Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 43, 16 Dicembre 2011


Biofach 2012 - Nuremberg, Germany 15.-18.2.2012 Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

I terreni pubblici sono beni comuni: no all'alienazione, sì all'affitto, privilegiando giovani agricoltori, cooperative e aziende agro ecologiche
 

Tra i tanti articoli del ddl Salva Italia, in discussione proprio in questi giorni alla Camera, c'è anche quello sull'alienazione dei terreni demaniali. Una misura interpretata e presentata da molti come strumento di promozione dell'imprenditoria in agricoltura, sulla quale noi abbiamo invece molti dubbi. 

Per garantire ai giovani l'accesso alla terra e per garantire a tutti i cittadini la tutela di beni comuni quali il suolo e le foreste, infatti, non serve svendere i terreni agricoli demaniali, bensì concederli in affitto - così da garantire allo Stato una rendita costante nel tempo - privilegiando le imprese agricole condotte da giovani. Più che una misura per incentivare l'imprenditoria giovanile in agricoltura, l'alienazione dei terreni pubblici è una misura poco lungimirante volta a fare cassa.

Per sostenere e promuovere l'accesso alla terra, lo sviluppo rurale e la tutela del territorio servirebbe, invece, concedere in affitto i terreni demaniali, privilegiando i giovani, le forme associative di imprenditoria quali le cooperative e i sistemi produttivi agroforestali realmente sostenibili. Inoltre, affinché la misura svolga un'efficace azione di promozione dello sviluppo, va garantito l'accesso al credito per i giovani agricoltori che intendano investire nei terreni demaniali. Chiediamo pertanto al governo Monti e al Parlamento modifiche che accolgano tali istanze rispetto all'alienazione dei terreni agricoli pubblici.


Alessandro Triantafyllidis
presidente federale AIAB


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Il bio sicuro? Italiano, a filiera corta e locale.




Allevamenti-soia-ogm. Ridurre e azzerare




Mezzano in Chianti (Fi) 17-18 dicembre, incontro annuale Rete Semi Rurali

30639478 
I terreni pubblici sono beni comuni: no all'alienazione, sì all'affitto, privilegiando giovani agricoltori, cooperative e aziende agro ecologiche

Il 19 dicembre Audizione alla Commissione Agricoltura della Camera sull’Agricoltura Sociale (AS)...



OGM, Coordinamento Europeo di Via Campesina e AIAB chiedono che Monsanto indennizzi gli apicoltori


A Roma il 18 dicembre è Altradomenica & Biomercato alla Città dell'AltraEconomia


Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Il bio sicuro contro le frodi? Italiano, a filiera corta e locale

Per tranquillizzare i consumatori il presidente dell'AIAB, Alessandro Triantafyllidis, consiglia agli italiani che consumano bio di comprare prodotti biologici a filiera corta, italiani e provenienti da circuiti di trasformazione locali. Le indagini della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Verona, infatti, al momento non riguardano le aziende agricole biologiche, al contrario si concentrano su importatori e trader. Il problema, dunque, è legato all'import, alla burocratizzazione del sistema di certificazione, ai canali distributivi di filiera lunga e agli appetiti speculativi di imprenditori senza scrupoli e della criminalità, che vedono nel bio un'occasione per fare guadagni facili.

Di questo siamo consapevoli e teniamo alta la guardia. Non a caso al Congresso Federale dell'AIAB, che si concluso domenica 4 dicembre a Milano, l'AIAB ha individuato tra le priorità di azione nazionali la filiera alimentare e il sistema di certificazione, con gli obiettivi di sviluppare sistemi alternativi di distribuzione, caratterizzati dalla vendita in filiera corta grazie a un rapporto più stretto tra produttori e cittadini/consumatori, e di rendere più rigoroso e meno burocratico il sistema di certificazione. Su questo fronte da oltre un anno chiediamo che i controllori svolgano esclusivamente questa mansione, che sia implementata la loro professionalità, che venga dato più spazio ai controlli in azienda e meno alle carte.

Ad onore del biologico onesto, infine, va ribadito che il bio è il settore più controllato e verificato dell'agroalimentare italiano. Vengono fatte oltre 60.000 visite ispettive ed oltre 6.000 campionamenti sull'insieme dei 47.000 operatori presenti in Italia. Per fare un esempio i NAS, su tutto l'agroalimentare italiano, l'anno scorso hanno fatto poco meno di 40.000 visite ispettive! Inoltre va anche chiarito che oltre al controllo specifico del bio, tutte le aziende sono comunque soggette ai controlli delle diverse autorità ovvero NAS, ASL, Agecontrol, Corpo Forestale.

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Il 19 dicembre Audizione alla Commissione Agricoltura della Camera sull’Agricoltura Sociale (AS), AIAB: “AS, un segmento dinamico e innovativo che sceglie il bio”


La XIII Commissione permanente (Agricoltura) della Camera dei Deputati ha deliberato di avviare un'indagine conoscitiva sull'Agricoltura Sociale (AS), che si svilupperà attraverso l'audizione contestuale dei differenti soggetti coinvolti in attività di AS e previsti nel programma. L'indagine e l'audizione di avolgeranno lunedì prossimo, 19 dicembre, dalle 15.30 alle 19.00, presso la Sala del Mappamondo a Montecitorio. Al termine dell'audizione avrà luogo un incontro nel corso del quale saranno presentati i prodotti agroalimentari delle fattorie sociali. In tale ambito, la Commissione ha programmato di procedere anche all'audizione dei rappresentanti dell'Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale.
Secondo un’indagine condotta da AIAB sull’agricoltura sociale biologica, che ha coinvolto oltre 300 operatori agri-sociali, per conto della Rete Rurale Nazionale, le fattorie sociali biologiche registrano un significativo sviluppo su tutto il territorio nazionale. In 3 anni, rispetto ad una precedente ricerca condotta da aiab nel 2007, le fattorie sociali sono passate da 107 a 221.
Ma, come ricordato dal presidente nazionale dell'AIAB Alessandro Triantafyllidis, gli aspetti più significativi dell'indagine riguardano anche altri dati. Primi fra tutti la crescita in 3 anni dell’incidenza delle aziende agricole sul totale dei soggetti che praticano l’agricoltura sociale. Infatti, sebbene la cooperazione sociale resti la forma giuridica più diffusa, il settore agricolo privato e cooperativo, passa da un’incidenza inferiore al 25% nel 2007 a circa il 33% del totale degli operatori agri-sociali nel 2010. Il dinamismo di questa realtà è testimoniato inoltre dall’alta presenza di giovani e donne, con alti livelli culturali, provenienti, spesso, anche da settori extra agricoli, nonché dalle caratteristiche dei soggetti censiti. Le pratiche sono, infatti, caratterizzate da un’attività agricola multifunzionale, con una predominanza delle attività ad alta intensità di lavoro, la chiusura dei cicli produttivi, il ricorso a canali commerciali a filiera corta e una significativa diversificazione che si esprime nell’esercizio di un mix di attività quali la ristorazione, l’agriturismo, la didattica e la tutela ambientale.
AIAB auspica che la Camera e le altre istituzioni elettive decentrate che hanno competenza in materia, colgano il potenziale innovativo dell’AS tanto per affermare una nuova politica agricola che per nuove politiche di welfare e che, di conseguenza, operino per sostenerne lo sviluppo, a partire dai provvedimenti legislativi di sostegno necessari. In questo senso i Piani di Sviluppo Rurale che si dovranno adottare con la nuova PAC, costituiranno un primo banco di prova per le Regioni.

