Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 52, 02 Marzo 2012


 

Fà la cosa giusta! - fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Bejo
Casa naturale
comproBio.net

 


Editoriale

C’è chi ama la vita

C’è chi ama la vita, e non stupisce che sia uno di noi: Luca Abbà, 37 anni, agricoltore biologico dell’alta Val di Susa, che lunedì 27 febbraio è (stato) caduto da un traliccio dell’alta tensione mentre metteva in atto una protesta pacifica e nonviolenta.
Per amare la vita ci vuole tanto, forse troppo coraggio: fare agricoltura, per di più in montagna, e farla amando la terra, secondo le logiche dell’agricoltura biologica, come sanno i tanti soci AIAB  sparsi per l’Italia, significa spaccarsi la schiena su terreni aspri e duri: “… una giornata di lavoro con me al mio ritmo e con i miei orari (….). Chi mi ha visto lavorare sa cosa intendo.”, (da “Il Fatto Q.” del 28/02/12) diceva Luca qualche tempo fa invitando uno dei tanti politici parolai a passare un po’ di tempo con lui in montagna a discutere delle ragioni pro o contro la lotta del movimento NO TAV.
Ma i motivi per amare la vita (ricordiamo che  “bio” significa “vita”!) ci sono, e ne vale la pena, sia per la qualità dei prodotti coltivati sia per la “qualità” degli scambi economici e sociali che sono nati attorno a chi sperimenta “un altro modo possibile” di vivere e lavorare (l’Ass. AIAB in Piemonte conosce e stima Luca , i suoi prodotti e la rete dei consumatori che sostiene le attività come le sue). 
Nonviolenza ed agricoltura biologica vanno “naturalmente” d’accordo, e le ragioni di chi vuole aiutare se stesso e gli altri a vivere una vita più sana, basata non sullo sfruttamento ma sulla collaborazione e l’”amicizia” tra esseri umani, animali, risorse naturali, produttori e consumatori, vengono rafforzate dalle circostanze difficili se non impossibili che la Val di Susa sta vivendo da anni.
C’è una comunità intera che vive e lavora in Valle, che in fondo chiede solo rispetto.
Non sono (non siamo) soli: ci sono almeno 120 docenti universitari che sostengono da tempo l’inutilità ed i pericoli dell’ennesima inutile “grande opera” che, come sempre nel nostro disgraziato paese, porta sicuri vantaggi solo a chi campa speculando sugli appalti pubblici e la distruzione dell’ambiente.
Quale rispetto hanno i sostenitori dell’ex TAV ora TAC (si decidessero, almeno…) e questa specie di  “esercito di occupazione” che ha invaso questa valle piemontese contro la lotta di un intero popolo?  Quale rispetto dimostra chi non ferma i lavori (iniziati in modo palesemente illegale, come dimostrano i legali del movimento) nemmeno con un ferito grave in cantiere, aspettando più di mezz’ora per far entrare l’ambulanza parcheggiata duecento metri più in là?
Non vogliamo neanche rispondere:  noi andremo avanti con le nostre lotte e le nostre ragioni nonviolente e costruttive per costruire insieme un “altro” mondo, che la comunità della Valle ha dimostrato essere non solo possibile, ma necessario.
“A sarà dura”, ma noi ci saremo.

Lorenzo Vinci
Comitato Esecutivo Federale AIAB


Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

Terreni agricoli demaniali, passa emendamento per includere anche l'affitto nelle Liberalizzazioni




IMU in agricoltura, equità evasa





Obiettivo: garantire l'accesso al credito

terraaigiovaniC’è chi ama la vita


OGM, dalla Danimarca proposta indecente





FAO, dal 5 al 9 marzo si riunisce il Comitato per la Sicurezza Alimentare






La tecnopanacea produttivista di Gates

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Successo a Caulonia per la manifestazione dell'Alleanza per la Locride e per la Calabria
L'Alleanza con la Locride e la Calabria è tornato nuovamente per le strade e nelle piazze per far sentire forte e decisa la propria voce e con essa è tornata in piazza anche l'AIAB. Per la manifestazione che voleva reclamare lavoro, sviluppo e legalità, ieri, è stata scelta proprio Caulonia, teatro del recente atto intimidatorio subito dal Gruppo Cooperativo GOEL bio, per riconfermare l’impegno nel contrasto alla 'ndrangheta e alle massonerie deviate. Una scelta fatta per ridare voce e coraggio alle tante realtà positive che costruiscono una Calabria nuova, promettente, in un momento di grande crisi e difficoltà economica. Realtà che recentemente sono state fatte oggetto di una recrudescenza violenta della 'ndrangheta un po' in tutta la Calabria.
Il tema della manifestazione: “lavoro, sviluppo, legalità”, ha rimesso all'ordine del giorno l'esigenza di coniugare la repressione al lavoro e allo sviluppo, non più elemosinato dall'alto, ma rivendicato come possibilità reale dalle centinaia di enti, cooperative, imprenditori, amministratori, che oggi in Calabria costruiscono l'alternativa giorno per giorno.
Proprio nel corso della manifestazione che si è svolto, lo ricordiamo, ieri a Caulonia, è stato inaugurato il Ristorante Culturale multietnico in Contrada Carubara, già danneggiato da un ordigno esploso la sera della vigilia di Capodanno. A questo momento di festa è seguito il corte, che si è concluso in piazza Mese, dove hanno avuto luogo interventi e momenti collettivi di dibattito e riflessione, ma anche degustazioni, converti e momenti artistici di forte profilo sociale. 

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Terreni agricoli demaniali, passa emendamento per includere anche l'affitto dei terreni nelle Liberalizzazioni 

Sicuramente è un segnale incoraggiante che la commissione Industria del Senato abbia approvato un emendamento all'art. 66 delle Liberalizzazioni con il quale si introduce, accanto all'alienazione, anche la possibilità di concedere in locazione i terreni agricoli e a vocazione agricola demaniali. Positiva anche la modifica secondo la quale ai terreni concessi in affitto a coltivatori diretti, o imprenditori agricoli professionali con meno di 40 anni, non si applichino le rivalutazioni dei redditi dominicali e agrari previste dal decreto Salva Italia. Tuttavia l'articolo 66 delle Liberalizzazioni è ancora lontano da quella che noi riteniamo la formulazione ottimale e dalla proposta che avevamo avanzato a inizi febbraio insieme ad altre 15 associazioni e organizzazioni del mondo agricolo e ambientalista. Riteniamo infatti l'alienazione un fatto grave e chiediamo che l'art. 66, nella sua stesura definitiva, accolga la nostra proposta di non svendere i terreni agricoli demaniali, bensì  di concederli solo in locazione. 

Si può sintetizzare così la posizione dell'AIAB rispetto all'approvazione (lunedì scorso) da parte della commissione Industria del Senato dell'emendamento 66.6 delle Liberalizzazioni, sulla dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola. Una posizione ribadita dal presidente dell'AIAB, Alessandro Triantafyllidis: "Permane la possibilità di vendere il patrimonio comune rappresentato dai terreni demaniali e restano tutti i rischi e gli svantaggi connessi all'alienazione. Dal rischio di favorire la concentrazione della terra nelle mani delle poche grandi realtà che potranno permettersi l'investimento dell'acquisto al pericolo di avvantaggiare le grandi opportunità di liquidità della criminalità organizzata. Tanto più che non viene stabilito un tetto limite massimo per la vendita dei terreni demaniali”.

Un altro punto delicato degli emendementi sulle Liberalizzazioni riguarda l'art.62. “Con il via libera all'emendamento 62.100 - ha denunciato Alessandro Triantafyllidis –  riteniamo si sia fatto più di un passo indietro sul fronte della disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari. La modifica accolta  rinvia di sette mesi l'obbligo del contratto scritto per la cessione di beni agricoli e alimentari e fa decorrere i 30 giorni di termine per il pagamento dalla data di ricezione della fattura, anzichè dal giorno di ricezione dei prodotti come prima previsto. Più che modifiche a favore degli agricoltori è evidente che si tratta di cambiamenti proposti e accolti su pressione della lobby della distribuzione e della GDO”.

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IMU in agricoltura, equità evasa

In dicembre avevamo definito l’IMU (ex ICI) su terreni e fabbricati agricoli  come un provvedimento improprio, da abolire, almeno per  coltivatori diretti, imprenditori agricoli e cooperative agricole. Ma visto che il nostro grido d’allarme è rimasto inascoltato, e viste le sollecitazioni che ci arrivano da molti dei nostri soci, torniamo a parlare di questo provvedimento a nostro avviso iniquo. 

