Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 18, 20 Maggio 2011


Festival delle Terre
comproBio.net CIR food - La cultura della ristorazione

 


Editoriale

Nyeleni2011: anche l'Europa ha bisogno di sovranità alimentare

Il 4 marzo 2007, 500 rappresentanti provenienti da oltre 80 Paesi, facenti parte di organizzazioni contadine, pescatori tradizionali, popoli indigeni, popoli senza terra, lavoratori rurali, migranti, allevatori nomadi, comunità che vivono nelle foreste, donne, uomini, giovani, consumatori, movimenti ecologisti e urbani, riuniti nel villaggio di Selingué Mali, sottoscrivevano la dichiarazione di Nyeleni per affermare che la sovranità alimentare è possibile e si costruisce con il lavoro quotidiano di chi la terra la custodisce e la rispetta. 

Dal 16 al 21 agosto 2011, a Krems (Austria), oltre 600 delegati da ben 52 Paesi animeranno un dibattito tutto europeo su come affermare il principio della sovranità alimentare anche nel vecchio continente. Come sempre le risposte e le mobilitazioni partono dai più deboli, da quella parte di mondo che quotidianamente continua a pagare, con fame e povertà, il prezzo di un sistema economico virtuale, sistema che in Europa viene alimentato da una PAC al di fuori di ogni logica reale. Anche questa volta abbiamo avuto da imparare, la società civile europea si mobilita finalmente a sostengo di quella piccola agricoltura familiare che ogni giorno ci alimenta attraverso canali di distribuzione alternativi, adottando modelli di agricoltura rispettosi dell'uomo e dell'ambiente e contrastando politiche di sviluppo rurale inefficaci che continuano a favorire piccole e sempre più ricche minoranze di “imprenditori agricoli”. 

In tutta Europa la mobilitazione parte naturalmente dal locale, in Italia la società civile sostiene ormai da anni il CISA (Comitato Italiano Sovranità Alimentare), attraverso il quale dibatte, discute ed agisce per affermare la sovranità alimentare anche nel nostro Paese. Molte le iniziative svolte ad oggi, fitto il calendario di appuntamenti attraverso i quali si costruirà la delegazione italiana per il forum di Nyeleni2011, come il Festiva delle Terre in corso a Roma.  

È l’ora della sovranità alimentare! (Anche in Europa!)

 

Stefano Dell'Anna

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina

PrimaveraBio, tutti gli appuntamenti e le iniziative del fine settimana



Il biologico garantito AIAB vince anche nei concorsi non dedicati!




DOP e IGP italiani oggi riconosciuti anche in Svizzera e nel Liechtenstein









img_01041

Non giocate con il nostro cibo! La petizione delle organizzazioni contadine  per il G20 sull'Agricoltura a Parigi firmata anche da AIAB


Egitto, nasce il primo sindacato dei contadini



Le istituzioni europee crocerossine delle api



Nyeleni2011: anche l'Europa ha bisogno di sovranità alimentare

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

PrimaveraBio, tutti gli appuntamenti e le iniziative del fine settimana

Porte aperte nelle aziende agricole biologiche, visite guidate al nostro paesaggio rurale, laboratori dimostrativi sulle produzioni zootecniche e casearie, fattorie didattiche, degustazioni di vino bio e menù biologici per le scuole. Dalla Liguria alla Sicilia, passando per Abruzzo, Marche, Lazio e Campania, sono tante le iniziative della PrimaveraBio AIAB per il week end e per la prossima settimana.  E ogni incontro sarà anche l’occasione per parlare ai cittadini di Politica Agricola Comune (PAC), di com’è oggi, del suo processo di riforma e della PAC che vogliamo a partire dal 2013. 

Anche i prossimi 7 giorni, infatti, saranno di “PrimaveraBio”: la campagna nazionale di promozione del biologico organizzata dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Alpa, CTM Altro Mercato e realizzata con il Patrocinio del ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che si è inaugurata in tutta Italia il 15 aprile e proseguirà fino al 31 maggio 2011. 

Le iniziative della settimana: 

ABRUZZO, 22 maggio, Visita organizzata all’Azienda Agricola Gaetano Carboni, presso Civitella Casanova 

Ore 9.00, partenza per visita guidata presso la residenza per artisti agriturismo biologico di Gaetano Carboni di Civitella Casanova (www.pollinaria.org). Nell'occasione produttori biologici e cittadini consumatori avranno l'occasione di incontrarsi per conoscere le produzioni biologiche di eccellenza del territorio e le offerte culturali che lo stesso offre. Aiab Abruzzo descriverà cos'è agricoltura biologica e offrirà un piccolo pranzo biologico ai partecipanti. Per info e prenotazioni: 0871/348071,   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

CAMPANIA 22 maggio, Visita organizzata in pullman al massiccio degli Alburni e alle aziende biologiche dei comuni di Sicignano degli Alburni e Postiglione. Azienda agricole biologiche: Il sentiero del riccio,fattoria didattica ed in bio da circa 18 anni(Sicignano).Azienda agricola Foti Enrico iscritta in bio dal 2009(fragolino e fragole)Postiglione.-Agriturismo Tito Chiola(olio) Sicignano in bio dal 2009. Attività: La vita in aziende agricole condotta con metodo di agricoltura biologica. Le attività teorico-pratiche:la conoscenza delle tecniche naturali e le esperienze in campo:la smielatura. Escursioni guidate per vicoli per stradine dei centri storici. Incontro con pubbliche amministrazioni sensibili allo sviluppo non mordi e fuggi del territorio. Alimentazione: Assaggi, spuntini, buffet. Risalto alla cucina  naturale. Cibi provenienti da colture biologiche con ampio spazio a piatti tipici regionali. Pranzo organizzato dalla locale “Alburni mense”e consumato all’ombra dei castagneti. Collaborazioni: Guide locali, esperti assaggiatori,agronomi liberi professionisti,amministrazioni comunali. Finalità:. La proposta  di un programma così creato vuole essere un’esplicito  modello di giornata ecosostenibile che coniughi la  conoscenza degli aspetti naturalistici del territorio con la valorizzazione del patrimonio agricolo da agricoltura biologica locale,gastronomico, storico e culturale ai  fini di una  crescita turistica rispettosa del Parco Nazionale del Cilento. Info e prenotazioni: Aiab-Campania, Antonio Paparo 339/4027847,   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

LAZIO, 21 maggio, Visita in pullman all’Azienda Agricola Rinascita 78 (Ri). L'Aiab vi accompagnerà nella visita di un’azienda biologica, situata all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che per la sua storia e il suo radicamento territoriale rappresenta una bioeccellenza in campo zootecnico. In azienda è prevista inoltre una dimostrazione di produzione formaggio ed il pranzo con prodotti aziendali. E’ necessaria la prenotazione Per informazioni e prenotazioni: AIAB Lazio 333.7035270 / 339.7309793 / Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

LAZIO, 21 maggio, Visita all’Azienda Agricola Biobagnolese, Orte (Rm). Una giornata alla scoperta della attività di questa azienda, che produce carni fresche (bovine, suine, polli, faraone, anatre e oche) e stagionate (prosciutto, salsicce, capocollo e altri salumi), comprensiva di visita all’azienda, agli allevamenti e alle colture e del pranzo. E’ necessaria la prenotazione Per informazioni e prenotazioni: AIAB Lazio 333.7035270 / 339.7309793 / Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

LAZIO, 22 maggio, Visita organizzata alle aziende agricole Arvalia e Colussi (Viterbo). Partenza con mezzi autonomi da Viterbo, visita Azienda Colussi Daniele impianti per la coltivazione di insalate da taglio; visita Azienda Arvalia  con ortaggi da pieno campo e possibilità di raccolta; Pranzo al Bio Ristoro Arvalia. E’ necessaria la prenotazione Per informazioni e prenotazioni: AIAB Lazio 333.7035270 / 339.7309793 / Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

LIGURIA, 23-27 maggio, Settimana del bio a scuola. Nell’ambito del progetto Promobio Liguria, nei plessi scolastici dei comuni di Cairo Montenotte, Lavagna e Castelnuovo Magra saranno serviti cibi biologici prevalentemente locali per 1.000 pasti giornalieri  