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La ComAgri studia sementi e fitofarmaci
La commissione Agricoltura della Camera ha deciso di prorogare il termine per la conclusione dell'indagine conoscitiva in corso sul mercato delle sementi e degli agrofarmaci. Il nuovo termine e' stato fissato al 31 gennaio 2012. (Fonte: Agra Press)


Dalla Lombardia nuove disposizione per il biologico

Procedure più semplici, albo regionale on line e tempi più rapidi nelle procedure per le aziende biologiche lombarde. Sono questi, in sintesi, gli obiettivi cui mira il provvedimento che è stato approvato dalla giunta regionale lomarda, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Giulio de Capitani. Due essenzialmente le novità rispetto al procedimento di notifica dell'attivita' biologica da parte degli operatori e alla gestione dell'albo regionale, che stabiliscono tempi certi e semplificano le procedure, senza alcun onere aggiunto per gli operatori biologici e per la Regione. Vengono inoltre rese omogenee le procedure di istruttoria adottate da ciascuna Provincia, mentre l'albo regionale degli operatori biologici verrà aggiornato e sarà consultabile on line. (Fonte: Agra Press)

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Focus sulla vendita diretta

In Italia, sulla base dei dati AIAB, la vendita diretta dei prodotti biologici negli ultimi anni ha registrato una notevole crescita. Con la vendita diretta, i piccoli e medi produttori agricoli biologici hanno trovato una possibile risposta per far fronte alle crisi economica. Con tale canale di distribuzione alternativo, l’impresa agricola bio si sta sempre più rivolgendo ad attività maggiormente orientate al consumatore, cogliendo il vantaggio competitivo che può nascere dalla sua capacità di comunicare efficacemente con il mercato e dalla capacità di cogliere le informazioni che da esso provengono.
È quanto è emerso dalla tavola rotonda su Rapporti più equi nella filiera per una nuova relazione fra produttori e acquirenti, che si è svolta giovedì 1° dicembre al Congresso Federale dell’AIAB. Attraverso il contatto diretto col consumatore, l’azienda può sia recuperare il valore aggiunto che normalmente è più ad appannaggio degli operatori che sono più a valle del processo produttivo, sia avere un sostentamento laddove la sua dimensione economica molto ridotta non le avrebbe permesso di operare nei canali commerciali tradizionali. 
Fatte salve le piccole aziende che hanno nella vendita diretta la loro principale se non unica fonte di sussistenza, secondo le stime AIAB da qualche tempo questo canale è abbondantemente esplorato anche da aziende medio grandi e grandi. Infatti alle varie forme di vendita diretta oggi guardano con interesse e profitto anche aziende che sicuramente non partecipano ai mercatini, non sono catalogabili come aziende familiari, magari hanno anche contratti con la GDO o con clienti dal nome "pesante", ma hanno aperto ai gruppi di acquisto probabilmente in modo molto più strutturato dei piccoli. Questo, anche se non occupa percentualmente la parte più significativa del loro fatturato, è un passaggio strategico perché la vendita diretta da loro diffusione, e quando quel marchio si rivede nei negozi piace di più, ma soprattutto garantisce quella liquidità che il mercato convenzionale non garantisce e che oggi è indispensabile alla sopravvivenza. Questo riguarda sia aziende ortofrutticole, sia aziende di trasformazione in dimensione per nulla artigianale (pasta, passata, confetture, succhi, snack, legumi lessati in barattolo, etc.). Basta guardare i siti di IRIS, Bio Italia, Alce Nero, Agrinova Bio, Le fattorie sociali, etc.), tutti hanno uno spazio dedicato ai GAS, o se li contatti, sono ben felici di servirti, ovviamente alle loro condizioni, che magari entrano in una dimensione particolare di vendita diretta perché hanno un minimo (una pedana) e i prezzi non sono mai il primo prezzo che riservano ai clienti "buoni"; ma così fanno anche i produttori nei mercatini che si riservano sempre un prezzo più vantaggioso per clienti particolari. Le aziende agricole che adottano questo circuito “diretto” tra produzione e consumo, sono ormai oltre la metà delle aziende, quota che cresce nettamente nel caso delle piccole e piccolissime imprese dell’agroalimentare bio. 
Secondo AIAB, inoltre, sta crescendo la presenza di aziende agricole multifunzionali con particolare attenzione ai valori etici sociali e ambientali, che vedono un cambio generazionale nella conduzione dell’azienda e un giovane imprenditore di mentalità aperta che hanno sempre di più la volontà di “operare un cambiamento”, facendo rete, aggregandosi (associazioni, cooperative, ecc.) maggiormente consapevoli nell’agire nel prendersi cura di una collettività, del territorio in cui produrre, del prodotto biologico da valorizzare e dell’ambiente in cui operare scelte responsabili. L’AIAB stima che il mercato della vendita diretta dei prodotti biologici rappresenti poco meno del 15% delle vendite in valore di prodotti del nostro agroalimentare biologico.
Dalla tavola rotonda Rapporti più equi nella filiera per una nuova relazione fra produttori e acquirenti sono, inoltre, emersi diversi spunti sui quali riflettere. L’intervento della De Mattheis (MiPAAF) si è concentrato sulla revisione delle regole per la concessione degli aiuti di Stato in ambito PAC, sui progetti di filiera, sulle regole per favorire le produzioni locali e sulle vendite on line. Per Andrea Calori, Urgenci, è ora di passare dalle politiche di sostegno alle politiche di contesto, che maggiormente prendono atto della presenza delle reti (nate per dare risposta ad un bisogno). Per Genevieve Savighy, Coordinamento Europeo de La Via Campesina, è sempre più necessario far sentire la voce dei contadini a livello europeo: a fronte di una agricoltura sempre più industriale, sono usciti dal settore agricolo il 25% in media dei contadini in Europa (solo in Italia il 32%). Nuova agenda per le politiche agricole, transizione dalla dimensione industriale alla dimensione familiare dell’azienda contadina, apertura della PAC soprattutto per quanto concerne lo Sviluppo rurale. A tutte queste richieste sembra rispondere Michael Erhart, DG Agri, Commissione Europea, che ha indicato una serie di azioni volte a rafforzare la vendita diretta nelle politiche europee, come il Sotto Programma per i piccoli produttori. Provocatorio l’intervento di Giuseppe Vergani, Res Lombardia, che ha chiesto alla politica di trovare il modo di far pagare all’agroindustria i danni all’ambiente creati dall’agricoltura convenzionale, di garantire l’accesso alla terra e meccanismi di garanzia partecipata. Secondo Fabio Del Bravo, responsabile Area Mercati ISMEA, economia e ambiente possono dialogare e trovare delle soluzioni sostenibili di sviluppo in particolare tramite il biologico, settore che meglio coniuga la conservazione ambientale con una economia sostenibile (Alba Pietromarchi).