Con la legge 214/2011 viene istituita la nuova Imposta Municipale Unica che sostituisce ICI e IRPEF. La novità per il nostro settore (agricolo) è che si andrà a pagare anche per i fabbricati rurali siano essi abitazione oppure stalle, magazzini o depositi. Questa nuova imposta si andrà a sommare all’aumento generale della tassazione diretta ed indiretta a cui tutti i cittadini italiani si trovano a sottostare. Qual è dunque il punto?

Andando a fare alcuni prospetti di pagamento riferiti ad una azienda frutticola tipica della Provincia di Modena, ad esempio, le stime della CIA indicano che l’IMU comporterebbe un aumento dei pagamenti del 7% per le aziende di 20 ettari (HA), del 41% per le aziende di 10 HA, un astronomico aumento del 150% per le aziende di 6 HA e un incremento addirittura del 400% per le aziende di 4 HA. Come si evince dal prospetto, più sei piccolo e più paghi. Questi dati tengono in considerazione le aliquote base che sono però suscettibili di variazioni a discrezione dei comuni.  Spetterà dunque anche alle amministrazioni comunali la decisione di sanzionare ulteriormente le piccole aziende o di ridurre il carico sul nostro settore. Ma perché, viene da chiedersi, il settore agricolo dovrebbe avere un trattamento differente dagli altri settori produttivi? Ci sono almeno tre motivi che differenziano l’agricoltura da tutti gli altri settori:

la crisi agricola non è una condizione degli ultimi anni, è un settore in profonda crisi da molto tempo, da quando comunque la concorrenza di altri paesi dove produrre costa molto meno ci ha messo in ginocchio; a questo sommiamo pure la storica mancanza di politiche agricole che contraddistingue il nostro paese;

l’agricoltura svolge una azione di tutela del territorio imprescindibile dalla sostenibilità dell’ambiente in cui viviamo. (vedi in Liguria cosa è successo con l’abbandono del territorio);

i prodotti agricoli sono gli unici prodotti il cui prezzo sul mercato non è deciso da chi produce ma dalla filiera commerciale. Basta andare a verificare il divario dei prezzi all’ingrosso (pagati al produttore) ed al dettaglio (pagati dal cittadino) per rendersi conto che c’è qualche cosa che non funziona.

Di questo passo il destino delle piccole e medie aziende agricole appare segnato. Crediamo veramente che le politiche agricole possano ripartire, dopo anni di abbandono, dal territorio? (Roberto Toschi)

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Obiettivo: garantire l'accesso al credito 

Facilitare l’accesso al credito per gli imprenditori agricoli e mettere loro a disposizione strumenti finanziari affidabili per aiutarli a superare la crisi congiunturale. Questo è stato il tema centrale del workshop “Credito e agricoltura: nuove opportunità per le imprese” promosso da MiPAAF e ISMEA lo scorso 28 febbraio. Un'iniziativa con la quale ministero e ISMEA hanno presentato un ampio ventaglio di nuovi strumenti tra cui il Fondo credito, istituito con il decreto legge sulle Liberalizzazioni, forme innovative di garanzia in agricoltura e l’estensione delle garanzie ISMEA ai finanziamenti di breve termine, anche a fronte di transazioni commerciali. 

Nel dettaglio, le principali novità sono rappresentate dalla costituzione del Fondo credito, istituito con decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, meglio noto come decreto Liberalizzazioni, che prevede nella gestione il coinvolgimento delle Regioni attraverso i PSR. Altra importante novità è rappresentata dall’estensione delle garanzie ISMEA ai finanziamenti di breve termine, anche a fronte di transazioni commerciali, introdotta con decreto MiPAAF n. 2595 del 22 marzo 2011. Tutti questi strumenti nascono per scongiurare l'uscita dal settore delle tante aziende messe in difficoltà dalla perdurante crisi. Senza credito, infatti, le imprese agricole chiudono. 

Torriero, direttore Strategie finanziarie dell’ABI, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra imprese, confidi e banche e, soprattutto, il lavoro che stanno portando avanti con ISMEA in termini di valorizzazione dei confidi e del fondo di garanzia. E per avvalorare il lavoro che ABI sta facendo nei confronti delle PMI ha parlato di un pacchetto di misure in cui vi sarà, tra l’altro, la sospensione dei mutui e la capitalizzazione delle imprese.

Le conclusioni del workshop sono state affidate al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania che ha ribadito come l’accesso al credito sia un tema di grande rilievo ed assuma massima priorità nell’ambito del settore agricolo e alimentare. In particolare, Catania ha puntualizzato che il Sistema Paese non riesce ad essere performante sul piano della crescita, rispetto ad altre economie europee. Non solo per il fattore lavoro, che certamente è uno dei fattori principe, ma non l’unico. Il Sistema Paese va reso più libero. “Le imprese vanno liberate da lacci e lacciuoli – ha detto Catania –  che frenano la loro crescita”. 

Lo scenario non è confortante, anzi. La contrazione di liquidità delle banche si riflette in una contrazione del credito (credit crunch). La difficoltà di accesso al credito da parte dell’impresa è l’elemento specifico che vincola la ripresa della nostra economia. Catania ha espresso soddisfazione per il lavoro che sta facendo l’ABI e, di contro, ha ricordato del lavoro che anche il governo sta facendo. Soddisfazione per il lavoro dell’ISMEA, seppure i fondi di garanzia – che risultano ad oggi uno strumento valido volto a favorire l'accesso al credito delle aziende agricole, attraverso l'abbattimento degli spread e la riduzione del patrimonio di vigilanza delle banche – sono ancora poco conosciuti. (Alba Pietromarchi)

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BioDistretto della Via Amerina e delle Forre: ottima riuscita del forum territoriale con i produttori locali

Il 27 febbraio si è svolto con successo l’ennesimo forum territoriale del Bio-Distretto laziale. Presso il comune di Gallese si sono raccolte diverse decine di agricoltori provenienti dai dieci comuni coinvolti nel progetto: Calcata, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabbrica di Roma, Faleria, Gallese e Nepi.

L’intensa fase di programmazione delle attività ha preso corpo passando dalla ristorazione collettiva alla creazione di momenti di aggregazione e scambio di esperienze tra agricoltori in primis. “È necessario ristabilire momenti di scambio e progettualità tra i diversi attori del Bio-Distretto” afferma Andrea Ferrante di AIAB Lazio. Il sindaco di Gallese Danilo Piersanti afferma invece che “È importate l’impegno e il lavoro ad oggi dimostrato dai comuni aderenti al progetto, in sinergia e continuità con il lavoro svolto dal Comprensorio della Via Amerina e delle Forre”. Tra i produttori di eccellenze bio dell’aerea sono intervenuti Alessio Cupidi, Giancarlo Vitali, Olivia Sansoni e Claudio Menicocci, tutti hanno sottolineato la necessità e l’importanza di fare concretamente rete tra agricoltori con l’obiettivo promuovere e razionalizzare il metodo di produzione bio e un modello di sviluppo e di conversione dei territori vincente per il Bio-Distretto. I lavori si sono conclusi dando appuntamento all’edizione 2012 della Primavera Bio che nel viterbese sarà occasione di promozione del Bio-distretto e di incontro tra agricoltori e consumatori all’insegna del “buono bio”. Per maggiori informazioni contattare Stefano Dell’Anna Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. +393471813546

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Lazio, legge su tracciabilità produzioni agricole e diritti d’impianto vitivinicoli

La settimana che si avvia a chiusura ha fatto segnare due importanti novità per l’agricoltura del Lazio. Il Consiglio regionale del Lazio, lo scorso martedì, ha infatti approvato la legge sulla tracciabilità delle produzioni agricole ed agroalimentari, un provvedimento importante, grazie al quale si potranno sostenere con maggiore efficacia i sistemi di qualità e tracciabilità dei prodotti agricoli ed agroalimentari regionali. Un'altra misura importante per i produttori agricoli del Lazio è arrivata a inizio settimana dalla giunta regionale, che ha dato il via libera al provvedimento che permetterà ai viticoltori laziali di impiantare nuovi vigneti per la produzione di vini di qualità, a denominazione d'origine e a indicazione geografica. La Regione mette a disposizione circa 300 ettari di diritti di impianto, che saranno messi a bando, mentre rimangono escluse le tipologie di 'vino generico' e 'vino con indicazione della varietà’. Nell’assegnazione degli ettari messi a bando saranno privilegiati i giovani agricoltori sotto i 40 anni che si insediano per la prima volta o che si sono insediati nei cinque anni che precedono la presentazione della domanda.

