Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 71, 03 Agosto 2012


 

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Editoriale:

L’agricoltura (finalmente) alla ribalta: ma c’è ancora molto da migliorare

Nei giorni scorsi abbiamo avuto parecchio da lavorare e qualche volta persino con soddisfazione: il Presidente del Consiglio ha - finalmente, aggiungiamo noi - ricordato a tutti che bisogna puntare sull’economia “reale” e che l’agricoltura ne è un esempio fondamentale.
Contemporaneamente è uscito il decreto di prima attuazione per la cessione ad uso agricolo delle terre demaniali. Anche qui fa piacere che si parli del settore agricolo, sempre colpevolmente ai margini dell’attenzione dei media, ma ci sono ancora molti aspetti da migliorare.
Forse la cosa più preoccupante è questa: l’economia e la finanza speculativa, come AIAB sostiene da tempo, stanno dimostrando i loro limiti e le loro tremende conseguenze sulla vita delle persone e sulle loro possibilità di sostentamento.
Quindi “conviene” cambiare, e l’agricoltura può essere un interessante nuovo obiettivo, soprattutto a partire dalla speculazione sui terreni. Il rischio maggiore, in tema di cessione delle terre demaniali, è che si aprano nuove frontiere per la criminalità organizzata, cui negli ultimi anni è già stata “messa in mano” una gran parte del paese.
Come abbiamo già scritto insieme ai compagni di viaggio di Via Campesina Europa, “riteniamo impensabile chiedere di investire ingenti somme per l'acquisto, tranne che non si voglia fare un regalo alla criminalità organizzata, unico soggetto oggi in possesso di grande massa di liquidità. Chiediamo una rapida individuazione dei terreni, una procedura trasparente e non burocratica; se gestita bene, dando priorità alla locazione, l'agricoltura, ed in particolare l’agricoltura biologica, può rappresentare una grande occasione di occupazione ripartendo da quella che è la vera economia e non i giochi finanziari a cui si è assistiti con la compravendita di terreni a solo uso speculativo da soggetti non agricoli”.
E poi servono programmi di agevolazione sui finanziamenti, maggiore attenzione ai giovani e ai “nuovi agricoltori, previsioni di possibilità di offerta delle terre demaniali agli enti parco e ad altre forme di proprietà collettiva della terra. Di tutto ciò però non c’è ancora traccia.
Nel frattempo sono usciti anche i rapporti sull’agricoltura dell’INEA e dell’ISMEA, con delle interessanti fotografie sul nostro comparto. È un bene che anche qui  se ne parli, ma i dati non sono sempre confortanti.
Il “Rapporto sullo stato dell’agricoltura 2012” dell’INEA mette il dito in una piaga che AIAB denuncia da tempo, ossia il tema della sottrazione di suolo agricolo per finalità diverse da quelle alimentari, ma non è certo l’unico dei problemi che attanagliano il settore (consigliamo una lettura completa del Rapporto INEA 2012).
Gli ultimi dati di ISMEA invece continuano ad evidenziare il “dilatarsi della forbice degli utili nella filiera produttiva alimentare a sfavore della componente agricola”, tema da noi più volte sollevato e sul quale continuiamo a rispondere che l’unica soluzione è rappresentata dalla conversione all’agricoltura biologica ed alle sue “logiche generali”, ovvero ad un diverso rapporto tra produttori e consumatori, entrambi “consapevoli” .
Ma chiudiamo in bellezza: ultimamente persino il Parlamento si accorge della validità delle proposte che AIAB e le realtà nostre alleate dell’economia solidale portano avanti da tempo, come  l’agricoltura sociale.
Sono uscite delle interessanti proposte di legge per la regolamentazione di queste attività, per noi tanto più interessanti in quanto si calcola che circa l’80% di questo tipo di aziende lavori secondo i criteri dell’agricoltura biologica.
Con tutte queste novità sul campo a noi non resta che proseguire nel nostro impegno e nelle nostre mobilitazioni, le nostre newsletter riprenderanno ai primi di settembre. L’estate è ancora “calda” da diversi punti di vista, e noi la auguriamo felice a tutti nostri soci ed i nostri lettori.

A presto!

Lorenzo Vinci
Membro del Comitato Esecutivo Federale di AIAB




Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina


Pubblicati i dati SINAB sull'agricoltura bio in Italia.



Cibo e nuovi social network: Pollice Verde





Con AIAB Lombardia si parla di vino bio









Editoriale: Agricoltura alla ribalta ma ancora tanto da migliorare




I semi rurali come il panda: parola della Corte di Giustizia Europea


Agricoltura locale come nuovo modello economico.



AIAB Marche e il Comune di Cagli (PU) presentano la prima giornata sul biologico.




Mondo Bio

a cura di Giuliana Sesto ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Italia

Vino biologico: in vigore dal 1° agosto il Decreto Ministeriale

E’ stato pubblicato il 31 Luglio 2012 il DM n. 15992 del MIPAAF che rende applicativo il Reg. CE 203/12 sul bino biologico.  Il decreto è entrato, dunque, in vigore dal 1 agosto 2012  e saranno pienamente operative le disposizioni per l’attuazione delle modalità di applicazione relative al vino biologico di cui al Regolamento (CE) n. 889/2008.

Il decreto è disponibile al seguente indirizzo.

[Fonte: Sinab]


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Terre demaniali: Continua la lotta per favorire l'accesso ai giovani agricoltori

AIAB, ALPA ed ARI, membri italiani di via Campesina Europa, insieme con il Centro Internazionale Crocevia e Legambiente hanno inviato al Ministro Mario Catania i commenti sulla proposta di decreto applicativo per l'assegnazione delle terre pubbliche previste dal decreto legge Salva Italia. Le cinque organizzazioni hanno richiesto con forza che si preveda la locazione piuttosto che all'acquisto delle terre demaniali. Nella lettera inviata al ministro è stata sottolineata l’importanza di favorire l’accesso alla terra ai giovani singoli o associati che intendano avviare attività agricole.
“Riteniamo impensabile chiedere di investire ingenti somme per l'acquisto, tranne che non si voglia fare un regalo alla criminalità organizzata , unico soggetto oggi in possesso di grande massa di liquidità. Chiediamo un rapida individuazione dei terreni, una procedura trasparente e non burocratica; se gestita bene, dando priorità alla locazione, l'agricoltura, ed in particolare l’agricoltura biologica, può rappresentare una grande occasione di occupazione ripartendo da quella che è la vera economia e non i giochi finanziari a cui si è assistiti con la compravendita di terreni a solo uso speculativo da soggetti non agricoli” – questo il commento dei firmatari della lettera che hanno anche ricordato la grande opportunità di consolidamento che l’affitto delle terre demaniali offre agli enti parco ed altre forme di proprietà collettiva della terra.