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Vademecum Bio: un manuale per favorire e incentivare la presenza dei prodotti bio nella ristorazione collettiva pubblica in Emilia Romagna

La Regione-Emilia Romagna, nell’ambito del progetto BIOPERTUTTI, ha realizzato un opuscolo informativo destinato alle amministrazioni pubbliche per costruire capitolati di appalto in sintonia con le caratteristiche nutrizionali e merceologiche dei prodotti biologici. Il Vademecum contiene le buone pratiche e le indicazioni funzionali per trattare le singole referenze bio all'interno dei capitolati di appalto banditi dalle pubbliche amministrazioni, con particolare attenzione alla ristorazione scolastica. Scarica il manuale Vademecum Bio 
Fonte: Alsia Newsletter

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Prezzi agricoli: aumentano a novembre, ma frena dinamica tendenziale. Dati Ismea, più 1,5% rispetto al mese di ottobre
Quarto recupero mensile, a novembre, per i prezzi dei prodotti agricoli in Italia, con un più 1,5% rispetto a  ottobre. Ma la forbice con l’anno scorso si è chiusa ulteriormente, come evidenziato dalla dinamica tendenziale (il confronto è con lo stesso mese del 2010) scesa al +7,9%, dal 9,4% di ottobre.
E’ quanto emerge dalla consueta rilevazione Ismea effettuata attraverso l’indice dei prezzi agricoli alla produzione, salito a 131,7 (base 2010=100). Su base mensile, spiega l’Istituto, l’aumento riflette i rincari del 2% delle coltivazioni e dell’1,3% dei prodotti zootecnici, con questi ultimi favoriti nel dato tendenziale (+11,7% rispetto a novembre 2010) rispetto alle produzioni vegetali, che hanno comunque chiuso con un divario positivo del 4,3% su base annua.
Rispetto al mese di ottobre hanno recuperato, seppure solo lo 0,5%, i cereali, grazie al rimbalzo del mais, ma soprattutto ai rincari dei risoni, con i frumenti che hanno invece subito ancora deprezzamenti. Un contributo positivo è venuto anche dal comparto frutticolo (+13,3% su ottobre), con buoni sviluppi soprattutto per  mele e uva da tavola, mentre gli ortaggi hanno chiuso con un calo medio delle quotazioni all’origine del 3,8%.
Vini ancora in buona evidenza in tutti i centri di scambio nazionali, con i prezzi che hanno spuntato in media un 2,8% di aumento. Brusca frenata, invece, per gli oli di oliva (-10%), dopo l’avvio ufficiale della nuova campagna, con pressioni alla vendita legate allo smaltimento delle giacenze degli oli di vecchia produzione. Cedono invece solo lo 0,2% le colture industriali.
Nel comparto zootecnico, novembre ha chiuso con il segno positivo per tutte le produzioni, ad eccezione dei lattiero caseari (-0,3%), in un mercato che ha favorito principalmente gli avicoli (+4,7% l’aumento mensile) - nonostante l’andamento piatto dei polli - e il bestiame ovicaprino.
Su base annua spiccano soprattutto gli aumenti di suini (+26,9%) e avicoli (+18,4%). Per latte e derivati si registra in media un più 9,4% tendenziale, mentre i prezzi dei bovini vivi hanno chiuso in crescita dell’8,8% su novembre 2010.
Nel comparto vegetale sono i vini a segnare la migliore performance, con un aumento medio dei listini del 27,7% rispetto all’anno scorso. I livelli attuali delle quotazioni mostrano invece un divario negativo, su base annua, per oli di oliva (-3,8%) e ortaggi (-7,3%), mentre resta positivo il differenziale dei prezzi dei cereali (+2,7%)  e della frutta (+4,1%). Fonte: Ismea


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GPP: pubblicati i criteri ambientali minimi per la ristorazione collettiva. Tra i criteri premianti anche l'uso di stoviglie compostabili, come quelle in bioplastiche o MaterBi
Il Piano d’Azione Nazionale per il Green Public Procurement delinea la strategia per la diffusione e l’implementazione di considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto delle Pubbliche Amministrazioni italiane.
I criteri ambientali minimi (CAM) sono le indicazioni tecniche del PAN GPP. I CAM sono divisi in due categorie, base e premianti. Questa suddivisione faciliterà l’applicazione dei criteri ambientali da parte delle stazioni appaltanti e consentirà loro di innalzare gradualmente il livello di GPP.
Con il DM 25 luglio 2011 sono stati adottati, i criteri ambientali minimi per la Ristorazione collettiva e derrate alimentari.
I CAM sulla ristorazione non riguardano soltanto la produzione, preparazione e somministrazione degli alimenti e delle bevande, ma coinvolgono diversi aspetti della ristorazione collettiva.
Trasporto. L’aggiudicatario dell’appalto deve utilizzare mezzi di trasporto a basso impatto ambientale per il trasporto delle merci (mezzi di trasporto su ferro, veicolo almeno euro 4, vetture ibride etc.). Possono inoltre essere assegnati dei criteri aggiuntivi se l’aggiudicatario si impegna ad adottare misure volte a ridurre il numero di trasporti (come attività di deposito e trasporto collettivi).
Imballaggio. L’imballaggio (primario, secondario e terziario) deve rispondere ai requisiti di cui all’All. F, della parte IV “Rifiuti” del D.Lgs. 152/2006 - Norme in materia ambientale e far inoltre riferimento a quanto specificatamente descritto nelle pertinenti norme tecniche (come la UNI EN 13432:2002 per gli per imballaggi compostabili).
Gestione dei rifiuti. L’aggiudicatario deve garantire una corretta gestione della raccolta differenziata dei rifiuti, coerente con le modalità di raccolta individuate dall’amministrazione comunale.
Catering. Nella fase di somministrazione e consumo dei pasti, l’aggiudicatario dell’appalto dovrà utilizzare posate, stoviglie e bicchieri riutilizzabili (in ceramica, vetro, metallo, etc.). Qualora, per documentate esigenze tecniche, ciò non sia possibile, si potrà far ricorso ai prodotti monouso. In tal caso, se nel territorio comunale è stata attivata la raccolta della frazione organica dei rifiuti, dovranno essere utilizzate posate, stoviglie e bicchieri biodegradabili e compostabili in conformità alla norma UNI EN 13432:2002, come ad esempio quelle in bioplastiche e mater-bi.
Carbon footprint. Tra i criteri premianti si prevede la possibilità di assegnare dei punteggi all’offerente che si impegna a una riduzione delle emissioni di CO2 su tutto il ciclo di vita dei prodotti offerti.
L’applicazione dei CAM da parte delle Pubbliche Amministrazioni, faciliteranno il raggiungimento dell’obiettivo nazionale previsto dal PAN GPP: entro il 2011, il 50% di tutte le gare di appalto devono essere “verdi” ovvero devono introdurre tutti i criteri ambientali di base. L’introduzione dei criteri ambientali minimi nelle gare d’appalto sarà monitorata dall’Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici attraverso il Sistema informativo di Monitoraggio Gare (SIMOG).

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Rinnovato accordo AIAB-Novamonot

Novamont rinnova l’accordo con AIAB per promuovere nei settori dell’agroalimentare, agricolo, della ristorazione e della raccolta differenziata l’utilizzo di prodotti biodegradabili nell'agricoltura, ristorazione e distribuzione biologica. In allegato il relativo comunicato stampa
Tra i primi frutti di questo accordo il telo pacciamante in Mater-Bi® Consigliato AIAB, annunciato anche in occasione del Congresso Federale di AIAB che si è tenuto a inizio dicembre a Milano. Un mezzo tecnico innovativo, pensato per portare uno sviluppo importante al settore agricolo, in particolare a quello biologico, eliminando completamente i problemi legati alla rimozione e allo smaltimento a fine vita dei teli. Tramite l’utilizzo di film pacciamanti in Mater-Bi® è possibile  ridurre la CO2  equivalente del 49% per ogni ettaro di terreno pacciamato.
Una sostituzione del 50% dei teli in plastica tradizionale con teli in Mater-Bi® consentirebbe per l'intero settore agricolo, che consuma ogni anno circa 43.000 tonnellate di film per pacciamatura, un taglio di gas serra di 32500 tonnellate/anno quando i teli in plastica tradizionale sono smaltiti correttamente, pari alle emissioni prodotte in un anno da una città di 37.500 abitanti.

