettivamente presenti nel testo legislativo. Tuttavia l'AIAB intravede le condizioni per arrivare ad una PAC più legittima, con un tetto ai pagamenti diretti sulla singola azienda e criteri di distribuzione diversi in grado di garantire maggiore equità nell'assegnazione delle risorse.
Per ciò che riguarda le misure di greening dell'agricoltura, in linea di principio sono sulla strada di una PAC più verde. E il ruolo riconosciuto ai piccoli produttori nell'agricoltura europea è un riconoscimento che determina un cambiamento culturale storico, ma che purtroppo, ancora, si traduce in misure inutili e insufficienti. Proposte interessanti arrivano sui Piani di Sviluppo Rurali, ma le Regioni dovranno dimostrare la loro capacità di utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dall'UE. Secondo il rpesidente dell'AIAB Andrea Ferrante, il testo di riforma si può definire come "un bicchiere mezzo pieno":  da una parte la Commissione Europea fa capire che vi sono possibili aperture, dall'altra il mondo agricolo deve battere le forze contro-riformatrici, le potenti lobby agricole, radicate in un sistema destinato autodistruttivo.
Restano però misure urgenti e irrinunciabili da assumere, come la riforma delle regole di mercato.
La stessa posizione viene rilanciata anche a livello comunitario dal Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) di cui AIAB fa parte.
Se la proposta della Commissione, è senza sorprese, in particolare per quanto riguarda l'inalterato quadro neoliberista nel quale viene inserita la PAC - commenta ECVC -, preoccupa l'assenza di proposte strumentali che concretizzino quegli impegni annunciati rispetto ad una migliore distribuzione ed a un miglior utilizzo dei pagamenti diretti. Degli obiettivi lodevoli quali il tetto, il rinverdimento dell'agricoltura, il supporto alle piccole aziende e agli agricoltori attivi, di fatto, non è purtroppo rimasto molto.
Si rimanda ora al 7 novembre prossimo, quando la Commisione accoglierà in audizione i ministri dell'agricoltura dei 27 Paesi dell'Unione Europea.

Torna al sommario

Mondo

Argentina: assassinato Cristina Ferreyra, membro del Mocase-Via Campesina
Nel pomeriggio dello scorso 16 novembre, nella comunità di San Antonio, in Argentina, i due sicari Javier e Arturo Juarez hanno aperto il fuoco a sangue freddo contro dei contadini causando la morte di Cristian Ferreyra, appena 25 anni, e ferendo gravemente altre due persone che sono tuttora in ospedale in prognosi riservata.
La comunità di San Antonio, situata a 60 km da Monte Quemado, è membra della CCCOPAL MOCASE - Via Campesina e sta resistendo alle frequenti intimidazioni di impresari nel nord di Santiago del Estero.
Gli impresari che tentano un’azione violenta di accaparramento della terra rispondono ai nomi di Julian Ciccioli e Ricardo Villa, sono provenienti da Santa Fe e Tucuman. Si tratta delle stesse persone che hanno progettato il piano di attacco contro gli agricoltori indigeni nei dipartimenti di Copo, Pellegrini e Alberdi da circa 4 mesi. Alcuni esempi sono la detenzione arbitraria di Ricardo Cuellar, l'attentato al FM Pajsachama, la distruzione provocata da incendi di case e proprietà dei contadini del CCCOPAL.
Tutto questo accade con la complicità delle autorità locali, di funzionari politici, di giudici e istituzioni, come ad esempio la Dirección Provincial de Bosque che autorizzo la deforestazione in una zona dove risiedono da varie generazioni contadini indigeni. Loro sono i responsabili diretti dell’assassinio di Cristian.
L'omicidio di Cristian Ferreyra non resterà impunito e tutta la rabbia e il dolore provato da colleghi, amici e familiari rafforzerà le lotte di coloro che vivono a difesa dei territori e delle comunità locali.
Per maggiori informazioni La Vía Campesina- Argentina 



Ormai prossima in Perù la moratoria contro gli OGM
Una moratoria di dieci anni in Perù contro gli OGM per proteggere l'agricoltura biologica peruviana e la libertà degli agricoltori nei confronti delle multinazionali sementiere. Un provvedimento, questo, già approvato il giugno scorso dal parlamento precedente, ma arenatosi nel suo iter legislativo per via del presidente di Centro-Destra all'ora in carica, Alan Garcia, favorevole alle sementi geneticamente modificate. Ma il 3 novembre scorso, finalmente, il Congresso Unicamerale del Paese, fra i maggiori esportatori di prodotti biologici, ha adottato quasi all'unanimità la moratoria che vieta l'ingresso e la produzione in Perù di organismi geneticamente modificati per ogni tipo coltura o allevamento, fatta eccezione di quelli destinati alla ricerca. Resta ora solo la promulgazione del provvedimento da parte dell'attuale presidente Ollanta Humala (Sinistra) la cui opposizione agli OGM è ben nota. Egli, infatti, da sempre ha esplicitato la sua opposizione all'introduzione nell'agricoltura peruviana degli organismi geneticamente modificati, ricordando la concreta minaccia cui si esporrebbe il grande patrimonio floristico e colturale del Perù, paese amazzonico, dinnanzi ad una contaminazione (difficilmente gestibile) da parte di OGM. Inoltre il Perù è tra i maggiori esportatori di prodotti biologici, tra cui cacao, caffè, cotone e frutta, una tranche di un mercato in espansione e futuro caposaldo per un'effettiva green-economy del Paese. Non di meno importanza è la libertà degli agricoltori peruviani che, in tal modo, non sarebbero costretti ad assoggettarsi al monopolio prepotente delle multinazionali sementiere OGM, cui i coltivatori dovrebbero rivolgersi, perennemente, per il rifornimento di sementi destinati alla propria produzione. La coltivazione biologica, diversamente, oltre che a garantire la tutela e il mantenimento della biodiversità, lascia agli agricoltori la libertà di coltivazione, mantenendo e rinnovando con lo scambio di sementi la varietà colturale nel proprio appezzamento di terra.