MARCHE, 22 maggio, Visita itinerante in pullman alla aziende biologiche da Pedaso (Fm) a Corboldolo (PU). Gita di una intera giornata che prevede la partenza da Pedaso (FM) con un pullman privato ed avrà come meta tre az. certificate bio della provincia di Pesaro- Urbino. Ore 9.00 partenza da Pedaso con fermata ad Ancona (se richiesta); ore 10.30 arrivo a Pergola presso un'azienda casearia per visita guidata. Spuntino con pane e formaggio. Ore 12.00 arrivo a Frontone presso l'agriturismo Pian di Gallo (az. zootecnica) per visita guidata e pranzo; ore 15.30 arrivo a Colbordolo presso La Fattoria del Borgo (fattoria didattica e di trasformazione) per visita, attività didattica e merenda; ore 19.00 rientro a Pedaso. Info e iscrizioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

SICILIA, 22 maggio, Visita all'Azienda “Di Giovanna Vini”. Visita alla azienda di vini siciliana, con degustazione del proprio prodotto. Per il pranzo il gruppo che parteciperà alla giornata si sposterà presso l’agriturismo “Rocche del pomo” dove avrà la possibilità di consumare un pranzo a base di prodotti esclusivamente biologici di provenienza siciliana. Per partecipare alla giornata contattare lo 0922-948699    

Per consultare il programma delle iniziative regione per regione www.primaverabio.aiab.it

Torna al sommario

 

Il biologico garantito AIAB vince anche nei concorsi non dedicati!

È una notizia di poche ore: nel concorso “La regina della Testa” organizzato dall’Accademia Judices Salatii per stabilire quale sia la migliore Coppa di testa, buristo, soppressata e similari prodotta in Italia, la Giuria ha premiato al 1° e al 3° posto due aziende biologiche. Questa è la conferma che il biologico non è più un prodotto di nicchia, ma un prodotto di altissima qualità, anche organolettica. Da notare,inoltre, che la  prima aziende classificata al concorso è anche un’azienda a Marchio Garanzia Aiab. Ecco il podio de “La regina della Testa” - Classifica Finale: 1° Classificato: Bioamiata, punti 1.682, Castiglione d' Orcia, Siena.Cinta Senese, Bio, www.poderebioamiata.it; 2° Classificato: Salumificio Vecchi, punti 1.674, Via Gualiga, Castelnuovo Rangone, MO, www.vecchicarlo.it;3° Classificato: Cà Lumaco, punti 1.650,Via Mazzoni 740, Montetortore, Zocca, Mo. Mora Romagnola, Bio. www.calumaco.it 

Torna al sommario

 

 

In Liguria una Legge regionale a sostegno della "filiera corta"

La Liguria prosegue nel suo percorso per il sostegno alle produzioni agricole regionali e di qualità con l'approvazione del ddl regionale sulla "filiera corta". Oltre a favorire il turismo legato all'eno-gastronomia, la legge risponde soprattutto alla volontà di promuovere l'approvvigionamento di prodotti freschi a chilometro zero da porte della ristorazione collettiva. Come ha sottolineato l'assessore all'Agricoltura Giovanni Barbagallo, promotore del Disegno di Legge, il testo licenziato dalla giunta regionale ligure vuole favorire «la vendita e il consumo dei prodotti regionali e stagionali da consumare dove si producono, nei mercati agricoli, al ristorante e nella ristorazione collettiva, comprese le mense scolastiche e ospedaliere».

La Liguria non è nuova a queste iniziative. Qualche anno fa, il Consiglio Regionale aveva approvato la Legge regionale sugli itinerari dei gusti e dei profumi di Liguria (L.R. n.13 del 21 marzo 2007,) e soprattutto quella sulle produzioni biologiche (L.R. n.66 del 28 dicembre 2009 denominata “Disciplina degli interventi per lo sviluppo, la tutela, la qualificazione e la valorizzazione delle produzioni biologiche liguri”). Quest'ultima prevede, fra le varie disposizioni, l'istituzione di distretti o comprensori biologici in aree in cui le produzioni bio siano particolarmente consolidate, in modo da rappresentare un'opportunità di crescita e traino per l'economia locale e contribuire così alla salvaguardia dell'ambiente.

 

 

Torna al sommario

 

Verso il Bio-Distretto delle Isole minori

Lo splendido scenario paesaggistico delle Isole Eolie è stato scelto come cornice per l'istituzione  del "Gruppo Promotore del Bio-Distretto delle Isole minori", il 6 e 7 maggio scorsi.

Una due giorni in cui un gruppo ‘informale’ di esperti in agricoltura biologica e sostenibilità si è riunito per valutare la concreta possibilità di mettere in atto un modello di produzione e di consumo sostenibile e quindi di realizzare un vero e proprio Bio-Distretto sulle Isole minori. Il successo degli incontri fra il gruppo informale e  i diversi portatori d'interesse (ambientalisti e gli operatori locali, le autorità politiche, gli isolani) - incontri durante i quali sono stati illustrati le importanti potenzialità della concretizzazione di un sistema integrato ed ecosostenibile - ha portato all'istituzione formale del Gruppo Promotore del Bio-Distretto delle Isole minori, di cui fanno parte: Aimée Carmoz, in qualità di delegata dell’associazione “Pro Stromboli”; Giulia Cecconi, per l’Associazione I.dee; Salvatore Basile, per la Rete Euroreso; Calogero Alaimo Di Loro, per il Consorzio Isola Bio Sicilia; Vito Bagliesi, per l’AIAB Sicilia ed i Sindaci dei tre Comuni dell’Isola di Salina. 

Compito di questo team sarà la pianificazione, imprescindibilmente condivisa con le realtà locali, del progetto "Bio-Distretto delle Isole minori". Tant'è che è già in programma, per la prossima estate, un incontro pubblico di informazione e divulgazione sul progetto stesso. A tal proposito l'AIAB Sicilia ha già reso nota la sua intenzione di partecipare attivamente alla sensibilizzazione del territorio, individuando nelle scuole il target ideale per l'attuazione di attività ed iniziative volte a radicare nelle coscienze la filosofia del biologico.

 

 

Torna al sommario

 

Referendum, e ora? Il Comitato  ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ spiega cosa succede

“Il Governo ha tirato fuori il coniglio dal cappello e ha presentato al Senato un emendamento che ha chiaramente l’obiettivo di evitare il referendum sul nucleare, infatti abroga le norme che costituivano il corpo centrale del quesito referendario. Tuttavia il testo dell’emendamento non è limpido”. 

Ha tutta l'aria di essere un modo per evitare la sconfitta elettorale del club dei nuclearisti - sconfitta pressoche' certa visto che dai piu' recenti sondaggi Ipsos il 78% degli italiani sono contrari al nucleare - tenendo aperta la possibilita' atomica per il futuro. 

Comunque, dopo l’approvazione del decreto legge, modificato con l’emendamento al Senato, perché queste modifiche diventino legge debbono essere approvate nello stesso testo alla Camera. Se la Camera cambia il testo la legge dovrebbe tornare al Senato per l’approvazione definitiva. Le Camere hanno 60 giorni in tutto per convertire il decreto in legge: fino al 30 maggio. 

Poi il testo deve essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e solo a quel punto la Cassazione potrà giudicare se i quesiti referendari sono stati assorbiti dalle modifiche legislative. Quindi, fino a quel momento, la mobilitazione referendaria deve essere mantenuta in piedi. Tanto più che ci sono altri importanti referendum in gioco: ricordo ad esempio la nostra alleanza con i 2 referendum per l’acqua pubblica. 

 

 


Torna al sommario


Europa

DOP e IGP italiani oggi riconosciuti anche in Svizzera e nel Liechtenstein

Anche la Svizzera e il Liechtenstein hanno firmato, lo scorso 17 maggio a Bruxelles, gli accordi con l'Unione Europea sulla tutela delle denominazioni di origine protetta (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) dei prodotti agricoli e alimentari.

L'accordo, siglato dal consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann, dal presidente di turno del Consiglio dei ministri Sándor Fazekas, dal commissario all'agricoltura dell’UE Ciolos e all'ambasciatore del Liechtenstein Kurt Jäge, impegnerà i rispettivi Paesi al reciproco riconoscimento di una vasta gamma di prodotti DOP e IGP, tra cui formaggi, salumi, prodotti di panetterie, ortofrutticoli, oli; estendendosi anche a quei prodotti di nuova registrazione.