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Europa

Pacchetto latte, Via Campesina: "L'Accordo non risolve i problemi all'origine"

Con l'accordo siglato il 6 dicembre sul pacchetto latte, Consiglio, Parlamento e Commissione Europea rinunciano a fornire all'Unione strumenti che permettano ai produttori e alle produttrici europei di latte di avere dei prezzi stabili, che coprano i costi di produzione, incluso il lavoro. E' il commento del Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) sul cosiddetto Pacchetto latte. Secondo ECVC le istituzioni europee hanno riconosciuto il disequilibrio esistente nella filiera lattiero casearia e il diverso potere di negoziazione tra produttori/produttrici e l'industria. Ciononostante non hanno stabilito una governance europea che permetta di sostenere le aziende lattiero-casearie. Anche in questo caso, quindi, l'Europa ha lasciato all'industria il potere d'imporre le proprie condizioni. Come logica conseguenza al giudizio sul pacchetto, ECVC chiede ai deputati europei e ai ministri dell'Agricoltura del Consiglio di non ratificare l'accordo.

 

OGM, l'UE non approva proposte autorizzazione prodotti soia GM. AIAB: “L'Europa non è favorevole agli OGM, si investa su proteine vegetali europee e zootecnia sostenibile”

“Ancora una volta alla prova del giudizio degli Stati membri, gli OGM non incontrano l'approvazione dell'EU. La mancata promozione delle due proposte della Commissione volte ad autorizzare i due prodotti di soia geneticamente modificata, MON 87701 e 356043 entrambi destinati ad uso alimentare e mangimistico, è l'ennesima prova che gli organismi geneticamente modificati non riescono a creare intorno a sé il favore dell'Europa”.
È il commento di Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale AIAB, alla notizia che gli Stati membri dell'UE riuniti nel Comitato Permanente per la Catena Alimentare e la Salute Animale non hanno approvato l'autorizzazione di due prodotti realizzati a partire da soia geneticamente modificata.
“In un momento in cui l'Europa si trova di fronte a sfide importanti – prosegue Triantafyllidis – gli OGM dispiegano ancora una volta il loro potenziale di divisione e di dissidio. È arrivato il momento di archiviare in via definitiva la stagione transgenica e di investire in politiche agricole che puntino sulla zootecnia sostenibile, sull’inclusione di piante proteiche nelle rotazioni previste dal greening della PAC e sull'incentivazione delle risorse foraggere e oleaginose autoctone. Come se non bastasse – conclude il presidente dell'AIAB -, l'ammissione dei nuovi prodotti di soia GM destinati ad uso mangimistico chiamerebbe in causa anche la questione della trasparenza in etichetta, mettendo i cittadini europei nella condizione di non sapere, nel momento in cui si trovassero ad acquistare delle carne, se il capo in questione sia stato alimentato o meno con mangimi contenenti OGM”.

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OGM, Coordinamento Europeo di Via Campesina e AIAB chiedono che Monsanto indennizzi gli apicoltori
In seguito alla decisione della Corte di Giustizia Europea, gli integratori alimentari a base di polline e il miele che contengano tracce di polline di mais MON 810 non sono commercializzabili per il consumo umano. La Monsanto, infatti, ha "dimenticato" di chiedere l'approvazione del MON 810 per il consumo umano.
In pratica ciò significa che gli apicoltori i cui prodotti sono sospettati di essere contaminati da polline di mais geneticamente modificato Monsanto non possono vendere il frutto del loro lavoro. Per gli apicoltori, insomma, si tratta dell'ultima calamità che arriva ad abbattersi sulla loro attività, dopo la piaga della moria delle api causata in larga parte dall'uso dei pesticidi neonicotinoidi. Una calamità che non è sostenibile. La Commissione Europea, che ha concesso l'approvazione per il Mon 810, non può ignorare queste evidenza.
Il Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC) denuncia gli esiti negativi di molte colture OGM e l'indifferenza della Monsanto, che è responsabile di questa situazione catastrofica in cui si trovano migliaia di apicoltori di tutta Europa, così come in America Latina e negli altri Paesi che forniscono il mercato europeo.
Il Coordinamento Europeo di Via Campesina e AIAB chiedono pertanto che la Monsanto si assuma la responsabilità dei propri prodotti e che indennizzi gli apicoltori per tutti i danni che hanno subito, a partire dal valore delle colture perse.
ECVC e AIAB chiedono, inoltre, l'immediata sospensione dell'autorizzazione concessa per il mais MON 810, la cui coltura è stata permessa in base a una valutazione inadeguata. Infatti non è stato realizzato alcuno studio serio e approfondito, comprensivo degli effetti del polline transgenico sulle api che consumano il polline di tale varietà di mais GM e sui prodotti delle api stesse (es. miele, cera, propoli, pappa reale).
Il Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC), di cui AIAB è membro, chiede che siano vietate le coltivazioni di colture GM che producono nettare o polline e che possano quindi contaminare i prodotti delle api, sia nel breve che nel lungo periodo. Queste contaminazioni, infatti, imporranno agli apicoltori un aumento dei costi dovuto, ad esempio, alle analisi necessarie per dimostrare l'assenza di OGM o per etichettare come OGM il miele e i prodotti delle api contaminati da MON 810. Tale etichettatura porterebbe gli apicoltori e i contadini che hanno bisogno delle api per impollinare il loro raccolto al fallimento. Miele e polline sono e devono rimanere prodotti totalmente naturali.
ECVC esorta pertanto la Commissione Europea a prendere decisioni che tengano conto del parere della popolazione europea, che in larghissima maggioranza è contraria agli OGM e vuole continuare a consumare un sano miele naturale.

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Il futuro della PAC

Il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) è stato invitato, lo scorso martedì, a partecipare a una conferenza stampa della Direzione Generale della Commissione per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale sul futuro della Politica Agricola Comune. In particolare Geneviève Svigny di ECVC è stato inviato a parlare nell’ambito del gruppo di discussione intitolato ‘Dal globale al locale – Aiutare i contadini ad organizzarsi per giocare su tutti i mercati. 

Guarda il video del gruppo di discussione dal Globale al locale


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Mondo

Dall'OCSE un rappoto sulla volatilità dei prezzi delle commodities agricole
L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha pubblicato un rapporto sulla volatilità dei prezzi delle commodity agricole. Il report analizza in particolare la volatilità dei prezzi internazionali di alcune commodity agricole negli ultimi cinquanta anni e la loro correlazione con il greggio, i fertilizzanti e i tassi di cambio euro-dollari. Il rapporto in versione intergale è disponibile sul sito dell'OCSE.

Per leggere lo studio segui il link

 


Terra e acqua, allarme FAO sul degrado dei suoli e la scarsità di acqua

Il rapporto State of the World's Land and Water Resources for Food and Agriculturenel pubblicato dalla FAO lo scorso lunedì denuncia che «Il diffuso degrado e la crescente scarsità delle terre e delle risorse idriche stanno mettendo a rischio un gran numero di sistemi di produzione alimentare chiave in tutto il mondo, costituendo una seria minaccia alla possibilità di riuscire a sfamare una popolazione mondiale prevista raggiungere i 9 miliardi di persone entro il 2050».