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Campania e Sardegna avviano bando per settore vitivinicolo
Gli assessorati regionali all'Agricoltura della Campania e della Marche hanno emanato a inizio settimana  il bando per i progetti della misura investimenti, nell'ambito del piano nazionale di sostegno al settore del vino, per la campagna vitivinicola 2011/2012. Gli agricoltori campani che intendono usufruire del sostegno devono presentare i relativi progetti ai CAA autorizzati entro il 30 marzo 2012. Gli agricoltori marchigiani, invece, devono presentare le domande ad Agea entro il 10 aprile 2012.

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La Lombardia a sostegno delle aziende agricole montane
Dal 1 marzo fino al 15 maggio prossimo agricoltori, allevatori e viticoltori lombardi che operano in montagna potranno fare richiesta presso i caa per ottenere i contributi per la loro attivita' previsti da un nuovo bando del Piano di Sviluppo Rurale. Per l'assessore regionale all'Agricoltura, Giulio De Capitani, si tratta di "un vero e proprio contributo all'attivita' produttiva di montagna, funzionale a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi che derivano dalle condizioni di svantaggio in cui operano e istituito per scongiurare il rischio di abbandono". 

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Nasce il marchio “BIOCalabria”
Venerdì 17 Febbraio 2012 presso il Padiglione 1 stand 340 di AIAB del Salone Internazionale Biofach a Norimberga è stato presentato il marchio “BIOCalabria” da parte del Consorzio Medea (Mediterranean Ecological Alimentation), alla presenza del presidente federale AIAB Alessandro Triantafyllidis, della responsabile nazionale del settore promozione e servizi di AIAB Caterina Santori, nonché di numerosi buyer e operatori internazionali del settore biologico.
Il marchio BIOCalabria rappresenterà le realtà agrobiologiche della Regione Calabria, come previsto nel Progetto “Promozione delle produzioni agrobiologiche calabresi”, Misura 133 del PSR 2007/2013 della Regione Calabria, e valorizzerà quelle produzioni ottenute con metodo biologico. I prodotti a marchio “BIOCalabria” saranno espressione del territorio e della tradizione, perché dietro ogni prodotto c’è anche la storia e la bellezza del luogo in cui è stato prodotto.

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Europa

L'Agricoltura entra nella strategia Europa 2020

È stata presentata questa mattina a Bruxelles la nuova “Innovation Partnership for Agricultural Productivity and Sustainability (EIP-A)”, come parte integrante della strategia Europa 2020. Un nuovo strumento per la produttività e la sostenibilità in agricoltura che apre le porte al potenziale trasferimento di conoscenze fra produttori agricoli, mondo della ricerca e le altri parti interessate della società. Uno scambio di saperi che ha un ruolo strategico, ma che è spesso poco preso in considerazione.

L'AIAB accoglie con favore la nuova EIP-A, convinta che l’agricoltura biologica giocherà un ruolo chiave e decisivo nel raggiungimento degli obiettivi preposti. Questo nuovo strumento dovrà portare a una graduale inversione di tendenza nel settore della ricerca e dell’innovazione in Agricoltura, dove il paradigma del produrre meglio deve subentrare al produrre di più, così come indicato anche dal report dello SCAR* (Comitato permanente per la ricerca in agricoltura). Inoltre è importante che EIP-A favorisca un approccio nuovo che integri il 'sapere' dei produttori agricoli con l’intera filiera produttiva tenendo in considerazione i consulenti tecnici, il mercato, i consumi e i cittadini, che sono i reali finanziatori dell'azione comunitaria. Sulla stessa lunghezza d'onda la FIRAB, Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica. 

L’innovazione è la parola calda per i prossimi anni, l’agricoltura biologica ha già dimostrato essere una fonte fondamentale di innovazione ed ora avremo uno strumento in più per trasferire il know-how e le buone pratiche del bio. Resta da capire come EIP-A sarà gestita a livello nazionale e regionale. AIAB e le sue 18 associazioni regionali si impegnano sin da ora a collaborare con gli assessorati all’Agricoltura e con il MIPAF affinché le opportunità offerte da questo strumento siano utilizzate in maniera efficiente per il raggiungimento degli obiettivi indicati, evitando che vengano considerati i soli interessi dell’industria.

* Standing Committee on Agricultural Research (SCAR), The 3rd SCAR Foresight Exercise: Sustainable Food Consumption and Production in a Resource-constrained World (Brussels: European Commission, February 2011).

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OGM, dalla Danimarca proposta indecente

La proposta di modifica della Direttiva 2001/18/CE del Parlamento e del Consiglio del 12 marzo 2001 sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati che arriva della Presidenza danese del Consiglio Europeo, è una proposta semplicemente vergognosa. Consente agli Stati membri di vietare l'uso di OGM sul proprio territorio (oggi, in teoria, questa possibilità è negata), ma a fronte di un negoziato diretto con la multinazionale di turno che lo vuole inserire sul mercato nazionale! Mettiamo quindi l'interesse di una multinazionale alla stregua dell'interesse pubblico, obbligando uno Stato a trattare con un soggetto privato! Oltre la mostruosità giuridica, questo ci dice che la dipendenza psicologica nei confronti di queste multinazionali è veramente incredibile. Ci dobbiamo opporre e speriamo che, come  tante altre volte in precedenza, riusciremo a bloccarli, ma la mobilitazione generale deve essere sempre presente.

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L'EFSA continua ad approvare le richieste dei colossi del biotech
Lo scorso 14 febbraio era stato lanciato un Libro Nero sull’operato dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, un documento che illustra criticità e interrogativi su modus operandi e indipendenza dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, European Food Safety Authority, in inglese).
Il rapporto è stato promosso da Corporate Europe Observatory  ed Earth Open Source e si inserisce nel quadro di una più ampia mobilitazione che intende celebrare in modo critico il 10 ° anniversario dell’istituzione dell’EFSA, Agenzia attualmente sotto esame da parte della Corte dei conti europea, oggetto di interrogazioni e pronunciamenti di parlamentari europei e che sta subendo una valutazione ufficiale da parte della Commissione Europea.  Oggetto di critiche sono i frequenti conflitti di interesse tra i suoi manager e membri dei panel scientifici e la forte dipendenza scientifica da rapporti dell’industria a supporto delle proprie notifiche. In particolare, il Libro Nero ricostruisce un legame sistematico tra gli esperti dell'EFSA e la lobby industriale dell’ILSI (International Life Sciences Institute), finanziato dalle maggiori aziende biotech, responsabile tra l’altro di indirizzare le decisioni sulla valutazione del rischio di piante e alimenti transgenici sulla base di indicatori comparativi con omologhe piante non geneticamente modificate, emulando l’approccio statunitense della sostanziale equivalenza.
E a distanza di appena 3 giorni dalla pubblicazione del dossier che contesta in maniera puntuale le opinion dell’EFSA,   rivendicando criteri di selezione degli esperti più stringenti e tali da evitare i conflitti di interesse con l'industria e una revisione urgente delle norme europee che definiscono mandato e modus operandi dell'EFSA, arriva l'ennesimo pronunciamento dubbio dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Lo scorso 17 febbraio, infatti, l'EFSA ha espresso parere positivo rispetto alla richiesta del colosso del biotech Monsanto di aumentare di 100 volte il limite massimo di residui per l'erbicida glifosato nelle lenticchie, quasi sei volte la dose giornaliera di sicurezza stabilita da studi indipendenti - che l'EFSA ha ovviamente ignorato.

Leggi il Libro Nero Conflicts on the menu – a decade of industry influence at the European Food Safety Authority

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Conferenza europea sulla sovranità alimentare, 7 marzo a Bruxelles

Conferenza europea di Nyelnei Europa  (7 marzo) per presentare a Bruxelles la dichiarazione di Nyeleni Europa che si è svolta questa estata in Austria. Sarà l'occasione per presentare a tutte le Istituzioni Europee (Parlamento, Commissione, Consiglio, Consiglio delle Regioni) il movimento della sovranità alimentare europeo, le sue proposte e le sue pratiche. Sarà anche l'occasione per fare il punto su quanto è stato fatto negli ultimi mesi ed il futuro piano di azione.

