Edizioni AIAB, Anno X, Numero 101, 19 aprile 2013


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Editoriale a cura di Angelo Gentili - responsabile nazionale Turismo di Legambiente

AIAB e Legambiente insieme per il turismo eco-biologico

agriturismo_AIAB_87x70La proposta turistica di Legambiente si basa oggi su un turismo sostenibile e di qualità, con viaggi a impatto zero in strutture ricettive amiche dell'ambiente diffuse in modo capillare in tutta la penisola. Anche la ristorazione, con prodotti bio a filiera corta, l'efficienza energetica e il risparmio idrico, hanno un ruolo importante che regala alla domanda turistica un'offerta di grande qualità e nello stesso tempo stimola i viaggiatori a comportamenti virtuosi e stili di vita sostenibili. Le buone pratiche ambientali, sempre più diffuse in ambito turistico, oggi diventano ancora più presenti ed efficacemente distribuite grazie alla forte collaborazione tra Aiab e Legambiente che hanno sottoscritto un protocollo per iniziare un percorso comune grazie ai marchi delle due associazioni. Il nostro obiettivo è quello di divulgare a livello nazionale e internazionale un turismo ecocompatibile che risponda alle tante richieste di trovare strutture e attività che rispettino l’ambiente. Questo protocollo pone al centro una nuova idea di turismo rafforzando il rapporto tra sostenibilità ecologica e le richieste di coloro che amano la vacanza natura, legata all’aria aperta, alla bicicletta, all'escursionismo, alla scoperta paesaggistica-culturale del territorio. Promuovere l’agricoltura biologica, la filiera corta e l’uso delle fonti rinnovabili nelle strutture ricettive che fanno parte dei marchi di qualità di Legambiente ed Aiab, significa, infatti, puntare su una nuova idea di turismo non più legato a guasti ambientali e consumo di territorio, ma che divenga invece una delle chiavi più innovative e strategiche per raccontare le bellezze del nostro Paese, rilanciare l’economia e scommettere sul futuro dell’Italia. Questo è senza dubbio un modo non solo per attrarre più viaggiatori italiani e stranieri nel nostro Paese, ma soprattutto per promuovere la green economy, diffondere una maggiore tutela e conoscenza del territorio e dare un forte contributo alla qualificazione della nostra offerta turistica.

 

 




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       SOMMARIO:

  1. Mondo bio
  2. Bioricercando
  3. Agricoltura Sociale News
  4. L'agenda

 

Mondo Bio

a cura di Laura Lincesso e Sabina Galandrini 

ITALIA


Frode bio su Uno Mattina

La trasmissione Uno Mattina ha dedicato un servizio alla sicurezza alimentare e alla frode legata al recente sequestro di alimenti falsamente biologici. A partecipare al controverso dibattito su chi garantisce sul biologico e i problemi del settore, anche il presidente di AIAB, Alessandro Triantafyllidis.

Vedi la puntata: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d1651123-3e74-4afb-86df-0439964444f1.html

 

Frutti dimenticati

Nell’ultimo secolo in Italia alcune specie di frutta tra cui albicocco, ciliegio, pesco, pero, mandorlo e susino hanno registrato una perdita di varietà pari a circa il 75%, con punte massime per albicocco e pero, dal tasso di sopravvivenza varietale di appena il 12%. Nel solo Sud Italia, tra il 1950 e il 1983, delle 103 varietà locali, mappate durante il primo sopralluogo, poco più di trent’anni dopo solo 28 erano ancora coltivate. Perfino una coltura, emblematica per il nostro Paese, come quella della vite da vino, sembra essersi terribilmente “impoverita” nell’ultimo secolo: a partire dalla ricostituzione dei vigneti, conseguente alla diffusione della fillossera, un insetto dannoso per la vite che si è diffuso a fine Ottocento, il numero dei vitigni, all’epoca in migliaia, è sceso nel 2000 a circa 350, di cui 10 soltanto occupano il 45% della superficie vitata italiana.