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Pubblicazione dati Sinab sull’agricoltura biologica in cifre al 31/12/2011

Sono usciti lo scorso 18 luglio gli ultimi dati Sinab (Sistema di Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica) relativi allo stato dell’agricoltura biologica in Italia in riferimento all’anno 2011. Ciò che è emerso da dati è un ritratto interessante dello stato della produzione biologica in Italia, il che lascia presupporre delle buone potenzialità per la crescita del settore. Secondo Alessandro Triantafyllidis di AIAB: “In generale mostrano un’ulteriore crescita del mercato del bio in italia e uno stato di salute del bio positivo ma non soddisfacente, sia in termini di superficie che rispetto al numero degli operatori”.
Inoltre è emerso che è diminuita dell’1,5% la superficie agricola utilizzabile (SAU) del territorio italiano, ma nel contempo è aumentato dell’1.3% il numero degli operatori, sia in termini di produttori esclusivi che di preparatori/trasformatori e di importatori. Le superfici biologiche sono dedicate soprattutto alla coltivazione di seminativi, oltre 474 mila ettari di cereali, legumi secchi, piante da radice, colture foraggere, e ai prati e pascoli, che rappresentano insieme il 73% della superficie ad agricoltura biologica nel 2011 (figura 3). Seguono le superfici a coltivazioni permanenti, come i frutteti da zona temperata e subtropicale, i piccoli frutti, la frutta in guscio, gli agrumi, ma soprattutto quella coltivata ad olivicoltura e viticoltura, con 141.568 ha di oliveti e 52.812 ha di vigneti, una estensione che porta l’Italia tra i maggiori produttori al mondo. Per quanto il numero dei capi rispetto al 2010, si registra un aumento del numero dei suini, ovini, caprini e pollame, mentre si è verificato un calo significativo per le specie bovine, apicole e le altre.
Uno sguardo viene dato anche alle aziende impiegate nell’acquacoltura biologica dove le Marche sono in testa per numero di strutture, seguite da Veneto, Toscana e Puglia.  “È evidente una crescita del mercato e ciò a dimostrazione del fatto che i cittadini apprezzano i prodotti bio,” sempre secondo il commento di A. Triantafyllidis  “unico dato preoccupante - a sostegno di una precedente previsione  - riguarda le aziende zootecniche in Italia che si trovano sono in calo  del -6,4%, frutto di una politica miope di molte regioni sul sostegno all'allevamento biologico. 

Per consultare i dati.


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Pubblicati i dati definitivi dell’ultimo censimento Istat sullo stato del’agricoltura


Sono stati pubblicati a metà luglio i dati provvisori dell’ultimo censimento Istat sullo stato dell’ agricoltura in Italia. Per la prima volta l’Istituto di Statistica Nazionale ha dedicato parte dell’analisi censoria al settore dell’agricoltura biologica, i cui dati relativi testimoniano una condizione positiva del biologico.
Nello specifico, per quanto riguarda il comparto dell’agricoltura tradizionale sono state rilevate meno aziende ma di dimensioni più ampie; dimezzate le aziende con meno di un ettaro. Aiab aveva già espresso la sua posizione su questi dati preliminari, mettendo in rilievo uno stato di buona salute del comparto dell’agricoltura biologica soprattutto al sud dove continua a giocare un ruolo chiave sia in termini di superfici dedicate che in termini di produzione.
Con i dati definitivi viene confermata questa posizione e diventa quindi  significativo il fatto che tutto questo incoraggia il gran lavoro che ha svolto Aiab negli anni specie in momento di difficoltà economica come questo. 

Per consultare i dati definitivi.

 


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Cibo e nuovi social network: Pollice Verde

Pollice verde è un applicazione web  che nasce da un'esigenza personale del suo stessore del progetto, ovvero quella di iniziare a coltivare un piccolo orto e qualche vaso sul balcone di casa da zero. Questa guida raccoglie periodi, consigli, tecniche, attrezzi essenziali, video multimediali, un indice analitico e molto altro per più di 45 ortaggi da orto.

Per saperne di più


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Fermare la centrale a carbone di Saline Joniche (RC), una battaglia di civiltà 

E' di fine giugno la notizia che il ministero dell'Ambiente si è espresso favorevolmente sulla compatibilità ambientale del progetto della società Sei relativo alla costruzione di una centrale termoelettrica a carbone presso l'area della ex Liquichimica di Saline Joniche. Una notizia grave, che mette in serio pericolo lo sviluppo sostenibile e il futuro dell'area contro la quale AIAB intende presentare ricorso.

Come movimento biologico, infatti, proponiamo un modello di sviluppo alternativo e sostenibile in agricoltura e, allargando la prospettiva a tutti i settori produttivi, non possiamo che chiedere il rispetto degli impegni presi sul fronte della riduzione delle emissioni. Non solo perché abbiamo sottoscritto un accordo vincolante (il Protocollo di Kyoto) e perché non rispettare gli impegni sottoscritti costerà all'Italia decine di milioni di euro, ma per evidenti ragioni ambientali e sociali.
Il settore energetico è ad oggi uno dei maggiori responsabili delle emissioni serra e putroppo alcune delle maggiori aziende energetiche italiane stanno puntano sul carbone e progettano la riconversione e la costruzioni di grandi centrali per la produzione di energia elettrica. Una scelta obsoleta che ci obbligherà a un tuffo nel passato. La combustione del carbone produce infatti altissime emissioni di anidride carbonica che scatenano il fenomeno dei mutamenti climatici, rilascia inquinanti dannosi per la salute coinvolgendo aree anche molto lontane dalle centrali.
Per difendere il clima e la salute dei cittadini dal carbone, AIAB chiede al Governo politiche coerenti per la diminuzione dei gas serra. Chiede in particolare di bloccare i progetti di conversione a carbone delle centrali elettriche, come quello di Saline Joniche (RC), che per altro sorgerebbe proprio nell'area del BioDistretto Grecanico.