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Mondo

FAO, dal 5 al 9 marzo si riunisce il Comitato per la Sicurezza Alimentare: quello che è utile sapere sulla Direttiva internazionale sulla terra...Linee guida per difendersi dal land grabbing 

Nell’ormai lontano Forum della Società civile di Roma del 1996 (più di 800 organizzazioni presenti con oltre 1000 delegati), parallelo al Vertice Mondiale dell’Alimentazione, avevamo, nel quadro della sovranità alimentare, posto una rivendicazione di fondo, quella di garantire l’accesso ed il controllo sulla terra da parte dei piccoli produttori di cibo. Si chiedeva ai governi di lanciare una nuova stagione di riforme agrarie, come uno degli strumenti più adeguati a garantire la sovranità e al sicurezza alimentare. Abbiamo atteso fino al 2006 perché venissero convocati i governi per decidere di mettere la riforma agraria e lo sviluppo rurale al centro delle loro azioni di lotta alla povertà e alla fame. 

Sarà solo nell’ottobre 2010 che i governi, membri del riformato Comitato per la Sicurezza Alimentare (CFS) che risiede presso la FAO, decideranno di avviare un negoziato per redigere le “Linee guida volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste”.  Le linee guida volontarie sono uno strumento del sistema delle Nazioni Unite che fissa elementi necessari, ma non obbligatori, per l’azione dei governi (l'equivalente per intendersi delle Direttive dell’UE per gli stati europei). Uno strumento richiesto con forza anche dai movimenti sociali, considerando che sulle questioni della terra spesso i più basilari diritti umani vengono violati, in particolare il diritto al cibo e a produrre cibo.  

Le organizzazioni sociali hanno sviluppato un lungo processo interno di consultazioni in tutti i continenti, sostenute dall'IPC (Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare) per elaborare la propria versione delle Linee Guida, utilizzata poi nella negoziazione con i Governi. In effetti il negoziato si svolge con la piena partecipazione dei delegati dei movimenti e delle organizzazioni sociali che rappresentano i piccoli produttori di cibo (contadini, pescatori artigianali, Popoli Indigeni, pastori nomadi, giovani e donne rurali), anche se alla fine il testo delle linee guida sarà di assoluta responsabilità dei Governi, i quali avranno anche la responsabilità della sua applicazione nei singoli paesi e a livello internazionale. 

Al momento si sono già svolte due tornate di negoziato globale nel 2011, in cui si è raggiunto l’accordo sui due terzi del testo, e una terza, si spera conclusiva, si terrà dal 5 al 9 marzo 2012. La presenza organizzata dei piccoli produttori di cibo e di organizzazioni della società civile dentro al negoziato stesso, come partecipanti effettivi e paritetici, è lì a ricordare – imponendo la discussione sulle decisioni proposte, spesso parola per parola – che senza di loro gli accordi di governo non hanno capacità di impatto e che si esce dalla crisi solo adottando strumenti assolutamente innovativi, originali, mettendo in discussione le regole di mercato e la religione liberista.

Per questo il negoziato delle “Linee guida volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori di pesca e delle foreste” è prima di tutto un esercizio delle organizzazioni dei piccoli produttori di cibo per recuperare la propria dignità e il rispetto per ogni membro rappresentato. Una contadina canadese o un pescatore artigianale africano che discute, negozia, si oppone e rigetta un testo proposto dagli USA o dall’Unione Europea, da un grande e potente paese esportatore dell’America Latina o dalla delegazione del governo cinese, torna a casa, nei campi o sul lago, con più capacità e strumenti per poter affrontare chi gli ruba la terra o il pesce. Più forza per costruire la propria vita senza soccombere alla sopraffazione e all’oppressione.  

Certo una direttiva non cambia il mondo né tanto meno ti dà la terra per produrre. Le Linee Guida, però, aiutano a difendersi meglio. A riformare le leggi nazionali, ad evitare che ogni conflitto sull’uso della terra agricola diventi magari un conflitto fra poveri o peggio l’inizio di un conflitto violento che può – come spesso è successo – trasformarsi in guerra civile. È bene che la parte già approvata sia ancorata a diritti umani fondamentali la cui violazione può essere finalmente perseguita davanti a tribunali nazionali o internazionali. Deportare pastori per piantare rose o rimuovere migliaia di coltivatori di riso per piantare palme da olio diventerà più difficile e ci si potrà difendere con più strumenti.

Nella parte che resta da negoziare abbiamo elementi molto rilevanti come:

1. Proteggere le comunità locali dagli investimenti e altri tipi di trasferimenti di diritti che minacciano il loro controllo e accesso sicuro sulla terra agricola. 

2. Dare priorità alle riforme che prevedano la restituzione o la ridistribuzione delle terre per i piccoli produttori di cibo (Riforma Agraria). Metter limiti all’estensione della proprietà privata della terra.

3. Assicurare la protezione giuridica dei diritti d’uso delle terre e dei diritti umani connessi all’uso delle terre.

4. Rafforzare il riconoscimento e la salvaguardia dei diritti fondiari e dei sistemi di gestione della terra dei popoli Indigeni e delle comunità tradizionali.

5. Riconoscere e proteggere i diritti collettivi e gli Usi Civici stabiliti sulle terre pubbliche e/o comuni.

6. Rafforzare i sistemi di implementazione, monitoraggio e valutazione delle attività degli Stati nell’applicazione delle Linee Guida.

7. Rafforzare le responsabilità e la capacità di risposta degli Stati di fronte ai cambiamenti climatici, ai disastri naturali ed ai conflitti violenti, per garantire il rispetto o il ripristino dei diritti di accesso ed uso delle terre da parte delle popolazioni locali colpite, in particolare i piccoli produttori di cibo.

Le delegazioni dei rappresentanti dei movimenti e delle organizzazioni sociali saranno a Roma dal 2 marzo, questi gli appuntamenti:

Lunedì 5 marzo, ore 13.00, dentro la FAO, conferenza stampa internazionale per presentare le rivendicazioni che saranno portate al tavolo negoziale

Venerdì 9 marzo, ore 13.00, conferenza stampa davanti la FAO per fare il punto sul negoziato e discutere delle iniziative da prendere 

Come facilmente si intende, la battaglia per un cambio profondo delle politiche globali su terra, alimentazione e agricoltura è ancora lunga, difficile, e gli esiti non sono affatto scontati. Per questo prima di tutto occorre costruire le alternative a partire dal campo in cui si semina. È necessario alzare la posta delle rivendicazioni a livello nazionale per evitare che le nostre campagne si svuotino di contadini e si riempiano di case, centri commerciali, ipermercati dell’arredo, autodromi e, comunque, di attività effimere che durano il tempo di un appalto. In un periodo di crisi così profonda del modello economico, sociale ed ambientale dominante, lo spazio rurale resta quello più utile, più semplice ed il meno costoso per l’intera società per costruire occasioni di lavoro e creare ricchezza effettiva, fatta di beni e non di carta. Per maggiori informazioni scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   

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I piccoli produttori sfameranno il mondo

Si è svolto a Roma, presso l'IFAD,  il Farmer Forum che è stata l'occasione per IFOAM – INOFO di presentarsi evidenziando il ruolo delle centinai di miglia di produttori biologici per garantire la sicurezza alimentare nel mondo.  Nel mondo ci sono 1,6 milioni di produttori biologici, India (oltre 400.000) , Uganda (quasi 200 mila ) e Messico (circa 120 mila) ci dimostrano quanto i produttori biologici del sud del mondo siano numerosi e soggetti attivi dei processi di sviluppo a livello locale.

La terra continua ad essere al centro dell'attenzione dei principali investitori internazionali, ormai risulta evidente che in assenza di regole, i fenomeni di espulsione dei contadini dalle proprie terre saranno sempre più frequenti ed il land grabbing non sembra potersi arrestare, per questo è fondamentale che in sede di CSA ( Comitato mondiale per la sicurezza alimentare) – si arrivi all'approvazione definitiva delle Linee guida volontarie sull'accesso alla terra ed alle risorse naturali previsto per la seconda settimana di marzo.

