Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 44, 23 Dicembre 2011


Biofach 2012 - Nuremberg, Germany 15.-18.2.2012 Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

Il decreto che Salva l'Italia, ma non l’agricoltura
 

È passato il decreto Salva Italia che porta in dote tanti sacrifici per gli italiani e poggia pesantemente sull’agricoltura, allargando l’IMU (ex ICI) a terreni e fabbricati agricoli. Per agricoltori e contadini stretti tra le difficoltà di raggiungere redditi soddisfacenti e di avere un decente accesso al credito, è un provvedimento molto pesante.
L’IMU per i terreni coltivati, curati, per i boschi puliti, i pascoli tenuti, le stalle e i rifugi per gli animali sono improprie in quanto sono tra i più preziosi beni pubblici che abbiamo in Italia. È come far pagare l’ICI ai parchi urbani o ai parchi nazionali. Solo per citare uno dei servizi che agricoltori e contadini offrono alla collettività ricordiamo che sono proprio loro, e non altri, a garantire l’equilibrio idro-geologico del Belpaese, come i recenti disastri alluvionali hanno ampliamente dimostrato.
Certo bisogna fare dei distinguo: in un momento di crisi come quello che sta passando l’Italia tutti devono contribuire, l’IMU su fabbricati e terreni agricoli e forestali non coltivati o utilizzati come tenute di campagna è assolutamente giusta, e anzi aiuterebbe a rendere i terreni disponibili per l’affitto a nuove leve, disponibili ad entrare in agricoltura. Così come è giusta per fabbricati adibiti all’attività agricola intensiva, non legata alla terra. Per coltivatori diretti, imprenditori agricoli e cooperative agricole è un provvedimento improprio che va levato.
Se chiesa e associazioni bocciofile sono esentate dall’IMU perché di utilità sociale, cosa abbiamo di più alta utilità sociale dei nostri agricoltori?


Alessandro Triantafyllidis
presidente federale AIAB


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Il bio sicuro? Italiano, a filiera corta e locale.




La Lombardia riconosce l'Agricoltura Sociale




Aiab e Lush insieme per un oliveto bio nel carcere minorile di Roma

39081994 
Il decreto che Salva l'Italia, ma non l’agricoltura

Le 5 AIAB regionali aderenti al progetto IncontraBio sono felici di annunciare i tre vincitori del concorso fotografico “Bio è”


OGM, 4 nuove autorizzazioni della Commissione; AIAB: “Iniziativa autoreferenziale della Commissione..



Pratiche agricole amiche del clima


Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Il bio sicuro contro le frodi? Italiano, a filiera corta e locale

Per tranquillizzare i consumatori il presidente dell'AIAB, Alessandro Triantafyllidis, consiglia agli italiani che consumano bio di comprare prodotti biologici a filiera corta, italiani e provenienti da circuiti di trasformazione locali. Le indagini della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Verona, infatti, al momento non riguardano le aziende agricole biologiche, al contrario si concentrano su importatori e trader. Il problema, dunque, è legato all'import, alla burocratizzazione del sistema di certificazione, ai canali distributivi di filiera lunga e agli appetiti speculativi di imprenditori senza scrupoli e della criminalità, che vedono nel bio un'occasione per fare guadagni facili.

Di questo siamo consapevoli e teniamo alta la guardia. Non a caso al Congresso Federale dell'AIAB, che si concluso domenica 4 dicembre a Milano, l'AIAB ha individuato tra le priorità di azione nazionali la filiera alimentare e il sistema di certificazione, con gli obiettivi di sviluppare sistemi alternativi di distribuzione, caratterizzati dalla vendita in filiera corta grazie a un rapporto più stretto tra produttori e cittadini/consumatori, e di rendere più rigoroso e meno burocratico il sistema di certificazione. Su questo fronte da oltre un anno chiediamo che i controllori svolgano esclusivamente questa mansione, che sia implementata la loro professionalità, che venga dato più spazio ai controlli in azienda e meno alle carte.

Ad onore del biologico onesto, infine, va ribadito che il bio è il settore più controllato e verificato dell'agroalimentare italiano. Vengono fatte oltre 60.000 visite ispettive ed oltre 6.000 campionamenti sull'insieme dei 47.000 operatori presenti in Italia. Per fare un esempio i NAS, su tutto l'agroalimentare italiano, l'anno scorso hanno fatto poco meno di 40.000 visite ispettive! Inoltre va anche chiarito che oltre al controllo specifico del bio, tutte le aziende sono comunque soggette ai controlli delle diverse autorità ovvero NAS, ASL, Agecontrol, Corpo Forestale.

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I numeri dell'Agricoltura Sociale
In occasione dell'Audizione sull'Agricoltura Sociale (AS) alla Commissione Agricoltura della Camera, il presidente nazionale dell'AIAB Alessandro Triantafyllidis ha richiamato i dati dell'indagine sull'Agricoltura Sociale Biologica condotta da AIAB, studio che ha coinvolto oltre 300 operatori agri-sociali, per conto della Rete Rurale Nazionale. Le fattorie sociali biologiche registrano un significativo sviluppo su tutto il territorio nazionale, nei 3 anni che vanno dal 2007 al 2010, come rilevato da una precendente indagine condotta da AIAB, le fattorie sociali sono passate da 107 a 221.
Come ha ricordato il presidente nazionale AIAB Alessandro Triantafyllidis, gli aspetti più significativi riguardano anche altri dati. Primi fra tutti la crescita in 3 anni dell’incidenza delle aziende agricole sul totale dei soggetti che praticano l’agricoltura sociale. Infatti, sebbene la cooperazione sociale resti la forma giuridica più diffusa, il settore agricolo privato e cooperativo, passa da un’incidenza inferiore al 25% nel 2007 a circa il 33% del totale degli operatori agri-sociali nel 2010. Il dinamismo di questa realtà è testimoniato inoltre dall’alta presenza di giovani e donne, con alti livelli culturali, provenienti, spesso, anche da settori extra agricoli, nonché dalle caratteristiche dei soggetti censiti. Le pratiche sono, infatti, caratterizzate da un’attività agricola multifunzionale, con una predominanza delle attività ad alta intensità di lavoro, la chiusura dei cicli produttivi, il ricorso a canali commerciali a filiera corta e una significativa diversificazione che si esprime nell’esercizio di un mix di attività quali la ristorazione, l’agriturismo, la didattica e la tutela ambientale.
AIAB auspica che la Camera e le altre istituzioni elettive decentrate che hanno competenza in materia, colgano il potenziale innovativo dell’AS tanto per affermare una nuova politica agricola che per nuove politiche di welfare e che, di conseguenza, operino per sostenerne lo sviluppo, a partire dai provvedimenti legislativi di sostegno necessari. In questo senso i Piani di Sviluppo Rurale che si dovranno adottare con la nuova PAC, costituiranno un primo banco di prova per le Regioni.