G20 di Cannes: per l'agricoltura confermato il Piano d'Azione approvato a giugno. Niente controllo dei mercati e nessuno stop al land grabbing

Il G20, che ha riunito a Cannes i capi di stato e di governo dei Grandi del mondo, si è concluso venerdì scorso, ultima giornata di una due giorni durante la quale i temi in agenda, l'agricoltura e i cambiamenti climatici, sono stati oscurati dalla risonanza sulla poca credibilità a livello internazionale dell'Italia, e da tutto il sistema finanziario in crisi.
Appare quasi a margine, nel comunicato stampa presentato a conclusione dell'incontro, il punto cardine su cui tutti i leader partecipanti sono convenuti, ovvero che "la promozione dell'agricoltura è essenziale per nutrire la popolazione mondiale". A tale fine, facendo riferimento al Piano d'Azione approvato al G20 Agricolo del giugno scorso, il presidente di turno, Sarkozy, ha precisato che tutti s'impegneranno "nell'ambito del Piano sulla volatilità dei prezzi alimentari e sull'agricoltura" con particolare attenzione alla "ricerca e allo sviluppo in termini di produttività agricola".
A sostegno di questo impegno è stato lanciato il "Sistema d'Informazione sui Mercati Agricoli", il SIMA, per accrescere la trasparenza sui mercati agricoli, mentre opinione dei Grandi è la necessità di "migliorare la regolazione e la supervisione dei mercati dei derivati delle commodity (materie prime)" attraverso la disposizione per i regolatori del mercato di "reali poteri d'intervento per prevenire gli abusi di mercato".
Per ciò che concerne la sicurezza alimentare, invece, soprattutto per il suo rafforzamento, i potenti della Terra s'impegnano "elaborare strumenti appropriati per la gestione dei rischi e delle situazioni umanitarie d'emergenza" in particolare, si evidenzia, la mancanza di restrizioni di esportazioni o tariffe straordinarie per "le derrate alimentari acquistate nell'ambito del Programma alimentare mondiale per scopi umanitari e non commerciali".

Insomma, tante dichiarazioni di intenti e di nobili principi, ma un nulla di fatto. Restano inascoltate, per altro, le richieste della società civile internazionale e delle tante organizzazioni e associazioni di coltivatori. Per quanto riguarda il problema centrale dell'agricoltura, ovvero la volatilità dei prezzi alimentari - fenomeno che sta impoverendo sempre più sia i coltivatori, che non riescono a vedere giustamente remunerato il proprio lavoro, che i consumatori, incapaci di reperire sul mercato merci a prezzi equi - il G20 di è limitato a proporre un sistema di studio dei mercati, ma non una regolamentazione che impedisca la speculazione sulle commodities alimentari. Nessun argini, infine, per un fenomeno altrettanto drammatico: il land grabbing, che sta sottraendo terra e risorse vitali a contadini e piccoli agricoltori, soprattutto nel Sud del mondo.

 




Torna al sommario




 

 

Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )



Quale ruolo delle realtà sociali nel sistema di ricerca agricola?

