Mensile di informazione sul Biologico - Edizioni AIAB, Anno IV, n. 96, giugno 2013


a cura di Sabina Galandrini e Giuliana Sesto


Sommario

Qualità alimentare e benessere Notizie dal mondo bio e non solo
Bionovità Opportunità e incontri
Cin.. cin... bio Le ricette
Al Mercato Informazioni su il Mangiabio
Gruppi di acquisto e AltraEconomia

Qualità alimentare e benessere


La Commissione UE si impegna a rispettare le quote di cattura del tonno rosso


La Commissione Europea ha ribadito il suo impegno ad attuare pienamente il piano pluriennale di recupero del tonno rosso in concomitanza con l'inizio della stagione di pesca di questa specie nel Mediterraneo e nell'Atlantico orientale.
Questo piano mira a realizzare una pesca sostenibile del tonno rosso durante la principale stagione di pesca nel 2013, che ha avuto inizio il 26 maggio e terminerà il 24 giugno. Per questo è stato fissato un limite di pesca che permette di catturare l'83% della quota stabilita per l'intero anno nell'Unione Europea (UE), pari a 7.584,1 tonnellate. La Commissione ha spiegato che per questa campagna è stato predisposto "un controllo molto stretto e un programma di ispezione", usando per questo scopo uomini, navi e aerei coordinati dall'Agenzia europea di controllo della pesca e dagli Stati membri interessati. Attualmente sette paesi dell'UE hanno pescherecci operanti nella pesca del tonno rosso: Spagna, Francia, Italia, Grecia, Portogallo, Malta e Cipro.
Questi controlli specifici messi in campo in occasione della stagione di pesca si sommano a un sistema di sorveglianza e di analisi delle imbarcazioni via satellite su cui la Commissione conta per garantire il rispetto delle norme in materia di cattura di tonno rosso.
La pesca di questa specie è regolata dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT), di cui fanno parte la UE e i suoi Stati membri.
Lo scorso mese di novembre l'ICCAT ha deciso di aumentare le quote di pesca del tonno rosso per i paesi membri fino a 13.400 tonnellate all'anno nel 2013 e nel 2014, rispetto alle 12.900 tonnellate fissate in precedenza, approvando al tempo stesso nuove misure di controllo.

[Fonte: El Pais, Agra Press]

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Bionovità

 


Vacanze a impatto zero nelle strutture amiche dell'ambiente

 

logo_bioagriturismi_bordo_180x140Viaggi a impatto zero con AIAB e Legambiente nelle strutture recettive amiche dell'ambiente per un turismo sostenibile e di qualità. Ristorazione con prodotti bio a filiera corta, efficienza energetica e risparmio idrico sono solo alcune delle caratteristiche che i turisti potranno trovare all'interno di agriturismi, b&b e hotel, garantiti dalle due associazioni. Una sicurezza garantita dall'unione di AIAB e Legambiente che hanno sottoscritto un protocollo di collaborazione per iniziare un percorso comune con i marchi Agriturismi Bio-Ecologici AIAB, garanzia AIAB Italia e Legambiente Turismo.

L'obiettivo è quello di divulgare a livello nazionale e internazionale un turismo ecocompatibile a 360° gradi, rispondendo così alle tante richieste di trovare, anche in campo turistico, strutture e attività che rispettano l'ambiente. I marchi di qualità verranno assegnati, infatti, solo alle strutture che rispettano i criteri di eco-sostenibilità nell'attenzione al paesaggio e alla biodiversità, nel servizio di ristorazione, rigorosamente bio, nell'uso delle fonti pulite, nei criteri di risparmio energetico e idrico, nella riduzione e smaltimento dei rifiuti.

AIAB e Legambiente danno, dunque, la possibilità agli operatori turistici di aderire alla partnership di entrambe le associazioni ed effettueranno, congiuntamente, i controlli per garantire il rispetto dei disciplinari.

"Difendere la biodiversità dell'ambiente rurale, promuovere la multifunzionalità dell'azienda agricola e garantire cibi con ingredienti totalmente biologici è la miglior sintesi tra ambiente naturale e società – ha aggiunto Alessandro Triantafyllidis, presidente AIAB - . Al turista attento e consapevole vogliamo garantire strutture che hanno scelto di operare, per se stesse e per i propri ospiti, nel rispetto dell'ambiente, convertendo le proprie produzioni al metodo dell'agricoltura biologica e, quindi, eliminando qualsiasi impiego di prodotti chimici di sintesi nella difesa delle colture o nelle fertilizzazioni. E che intendono garantire un'alta qualità ambientale dei servizi offerti riducendo l'impatto sul clima e sul consumo di energia".