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Lanciata un'iniziativa per una produzione sostenibile di riso
1 dicembre 2011 – Il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), ha stretto una collaborazione con diversi partner, nel tentativo di assicurare che il riso, una delle principali colture alimentari del mondo, venga prodotto in modo sostenibile e socialmente responsabile, determinando, al contempo, un aumento dei raccolti, sia per gli agricoltori commerciali, sia per gli agricoltori di sussistenza.
La Sustainable Rise Platform, un'iniziativa dell'UNEP, dell'International Rice Research Institute (IRRI), della Louis Dreyfus Commodities e della Kellogg Company, promuovera' l'utilizzo di tecnologie e di migliori pratiche agricole in grado di aumentare il raccolto del riso, e di salvaguardare l'ambiente, come confermato dall'organismo delle Nazioni Unite.
L'iniziativa favorira', inoltre, condizioni lavorative piu' sicure ed entrate maggiori per alleviare la poverta' e migliorare la sicurezza alimentare. In occasione della riunione inaugurale della piattaforma, tenutasi, all'inizio di questa settimana, presso il quartier generale dell'IRRI, nelle Filippine, i rappresentanti dei governi dell'Indonesia, della Tailandia, del Vietnam e del Myanmar, nonche' delle multinazionali con sede in Asia, e delle organizzazioni non governative (ONG), hanno espresso il loro sostegno e il loro interesse per l'iniziativa , secondo un comunicato stampa diffuso al palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York. (…)
Il riso rappresenta una sfida unica per qualsiasi sistema di controllo della qualita', proprio perche' viene coltivato da centinaia di migliaia di poveri agricoltori che possiedono solo aziende agricole molto piccole, che si estendono su meno di un ettaro di terra ciascuna. Inoltre, il 90% del riso viene coltivato in Asia, nei paesi in via di sviluppo, dove l'accesso al know-how e al sostegno e' estremamente limitato.
I coltivatori di riso, cosi' come le organizzazioni e le aziende che si occupano della produzione, lavorazione e commercio della commodity, utilizzeranno la piattaforma per assicurare un sistema sostenibile, e approntare meccanismi di incentivi, tesi a favorire quei produttori agricoli che coltivano riso in modo piu' sostenibile.

(Fonte: pakobserver.net, traduzione a cura di Agra press)

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Via Campesina: 5 dicembre Giornata mondiale dell’Agro-ecologia e della Sovranità Alimentare!

Via Campesina chiama all’azione e alla mobilitazione di massa. Un appello a tutti i movimenti e le organizzazioni contadine, lavoratori rurali, a tutto il movimento per la Sovranità Alimentare che il 5 dicembre, in concomitanza con la mobilitazione della società civile della COP17 di Durban, in Sudafrica, si sono attivati per l'agroecologia e la sovanità alimentare.

L’umanità si confronta con una crisi alimentare, economica de ecologica causata dal sistema capitalista neoliberale di produzione, distribuzione e consumo. Questa crisi multipla mette in luce i limiti del sistema produttivo del capitalismo neoliberale. Le multinazionali e i Governi presentano false soluzioni per i mutamenti climatici e monopolizzano la Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite (COP17), chiamata anche “Conferenza dei Contaminanti”, che si sta svolgendo a Durban. Questa elite di imprese, i Governi occidentali e il sistema neoliberale capitalistico responsabile di generare la crisi, ci presentano false soluzioni. I mutamenti climatici colpiranno in particolare i Paesi del Sud e l’Africa. Gli scienziati prevedono che il continente africano si seccherà e surriscalderà ancora di più e più rapidamente rispetto ad altre regioni del pianeta, quando l’Africa è il continente che meno ha contributo al riscaldamento globale. Questo avrà un forte impatto sull’agricoltura, con la quale buona parte delle famiglie africane si guadagnano da vivere. Ci saranno perdite nei raccolti degli alimenti di base in tutti il continente, come mais, sorgo, miglio, manioca ecc., ciò a causa del mutamento della temperatura. L’agricoltura e le produzioni industriali sono responsabili del riscaldamento globale, della fame, dell’erosione della terra e dell’espulsione massiva di agricoltori, lavoratori rurali e comunità indigene in tutto il continente.

In Sudafrica, il paese organizzatore, nel suo diciassettesimo anno di democrazia, ha lasciato sulla strada milioni di residenti e di lavoratori rurali nel settore delle sementi commerciali, solo un 5% dei terreni agricoli sono stati assegnati a cittadini di colore e milioni di persone delle zone rurali e periurbane soffrono l’insicurezza alimentare e nutrizionale. Attualmente, questo paese rappresenta la società più diseguale del mondo. Le donne del Sudafrica in particolare sono quelle che han subito con più durezza l’impatto di queste disuguaglianze de esclusioni. Le soluzioni che propongono queste imprese e Governi ci portano verso una ricolonizzazione dell’Africa e dei paesi del sud con appropriazioni massive d terra e l’imposizione di una nuova rivoluzione verde.

Al posto di proporre soluzioni reali alla crisi climatica ed ecologica con la quale si deve confrontare l’umanità, la riunione del COP17 di Durban rappresenta una piattaforma affinché le imprese, attraverso i propri Governi, accelereranno la completa mercificazione della natura. Questi vergognosi piani presentati come soluzioni includono, con vari mezzi, la promozione delle sementi geneticamente modificate, gli agrocombustibili, il commercio dell’anidride carbonica, l’agricoltura climaticamente “intelligente” e la Riduzione delle Emissioni della Deforestazione e la Degradazione delle Foreste (REDD).

Perché il giorno dell’agroecologia e della Sovranità Alimentare:

Come agricoltori, lavoratori agricoli, uomini e donne senza terra, dobbiamo mobilitarci attraverso azioni dirette contro le false soluzioni, per rendere palesi i vergognosi propositi e le catastrofiche conseguenze per il continente e il Sud del Mondo. Nella Conferenza Mondiale dei popoli sui Mutamenti Clmatici e i Diritti della Madre Terra, che si è svolto in Bolivia nell’aprile del 2010 e che si è conclusa con l’accordo dei Popoli di Cochabamba, sono state proposte soluzioni reali per frenare il mutamento climatico, che sono state ignorate totalmente dai Governi. La Sovranità Alimentare e l’agroecologia sono le soluzoni reali degli agricoltori e lavoratori agricoli per fermare il mutamento climatico.

Lanciamo un appello a contadini e contadine, lavoratori, senza terra e a tutti i movimenti sociali affinché si uniscano a noi in Durban e in tutto il mondo il 5 dicembre 2011, per chiedere un cambiamento di tutto il sistema capitalista. La lotta contro i mutamenti climatici è una lotta contro il captalismo neoliberista, la mancanza di terra, le espulsioni, la fame, la povertà e la disuguaglianza. Le crisi del pianeta richiedono azioni dirette. Durante il Giorno dell’Agroecologia e della Sovranità Alimentare organizzeremo marce di protesta pubblica contro la Conferenza dei Contaminanti e intrapprenderemo azioni contro imprese multinazionali come Monsanto, che minano la sovranità sulle nostre sementi. Queste marce e azioni culmineranno in una massiva Assemblea degli Oppressi, dove si dibatteranno le modalità per fermare questo sistema ingusto. Sarà un giorno di azioni continue con le quali agricoltori, lavoratori di tutto il continente africano, uniti con i movimenti sociali di tutto il mondo chiederanno:

•un’autentica riforma agraria a favore della Sovranità Alimentare;

•una rivoluzionje agroecologica come soluzione ai mutamenti climatici;

•la ristrutturazione di tutto il sistema alimentare;

•una partecipazione completa de egualitaria delle donne nel nuovo sistema alimentare e in tutti i settori della società;

•la costruzione di un sistema alimentare basato sulle necessità umane;

•la fine del controllo delle multinazionali sulle nostre risorse genetiche;

•la sovrantà sulle sementi con le qual si può mitigare gli effetti dei mutamenti climatici.