E visto l'aggravarsi della situazione, AIAB rinnova a tutti i propri soci, simpatizzanti e sostenitori  l'invito a sostenere la petizione contro la centrale a carbone di Saline Joniche. 
Per sostenere questa battaglia di civiltà firma anche tu la petizione contro la centrale a carbone di Saline Joniche 


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Europa


I semi rurali come il panda: parola della Corte di Giustizia Europea

Nella sua sentenza del 12 luglio scorso la Corte di Giustizia Europea ritiene che il divieto di commercializzazione di semi non omogenei (ossia appartenenti a popolazioni o a varietà locali non stabili e uniformi) sia conforme agli obiettivi delle direttive UE in materia di materiale di propagazione. Questa è la giurisprudenza che la Corte ha creato a seguito della causa avviata in Francia che ha opposto la ditta sementiera Baumaux all’associazione Kokopelli che da alcuni anni pone in commercio tali sementi.
Solitamente, il verdetto della Corte di Giustizia Europea ricalca le conclusioni dell’Avvocato Generale, tradizione non verificatasi in questo caso: contrariamente alle considerazioni del legale relative alla sproporzione tra le dinamiche di scambio che interessano le sementi da collezione o di varietà in uso alle comunità contadine locali e gli obblighi di omogeneità e stabilità imposti sulle sementi, la Corte ha sancito che le disposizioni stabilite per le sementi industriali valgano erga omnes.
Da circa 50 anni l'industria delle sementi ha cominciato a standardizzare le sementi per adattarsi a concimi chimici e pesticidi nel corso del processo di modernizzazione industrialista dell’agricoltura. Realtà rurali non risucchiate (interamente o parzialmente) da questo schema, hanno mantenuto una ricca biodiversità di interesse agrario, inclusa la varietà intraspecifica di piante coltivate, adatte a climi, variabilità di suoli, di culture alimentari e diete.
Con la sentenza della Corte, queste varietà non hanno ragione di esistere nel quadro di scambi regolati, in quanto sfuggono ai criteri di registrazione nei cataloghi varietali che prevedono la conformità ai criteri DUS (Distinte, Uniformi e Stabili). La natura così come la variabilità delle sementi contadine non solo non può, ma non deve conformarsi a questi criteri omologanti e anche negli attuali scenari di adattamento all’alea climatica, la plasticità offerta dalla diversità di miscugli, miscele o la stessa eterogeneità delle sementi locali, rappresenta ora una dimensione lungimirante e ‘moderna’ nell’affrontare e gestire l’agricoltura. Sancendo l’adesione supina alle Direttive europee sulle sementi industriali e non consentendo la commercializzazione che di varietà omogenee e stabili senza diversità genetica interna, la Corte ha dunque sancito un principio di miopia.
I giudici sostengono che sono sufficienti le condizioni poste dai registri delle varietà da conservazione: queste particolari condizioni, con lo scarto tollerato dalle norme industriali, non lasciano spazio alla diversità genetica, e le restrizioni di commercializzazione imposte non consentono alcuna sostenibilità economica a chi opera in tale ambito. In Francia, nei due anni e mezzo di esistenza di questo registro, meno di dieci varietà sono state registrate a riprova della sua limitatezza in scopo.
Wikipedia insegna che il termine civiltà deriva dal latino civilitas, a sua volta derivato dall'aggettivo civilis, da civis ("cittadino"). In questo ambito indicava dunque l'insieme delle qualità e delle caratteristiche del membro di una comunità cittadina, nel senso di buone maniere cittadine contrapposte a rusticitas la rozzezza degli abitanti della campagna. Se la disobbedienza civile è ormai demodé, nei campi contadini continui a vivere e diffondersi la diversità coltivata e suoni il tempo dell’obbedienza rustica.

Luca Colombo

Firab

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Pacchetto Qualità, accordo tra Europarlamento e Consiglio

Parlamento Europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo sul "Pacchetto Qualità", il nuovo regolamento concernente DOP, IGP, e STG. L'accordo prevede, tra l'altro, che le organizzazioni di produttori possano monitorare la posizione dei prodotti sul mercato, anche se non avranno il diritto di istituire meccanismi per la gestione dei volumi per "adeguare" domanda e offerta.
Non è stato raggiunto, quindi, l'accordo sulla programmazione produttiva che era di fatto uno degli obiettivi principali del pacchetto. Altre novità importanti presenti del Pacchetto Qualità sono la norma "ex officio" - ossia l'obbligo per uno Stato membro di intervenire qualora sul territorio nazionale sia violata la DOP o la IGP di un altro Stato membro -, l'introduzione della sottodenominazione prodotti di montagna, l'introduzione dei marchi d'area, l'estensione della DOP e della IGP anche a pasta e cioccolata; fino alla creazione di una corsia preferenziale per non perdere i marchi stg per la pizza napoletana.
L'accordo sara' ora discusso dal Comitato speciale Agricoltura e passerà al Parlamento Europeo in settembre.

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Mondo

Effetti della siccità in USA sull’offerta cerealicola mondiale

A seguito della forte siccità che si è abbattuta in Asia e negli Stati Uniti in particolar modo, è in atto una  contrazione del mercato cerealicolo mondiale e che potrebbe registrare la scomparsa di 60 milioni di tonnellate nella  produzione.
Gli Usa sono il maggior esportatore e coltivatore di mais al mondo, ma quest’anno riporterà, secondo quanto afferma Paul Deane, economista agricolo della ANZ, un calo del 20 – 25 % in seguito all’abbattersi della siccità e di una riduzione del raccolto di grano che si è verificata nella regione del Mar Nero.. In seguito a questa calamità  si verificheranno di conseguenza anche degli ulteriori aumenti nei prezzi di altre tipologie di cereali e semi oleosi.
Con il picco del prezzo del mais dello scorso giugno è stato riportato un incremento del  55% , provocando un aumento sostanziale dei prezzi alimentari e una crescita vertiginosa della spesa per chi produce foraggio ed etanolo.
Secondo il Dipartimento all’Agricoltura degli Stati Uniti, i dati da esso diffuso testimoniano che il livello della produzione cerealicola è leggermente superiore al consumo del prodotto. La produzione dei cereali  al mondo ammonta a 905.2 milioni di tonnellate mentre il consumo di cereali  è a 900,5 milioni di tonnellate.