 

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Prodotti alimentari biologici: in Germania la domanda supera l'offerta


In Germania tra il 2006 e il 2012 le vendite di alimenti biologici sono aumentate di oltre il 30 per cento. Per i prodotti biologici vengono spesi oltre 7 miliardi di euro l'anno; ogni tedesco spende in media 73,60 euro. La Germania, pur rimanendo dietro a Svizzera e Danimarca, è uno dei Paesi molto al di sopra della media europea, che si aggira attorno ai 28 euro. Una rapida crescita, di cui però sono gli altri a beneficiare.
Tra il 2000 e il 2012 la percentuale di terreni agricoli destinati all'agricoltura biologica è quasi raddoppiata, ciò nonostante rimane sproporzionata rispetto alla crescente domanda, che - come rivela uno studio dell'Università Rheinische Friedrich-Wilhelm di Bonn - riesce a essere soddisfatta solo grazie alle importazioni.
Questa tendenza riguarda proprio quegli alimenti che potrebbero essere facilmente prodotti in Germania: il 28 per cento delle patate biologiche proviene da Austria, Israele ed Egitto, il 48 per cento delle carote biologiche da Paesi Bassi, Israele e Italia, il 25 per cento delle uova biologiche da Paesi Bassi e Italia.
"Molti paesi" scrivono gli autori dello studio "hanno riconosciuto il potenziale del mercato tedesco e hanno investito nella conversione all'agricoltura biologica". Dal 2004, mentre in Polonia e nei Paesi Baltici le superfici biologiche sono aumentate tra il 300 e il 500 per cento, in Germania hanno registrato una crescita di appena il 29 per cento.
Secondo gli stessi autori, le ragioni di questa situazione andrebbero cercate soprattutto nella politica: "il principale ostacolo alla conversione" è l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari convenzionali, che è "guidato dalla politica". A ciò si aggiungono una "politica di finanziamento unilaterale" per gli impianti a biogas su scala industriale e le "incertezze" nella promozione dell'agricoltura biologica.
Le conseguenze sono chiare: il boom registrato nel comparto del biologico non interessa gli agricoltori locali, per di più l'obiettivo di coltivare secondo il metodo biologico il 20 per cento di tutta la superficie agricola appare ancora ben lontano.
Inoltre, durante i negoziati sul quadro finanziario europeo, sono stati effettuati dei tagli soprattutto al finanziamento del settore agricolo, che dovrebbe servire a sostenere anche l'agricoltura biologica. Gli Stati, stimano i ricercatori, riceveranno tra il 15 e il 20 per cento di fondi in meno, che sono invece di necessaria importanza. Il governo dovrebbe quindi provvedere a compensare questi tagli, sostengono gli stessi autori.


[Fonte: Agra Press]

 

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Prodotti di Stagione

 

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Fagiolini ideali nelle diete dimagranti

 

I fagiolini sono un alimento digeribile e depurativo allo stesso tempo. Sono ricchi di potassio che aumenta la diuresi e di fibre che migliorano la funzionalità intestinale, contribuendo a disintossicare l’organismo. Sono un alimento ideale per chi ha livelli alti di colesterolo, trigliceridi e zuccheri nel sangue, permettendo una rapida disintossicazione. Nelle diete dimagranti, inoltre, quando il sovrappeso è associato all’ipertensione, i fagiolini costituiscono un valido aiuto.
18 Cal/100g

Ricetta: Insalata d'orzo con fagiolini e carote al basilico

 

Taccole per dimagrire e depurarsi

Le taccole sono gli ortaggi ideali quando si segue una dieta dimagrante in quanto contengono fibre sazianti e minerali come potassio e ferroche depurano e danno energia. Il potassio, infatti, favorisce la diuresi mentre il ferro entra nei processi metabolici e nella sintesi dell’emoglobina consentendo all’organismo di rimanere tonico e in forma. Le taccole sono dunque un alimento eccellente per chi deve perdere peso ma anche per depurarsi, per chi ha l’intestino pigro e molte tossine in circolo.
66 Cal/100g