I dati sono emersi da un incontro dell’ISPRA in cui i massimi esperti italiani ed internazionali di salvaguardia della biodiversità agraria e recupero di varietà in via di estinzione hanno discusso su come recuperare le colture perdute in una prospettiva futura, di grande utilità sia per l’aspetto alimentare e scientifico, che per quello economico e sociale. Per frutti del passato, antichi e dimenticati, si intendono quelli che negli ultimi 50 anni hanno conosciuto un lento e silenzioso abbandono, per l’affermazione della frutticoltura moderna o industriale. Si trattava di produzioni localizzate, selezionate in numerose varietà nel corso dei secoli; poiché non c’erano gli anticrittogamici dovevano resistere a stress biotici causati da funghi, batteri, nematodi e insetti vari, nonchè a quelli abiotici dipendenti dalla disponibilità idrica, dalla qualità dell’acqua e della luce, dalla temperatura. A livello più generale, uno studio della FAO stima che tra il 1900 e il 2000 sia andato perduto il 75% della diversità delle colture. Ma l’impoverimento delle varietà sembra non destinato ad arrestarsi: secondo le Nazioni Unite entro il 2055, a causa del cambiamento climatico, scompariranno tra il 16 e il 22% dei parenti selvatici per colture importanti come arachidi, patate e fagioli.

Per questa ragione diviene fondamentale tutelare la frutta e i prodotti agricoli della nostra storia, per salvaguardare la propria identità territoriale in una prospettiva futura, di grande utilità sia per l’aspetto alimentare e scientifico che per quello economico e sociale.

La sottoutilizzazione delle colture porta anche un impoverimento culturale, tanto più in Italia, Paese che per i prodotti di nicchia ha un ruolo importante, con oltre 200 produzioni certificate che rappresentano più del 20% del totale europeo. Le indicazioni geografiche sono una dimostrazione del legame tra territorio, cultura e agricoltura, ma va notato che la maggior parte della biodiversità coltivata e dei saperi tradizionali ad essa associati sono custoditi in una categoria di aziende in genere condotte da persone sopra i 65 anni.

Finora, le attività di “recupero” delle specie hanno portato a valorizzarne diverse, in funzione di mercati particolari. Si va da varietà di albicocco come la Tonda di Castigliole in Piemonte, la Valleggia in Liguria, la Valvenosta in Alto Adige, la Cibo del Paradiso in Puglia, al ciliegio con la Mora di Cazzano in Veneto, il Durone Nero I, II e III in Emilia Romagna, la Ravenna nel Lazio, la Della Recca in Campania, la Ferrovia in Puglia, fino al melo con la Limoncella nel Lazio e in Campania, la Mela Rosa nell’Italia Centrale, la Appio in Sicilia e Sardegna, la Campanino in Emilia Romagna, la Decio in Veneto.

Per questa ragione l’ISPRA ha pubblicato una serie di quaderni dedicati a “Frutti dimenticati e biodiversità recuperata. Il germoplasma frutticolo e viticolo delle agricolture tradizionali italiane”. I testi analizzano i casi di studio relativi a diverse regioni: Puglia, Emilia Romagna, Calabria, Trentino-Alto Adige,  Lombardia e Isole della Sicilia.

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Fattorie aperte con “PrimaveraBio 2013”, la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico di AIAB, realizzata in collaborazione con Legambiente, ALPA, CTM Altromercato, Federparchi e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente che si concluderà il 26 maggio. Per avvicinare la città alla campagna, accorciando le distanze tra tessuto urbano e rurale e promuovere un rapporto più stretto e diretto tra consumatori e produttori, per tutta la durata della campagna, le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, studenti, insegnanti e tutti coloro che stanno avviando orti e giardini urbani, alla ricerca di suggerimenti e ispirazioni. Un approccio concreto per far conoscere il metodo biologico e  la sua capacità di produrre cibi di alta qualità nella salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni.