Tali accordi rivestono una grande importanza, poiché rappresentano l'unica garanzia per la tutela delle denominazioni ed indicazioni contro le imitazioni al di fuori del mercato europeo, modificando le vigenti regolamentazioni sul commercio di prodotti agricoli tra la Svizzera e l'Unione Europea.

Per l'Italia questa intesa rappresenta uno strumento indispensabile per la tutela dei propri prodotti contro l'agropirateria, visto anche il suo "primato" a livello comunitario che vanta ben 212 marchi italiani riconosciuti (seguita dalla Francia con 175, dalla Spagna con 140) a fronte delle 20 denominazioni della Svizzera.

In Svizzera il Consiglio Federale ha già approvato l'accordo sin dal mese di gennaio 2011, nell'Unione europea, invece, l'iter è più lungo e l'accordo dovrà aspettare la ratifica del Parlamento prima di poter entrare in vigore.

 

Torna al sommario

 

EFSA, presentate le linee guida per la valutazione dei rischi nell'utilizzo degli ENM negli alimenti e nei mangimi

L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha pubblicato il 10 maggio la prima guida per la valutazione dei potenziali rischi derivanti dall’uso dei nanomateriali ingegnerizzati (ENM) negli alimenti e nei mangimi, impiegati in additivi alimentari, enzimi, aromi, materiali a contatto con alimenti, additivi per mangimi, pesticidi.

I nanomateriali sono il risultato finale della modifica di sostanze a livello nanometrico (nm - un miliardesimo di metro), tuttavia l'imprevedibilità di comportamento delle sostanze chimiche a tali dimensioni, non riscontrabile in condizioni "normali", potrebbe determinare potenziali rischi in seguito del loro impiego nel settore alimentare.

In considerazione di questa possibilità l’EFSA ha elaborato, su richiesta della Commissione Europea, una serie di linee guida  indicando i fattori da tener presente per valutare i rischi derivanti dall'utilizzo degli ENM. Tuttavia il professore Vittorio Silano, presidente del Comitato scientifico dell'EFSA riconosce che «sussistono incertezze legate all'idoneità di talune metodologie di test esistenti e alla disponibilità di dati per l'applicazione degli ENM in alimenti e mangimi. Le linee guida formulano raccomandazioni su come le valutazioni del rischio debbano riflettere tali incertezze per le applicazioni in alimenti e mangimi».

Poiché la valutazione del rischio dell'impiego dei nanomateriali ingegnerizzati è in corso di sviluppo, questa guida non è da considerarsi definitiva alla luce anche delle limitate informazioni relative all’assorbimento, alla distribuzione e all’escrezione, oltre che alla tossicità degli ENM. Infatti è prevista una revisione futura per eventuali aggiornamenti.

 

 

Agricoltura Biologica come oppurtunità per l'Agricoltura Europea

La presidenza ungherese dell'unione europea ed IFOAM EU in collaborazione con il Ministero Ungerese dello sviluppo rurale, BioKontroll Ungheria, and Biokultúra Szövetsé stanno organizzano "Il Bio-Congresso Europeo: Agricoltura Biologica come oppurtunità per l'Agricoltura Europea" a Gödöllő, Ungeria il 31 Maggio ed il 1 Giugno.

Il congresso vanta una location d'eccellenza, il castello di Gödöllő, e la partecipazione di alti rappresentati del mondo della politica: 

•Dacian Cioloş, Commissario europeo per l'agricoltura

•Paolo de Castro, Presidente del commitato agricolo del parlmento europeo

•Sandor Fazekas, Ministro ungherese per lo sviluppo rurale.

Altri importanti relatori dal mondo della ricerca, della polita e altri settori dell'agricoltura e circa 300 partecipanti si incontreranno per discutere il futuro dell'agricoltura biologica in europa e lo sviluppo delle economie rurali. 

Consulta il programma del congresso.


Torna al sommario

 

Mondo

Non giocate con il nostro cibo! La petizione delle organizzazioni contadine  per il G20 sull'Agricoltura a Parigi firmata anche da AIAB

La crisi alimentare del 2007-2008 ha messo in evidenza l'incapacità del libero mercato e del modello dell'agroindustria di sfamare il mondo. Di fatto l'agricoltura industriale soddisfa le esigenze dei consumatori con maggiore disponibilità di spesa. Dalle piccole aziende, invece, arriva la metà del cibo prodotto al mondo. Eppure, nonostante questo ruolo fondamentale, l'agricoltura familiare e contadina va via via scomparendo e ancora oggi più di un miliardo di persone nel mondo soffrono di fame e altrettante soffrono di malnutrizione.

Incentivare l'agricoltura contadina e familiare, contribuendo così a ridurre in modo significativo la fame nel mondo, richiede delle riforme profonde nel settore primario, la messa in discussione delle politiche sulla liberalizzazione dei mercati, e un ripensamento generale delle politiche agricole, prima fra tutte la Politica Agricola Comune (PAC) dell'Unione Europea. 

Le politiche dei Paesi del G20 negli ultimi trent'anni hanno infatti provocato speculazioni, dumping sociale, degrado dell'ambiente e delle condizioni dei contadini:

• smantellando le politiche agricole nazionali e regionali in nome del dogma del "libero" mercato

• tagliando i finanziamenti all'agricoltura familiare e contadina

• favorendo la speculazione finanziaria sui prodotti agricoli, origine dell'instabilità dei prezzi, fenomeno svantaggioso sia per gli agricoltori che per i consumatori

• favorendo la delocalizzazione di produzioni in territori esteri, le cui attività violano spesso i diritti delle popolazioni locali, quali il diritto alla terra, l'ambiente sano e il diritto all'alimentazione.

In occasione del prossimo G20, che dal 22 e al 23 giugno riunirà a Parigi i ministri dell'agricoltura, e in previsione del Summit dei Capi di Stato il prossimo novembre a Cannes, anche AIAB sottoscrive la petizione Non giocate con il nostro cibo! promossa da Peuples Solidaires/ActionAid, la Confederazione Contadina (Confédération Paysanne), Artigiani del Mondo (Artisans du Monde) ed ATTAC. che verrà presentata al presidente della Repubblica Francese e al ministro dell'Agricoltura. Petizione nata con l’intento di presentare le proposte alternative per un cambiamento profondo del modello agricolo dominante, senza le quali i Grandi della Terra continueranno a limitarsi a soluzioni marginali volte ad attenuare semplicemente le derive più evidenti.

In vista del G20 di Parigi, inoltre, la mobilitazione degli agricoltori coinvolgerà tutta la Francia, con dibattiti sulle riforme delle politiche agricole, ai quali interverranno anche organizzazioni di categorie dei Paesi del sud del mondo. Tra le tante iniziative segnaliamo il Forum Nutrire i popoli non il capitale che si terrà il 22 maggio ad Havré. 

Firma anche tu la petizione! 

 

Torna al sommario



Un terzo del cibo prodotto nel mondo finisce nella spazzatura (senza passare da tavola). La denuncia da un nuovo studio della FAO 

I consumatori dei Paesi ricchi gettano nella spazzatura più cibo di quanto ne riesca a produrre l’Africa sub-sahariana. Circa un terzo di tutti gli alimenti prodotti per il consumo umano nel mondo, infatti, finiscono nella spazzatura senza neanche passare la tavola. 

La denuncia shock arriva da uno studio commissionato dalla FAO, secondo il quale ogni anno più di un miliardo di tonnellate di rifiuti in tutto il mondo va sprecato e finisce tra i rifiuti. Lo studio raccomanda ai Paesi in via di sviluppo di migliorare la produzione e soprattutto la distribuzione, in modo da fermare lo spreco di così tanto cibo, mentre ai Paesi industrializzati raccomanda semplicemente di ridurre lo spreco. 

Tra i risultati principali dello studio, realizzato dall'Istituto Svedese per l’Alimentazione e la Biotecnologia, sono emersi il dato sconcertante che i consumatori dei Paesi ricchi buttano una quantità di cibo, 222 milioni di tonnellate l’anno, pari se non superiore a tutta la produzione alimentare dell’Africa sub-sahariana e che i cibi che finiscono nella spazzatura più frequentemente sono frutta e verdura. 