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F.A.M.E. per la sete di acqua!
Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua (FAME - Forum Alternatif Mondial de l’Eau) si terrà a Marsiglia, Francia, dal 14 al 17 Marzo 2012. Questo evento è organizzato in collaborazione con associazioni e movimenti, sindacati, ONG, cittadini e rappresentanti eletti provenienti da tutto il mondo. Il Forum sarà un punto di incontro per tutti coloro che lottano per l’acqua: contro l’appropriazione di terre e risorse idriche, contro la privatizzazione dell’acqua da parte delle multinazionali più o meno in tutto il mondo. Il Forum sarà un’occasione per guardare all’Africa e al Mediterraneo, ed incontrare nuovamente le associazioni rurali e femminili che hanno partecipato al Forum Sociale Mondiale a Dakar.
In occasione del primo Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare che si è svolto a Krems (Austria) lo scorso agosto, AIAB e Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) hanno dato vita ad un gruppo di lavoro sul tema acqua a livello europeo. L’obiettivo è quello di arrivare all’appuntamento di Marsiglia con una posizione unitaria degli agricoltori europei sulla gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura. L’agenda di lavoro si propone di trovare una risposta concreta relativamente al modello di agricoltura che prevede una oculata gestione dell’acqua sia dal punto di vista agronomico (tecniche per minimizzare i consumi) che politico (gestione pubblica della risorsa bene comune). Nutrito il programma che ECVC sta mettendo in campo per il FAME, per maggiori informazioni si rimanda ai siti www.eurovia.org e www.fame2012.org 

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

L’IFAD (il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo) ha ospitato la settimana scorsa il Farmers’ Forum
Un appuntamento che mira a determinare percorsi concertati di sviluppo per aggredire la povertà dalle campagne. Nel corso del Forum, due eventi meritano di essere riportati, lasciando al lettore un giudizio sulla gerarchia di importanza…

Evento parallelo sull’agricoltura biologica promosso da IFOAM
A latere dei lavori del Farmers’ Forum, IFOAM ha promosso un side event con l’ambizione di illustrare finalità, pratiche, risultati dell’agricoltura biologica attraverso varie esperienze attraverso il pianeta e con il fine di consacrare l’accreditamento dei produttori biologici nel quadro delle attività di dialogo istituzionale dell’IFAD.
L’incontro, moderato da Cristina Grandi che per IFOAM svolge ruolo di collegamento con le Agenzie delle Nazioni Unite specializzate su cibo e agricoltura, è stato aperto dal Presidente internazionale di IFOAM e ha visto la rappresentazione di esperienze e casi da vari continenti, proponendo sia buone pratiche di gestione delle risorse naturali e di produzione economicamente e ambientalmente sostenibile, sia opzioni di aggregazione e mobilitazione degli agricoltori biologici nel quadro di una più rafforzata e coesa rappresentanza del settore.
All’incontro ha preso parte anche Cristina Micheloni che per conto di AIAB ha declinato esigenze e pratiche di ricerca da parte dei produttori biologici. Nel suo intervento ha ricordato come l’intensità di innovazione del settore e la molteplicità di soluzioni tecniche messa in campo dal settore debbano beneficiare di un approccio interdisciplinare che includa le esperienze informali e che sia quindi capace di mettere in discussione convinzioni e abitudini degli uni, gli agricoltori, e degli altri, i ricercatori. A queste condizioni, si possono perseguire impatti significativi del processo di ricerca e di adozione di alternative tecniche e gestionali,rapidamente adottabili proprio grazie al diretto e precoce coinvolgimento dei produttori. Al contempo, però, si scontano difficoltà di attrazione di sostegno finanziario e diffidenza da parte dell’apparato scientifico più mainstream, nei confronti del quale si deve valutare se e come perseguire un percorso di accreditamento.


La tecnopanacea produttivista di Gates
Nello stesso giorno del side event di IFOAM, IFAD ospitava un intervento di Bill Gates, accompagnato da numerose interviste, che hanno nel complesso disegnato una chiara estensione dei principi ‘Silicon Valley’ all’agricoltura planetaria e, con forse maggiore accanimento terapeutico, a quella africana.
High tech, forte penetrazione di aziende private nei sistemi agrari, orientamento business dell’apparato produttivo e commerciale, spinta a introduzione di materiale e tecnologie proprietarie e tutelate da privative industriali. Qualche anno fa questo ricettario è stato definito “tecnopanacea”, in considerazione dell’atteggiamento fideistico intorno al contributo salvifico che la Tecnologia, elevata a potenza, può offrire allo sviluppo del settore primario e alla lotta alla povertà.
Bill Gates ha abbracciato da alcuni anni, attraverso la Fondazione filantropica che porta il nome suo e della moglie Melinda, la causa dello sviluppo agricolo ed è tra i primi sostenitori della Nuova Rivoluzione Verde, di quella africana in particolare, con un’agenda che vede ai primi posti la disseminazione di sementi industriali e di fertilizzanti, in base alla forte convinzione che questo porti a superare i limiti produttivi dell’agricoltura di sussistenza e che funzioni quale volano della fuoriuscita da insicurezza alimentare e povertà rurale. 
Individuiamo almeno due difetti nell'approccio Gates. In primo luogo, la sua ideologia tecnocratica è in contrasto con le traiettorie di sviluppo individuate dalla più sistematica e interdisciplinare analisi su scienza e tecnologie agrarie rappresentata dallo IAASTD che individua nell’approccio agroecologico quello più valido per migliorare la sicurezza alimentare globale, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici.
In secondo luogo, Gates opera per aprire un varco commerciale nel settore degli input agricoli a imprese multinazionali che, legittimo o meno che sia, perseguono obiettivi di profitto e non di promozione umana e ambientale, minando gli sforzi per uno sviluppo autocentrato delle comunità rurali, prospettiva cui ha dedicato molti interventi anche Olivier De Shutter, relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo, che nel promuovere le risultanze dello IAASTD, converge sul maggiore potenziale dell'agricoltura agroecologica nel combattere la fame.
Le critiche di Gates, infine, alla lentezza burocratica delle grandi Agenzie dell’ONU possono anche trovare consensi, seppur viziati da populismo, ma è bene tener presente che le dinamiche di sviluppo e di promozione del diritto al cibo, di cui per paradosso sono affamati proprio i contadini, non si affrontano a colpi di accetta (o di mouse).

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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

15 Marzo, Monterotondo, seminario sulle buone prassi di Agricoltura Sociale

Giovedì 15 Marzo, dalle ore 14.00 alle 19:00, presso la biblioteca comunale di Monterotondo (Rm), si svolgerà la seconda giornata seminariale sull'Agricoltura Sociale dal tema: "Le buone prassi nazionali di Agricoltura Sociale e le strategie di promozione dell'Agricoltura Sociale". Saranno approfonditi gli argomenti inerenti le strategie di marketing legate all’AS e verranno presentati i casi studio della Rete delle Fattorie Sociali della Sicilia e della fattoria sociale “La Sonnina” (Genazzano, Roma) che opera attraverso l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, come immigrati e rifugiati politici, e per l’integrazione sociale di soggetti diversamente abili attraverso la proposta di attività didattiche e ricreative

In allegato il programma completo.

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L'Agenda

Appuntamenti



Corso e workshop sulla ristorazione biologica in Campania dal 2 al 4 marzo
Nel Bio-Distretto Cilento, a Vallo della Lucania (SA), per tre giorni si parlerà di ristorazione biologica in occasione della manifestazione Risthotel presso le Fiere di Vallo.
2-3 marzo corso di formazione di 12 ore (il 2 marzo dalle 9.30 alle 17.30 ed il 3 marzo dalle 10 alle 14) dedicato ai decision makers, che gestiscono le gare di appalto o acquistano servizi di ristorazione, agli amministratori pubblici, agli istituti scolastici, agli operatori del settore.
4 marzo dalle 9.30 alle 13.30, promosso al fine di consolidare il messaggio Bio e rendere maggiormente consapevoli i decision makers, i responsabili acquisti, gli operatori agricoli, gli chef e i dietisti circa le problematiche relative al sistema agroalimentare attuale ed alle sue interrelazioni con l’ambiente.La “sostenibilità del pasto” rappresenta oggi la nuova sfida della ristorazione collettiva, in cui il modello biologico svolge sempre di più un ruolo chiave, in relazione anche al sistema logistico distributivo adottato.
Dalla filiera corta alla ristorazione biologica in cui valorizzare in primis le risorse locali il passo è breve. I profondi cambiamenti che stanno investendo anche il nostro settore richiedono una sempre maggiore attenzione al territorio e all’avvio di dinamiche di interazione tra tutti gli attori chiave ed in particolare agricoltori, consumatori, decisori politici ed operatori della ristorazione. Al riguardo l’esperienza da assumere a modello è sicuramente quella dei Bio-Distretti, in cui la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio, e delle sue peculiarità, al fine di agevolarne un pieno sviluppo economico, sociale e culturale. In questo contesto decisivi risultano gli acquisti verdi da parte della pubblica amministrazione e la creazione di piattaforme logistiche locali dedicate alla filiera corta ed alla ristorazione bio. 
Negli ultimi anni molte iniziative dedicate al modello di ristorazione biologica sono state realizzate in Italia e Francia grazie al programma “IL BIO SOTTO CASA”, promosso nell’ambito dei Regolamenti (CE) n. 3/2008 e n. 501/2008 dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese appositamente costituito tra AIAB (capofila), AMAB e Coldiretti.
Si tratta innanzitutto di momenti di dialogo che hanno la funzione di agevolare lo scambio di idee ed informazioni sulla maggiore sostenibilità ambientale dei prodotti biologici, anche in relazione al sistema logistico distributivo adottato ed al modello di consumo responsabile nelle mense biologiche.
La partecipazione al corso ed al workshop è a titolo gratuito, ma è necessario iscriversi inviando un’e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) oppure un fax allo 081 7612734. Per informazioni: Salvatore Basile 331 5937200, n. verde 0080022122009.