Tutte le ultime iniziative sono presenti sul sito della campagna primaverabio.it

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EUROPA

 

Il divieto sulla carne importata, imposto dalla Russia, si allarga a Messico e Canada

L'inizio di aprile ha registrato ulteriori sviluppi connessi con il divieto imposto dalla Russia sulle importazioni di carne statunitense contenente ractopamina, uno stimolante della crescita. Mosca ha deciso di ridurre fortemente le importazioni di carne dal Messico e dal Canada perché che alcune materie prime, consegnate a imprese messicane e canadesi, provenivano proprio da allevatori statunitensi.
L'8 aprile scorso, Sergey Dankvert, responsabile del Servizio Federale Russo per la Sorveglianza Veterinaria e Fitosanitaria ha annunciato l'implementazione di nuove restrizioni temporanee sulle importazioni di carne. Tutto cio' e' dovuto alle forti preoccupazioni concernenti la possibilita' che carne statunitense contenente ractopamina, utilizzata per stimolare la crescita muscolare negli animali, e vietata in tutta l'Unione Doganale (Russia-Bielorussia-Kazakistan) possa entrare in Russia, attraverso il Canada e il Messico.
Il problema della ractopamina e' iniziato a dicembre del 2012, quando la Russia ha chiesto agli Stati Uniti di confermare che la loro carne fosse priva dello stimolante della crescita.
Il governo americano non ha adottato nessun provvedimento per rispondere a questa domanda, e la Russia ha chiuso il suo mercato. Tra le altre cose, la Cina ha introdotto un divieto per certi aspetti simile.
Prima di questo divieto, la Russia era il sesto maggior mercato d'esportazione degli Stati Uniti, per quanto concerne la carne di manzo. Secondo la U.S. Meat Export Federation, la perdita del mercato russo costera' ai fornitori statunitensi di manzo e di maiale circa 800 milioni di dollari.
Il Messico e il Canada stanno soffrendo perche', tecnicamente, e' quasi impossibile impedire che la carne venga contaminata da residui di ractopamina durante la lavorazione di materie prime statunitensi negli impianti nazionali.
Il Canada e' uno degli attori principali di questo mercato e i suoi prodotti costituiscono circa un quarto di tutte le importazioni di carne di maiale della Russia. I produttori interni, che, negli ultimi anni, hanno aumentato la produzione di questa commodity, sembrano pronti a trarre vantaggio dalla perdita di questo concorrente.
Tutto cio' nonostante il fatto che, oltre al divieto sui prodotti provenienti dagli Stati Uniti, restrizioni temporanee siano state imposte recentemente dalla Russia anche sulla carne proveniente dalla Spagna e dai Paesi Bassi. Secondo la versione ufficiale, queste ultime sono state introdotte perche' le autorita' veterinarie spagnole e olandesi non hanno adottato le misure necessarie a garantire la sicurezza alimentare.
Tra l'altro, questo divieto beneficera' anche l'Europa: una grande quantita' di carne e di prodotti lavorati a base di carne arriva in Russia da alcuni paesi del Vecchio Mondo, come Polonia, Lituania, e Bielorussia.
E' difficile prevedere quando il divieto sulla carne messicana e canadese potra' essere rimosso. Finora, il Rosselkhoznadzor si e' limitato a proporre di effettuare la prossima ispezione a maggio del 2013. Anche se il nuovo test dovesse risultare positivo per i produttori canadesi e statunitensi, la sanzioni verrebbero rimosse solo dopo diversi mesi.
[agra press]

 

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MONDO


Nuovo studio americano: il mais ogm conterrebbe sostanze tossiche per la salute

mais

Uno studio condotto dalla societa' statunitense Profit Pro, specializzata nella produzione di mais, indica che le piante ogm conterrebbero elementi chimici assenti nelle piante naturali e potenzialmente pericolose per la salute. Il nuovo rapporto intitolato "2012 Com Comparison", pubblicato a marzo dall'americana Profit Pro, sostiene che le piante di mais geneticamente modificate conterrebbero alcuni elementi potenzialmente tossici normalmente assenti nelle piante naturali. Tra questi elementi, l'americana cita in particolare cloruri, formaldeide e glifosato. L’evidenza scientifica sugli effetti cumulative del glifosato evidenzia seri problem sanitari come carcinogenesi, alterazioni endocrine, danni al DNA, tossicità a carico del sistema neuronale o di fegato e reni anche al disotto dei limiti consigliati per l’agricoltura, come sottolinea la D.ssa Mae-Wan Ho.