Ma il rapporto, intitolato Global Food Losses and Food Waste, propone diverse analisi del problema a seconda dei diversi tipi di economia.

Ogni anno si legge nel rapporto:

• I Paesi industrializzati buttano 670 milioni di tonnellate di cibo

• I Paesi in via di sviluppo si perdono 630 milioni di tonnellate di cibo

• Il cibo totale perso o sprecato nel mondo ammonta a ben 2,3 miliardi di tonnellate

Come si evince dai dati, lo studio distingue tra perdita di cibo e sprechi alimentari. Le perdite si verificano durante la produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti e si verificano soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. La risposta è di migliorare la tecnologia e le infrastrutture. Lo spreco di alimenti, invece, si riferisce al cibo che finisce nella spazzatura quando è ancora commestibile ed è un fenomeno che coinvolge prevalentemente i Paesi industrializzati (dai dettaglianti ai consumatori). 

Per capire meglio le dimensioni del fenomeno basta considerare che in Europa e in Nord America lo spreco di alimenti pro capite è di 100 chili l’anno, mentre nell’Africa sub-sahariana e in gran parte dell'Asia tale numero scende a 6-11 Kg. 

A livello di vendita al dettaglio, grandi quantità di alimenti freschi vengono sprecati per via dell’aspetto:  i consumatori sono disposti a comprare cibi che sembra imperfetti solo se sono sicuri della loro qualità e del loro gusto. Un’altra fonte di spreco sono le promozioni prendi tre paghi due. 

I consumatori hanno il potere di influenzare gli standard di qualità e dovrebbero farlo. Tanto più che lo spreco di cibo rappresenta anche un grande spreco di risorse - acqua, terra, energia e lavoro - e contribuisce alle emissioni di gas serra.

Leggi il rapporto Global Food  Losses and Waste

 

Egitto, nasce il primo sindacato dei contadini

Il vento del rinnovamento continua a soffiare in Egitto con la costituzione, per la prima volta nella storia del Paese, di un sindacato dei contadini. «Finalmente abbiamo avuto diritto ad un sindacato. Questa fetta della popolazione, che secondo me è una vera ricchezza nazionale, è stata per lungo tempo trascurata dal vecchio regime» ha dichiarato il suo presidente Mohammed Abdel-Qader, 43 anni contadino di professione. Eletto per cinque anni, il consiglio di amministrazione di questo nuovo sindacato è costituito da sette contadini provenienti dai diversi governatorati della zona del Delta, in attesa che altri membri dell'Alto-Egitto aderiscano. Nel frattempo Abdel-Qader ha già preso parte ad un incontro ufficiale con il primo ministro, Essam Charaf, per portare l’attenzione sulle difficili condizioni in cui vivono e lavorano i contadini della Noubariya, una delle regioni più aride del Delta. Per favorire lo sviluppo rurale della regione, lo Stato aveva concesso ai contadini degli appezzamenti di terreno di 5 feddan -un'unità di misura di area, usata in Egitto, Sudan, e Siria secondo cui 1 Feddan corrisponde a 0,42 ettari -, tuttavia l’estrema scarsità di acqua nella Noubariya rende il lavoro agricolo molto più duro.

Ma se oggi l’annuncio della creazione del sindacato dà speranza ai contadini, la  politica agricola del vecchio regime ha avuto un ruolo determinante nel degrado del settore in Egitto. «Gli insetticidi, i concimi chimici, e le sementi avariate hanno causato gravi danni alle nostre coltivazioni» evidenzia Abdel-Qader, riducendo la popolazione contadina alla stremo. Ad oggi, infatti, al momento della mietitura solo un terzo del raccolto risulta commestibile. 

È nel riciclaggio dei rifiuti che il neo presidente del sindacato contadino vede «una soluzione per ottenere concimi naturali». Proposta, questa, che Abdel-Qader intende presentare al ministero dell'Ambiente come primo passo per migliore la condizione dei contadini. 

 

Torna al sommario



 

Fermiamo i ladri di terra, riforma agraria subito!

Land grabbing è un’ efficace dicitura inglese che mette in evidenza una vera e propria tragedia per i contadini di tutto il pianeta, come anche per tutti noi. L’articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani stabilisce che ogni individuo e ogni comunità hanno il diritto di entrare in possesso delle risorse e dei mezzi necessari a produrre o a procurarsi cibo in quantità adeguata alla sussistenza, e ogni Stato deve garantire che questo avvenga. La realtà, però, ci parla di migliaia di famiglie di contadini espulsi con la forza dalle loro terre e privati dei loro prodotti, fonte della loro sussistenza.

Stimare la dimensione del fenomeno a livello globale è difficile a causa della mancanza di disponibilità, sia dei governi che dei settori privati, a rendere pubbliche le informazioni sulle trattative e sugli accordi in tale ambito. Sappiamo comunque da dati FAO che il fenomeno è in crescita esponenziale negli ultimi due anni soprattutto in Africa. Alcuni studi svolti tra il 2004 e il 2009 in Etiopia, Ghana, Madagascar e Mali rivelano che circa due milioni di ettari di terra sono stati trasferiti a proprietari stranieri, compreso un progetto di irrigazione di 100.000 ettari nel Mali, una piantagione di 452.500 ettari per la produzione di agrocarburanti in Madagascar, un progetto zootecnico di 150.000 ettari in Etiopia.

Il Relatore sul Diritto al cibo delle Nazioni Unite Olivier de Schutter in un recente inventario ufficiale ha trovato ben 389 acquisizioni di larga scala di terra agricola a lungo termine in 80 Paesi. Solo il 37% dei cosiddetti progetti di investimento mirano a produrre cibo, mentre il 35% è destinato ad agro carburanti. 19,5 milioni di ettari di terra agricola si trasformano ogni anno in aree industriali e immobiliari. In meno di due anni, tra il 2007 e il 2009, almeno 20 milioni di ettari di terreni coltivabili - pari ad un’estensione di Italia che va dalla Val d’Aosta fino a Napoli - sono stati oggetto di negoziati e accordi tra governi e società private.

E’ per questo motivo che questo tema è stato centrale al Forum Mondiale di Dakar di febbraio 2011, dove le organizzazioni contadine e le organizzazioni della società civile di angoli tutto il pianeta si sono incontrate per testimoniare singole esperienze di lotta e di resistenza e sottoscrivere un Appello per denunciare la gravità del fenomeno.

 

Il monitoraggio della società civile sulla coerenza delle politiche europee

L’Europa, come anche l’Italia, hanno grandi responsabilità in questa corsa alla terra. La Commissione Europea nel luglio 2007, ha lanciato la Comunicazione “Advancing African Agriculture” (AAA) che si è avvalsa di notevoli contributi della società civile. Essa, infatti, puntava a stabilire meccanismi di cooperazione regionale e continentale per lo sviluppo agricolo in Africa, mettendo al centro i piccoli produttori dell’agricoltura familiare e puntando sulla dimensione di mercato locale e regionale e introducendo meccanismi di partecipazione degli attori sociali nella costruzione delle politiche più rilevanti. Il monitoraggio sull’applicazione della strategia condotto da un gruppo di Ong europee ha però dimostrato che la forza di questa innovazione è indebolita, ad esempio, dall’introduzione di regole come la direttiva UE 2009/28EC (dell’Aprile 2009) che ha stabilito che un 10% minimo del mix energetico dei consumi dei Paesi membri doveva essere coperto con gli agrocarburanti. Succede così che, ad esempio l’italianissima Eni, partecipata dal nostro Governo al 30%, abbia concluso un’acquisizione da molti miliardi di dollari di terra in Congo proprio per sviluppare, tra l’altro, agro combustibili da dolio di palma. La cooperazione allo sviluppo europea è fortemente impegnata nell’introdurre la produzione di agrocarburanti in Africa, ad esempio, veicolando fondi propri oppure, ad esempio, della Banca Mondiale.