Ci appelliamo a tutti i movimenti di contadini e contadine, lavoratori rurali affinché si mobilitino e si attivino in azioni locali dirette in tutte le localtà del mondo nella Giornata dell’Agroecologia e della Sovranità alimentare.

 

Reclamiamo giustizia climatica!

Il nostro pianeta non è in vendita!

No alla Conferenza dei Contaminanti!

Difendiamo al Madre Terra!

 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Allevamenti-soia-ogm. Ridurre e azzerare

Dello stallo politico che persiste in Europa intorno alle autorizzazioni di nuovi OGM se ne è avuta nuova dimostrazione nei giorni scorsi quando il comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale non ha approvato due eventi di soia geneticamente modificata, il MON 87701, della Monsanto, e il 356043 della Pioneer, destinati a uso alimentare e mangimistico.

Dell’uso alimentare degli OGM approvati al commercio nell’UE vi è poca traccia, anche in senso letterale, come testimonia l’assenza di prodotti etichettati come derivanti o contenenti ingredienti transgenici e le verifiche campionarie delle autorità sanitarie che testimoniano una presenza del tutto sporadica di alimenti di origine GM non etichettati come tali. Diversa la situazione in zootecnia dove la prevalenza della soia nella dieta animale (dei monogastrici, ma non solo) spinge le autorità di Bruxelles a promuovere una crescente apertura a varietà transgeniche. Si paventa il rischio di dover fronteggiare una ‘stretta’ delle importazioni mangimistiche (un animal feed crunch, per dirla alla moda) con conseguente crisi del settore zootecnico europeo, ormai strutturalmente decontestualizzato dalla capacità dei terreni del continente di garantire al bestiame allevato il sostegno alimentare; un settore affamato di prodotto importato.
Se questa è la condanna, non necessariamente deve portarne con sé un’altra, quella dell’apertura indiscriminata e arrendevole agli OGM.
Senza considerare il potenziale italiano di produzione di proteaginose, e di soia in particolare, esistono ampi areali di coltivazione di soia non-GM come nell’est-Europa o in Asia o nello stesso bacino di coltivazione transgenica come il Brasile, per quantitativi che raggiungono complessivamente decine di milioni di tonnellate.

Nel caso del Paese latinoamericano, si stima che la produzione di soia non-OGM rappresenti il 25-30% dei 75 milioni di tonnellate complessivamente prodotte (il secondo produttore mondiale dopo gli USA). Di queste, nel 2011 un solo Ente certificatore (Cert ID) ha certificato 4,8 milioni di tonnellate di soia non transgenica e 2,95 milioni di farine di soia, che in gran parte raggiungono l’Europa, quasi tutte tracciate e certificate secondo lo standard Pro-Terra, garantita entro lo 0,1% di contaminazione da OGM. I complessivi 7,7 milioni di tonnellate (erano 7,6 nel 2010 e 7,1 nel 2009), di soia non-GM certificate e garantite nel solo Brasile da un solo certificatore rappresentano circa il 15% dei volumi che raggiungano l’Europa e si stima che un quantitativo analogo sia importato in forza di altri tipi di garanzia.

Il Vecchio Continente soddisfa quindi in sicurezza la sua fame di proteine non-GM destinate alla zootecnia. Più che una politica accondiscendente al transgenico, sarebbe probabilmente più utile riconsiderare il processo di sviluppo ipertrofico e per più aspetti insostenibile del sistema di allevamento del bestiame. 

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Conflitto di interessi nel processo di validazione scientifica

L’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, è l’istituzione scientifica che presiede alla valutazione del rischio delle varietà transgeniche sottoposte all’iter di autorizzazione alla commercializzazione in Europa. Il suo ruolo in merito è stato spesso sottoposto a critiche per la costante approvazione dei dossier presentati dall’industria notificante, trasmettendo una cortina di opacità intorno alla sua necessaria terzietà.
La recente presa di posizione dell’Ombudsman europeo, il difensore civico cui possono rivolgersi i cittadini europei per invocare la tutela dei loro diritti, che ha richiamato l’EFSA a rafforzare le sue regole in merito al conflitto di interessi dei membri del suo apparato tecnico-scientifico, consolida questa negativa percezione.
La sferzata dell’Ombudsman avviene a seguito di un’iniziativa dell’organizzazione tedesca Testbiotech in merito alle ‘porte girevoli’ che hanno interessato Suzy Renckens, a capo dell’unità EFSA responsabile del risk assessment sulle piante GM per cinque anni, prima di ricoprire il ruolo di manager per gli affari regolatori sulle biotecnologie per la Syngenta.

Leggi le raccomandazioni dell’Ombudsman 

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Agricoltura Sociale News


a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


 17-31 dicembre, Roma, “evasioni” romane

Dal 17 al 31 dicembre nel cuore di Roma, a piazza Mastai in Trastevere, l’associazione “Recuperiamoci”, impegnata nel sostegno dell’economia carceraria, promuove (tutti i giorni dalle 10 alle 22) prodotti artigianali, eccellenze produttive e degustazioni di prodotti provenienti da varie realtà penitenziarie nazionali. L’evento intende informare e discutere su creatività e arte, preferendo parlare del carcere attraverso lo stile e il gusto, proponendo un modo diverso di affrontare questo problema, più sostenibile e lontano dall'assistenzialismo. Alla logica della paura e della diffidenza di chi vuol "buttare le chiavi", si oppone il desiderio di chi vuole incontrare e conoscere. All’inaugurazione di sabato 17, la mattina, sarà presente il Sindaco di Roma.


Lunedì 19 dicembre, Roma, Indagine Conoscitiva Agricoltura Sociale

La XIII Commissione permanente (Agricoltura) della Camera dei Deputati, ha deliberato di avviare un'indagine conoscitiva sull'Agricoltura Sociale (AS) che si svilupperà attraverso l'audizione contestuale dei differenti soggetti coinvolti in attività di AS e previsti nel programma
Aiab parteciperà all'indagine che si svolgerà lunedì 19 dicembre 2011, dalle 15.30 alle 19.00, presso la Sala del Mappamondo a Montecitorio.
Lo sviluppo delle esperienze di agricoltura multifunzionale diffuse sul territorio nazionale sta mettendo in luce un’ulteriore potenzialità dell’attività agricola, in relazione alla sua capacità di creare benefici (terapeutici, inclusivi e di inserimento lavorativo) per fasce vulnerabili o svantaggiate della popolazione, dando luogo a servizi innovativi che possono rispondere efficacemente alla crisi dei tradizionali sistemi di assistenza sociale. La Commissione ritiene pertanto importante acquisire dati, informazioni e valutazioni sulle iniziative di Agricoltura Sociale già avviate, sulle loro caratteristiche qualitative e quantitative e sui risultati raggiunti. Essa ritiene inoltre necessario approfondire il quadro normativo sul quale tali iniziative si fondano a livello europeo, nazionale e regionale, le forme di sostegno delle quali si possono avvalere e, infine, il ventaglio di analisi e proposte che si stanno mettendo a punto sull’argomento.