Ricetta:Parmigiana di patate e taccole con pesto aromatico al tofu

Ciliegie un aiuto alla circolazione

Golose e irresistibili ma soprattutto salutari, le ciliegie sono uno dei rimedi più efficaci per ridare nuova linfa alla circolazione sanguigna e a quella linfatica. Sono ricche di vitamina C che, insieme ai polifenoli, rende più forti le pareti venose di tutto l’organismo, anche a livello del derma: la pelle così appare più luminosa, tesa e idratata. Contengono, inoltre, acido malico che stimola il fegato e la digestione degli zuccheri e potassio che favorisce la diuresi e l’eliminazione delle tossine.
38 Cal/100g

Ricetta:Semifreddo di ricotta e ciliegie con cialde croccanti al cacao

 

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Cin...cin...Bio
 

"Vino bio e .... dintorni". Due giorni per scoprire il mondo del vino e dei prodotti biologici

uva

Si svolgerà presso il “Centro della ricerca, formazione e servizi della vite e del vino” di Torrazza Coste (PV) di via Riccagioia 48, il 15 e 16 giugno, un weekend dedicato ai prodotti biologici lombardi e in particolare al vino bio di questa regione. Presso il Centro Vitivinicolo Riccagioia, a Torrazza Coste (PV), si terrà la manifestazione “VINO BIO E DINTORNI”, con un programma ricco e articolato per scoprire o conoscere meglio i prodotti biologici, con un focus sul vino. L’evento è promosso dalla Regione Lombardia, in collaborazione con Riccagioia, Ersaf, Aiab Lombardia, La Buona Terra e le organizzazioni produttive.

Ricco il programma che propone la vendita diretta di vino e prodotti tipici biologici, le degustazioni guidate e un punto bio ristoro. Particolare attenzione sarà dedicata ai più piccoli: per loro, oltre agli spazi verdi di Riccagioia, ci saranno laboratori didattici e la bio merenda. Non mancherà un momento dedicato all’approfondimento: il programma prevede la mattina di sabato 15 giugno il convegno “Vino bio e …dintorni”  che mirerà a fare chiarezza sugli aspetti tecnico-scientifici della vinificazione biologica e su normativa, etichettatura e commercio dei vini biologici.

Dalla tarda mattinata di sabato 15 e per tutta domenica 16 sarà allestita la mostra mercato delle aziende produttrici di vini e di prodotti alimentari biologici. Le bancarelle, incastonate tra le strutture storiche e i giardini di Riccagioia, proporranno un’ampia scelta di prodotti biologici: vino, riso, farine, pane, pasta, dolci, frutta e verdura, miele, olio extravergine, marmellate, succhi di frutta e molto altro ancora. Grande spazio sarà dedicato naturalmente ai vini, con tanti produttori bio provenienti da ogni parte della Lombardia.

La partecipazione all’evento è gratuita. Il Centro di Riccagioia si trova a pochi minuti d’auto dai caselli autostradali di Casei Gerola (autostrada A7) e Voghera e Casteggio (autostrada A21) e dispone di un ampio parcheggio gratuito immerso nel verde. Maggiori informazioni si possono trovare sul sito www.riccagioia.it

Per consultare il programma.

Per qualsiasi informazione: AIAB LOMBARDIA (Tel. 02/67100659 - Email  2050753732, www.aiablombardia.it



Al mercato

 

Il Mercatino biologico "Il Paniere" a Casale Monferrato (AL)


L’Associazione Il Paniere, nata con l’obiettivo di promuovere un tenore di vita rispettoso della natura, organizza a Casale Monferrato (AL) il Mercatino Biologico “Il Paniere” che si svolge in piazza Mazzini il terzo sabato di ogni mese (escluso agosto).
Numerose bancarelle offrono, oltre ai prodotti alimentari (frutta, verdura, pane, uova, miele, formaggi, vino, marmellate, dolci, gelati, ecc…), anche giochi in legno con colori atossici, lane tessute a mano e tinte vegetali, libri e pubblicazioni sulla cura e sul rispetto degli uomini e della terra, pentole in terracotta.
Per info: 3465507721  -  Sito web

 

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Gruppi di acquisto

13° incontro nazionale dell’Economia Solidale in Puglia: “Nuove imprese per GAS e DES"

 

monopoli1Si svolgerà dal 28 al 30 giugno 2013, l’incontro annuale a carattere nazionale dell’economia solidale presso il Centro storico di Monopoli (BARI). Organizzato da RES Puglia Rete di Economia Solidale della Puglia, l’incontro accoglierà Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), Distretti e Reti di Economia Solidale (DES e RES), imprese solidali provenienti da tutta Italia.
Il centro storico della città assisterà ad uno sbarco solidale in cui sarà protagonista attivo chi in questi anni ha promosso e costruito un’altra economia, solidale, sociale e del “noi”.
In questo momento di cambiamento, le esperienze di economia solidale diventano uno strumento di risposta alla crisi e un'alternativa possibile a modelli economici insostenibili: l’incontro nazionale sarà il momento in cui fare il punto e costruire insieme nuove prospettive e alleanze.
Convegni, incontri, officine solidali, mercato, musica, giochi: la tre giorni avrà spazi e tempi per scambiare buone prassi, costruire nuovi progetti, incontrarsi!
Per consultare il programma, vai direttamente sulla pagina del sito.