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Confronto tra produzione orticola biologica e convenzionale

Il Journal of Sustainable Agriculture ha appena pubblicato un articolo di due ricercatori italiani, Gabriele Campanelli e Stefano Canali, dove si illustrano dati e considerazioni derivanti da una sperimentazione di lungo termine condotta in Centro Italia relativa a un confronto tra sistema di produzione orticola biologica e convenzionale. Lo studio, che ha avuto inizio nel 2001, coinvolge sei principali colture: pomodoro, melone, finocchio, lattuga, cavolfiori e fagioli nel quadro di rotazioni quadriennali, e le valutazioni hanno investito sia le prestazioni agronomiche che la sostenibilità ambientale dei due diversi
sistemi di gestione, confrontando la resa e la qualità della produzione, l’adattabilità delle cultivar alla coltivazione biologica, la qualità del suolo e il rischio di lisciviazione dell’azoto nel terreno.
Merito della ricerca, l’intento di traguardare il sistema colturale nel quadro di avvicendamenti di lungo periodo evitando di misurare le performance agronomica (ed economica) e ambientale di singole colture realizzate secondo i metodi convenzionale e biologico. Limite di molti studi comparativi è infatti il non prendere in dovuta considerazione i contesti agroecologici in cui insistono le coltivazioni e le rotazioni, che portano a sottostimare il contributo ambientale e la validità colturale del metodo biologico.
Nel quadro dell’esperimento di lungo periodo che ha sede nel centro di Monsampolo (Marche), il biologico e convenzionale hanno mostrato rese e qualità comparabili e senza differenze significative (salvo le flessioni produttive di lattuga e fagioli bio rispetto al convenzionale, probabilmente per una meno efficiente assunzione di nutrienti e una presenza più invasiva delle infestanti), mentre incrementi rilevanti del 37 e 22% si sono registrati negli appezzamenti biologici per quanto riguarda il carbonio organico e l’azoto totale nel suolo, a fronte della maggiore lisciviazione dell’azoto nel periodo autunno-vernino nei campi gestiti convenzionalmente.

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L’agroecologia al centro della scena europea


Nel giro di 10 giorni il tema dell’agroecologia è stato dibattuto in profondità da due reti europee che pongono al centro della loro riflessione il cambiamento dei sistemi agroalimentari: La Via Campesina e IFOAM.

La Via Campesina Europa, nel quadro del processo di formazione sui temi dell’agroecologia dei propri membri a livello internazionale, ha organizzato nei Paesi Baschi un meeting europeo volto a rafforzare la visione dell’organizzazione sul tema. La considerazione di fondo è che malgrado i tentativi egemonici dell’ agricoltura industriale, l’agricoltura contadina e biologica ha mantenuto e sviluppato le sue pratiche quali l’agricoltura mista che integra allevamento e coltivazioni, la permacoltura, la biodinamica, l’agroforestry, le reti di semi rurali. Così facendo ha dimostrato una capacità di reinventarsi e trasmettere costantemente dei saperi e dei savoir-faire innovativi sulle pratiche colturali, economiche e sociali. Parlare di agroecologia diventa quindi complementare alla difesa dell’agricoltura contadina, in virtù del fatto che sono gli agricoltori che devono ‘coltivare’ la sostenibilità dei sistemi produttivi.

La discussione sull’innovazione in e per l’agroecologia che Ifoam ha avviato a Bruxelles, ha diversi punti di contatto con la riflessione de La Via Campesina, a partire dal riconoscimento del ruolo cruciale che i saperi diffusi e informali disponibili tra i produttori rappresentano un capitale irrinunciabile. Analogamente la dimensione sociale è ritenuta inestricabilmente integrativa a quella tecnica e tecnologica. È quindi chiaro che l’agroecologia abbraccia l’intero sistema alimentare integrando anche la catena alimentare e i consumatori in un approccio olistico alla sostenibilità.
L’agroecologia intepreta così una dimensione interdisciplinare che mette in discussione le frontiere scientifiche e sociali tenendo in conto il rapporto tra scienza e società, nell’accettazione o rifiuto di nuovi metodi e tecnologie: l’agroecologia diviene così disciplina scientifica, ma anche pratica agricola e movimento politico o sociale.
Firab ha avuto il privilegio di essere invitata a partecipare e contribuire a entrambi i momenti di formazione e scambio e, inevitabilmente, proseguirà il lavoro di disseminazione e di costruzione di iniziative per l’agroecologia.


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Un Premio alla ricerca bio di neolaureati


Pubblicato da FIRAB il Bando per il Premio Augusto Finzi per Tesi di Laurea in Agricoltura Biologica e Biodinamica.
Alla candidatura possono concorrere i laureati che hanno discusso la tesi nel corso del 2011 su tematiche pertinenti al settore in qualsiasi dei suoi aspetti: tecniche colturali, metodi di allevamento e benessere animale, valutazione di impatto ambientale, biodiversità, sostenibilità, analisi di mercato, marketing o altro.
Il premio intende commemorare la figura di Augusto Finzi (1941-2004) che dedicò gran parte della sua vita alla difesa della salute pubblica e alla promozione dell’agricoltura biologica come mezzo per la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.
Il premio è destinato alle due migliori tesi pervenute e assegna 1.000 € in contanti e fino a 500 € a copertura di costi da sostenere per stage, tirocini, viaggi di studio o partecipazione a eventi e fiere in Italia o all’estero.
La scadenza dei termini di candidatura è stata prorogata al 31 agosto 2012. Il bando è consultabile sul sito www.firab.it; ulteriori informazioni sulle condizioni di partecipazione sono disponibili scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .


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Agricoltura Sociale News

a cura di Giulia Colucci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Le iniziative legislative in corso sull’Agricoltura Sociale

Nel mese di luglio sono state assunte varie iniziative da alcune forze politiche e istituzionali finalizzate all’approvazione di una legge per la regolamentazione dell’attività di Agricoltura Sociale.
Sinistra e Libertà ha presentato al Ministro dell’Agricoltura Catania una proposta di legge; si è conclusa inoltre, con l’adozione di un documento unitario di tutte le forze politiche, l’indagine conoscitiva della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, finalizzata anch’essa alla presentazione di un ddl sulla materia. A queste proposte istituzionali si accompagna l’analoga indagine avviata dal CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo).
Di seguito sono riportate nel dettaglio le iniziative legislative intraprese.


Indagine conoscitiva della Commissione Agricoltura della Camera sull’Agricoltura Sociale.
Breve sintesi della proposta di documento conclusivo
Giovedì 28 Giugno 2012