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La Lombardia riconosce l'Agricoltura Sociale
E’  stata approvato dal Consiglio regionale un testo di legge di modifica della legge quadro sull’agricoltura, proposto dall’Assessore  Giulio De Capitani, che riconosce e definisce le fattorie sociali.
La definizione e il riconoscimento delle fattorie sociali arriva allo scopo di sostenere quelle realtà agricole che svolgono un doppio servizio alla collettività: fornire alimenti e materie prime con la produzione agricola e dare un’opportunità concreta a persone svantaggiate e a rischio marginalizzazione, attraverso percorsi di recupero psico-sociale e inserimento lavorativo.
Il provvedimento lombardo, sostenuto da AIAB Lombardia che ha collaborato alla stesura della normativa, arriva in un momento di forte attenzione al tema dell’agricoltura sociale come modello che riqualifica il welfare locale. In questi anni, segnati dalla continua riduzione dei servizi alla persona, da disgregazione sociale e da crisi economiche, una rete attiva di aziende e cooperative agricole ha dato risposte a persone in difficoltà, con inserimento sociale, lavorativo e aiutandole a ritrovare fiducia nelle proprie possibilità.
Stefano Frisoli, Presidente di AIAB Lombardia, ha così commentato l'approvazione della legge regionale che riconosce l'agricoltura sociale: ”Che nel mondo agricolo ci si prenda cura delle persone più deboli è nella tradizione  contadina e delle comunità rurali: con il modello agro-industriale e l’abbandono delle campagne questa funzione si è  completamente persa. Oggi, un altro modo di intendere il settore primario fa sì che agricoltura e solidarietà sociale si possano rincontrare, soprattutto se l’agricoltura è condotta secondo principi rispettosi dell’ambiente e delle persone che lavorano, come è il modello di agricoltura biologica. AIAB da anni promuove e diffonde  l’agricoltura bio-sociale. Siamo molto soddisfatti della collaborazione sul tema avviata con l’Assessorato all’agricoltura  della Lombardia. Questo primo passo del riconoscimento dell’agricoltura sociale è per noi un momento importante. Chiaramente molto rimane da fare per sostenere concretamente le aziende impegnate in questo prezioso servizio sociale, ma cogliamo molto positivamente il cammino avviato dalla Regione".

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Proroga del piano triennale pesca e acquacoltura

E' positiva la posizione del MiPAAF sulla proroga del piano triennale pesca e acquacoltura, soprattutto in una fase di acuta difficoltà di tutto il comparto ittico. 
In questo senso sarà importante, già da ora, prevedere un ulteriore sviluppo del comparto verso un approccio caratterizzato dalla sostenibilità ecosistemica, economica e sociale delle strategie intraprese, così come previsto dalla prossima Politica Comune della Pesca (PCP).
Fra queste meritano particolare importanza l'ottimizzazione dello sforzo di pesca sulla base delle risorse disponibili e la garanzia di una maggiore selettività delle tecniche impiegate, l'attuazione di forme di tutela delle risorse ittiche a livello locale (aree di tutela biologica, gestione delle "nurseries") e il rapido indirizzo della produzione normativa verso un
concetto di ‘sistema-pesca’ integrato, comprendente l’acquacoltura, ma anche la gestione dei territori costieri, così come previsto nell'ambito della Politica Marittima Integrata della UE.
Solo attraverso lo sviluppo di una pesca e di una acquacoltura di qualità il settore potrà avere adeguate risposte in termini di valorizzazione e competitività, sostenibilità, sicurezza delle produzioni e del lavoro.
L'acquacoltura biologica, in questo senso, può rappresentare un elemento di volta per tutto il sistema ed è quanto mai necessario garantire, a livello istituzionale, la disponibilità di maggiori risorse per il suo sviluppo anche in termini di ricerca.

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Il Veneto attiva il credito di esercizio per le imprese agricole
Le aziende agricole del Veneto potranno avere a disposizione una liquidità complessiva di circa 40 milioni, sotto forma di credito agevolato di esercizio su prestiti della durata massima di 12 mesi, contratti per anticipare le spese di conduzione aziendale. La giunta regionale, infatti, su iniziativa dell'assessore Franco Manzato, ha approvato lo specifico programma di intervento per la concessione di un aiuto cosiddetto "de minimis" sotto forma di concorso sugli interessi (Fonte: Agra Press).


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Le 5 AIAB regionali aderenti al progetto IncontraBio sono felici di annunciare i tre vincitori del concorso fotografico “Bio è”
La giuria, composta da due rappresentanti AIAB, un fotografo professionista e un rappresentante del MiPAAF, si è riunita domenica 4 dicembre 2011 nella giornata conclusiva del Congresso federale AIAB 2011, tenutosi a Milano dall'1 al 4 dicembre, in occasione del quale sono state esposte in una mostra tutte le foto vincitrici arrivate dalle sedi regionali AIAB.
I finalisti sono:
1° classificato – Sostenibilité di Nicole Bortolotti
2° classificato – Amicizia di Daniela Ponzini
3° classificato - Il meglio è nemico del bene di Mauro Pugnale
Ai vincitori vanno i ringraziamenti e le congratulazioni di AIAB!
Ricordiamo che i premi stabiliti da regolamento sono:
Premio al primo classificato: week-end per due in un
bio-agriturismo del circuito AIAB.
Premio al secondo classificato: sostanzioso cesto con le bioeccellenze
delle regioni impegnate nel progetto.
Premio al terzo classificato: abbonamento annuale a scelta tra il
bimestrale BioAgriCultura (ed AIAB) e il mensile Cucina Naturale (e
Tecniche Nuove).
Il secondo e il terzo classificato hanno già ricevuto i premi; a breve verrà comunicato al primo classificato il bioagriturismo scelto all’indirizzo di posta elettronica indicato nella scheda di iscrizione al concorso.

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Prezzi agricoli: aumentano a novembre, ma frena dinamica tendenziale. Dati Ismea, più 1,5% rispetto al mese di ottobre
Quarto recupero mensile, a novembre, per i prezzi dei prodotti agricoli in Italia, con un più 1,5% rispetto a  ottobre. Ma la forbice con l’anno scorso si è chiusa ulteriormente, come evidenziato dalla dinamica tendenziale (il confronto è con lo stesso mese del 2010) scesa al +7,9%, dal 9,4% di ottobre.
E’ quanto emerge dalla consueta rilevazione Ismea effettuata attraverso l’indice dei prezzi agricoli alla produzione, salito a 131,7 (base 2010=100). Su base mensile, spiega l’Istituto, l’aumento riflette i rincari del 2% delle coltivazioni e dell’1,3% dei prodotti zootecnici, con questi ultimi favoriti nel dato tendenziale (+11,7% rispetto a novembre 2010) rispetto alle produzioni vegetali, che hanno comunque chiuso con un divario positivo del 4,3% su base annua.
Rispetto al mese di ottobre hanno recuperato, seppure solo lo 0,5%, i cereali, grazie al rimbalzo del mais, ma soprattutto ai rincari dei risoni, con i frumenti che hanno invece subito ancora deprezzamenti. Un contributo positivo è venuto anche dal comparto frutticolo (+13,3% su ottobre), con buoni sviluppi soprattutto per  mele e uva da tavola, mentre gli ortaggi hanno chiuso con un calo medio delle quotazioni all’origine del 3,8%.
Vini ancora in buona evidenza in tutti i centri di scambio nazionali, con i prezzi che hanno spuntato in media un 2,8% di aumento. Brusca frenata, invece, per gli oli di oliva (-10%), dopo l’avvio ufficiale della nuova campagna, con pressioni alla vendita legate allo smaltimento delle giacenze degli oli di vecchia produzione. Cedono invece solo lo 0,2% le colture industriali.
Nel comparto zootecnico, novembre ha chiuso con il segno positivo per tutte le produzioni, ad eccezione dei lattiero caseari (-0,3%), in un mercato che ha favorito principalmente gli avicoli (+4,7% l’aumento mensile) - nonostante l’andamento piatto dei polli - e il bestiame ovicaprino.
Su base annua spiccano soprattutto gli aumenti di suini (+26,9%) e avicoli (+18,4%). Per latte e derivati si registra in media un più 9,4% tendenziale, mentre i prezzi dei bovini vivi hanno chiuso in crescita dell’8,8% su novembre 2010.
Nel comparto vegetale sono i vini a segnare la migliore performance, con un aumento medio dei listini del 27,7% rispetto all’anno scorso. I livelli attuali delle quotazioni mostrano invece un divario negativo, su base annua, per oli di oliva (-3,8%) e ortaggi (-7,3%), mentre resta positivo il differenziale dei prezzi dei cereali (+2,7%)  e della frutta (+4,1%). Fonte: Ismea