La Commissione intende procedere all’audizione dei seguenti soggetti
 Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e altri Ministri con competenze sui temi oggetto dell'indagine;
 rappresentanti delle regioni e degli enti locali;
 rappresentanti di istituzioni ed organismi operanti nell’ambito dell’Unione europea o delle organizzazioni internazionali;
 rappresentanti di altri organi ed enti pubblici con competenze nelle materie oggetto dell’indagine, con particolare riferimento all'Istituto nazionale di economia agraria (INEA), all'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) e all'Istituto nazionale di statistica (ISTAT);
 organizzazioni rappresentative delle imprese agricole e di eventuali altri soggetti che svolgono attività rilevanti ai fini dell’oggetto dell’indagine;
 associazioni, cooperative, aziende o altri soggetti interessati dal fenomeno dell'agricoltura sociale;
 organizzazioni del terzo settore;
 esperti e studiosi della materia.


19 Dicembre, Roma, Presentazione progetto Pet Therapy e Musicoterapia

Lunedì 19 dicembre alle ore 16,30 presso la sede di Via Beltrami Scalia, 23 a Roma, la Cooperativa Sociale Arca di Noè Onlus presenterà il progetto di un  Laboratorio di Musicoterapia e Pet Therapy per favorire occasioni relazionali a favore di ragazzi autistici.

L’iniziativa sarà realizzata grazie alla raccolta fondi originata dalla partita di calcio tra le rappresentative di Fase 4 - Volontariato Romano - e l’Aesse Roma Artisti tenutasi presso il Centro Sportivo “La Longarina” messo a disposizione dalla famiglia Totti.

Per informazioni e per scaricare il programma dell'iniziativa:
http://www.arcadinoe.it/

L'Agenda

Appuntamenti

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A Sassari dal 4 al 24 dicembre l'AIAB Sardegna partecipa a (to) be in jazz 2011 - XI edizione 

L'Associazione Blue Note Orchestra, grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, della Provincia di Sassari e della Fondazione Banco di Sardegna, organizza l’undicesima edizione di "(To) Be in Jazz - I Concerti Aperitivo", rassegna tematica fuori dagli schemi, che dal 2001 ha ospitato un numero considerevole di musicisti quali Stefano Bollani, Maria Pia DeVito, Paolo Fresu, Giorgio Gaslini, Maurizio Giammarco, David Linx, Rita Marcotulli, Enrico Pieranunzi, Antonello Salis, Colin Towns, Gianluca Petrella, Gavino Murgia e Javier Girotto, che si sono esibiti in solo o in situazioni di gruppo, sempre con la caratteristica di un tema diverso per ciascuna edizione.
Al termine di ciascun concerto, che ha luogo durante le domeniche mattina di dicembre, alle ore 11.00 (i concerti del 4, 11 e 18 saranno replicati alle ore 20.30, mentre quello del 24 sarà esclusivamente mattutino), il pubblico viene ospitato per una degustazione di vini e prodotti dell’arte culinaria della Sardegna, ed ha modo di conversare in libertà con i musicisti di cui ha appena potuto apprezzare le esibizioni.
L'importante collaborazione con il Museo del Vino-Enoteca Regionale della Sardegna di Berchidda, continua anche in quest’edizione della rassegna. Al termine dei concerti verranno presentati al pubblico vini delle più importanti cantine della Sardegna, (Compagnia delle Figlie del Sacro Cuore Evaristiano-San Vero Milis,  Cantina Pedra Majore-Monti/Calangianus, Azienda Altea Illotto Bio-Serdiana, Tenute Sella & Mosca-Alghero) a cui si accompagnano i prodotti alimentari tipici proposti da AIAB Sardegna (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), Formaggi Azienda Agricola Funtana Cana,  Caseificio Sias,  Kentos – Pane dei Centenari, Formaggi Azienda Agrituristica e Casearia Calavrina Bio.
Consulta il programma dell'iniziativa

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Mezzano in Chianti (Fi) 17-18 dicembre, incontro annuale Rete Semi Rurali
Sarà dedicato alle tecniche di ri-produzione delle sementi e al sistema di scambio di materiali e informazioni l'incontro annuale della Rete Semi Rurali.
Lʼincontro sarà strutturato in due momenti. Il pomeriggio della prima giornata sarà dedicato alla formazione sulle tecniche di produzione delle sementi di ortaggi tra i più usati nellʼalimentazione mediterranea. Si cercherà così di soddisfare la richiesta emersa durante lʼincontro tenutosi a Rosignano a fine 2010 di approfondire le tecniche di selezione e riproduzione dei semi. Porteranno la loro esperienza anche la Rete francese e quella spagnola.
La mattina della seconda giornata sarà dedicata alla presentazione del sistema informativo di dati e conoscenze relative allʼadattabilità delle varietà coltivate nell'ambito della Rete Semi Rurali. Il sistema informativo, strutturato in tre livelli - varietà, aziende che le coltivano e storia degli scambi e/o uso - sarà presentato e discusso con i partecipanti per valutare
come utilizzarlo nella pratica a partire dal prossimo anno. Si concluderà con un aggiornamento sulla legislazione sementiera e in special modo sulle varietà da conservazione, con la presentazione della nuova campagna “Semi Locali, Semi Legali!”. Sarà presentato anche il Progetto europeo SOLIBAM sulla selezione partecipativa in biologico.
Scambio semi e talee. Chiunque fosse interessato a portare e scambiare dei semi e talee è inviato a farlo, sarà nostra cura favorire tale attività durante lʼincontro.
Mostra collezione di patate. É con piacere che ospiteremo la collezione di numerose varietà di patate del Consorzio della Quarantina.
Mostra pannelli Agrobiodiversità. Sarà allestito uno spazio con 10 pannelli illustrativi su aspetti politici, tecnici e
storici della biodiversità agricola.
L'incontro si svolgerà presso l'Agriturismo di Mezzano, via di Mezzano 36, Strada in Chianti (Fi).