Dopo oltre 6 mesi di incontri, indagini e audizioni, a cui ha preso parte sia il Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale- FNAS sia una rappresentanza di AIAB- Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, la Commissione Agricoltura della Camera ha prodotto un documento finale che sarà la base per un testo di legge in materia di Agricoltura Sociale. La Commissione in questione ha accolto le proposte del FNAS.
Riportiamo di seguito una sintesi delle conclusioni
Dalle analisi e dalle proposte emerse nel corso dell’indagine conoscitiva, è maturata la convinzione della necessità di dotare l’agricoltura sociale di un definito quadro di riferimento legislativo a livello nazionale, che promuova il riconoscimento delle pratiche dell’agricoltura sociale nel pieno rispetto dei fabbisogni del territorio, delle risorse e delle vocazioni agricole disponibili, mediante la definizione di linee generali che ne favoriscano uno sviluppo uniforme nel nostro Paese, nel rispetto delle competenze costituzionalmente riconosciute alle regioni e alle province autonome. Si dovrebbero quindi individuare a livello nazionale i principi regolatori dell’attività, al fine di costruire una cornice di riferimento per la legislazione regionale e di coordinare il complesso delle politiche e delle competenze interessate, evitando tuttavia i rischi di un eccesso di codificazione.
Per quanto riguarda le questioni relative alla multifunzionalità, si condivide in linea generale l’esigenza di riconoscere pari dignità a tutte le attività connesse. Si desidera riservare particolare attenzione alla questione dell’inquadramento dell’attività di agricoltura sociale come attività agricola, al pari delle altre attività connesse. anche per i conseguenti risvolti fiscali e per quelli relativi all’utilizzazione dei fabbricati rurali.
Per quanto riguarda i soggetti dell’agricoltura sociale e il rapporto tra il mondo agricolo e quello sociale, si ritiene che la nuova legge deve fornire un riconoscimento a tutte le realtà che già operano in questo campo, che comprendono sia imprese agricole, prevalentemente orientate alla produzione e al mercato, sia soggetti del terzo settore sia ancora forme di collaborazione tra differenti soggetti. Si condivide pertanto l’esigenza di stabilire sedi e regole basilari di coordinamento, che consentano di superare i problemi e le rigidità derivanti dall’impostazione fortemente settoriale delle politiche agricole, socio-assistenziali, educative e del lavoro e dalla diversificata articolazione delle competenze – nei citati settori – tra le diverse autorità e tra i diversi livelli di governo.
L’istituzione di appositi organismi che nella loro composizione ricomprendano il complesso e la varietà delle competenze interessate, potrebbe essere funzionale non solo allo svolgimento di attività di programmazione, monitoraggio e promozione dell’agricoltura sociale, ma anche alla definizione di quadri di riferimento e modalità operative, in grado di creare le pre-condizioni di accesso alle pratiche di agricoltura sociale e facilitare l’avvicinamento di nuovi operatori. In proposito, la Commissione ritiene che il ruolo di capofila nel coordinamento delle attività istituzionali in materia vada riconosciuto al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

In allegato il comunicato stampa di Aiab sull'apprezzamento per le iniziative legislative in corso


23 Luglio, consegnato un disegno di legge di SEL sull’Agricoltura Sociale

Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà e Loredana De Petris, responsabile agricoltura per la segreteria nazionale di SEL, hanno consegnando al Ministro delle politiche agricole Mario Catania, un disegno di legge predisposto da SEL per la promozione dell’agricoltura sociale, affermando la necessità di estendere la rete dei servizi innovativi a supporto dei soggetti svantaggiati, delle famiglie e delle istituzioni scolastiche, contrastando così la politica dei tagli ai servizi sociali e cogliendo le grandi opportunità che offre l’agricoltura multifunzionale. La proposta di legge intende collocare l’agricoltura sociale nella definizione giuridica di agricoltura multifunzionale, consentendo l’applicazione del regime fiscale delle attività connesse. Il testo contiene la proposta di estensione a tutti gli operatori svantaggiati impiegati degli sgravi contributivi già in vigore per la cooperazione sociale, l’attribuzione di una priorità nell’assegnazione di terreni demaniali e immobili confiscati alla criminalità alle fattorie sociali,  e l’istituzione di un osservatorio nazionale presso il Ministero delle Politiche Agricole per il monitoraggio e la diffusione delle migliori pratiche.
In allegato il comunicato stampa e il testo del Disegno di Legge


On line il quarto numero di RRN Magazine, la rivista della Rete Rurale Nazionale.
 
In questo numero, dal titolo  “Agricoltura e Sociale: le risposte dell'agricoltura ai bisogni della società”, RRN Magazine affronta le tematiche dell'Agricoltura sociale, un modello di multifunzionalità delle aziende agricole che si pone l'obiettivo di rispondere ai bisogni della società. Vengono inoltre riportate le testimonianze delle esperienze realizzate sul territorio e l'evoluzione a livello Ue. All’interno del magazine è contenuto un articolo di Anna Ciaperoni sull’esperienza di AIAB – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica- riguardante il lavoro agricolo  nelle carceri.
Negli ultimi anni l’agricoltura italiana ha subito profonde trasformazioni di tipo economico, tecnologico, produttivo e organizzativo; è cresciuta in particolare una visione multifunzionale, inizialmente con il primario obiettivo di costituire nuove opportunità di reddito per gli agricoltori. La multifunzionalità in agricoltura, rappresenta un’agricoltura che non si limita alla produzione di materie prime utili all’alimentazione, ma che riesce a dar vita a funzioni secondarie e che intende integrare, in un più ampio quadro d’insieme, una serie di funzioni e servizi aggiuntivi a beneficio dell’intera società. Tra le diverse possibili declinazioni legate al concetto di multifunzionalità in agricoltura emerge la capacità delle aziende di rispondere in maniera diretta ai bisogni sociali, intendendo per bisogni sociali anche quei beni relazionali tipici dell’agricoltura e delle tradizioni di solidarietà e accoglienza che costituiscono valori propri delle aree rurali. In questo ambito gli aspetti produttivi si legano strettamente a tematiche etiche e l’agricoltura si pone al servizio dei bisogni di categorie di soggetti più fragili della società, offrendo modelli e schemi alternativi di recupero, riabilitazione, reinserimento sociale e occupazionale.

 E’ possibile scaricare la rivista a questo link http://www.pianetapsr.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/589



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L'Agenda

Appuntamenti

AIAB Marche e il Comune di Cagli (PU) presentano la prima giornata sul biologico.

Si svolgerà sabato 4 agosto la prima giornata sul biologico che il comune di Cagli propone alla sua cittadinanza e nasce dal desiderio di celebrare i 25 anni dedicati al biologico e a tutte quelle discipline complementari che mirano al ben-essere dell'individuo nella sua totalità dell' Erboristeria di Cagli "La bottega delle Erbe" ora anche Centro Olistico il Risveglio.
A dar vita a questo centro è stata Patrizia Scaglioni il cui impegno continua da anni a favore del biologico, di una sana alimentazione e dell'uso della fitoterapia, il tutto in un’ottica di prevenzione alla salute.
La manifestazione si distingue anche per il fatto che Cagli si colloca in un territorio che ha dato i natali a Gino Girolomoni, uno dei pionieri e padri fondatori della agricoltura bio in Italia e tra quelli che come lui, si sono distinti per aver tracciato la strada che come AIAB stiamo seguendo.
Con questa giornata si pone l'obiettivo di dar diffusione alle future e sempre più numerose iniziative a firma AIAB sul territorio marchigiano.