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Ya Basta sbarca a Perugia con un GODO dedicato al Bio
Ya Basta è una rete di associazioni attiva dal 1994 in molte città italiane, nata come ponte di condivisione con la lotta zapatista e con altre comunità resistenti in Sudamerica e nel resto del mondo. Attraverso la pratica della diplomazia dal basso, che ha permesso di costruire carovane e diversi progetti di cooperazione, si sono messe in piedi relazioni variegate e durature. Ha preso forma uno spazio di azione comune dentro il quale si è affermata l'esigenza di una nuova cittadinanza dei diritti universale.
Le biografie, le competenze ed i percorsi che in questi anni si sono intrecciati e contaminati, hanno dato alle molteplici esperienze globali e locali un nuovo protagonismo.
Oggi, sullo sfondo della crisi sistemica (che è crisi economica, sociale, ecologica, energetica, alimentare), i territori diventano sempre più un terreno di sperimentazione in cui ridefinire le relazioni sociali ed ambientali. La prospettiva comune è la costruzione di una società basata sulla democrazia, la redistribuzione della ricchezza e la difesa dei beni comuni.
Ya Basta! Perugia nasce con lo scopo di creare anche nel nostro territorio uno spazio di confronto e di progettazione sui temi dell'ambiente, dell'energia, del climate change, dei beni comuni e su nuove forme di scambio e cooperazione internazionale.
Tra le iniziative di Ya Basta Perugia c'è anche YAGODO: un Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta per la distribuzione di prodotti ottenuti da agricoltura biologica, che sostenga lo scambio equo e incrementi le opportunità dei produttori responsabili nel rispetto di una sana e gustosa alimentazione.
Info: www.yabastaperugia.org


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Europa

OGM, 4 nuove autorizzazioni della Commissione; AIAB: “Iniziativa autoreferenziale della Commissione, si rispetti la volontà dei cittadini”

“L'autorizzazione di 3 varietà di mai OGM per alimentazione umana e animale, l'importazione e la trasformazione, nonché del cotone GM, da parte della Commissione Europea è l'ennesima iniziativa auoreferenziale di questa istituzione, che si assume la responsabilità di autorizzare nuove varietà transgeniche anche di fronte all'assenza di supporto da parte degli Stati membri e alla vasta contrarietà dei cittadini europei, testimoniata e riconfermata ad ogni rilevazione di Eurobarometro”.
Sono le prime considerazioni di Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale delll'AIAB, alla notizia che oggi (22 dicembre 2011) la Commissione Europea ha approvato tre decisioni che autorizzano l'utilizzo di tre tipi di mais geneticamente modificati (mir604xga21, bt11xmir604, bt11xmir604xga21) e del cotone gm 281-24-236/3006-210-23. Una decisione presa in autonomia dalla Commissione, nonostante gli Stati membri non avessero espresso una posizione a maggioranza qualificata sulle quattro autorizzazioni.
“La mancata approvazione delle varietà GM di soia da parte degli Stati membri riuniti nel Comitato Permanente per la Catena Alimentare e la Salute Animale, la scorsa settimana, aveva già dimostrato la situazione di impasse politica e diffusa contrarietà dei governi nazionali al transgenico, spinti dall’opinione pubblica interna. Oggi, nonostante quell'ennesimo segnale di indisponibilità ad approvare nuovi OGM da parte dei rappresentanti dei Paesi membri – conclude Triantafyllidis -, la Commissione Europea continua a ignorare l'ostilità che si respira intorno agli OGM, dimostrandosi sensibile agli interessi delle corporation, anziché a quelli dei cittadini".