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Festival delle Terre 2012 - IX Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
Si accettano lungometraggi, corti e animazioni che trattino il tema dell'agrobiodiversità, conservazione degli ecosistemi, agricoltura sostenibile, sovranità alimentare, diritti dei contadini, diritti e lotte dei popoli indigeni. La scadenza per la consegna dei DVD è al 29 febbraio 2012
Il Festival è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, dalla Mediateca delle Terre in collaborazione con ACRA e AIAB
Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. Questa manifestazione nasce all'interno della Mediateca delle Terre, archivio multimediale del Centro Internazionale Crocevia, che da oltre 30 anni custodisce e valorizza le testimonianze di culture, tradizioni e paesi diversi, presentando la produzione del cibo nelle diverse forme che assume nel rapporto tra Terra e Uomo.
Il Festival è realizzato nell'ambito del progetto europeo “Buone pratiche in agricoltura sostenibile e sovranità alimentare: sviluppo di un approccio inclusivo nella lotta contro la povertà” con l'obiettivo, tra l’altro, di accrescere la mobilitazione delle organizzazioni sociali per un'appropriata implementazione in Europa e in Africa del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche per l'Alimentazione e l'Agricoltura (ITPGRFA), a sostegno dei “diritti dei contadini”.

Per iscriverei un film al concorso, compilare il form di registrazione

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Caterina Santori parteciapa al convegno sull'agricoltura biologica de La Buona Terra il 3 marzo
Anche quest'anno, dopo un anno di pausa, si terrà presso l'Abbazia di Maguzzano (a Lonato del Garda BS) il consueto incontro sull'agricoltura biologica organizzato da La Buona Terra e dalla Pastorale del Creato della Diocesi di Brescia.
L'incontro sarà sabato 3 marzo e, come di consueto si aprirà con la Messa alle 16, alle 17 seguirà un convegno "LA CERTIFICAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA: valore, problematiche e prospettive" con Davide Pierleoni (vice presidente dell'organismo di controllo IMC) e Caterina Santori (vicepresidente AIAB - associazione italiana agricoltura biologica). Interverranno anche Silvano Delai (agricoltore bio e presidente de La Buona Terra) e don Gabriele Scalmana (della Pastorale del Creato della Diocesi di Brescia).
Al convegno seguirà (ore 19.30) la consueta cena a base di prodotti bio (ad offerta libera). È necessario però prenotare la presenza alla cena entro giovedì 1 marzo 2012, telefonando a Giancarlo (3939242224) o scrivendo alla email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Marzuolo 2012: giornata nazionale di scambiodei semi
La Rete Semi Rurali, in collaborazione con La Fierucola e il Consorzio della Quarantina, organizza per domenica 4 marzo una giornata di scambio nazionale di semi, marze e lieviti aperta a tutti quelli che portano qualcosa da scambiare.
La giornata si terrà a Rosignano Marittimo (Li), il prossimo 4 marzo, presso il Centro Villa Pertusati, sede operativa della Rete Semi Rurali.
Per informazioni: www.semirurali.net

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Grecia 21-23 aprile, Giornate internazionali delle sementi 

Oranizzate da Peliti (www.peliti.gr), con il supporto della Campagna europea Sementi (www.seed-sovereignty.org), del Comune e del Centro per l'educazione ambientale di Paranesti, le giornate internazioneli delle sementi si svolgeranno dal 21 al 23 aprile in Grecia. 'Di mano in mano, di generazione in generazione, per non perdere domani quello che abbiamo oggi' è il motto dell'evento di quest'anno. La tre giorni, infatti, vuole essere un momento di incontro in cui parlare, scambiare conoscenze, pratiche ed esperienze, in cui i contadini possano scambiarsi semi e in cui riaffermare con forza il diritto di produrre in azienda e scambiare le sementi. Un appuntamento che segue e si rischiama agli stessi valori di sovranità alimentare rilanciati lo scorso agosto dal Forum Nyéléni Europa e che oggi, vista la deflagrazione della grave crisi economica in corso, diventa ancor più attuale. Come sottolienano gli organizzatori, infatti, in tempi di crisi è più importante che mai garantire il libero accesso ai semi.

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Trento 4-5 giugno, Convegno annuale  dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata 
Il primo convegno annuale dell'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA) si terrà a Trento, nei giorni 4-5 giugno 2012.  Il titolo del convegno è "Verso una bio-economia sostenibile: aspetti economici e sfide di politica economica". 
Per avere maggiori informazioni sul programma: Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA)
c/o Università del Molise, Via F. De Sanctis snc, 86100 Campobasso - www.aieaa.org

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Fiere e Mostre



Ancona, il 2 marzo inaugurazione ufficiale del Mercato delle Erbe e dello spazio di AIAB Marche 

Nell'antica struttura in ferro e ghisa, costruita a metà degli anni ’20 dagli operai del Cantiere Navale, rinasce lo storico “Mercato delle Erbe” di Ancona. Una rinascita che arriva anche grazie ai prodotti da coltivazione biologica. L'AIAB Marche ha infatti raccolto la proposta del Comune di riaprire parte dello storico Mercato delle Erbe, attivandovi un punto vendita, o meglio un punto in vendita diretta a disposizione dei produttori bio marchigiani. Oltre alla vendita diretta, la presenza di AIAB al Mercato delle Erbe garantisce un'ottima vetrina dei prodotti biologici marchigiani. Ma non solo. Funziona anche come punto di affiancamento ai GAS cittadini, aiutandoli a reperire i prodotti e fornendo loro anche una base logistica di mini-piattaforma. L'inaugurazione ufficiale dello storico Mercato delle Erbe e dei nuovi spazi di vendita, compreso lo spazio consacrato al bio e ai GAS di AIAB Marche, avverrà il prossimo 2 marzo. 


Altradomenica & Biomercato: tutte le domeniche di marzo alla Città dell’Altra Economia di Roma 

Tutte le domeniche, dalle 10 in poi, torna all’ex Mattatoio di Roma Altra Domenica & Biomercato: la giornata dedicata all’agricoltura biologica, al commercio equo e solidale, alla finanza etica e l’altra economia, organizzata da AIAB Lazio in collaborazione con Consorzio CAE.  Una giornata per promuovere il consumo di prodotti biologici e  quindi sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura ma anche per far crescere la cultura alimentare di produttori e consumatori. Saranno presenti oltre 40 produttori agricoli certificati biologici dalla Regione Lazio e non solo, per quello che ormai si presenta come uno dei più importanti eventi dedicati al biologico a livello cittadino.
Negli spazi della Città dell’Altra Economia (ingresso in largo Dino Frisullo e lungo Tevere Testaccio) sarà, infatti, allestita una mostra mercato del biologico locale, dove si potranno acquistare e degustare i prodotti di stagione e sperimentare la convenienza della filiera corta. Saranno in mostra anche i prodotti di artigianato e le associazioni dell’altra economia.
Per tutta la giornata si susseguiranno laboratori, musica, spazi info sulle tematiche dell’altra economia, degustazioni e spazio giochi bimbi. Saranno inoltre in funzione il BioBar e la BiOsteria.
Vista l’importanza assunta dal Biomercato a livello cittadino, AIAB proporrà questo appuntamento anche tutte le domeniche di marzo!

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Contadini Critici / Critical Wine, Domenica 11 marzo a Firenze e domenica 25 marzo a Roma
Due domeniche dedicate alla degustazione e alla vendita diretta di vini biologici e biodinamici, alimenti naturali e altamente selezionati - miele, formaggi, salumi, pane, pasta e altri prodotti tipici delle varie regioni d'Italia. 