Loredana Benni
AIAB Marche


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Festambiente 2012


Si svolgerà dal 10 al 19 agosto  2012 a Rispescia (GR) la 24a edizione della Festa di Legambiente, quest'anno oltre agli interessanti spettacoli dal vivo, saranno presentati dei progetti, mostre e iniziative riguardanti la green economy e in particolare l'uso delle rinnovabili che costituiscono la futura generazione energetica distribuita. In particolare il 10 agosto verrà presentato il progetto de La Casa ecosostenbile, è una struttura totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico, costruita su due piani e realizzata con tecnologie innovative e a risparmio energetico (pannelli fotovoltaici, solari termici), con il legno come materiale base per l'abitare sostenibile (pareti coibentate, pavimento radiante) che si adatta al clima mediterraneo rendendo la casa fresca d'estate e calda d'invero.
Per info: http://www.festambiente.it

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Feste Contadine in Piemonte

Sono iniziate lo scorso 8 luglio in Piemonte una serie di feste contadine che oltre all’aspetto di intrattenimento si legano anche a diversi momenti di riflessione che hanno come obiettivo di avvicinare in maniera conviviale le persone al mondo dell’agricoltura contadina ed alle sue problematiche; far conoscere le aziende agricole che aderiscono alle idee propugnate dal Coordinamento Contadino Piemontese, il loro
modo specifico di pensare e praticare l’agricoltura e i loro prodotti.
Ogni partecipante è quindi invitato a portare, nelle aziende ospitanti, qualcosa di pronto per l’allestimento dei pasti (pranzo, merenda o cena a seconda).
Le iniziative sono inoltre completamente autofinanziate, per cui ai partecipanti potrà essere chiesto un contributo minimo per coprire i costi sostenuti dalle associazioni e dalle aziende ospitanti.

I prossimi appuntamenti si svolgeranno sabato 4 agosto presso l’azienda agricola Agr. Bio.Finocchio Verde di Murazzano (Cn); sabato 25 agosto presso la Cooperativa Agricola “LA MASCA” di Roccaverano (AT); l'ultimo appuntamento sarà sabato 15 settembre  presso la Cascina “Malerbe” di San Raffaele Cimena (TO).
Per info e contatti clicca qui.

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Sana 2012: 8-11 settembre 2012

Il Sana a Bologna è l’appuntamento annuale con il Salone del biologico e del naturale che quest’anno giunge alla sua 24a edizione. Quest’anno  AIAB Emilia Romagna e Pro.B.E.R., l’Associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia Romagna, organizzeranno diverse iniziative all’interno dello spazio espositivo della Regione Emilia Romagna. Presso quest’area esporranno i loro prodotti circa una decina di aziende agricole (circa una decina) del territorio che si alterneranno a rotazione nei quattro giorni della fiera.
Sempre all’interno dello stesso spazio espositivo, vi sarà un momento di degustazione guidata dei prodotti  delle aziende presenti. Oltre alle degustazioni ci saranno due interessanti momenti seminariali e un laboratorio pratico di “orto sul balcone” . Il calendario delle iniziative culturali è ancora in fase di definizione, per maggiori informazioni vi invitiamo a contattare AIAB Emilia Romagna:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Seconda edizione di expo rurale in toscana dal 20 al 23 settembre 2012


Dal 20 al 23 settembre tornerà a Firenze EXPO RURALE TOSCANA 2012. Uno spaccato a 360° sul mondo rurale, promosso dalla Regione Toscana nella cornice del Parco delle Cascine in cui saranno chiamati a raccolta tutti coloro che non hanno mai abbandonato il mondo rurale, ma che anzi lo hanno scelto come stile di vita nel segno della qualità e dello sviluppo. Per mantenere e valorizzare la ruralità come sfida per il futuro. Per l’assessore Gianni Salvatori, è un modo per riaccendere “i fari di tutta l’opinione pubblica sul settore agricolo” in quanto settore primario per eccellenza, pari al 5% del lavoro della regione Toscana.

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Convegno sulla Decrescita a Venezia dal 15 al 23 settembre.

Si svolgerà dai prossimi 15 al 23 settembre la Conferenza internazione sulla Decrescita, in cui si affronteranno interessanti spunti di riflessione legati al concetto di decrescita, e ai temi della democrazia, dei beni comuni e del lavoro; inoltre ci saranno anche eventi paralleli aperti al pubblico come La Fiera Altro Futuro, Reti di economia solidale, le serate pubbliche sui temi della decrescita, i forum dei movimenti, i molti momenti di festa: lo scambio di semi, i momenti conviviali, gli stand per cenari, gli spettacoli.
Per approfondire i dettagli sulla conferenza ecco il programma completo.

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Prima Conferenza Internazionale sulla coltivazione bio del riso, agosto a Montepellier

Dal 27 al 30 Agosto 2012 si terrà a Montpellier la prima Conferenze Internazionale del riso biologico.
Questa conferenza è aperta a ricercatori e a tutti gli interpreti della filiera produttiva: dai coltivatori di riso alle organizzazioni professionali compresi i loro partner, fino ad arrivare alle fasi di raccolta, trasformazione e commercializzazione del riso, per concludersi con i gestori di aziende territoriali.
Il programma dell'evento comprende 6 sessioni di incontro ognuna delle quali si interesserà di un tema specifico.

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BioFestival di Grottammare (AP), dal 7 al 9 settembre

AIAB Marche in collaborazione con il Comune di Grottammare  organizza dal 7 al 9 settembre il mercato del BioFestival di Grottammare (AP). La partecipazione è gratuita e dedicata agli operatori bio associati ad AIAB ed è aperta anche agli altri operatori biologici di tutta Italia. Per informazioni su come aderire, è possibile contattare Enzo Malavolta: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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IX Convegno Nazionale sulla Biodiversità, Valenzano (Ba) 6-7 settembre 2012