Verdure biologiche e pesce sui tetti di Berlino
Produrre verdura biologica e pesce nel pieno centro della città? È la sfida un po' folle di tre giovani imprenditori berlinesi che hanno deciso di creare un fattoria sul tetto di una fabbrica abbandonata. Alimenti “freschi dal tetto” per un folto pubblico desideroso di mangiare meglio e in modo più ecologico.
Tra l'autostrada e l'Ikea, a sud di Berlino, la vecchia fabbrica di malta non ha niente di 'verde'. Perciò, quando i cittadini sentono dire che nel 2013, sul tetto di questo di stabilimento cresceranno fritta e verdura, è molto probabile che restino un po' interdetti.
Eppure, gli ideatori del progetto sono convinti che oggi non esista luogo migliore per insediare un’azienda agricola. “È molto pratico", spiega Christian Echternacht. "Lo stabilimento è disponibile, allacciato alle fonti idriche ed elettriche, e nel centro di Berlino, quindi direttamente a casa dei consumatori".
In effetti, la maggior parte dei cibi fanno molta strada prima di arrivare nei nostri piatti. Aereo, camion, treno... Davvero poco ecologico. Christian e i suoi due 'accoliti', tutti giovani trentenni, sono decisi a cambiare la situazione. Da qui l'idea del progetto "Frisch vom Dach" ("Fresco dal tetto").
Dalla primavera 2013, cavoli, pomodori e insalate bio cresceranno qui, su una superficie di 7000 metri quadri, grande cioè come un campo di calcio. E le 22 vasche che servivano a miscelare la malta saranno riconvertite in vasche per l'allevamento ittico. Una parte della produzione sarà venduta direttamente nella 'fabbrica', l'altra in negozi della capitale.
I tre imprenditori non sono preoccupati circa gli sbocchi per i propri prodotti. "L'agricoltutra urbana è una vera tendenza. I consumatori voglio cibo prodotti 'in casa', cioè vogliono alimenti che provengano dalle vicinanze", dicono.
Va detto che i berlinesi esprimono da tempo il proprio desiderio di consumare locale. Secondo n sondaggio del ministero dell'agricoltura tedesco, il 65% dei cittadini della Repubblica Federale acquistano molto spesso, se non sempre, prodotti della propria regione. E nella capitali, molti producono in proprio frutta ed ortaggi. In questo modo, si sono sviluppati numerosi orti urbani, come il Prinzessingarten, al cuore del quartiere di Kreuzberg.
Ma secondo Christian, l'agricoltura urbana è più che una moda, è una necessità: "Secondo le Nazioni unite, nel 2050 sul pianeta vivranno 9 miliardi di persone, di cui il 70 per cento nelle città- Ciò significa una grande domanda di cibo, che necessariamente dovrà essere trasportato dalle campagne verso le zone urbane. E' una cosa che costa cara e fa male all'ambiente. E cosa c'è di più vicino e di più ecologico di una fattoria in piena città?"
Oltre ad economizzare sui trasporti, la fattoria "Frisch vom Dach" avrà anche altri vantaggi. Utilizza un sistema che fa risparmiare acqua ed energia: l'idroponia. Si tratta di un metodo di coltivazione dei vegetali in simbiosi con l'acquacoltura.
Le piante crescono senza terra, direttamente nell'acqua. E i nutrimenti necessari sono apportati dalle deiezioni dei pesci. A loro volta, i vegetali purificano l'acqua, che può tornare nelle vasche dei pesci, e il cerchio si chiude.
"Ciò ha il vantaggio di economizzare molta acqua e di produrre vegetali e pesci sani, senza aggiungere medicine o pesticci", afferma Christina. Un chilo di pesce sarà prodotto con appena 200 litri d'acqua, contro i 1000 abituali.
La tecnica non è nuova, è già molto usata negli Stati Uniti e in Canada. (...)
Secondo i promotori del progetto, però, questa tecnica non è mai stata utilizzata su una superficie così grande come della futura fattoria "Frisch vom Dach". E Christan spera che l'esperienza servirà d'esempio sul piano internazionale. "Vogliamo diventare degli interlocutori n. 1 quando si parla di agricoltura urbana. A partire dal 2014, contiamo di commercializzare l'ECF (efficient city farm, fattoria urbana efficiente), basata sui moduli della nostra fattoria. Una ECF potrà essere installata sugli stabilimenti esistenti o in progetto nel mondo intero".
Per il momento, però, bisogna trovare i finanziamenti per quella di Berlino, la cui installazione costerà circa 2,5 milioni di euro. Ma Christian resta ottimista. "Siamo già in contatto con investitori molto interessanti e ne cerchiamo altri. Ne sceglieremo uno nell'aprile 2012". (...).  Fonte: “myeurop.info”, autore: Deborah Berlioz, traduzione a cura di Agra Press.

 


Pacchetto latte, Via Campesina: "L'Accordo non risolve i problemi all'origine"
Con l'accordo siglato il 6 dicembre sul pacchetto latte, Consiglio, Parlamento e Commissione Europea rinunciano a fornire all'Unione strumenti che permettano ai produttori e alle produttrici europei di latte di avere dei prezzi stabili, che coprano i costi di produzione, incluso il lavoro. E' il commento del Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) sul cosiddetto Pacchetto latte. Secondo ECVC le istituzioni europee hanno riconosciuto il disequilibrio esistente nella filiera lattiero casearia e il diverso potere di negoziazione tra produttori/produttrici e l'industria. Ciononostante non hanno stabilito una governance europea che permetta di sostenere le aziende lattiero-casearie. Anche in questo caso, quindi, l'Europa ha lasciato all'industria il potere d'imporre le proprie condizioni. Come logica conseguenza al giudizio sul pacchetto, ECVC chiede ai deputati europei e ai ministri dell'Agricoltura del Consiglio di non ratificare l'accordo.

 

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OGM, Coordinamento Europeo di Via Campesina e AIAB chiedono che Monsanto indennizzi gli apicoltori
In seguito alla decisione della Corte di Giustizia Europea, gli integratori alimentari a base di polline e il miele che contengano tracce di polline di mais MON 810 non sono commercializzabili per il consumo umano. La Monsanto, infatti, ha "dimenticato" di chiedere l'approvazione del MON 810 per il consumo umano.
In pratica ciò significa che gli apicoltori i cui prodotti sono sospettati di essere contaminati da polline di mais geneticamente modificato Monsanto non possono vendere il frutto del loro lavoro. Per gli apicoltori, insomma, si tratta dell'ultima calamità che arriva ad abbattersi sulla loro attività, dopo la piaga della moria delle api causata in larga parte dall'uso dei pesticidi neonicotinoidi. Una calamità che non è sostenibile. La Commissione Europea, che ha concesso l'approvazione per il Mon 810, non può ignorare queste evidenza.
Il Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC) denuncia gli esiti negativi di molte colture OGM e l'indifferenza della Monsanto, che è responsabile di questa situazione catastrofica in cui si trovano migliaia di apicoltori di tutta Europa, così come in America Latina e negli altri Paesi che forniscono il mercato europeo.
Il Coordinamento Europeo di Via Campesina e AIAB chiedono pertanto che la Monsanto si assuma la responsabilità dei propri prodotti e che indennizzi gli apicoltori per tutti i danni che hanno subito, a partire dal valore delle colture perse.
ECVC e AIAB chiedono, inoltre, l'immediata sospensione dell'autorizzazione concessa per il mais MON 810, la cui coltura è stata permessa in base a una valutazione inadeguata. Infatti non è stato realizzato alcuno studio serio e approfondito, comprensivo degli effetti del polline transgenico sulle api che consumano il polline di tale varietà di mais GM e sui prodotti delle api stesse (es. miele, cera, propoli, pappa reale).
Il Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC), di cui AIAB è membro, chiede che siano vietate le coltivazioni di colture GM che producono nettare o polline e che possano quindi contaminare i prodotti delle api, sia nel breve che nel lungo periodo. Queste contaminazioni, infatti, imporranno agli apicoltori un aumento dei costi dovuto, ad esempio, alle analisi necessarie per dimostrare l'assenza di OGM o per etichettare come OGM il miele e i prodotti delle api contaminati da MON 810. Tale etichettatura porterebbe gli apicoltori e i contadini che hanno bisogno delle api per impollinare il loro raccolto al fallimento. Miele e polline sono e devono rimanere prodotti totalmente naturali.
ECVC esorta pertanto la Commissione Europea a prendere decisioni che tengano conto del parere della popolazione europea, che in larghissima maggioranza è contraria agli OGM e vuole continuare a consumare un sano miele naturale.