Per molto tempo, la ricerca agricola è stata largamente dominio di esperti e ricercatori scientifici, con gli agricoltori a rappresentare il terminale su cui calare i risultati della ricerca e, laddove non l’abbiano utilizzata, sono stati spesso accusati di "ignoranza e incapacità". C’è però una domanda spesso latitante che è necessario porsi: non ci sarà qualcosa di sbagliato nella stessa filosofia e modalità di conduzione della ricerca?
Nei processi di ricerca e sviluppo in agricoltura si stanno lentamente e faticosamente impostando tentativi di dialogo con le istituzioni scientifiche che vedono protagoniste le comunità agricole e, più largamente, le organizzazioni della società civile.  Questo non avviene solo a livello nazionale o regionale, ma anche su scala internazionale, con maggiore o minore successo. Tutta l'organizzazione del sistema di ricerca e sviluppo in agricoltura è infatti in fase di revisione e discussione dopo anni di stallo e di difficoltà di finanziamento, causato dal progressivo disimpegno dei governi, aprendo la strada a una funzione crescente delle grandi corporations. Queste, oltre a divenire soggetti attivi nelle attività di ricerca pubblica attraverso partenariati pubblico-privati (PPP), hanno progressivamente acquisito potere e ruolo del suo sistema di governo, determinando le condizioni migliori per la penetrazione dei propri interessi, anche grazie all’affermarsi delle fondazioni filantropiche e della loro agenda tecnologica.
Dentro questo quadro si è aperta la discussione relativa all’eventuale coinvolgimento di organizzazioni della società civile - comprese le organizzazioni di base – nell’apparato di governance della ricerca internazionale.
Se nel processo di riorientamento e riforma della ricerca agricola si è più volte sottolineata la necessità dell’inclusione dei soggetti sociali nella formulazione e conduzione delle attività di sperimentazione, l'ingresso di rappresentanti della società civile nell’impianto di governo delle istituzioni scientifiche va valutato con attenzione per il rischio di conferirle legittimità democratica senza al contempo incidere su scelte, strategie e allocazione delle risorse.
Su questi temi è stato promosso il prossimo fine settimana a Nairobi, nel quadro di un progetto finanziato dall’UE nel 7° Programma Quadro, un incontro tra organizzazioni africane ed europee impegnate sui temi della ricerca agricola, volto a capire come influenzare il dibattito internazionale sulle politiche di ricerca e sviluppo dell’agricoltura e a innescare il necessario cambiamento verso sistemi di innovazione più orientati dalla domanda dei produttori e con un maggiore focus verso gli interessi e le specificità degli agricoltori di piccola scala. In questa sede, FIRAB è stata invitata a portare un contributo che ruoti intorno ai processi partecipativi di ricerca, offrendo la possibilità di accreditare i percorsi di sperimentazione che nel biologico vedono gli agricoltori protagonisti di una innovazione tarata sugli specifici contesti aziendali e territoriali.



Torna al sommario


 

Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Roma, 4-5, 18-19 Novembre 2011, corso di formazione sulla Bio-Agricoltura Sociale
Il Cefab -Centro Formazione in Agricoltura Biologica- organizza il 4-5 e il 18-19 Novembre a Roma presso la CAE (Città dell’Altra Economia) il corso di formazione "Bio-agricoltura sociale, nozioni e strumenti per la disseminazione delle pratiche”. Il corso, realizzato con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011), intende approfondire i temi legati all’Agricoltura Sociale con specifiche applicazioni al settore biologico, le tematiche inerenti la legislazione a livello regionale, nazionale ed europeo, la promozione dei prodotti bio-sociali, le politiche pubbliche in ambito agricolo, sociale, sanitario, occupazionale e penitenziario ed offrire sia un contesto di analisi per casi studio nazionali che un’opportunità per lo svolgimento di stage teorico- pratico presso cooperative sociali del Lazio.

Locandina

Programma

Scarica qui la scheda di iscrizione


L'Agenda

Appuntamenti

Bio sotto Casa, Le iniziative di Novembre
Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. Tante le iniziative in programma, vi segnaliamo le seguenti iniziative: 

Giovedì 17 novembre a Villacaccia di Lestizza (Ud), dalle ore 18:00 in poi, si terrà un incontro consumatori presso l'azienda agricola Ai Colonos. L'evento è a cura di Aiab FVG e per informazioni chiamare lo 0432-800371 oppure scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Venerdì 18 novembre invece a Vignola (Mo), si terrà un altro consumatori dalle 16:00 in poi, presso la Fattoria I Toschi in via Canova 4. L'incontro sarà a cura di Aiab Emilia Romagna e per altre info si può scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure chiamare al 051-6486694.

 

Torna al sommario


Fagagna (Ud) 19 Novembre, A tu per tu con Salvatore Ceccarelli

La minaccia della sicurezza alimentare giunge dalla sempre maggiore vulnerabilità delle coltivazioni nei confronti dei cambiamenti climatici. Tutto questo a causa di sementi geneticamente uniformi, propria della produzione agricola intensiva. Un'alternativa?  Il "miglioramento genetico partecipativo" di cui parlerà alle il 19 novembre, alle 17, al Cjase Cocel di Fagagna il genetista Salvatore Ceccarelli. Con un'esperienza trentennale al ICARDA (Centro internazionale di ricerca agricola per le zone aride), oggi Ceccarelli collabora con AIAB in attività di selezione in Italia e con il progetto “Miglioramento genetico partecipativo per la sicurezza alimentare e l'adattamento ai cambiamenti climatici”, promosso dall'Associazione Proiezione Peters in Etiopia.
Per info. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Trieste 19 novembre, Bianco Rosso e Verde Oliva

Nell'ambito del progetto promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio per l’anno 2011, Girolio d’Italia, creato per celebrare i 150 anni del Nostro Paese (www.cittadellolio.it/eventi), il 19 novembre a Trieste allo Starhotels Savoia Excelsior Palace in via Riva del Mandracchio 4 si svolgerà la manifestazione Bianco Rosso & Verde Oliva. Una giornata di confronto tra istituzioni, nutrizionisti, biologi, sull'olio, prodotto d'eccellenza italiana.
La partecipazione è gratuita, è gradita la prenotazione
Segreteria Organizzativa: Smile Service  Tel. 040 3481631 – Fax 040 348702 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.smileservice.it



Grottaferrata (Rm) novembre, le Domeniche con "Gli orti della vita"