 

 

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Notizie dal mondo Bio e non solo

Concorso di Idee per il Sulcis – prorogato il termine per votare la proposta di AIAB Sardegna

 

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C'è tempo fino al 27 giugno per votare la proposta di AIAB Sardegna al concorso internazionale di idee "Un’idea per lo sviluppo sostenibile del Sulcis”. Dalla volontà di produrre crescita e sviluppo per l’area del Sulcis, area meridionale della Sardegna particolarmente colpita dalla crisi e al centro di diverse battaglie per l’occupazione, nasce il Concorso internazionale di idee “Un’idea per lo sviluppo sostenibile del Sulcis” previsto all’interno del Protocollo di intesa, siglato, il 13 novembre 2012, tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro per la Coesione territoriale, la Regione Autonoma della Sardegna, la Provincia di Carbonia-Iglesias ed i Comuni del Sulcis Iglesiente. La realizzazione è curata da Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa spa.
Il Concorso intende stimolare lo sviluppo di idee per valorizzare il "luogo" Sulcis Iglesiente e raccogliere idee utili alla costruzione del «Progetto Strategico per il Sulcis» che conterrà la “vision strategica” per il territorio, le azioni da realizzare, gli attori coinvolti e le modalità attuative.
Dopo la pubblicazione di una preliminary call, il 28 gennaio 2013, il concorso si è chiuso il 22 aprile 2013. Ora una Commissione di valutazione selezionerà le migliori idee tra quelle presentate.
Anche l’AIAB Sardegna ha ritenuto di dover dare il proprio contributo allo sviluppo del territorio attraverso la presentazione di un’idea progettuale dal titolo: UIZA BIO (Sant'Antioco Isola del Biologico) che prevede la realizzazione di un distretto biologico presso l'isola di Sant'Antioco per lo sviluppo e la valorizzazione delle filiere agro-alimentari. Grazie al recupero della tradizione agricola e all’introduzione dei metodi di produzione biologica, che ben si coniugano con il valore naturalistico dell’ambiente isolano, il progetto intende stimolare nuove opportunità economiche e occupazionali in una logica di integrazione con le attività turistico-recettive del territorio.
L’iniziativa parte dall’idea che lo sviluppo di un’area così importante sotto il profilo ambientale, culturale e della tradizione eno-gastronomica debba passare attraverso la valorizzazione e lo sviluppo di una produzione agricola moderna e di qualità, quale quella biologica, in grado di recuperare lo stato dei luoghi e di fornire interessanti prospettive occupazionali e di sviluppo sostenibile.
A partire dal 23 aprile e fino al 27 giugno, è possibile esprimere il proprio gradimento per l’iniziativa al seguente link.
Votate, votate!

 

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Reti di scambio innovative


In Spagna, nella regione della Catalogna, si sono costituite le EcoReti, un nuovo modello di economia sociale e regionale: si tratta di sistemi monetari basati sulla solidarietà, sulla cooperazione e sulla sovranità economica regionale, costruiti da cittadini che creano una moneta alternativa.
È una nuova versione delle reti di scambio basate sulle monete locali che presenta alcune novità rispetto ai modelli più noti. In primo luogo, combina diversi tipologie di moneta sociale: il modello LETS e il modello delle REGIO tedesche o quello delle Transition town.
In secondo luogo, si è introdotto anche qualcosa di simile ad una cooperativa di consumo - che chiamiamo Centrale d’Acquisti Collettivi (CAC) - e poi spazi di lavoro e di produzione cooperativa che alternano l’uso di euro e moneta sociale.
Il modello LETS (dall’inglese LOCAL EXCHANGE TRADE SYSTEM) è più comune nei Paesi anglosassoni. La prima rete di questo tipo sorse in Canada nel 1982 e, da allora, si è esteso a molti Paesi. Nei LETS tutti gli utenti partono da zero e guadagnano moneta sociale, offrendo un bene o un servizio ad altri utenti della rete. Chi offre il bene, vede aumentare il proprio conto; chi lo riceve, se ancora non ha offerto niente, vede il proprio saldo partire in negativo e accumula un debito. All’inizio, tutti possono indebitarsi fino a -100, questo limite aumenta fino a -500, nel caso in cui la persona che si indebita offra beni o servizi. Non ci sono problemi a stare in negativo, purché non si resti sempre in tale condizione e senza apportare nulla. Il debito non deve essere restituito entro un termine determinato e ovviamente non si applicano interessi (aspetto che costituisce una delle differenze fondamentali tra le monete sociali e quelle ufficiali).