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Agricoltori contro i giganti
18 dicembre 2011 - Un chilo di pomodori coltivati nelle serre di Almeria la scorsa settimana e' stato pagato agli agricoltori per poco piu' di 50 centesimi, un prezzo che viene poi triplicato sugli scaffali dei negozi piu' importanti. Un differenziale simile esiste anche per gli altri ortaggi. Il settore ortofrutticolo andaluso, il piu' potente del paese, ha lanciato la protesta dopo aver accumulato tre anni di calo dei prezzi all’origine e ha scagliato la sua ira contro la grande distribuzione, accusata di favorire l’oligopolio.
"Non e' una situazione congiunturale" dice Francisca Iglesias, segretaria provinciale della Unione dei piccoli agricoltori (UPA) di Almeria, un'organizzazione che ha lasciato in questo mese oltre 80 tonnellate di prodotti in campo per forzare un aumento dei prezzi. I suoi messaggi, dice, "non sono apocalittici", ma mette in guardia sulla scomparsa del settore produttivo agricolo se persistera' questa situazione per altri quattro mesi.
I produttori, che ancora non si sono ripresi dalla crisi dell’Escherichia coli, vogliono sicurezza e la definizione di prezzi minimi all’origine in modo che gli intermediari e le catene di distribuzione non siano gli unici ad avere il coltello dal manico. "Il contadino viene pagato scandalosamente a buon mercato e poi si presenta un prezzo scandalosamente costoso al consumatore con un grande differenziale", testimonia, cifre alla mano, il presidente di Asaja ad Almeria, Francisco Vargas. Il prezzo pagato all'agricoltore dalla cooperativa o dal commerciante per un chilo di prodotto dista molto, e sempre di piu', da cio' che il consumatore paga.
La Fondazione Cajamar, nella sua relazione sulla campagna ortofrutticola 2010-2011 presentata in questa settimana, ha detto che, anche se c'e' stato un miglioramento della produttivita' (circa il 3,85% fino ad arrivare a 61,4 tonnellate per ettaro), c'e' stata una riduzione del 7% del valore del raccolto. La situazione sarebbe stata ancora peggiore se non ci fosse stato un aumento delle esportazioni, che hanno gia' raggiunto il 63,2% della produzione, otto punti percentuali in piu' rispetto alla campagna precedente.
I contadini mettono l'accento sugli "abusi" della intermediazione, un fatto negato da distributori e supermercati. "Non abbiamo la capacita' di influenzare i mercati", dice Aurelio del Pino, presidente dell'Associazione spagnola dei supermercati (ACES). Questa associazione, insieme con l'Associazione delle imprese della grande distribuzione (ANGED) e l'Associazione dei distributori dei supermercati (ASEDAR), sostengono che nel settore ortofrutticolo c'e' un problema oggettivo di eccesso di concentrazione commerciale che potrebbe definire una posizione dominante sul mercato con la capacita' di modificare i prezzi.
Le cinque piu' grandi aziende di distribuzione vendono appena il 25% della produzione agricola, mentre il restante 75% arriva al consumatore attraverso il commercio tradizionale, mercatini e piccoli negozi di alimentari.
In uno studio realizzato su richiesta della ACES e approvato dal ministero dell'ambiente e dell’agricoltura, si arrivava alle conclusioni che le piccole dimensioni dei produttori agricoli e la loro visione familiare e a breve termine, unitamente alla mancanza di un profilo industriale con un maggiore orientamento al mercato, sono le cause che determinano questo squilibrio della catena alimentare. La stessa consigliera andalusa dell'agricoltura, Clara Aguilera, ha chiaro che la situazione attuale dei prezzi all’origine al di sotto dei costi (di produzione) obbedisce a "una concentrazione della grande distribuzione e a un’offerta sempre piu' frammentata". La Junta ha chiesto di modificare la norma europea che disciplina la composizione degli organismi interprofessionali per aumentare il potere contrattuale dei produttori.
(...) I prezzi al dettaglio di frutta e verdura si muovono all'interno di margini piuttosto piccoli. I supermercati fissano i prezzi di vendita in base dalla concorrenza e ai loro stessi calcoli sulle abitudini di spesa e sulla composizione del paniere di acquisto dei loro clienti. Con il prezzo di vendita cosi' stabilito, l'utile e' in gran parte determinato dal minor costo di acquisto nelle aste. Una logica economica che favorisce solo i grandi supermercati.
Ma quest'anno c'e' un nuovo nemico: il Marocco. L’entrata di prodotto al di sopra della quota assegnata sta irritando i produttori di Almeria. Jose' Maria Pozancos, direttore della Federazione spagnola delle associazioni dei produttori ed esportatori di frutta e verdura (FEPEX), ritiene che "bisogna risolvere il rapporto con il Marocco nel quadro della politica agricola comune". Finora, la Junta e il ministero hanno fatto pressione senza successo su Bruxelles per rafforzare i controlli doganali.
Di fronte a questo pericolo straniero, sorprende la mancanza di unita' di azione del settore produttivo, in quanto ogni organizzazione fa la guerra per conto proprio. (...)
Fonte: El Pais, autore: M. Soler - G. Donaire, traduzione a cura di Agra Press

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Mondo

Dall'OCSE un rappoto sulla volatilità dei prezzi delle commodities agricole
L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha pubblicato un rapporto sulla volatilità dei prezzi delle commodity agricole. Il report analizza in particolare la volatilità dei prezzi internazionali di alcune commodity agricole negli ultimi cinquanta anni e la loro correlazione con il greggio, i fertilizzanti e i tassi di cambio euro-dollari. Il rapporto in versione intergale è disponibile sul sito dell'OCSE.

Per leggere lo studio segui il link

 


Terra e acqua, allarme FAO sul degrado dei suoli e la scarsità di acqua

Il rapporto State of the World's Land and Water Resources for Food and Agriculturenel pubblicato dalla FAO lo scorso lunedì denuncia che «Il diffuso degrado e la crescente scarsità delle terre e delle risorse idriche stanno mettendo a rischio un gran numero di sistemi di produzione alimentare chiave in tutto il mondo, costituendo una seria minaccia alla possibilità di riuscire a sfamare una popolazione mondiale prevista raggiungere i 9 miliardi di persone entro il 2050».


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I costi di produzione superano le entrate agricole
L'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari nei supermercati e' su tutti i notiziari, ma dei crescenti costi a cui devono far fronte i produttori agricoli si parla meno.
Secondo il Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti il reddito agricolo ammontera' al 28 per cento in piu' rispetto al 2010, ma i costi dei fattori di produzione agricola sono aumentati in maniera vertiginosa, raggiungendo i 320 miliardi di dollari.
E' la prima volta nella storia americana che viene superata la soglia dei 300 miliardi dollari, che equivale a un incremento del 120 per cento rispetto allo scorso anno. (...)
"E' forte il bisogno di una politica agricola e i Produttori nazionali di sorgo (Nsp) continueranno a promuovere iniziative volte a fornire ai nostri agricoltori le certezze di cui hanno bisogno per portare avanti il proprio lavoro (…)", ha dichiarato un rappresentante della Nsp. Fonte: "mcphersonsentinel.com", traduzione a cura di Agra Press