Numerose sono le differenze riscontrate nello studio comparativo tra le piante geneticamente modificate e le varietà convenzionali poiché i benefici nutrizionali del mais naturale andrebbero persi dopo che la pianta e' stata ingegnerizzata: le piante non-transgeniche testate contenevano 437 volte piu' calcio, 56 volte piu' magnesio e 7 volte piu' manganese delle piante gm."Questo prova che l'affermazione secondo cui non c'e' alcuna differenza tra il mais ogm e il mai non-ogm e' falsa", spiega Zen Honeycutt.
Il rapporto arriva poco dopo la firma del presidente Obama a un disegno di legge noto sotto il nomignolo "Monsanto Protection Act" che contiene una disposizione che protegge da ogni controversia le aziende agro biotecnologiche, quali la Monsanto.

La tabella comparativa tra mais GM e non-GM è consultabile su: http://www.i-sis.org.uk/Stunning_differences_of_GM_from_non_GM_corn.php

 [agra press]

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Bioricercando


A cura di Luca Colombo - ricercatore, segretario generale FIRAB

   

Biodiversità – e non gli OGM – quale strategia per la sicurezza alimentare

Biodiversit  Un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Agronomy for Sustainable Development (Jacobsen et al., marzo 2013, Feeding the world: genetically modified crops versus agricultural biodiversità) ha concluso che le colture GM non contribuiranno a nutrire il pianeta. Al contrario, stanno ostacolando gli sforzi per alimentarlo  in modo sostenibile, mettendo in pericolo la diversità biologica e genetica esistente.
Gli autori sostengono che l’agrobiodiversità dovrebbe essere un elemento centrale nella realizzazione dell'agricoltura sostenibile e che l’accesso alle risorse genetiche è cruciale per garantire la produzione alimentare per una popolazione mondiale in espansione sotto la minaccia del cambiamento climatico. A questo scopo confligge lo sviluppo delle colture GM concentrate nelle mani di interessi corporativi occidentali attraverso gli strumenti della proprietà intellettuale.
Particolarmente preoccupante è il fatto che "la parte prevalente dei fondi pubblici di ricerca agricola in Europa e nel resto del mondo è assegnata a progetti tecnologicamente avanzati, forieri di prestigio scientifico e investimenti aziendali, ma a volte con obiettivi dubbi e impatti discutibili". Questo aspetto determina un chiaro limite di prospettiva, dirottando risorse verso soluzioni fondate sulla gestione sostenibile dell’agroecosistema che ospita, conserva e adatta la biodiversità. "Sussiste il pericolo che la risposta scientifica alla carenza alimentare globale sia basata esclusivamente su metodi che mettono a rischio la diversità esistente", mentre "la produzione alimentare può essere meglio compresa e fomentata quale frutto dell’interazione di genotipo, ambiente e gestione dell’agroecosistema ", come afferma l'articolo.
"Quando gli scienziati cercano di migliorare le colture con l'aggiunta di geni per la resistenza a siccità, parassiti o patogeni attraverso l'applicazione dell’ingegneria genetica GM, rischiano di chiudere un occhio sullo studio del germoplasma esistente che già possiede molte delle caratteristiche desiderate.