Dopo il primo incontro della scorsa domenica 6 novembre, prosegue il percorso di "Gli orti della vita", il workshop tenuto da Cesare Bini, esperto e "contadino appassionato" e da Francesco Pernice, presidente della Fondazione "Il Campo dell'Arte".
Ogni domenica, per tutto il mese di novembre, nella sede della Fondazione "Il Campo dell'Arte" dalle 10 alle 12, momenti d'incontro in spazi chiusi e aperti per sapere tutto sull'orto biologico e le sue caratteristiche: come coltivarlo, mantenerlo. Ogni partecipante si "farà carico" delle piante dell'orto, un'immagine-simbolo di un'opera naturale individuale e collettiva insieme.
La partecipazione è aperta a tutti, previa iscrizione (50euro).
Per info.: Associazione Arianna tel. 0679350732 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   - via della valle Marciana - snc Grottaferrata (RM)


Rovereto (TN) 18-20 novembre, NaturaMenteVino: l'eccellenza vinicola naturale italiana ed internazionaleA Rovereto (TN) da venerdì 18 a domenica 20 novembre,  da un'iniziativa dell'Assessorato Agricoltura e Turismo di Rovereto, nella sede della Manifattura Domani (ex Manifattura Tabacchi) in viale Vittoria, una tre giorni dei eccellenza sul vino.
Una manifestazione vinicola naturale tutta italiana e internazionale con la partecipazione della Fondazione E. Mach di San Michele all'Adige che accompagnerà gli ospiti attraverso un trekking tra le viti.
Giornate interamente dedicate alla conoscenza, attraverso documentari e degustazioni in loco, dei prodotti biologici e biodinamici.
Per info: APT Rovereto e Vallagarina Tel.: Tel. 0464 430363 www.visitrovereto.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Bologna 24 novembre, Il futuro del biologico in ER tra orientamento al mercato e nuova PAC

Si svolgerà il 24 novembre  a Bologna nell'Aula Magna,V.le  Aldo Moro 30, il convegno "Il futuro del biologico in ER tra orientamento al mercato e nuova PAC" promosso dalla Regione ER. Un bilancio sugli interventi regionali nell'ambito del biologico e un confronto tra i maggiori rappresentanti nazionali del settore, tra cui Andrea Ferrante presidente di AIAB (associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica), Paolo Carnemolla di FederBio  e rappresentanti della distribuzione e produzione biologica in Italia. I lavori, che inizieranno alle 10, saranno aperti dalla relazione introduttiva di Roberta Chiarini (Regione ER) e l'intervento dell'Assessore Agricoltura Regione ER, Tiberio Rabboni.
Per info: RegioneER - Assessorato Agricoltura Economia ittica, Attività faunistico-venatorie. Apertura e accredito ore 9.45
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione indicando nome ed ente di appartenenza all'indirizzo e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Roma Bio Night 2011
Happy Bio Hour - Aperitivo di raccolta fondi venerdì 25 novembre · 19.00 - 23.00
Roma Bio Night è una serata interamente dedicata alle eccellenze "Bio" della Capitale. AIAB invita soci, consumatori e cittadini a un Aperitivo di raccolta fondi a sostegno del progetto BioCapitale: HAPPY BIO HOUR.
La serata si svolgerà il 25 novembre all'interno del Centro Culturale e di Promozione Sociale in cui ha sede l'Associazione "Come Un Albero", ONLUS che opera nell’ambito della disabilità. L'appuntamento è per le ore 19 con aperitivo Bio, musica e proiezioni.
Vi aspettiamo in Via Alessandria (all’altezza del civico 153, nel vicolo privato). Ingresso con aperitivo Bio: 10 euro (tutti i proventi andranno a sostegno del progetto)

Dov'è Roma Bio Night 2011
Roma, Centro Culturale e di Promozione Sociale “Come un Albero”, via Alessandria 153

Scarica la locandina di Roma Bio Night

Per informazioni sulla serata e su RomaBioNight:
http://romabionight.blogspot.com/
www.aiab.it
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Copenhagen 29 novembre, Work-shop sui "Recenti sviluppi nelle procedure analitiche per
autenticazione dei prodotti alimentari"

Promosso dalla Facoltà di Scienze della Vita - dip. di Agricoltura ed Ecologia dell'Università di Copenhagen, si svolgerà il 29 novembre il work-shop sui "Recenti sviluppi nelle procedure analitiche per
autenticazione dei prodotti alimentari". Le attività fraudolente e sofisticazioni alimentari hanno stimolato lo
sviluppo di procedure analitiche più sofisticate per l'autenticazione di cibo - probabilmente attuabili dalle
autorità alimentari sia a livello nazionale ed europeo già nei prossimi anni. Studiosi di diverse nazioni (Francia-Regno Unito-Italia- Rep. Ceca) si confronteranno in questo incontro
È richiesta la registrazione inviando una e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   entro il 21 novembre 2011. La partecipazione è gratuita.