La società civile sta facendo sentire fortemente la propria voce e facendo concreti passi avanti chiedendo all’Unione Europea di armonizzare la propria legislazione e quella dei suoi stati membri prevenendo le acquisizioni fondiarie su larga scala, eliminando il target basato sull’energia per le risorse rinnovabili (agro-carburanti) e congelando tutte le politiche che incoraggiano l’uso di agrocarburanti nel settore dei trasporti, rafforzando, inoltre, la messa in pratica delle politiche fondiarie fondate sui diritti umani dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo.

 

Che cosa puoi fare: firmare l’appello di Dakar!

Al Forum Sociale di Dakar movimenti sociali, sindacati, Ong e contadini hanno riconosciuto che in presenza di una ineguale distribuzione della ricchezza nelle aree rurali, migliorare la produzione non basta, c’è bisogno di ridistribuire la terra con una riforma agraria. L’appello, lanciato a febbraio 2011 nel corso del Forum e sottoscrivibile da tutti all’indirizzo www.europafrica.info chiede ai Parlamenti e ai Governi nazionali di: interrompere immediatamente con una moratoria tutti i fenomeni di accaparramento delle terre in corso;  introdurre meccanismi diversi di accesso alla terra e di garanzia dei piccoli produttori contro il Land Grabbing;  promuovere la riforma agraria ovunque vi sia concentrazione delle terre e scarso accesso, soprattutto per i più giovani;  offrire alternative concrete ai contadini per arginare l’esodo dalla terra che non si arresta.

L'appello contro il land grabbing è disponibile anche su internet. Firma l’appello on-line!

 

Via Campesina lancia un appello in solidarietà del Giappone 

Il coordinamento internazionale di Via Campesina esprime le sue più sincere condoglianze e la sua solidarietà a tutto il popolo giapponese, a tutte le persone che hanno perso le loro famiglie, amici, case, mezzi di sussistenza, a tutti coloro che sono stati colpiti dal sisma e dallo tsunami, e tutti coloro che vivono nella paura di una fuga radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima.

Per dare un aiuto concreto al popolo giapponese così duramente colpito, Nouminren, associazione giapponese di agricoltori aderente a Via Campesina, ha destinato un conto corrente alle donazioni per il Giappone e si sta appellando a tutti i movimenti e le associazioni che fanno parte del network internazionale di Via Campesina, così come alle associazioni vicine, alle organizzazioni dei popoli e della società civile, nonché a tutti i cittadini interessati, per invitarli a partecipare all'iniziativa e ad aiutare la popolazione del Giappone nel momento del maggior bisogno. Ogni donazione, per quanto piccola, può fare la differenza e supportare le operazioni di soccorso. 

Tanto più che il terremoto e l’allarme nucleare di Fukushima continuano a non dare tregua al popolo giapponese: dall’11 al 28 marzo ci sono state più di 811 scosse di assestamento e dalla centrale nucleare arrivano ogni giorno notizie peggiori. 

Per inviare il proprio sostegno basta un click di mouse, infatti è possibile fare donazioni dal sito internet di Via Campesina  www.viacampesina.org e fare clic sul pulsante DONATE.

Torna al sommario

 

Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Le istituzioni europee crocerossine delle api

La salute delle api deve essere al centro delle preoccupazioni ambientali europee. Sono queste le conclusioni adottate dal Consiglio Europeo, riconoscendo il ruolo di questi impollinatori e la loro funzione quali indicatori precoci dello stato di inquinamento e della perdita di biodiversità.

In ragione della recente elevata e crescente mortalità delle api constatata in diversi paesi, il Consiglio ha deciso di rafforzare il sistema di sorveglianza e di monitoraggio dei dati scientifici, oltre al varo di un laboratorio di riferimento per l’UE.

In parallelo al soddisfacimento di regole armonizzate di protezione della salute delle api, viene stabilito che gli Stati Membri possano regolamentare altri aspetti dell’apicoltura e delle attività associate. Troverebbero quindi giustificazione le misure di divieto dei neonicotinoidi per la concia dei semi, cui è dedicata la notizia che segue.

 

Api e diabrotica 

La diffusa mortalità di api osservata nell’ultimo decennio a livello internazionale è stata di particolare intensità tra il 2005 ed il 2008, con perdite fino al 40% del totale degli alveari produttivi in alcuni stati europei. Questa moria, denominata Colony Collapse Disorder (CCD) ha fatto nascere nella comunità scientifica internazionale una serie di ipotesi sulle sue cause, tuttora oggetto di numerosi studi scientifici, e ha portato anche alla decisione di vietare l’uso di alcuni insetticidi neurotossici, quali i neonicotinoidi. Tali sostanze produrrebbero un effetto tossico sulle api attraverso due meccanismi principali: la guttazione da foglie e la diffusione del particolato originato dalla semina di mais conciato.

Il divieto d’uso di tali sostanze, che secondo i rilievi della rete Apenet ha portato a tre casi di moria nel 2009 rispetto ai 185 del 2008, ha parallelamente generato preoccupazione e propaganda temendo che avrebbe avuto conseguenze relative al contenimento della diffusione della Diabrotica nell’areale italiano di coltivazione di mais. Il monitoraggio svolto nel corso del 2010 dai Servizi fitosanitari regionali in applicazione del decreto di lotta obbligatoria dell’8 aprile 2009, sembra però contraddire l’allarme sulla proliferazione del coleottero. Pur se in presenza di un modesto incremento delle superfici interessate, nel 2010 la Diabrotica non ha arrecato danni significativi alle coltivazioni e i livelli di popolazione dell’insetto sono risultati mediamente in calo rispetto al 2009. Le api sono salve e il mais non ne sarebbe vittima.

 

Torna al sommario

 


Agricoltura Sociale News

a cura di Lavinia Palmieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Firenze, 21 maggio, Assemblea Costituente del Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale, Terra Futura
Sabato 21 Maggio 2011 a Firenze, nell'ambito di Terra Futura, la fiera internazionale delle buone pratiche di vita (20-22 maggio Fortezza da Basso), si terrà il primo incontro del Comitato Promotore del “Forum Nazionale-Comunità di Pratiche dell’Agricoltura Sociale” per la costituzione del Forum presso la Sala della Polveriera (10.00-18.15). Il Forum nasce con l’intento di promuovere e sostenere il crescente movimento dell’agricoltura sociale e di creare un luogo aperto di discussione, confronto e costruzione di iniziative e proposte a livello nazionale e dare continuità al protagonismo degli operatori italiani nelle future scelte dell’agricoltura sociale in Italia e in Europa. Per aderire all’appello inviare il modulo di adesione per email all'indirizzo riportato di seguito: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. In allegato:  la lettera del Comitato Promotore, il testo dell’appello e il modulo di adesione.
Firenze, 20-22 maggio, l'associazione “Recuperiamoci!” alla fiera Terra Futura 
Recuperiamoci! compie un anno e festeggia a “Terra futura”. L’associazione (con sede a Prato), nata per costruire una rete solidale delle realtà produttive carcerarie italiane, sarà alla Fortezza da Basso con un corposo programma tra cui una tavola rotonda, laboratori, “pranzi galeotti” e 100 mq di Emporio con le produzioni carcerarie da tutta Italia. L’emporio dell’economia carceraria sarà allestito presso il padiglione Spadolini piano attico area “z”. 
Per il programma: www.recuperiamoci.org
Roma, 20 maggio, Tavola Rotonda: Agricoltura Sociale e Disabilità, Cooperativa Sociale L’Orto Magico, Onlus
La Cooperativa Sociale  “L’Orto Magico” organizza il Convegno e Tavola Rotonda “Agricoltura Sociale e disabilità” che si terrà presso l'istituto Superiore “Giordano Bruno” in via della 
Bufalotta, 594, 00139 Roma (09,30-13,30) venerdì 20 Maggio 2011. L'incontro sarà occasione per presentare un bilancio delle attività della cooperativa in ambito agricolo e sociale, grazie alla creazione di una fattoria sociale e al contributo della Provincia di Roma per la formazione e l’avvio al lavoro di persone svantaggiate. All’incontro saranno presenti il Dott. Claudio Cecchini l’Assessore alle politiche sociali e per la famiglia della Provincia di Roma, la dott.ssa Tiziana 
Biolghini, Responsabile del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma . Al termine è previsto un buffet con degustazione di prodotti tipici.
Segreteria organizzativa Cooperativa Sociale  “L’Orto Magico” T : (+39) 328.6948008 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. W www.ortomagico.org

Castel Volturno, al via il Progetto “Ri Partire”, cooperativa Città Irene
Il progetto promosso dalla cooperativa sociale Città Irene Onlus, con il contributo del Ministero della Giustizia, intende favorire l’inclusione sociale di persone in esecuzione penale esterna con esperienza di tossicodipendenza al fine di contrastare il fenomeno della recidiva. Gli utenti individuati dall'UEPE saranno ospitati a titolo gratuito presso la Casa del Bambino, realtà del territorio che ha dato la propria disponibilità ad accogliere nove detenuti e ad avviarli al lavoro in agricoltura  nell’orto biologico. Il progetto prevede anche attività di formazione per i detenuti in orticoltura biologica.