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La mancanza di varietà di sementi rappresenta una minaccia per la sicurezza alimentare
Martedì scorso, esperti internazionali in tema di agricoltura e scienziati locali hanno fatto riferimento all’indisponibilità di sementi di buona qualità e alla mancanza di consapevolezza del settore agricolo come a una minaccia per la sicurezza alimentare del Pakistan.
Questi stessi soggetti hanno, poi, posto l’accento sulla necessità di approvare un nuovo Federal Seed Act, al fine di rafforzare partnership pubblico-privato nel campo della ricerca, e nuovi modi per migliorare la capacity building di tutte le parti interessate all’interno del settore.
Questo è stato, in sintesi, il senso di un incontro di una giornata, dal titolo “Review of Variety Release and Seed Production System in Pakistan”, organizzato congiuntamente dal Pakistan Agricultural Research Council (PARC) e dall’International Center for Agricultural Research in the Dry Areas (ICARDA).
Iftikhar Ahmed, direttore del PARC, che ha presieduto l’incontro, ha tenuto a rimarcare l’importanza delle varietà di sementi di alta qualità, che rappresentano un requisito fondamentale per il miglioramento della produzione agricola, così come del settore del bestiame. Delegati stranieri provenienti dal Dipartimento all’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), dall’International Maize and Wheat Improvement Center (CIMMYT) e dall’ICARDA hanno preso parte all’evento. Ahmed ha dichiarato: “La fornitura di sementi di buona qualità è alla base di un’economia in espansione e sostenibile”.
A causa della mancanza di consapevolezza e d’informazioni in merito alle sementi di qualità, la produttività richiesta non viene mai raggiunta, determina la perdita di raccolti, e minaccia la sicurezza alimentare di tutto il paese. “Per migliorare la qualità delle sementi, gli scienziati del PARC stanno compiendo lodevoli sforzi nel settore della ricerca agricola. Ahmed ha, inoltre, aggiunto che le sementi fornite agli agricoltori rappresentano un’importante misura per ottenere una maggiore produzione agricola.
La giornata ha, poi, visto gli interventi di Arif Naddem, segretario all’Agricoltura del governo del Punjab, e dei responsabili di altri istituti agricoli delle province pakistane del Sindh, del Balochistan e del Khyber Pakhtunkhwa (KPK).
Nel corso di una tavola rotonda, 30 partecipanti provenienti da ogni angolo del paese, hanno concentrato la loro analisi sulle modalità attraverso le quali trasferire le nuove varietà migliorate ai produttori agricoli. L’incontro costituiva una sorta di follow-up di una missione di tre settimane sponsorizzata dall’ICARDA, durante la quale uno specialista in materia di sementi, Michael Turner, ha avuto un’ampia gamma di consultazioni con istituzioni pubbliche e aziende private.

Fonte: “thenews.com.pk”, autore: Israr Khan, traduzione a cura di Agra Press

 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Pratiche agricole amiche del clima
5.400 delegati. 5.800 esponenti della società civile, delle organizzazioni internazionali e delle Nazioni Unite. Più di 1.200 rappresentanti di media accreditati. 14 giorni di negoziati. Questa la COP sul clima di Durban che non ha portato a compimento il processo negoziale e lascia l’agricoltura senza un quadro organico di riferimento su ruolo, responsabilità e compensazioni. Soprattutto distinguendo chi e cosa deve cambiare per ridurre l’impatto climatico e chi e cosa vi stia già contribuendo.
In attesa che la politica climatica si dispieghi, la portata dell’impatto sull'agricoltura dipenderà, in gran parte, dalla capacità dei produttori di rispondere e adattarsi alle condizioni climatiche future, capacità che richiede un impegno immediato per costruire resilienza e capacità di adattamento di fronte alle vulnerabilità esistenti e agli alti livelli di incertezza e un moltiplicarsi di eventi estremi.
UNEP-GEF ha pubblicato, in collaborazione con la ONG britannica Practical Action, una guida sulle tecnologie per l'adattamento al cambiamento climatico nel settore agricolo. L'obiettivo è sostenere i paesi in via di sviluppo per selezionare le tecnologie di adattamento e le pratiche in agricoltura.
Sulla base di una revisione della letteratura (pubblicazioni scientifiche, articoli di riviste e piattaforme elettroniche), e attingendo alle esperienze documentate provenienti da una serie di organizzazioni che lavorano su progetti e programmi sulle tecnologie di adattamento ai cambiamenti climatici nel settore agricolo, la guida descrive un insieme di 22 tecnologie di adattamento, basate principalmente sui principi di agroecologia.

Consulta la guida


Cioccolato karmico
Un’azienda statunitense – Intentional Chocolate- ha sviluppato un cioccolato biologico che promette di sviluppare energie positive e di predisporre alla meditazione. Testimonial sarebbe addirittura il Dalai Lama. Secondo i comunicati dell’azienda è stato scientificamente dimostrato come questo cioccolato  riduca lo stress e incrementi energia e vigore del 67%.
Chissà. Comunque tanti auguri dolci e ispirati.
Approfondimenti per gli amanti del marketing

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Agricoltura Sociale News


a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Aiab e Lush insieme per un oliveto bio nel carcere minorile di Roma
Nell'Istituto minorile di Casal del Marmo a Roma sarà impiantato un oliveto biologico nell'ambito di un progetto di formazione finalizzato al reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi reclusi. Tale progetto, che ha già riscontrato l'interesse dei media, vede impegnate fianco a fianco l'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica (AIAB) e la Lush, azienda particolarmente attiva nel campo della difesa ambientale e della promozione di iniziative di solidarietà in tutto il mondo.

Grazie al ricavato della vendita della crema Sua Bontà, infatti, Lush finanzierà l’acquisto di 50 olivi biologici che saranno piantati nell’Istituto minorile Casal del Marmo di Roma per offrire ai ragazzi una seconda opportunità. Il progetto, proposto dall'AIAB e realizzato in collaborazione con il Centro per la Giustizia Minorile (CGM) del Lazio, darà ai ragazzi l’occasione di partecipare ad un corso di formazione e di essere impegnati nell’impianto e nella cura dell’oliveto bio. Al progetto parteciperà tutto il personale dell’Istituto e il CGM, coinvolto attivamente in tutte le sue fasi.

AIAB e LUSH hanno scelto di realizzare un oliveto biologico in un istituto minorile perché il lavoro e la formazione per le persone sottoposte a misure penali, così come previsto dalla Costituzione, rappresentano due elementi fondamentali del carattere rieducativo della pena. Ciò vale in particolare per i minori, sia perché si tratta di persone ancora in fase di formazione, sia per prevenire la recidiva di fasce di popolazione con maggiori aspettative di vita, per le quali l’esigenza di una riabilitazione duratura è di interesse vitale per la società. Diverse esperienze dimostrano che l’agricoltura è particolarmente idonea a favorire processi riabilitativi: mettendo in relazione la terra e le persone che lavorano, il lavoro agricolo attiva importanti processi di responsabilizzazione. Questo vale ancor di più nel caso dell’agricoltura biologica, per il rispetto dell’ambiente e della salute dei consumatori che il metodo produttivo ha in sé.

Gli obiettivi del progetto sono molteplici: sostenere il programma di rieducazione e riabilitazione dei minori reclusi, offrire loro una migliore qualità delle condizioni di vita durante il periodo di reclusione, e fornire occasioni esperenziali e di formazione utili per quando potranno tornare liberi.