Bruxelles 30 novembre, Conferenza  Horizon 2020: Investing in the common goodLuigi Berlinguer (S&D) & Philippe Lamberts (Greens/EFA) presentano al Parlamento europeo la Conferenza  Horizon 2020: Investing in the common good - Orizzonte 2020: investire nel bene comune.
Un incontro sulle opportunità  di nuovi modelli di innovazione per la ricerca e lo sviluppo.
Termine ultimo per l'iscrizione il 17 novembre inviando una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

 


Strada in Chianti (FI) 17-18 dicembre, Workshop Tecniche di produzione delle sementi e sistema di scambio di materiali e informazioni della Rete Semi Rurali

A dicembre sabato 17 e domenica 18 si svolgerà a Strada in Chianti (FI) nell'Agriturismo Mezzano, un incontro sulla riproduzione di sementi di ortaggi e sul sistema di raccolta dati messo a punto quest’anno, per il monitoraggio degli scambi. Un appuntamento annuale di Rete Semi Rurali per un bilancio ed un confronto costruttivo sul tema delle varietà da conservazione in relazione alla campagna lanciata da RSR “SemiLegaliSemiLocali”. Quota iscrizione (incluso soggiorno): soci  € 50; altri € 60 (escluso per i non soci il rimborso delle spese di viaggio).
Per iscrizioni e informazioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel. 3481904609 o 3939773476

 

Fiere e Mostre



Milano, 25-27 novembre, La Terra Trema al Leoncavallo
Vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, cibo e poesia dalla terra per la 5a edizione de La Terra Trema che si terrà a Milano, da venerdì 25 a domenica 27 novembre 2011, al Leoncavallo.
Come ogni anno La Terra Trema accoglierà agricoltori e agricoltura, vini e vignaioli di qualità, contadini resistenti provenienti da tutta Italia per una tre giorni di degustazioni individuali e guidate; dibattiti e confronti pubblici; incontri informali con i produttori; acquisti diretti; concerti, proiezioni, cene a filiera zero.
La Terra Trema è una fiera enogastronomica riconosciuta in Italia e Europa, realizzata in assoluta autogestione, senza sponsor, né patrocini. Un progetto-evento in grado di dare ogni anno una piccola ma determinante scossa al mondo del vino e dell’agricoltura. La Terra Trema continua ad alimentare e attraversare tali fondamentali questioni, a tener vivo negli anni questo progetto-evento.
Cultura materiale, cibo, agricoltura e sistemi alimentari sono grimaldelli: come e cosa si produce, come e cosa si consuma, come si trasformano e distribuiscono le materie prime sono i nostri principali codici, utili per comprendere le complesse strutture sociali dei popoli, siano queste domestiche, politiche, etiche o religiose. Ci permettono di capire il mondo e il modo in cui viviamo. Ragionare su questa materia viva significa incidere su culture, economie, sulle politiche, esaurite, di questo paese moribondo.
Quest’anno La Terra Trema ha attraversato e condiviso le ragioni riottose dei movimenti di resistenza popolare: in Val di Susa, con i braccianti agricoli, con i migranti arrivati nel nostro paese, con i giovani inglesi, spagnoli, greci, nord africani. Col nostro stile e il nostro gusto porteremo questo a La Terra Trema 2011. Quando un vino comincia a parlare, quando racconta di stagioni e territori, di storie di uomini e donne, di lotte, quando accade è lì che comincia una rivoluzione.
La natura de La Terra Trema è complessa e stratificata, si costruisce nel tempo, pezzo per pezzo. Anche quest’anno ci siamo presi spazi/spazio; abbiamo elaborato una programmazione lunga che a partire da Settembre condurrà alla tre giorni al Leoncavallo. Tutti gli eventi, che comunicheremo a breve, sono aperti alla partecipazione dei produttori che aderiscono a La Terra Trema; chi volesse prenderne parte può fare richiesta ai contatti sotto indicati.
(Fonte: la Terra Trema)




Sassari 26 novembre, il sabato è bio
Come ogni ultimo sabato del mese, il 26 novembre l'appuntamento  è in via Manno, fronte Istituto Magistrale dalle 9:00 alle 14:00 con il  Mercatino dei prodotti Biologici. In collaborazione con Biosardinia, AIAB Sardegna offe l'opportunità a tanti consumatori di degustare ed acquistare i prodotti biologici sardi proposti dalle aziende produttrici locali certificate. Un'occasione anche per i visitatori dell'isola per un turismo eno-gastronomico all'insegna del bio. Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento.  www.aiabsardegna.org

Torna al sommario

 

Bolzano 18-20 novembre, BIOLIFE 2011-L'eccellenza agroalimentare biologica italiana

È giunta alla sua ottava edizione, l'importante vetrina dell'agroalimentare biologico certificato  Made in Italy. BIOLIFE, da venerdì 18 novembre a domenica 20 presso la Fiera Bolzano, l'appuntamento è per coloro che del biologico hanno fatto uno stile di vita.
Scenario importante, BIOLIFE dà spazio ai migliori produttori italiani di alto livello, a consorzi e regioni particolarmente significativi nel contesto enogastronomico nazionale.
Dopo il grande successo dell'edizione 2010 che ha visto la partecipazione di 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, con oltre 230 produttori bio proveniente da tutte le regioni italiane, piuttosto significativa quest'anno è la presenza di espositori provenienti dal sud dell'Italia, Sicilia, Sardegna, Puglia a riprova della risonanza e garanzia che BIOLIFE offre ai tanti produttori italiani di prodotti di altissima qualità.
Ma BIOLIFE non è solo produzione bio ma anche palcoscenico per  i numerosi operatori, inquadrabili nella gastronomia, nel piccolo commercio e nella ristorazione dell'alta qualità biologica del Settentrione e dell’area transalpina limitrofa. E poiché mangiar bio è mangiar sano, non poteva non esserci l'affinità e l'abbinamento di BIOLIFE con la storica Fiera Internazionale d’Autunno di Fiera Bolzano ed con Sani&Vital, salone della salute curato dal comparto sanitario della Provincia di Bolzano volto a promuovere le corrette abitudini per un sano stile di vita. Quest'edizione vedrà anche  il lancio del protocollo BIOLIFE per l’ammissibilità del prodotto di eco bio cosmesi
Per maggiori info: www.biolife.bz