Nuova pubblicazione sull'Agricoltura Sociale: "Agricoltura sociale: se l'agricoltura batte il 5", Coldiretti Piemonte 

E’ stata recentemente realizzata una pubblicazione sull’Agricoltura sociale dalla Coldiretti Piemonte dal titolo "Agricoltura sociale: se l'agricoltura batte il 5", una efficace introduzione a questo tema con alcune esperienze. I testi sono a cura di: Francesco Di Iacovo, professore di Economia agraria Dipartimento di Patologia Animale, Profilassi e Igiene degli Alimenti Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Pisa. Hanno collaborato: Coldiretti Torino, Coldiretti Piemonte, Patto territoriale zona Ovest.


Progetto MAIE Agricoltura Multifunzionale in Europa, AIAB
Si è svolto dal 22 al 25 marzo a Creuzburg (Thuringia, Germania) il meeting iniziale del Progetto MAIE Agricoltura Multifunzionale in Europa - impatti sociali ed ecologici sulle aziende biologiche.
Nel corso del meeting sono stati affrontati gli argomenti inerenti lo sviluppo di strumenti che permettano un’efficace collaborazione tra i partner del progetto MAIE al fine di realizzare tutte le attività previste nel corso dei tre anni. Le tematiche trattate hanno riguardato il piano di comunicazione, lo sviluppo dei questionari da somministrare al focus group allo scopo di analizzare le loro esigenze e il sistema di rilascio dei crediti formativi per i corsi di formazione che saranno sviluppati all’interno del progetto. Il curriculum è un modulo di insegnamento basato sullo scambio di buone pratiche e di esperienze condivise all’interno del focus group (un gruppo di soggetti afferenti ai settori sociale, sanitario, giuridico, educativo, universitario/ricerca e della pubblica amministrazione che collabora con i partner del progetto a livello nazionale),  in ciascun paese coinvolto, è tradotto in 6 lingue e intende essere accreditato a livello europeo attraverso l’assegnazione dei crediti formativi ECVET. Il curriculum e il materiale comunicativo prodotto saranno inseriti all’interno dell’Expert Text, un manuale con i risultati delle attività svolte nel Maie. Per garantire la sostenibilità del progetto si vuole creare un Centro di Competenza Nazionale e un Centro Virtuale Internazionale che fornisca e connetta tra loro le informazioni riguardanti le attività europee sull’agricoltura multifunzionale e sociale e che sia fruibile da tutti i soggetti interessati. E’ stato inoltre approfondito il tema della valutazione di un progetto, uno strumento utile per dare un valore aggiunto agli obiettivi del MAIE attraverso un punto di vista esterno (un esperto in materia di valutazione di progetti europei) e fornire suggerimenti per migliorare la gestione e il proseguimento del progetto.
Queste le organizzazioni presenti al meeting: TÖH (DE), Petrarca (DE), Agrobio (PT), Aiab (IT), MTT (FI), LEI (NL), Area Viva (CZ), HAS (NL), INR (PT)

Censimento nazionale AIAB Bio Fattorie Sociali
E’ in corso il censimento nazionale di AIAB sulle aziende e cooperative biologiche che fanno agricoltura sociale. Si tratta dell’aggiornamento del censimento del 2007 i cui risultati sono pubblicati nel Quaderno “Bioagricoltura sociale, buona 2 volte”, consultabile sul sito di Aiab www.aiab.it, che al momento è l’unico censimento a carattere nazionale sulle fattorie sociali.
Preghiamo chi svolge attività di agricoltura bio sociale di compilare il questionario (in allegato) in modo da poter essere inserito nel nostro censimento e di inviarlo insieme al trattamento privacy (in allegato) ad AIAB via fax: -  0645437469  all’attenzione di Daniele Rosati oppure di contattarci per e–mail all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e vi invieremo il questionario per e-mail. Per maggiori informazioni AIAB: tel. 0645437485- e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
lettera presentazione

Questionario

Informativa Privacy
 

L'Agenda

Appuntamenti

 

Appuntamenti del Bio sotto Casa in Friuli Venezia Giulia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. A maggio tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente: 

Fiaschetti di Caneva (PN) 26 maggio, incontro GAS

Giovedì 26 maggio, in Friuli Venezia Giulia, a Fiaschetti di Caneva (PN), dalle 17 alle 21, si terrà un incontro GAS presso l'Azienda Bruno Casagrande, in via Pasubio 19. L'incontro aperto ai gruppi d'acquisto solidali della regione, è aperto anche a singoli consumatori e prevede un pomeriggio ricco di iniziative. Per info Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure 0432-800371. 

 

"Piazza del Bio", il 21 e 22 maggio a Genova

In piazza Matteotti si svolgerà un momento d'incontro tra il mondo agricolo, i consumatori  e le istituzioni. I consumatori avranno la possibilità di degustare e acquistare prodotti bio di ben operatori biologici certificati che con i loro gazebo, accorceranno così la "distanza fra il consumatore-produttore". Durante l'iniziativa, sostenuta dal MIPAAF ed organizzata da Unioricamere Liguria in collaborazione con la Regione, Provincia, Comune di Genova e le associazioni di produttori biologici, si potranno avere avere momenti di confronto con le associazioni bio (AIAB, Liguria Biologica e il Consorzio Produttori Valle del biologico) e ricevere informazioni utili sul bio e i vantaggi del “mangiar sano". Sarà anche l'occasione per la presentazione dei risultati di un progetto realizzato dalle Associazioni bio con la Scuola. Verranno esposti gli elaborati di un concorso realizzato in due plessi scolastici  pilota per  favorire l’introduzione del cibo bio nella ristorazione scolastica.

 


Roma, 24 maggio. Piano Sementi Biologiche

Martedì 24 maggio a Roma presso il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari di via Torino si svolgerà il Convegno "Piano Sementiero Nazionale per l'Agricoltura Biologica", organizzato dall'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) e dall'Ente Nazionale delle Sementi Elette (ENSE) per la presentazione dei risultati del primo anno di attività del Piano finanziato dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MIPAAF).

Di durata biennale, il Piano è partito nel 2009/2010 e verrà completato nel 2011.  Il Piano Sementiero Nazionale per l'Agricoltura Biologica s'inserisce nell'ambito del Programma di Azione Nazionale per l'agricoltura biologica e i prodotti biologici e ha l'obiettivo di adottare capaci di promuovere la varietà e la disponibilità di sementi idonee all'impiego in agricoltura biologica. 

Il Convegno avrà inizio alle 9 con i saluti istituzionali del MIPAAF, per il quale interviene Teresa De Mattheis, e del Direttore generale dell'Inran Salvatore Petroli. A seguire la presentazione dei risultati con gli interventi dei partecipanti al progetto: l'Ense, il Cra, l'Università di Perugia e l'Università Politecnica delle Marche e la Tavola Rotonda alla quale interviene per AIAB Riccardo Bocci.

 


Roma 19-22 maggio, Festival delle Terre

Il Festival delle Terre vuole far conoscere tante realtà che difendono l'identità, la cultura e i valori millenari di cui i popoli sono eredi e custodi e che si oppongono all’agricoltura mineraria agroindustriale, capace di distruggere per sempre la base stessa della produzione del cibo: la biodiversità. 