Per info e approfondimenti sulle EcoReti catalane, cliccare qui.

 

Opportunità e incontri

 

Congresso IFOAM Internazionale sul biologico a Instanbul

 

owc-ifoamL'IFOAM - Organic World Congress (OWC) è il più grande e importante raduno sul biologico al mondo che si svolge ogni tre anni per discutere la strategia e la roadmap di agricoltura biologica. Per coadiuvare la vita ecologica Bugday Associazione organizzerà il diciottesimo OWC a Istanbul in Turchia il 13-15 ottobre 2014. Il congresso prevede di riunire più di 2.500 soggetti interessati sul tema “Costruire ponti organici”. Sarà un'occasione unica per costruire una rete nel mondo del bio, ma anche per conoscere le più recenti tecnologie, tecniche di produzione e metodi di marketing.
Il congresso di quest'anno è strutturato su tre filoni tematici con 256 presentazioni: filone principale, quello scientifico e per i praticanti. Il filone principale, composto da due sessioni parallele, incentrato sulla costruzione, la crescita del mondo e dell’agricoltura bio, si basa sulla ricerca di relatori che discutono del futuro del bio a livello globale. Il filone scientifico è progettato per i ricercatori al fine di poter presentare gli ultimi risultati sui sistemi, produzione vegetale, zootecnia, socio-economia, la trasformazione, il commercio, la ricerca e la nutrizione umana. La discussione si concentrerà sulla costruzione di ponti tra le aree ricche e povere del mondo, tra conoscenza e pratica scientifica, tra nuove e vecchie tecnologie. Il filone dei praticanti si baserà su un forum per lo scambio di conoscenze pratiche e di esperienze negli aspetti pratici e strategici, nonché socio-culturale di alimenti biologici e l'agricoltura con tre temi principali: costruire ponti tra i sistemi biologici tradizionali e il futuro, tra le parti interessate e tra strategie.
Inoltre ci saranno una serie di workshop allo scopo di evidenziare i contributi delle varie iniziative da tutto il mondo bio. Ogni istituto e soggetto interessato è invitato a condividere la propria esperienza con i partecipanti al congresso. Ad arricchire l’esperienza ci saranno anche eventi collaterali, comprese le visite ai mercati biologici e fattorie vicine, gite culturali a Istanbul, attività gastronomiche, mostre e proiezioni di film. Conferenze introduttive nazionali e internazionali legate alle diverse prospettive del settore biologico saranno organizzate da diverse istituzioni durante il fine settimana prima del congresso, insieme a un forum nazionale che riunirà le ONG che lavorano in agricoltura, ecologia, alimentare, la biodiversità, la protezione della natura, e il cambiamento climatico. Le call per  i filoni tematici e i workshop sono già aperte sul sito. Il termine per la consegna dei moduli di partecipazione è il 30 settembre 2013. Per maggiori informazioni: www.owc2014.org o scrivere a:

OWCmail



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Aiab Lombardia: Corso sulle virtù delle erbe

 

aiablombardiax

Continuano i corsi sulle erbe e le loro virtù a cura di Aiab Lombardia. La tradizione ci insegna a risolvere i piccoli problemi quotidiani facendo ricorso alle erbe. Questo corso vuole riscoprire questa cultura popolare. Le lezioni introduttive ci forniranno gli strumenti per riconoscere le piante erbacee più comuni, per passare poi ad illustrare il loro semplice utilizzo.

12 Giugno 2013, 20.30-22.30 — Piante di bellezza. Preparazio-ne di semplici fitopreparati per la cura e la bellezza. Laboratorio: preparazione di un burro cacao per le labbra.
19 Giugno 2013, 20.30–22.30 — Piante per la salute. Tisane, decotti, tinture madri, oleoliti, fiori di Bach come rimedi per la salute. Laboratorio: preparazione di una tisana e un decotto.
26 Giugno 2013, 20.30-22.30 — Piante in cucina. Ricette con le erbe spontanee. Laboratorio: preparazione di un piatto da degustare insieme.
Visita ad un’azienda agricola biologica e raccolta di erbe
Il corso si svolgerà presso la sede ARCI di Via Oglio, 21 a Milano
Per info:  0267100659  -   Sito web.