Torna al sommario

 

G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.

Torna al sommario

 

Lo SpazioBio
Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957


Corsi e Formazione

Da AIAB e Fondazione Banca Etica una borsa di studio per sostenere l'accesso alla terra
Al via il bando di ricerca "Un fondo per la terra" per la progettazione di uno strumento finanziario a sostegno dell'accesso alla terra. Il bando, rivolto a laureati in giurisprudenza, agraria, economia, urbanistica o assimilate, è finanziato dalla Fondazione Banca Etica in collaborazione con AIAB e altri importanti partner nell'ambito della finanza e della cooperazione (Banca Popolare Etica, Mag 2, Sefea e SCRET). Obiettivo della ricerca è la creazione di uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l’acquisto di terreni da affidare (in maniera onerosa) ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano produrre cibo con metodo biologico mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all’uso spiccatamente agricolo. Un'azione concreta per dare una risposta al problema del controllo della produzione di cibo e a fenomeni globali come di land grabbing.
Le domande devono pervenire in forma cartacea ed elettronica (specificando nell’oggetto “Bando Un fondo per la terra”) alla Fondazione Culturale Responsabilità Etica entro il 31 dicembre 2011, al seguente indirizzo: Fondazione Culturale Responsabilità Etica Piazza dei Ciompi, 11 – 50122 Firenze Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
La valutazione verrà effettuata insindacabilmente da una commissione nominata dalla Fondazione.


Leggi il bando



Al via i corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

Torna al sommario

 


Roma, 4-5, 18-19 novembre 2011, corso di formazione sulla Bio-Agricoltura Sociale
Il Cefab -Centro Formazione in Agricoltura Biologica- organizza il 4-5 e il 18-19 Novembre a Roma presso la CAE (Città dell’Altra Economia) il corso di formazione "Bio-agricoltura sociale, nozioni e strumenti per la disseminazione delle pratiche”. Il corso, realizzato con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011), intende approfondire i temi legati all’Agricoltura Sociale con specifiche applicazioni al settore biologico, le tematiche inerenti la legislazione a livello regionale, nazionale ed europeo, la promozione dei prodotti bio-sociali, le politiche pubbliche in ambito agricolo, sociale, sanitario, occupazionale e penitenziario ed offrire sia un contesto di analisi per casi studio nazionali che locali. E' previsto poi lo svolgimento di stage teorico- pratico presso cooperative sociali del Lazio.
E’ necessaria l’iscrizione al corso entro il 28 Ottobre e il versamento della quota stabilita, seguire le istruzioni di seguito riportate.
BIO-AGRICOLTURA SOCIALE: NOZIONI E STRUMENTI PER LA DISSEMINAZIONE DELLE PRATICHE
Locandina

Scheda informativa

Scheda iscrizione


Torna al sommario

 


Novembre, un mese d'informazione/formazione sulla campagna "Semi Locali, Semi Legali"

L'intero mese di novembre è dedicato all'informazione a sostegno della campagna "Semi Locali, semi Legali" lanciata da Rete Semi Rurali (RSR), di cui AIAB è socia, Crocevia e ACRA per l'approvazione del decreto sulle varietà da conservazione che ne renda legale la produzione e la vendita da parte degli agricoltori, la cui proposta è stata presentata al Ministero delle Politiche Agricole in occasione della Giornata dell'alimentazione io 16 ottobre scorso.
Di seguito tutti gli appuntamenti formativi a sostegno di una sempre più larga diffusione e presa di coscienza sul diritto negato degli agricoltori a seminare e scambiare i propri semi, per non soccombere alla prepotenza e al monopolio delle multinazionali sementiere, perché il diritto al cibo è di tutti.


 
Iglesias (CI) 11-13 novembre, Dalla Terra e dalle Mani
L'incontro è organizzato dall’associazione Domusamigas, con la collaborazione di ACRA e RSR. Un momento di riflessione, di confronto per porre al centro dell'attenzione la biodiversità. La natura ha fatto della diversità il fondamento della stabilità e della vita. La biodiversità vuole essere un modo per assumere la diversità non solo come logica della produzione e dell'economia, ma anche come modo diverso di pensare e di vivere.