L’abstract dell’articolo è disponibile su: http://link.springer.com/article/10.1007/s13593-013-0138-9

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Agricoltura Sociale News

a cura di Anna Ciaperoni e Giulia Colucci



22 Aprile - nascita Forum Nazionale Agricoltura Sociale nelle Marche

È stato costituito anche nelle Marche, ad Ancona, il Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale. La fondazione è stato il presupposto iniziale per l’inizio di un dialogo tra le diverse realtà di agricoltura sociale che ha il compito di elaborare una visione chiara e condivisa degli obiettivi e delle priorità. Il Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale nelle Marche, in termini operativi, ha nominato due portavoce Valentina Sguigna e Gioia Castronaro, affidando loro il compito di descrivere la panoramica delle realtà agricole e sociali presenti oggi e di veicolare un dibattito che definisca il coinvolgimento dei diversi servizi afferenti all’agricoltura sociale: dall’agricoltura agli ambiti sociali e sanitari, dall’educazione alla politica del lavoro. E’ già on line il sito www.forumagricolturasociale.it in cui potrete già trovare contenuti inerenti sia le pratiche che la ricerca in materia di agricoltura sociale oltre che le notizie e le iniziative promosse da tutte le realtà regionali che aderiscono al Forum.

Per qualsiasi informazione riguardo il Forum Agricoltura Sociale Marche è attiva una mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . il verbale è in allegato

Prima festa nazionale dell'Agricoltura Sociale

Il 22 e il 23 Giugno 2013, il Forum Nazionale Agricoltura Sociale, al quale aderiscono oltre 200 realtà tra aziende, associazioni e cooperative, organizza a Napoli la Festa Nazionale dell’Agricoltura Sociale, nella frazione di Chiaiano, presso il bene confiscato alla camorra “Fondo Rustico” e assegnato alla cooperativa “(R)esistenza”. La prima Festa Nazionale dell’Agricoltura Sociale coinciderà con la tappa napoletana del Festival itinerante dell’impegno civile, organizzato dal comitato Peppe Diana. Durante le due giornate si alterneranno workshop, lavoratori, musica ed aziende agricole con i prodotti dell’agricoltura sociale.

A breve il programma completo della festa su: www.forumagricolturasociale.it

 

  "Agricoltura sociale, verso la prima festa nazionale"

 Sabato 27 presso la fiera agricola di Pastorano (Ce) alle ore 11.00 si terrà un seminario sull’agricoltura sociale, un momento di confronto tra gli operatori agricoli e sociali, le organizzazioni sindacali le istituzioni sulle politiche pubbliche relative al fenomeno. L'agricoltura sociale, considerata la natura del territorio campano e la significativa vocazione agricola della provincia, rappresenta un modello innovativo e largamente premiante, in grado di coinvolgere trasversalmente il mondo del lavoro, gli operatori impegnati nel campo del sociale e chi a diverso titolo valorizza e promuove l'ambiente e l'agricoltura. Essa riesce a conciliare gli obiettivi di produzione delle aziende agricole con l'adozione di buone pratiche nel campo delle politiche sociali ed ambientali che esaltano ancora di più la funzione sociale dell'agricoltura. Per l'Unione Europea l'agricoltura sociale è "il nesso fondamentale tra agricoltura sostenibile, sicurezza alimentare, equilibrio sociale nel territorio, conservazione del paesaggio e dell'ambiente, nonché garanzia dell'approvvigionamento alimentare".

Saranno questi i temi del seminario durante il quale verrà anche presentata la prima Festa nazionale dell’Agricoltura Sociale che sarà realizzata il 22 e 23 giugno dal forum nazionale a.s. all’interno del festival dell’impegno civile, promosso dal Comitato Don Peppe Diana. La festa organizzata a Napoli presso il bene confiscato A. Lamberti di Chiaiano rappresenterà un importante momento di confronto su scala nazionale.

Scarica il programma dell’evento


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L'Agenda

Appuntamenti


Coltiviamo la diversità

Dal 12-14 giugno 2013 la Rete Semi Rurali insieme ai partner europei organizza il secondo incontro europeo di scambio di conoscenze e pratiche sulla coltivazione e trasformazione dei cereali. Con la partecipazione di agricoltori, artigiani panificatori, pastai e ricercatori europei e mediterranei sono previsti laboratori di panificazione e pastificazione, scambio di esperienze di ricostruzione delle filiere dei cereali,visite tematiche sul campo e approfondimenti sul miglioramento genetico partecipativo. L’incontro si terrà presso l’ Azienda Agricola Biologica Floriddia a Peccioli (PI).