Dalla Cina alla Siberia, in Brasile come in Tanzania, ma anche in Italia: la difesa dei territori e delle risorse che custodiscono, le lotte contro politiche economiche scellerate e le soluzioni in difesa della biodiversità. 29 opere in concorso: documentari, film d’inchiesta e reportage realizzati attraversando tutti i continenti e suddivisi in 3 sezioni: Doc Italia, Indigeni!Racconti di dignità e Terre resistenti. Il Festival porta alla Città dell’Altra Economia di Roma, dal 19 al 22 maggio, una serie di racconti che hanno ottenuto premi e riconoscimenti in diversi Festival Internazionali e che raramente vengono distribuiti nei canali commerciali. Il Festival delle Terre. Non solo cinema ma anche conferenze e seminari internazionali sui temi dell’ agrobiodiversità, del diritto al cibo, della sovranità alimentare.

Tra i diversi incontri internazionali segnaliamo la tavola rotonda di sabato 21 maggio, alle ore 10.30, dedicata al Trattato Internazionale sulle Risorse genetiche per l'agricoltura e l'alimentazione, alla quale intervengono:  Antonio Onorati  (presidente Centro Internazionale Crocevia), Guy Kastler (Réseau Semences Paysannes/Via Campesina), Abdelhamid Zammouri  (presidente ADD – Médenine e del Comitato di Coordinamento di Remadel - Associazione Contadina  Tunisina), Livia Ortolani  (AIAB),  Bioversity International e il rappresentante del Segretariato FAO del Trattato Internazionale sulle Risorse genetiche per l'agricoltura e l'alimentazione.

Il Festival delle Terre affronterà anche i temi della sovranità e della sicurezza alimentare e rappresenterà una importante tappa di avvicinamento al Forum di Nyeleni Europa per la sovranità alimentare. Forum che si svolgerà nel mese di agosto a Krems, in Austria, nel corso di 6 giorni durante i quali si riuniranno circa 600 delegati di 52 Paesi europei per condividere esperienze di realizzazione della sovranità alimentare a livello locale e nazionale e discutere del piano di azione collettiva per conseguirla su scala europea.

Alla Città dell’Altra Economia durante il Festival delle Terre, infine, non mancherà di certo la musica. Con i Controcorrente conosceremo la musica popolare romana, gli U.A.I ci porteranno nella musica del sud d'Italia e con Mariano De Simone conosceremo la musica e le danze nordamericane.

Consulta il programma completo del Festival su www.festivaldelleterre.it

 

Firenze 20-22 maggio, Terra Futura

Un nuovo progetto di società e di economia per il benessere dell’uomo e del Pianeta. A questo obiettivo da sempre si ispira Terra Futura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, dal 20 al 22 maggio 2011 a Firenze, alla Fortezza da Basso.

Promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente, Terra Futura vede al centro dell’ottava edizione il tema della “cura dei beni comuni” (www.terrafutura.it). 

Terra Futura si svolge A Firenze, Fortezza da Basso, l’ingresso libero 

 


 

Firenze 21 maggio, a Terra Futura con Vandana Shiva

 

 

Terra Futura presentazione di Navdanya International con Vandana Shiva 

che avverrà nell'ambito di Terra Futura.

Sabato 21 maggio alle ore 11.30, a Firenze, Fortezza da Basso, sala Terra Futura sarà presentata l’associazione Navdanya International e interverrà Vandana Shiva. 

Navdanya International è un' associazione Onlus che si è costituita a Firenze e rappresenta la sede italiana di Navdanya, importante e storica ONG ambientalista indiana con sede a Delhi la cui Presidente è Vandana Shiva nota scienziata, attivista e scrittrice.

 

Navdanya International è nata con l' obiettivo di continuare a promuovere i principi sui quali si è basata l' attività della Commissione internazionale per il futuro dell' alimentazione e dell' agricoltura, che per quasi dieci anni, attraverso una rete internazionale di esponenti di movimenti, scienziati ed esperti di sistemi alimentari sostenibili, ha lavorato in Toscana sotto la guida lungimirante di Vandana Shiva. Lo scopo di Navdanya International è quello di elaborare, sostenere e diffondere idee e proposte per riconciliare economia e ecologia a partire dall' agricoltura, promuovendo la biodiversità, il cibo locale, le conoscenze tradizionali; difendendo i beni comuni e le comunità dei piccoli agricoltori e sostenendo il lavoro di Vandana Shiva che ha fatto di tutto questo ragione di vita.

All'incontro, condotto da Massimo Orlandi e Maurizio Izzo, parteciperanno i fondatori di Navdanya International, Vandana Shiva, Maria Grazia Mammuccini, Caroline Lockart, Giannozzo Pucci e Natale Bazzanti

 

Firenze 21 maggio Terra Futura, Siamo quello che mangiamo 

Convegno sabato 21 maggio, ore 11.00-17.30, Palazzo dei Congressi convegno a cura di Mani Tese “Siamo quel che mangiamo. Il diritto al cibo, la democrazia, il mercato” prima sessione ore 11.00-13.30 Culture alimentari e stili di vita

Intervengono: DIEGO PARASSOLE, interprete di “I consumisti mangiano i bambini” | ANDREA SEGRÈ, preside Facoltà di Agraria Università di Bologna e presidente di Last Minute Market | MARINA D’AMATO, docente di Sociologia delle comunicazioni di massa e Sociologia dell’infanzia Università di Roma Tre | EMIDIO MANSI, responsabile commerciale Italia Pastificio Garofalo Spa. Coordina IGOR STAGLIANÒ, inviato speciale di Ambiente Italia Rai 3. 

Seconda sessione ore 14.30-17.30, Biodiversità e sostenibilità delle produzioni agricole

Intervengono ANDONI GARCÌA ARRIOLA, portavoce coordinamento europeo La Via Campesina (Spagna) | MARYAM RAHMANIAN, vicepresidente “High Level Panel of Experts” Commissione per la sicurezza alimentare della FAO (Iran) | LUCA COLOMBO, coordinatore Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica Coordina IGOR STAGLIANÒ, inviato speciale di Ambiente Italia Rai 3.

 


21 maggio Mangiasano!

Sabato 21 maggio si svolgerà la VI edizione della Giornata nazionale Mangiasano, in concomitanza con la Giornata mondiale della Biodiversità come ogni anno, per mettere in risalto il valore della biodiversità e l’importanza della sua salvaguardia per garantire un’alimentazione sana e sicura. Il tema centrale Di questa VI edizione del Mangiasano sarà l’etichettatura dei prodotti agroalimentari e quindi l’importanza della trasparenza delle informazioni per ricostruire la storia e l’identità dei prodotti, sia per tutelare i produttori contro azioni di concorrenza sleale, che per tutelare i consumatori contro frodi e pubblicità ingannevoli.

In occasione della Giornata del Mangiasano saranno organizzati mercati di prodotti ‘ecologici’ locali, convegni, cene tematiche, seminari e non solo. La iscussione sul tema dell’etichettatura, inoltre, sarà ampliamente trattata sulla rivista Verde Ambiente, che per l’occasione uscirà con un numero monografico e verrà distribuita nelle varie piazze italiane che saranno protagoniste della Giornata nazionale Mangiasano. Come ogni anno l’iniziativa è organizzata dei VAS e promosso da un ampio comitato promotore. Per informazioni: Verdi Ambiente e Società (VAS), via Flaminia 53 Roma, tel. 063608181, www.vasonlus.it;   

 

Francoforte 24 e 25 maggio, 6th International Fresenius Conference "Pesticide Residues in Food"

Si svolgerà in Germania, presso l'Accademia Fresenius di Francoforte, la sesta conferenza internazionale sui residui di pesticidi nel cibo. Per informazioni: http://www.akademie-fresenius.de/dokumente/programme/267.pdf

 

Varsavia 26 e 27 maggio, Sesto Forum del Marketing Biologico 

Il 26 e 27 maggio si svolgerà a Varsavia il Sesto Forum del Marketing Biologico, un appuntamento che prevede non solo una sezione di esposizione, ma un ricco calendario di incontri e convegni. Per avere più informazioni, o consultare l’agenda completa dell’evento vai su www.organic-marketing-forum.org

 

Ungheria, Godollo, 31 maggio-1° giugno – Agricoltura biologica come opportunità per l’agricoltura europea