Abbazia di San Nilo, Grottaferrata (Rm)17-18 novembre,   La biodiversità agricola del Lazio custodita dalle comunità locali: risultati del primo decennio di attività di ARSIAL, nuove politiche comunitarie e obiettivi per il 2020
A dieci anni dall’approvazione della legge regionale sulla biodiversità il Convegno organizzato da Regione Lazio e Arsial con il supporto tecnico della RSR con la partecipazione di agricoltori, ricercatori e politici regionali, verterà sull’impatto e le possibili linee future di sviluppo e progresso in questa direzione.

Bibiana (To)2 2-23 novembre – Corso di formazione per agricoltori custodi e per l'auto-produzione di sementi da orto CRAB
Il CRAB organizza – in collaborazione con il CRA- Unità di Ricerca per l’Orticoltura di Montanaso Lombardo (LO) – un corso di formazione per agricoltori custodi e per l’auto-produzione di sementi da orto. Il Corso è rivolto a tutti coloro che da tempo coltivano varietà locali conservandole e salvaguardandole dal rischio di erosione genetica, e per chi intende diventare Agricoltore Custode di biodiversità del Piemonte. La partecipazione al corso è gratuita, previa registrazione obbligatoria, entro il 12 novembre.
Per informazioni sui Corsi e Convegni:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




Torna al sommario

 

Rolo (RE) 19-20 novembre, corso di viticoltura professionale biodinamica

L'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica Emilia Romagna organizza il Corso di Viticoltura Professionale Biodinamica nelle due giornate di sabato 19 e domenica 20 novembre a Rolo (RE). Stefano Bellotti, esperto in vitivinicoltura biodinamica e Adriano Zago, agronomo ed enologo consulente in agricoltura biodinamica, specializzato in vigna e vino offriranno la loro conoscenza ed esperienza per dare una base comprensibile del metodo biodinamico per la salute della vite, metodo che discende da una vasta cultura non solo tecnica ma umana superiore. L'alta qualità di una vite e di un vino non dipendono solo dalla zona geografica tipica ma anche e soprattutto da un agricoltore cosciente. Benessere ed equilibrio della vite intesi come base per un buon lavoro di cantina, La gestione del vigneto, Vinificazione, Conversione e organizzazione pratica dell'azienda, questi gli argomenti che veranno affrontanti
Per il corso è richiesto un contributo di € 70 da versare all'arrivo. Prenotazione pasti (€ 15 - 18 cad.), disponibilità di posti-letto (fino ad esaurimento) in sede (si richiede un contributo di ospitalità di € 20 senza colazione). Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   tel. 0522 66 62 46




Biodegustando: alla CAE di Roma un corso di degustazione dei vini biologici (novembre 2011)
E' partito giovedì 3 novembre a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà per gli altri giovedì di novembre Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio.,  in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento tutti i giovedì di novembre, dalle 20.30 alle 22.30, presso il ristorante della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 27 novembre, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso l'azienda biologica Agricoltura Capodarco di Grottaferrata.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti.
Per informazioni e iscrizioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Torna al sommario

 
Da novembre 2011 riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio
Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Milano 23 novembre,  Corso  Cucina Bio con lo chef Freddy Varady

Dal 23 novembre parte il corso di cucina bio organizzato dal ristorante Boutique Biosapori Regionali, il primo ristorante biologico a GaranziaAIAB, a Milano in via  Lattuada 2.
Lo Chef Freddy Varady, negli accoglienti spazi del Ristorante, dalle 16 alle 17.30 si dedicherà agli iscritti insegnando loro i segreti della buona cucina biologica: dalla scelta dei prodotti alla preparazione, dalle decorazioni all'uso corretto delle spezie. 4 incontri (il mercoledì o il sabato9 per imparare e cimentarsi in cucina con responsabilità, gusto e divertimento.
Per chi poi vuole proseguire il percorso, dal 18 gennaio prosegue il corso a livello avanzato.
Costi dei corsi: 70 euro (4 lezioni)- 100 euro (corso avanzato). Al Ristorante Boutique Biosapori Regionali è possibile tutti i giorni (eccetto la domenica) fare la Spesa Bio fino alle ore 22.30
Per informazioni: tel. 02 89696028.www.biosaporiregionali.it

 

Trieste 5 dicembre, la Cucina Naturale in armonia con le stagioni
Non basta solo mangiare, ma mangiare bene e sano è molto più importante.Si svolgerà il secondo incontro(dopo la numerosa parteciazione alla giornata del 19 ottobre) per imparare il cibo di stagione, il 5 dicembre  a Trieste in piazza Goldoni, 5 dalle 19.30 alle 22.30 nella sede  dell'Associazione Essedia. Nozioni di base di cucina e di nutrizione, con la realizzazione di menù dai sapori autunnali.
Sarà anche l'occasione di conoscere i concetti base della dietetica tradizionale cinese.
Per info.: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - cel. 333 4409669



Torna al sommario

Guida ai vini d'Italia bio 2012
L'unica guida dedicata esclusivamente al settore vinicolo biologico, in uscita a gennaio per Tecniche Nuove. Si tratta della 15a edizione della guida in oggetto: cresce ancora d’importanza l’unica guida italiana dei vini biologici certificati.
Il settore dei vini biologici è tra quelli di punta nel comparto dell’agricoltura biologica. La guida di Tecniche Nuove ne segue l’evoluzione da 15anni, registrando una crescita sia nel numero dei produttori, sia nella qualità del vino. La guida presenta le aziende che coltivano con il metodo biologico e recensisce i vini prodotti, attraverso una scheda di degustazione. Tra questi vengono scelti, attraverso una degustazione in cieco (cioè senza sapere chi è il produttore), i migliori vini nelle varie categorie, bianchi, rossi, rosati, spumanti, dolci.