 

Le ricette

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Insalata d'orzo con fagiolini e carote al basilico

Tempi di preparazione: 20'
Tempi di cottura: 40'
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza latticini


Per 4 persone
400 g di fagiolini, 250 g di pomodorini, 130 g di orzo, 2 carote, 40 g di olive nere morbide, 1 mazzetto di basilico, 1 cucchiaino di capperi, 1 cucchiaino di coriandolo in grani, mezzocucchiaino di curcuma, olio e. v. d'oliva, sale

 

1 Mondate i fagiolini e lessateli per 10 minuti in abbondante acqua leggermente salata, poi scolateli con una schiumarola.
2 Sciacquate l'orzo a lessatelo per 25-30 minuti nell'acqua di cottura dei fagiolini insieme alla curcuma, scolatelo e stendetelo a raffreddare in un vassoio sgranandolo con un forchetta.
3 Tagliate i pomodori a dadini, eliminando i semi. Quindi conditeli con un cucchiaio d’olio,il basilico sminuzzato e un pizzico di sale. Mescolate e conservate al fresco.
4 Riducete i fagiolini in tocchetti piccoli come i pomodori. Tritate grossolanamente le olive insieme ai capperi ben dissalati, poi con questi condite i fagiolini insieme a un cucchiaio d’olio.
5 Macinate o pestate il coriandolo e mescolateloa un cucchiaio d’olio.Tritatele carote, quindi conditele con l'olio aromatico e con un pizzico di sale.
6 Mescolate l'orzo alle carote, ai fagiolini e ai pomodori, distribuitelo nei piatti, decorate con altro basilico e servite.



Parmigiana di patate e taccole con pesto aromatico al tofu

Preparazione: 20 min
Cottura: 40 min
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza glutine, senza latticini

Per 4 persone
5 patate a buccia rossa, 350 g di taccole, 80 g di tofu al naturale, 3 cucchiai di pinoli, 2 cipollotti, 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto misto di basilico, prezzemolo ed erba cipollina, olio, sale, pepe

1 Pelate le patate,
tagliatele a fettine da circa mezzo centimetro e scottatele a vapore per 5-6 minuti (dovranno essere cotte a metà).
2 Spuntate
le taccole e lessatele in acqua leggermente salata per circa 8 minuti. Scolatele, conservando l’acqua di cottura.
3 Scaldate
in una padella 2 cucchiai d’olio e poi fatevi stufare i cipollotti affettati finemente insieme a poca acqua di cottura delle taccole. Unite quindi le taccole e lasciatele insaporire per qualche minuto: devono asciugarsi e diventare croccanti. Salate, pepate e levate dal fuoco.
4 Riunite
nel mixer le foglie di basilico e di prezzemolo, l’erba cipollina a pezzetti, i pinoli, l’aglio privato del germoglio e il tofu a pezzetti. Salate, pepate e frullate fino a ottenere la consistenza di un pesto cremoso; se necessario, diluite con qualche cucchiaio dell’acqua delle taccole.
5 Oliate
una teglia e disponete sul fondo uno strato di fettine di patate. Conditele con un po’ di pesto, un pizzico di sale e copritele con uno strato di taccole e cipollotti. Proseguite nello stesso modo, alternando gli strati e terminate con il pesto.
6 Infornatela
parmigiana a 200 °C per circa 20 minuti, finché i bordi non risulteranno croccanti e dorati. Lasciatela intiepidire prima di servire.


Semifreddo di ricotta e ciliegie con cialde croccanti al cacao
Preparazione: 30’ Cottura: 25’
Difficoltà: facile
Vegetariano - Va preparato in anticipo

Per 4 persone
Per la composta di ciliegie 40 ciliegie (preferibilmente tipo Anella), 4 cucchiai di zucchero di canna, 4 foglie di menta più altre per decorare, il succo di mezzo limone
Per la crema di ricotta 300 g di ricotta di pecora, 100 g di zucchero bianco, 2 albumi
Per le cialde 100 g di farina 00, 20 g di zucchero di canna, 20 g di mandorle pelate, 1 cucchiaino di cacao amaro, mezzo cucchiaino di caffè macinato, 2 cucchiai d’olio di girasole, sale