Il progetto risponde alla scelta di Lush di finanziare iniziative di interesse sociale e umanitario, vicine al credo aziendale, attraverso la destinazione dell’intero ricavato della vendita – tranne l’IVA- della crema Sua Bontà, una crema per mani e corpo. Nata in Inghilterra nel 1995, Lush produce e commercializza cosmetici freschi e fatti a mano a base di frutta e verdura fresche - quando possibile biologiche o provenienti dal mercato equo e solidale. Per AIAB il progetto si inserisce nella più ampia attività di promozione dell’agricoltura biologica e sociale, con l’obiettivo di utilizzare il potere rigenerativo del lavoro agricolo per l’inclusione di soggetti “deboli” e marginalizzati, con particolare riferimento a detenuti ed ex detenuti.



17-31 dicembre, Roma, prosegue l'evento “evasioni” romane

Dal 17 al 31 dicembre nel cuore di Roma, a piazza Mastai in Trastevere, l’associazione “Recuperiamoci”, impegnata nel sostegno dell’economia carceraria, promuove (tutti i giorni dalle 10 alle 22) prodotti artigianali, eccellenze produttive e degustazioni di prodotti provenienti da varie realtà penitenziarie nazionali. L’evento intende informare e discutere su creatività e arte, preferendo parlare del carcere attraverso lo stile e il gusto, proponendo un modo diverso di affrontare questo problema, più sostenibile e lontano dall'assistenzialismo. Alla logica della paura e della diffidenza di chi vuol "buttare le chiavi", si oppone il desiderio di chi vuole incontrare e conoscere. 
In allegato il programma


Giudizio positivo per l' Audizione sull' Agricoltura Sociale alla Camera

Il 19 dicembre si è svolta l’audizione della Commissione Agricoltura della Camera dedicata alle pratiche di Agricoltura Sociale. Un giudizio positivo è stato espresso da Salvatore Stingo, portavoce del Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale, anche a nome di AIAB e delle reti aderenti al FNAS. “L’attenzione e l’interesse prestati dai componenti la Commissione Agricoltura e dal suo Presidente On. Paolo Russo sono un buon segnale per lo sviluppo e il consolidamento delle pratiche di agricoltura sociale, presenti su tutto il territorio nazionale, che rappresentano una forma particolarmente innovativa tanto dell’attività agricola che delle politiche di welfare. Il Forum apprezza in particolare la volontà della Commissione di varare in tempi brevi provvedimenti che, nel rispetto delle competenze delle Regioni in materia, facilitino la definizione di un quadro di riferimento unitario a livello nazionale, finalizzato a favorire politiche pubbliche di sostegno tese a facilitare l’esercizio dei tali pratiche.”
La definizione di una normativa nazionale rappresenta per il forum una delle priorità della propria iniziativa. “A questo proposito – ricorda Stingo – proprio di recente la nostra assemblea ha varato una proposta di Linee guida per una legge nazionale sull’agricoltura sociale che abbiamo consegnato alla Commissione”. Le Linee guida prevedono, oltre alle agevolazione fiscali e contributive per le aziende che esercitano pratiche di agricoltura sociale, misure di sostegno per la promozione, percorsi di formazione e aggiornamento, istituzione di un osservatorio nazionale.



L'Agenda

Appuntamenti

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A Sassari fino al 24 dicembre l'AIAB Sardegna partecipa a (to) be in jazz 2011 - XI edizione 

L'Associazione Blue Note Orchestra, grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, della Provincia di Sassari e della Fondazione Banco di Sardegna, organizza l’undicesima edizione di "(To) Be in Jazz - I Concerti Aperitivo", rassegna tematica fuori dagli schemi, che dal 2001 ha ospitato un numero considerevole di musicisti quali Stefano Bollani, Maria Pia DeVito, Paolo Fresu, Giorgio Gaslini, Maurizio Giammarco, David Linx, Rita Marcotulli, Enrico Pieranunzi, Antonello Salis, Colin Towns, Gianluca Petrella, Gavino Murgia e Javier Girotto, che si sono esibiti in solo o in situazioni di gruppo, sempre con la caratteristica di un tema diverso per ciascuna edizione.
Al termine di ciascun concerto, che ha luogo durante le domeniche mattina di dicembre, alle ore 11.00 (i concerti del 4, 11 e 18 saranno replicati alle ore 20.30, mentre quello del 24 sarà esclusivamente mattutino), il pubblico viene ospitato per una degustazione di vini e prodotti dell’arte culinaria della Sardegna, ed ha modo di conversare in libertà con i musicisti di cui ha appena potuto apprezzare le esibizioni.
L'importante collaborazione con il Museo del Vino-Enoteca Regionale della Sardegna di Berchidda, continua anche in quest’edizione della rassegna. Al termine dei concerti verranno presentati al pubblico vini delle più importanti cantine della Sardegna, (Compagnia delle Figlie del Sacro Cuore Evaristiano-San Vero Milis,  Cantina Pedra Majore-Monti/Calangianus, Azienda Altea Illotto Bio-Serdiana, Tenute Sella & Mosca-Alghero) a cui si accompagnano i prodotti alimentari tipici proposti da AIAB Sardegna (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), Formaggi Azienda Agricola Funtana Cana,  Caseificio Sias,  Kentos – Pane dei Centenari, Formaggi Azienda Agrituristica e Casearia Calavrina Bio.
Consulta il programma dell'iniziativa

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Capodanno in pizzica e Festa del maiale alla Casa degli artisti di Fossombrone
Staremo insieme tra soci dell'associazione, non soci, viandanti,musicisti, buon cibo (menù pugliese!), balli, tutto a prezzo bassissimo visto che noi organizziamo,per statuto, NON a scopo di lucro...ma per intrecciare sogni...Quest’anno,dedichiamo la notte più lunga e l’alba del 2012 alla Pizzica salentina, contro tutte le profezie nefaste…
A gennaio, invece, ci sarà la Festa del maiale (è la terza) con chiacchiere, lavoro in cucina, fegatelli, salatura, e poi stagioneremo i nostri salumi, come gli scorsi anni, nella nostra cantina (la casa è del 1919, fu abitata dagli operai dell'Enel con tutte le loro famiglie e la cantina è intrisa da quasi cent'anni di sapori, umori, batteri nobili...).
La casa degli artisi è in via Sant’Anna del Furlo 39, a Fossombrone (PU). Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Pisa 13 gennaio, La pac 2014-2020: sara’ riforma? Conferme e cambiamenti per l’agricoltura italiana
Un convegno sulla riforma della Politica Agricola Comune organizzato dall’Accademia dei Georgofili, Spera - Centro Studi Interuniversitario sulle Politiche Economiche Rurali e Ambientali, Associazione “Alessandro Bartola” Con il contributo dell’Unione Europea - DG Agricoltura e Sviluppo Rurale e con il patrocinio della Rete Rurale Nazionale.
Interverranno:
Beatriz Velazquez
La PAC 2014-2020 nelle valutazioni della Commissione
Maria Rosaria Pupo D’Andrea
Il frazionamento dei pagamenti diretti. Soluzione o problema?
Angelo Frascarelli
La PAC 2014-2020 nelle sue possibili applicazioni in Italia
Franco Sotte
La politica di sviluppo rurale. Un’opportunità non colta?
Conclusioni di: Gianluca Brunori
Appuntamento fissato per il 13 gennaio 2012, ore 9.30, presso l'Aula Magna della Facoltà di Agraria – Università di Pisa, in via del Borghetto 80.