Consultare il programma completo della due giorni


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Firenze 21 dicembre, il pane è per tutti
Nella giornata del 21 dicembre di molti anni fa, Madre Teresa di Calcutta si incontrò con i bambini derelitti che mancavano
dell’essenziale e morivano di fame. La scelta che ne scaturì (dedicarsi agli ultimi fra gli ultimi) è una scelta che ha valore universale ed è capace di parlare a credenti (cristiani e di altre fedi religiose) e a non credenti.
È in questa datasimbolo che la Regione Toscana (con la Legge 6/2010) ha voluto istituire la Giornata per un equo sviluppo globale. Un giorno dedicato alla centrale questione dell’interdipendenza planetaria e ad iniziative culturali e di
riflessione, sui temi dei diritti umani fondamentali ( a partire dal prioritario diritto alla vita), della tutela delle risorse idriche e della necessità di una loro condivisione da parte dell’intera umanità.
Il pane è per tutti è il messaggio che nella I^ edizione della Giornata dello sviluppo equo intende rivolgere all’insieme delle realtà toscane, al mondo giovanile, a quello della scuola, della cooperazione, dell’associazionismo, a tutti i cittadini sensibili alle tematiche della “globalizzazione dei diritti” e dell’impegno per
l’eliminazione della miseria dal mondo.
L’iniziativa centrale del 21 dicembre 2011 parlerà per accostamenti, rimandi e messaggi simbolici, in un ideale dialogo fra culture costruito nell’intreccio di linguaggi diversi: da quello storicoanaliticoletterario di un grande intellettuale europeo come Predrag Matvejevic che parlerà del Pane nostro a quello di Vandana Shiva, che tornerà sui temi della sovranità alimentare, del rispetto dell’ambiente collegato alla difesa della dignità umana, a quello di un originale spettacolo teatrale (con Denio Derni, Fabrizio Dirotti e Giuditta del Chierico) su Pellegrino Artusi (che, in tempi di penuria e di contraddizioni sociali, lavorò a costruire l’ “unità gastronomica” del nostro Paese, elemento dell’ “identità italiana” e della storia dei 150 anni dell’ Unità nazionale) in ideale dialogo con il Concerto del Gruppo popolare andino dei Marhaushuasi, le cui musiche evocano le suggestioni delle culture “altre” e danno voce al sogno ed ai progetti di un altro (più giusto, equo e libero) mondo possibile. Alla giornata, infine, interviene anche Maria Grazia Mammuccini per la FIRAB. Appuntamento a Firenze, il 21 dicembre, presso Palazzo Strozzi Sacrati, alle ore 16.00.

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La Spezia 16 dicembre, l’olio naturale di brassica juncea per controllare le malattie funghinee nella coltivazione bio del basilico

AIAB Liguria invita soci, simpatizzanti e cittadini all’attività dimostrativa “L'uso dell'olio naturale di brassica juncea nel controllo delle malattie funginee nella coltivazione biologica del basilico". All’evento interviene il coordinatore del CRAB Massimo Pinna.  Appuntamento fissato per  venerdì 16 dicembre, alle ore 9.00, presso l’azienda Agricola LU.NE Verdi, via Braciola 17, Sarzana (La Spezia). Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Strada in Chianti (FI) 17-18 dicembre, Workshop Tecniche di produzione delle sementi e sistema di scambio di materiali e informazioni della Rete Semi Rurali

A dicembre sabato 17 e domenica 18 si svolgerà a Strada in Chianti (FI) nell'Agriturismo Mezzano, un incontro sulla riproduzione di sementi di ortaggi e sul sistema di raccolta dati messo a punto quest’anno, per il monitoraggio degli scambi. Un appuntamento annuale di Rete Semi Rurali per un bilancio ed un confronto costruttivo sul tema delle varietà da conservazione in relazione alla campagna lanciata da RSR “SemiLegaliSemiLocali”. Quota iscrizione (incluso soggiorno): soci  € 50; altri € 60 (escluso per i non soci il rimborso delle spese di viaggio).
Per iscrizioni e informazioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel. 3481904609 o 3939773476

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Capodanno in pizzica e Festa del maiale alla Casa degli artisti di Fossombrone
Staremo insieme tra soci dell'associazione, non soci, viandanti,musicisti, buon cibo (menù pugliese!), balli, tutto a prezzo bassissimo visto che noi organizziamo,per statuto, NON a scopo di lucro...ma per intrecciare sogni...Quest’anno,dedichiamo la notte più lunga e l’alba del 2012 alla Pizzica salentina, contro tutte le profezie nefaste…
A gennaio, invece, ci sarà la Festa del maiale (è la terza) con chiacchiere, lavoro in cucina, fegatelli, salatura, e poi stagioneremo i nostri salumi, come gli scorsi anni, nella nostra cantina (la casa è del 1919, fu abitata dagli operai dell'Enel con tutte le loro famiglie e la cantina è intrisa da quasi cent'anni di sapori, umori, batteri nobili...).
La casa degli artisi è in via Sant’Anna del Furlo 39, a Fossombrone (PU). Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre




A Roma il 18 dicembre è Altradomenica & Biomercato alla Città dell'AltraEconomia

Dalle 10 del mattino alle 16.30, appuntamento con  AltraDomenica & Biomercato, l'iniziativa dedicata al biologico promossa da AIAB Lazio negli spazi della Città dell'Altra Economia (ex Mattatoio) di Roma a Testaccio, in collaborazione con il Consorzio CAE. Un appuntamento storico che non rappresenta solo una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici, sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura, ma anche l'occasione per far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili.
Saranno presenti produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell'Altra Economia sarà infatti allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell'Altra Economia.
AIAB Lazio e Città dell'Altra Economia sono all'ex Mattatoio di Testaccio, in largo Dino Friusullo snc. Per informazioni: su Altradomenica & Biomercato AIAB Lazio tel: 333 7035270; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Roma 15-20 dicembre, Critical Book and Wine

Il mercato degli editori e dei vignaioli indipendenti all'ESC, San Lorenzo, via dei Volsci 159. Critical Book and Wine è un festival per promuovere l'indipendenza editoriale e vitivinicola.  6 giorni di eventi, concerti, presentazioni, degustazioni, reading e dibattiti ai quali partecipano 15 cantine, e oltre 30 case editrici. 

Venerdì 16, inoltre, sarà presentato il libro 'Land grabbing - come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo' di Stefano Liberti e a seguire verrà proiettato il documentario Genuino Clandestino del collettivo registico Nicola Angrisano.  Per informazioni http://www.escatelier.net/ 

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G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.
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Lo SpazioBio
Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957

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Corsi e Formazione

Da AIAB e Fondazione Banca Etica una borsa di studio per sostenere l'accesso alla terra
Al via il bando di ricerca "Un fondo per la terra" per la progettazione di uno strumento finanziario a sostegno dell'accesso alla terra. Il bando, rivolto a laureati in giurisprudenza, agraria, economia, urbanistica o assimilate, è finanziato dalla Fondazione Banca Etica in collaborazione con AIAB e altri importanti partner nell'ambito della finanza e della cooperazione (Banca Popolare Etica, Mag 2, Sefea e SCRET). Obiettivo della ricerca è la creazione di uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l’acquisto di terreni da affidare (in maniera onerosa) ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano produrre cibo con metodo biologico mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all’uso spiccatamente agricolo. Un'azione concreta per dare una risposta al problema del controllo della produzione di cibo e a fenomeni globali come di land grabbing.
Le domande devono pervenire in forma cartacea ed elettronica (specificando nell’oggetto “Bando Un fondo per la terra”) alla Fondazione Culturale Responsabilità Etica entro il 31 dicembre 2011, al seguente indirizzo: Fondazione Culturale Responsabilità Etica Piazza dei Ciompi, 11 – 50122 Firenze Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
La valutazione verrà effettuata insindacabilmente da una commissione nominata dalla Fondazione.

Leggi il bando



Al via i corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

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Cerreto Guidi (Fi) 18-20 gennaio, corso di alta formazione in viti-vinicoltura biodinamica moderna

Nella cornice della Villa medicea di Cerreto Guidi – Firenze, l’associazione viticoltura biodinamica organizza, dal 18 al 20 gennaio prossimo, un corso di viti-vinicoltura biodinamica moderna con degustazione didattica. Intitolato Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo, il corso è condotto da dr. Leonello Anello, Agronomo, con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, ed è realizzato in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it 

Per informazioni:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Da novembre 2011 riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Giulia Colucci, Fabienne Bellizzi

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