La quota di iscrizione è di € 150 e comprende i pasti, le 6 schede tecniche 2013 della Rete sui cereali.

Le iscrizioni si raccolgono compilando l'apposito modulo di iscrizione sul sito www.cultivatediversity.org entro e non oltre il 10 maggio 2013.

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7° Congresso europeo dell’agricoltura biologica dell’IFOAM

Sarà la mobilitazione del settore biologico europeo il tema al centro del 7° Congresso Europeo del biologico, organizzato da IFOAM EU Group in collaborazione con la Presidenza Europea Lituana. Dal 2 al 4 luglio a Vilnius in  Lituania ci saranno esponenti della Commissione, del Parlamento europeo, degli Stati membri, del settore biologico e delle parti agroambientali interessate. Ma sarà utile anche il vostro contributo per migliorare le proposte che IFOAM EU fornisce regolarmente all’Unione Europea in supporto al settore biologico.

Il 2 Luglio e’ prevista poi un'escursione con visite alle aziende agricole della Lituania più rappresentative del settore biologico del Paese, un centro sociale, il Senieji Castello di Trakai, una visita guidata per il centro storico di Vilnius e una cena accompagnata da musica nazionale e danze tipiche alla fattoria Laima.

Le iscrizioni effettuate entro il 30 aprile avranno il 20% di sconto. Fino al 10 Maggio è possibile richiedere fino al 40% di rimborso delle spese di viaggio e alloggio.

Per maggiori informazioni visitate il sito web: http://www.organic-congress-ifoameu.org/Home.aspx


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Fiere e Mostre


             TerraFutura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità                           

terra_futuraDal 17 al 19 maggio 2013 a Firenze, a dieci anni dal primo Forum Sociale Europeo, torna alla Fortezza da Basso di Firenze Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Al centro della manifestazione - promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente - le buone pratiche di vita, di governo e di impresa all’insegna della sostenibilità. Prodotti, progetti e percorsi per lo più nati dal basso, che oggi - tanto sul piano teorico, quanto su quello pratico - si rivelano percorsi obbligati, non solo alternative possibili.
Terra Futura vuole, anche in questa decima edizione, alimentare il dibattito su un modello diverso di sviluppo e avanzare proposte concrete per nuovi modi di vivere, consumare, coltivare, abitare, produrre, viaggiare, comunicare, governare. La rassegna espositiva sarà organizzata secondo diverse sezioni tematiche: Abitare naturale (edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale), Azioni globali&welfare (intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo, campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale), Mangiare e produrre sostenibile (agricoltura biologica e biodinamica, km zero, prodotti ecologici e tessile naturale), Comunicare la sostenibilità (media, editoria, web e comunicazione), Eco-Idea-Mobility mobilità sostenibile), EquoCommercio (commercio equo e solidale), Itinerari educativi per la sostenibilità (educazione, orientamento, formazione e ricerca), NuovEnergie (energie rinnovabili, risparmio energetico ed
Ricco e articolato anche il programma culturale che vedrà in calendario incontri, convegni, workshop e dibattiti alla presenza di illustri esperti e noti personaggi del mondo del terzo settore, dell’economia, della politica, della cultura. E ancora spettacoli, momenti di animazione e laboratori, per coinvolgere direttamente il pubblico.
 Per informazioni visitare il sito www.terrafutura.it

L’ingresso è libero con i seguenti orari: venerdì 17 ore 9 – 20; sabato 18 ore 9.30-21 (area esterna fino alle 24); domenica 19 ore 10-20.




Formazione


Continuano i corsi di AIAB Lombardia

A grande richiesta, a maggio partirà un nuovo corso di “Orto bio sul balcone”, presso la nuova sede di AIAB Lombardia a Milano, in Via G. De Castillia 26, dalle 20,30 alle 22,30. Il primo incontro dell’8 Maggio sarà su “Le piante dell’orto”.

In allegato il volantino.