1 Snocciolate le ciliegie e cuocetele in un pentolino con lo zucchero di canna e la menta per 10 minuti. A questo punto versate il succo di limone, fatelo restringere per un paio di minuti e poi levate dal fuoco. Lasciate raffreddare e sistemate la composta in frigo.
2 Setacciate la ricotta fino a renderla cremosa, unite lo zucchero bianco,lavorate ancora per qualche minuto e poi sistemate anche questa crema in frigorifero.
3 Preparate le cialde riunendo in una ciotola la farina, lo zucchero di canna, le mandorle tritate molto finemente, il cacao, il caffè, l’olio e un pizzico di sale. Mescolate il tutto e impastate aggiungendo poca acqua alla volta (circa 5 cucchiaiate) fino a ottenere un impasto asciutto e compatto. Formate una palla, copritela e riponetela in frigorifero a riposare per un’ora.
4 Stendete l’impasto con il matterello ricavando una sfoglia spessa 2 mm. Aiutandovi con uno stampo o una rotella tagliapasta dividete la sfoglia in tondi o altre forme geometriche a scelta. Per un effetto più fragrante, bucherellate le cialde con una forchetta, quindi accomodatele in una teglia coperta con carta da forno e infornate a 180 °C per 15 minuti scarsi.
5 Montate gli albumi per la crema a neve ferma e mescolateli delicatamente alla ricotta tolta dal frigo. Suddividete subito la crema in 4 bicchieri trasparenti, copritela con la composta di ciliegie, completate con le cialde e con qualche foglia di menta.

 


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il menu

FINALMENTE ZUCCHINE!
Sia cotte che crude, le zucchine novelle si caratterizzano per una nota fresca che le rende ideali per preparare moltissimi piatti leggeri e saporiti allo stesso tempo. Provatele in questa originale panoramica di ricette nelle quali sono cucinate in modi creativi e intriganti


Falafel di ceci e zucchine con maionese al coriandolo

Preparazione: 30 minuti
Cottura: 10 minuti
Difficoltà facile
Vegetariano, senza glutine, senza latticini

Per 4 persone
250 g di ceci cotti, 2 zucchine (circa 200 g), 60 g di farina di ceci più altra per impanare, 1 albume d’uovo, 1 cipollotto, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaio di coriandolo tritato, mezzo cucchiaino di cumino in polvere, poca scorza grattugiata di limone, olio di semi di arachidi, sale, pepe
Per la maionese: 1 uovo, mezzo limone, 1 cucchiaio di coriandolo tritato, 120 ml d’olio e. v. d’oliva, sale, pepe

1 Affettate le zucchine e il cipollotto grossolanamente. Sistemateli nel mixer insieme ai ceci, all’albume, al cumino, al coriandolo, all’aglio, a un pizzico di scorza di limone, sale e pepe. Frullate fino a ottenere una crema piuttosto omogenea.
2 Trasferite il composto in una ciotola e incorporate la farina di ceci. Dovete ottenere un impasto morbido (a seconda dell’umidità, potrebbe servire più farina di ceci).
3 Versate nel bicchiere del frullatore a immersione  l’uovo portato a temperatura ambiente, il succo di limone, il coriandolo, una presa di sale e una di pepe. Frullate unendol’olio a filo fino a ottenere la consistenza di una maionese non troppo soda.
4 Riducete il composto di ceci e zucchine in piccole sfere leggermente schiacciate. Poi passatele nella farina di ceci, scrollando quella in eccesso.
5 Tuffate i falafel, pochi per volta, in abbondante olio caldo (se l’avete, utilizzate un wok) e cuoceteli finché non saranno ben dorati. Scolateli su carta assorbente e serviteli con la maionese sistemata in ciotoline. 

 

Linguine con zucchine, mozzarella di bufala e pomodorini arrosto
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 25 minuti
Difficoltà: facile
Vegetariano

Per 4 persone
280 g di linguine, 4-5 zucchine, 300 g di mozzarella di bufala (preferibilmente tipo bocconcini), 200 g di pomodorini, 1 cucchiaio raso di zucchero di canna, 1 cucchiaio raso di origano secco, qualche rametto di basilico, 1 spicchio d’aglio, mezzo cucchiaino d’aglio in polvere, olio e. v. d’oliva, sale, pepe