Il quinto congresso europeo sull’agricoltura biologica si svolgerà in Ungheria, a Godollo, dal 31 maggio all’1 giugno e focalizzerà la sua attenzione sullo sviluppo delle economie rurali e sul quadro politico di cui l’agricoltura biologica avrebbe bisogno per poter esprimere tutte le sue potenzialità. Il congresso sarà articolato in sessioni plenarie e workshop. Per informazioni visitare il sito www.organic-congress-ifoameu.org

 

Torna al sommario

Fiere e Mostre

Roma 22 maggio, Altra Domenica & Biomercato

Dalle 10 del mattino fino a sera, torna il biomercato domenicale che porterà circa 40 produttori di biologico alla Città dell’Altra Economia di Testaccio (l’ex Mattatoio, ingresso largo Dino Frisullo e lungotevere Testaccio). Per le 10 è prevista l’apertura dei banchi, quindi per tutta la giornata si alterneranno laboratori, degustazioni, musica dal vivo. L'iniziativa si ripeterà tutte le domeniche fino a giugno. Info: AIAB Lazio, 333 7035270, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


A Sassari il sabato è bio

Gli agricoltori biologici sono di nuovo in piazza, a Sassari, continuando  l'appuntamento con il mercato iniziato l'anno scorso, previsto la mattina di ogni ultimo sabato del mese in via Manno. Dopo il successo degli incontri precedenti, AIAB, in partenariato con Biosardinia, propone ai consumatori  una vasta gamma di prodotti sardi, ottenuti con sostanze e procedimenti naturali applicando un sistema basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali e l’applicazione di rigorosi criteri in materia di benessere degli animali. Questo metodo svolge una duplice funzione sociale: soddisfa i consumatori che richiedono un mercato specifico dei prodotti biologici e fornisce beni pubblici che concorrono alla tutela dell’ambiente, al benessere degli animali e allo sviluppo rurale. Prosegue inoltre l’attività divulgativa sulla filiera corta prevista dal progetto LoginBIO che, oltre a dare il via a “Mercati specializzati quale quello in questione, vuole indirizzare i consumatori a costituirsi in GAS (Gruppi d'Acquisto Organizzati)”. Tra formaggi, ortofrutta fresca, bevande, prodotti da forno, miele, mirto, olio, la maglieria e i tessuti bio ecologici di un laboratorio artigiano, l'appuntamento mensile è caratterizzato dalla presentazione di una delle aziende partecipanti all'evento. Per conoscersi a fondo.

 

A Spilamberto il mercato si chiama Biospilla

Il Comune di Spilamberto (Mo), in collaborazione con l'AIAB Emilia Romagna e l'associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici della regione (Pro.B.E.R.), ha promosso e ospita il progetto Biospilla, mercato di produttori biologici ed equo solidali. La manifestazione si tiene ogni venerdì mattina presso il torrione medievale dell'antica cittadina del Modenese. Scopo dell'evento è favorire l'economia locale, promuovendo e preservando le coltivazioni tipiche del territorio, migliorare la qualità alimentare dei cittadini e diffondere l'utilizzo di tecnologie a basso impatto ambientale, come la buona pratica della filiera corta. Dal 2009, inoltre, al mercato partecipa un GAS creatosi grazie alla collaborazione dell'Associazione Overseas. Il gruppo si è costituito dopo aver verificato la possibilità di ottenere un prezzo favorevole rispetto a chi acquista ai banchi del mercato, aver definito il contenuto delle BioCassette, aver stabilito luogo e orari grazie alla disponibilità di un volontario per la consegna e il ritiro dei soldi. Tra le iniziative attivate dal GAS, spicca la scelta da parte degli operatori del mercato di destinare il 5% di ogni acquisto a un progetto di cooperazione sulla sicurezza alimentare. L'AIAB ha condiviso questo progetto soprattutto per aiutare i consumatori ad essere consapevoli dei propri acquisti, aggiungendo a questi un valore etico. 

 


Torna al sommario

 

Corsi e Formazione

Torino 23 maggio, il CRAB a Torino… incontra: due giornate divulgative sull’agricoltura biologica

 

Presso il Centro Congressi Torino Incontra (Via Nino Costa 8 - Torino) il Centro di Riferimento per l’Agricoltura Biologica organizza - Lunedì 23 e sabato 28 maggio 2011 – due importanti momenti di confronto per il mondo del biologico rivolti agli operatori del settore, a funzionari e tecnici delle pubbliche amministrazioni e delle organizzazioni di categoria, a chi svolge la propria attività nel campo ambientale e dell’agricoltura sostenibile.

Lunedì 23 maggio 2011: ore 9.00 - Accoglienza e registrazione; ore 9.30 - Saluti Assessore all’Agricoltura della Provincia di Torino; Paolo Mignone Componente della Giunta della Camera di commercio. 

Ore 10.00 - Workshop: L’agricoltura biologica e i cambiamenti climatici: una sfida nel terzo millennio

Massimo Pinna (introduzione lavori), Direttore C.R.A.B. S.c.r.l.; Luca Lombroso (moderatore), Meteorologo all’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

I cambiamenti climatici: una emergenza globale. I gas ad effetto serra e le attività umane responsabili della loro produzione. Paolo Foglia, Responsabile Ricerca e Sviluppo ICEA.

Il ruolo dell’agricoltura nei cambiamenti climatici. L’agricoltura biologica: una strategia per la loro mitigazione. Luca Lazzeri, CRA-CIN (Centro di ricerca per le colture industriali, Bologna).

Il ruolo di un’agricoltura multifunzionale nel contenimento dei cambiamenti climatici. Lorenzo Ciccarese, Ricercatore ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

I tavoli di lavoro internazionali sui cambiamenti climatici ed i metodi di calcolo per la compilazione del bilancio della CO2.

Ore 12.30 - Dibattito, ore 13.00 - Pranzo bio, ore 14.00 Presentazione delle sperimentazioni e delle attività del CRAB svolte negli ultimi tre anni; Ore 17.00 - Dibattito. 

 

 

Fiaschetti di Caneva (Pn) 26 maggio, le erbe commestibili che crescono nell’oliveto bio come riconoscerle, raccoglierle e prepararle

Incontro presso l’Azienda Agricola Bruno Casagrande a Fiaschetti di Caneva (Pn) in via Pasubio 19. Le erbe commestibili che crescono nell'oliveto bio Agricoltura biologica significa anche prendersi cura dell'ambiente e renderlo ospitale a tantissime specie vegetali ed animali che nel loro collaborare (biodiversità) rendono il sistema più resistente agli attacchi di patogeni e fitofagi. Una conseguenza indiretta è costituita dal fatto che le coltivazioni biologiche non solo ospitano grande abbondanza di specie vegetali utili all'uomo come aromatiche, officinali e culinarie ma che esse sono tranquillamente utilizzabili perché non vi è alcun rischio di residui di pesticidi di sintesi, poiché essi non vengono utilizzati nelle aziende biologiche. Programma dell’incontro: 17:00 passeggiata nell'oliveto e nel vigneto accompagnati da Emanuela Pillin, esperta di raccolta ed utilizzo di erbe spontanee; 18:00 come utilizzare le erbe raccolte: alcuni gustosi esempi di preparazione a cura di  Emanuela; 19:00 l'olio biologico di Caneva, presentazione dell'azienda Bruno Casagrande e dei suoi prodotti; 19:30 degustazione degli oli e dei vini dell'azienda accompagnati con i piatti alle erbe. La visita e le degustazioni sono libere e gratuite per i soci AIAB, mentre per i non soci il costo è di 5€  poiché i posti sono limitati, per motivi organizzativi, vi chiediamo di confermare la vostra partecipazione ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure 0432-800371 entro il 24-5-2011.

 

PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

Torna al sommario

 

Attenzione!

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Bio@gricultura Notizie: Il settimanale di informazione edito da Aiab che esce il venerdì

In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Lavinia Palmieri

Per problemi tecnici: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per iscriverti, annullare la tua iscrizione, o modificare l'indirizzo a cui ricevi questa newsletter: http://www.aiab.it

Iscriviti a Bio@gricultura Notizie!

© 2007, Edizioni Aiab - Tutti i diritti di riproduzione sono liberi citando la fonte.