A Firenze la promoesposizione vedrà la partecipazione di 12 produttori agricoli e sbarca nello spazio polivalente dell'Exfila, in via Leto Casini 11, promossa da Arci Firenze e Ass. Exfila. Al Forte Fanfulla di Roma (in via Fanfulla da Lodi al Pigneto), domenica 25 marzo dalle ore 10.30 alle ore 20, saranno presenti oltre 15 aziende agricole. Il mercato dei Contadini Critici al Forte Fanfulla proporrà ai visitatori e curiosi vino, olio, miele, conserve, nocciole, formaggi, pane e farine. O meglio, saranno gli stessi produttori a presentare agli avventori del Forte Fanfulla i loro prodotti. Un'occasione per conoscere le piccole aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore primario italiano e per avvicinari al vino e al cibo naturali e biologici, senza passare per intermediari. 

Le due iniziative sono promosse dal movimento dei Contadini Critici, che è in prima linea per la costruzione dell’agricoltura del futuro: sana, naturale,  sostenibile. Praticata da contadini che presidiano il territorio, ne difendono le specificità, ne custodiscono la storia e le tradizioni.

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Fa' la cosa giusta! Dal 31 marzo al 1° aprile a Fieramilanocity

Nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo, Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano.

Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. L'esperienza del marzo scorso si è conclusa con la presenza di 70.000 visitatori, 750 realtà espositive, 1.560 studenti e 770 giornalisti accreditati. Un mondo dell'economia solidale rappresentato in vari contesti (12 sezioni tematiche) e in costante crescita.

In questi anni è infatti cresciuto notevolmente l'interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di "Economia Solidale": un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l'uomo e l'ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell'importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.

Sono ben 10 le sezioni tematiche della mostra mercato: Turismo consapevole (sezione speciale 2012), Abitare green, Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale, Critical fashion, Il pianeta dei piccoli, Mangia come parli (aziende agricole e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici), Mobilita' sostenibile, Pace e partecipazione, Servizi per la sostenibilita', Spazio narrativa.

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Corsi e Formazione

Piano Offerta Formativa 2012: al via il primo corso di formazione
Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF (Piano di Offerta Formativa) 2012 prevede una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale. Nell’ambito del POF 2012 sono ad oggi aperte le iscrizioni al primo corso di formazione dal titolo “Corso di approfondimento su biodiversità funzionale e infrastruttura ecologica nelle aziende biologiche a produzione vegetale”. Prossimamente saranno pubblicati i dettagli dei corsi previsto per il primo semestre di questo anno. Le attività sono organizzate dal CeFAB e si terranno in varie regioni italiane in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB sulle tematiche dell’agricoltura e della zootecnia biologica, sull’agricoltura sociale e sulla ristorazione collettiva. È possibile scaricare il materiale informativo del primo corso di formazione che si svolgerà nel mese di marzo e dell’offerta formativa del CeFAB all’indirizzo www.aiab.it/formazione, per maggiori informazioni inviare invece una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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Arvalia Bioristoro propone un corso di cucina dal 24 febbraio
Un corso di 4 incontri a cui si potrà partecipare singolarmente o iscriversi per l'intero corso usufruendo di una riduzione. In ogni incontro ci sarà: presentazione degli alimenti che verranno utilizzati, dimostrazione pratica dei modi e tempi di preparazione dei piatti, preparazione con i corsistei di alcune ricette con degustazione finale accompagnati da vini scelti.
Primo incontro sabato 25 febbraio ore 10 pizze focacce e torte salate
Secondo incontro venerdì 9 marzo ore 17 sabato 10 marzo ore 17 Cucina vegetariana
Terzo concontro venerdi 16 h 17 e sabato 17 marzo h 10 Cereali e legumi
Quarto incontro venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 17 Pasta fresca e impasti per dolci
Arvalia bioristoro strada Sterpaio (a 3 km dalle terme dei Papi), Voterbo
Info: www.arvaliabio.it

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Arezzo, dal 16 marzo all'11 maggio tre incontri per conoscere il vino

L'azienda agricola Paterna organizza tre serate conviviali, per assaggiare vini e approfondirne la conoscenza  in compagnia di produttori ed esperti. Ogni sera sarà dedicata alla degustazione guidata di 5 etichette e proporrà anche piccoli abbinamenti per accompagnare i vini. Le degustazioni sono guidate da Daniele Marzi (sommelier Ais), gli incontri sono promossi dall'aziende agricola e agriturismo Paterna (Strada Setteponti, Terranuova Bracciolini). Questo il calendario degli incontri

Venerdì 16 marzo ore 21: Conversazione, meditazione e… seduzione. Vini da leggere e da ascoltare, parole e storie che si bevono. Bottiglie ed etichette per ragionare, per stare insieme, per intrigarsi…Champagne Blanc De Noir Reserve, A. Couvreur (Prouilly) ● Salento Rosato Five Roses, L. de Castris (Lecce) ● Pinot Nero Riserva A. A., Brunnenhof (Mazzon, Bz)● Barbaresco Pajore, Rizzi (Treiso, Cn) ● Moscato d’Asti La Caliera, Borgo Maragliano (Loazzolo, At)

Venerdì 13 aprile ore 21: Vini critici, vini veri Viticoltori militanti, a volte eroici, antagonisti alla banalizzazione del gusto e dei sapori, le migliori etichette biologiche e biodinamiche, tra naturalita ed ideologia, passione e competenza. (Trebbiano d’Abruzzo, Breg, Frappato, Carmignano, Syrah…)

Venerdì 11 maggio ore 21: Dacci oggi il nostro vino quotidiano Pane e vino (e companatico): un buon bicchiere per tutti i giorni, semplice, dal prezzo giusto. Ogni territorio ha il suo sapore, adatto alla tavola quotidiana, dal giorno di lavoro al giorno della festa. (Prosecco, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, Chianti Classico…)

• Il costo degli incontri è diverso per le varie serate, in base al prezzo delle bottiglie presentate: 1ª serata 28 euro – 2ª serata 32 euro - 3ª serata 25 euro. E’ possibile partecipare all’intero ciclo di tre incontri al costo di 80 euro.• Posti limitati: è importante la prenotazione. Info e prenotazioni: Paterna, società agricola cooperativa, località Paterna - Terranuova Bracciolini (Arezzo), tel. 055 977052 – fax 055 9864256 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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Convegno di chiusura del Progetto del CRA “ALAPAS- Avicoli a lento accrescimento e proteine alternative alla soia”, Roma 6 marzo

 

6 Marzo 2012 ore 9,30
CRA - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura
Via Nazionale 82, Roma
Interventi:
9,30 Apertura: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
9,45 Teresa De Matthaeis – Dirigente SAQ X Agricoltura Biologica Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
10,00 Giacinto Della Casa CRA SUI - coordinatore ALAPAS e chairman
Introduzione al progetto ALAPAS
10,15 Davide Bochicchio – CRA SUI
Risultati del progetto “Proteine Alternative alla Soia”
10,30 Alessandro Dal Bosco - Università di Perugia
Risultati del progetto “Avicoli a Lento Accrescimento”
10,45 Monica Guarino Amato – CRA PCM
Il progetto ALAPAS e le proposte di carattere normativo
11,00 Conclusioni: Giuseppe Alonzo – Commissario Straordinario CRA
11,30 Tavola rotonda: la ricerca a supporto delle scelte aziendali e delle proposte di
modifica delle normative
coordina Francesco Riva – SAQ X Mipaaf
partecipano: Caterina Santori – vice-presidente AIAB; Anna Maria Baraldi – IFOAM EU; Rossella
Pedicone
– Direttore Avitalia ; Jacopo Goracci - Direttore della Tenuta di Paganico.