La rivoluzione della lattuga. Si può riscrivere l’economia del cibo?
Nel mondo ci sono 800 milioni di contadini urbani che coltivano tra il 15 e il 20% del cibo consumato. Sono concentrati soprattutto nei paesi in via di sviluppo, ma sono sempre di più i giovani e le famiglie che nel ricco nord vogliono riconquistare gli spazi delle città e soprattutto ripensare il rapporto con quello che mangiano.
Accanto a questo esercito armato di zappa, che fa rivivere  aree dismesse, si dedica all’orto, e realizza fattorie sui tetti, cresce il numero delle persone che acquistano diversamente affollando i mercati a filiera corta, entrando a far parte di un gruppo di acquisto, sottoscrivendo servizi di vendita diretta.  Sono i nuovi «cittadini del cibo», consumatori che vogliono ribellarsi a un sistema all’apparenza efficiente in realtà tutt’altro che perfetto, raccontati nel libro di Franca Roiatti “La rivoluzione della lattuga. Si può riscrivere l’economia del cibo?” (Egea 2011, 216 pagg., 20 euro in formato cartaceo, 11,99 digitale).
Il mercato del cibo, dalla commercializzazione delle sementi alla distribuzione dei prodotti commestibili è in mano a poche potenti multinazionali e grandi catene di supermercati. Un sistema globalizzato che ha tagliato il prezzo di quello che mettiamo nei piatti. Ma, a  quale costo? Nei paesi avanzati ci si ammala di cibo e si sprecano tonnellate di alimenti, mentre nei paesi poveri quasi un miliardo di persone continua a morire di fame. La Terra è esausta anche a causa dell’agricoltura che si nutre di petrolio, risorsa scarsa e inquinante.
 Perpetuare questo modello ed espanderlo per  sfamare 9 miliardi di persone e far fronte alle mutate abitudini di milioni di cinesi, indiani o brasiliani, che arricchendosi mangeranno sempre più come noi, non è sostenibile. Lo stanno predicando scienziati, visionari e attivisti. Ma soprattutto lo capiscono sempre più persone che si organizzano e agiscono per cambiare le cose dal basso.
 Negli Stati Uniti dal 1998 al 2009 il numero dei farmers market è passato da 2700 a più di 5200, in Italia nel 2010 il numero dei mercati di Coldiretti è cresciuto del 28 per cento e più di 8 milioni di italiani vi hanno fatto la spesa. I gruppi di acquisto che si organizzano in varie formule per comprare direttamente dai produttori si moltiplicano e sono ormai oltre 2500 negli USA, 1500 in Francia, altrettanti almeno in Italia.
Siamo di fronte all’ultima moda ecologica che poche élite possono permettersi o questi fenomeni saranno davvero in grado di rifondare l’economia alimentare del pianeta?
Il libro tenta di dare una risposta attraverso  un viaggio tra realtà molto diverse tra loro: dagli orti «senza petrolio» dell’Avana e quelli creativi di Nairobi, le fattorie sociali di Detroit e i tetti coltivati di New York, le parcelle (ex) abusive di Torino e le aiuole improvvisate di Todmorden in Gran Bretagna. È un racconto di come le città del mondo stanno reagendo di fronte alla travolgente passione di tutti coloro che sono intenzionati a ritrovare il legame con la terra, strappandola al cemento. La storia dei nuovi patti tra i centri urbani e la campagna, che si stringono in Francia, a Milano, Bologna, Pisa, nei quali chi compra il cibo si assume la responsabilità di ascoltare la fatica di chi lo produce.
Sono pionieri, secondo Franca Roiatti, di un movimento che vuole ridare valore a quello che mangiamo, riportando le comunità al centro delle decisioni, spronando  le istituzioni a considerare il cibo una questione politica, a formulare strategie e progetti, a porre regole e aprire nuove strade per rendere definitiva la rivoluzione della lattuga.
Franca Roiatti, è nata a Udine e ha studiato Scienze Politiche all’Università di Trieste. Si è trasferita a Milano per diventare giornalista lavorando per quotidiani, radio e settimanali prima di approdare a Panorama, dove si occupa di esteri. Nel 2010 ha pubblicato Il nuovo colonialismo. Caccia alle terre coltivabili (Università Bocconi Editore), il primo libro che approfondisce la tematica del land grabbing.


F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

Torna al sommario

 



Attenzione!

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Giulia Colucci, Fabienne Bellizzi

Per problemi tecnici: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per iscriverti, annullare la tua iscrizione, o modificare l'indirizzo a cui ricevi questa newsletter: http://www.aiab.it

Iscriviti a Bio@gricultura Notizie!

© 2007, Edizioni Aiab - Tutti i diritti di riproduzione sono liberi citando la fonte.

Johannesburg 10-23 ottobre  International Short Course “Urban Resilience, Food Security and Ecological Health Promotion”