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Fiere e Mostre



Roma quarta domenica di gennaio Contadini Critici/Critical Wine
Torna anche nel 2012 il mercato dei Contadini Critici/Critical Wine, presso il circolo Arci Forte Fanfulla (www. fanfulla.org) Via Fanfulla da Lodi 5, dalle ore 10,00 alle ore 20:00. Riprendendo l'idea che fù lanciata da Luigi Veronelli, quella del Critical Wine, ...quindici vignaioli biologici e biodinamici da ogni regione d'Italia, offriranno in degustazione e vendita i loro vini. Presenti anche produttori selezionati di miele, formaggi, salumi. Prezzo sorgente, autocertificazione, vendita diretta ed autoorganizzazione, queste le caratteristiche della manifestazione. Inoltre, tra le 15.30 e le 17.30 laboratorio di panificazione naturale.

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G.O.D.O. ogni mercoledì al FAT di Terni

Il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni. Un punto d'incontro dei soci produttori per offrire un'ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l'acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana. La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull'origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola. Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l'ordine on line  per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.
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Lo SpazioBio
Lo SpazioBio è il mercato del biologico garantito e a filiera corta nel cuore di Roma: l?ex Mattatoio di Testaccio. SpazioBio è nato nel  2007, quando un gruppo di produttori del Lazio, molti dei quali  associati ad AIAB, hanno deciso di realizzare un sogno: vendere  direttamente i propri prodotti secondo il principio della filiera  corta e dare questa opportunità anche ad altri piccoli produttori  locali. Così, all?interno della Città dell'Altra Economia, hanno dato  vita ad una delle prime esperienze in Italia di mercato biologico  permanente e autogestito, lo SpazioBio appunto, un luogo fisico aperto  tutti i giorni (tranne il lunedì) dove gli stessi produttori possono  offrire i propri prodotti ottenendo quella giusta remunerazione per il  proprio lavoro, garantendo al contempo alla clientela un eccellente  rapporto tra l?altissima qualità dei prodotti e il loro prezzo, con 
una estrema attenzione all?impatto ambientale delle produzioni stesse. Ispirato al principio della filiera corta, lo SpazioBio offre ai  romani un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al  territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di  trasparenza. Dall?orto frutta ai prodotti da forno, passando per latte, formaggio,  carne, passata di pomodoro, olio e vino, sugli scaffali di SpazioBio  si trova tutto, compresi i prodotti a Marchio Garanzia Aiab e quelli  ottenuti dalla bioagricoltura sociale. Completezza dell?offerta, filiera corta, vendita diretta, trasparenza  e equità del prezzo fanno dello SpazioBio uno dei più innovativi punti  vendita collettivi oggi presenti in Europa e molto apprezzato da  migliaia di cittadini romani. Info: SpazioBio - Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo - Ex  Mattatoio - Testaccio, Roma. Tel. + Fax 06.57289957

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Corsi e Formazione

Da AIAB e Fondazione Banca Etica una borsa di studio per sostenere l'accesso alla terra
Al via il bando di ricerca "Un fondo per la terra" per la progettazione di uno strumento finanziario a sostegno dell'accesso alla terra. Il bando, rivolto a laureati in giurisprudenza, agraria, economia, urbanistica o assimilate, è finanziato dalla Fondazione Banca Etica in collaborazione con AIAB e altri importanti partner nell'ambito della finanza e della cooperazione (Banca Popolare Etica, Mag 2, Sefea e SCRET). Obiettivo della ricerca è la creazione di uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l’acquisto di terreni da affidare (in maniera onerosa) ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano produrre cibo con metodo biologico mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all’uso spiccatamente agricolo. Un'azione concreta per dare una risposta al problema del controllo della produzione di cibo e a fenomeni globali come di land grabbing.
Le domande devono pervenire in forma cartacea ed elettronica (specificando nell’oggetto “Bando Un fondo per la terra”) alla Fondazione Culturale Responsabilità Etica entro il 31 dicembre 2011, al seguente indirizzo: Fondazione Culturale Responsabilità Etica Piazza dei Ciompi, 11 – 50122 Firenze Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
La valutazione verrà effettuata insindacabilmente da una commissione nominata dalla Fondazione.

Leggi il bando



Al via i corsi di formazione di livello base e di approfondimento del Centro Formazione in Agricoltura Biologica (CeFAB). Iscrizioni aperte

Ripartono a pieno ritmo le attività di formazione e aggiornamento proposte dall'AIAB. Vasta la gamma di corsi di formazione di livello base, ma anche di approfondimento e aggiornamento, proposti dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica in tutta Italia agli operatori del bio con il Piano di Offerta Formativa (POF 2011).

Cinque i percorsi formativi che si articoleranno sul territorio nazionale tra settembre e novembre 2011. Si tratta di due corsi di primo livello che si svolgeranno in Umbria e in Piemonte nell’arco di due fine settimana e prevedono la qualifica di tecnico base in agricoltura biologica. Più un corso extracurriculare, rivolto ad agricoltori e tecnici, attivo nella regione Veneto e che prevede la frequenza a dodici incontri con cadenza mensile alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica. Altri due corsi del ReNTA, ma questa volta di approfondimento di secondo e terzo livello, saranno infine attivati ad ottobre, nel Lazio, sul tema della Bio-Agricoltura Sociale e della Biodiversità nelle azienda agricole bio (in collaborazione con AIAB Lazio).

Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna e sono organizzati dal CeFAB in collaborazione con le AIAB regionali e prevedono, se si è in possesso dei requisiti l’iscrizione al ReNTA (Registro Nazionale dei Tecnici in Agricoltura Biologica).

Per informazioni scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , visita la pagina del sito AIAB dedicata alla formazione www.aiab.it/formazione,
Per le iscrizioni segui la procedura indicata e contatta le AIAB regionali di riferimento.

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Cerreto Guidi (Fi) 18-20 gennaio, corso di alta formazione in viti-vinicoltura biodinamica moderna

Nella cornice della Villa medicea di Cerreto Guidi – Firenze, l’associazione viticoltura biodinamica organizza, dal 18 al 20 gennaio prossimo, un corso di viti-vinicoltura biodinamica moderna con degustazione didattica. Intitolato Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo, il corso è condotto da dr. Leonello Anello, Agronomo, con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, ed è realizzato in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it 

Per informazioni:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

 

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Da novembre 2011 riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Attenzione!

LA REDAZIONE DI BIO AGRICOLTURA NOTIZIE AUGURA A TUTTI I LETTORI E I SOCI AIAB FELICE NATALE E SERENO 2012. IL PROSSIMO NUMERO DI B@N SARA' PUBBLICATO IL 13 GENNAIO 2012

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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