Il convegno prevede sessioni orali e presentazione di poster. Il programma dettagliato verrà inviato con la Terza Circolare.
I temi e le sessioni del convegno riguarderanno la caratterizzazione, la valutazione, la tutela, il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità sulla base dei contributi multidisciplinari.
Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA) (IAMB-CIHEAM) dal 6 al 7 settembre 2012.
Pre-iscrizione
Gli interessati a partecipare al Convegno sono invitati a spedire entro il 15 marzo 2012 l’apposita scheda allegata indicando il titolo provvisorio del lavoro. I contributi scientifici verranno pubblicati in ISBN.
Invio dei lavori
Il riassunto con il titolo definitivo del lavoro dovrà essere inviato alla segreteria organizzativa entro il 15 maggio 2012. In caso di più autori, almeno uno dovrà essere iscritto al convegno. L’invio del lavoro definitivo, secondo il format che verrà comunicato in seguito, dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2012.
Terza circolare
Entro il 30 aprile 2012 a tutti coloro che avranno trasmesso la scheda di pre-iscrizione; sarà inviata la terza circolare con il programma del convegno, le informazioni sulle modalità di presentazioni dei lavori, le quote di iscrizione e la sistemazione alberghiera.
Canali di comunicazione
Le comunicazioni agli autori ed ai partecipanti verranno inviate via e-mail; i messaggi di interesse generale saranno disponibili anche sul sito web. Gli interessati sono invitati ad usare la posta elettronica come canale di comunicazione preferenziale.
Sito web
L’indirizzo del sito web del convegno è in via di definizione. Su di esso saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi all’organizzazione del convegno e sarà data specifica comunicazione anche via e-mail.
Deadlines: 15 marzo 2012 – Invio del modulo di pre-iscrizione.
Per informazioni: 080 544 2978 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Una giornata d'incontri d'affari sulla filiera italiana del bio in Francia, 28 settembre


Si svolgerà il prossimo 28 settembre a Rungis, a 7 km da Parigi, in quello che è il primo mercato alimentare all’ingrosso del mondo per volume, in grado di mettere in connessione circa 18 milioni di consumatori da tutta Europa. I buyers coinvolti finora, una trentina, hanno mostrato particolare interesse per frutta e verdura fresca, salse e condimenti, olio d’oliva, formaggi, pasta e farinacei, salumi, dolci, vino e carne. Saranno ospitati i responsabili acquisti di: catene di distribuzione specializzate, catene della grande distribuzione organizzata, importatori, grossisti, rivenditori online, negozi specializzati. Il programma della giornata sarà articolato da una visita guidata in bus al mercato di Rungis (grande quanto la città di Monte Carlo), incontri d’affari B2B, pranzo buffet, incontri d’affari B2B presso la Torre di Rungis.
Per maggiori informazioni contattare: Silvia BOZZUTO - Servizio “Assistenza alle Imprese” - Linea Diretta : 0033 4 91 90 82 30 - Fax : 0033 4 91 90 41 50 - @: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Fiere e Mostre

BioLife 2012, 30 Novembre - 2 Dicembre

Da Venerdi 30 novembre a Domenica 2 dicembre, presso la Fiera di Bolzano, BIOLIFE 2012 sarà ancora una volta la vetrina più ampia dell'eccellenza agroalimentare italiana biologica certificata.
Dopo il risultato del 2011, con oltre 200 produttori bio provenienti da tutte le regioni italiane e 40.000 visitatori del Nord Italia tra pubblico e professionisti, la nona edizione di BIOLIFE mira a mantenere alta la qualità dei prodotti esposti e ad aumentare la presenza degli operatori professionali.
Se la Tua produzione è di eccellenza e cerchi un cliente di qualità nella gastronomia, nel piccolo commercio e la ristorazione, scarica qui la presentazione di BIOLIFE 2012 e qui la domanda non vincolante di preventivo con i requisiti minimi di ammissione.
Per maggiori informazioni sulla nona edizione di Biolife vai a www.biolife.it.

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Bio Grasse
Dall’ 8 al 10 settembre a Grasse, una caratteristica cittadina della Provenza, si svolgerà un grande mercato biologico dedicato all’alimentazione, ai prodotti cosmetici e all’ecologia. Parallelamente si svolgeranno conferenze e workshop sul tema aperte al vasto pubblico e un pranzo biologico preparato da un noto chef del circuito delle guide Michelin. Più di tutto sarà un’occasione per trovare, in un solo posto, prodotti e suggerimenti adatti a tutti.
Aiab e si suoi produttori associati sarà presente con un'ampia area per promuovere il buon biologico italiano.

Se siete interessati a partecipare all'evento vi invitiamo a contattare l'ufficio fiere di Aiab alla mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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In giro per Le Vie del Bio in Umbria
Si aprono per il secondo anno consecutivo le Vie del Bio: si tratta di una serie di iniziative promosse da AIAB Umbria che si svolgeranno tra giugno e luglio per conoscere tra i più interessanti itinerari turistico - enogastronomici dell’Umbria. Da venerdì 6 a domenica 15 luglio 2012 sarà possibile conoscere le “Vie del bio” presso lo stand situato in Piazza Italia a Perugia e vivere appuntamenti e degustazioni bio in vari punti del centro storico della città (in Piazza Piccinino e presso la Sala Cannoniera della Rocca Paolina).
L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Le Strade del bio 2012  - percorsi educativi ed enogastronomici alla scoperta delle eccellenze biologiche dell’Umbria, ideato da AIAB Umbria, come capofila, in collaborazione con Coldiretti Umbria, CIA Servizi, Cratia (Confagricoltura), 3A Parco Tecnologico Agroalimentare. Il progetto rientra nelle azioni 3.1 e 3.2 dell’asse 3 del “Piano di azione nazionale per il bio” (Pan) ed è interamente finanziato dalla Regione Umbria. Le strade del bio si riferisce ad una serie di percorsi legati ad altrettanti appuntamenti, che spingano a favorire un contatto diretto tra chi produce e chi vuol assaporare i cibi buoni e sani dell’Umbria. Saranno coinvolte circa 200 aziende agricole e agrituristiche, presso le quali si potrà acquistare direttamente, degustare, pernottare, partecipare ad escursioni e visite guidate alle aziende e a fattorie didattiche. 
E’ un progetto che ha coinvolto anche le scuole, attraverso una serie di iniziative presso fattorie didattiche allo scopo di un contatto diretto con chi produce bio. Questo ha rafforzato le nozioni di educazione alimentare precedentemente acquisite nelle aule. Trenta seminari in altrettante scuole, dieci visite guidate nelle fattorie agricole. Obiettivo raggiungere 10 mila persone (alunni, insegnanti, genitori) e diffondere la cultura del mangiar sano nella generazione che costruirà il futuro del pianeta. L'agricoltura biologica promuove una dieta legata alla stagionalità dei prodotti locali e al consumo di prodotti meno trasformati e confezionati, incoraggiando anche la tradizione culinaria locale. Non si tratta di diventare più sani grazie ai prodotti bio; l'agricoltura biologica, basata sul ciclo naturale dei nutrienti, consente di assumere le sostanze più adatte alle diverse stagioni, favorendo un consumo di prodotti freschi, locali e di stagione.
I partner organizzatori (AIAB Umbria, Coldiretti Umbria, CIA Servizi, Cratia - Confagricoltura, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare ) parteciperanno inoltre anche alla manifestazione Umbria Jazz 2012, l’importante appuntamento musicale dell’estate. Per informazioni è possibile contattare: AIAB Umbria 075.5150265 – 331.1939235.