1 Tagliate i pomodorini a fettine alte circa mezzo centimetro. Quindi stendetele nella placca del forno ricoperta con carta da forno leggermente oliata. Spolverate le fettine con poco sale, l’origano, l’aglio in polvere, lo zucchero di canna e irroratele con un filo d’olio. Infornate a 180 °C per 20-25 minuti, finché non saranno ben appassite e inizieranno a caramellare leggermente.
2 Mondate le zucchine e tagliatele abbastanza sottilmente per il lungo. Poi disponetele su un tagliere e riducetele in striscioline della stessa larghezza delle linguine (più o meno).
3 Dorate l’aglio intero con 2 cucchiai d’olio in una padella. Quindi fatevi saltare le zucchine per pochissimi minuti, aggiungendo un pizzico di sale e di pepe: dovranno restare piuttosto croccanti. Eliminate l’aglio e sistematele in una zuppiera o in un’insalatiera.
4 Lessate le linguine al dente e unitele alle zucchine. Aggiungete subito la mozzarella sminuzzata, i pomodorini e le foglie di basilico spezzettate grossolanamente. Condite il tutto con un filo d’olio, una macinata di pepe e mescolate bene. Servite subito.

Vellutata di zucchine al basilico e menta con formaggio di capra
Preparazione: 10 minuti
Cottura: 25 minuti
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza glutine

Per 4 persone
1 kg di zucchine, 150 g di formaggio di capra fresco (tipo caprino), 2 patate, 2 cipollotti, una decina di foglie di basilico, una decina di foglie di menta, olio e. v. d’oliva, sale, pepe

1 Riducete le zucchine in rondelle. Pelate le patate e tagliatele a cubetti piuttosto piccoli. Mondate e affettate finemente i cipollotti, compresa un po’ della parte verde, poi metteteli a stufare in un tegame dai bordi alti con 2 cucchiai d’olio. Quindi unite zucchine, patate e, mescolando continuamente, fatele insaporire per un paio di minuti. Aggiungete 4-5 foglie di basilico, 3 foglie di menta e una macinata di pepe.
2 Coprite le verdure per circa tre quarti con acqua fredda,salate e mettete il coperchio. Una volta a bollore, riducete la fiamma e lasciate sobbollire per una ventina di minuti, finché le patate saranno ben cotte. Unite altre 4-5 foglie di basilico e 3 di menta, poi frullate il tutto fino a ottenere una consistenza vellutata e cremosa. Se desiderate una minestra più liquida, aggiungete poca acqua calda.
3 Lavorate energicamente il caprino, portato a temperatura ambiente, con una forchetta insieme a un pizzico di pepe e a un filo d’olio fino a renderlo spumoso.
4 Distribuite la vellutata ancora piuttosto calda in 4 ciotole. Posate al centro una cucchiaiata di formaggio che inizierà a sciogliersi lentamente e che i commensali potranno, per un gusto più deciso, mescolare alla crema. Completate con un filo d’olio, qualche foglia di menta e una spolverata di pepe.

Insalata di zucchine e fave con uova bazzotte e pecorino romano
Preparazione: 25 minuti
Cottura: 10 minuti
Difficoltà: facile
Vegetariano, senza glutine

Per 4 persone
400 g di fave fresche sgranate (corrispondenti a circa 1,2 kg di peso lordo), 3 zucchine, una dozzina di foglie tenere di lattuga romana, 4 uova, 60 g di pecorino romano, 1 cucchiaio di erba cipollina tritata, 1 cucchiaino di senape, 2 cucchiai di aceto bianco, olio e. v. d’oliva, sale

1 Sbollentate le fave per 5 minuti scarsi, scolatele e fatele raffreddare in acqua fredda. Privatele della buccia e raccoglietele in una ciotola.
2 Affettate per il lungo le zucchine con un pelapatate ricavando nastri sottilissimi. Riducete in striscioline le foglie di lattuga. Quindi riunite alle fave le zucchine e la lattuga.
3 Preparate una vinaigrette battendo energicamente con una piccola frusta l’aceto, la senape, l’erba cipollina e 4-5 cucchiai d’olio.
4 Immergete le uova in un pentolino con acqua in ebollizione e lessatele per 6 minuti. Levatele dal fuoco e lasciatele riposare per mezzo minuto. A questo punto fatele raffreddare rapidamente in acqua fredda e poi sgusciatele.
5 Battete per qualche istante la vinaigrette e condite l’insalata mista.Distribuite questa in piatti o in ciotoline, sistematevi accanto o sopra le uova divise a metà e completate cospargendo il pecorino ridotto in scaglie sottilissime.



 


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