L’esercizio del gusto a Roma, sei incontri a Luce44 dedicati al vino, alla degustazione e all’abbinamento con il cibo
La degustazione è esercizio del gusto: aiuta a definire ed esprimere le sensazioni, sviluppa la capacità di restituirne qualità e intensità. 
La bontà del vino non si apprezza per stereotipi o attraverso analisi e punteggi, come in un esame di laboratorio. Soprattutto, non la si trova affidandosi ciecamente ai giudizi delle guide. 
Il vino va accolto con partecipazione e curiosità, affidandosi a suggestioni, associazioni di idee, immagini e memorie; soprattutto lasciando da parte nozionismi e classificazioni. Più di tutto contano l’esperienza e la sensibilità, insieme alla disponibilità ad ampliarle. 
Lo scopo di questi sei incontri è di iniziare a comprendere meglio il vino, la sua essenziale bontà, la ricchezza che esso incorpora: civiltà, sapere tecnico e legame prezioso con il territorio. Partendo dalle informazioni essenziali sulla materia prima e la sua trasformazione, dedicheremo la nostra attenzione alla varietà del vino, alla sua imprevedibilità e a quella delle sensazioni che induce. Nel far questo verrà dedicato uno spazio di rilievo ai vini naturali e di viticoltori artigianali. 
Ciascun incontro prevede la degustazione di almeno quattro vini, serviti in abbinamento ai cibi cucinati da Luce 44. Il costo è di 20 euro (10 euro l’aperitivo di presentazione).
I sei incontri: giovedì 23 febbraio, 8 e 29 marzo, 5 e 19 aprile, 3 maggio alle 20. 
Info e prenotazioni: RISTORANTE BIO LUCE44, via della luce, 44 - Roma (Trastevere), tel. 065800846 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Biodegustando: alla CAE di Roma terza edizione per il corso di degustazione dei vini biologici
E' partito il 19 gennaio a Roma, alla Città dell'Altraeconomia (ex Mattatoio di Testaccio), e proseguirà con altri tre incontri settimanali fissati il giovedì sera (20.30-22.30), Biodegustando, un corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici. Nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, il corso è organizzato dall’associazione di produttori biologici Pro.Bio., in collaborazione con il portale Il Vino Biologico, e si propone di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia, oltre alle nozioni essenziali per la degustazione del vino. Le lezioni saranno incentrate sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), che coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.
Biodegustando da appuntamento per quattro giovedì, a partire dal 19 gennaio, presso la BiOsteria della Città dell'Altraeconomia, in largo Dino Frisullo snc. Domenica 12 febbraio, inoltre, è prevista una visita 'sul campo' presso una cantina biologica.
La quota di partecipazione al corso è 40 euro, è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti. 
Per informazioni e iscrizioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Leggi il bando


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Corso base di apicoltura, dal 24 marzo al 19 maggio, az. agricola biodinamica Mauro Iob 

Il corso mira a far conoscere l'organizzazione delle api ed i prodotti dell'alveare, le tecniche e patologie apistiche e gli adempimenti di legge; caratterizzato da molte lezioni pratiche il corso intende mettere in grado i partecipanti di intraprendere l'attività apistica e gestire autonomamente i propri alveari.
Il corso avrà cadenza settimanale nei mesi di aprile e maggio  e consisterà in 8 incontri di 4 ore di lezioni teoriche e pratiche (dalle ore 9 alle ore  13). Le lezioni  saranno tenute presso l'azienda, dotata di aula ed apiario didattici e laboratorio di smielatura. I partecipanti saranno forniti di materiale didattico ed attrezzatura per le esercitazioni pratiche, oltre  una biblioteca apistica per approfondimenti. Costo 230 € (studenti - 10%).
Programam:
24/3 Introduzione al corso: motivazioni ed esigenze formative dei partecipanti; consegna materiale didattico. Panoramica sulle potenzialità e problematiche   dell'apicoltura. Le api-regina, fuchi ed operaie: biologia e comportamento sociale. Cenni sulla storia dell'apicoltura, razze di api e genetica dell'alveare. Proiezione DVD “Il racconto di un’ape”.
31/3  Attrezzatura apistica- strumenti per i lavori in apiario ed in laboratorio. La stagione apistica ed i lavori nel corso dell'anno. Posizionamento dell'apiario. Lezione pratica: come si visita un alveare. Riconoscimento regina, fuchi, operaie, covata  e  prodotti.
14/4   Tecniche apistiche- livellamento, nutrizione stimolante e di sostegno, travaso,  prevenzione e controllo saccheggio, riunione, introduzione favo di covata e regina. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
21/4 Tecniche apistiche- sciamatura naturale e sciami artificiali. Flora apistica, nomadismo, servizio di impollinazione e monitoraggio ambientale con le api. Lezione pratica : esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
28/4 Il miele- origine, composizione e proprietà. Tecniche di produzione e di lavorazione. Mieli monoflorali. Analisi sensoriale dei mieli.Lezione pratica: smielatura e degustazione guidata dei principali mieli italiani.
5/5 Altri prodotti dell'alveare- polline, propoli, cera, pappa reale e veleno delle api: caratteristiche, proprietà e tecniche di produzione. Lezione pratica: esercitazioni sulle tecniche illustrate in aula.
12/5 Patologia apistica- malattie della covata e delle api adulte. Varroa Destructor. Lezione pratica: tecniche di prevenzione e trattamenti.
19/5 Normativa apistica- legislazione,  laboratorio, HACCP ed etichettatura. Cenni di apicoltura biologica e biodinamica; apicoltura sociale. Proiezione DVD. Verifica finale e consegna attestati di partecipazione.
Informazioni ed iscrizioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Piccolo cuoco
Un portale dedicato al bio per i più piccoli che raccolgie nel suo ricettario le migliori ricette bio di stagione per bambini, propone i piatti bio da cucinare insieme (grandi e piccini), corsi di cucina e ricette bio creative fatte da e per i bambini 3-9 anni insieme alle mamme. Non solo ricette, ma interi menù, completi di frutta, verdura, primi, secondi, piatti unici, torte e dolci, tutti rigorosamente biologici, schede sull'alimentazione e tante idee pratiche e creative per cucinare con i piccoli cuochi.
Per informazioni e ispirazioni www.piccolocuoco.com

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Concorso fotografico  Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna
L’azienda biologica agrituristica Celti Centurioni, in collaborazione con AIAB Emilia Romagna, in occasione del Lom a Merz 2012 indice  il Concorso Fotografico “ Metti a Fuoco – immagini di luoghi, persone e tradizioni della nostra campagna” , un concorso che ha come obiettivo la percezione contemporanea  della nostra campagna e delle nostre tradizioni.
Metti a fuoco allude alla capacità di saper cogliere i cambiamenti e le trasformazioni del nostro territorio e della civiltà rurale, focalizzandone gli elementi caratteristici. Il concorso è aperto a tutti gli amanti della fotografia, le immagini vanno inviate entro il 19 febbraio 2012. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Leggi il regolamento

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Corso di e-learining sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
Vai al corso
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Postdottorato – Posizione per piccolo produttore di sementi (cereali) in progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Vegetali, Università della California, Davis, USA

Il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università della California di Davis cerca un piccolo produttore di grani da inserire nel Programma di produzione di sementi di cereali. Il candidato selezionato dovrà dedicare circa il 40% del suo tempo al grano, altrettanto all’orzo e il 20% all’avena. Il candidato selezionato, inoltre, dovrà interagire con i coltivatori e le industrie per promuovere le sementi sviluppate. Il candidato, inoltre, deve avere esperienze pregresse nella ricerca del settore e in genetica. La posizione è richiesta inizialmente per un anno, ma ci sono possibilità di allungare la collaborazione fino a cinque anni. Per informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere e mandare il proprio curriculum a inviare una e-mail e curriculuma Jorge Dubcovsky: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Reims (Francia) 24-27 giugno 2012,  XII Meeting del Working Group sul Biocontrollo degli agenti patogeni delle piante
La direttiva comunitaria 2009/128/CE, che norma sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi, richiede agli Stati membri la definizione di piani d'azione nazionali di settore entro il 14 dicembre 2012. La direttiva citata dice chiaramente che i metodo di controllo degli agenti patogeni "sostenibili, biologici, fisici e altri metodi non chimici devono essere preferiti ai metodi chimici, se consentono un adeguato controllo dei parassiti". In questo quadro si inserisce il workshop che si terrà in Francia dal 24 al 27 giugno prossimi, occasione in cui vogliamo stimolare il dibattito su come il biocontrollo degkli agenti patogeni delle piante potrebbe contribuire a rendere l'agricoltura più sostenibile. Per maggiorni informazioni: http://www.envirochange.eu/english/events_index.html

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Riprendono le visite di studio AIAB per viticoltori bio

Con il nuovo progetto SUSVIT, AIAB ripropone da novembre 2011 a tutto il 2012 una serie di visite di studio sulla viticoltura ed enologia biologica. Negli scorsi anni le cantine e vigneti di Spagna, Francia e Germania hanno accolto i visitatori di AIAB, mentre sono in programmazione visite (3-4 giorni) a realtà significative del biologico italiano, francese, spagnolo, svizzero e sloveno.
Info e contatti: Livia Ortolani -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo e Giulia Colucci

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