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Corsi e Formazione


Premio alle migliori idee al Quarto Forum Internazionale su cibo e nutrizione

In occasione del Quarto Forum Internazionale sul cibo e la nutrizione tenuto che si svolgerà a Milano il 28 e 29 novembre 2012, presso la sede dell’Università Bocconi, è stato indetto un concorso di idee per dare voce a giovani e brillanti idee sostenibili sui temi dell‘alimentazione e nutrizione.  È un concorso indetto dal Barilla Center Food for Nutrition (BCFN)  - un centro di analisi e proposte dall’approccio multidisciplinare che ha l’obiettivo di approfondire i grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione su scala globale - in cui studenti e ricercatori di talento si potranno confrontare con personalità del mondo scientifico, accademico e istituzionale. Il concorso potrebbe dare l’input un’occasione per aprire una finestra sul mondo che verrà e di conseguenza dare spazio a nuove idee legate alla buona alimentazione e al mondo del biologico.  Il vincitore di quest’anno potrà avere l’opportunità di collaborare nel 2013 al progetto di una  delle quattro aree d’interesse del programma BCFN: Cibo per la crescita sostenibile, Cibo per tutti, Cibo per la salute e Cibo per la cultura. Il nome del vincitore sarà anche incluso in una speciale pubblicazione sul tema. Due giornate di confronto intellettuale in cui alcuni tra i maggiori esponenti del mondo scientifico ed economico daranno la loro versione dei fatti in materia di alimentazione, nutrizione e sostenibilità.

Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” presenta l'offerta formativa rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico.

Il POF 2012/2013 si presenta straordinariamente ricco di corsi di formazione di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale, oltre a presentare un importante corso di base articolato nei primi tre livelli del ReNTA (Registro Nazione Tecnici Agricoltura Biologica) che si svolgerà in Lombardia. Ad oggi i prodotti formativi inseriti nel POF sono suddivisi in due tipologie. I primi CURRICULARI (sono rivolti a tutti i tecnici e gli operatori dei servizi allo sviluppo) rappresentano una buona offerta di base che copre il primo e il secondo livello del ReNTA. Ampia è l’offerta di percorsi formativi per tecnici specializzati, strategia con la quale AIAB vuole rafforzare la presenza di professionisti a livello nazione idonei per l’assistenza tecnica non ordinaria nelle aziende bio. La seconda tipologia di prodotti, EXTRACURRICULARI, è invece rivolta alle altre due categorie di soci di AIAB. In prima battuta gli agricoltori, con i quali si implementa la ricerca e lo scambio di esperienze e buone pratiche del metodo bio. La seconda tipologia è quella dei consumatori, anello fondamentale del sistema bio a livello locale.
Tutti i corsi, organizzati dal CeFAB in collaborazione con le associazioni regionali idi AIAB, comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco.

Per ulteriori informazioni invia una mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Master in Agricoltura, Allevamento e Silvicoltura Biologica seconda edizione 2012

Sono aperte le iscrizioni per la seconda edizione dell’Università Internazionale dell’Andalusia (coordinatrice) e l’Università Pablo de Olavide in collaborazione con la Società spagnola di Agricoltura Biologica (SEAE) ha aperto ufficialmente le iscrizioni per il secondo master in Agricoltura, Allevamento e Silvicoltura Biologica. I posti sono riservati a 35 laureati provenienti dai seguenti settori: Ingegneria  aronomica, scienze veterinarie, scienze ambientali, biologia, economia, sociologia, antropologia, storia e geografia e altre facoltà legate al tema della sostenibilità agro-ambientale.
Le lezioni dei moduli in comune si svolgeranno dal 19 novembre al 21 dicembre 2012 e dal 7 gennaio al 22 marzo 2013, presso la sede Antonio Machado di Baeza (Jaén), mentre i percorsi di agricoltura e allevamento si realizzeranno  alla Escuela Politécnica Superior de Lugo (USC).
Le iscrizioni si possono effettuare attraverso il sito web del Distrito Único Universitario de Andalucía: :
Per saperne di più: UNIA - Centro de estudios de posgrado – tel: +34 954 46 22 99; mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Universidad Pablo de Olavide - Centro de estudios de posgrado; tel:  +34 954 34 90 89 / +34 954 34 89 75;

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A Trento un convegno sui sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano, 4 e 5 ottobre
La Società per lo studio e la valorizzazione dei sistemi zootecnici alpini (SoZooAlp) e l’ Associazione Italiana di Zootecnia Biologica e Biodinamica (ZooBioDi) , stanno organizzando un convegno per i prossimi 4 e 5 ottobre 2012, presso la sala convegni di Caderzone Terme, un incontro sui “Sistemi agro-zootecnici biologici ed eco-compatibili in ambiente montano". Lo spunto di riflessione da cui nasce il dibattito è quanto diversi elementi, come la forte dipendenza energetica, le filiere lunghe e i vincoli ambientali abbiano reso e rendano ancora oggi fragile il comparto dell’agricoltura. Questi elementi assumono ancora più importanza per l’ambiente montano in seguito al fatto che negli ultimi decenni si sono imposti dei modelli intensivi di produzione, malgrado la scarsa adattabilità del territorio alla concentrazione e alla specializzazione con l’effetto negativo di alterare il suo equilibrio eco-sostenibile.
Si invitiamo i soci e chi ritiene di contribuire al Convegno di inviare i contributi (titolo e breve riassunto) entro il 7 settembre 2012. La partecipazione al Convegno è gratuita.

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Corso di e-learning sulla PAC
Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013.
Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future).
Il corso, che rinnova ed estende l'esperienza del corso e-learning sulla PAC in italiano già disponibile on-line, si inserisce nell'ambito del l'iniziativa AGRIREGIONIEUROPA (www.agriregionieuropa.it) ed è cofinanziato dalla Commissione europea, nel quadro delle misure di informazione sulla PAC (Reg CE n. 814/2000), e dalla Fondation Charles Léopold Mayer (http://www.fph.ch). 
Il corso è interamente gratuito ed è indirizzato a potenziali utenti con un livello universitario di base. La rilevanza dei contenuti e la qualità scientifica lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano un interesse professionale nelle questioni di politica agricola e di sviluppo rurale. 
La quasi totalità dei moduli che compongono il corso è usufruibile on line: 1-La storia della PAC; 2-La teoria degli strumenti della PAC; 3-Il primo pilastro; 4-Il secondo pilastro; 5-La PAC e Il contesto internazionale; 6-Il processo decisionale e il quadro finanziario; 7-La PAC del dopo 2013; 9-Divertiamoci con la PAC.  
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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci e Giuliana Sesto

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