Per prenotazione ed ulteriori informazioni rivolgersi ad AIAB Lombardia Tel. 0267100659 - Email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , www.aiablombardia.it

 

 

Conoscere ed utilizzare le erbe spontanee in cucina e in agricoltura

Sabato 4 maggio presso la sede della Fondazione Le Madri a Rolo (RE) si svolgerà l’incontro formativo per conoscere ed utilizzare le erbe spontanee in cucina e in agricoltura. Tra gli argomenti trattati: il riconoscimento delle erbe, comprendere ruolo e funzione della vegetazione in agricoltura, i macerati vegetali per uso agricolo, la pianta in relazione ai 4 elementi aristotelici, usi culinari e ricette con le erbe, la preparazione di decotti, macerati e liquori.

Durante la giornata si svolgerà un'escursione guidata per il riconoscimento pratico delle erbe.

All’incontro parteciperanno Fabio Fioravanti e Elena Diversi del Podere Erba Buona, Baiso-RE.

Per l'iscrizione inviare e-mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Contributo 40 euro

 

 

Continuano i Corsi AIAB a SPAZIO BIO!

 CorsiSpazioBioProseguono gli incontri organizzati da AIAB presso SpazioBio alla Città dell’Altra Economia di Testaccio. Questo mese i corsi previsti sono:
Sabato 20 Aprile ore 11.00
Laboratorio di degustazione del miele
 
Domenica 21 Aprile ore 12.00
"La consapevolezza alimentare - stretegie di sopravvivenza nel XXI secolo"
 
Sabato 27 Aprile ore 16.30
Laboratorio di erboristeria
 
Per chi volesse partecipare, l’adesione può essere comunicata a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

International Summer School of Agroecology

 

La Summer School Internazionale di Agroecologia (ISSAE) offre ai partecipanti provenienti da diverse comunità, che siano studiosi e  praticanti di agroecologia, l'opportunità di incontrare e imparare gli uni dagli altri. Prevista dall’8 al 13 luglio è particolarmente indicata per gli studenti che abbiano terminato un Master o un dottorando di ricerca, ma il comitato scientifico della Summer School prenderà in considerazione anche le domande che esprimono un motivato interesse riguardo gli studi per lo sviluppo agricolo sostenibile. La Summer School si svolge vicino a Tolosa, in Francia, nel campus della scuola nazionale de Formation agronomica dell’Université de Toulouse.
Queste esperienze incrociate di competenze e sperimentazioni sul campo, arricchite da contributi di ricercatori, condurranno i partecipanti a chiarire e sviluppare un approccio agro-ecosistemico nella gestione dei socio-ecosistemi.
Il corpo docente è composto esclusivamente da scienziati consapevoli della natura triangolare dell’ agroecologia. La ricchezza del personale risulta sia dalla diversità dell’esperienza professionale degli insegnanti (ecologi, agronomi, sociologi), che dal loro modo di navigare lungo i tre lati del triangolo agroecologico.
Il Comitato scientifico ha adottato una pedagogia costruttivista. Il programma è, infatti, impostato per assicurare che ogni partecipante possa imparare dalle interazioni fra i casi di studio, escursioni sul campo, l’esperienza e la conoscenza di altri studenti e insegnanti.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.agroecology-school.com o scaricare il documento in allegato.

 Corso IFOAM di Leadership per il biologico in Europa 2013

Dopo il grande successo del corso di formazione nel 2012, l'Accademia IFOAM ora dirige il Corso di Leadership per il biologico in Europa che si svolgerà a Dornach, in Svizzera dal 14 al 21 luglio 2013. I partecipanti potranno acquisire e migliorare le proprie competenze sui principi biologici di produzione agricola, di filiera, certificazione, strategia di advocacy, dei sistemi di ricerca e di supporto, per la gestione e la leadership, così come nella comunicazione.

Il termine ultimo per le domande è il 15 aprile 2013.

Maggiori informazioni sono disponibili via e-mail o da Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì mattina a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab

In redazione:  Luca Colombo, Giulia Colucci, Sabina Galandrini e Laura Lincesso

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