Edizioni AIAB, Anno IX, Numero 20, 10 Giugno 2011


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Editoriale

Possiamo vincere

È possibile liberare l’Italia definitivamente dall’incubo del nucleare? Dopo l’impaurito intervento del Governo, che ha avviato l’iter per bloccare il referendum, spontanea si ripresenta la domanda: “se non ora, quando?”. Perché mai come oggi, anche in misura maggiore rispetto a Chernobyl, la storia ci sta dando ragione. E il Governo conferma le nostre ragioni.

A Fukushima si è ripetuto lo stesso copione di Chernobyl, eppure ci troviamo nel Paese più tecnologico del mondo, che comunque non è riuscito a garantire la sicurezza dal rischio nucleare. Fukushima dimostra quanto noi abbiamo sempre detto: il nucleare è un rischio insostenibile, perché incontrollabile, non esiste tecnologia in grado di metterlo in sicurezza.

I costi, poi, non solo sono esorbitanti, ma autorevoli studi indicano il nucleare come il chilovattora più costoso al 2020. E questo senza mettere in conto il pesante “debito atomico”, che condiziona il futuro (scorie e decomissioning delle centrali).

Inoltre, e questo per chi non ha prevenzioni ideologiche è forse la cosa più convincente, il nucleare è del tutto inutile, perché la rivoluzione energetica in atto fornisce un’alternativa matura. Basti pensare che se si somma l’energia prodotta dall’eolico e dal fotovoltaico installato nel 2009, 2010 e previsto per il 2011, e si aggiunge l’energia risparmiata negli stessi tre anni grazie alla detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, raggiungiamo l’equivalente di energia prodotta da tre centrali nucleari EPR, da 1600 MW (quelle che si vorrebbero costruire in Italia).

L’Italia non ha bisogno delle centrali atomiche e il referendum del 12 e 13 giugno è l’unico vero strumento per togliere di mezzo il nucleare senza ambiguità. Inoltre non dobbiamo dimenticarci che c’è sul tavolo anche il referendum sull’acqua, risorsa scarsa e centrale per l'agricoltura, che non puo essere nelle mani dei privati! Per tutte queste ragioni dobbiamo superare l’ostacolo del quorum e non possiamo abbassare la guardia. 

Domenica e lunedì andiamo tutti a votare!

 

Vittorio Cogliati Dezza

Presidente nazionale Legambiente

 

Andrea Ferrante

Presidente nazionale AIAB

 

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Bioricercando

  4. Agricoltura Sociale News
  5. L'agenda



Prima pagina


Ecomafia 2011, l'agromafia una criticità emergente,  il Bio una soluzione possibile




Roma 17 giugno,  BioCena AIAB "Aiutaci che Bio t'aiuta"




Ultimo fine settimana della PrimaveraBio di AIAB









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E.coli, contro epidemia e per sventare futuri allarmi sanitari l’UE deve cambiare modello di zootecnia e promuovere pratiche di allevamento sostenibili, come il bio

USA, il Natural Resources Defense Council chiede il divieto dell'uso degli antibiotici negli allevamenti 

Il bio per uscire dalla crisi alimentare. Lo dice l’ONU



Possiamo vincere

Mondo Bio

a cura di Laura Genga ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Fabienne Bellizzi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia

Ecomafia 2011, l'agromafia una criticità emergente,  il Bio una soluzione possibile

Dal recentissimo rapporto Ecomafia 2011 di Legambiente emerge un quadro allarmante non solo dei crimini ambientali in Italia, ma anche delle frodi alimentari made in Italy che fruttano all’agromafia un giro d’affari stimato di 7,5 miliardi di euro l’anno.

I numeri contenuti nel Rapporto riguardo l’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore agroalimentare bastano da soli a delineare l'allarmante piaga in atto: nel 2010 il settore delle frodi alimentari ha fatto segnare 4.520 le infrazioni accertate, 2.557 denunce e sequestri per oltre 756 milioni di euro. Il maggior numero di reati è stato registrato nei settori delle carni e allevamenti (1.244), della ristorazione (1.095), di farine pasta e pane (605) e di latte e derivati (265), mentre le strutture chiuse e requisite sono state 1.323 con il sequestro di quasi 24 milioni di chili/litri di merci.
L’attacco della criminalità organizzata al settore agroalimentare non solo mette a rischio la sicurezza alimentare del nostro cibo, la salute dei cittadini e il nostro settore primario in generale,  ma è anche un'azione che penalizza quei produttori onesti che cercano, nel rispetto delle leggi, di competere nel mercato.
È evidente, dai numeri, che la mancanza di una legislazione, e di sanzioni esemplari nei confronti  di chi è si rende responsabile contro l'ambiente, risulta essere un incentivo alla criminalità. L'inserimento dei delitti ambientali nel codice penale italiano, come richiesto dall'UE, sarebbe indubbiamente uno strumento efficace nella lotta alla criminalità ambientale. Inoltre il diffondersi  di modelli di agricoltura caratterizzati da qualità, sostenibilità, valorizzazione delle produzioni tradizioni e locali, nonché da un rigoroso sistema di tracciabilità che abbracci tutta la filiera sarebbe una soluzione che arginerebbe naturalmente il fenomeno criminale, anche rispetto allo sfruttamento del lavoro nero. Gli standard rigorosi dell'agricoltura biologica certificata, che di loro sono garanzia di sostenibilità e tracciabilità (e AIAB sta promuovendo iniziative anche contro il lavoro irregolare attraverso la diffusione del marchio Qualità Lavoro), sarebbero inevitabilmente di ostacolo all'agromafia lasciando meno spazio di manovra alla criminalità organizzata.


Dagli imprenditori agricoli pugliesi AIAB arriva un progetto di ricerca in agricoltura biologica

A Foggia il 1° giugno il Consorzio Daunia&Bio, costituito da imprenditori associati AIAB, ha presentato un importante progetto di ricerca per lo sviluppo di un modello per l’Innovazione e la Sostenibilità della Filiera del Frumento Duro Biologico della Capitanata, denominato "GRANOBIO" e finanziato dal Ministero delle Politiche  Agricole (Mipaaf). 
Insieme alla presentazione del progetto, il Consorzio ha promosso un workshop su "Frumento duro Bio: tra passato e futuro" alla luce dell'importanza non solo storica della Capitanata che, da sempre, è riconosciuta come il granaio d’Europa. Il percorso formativo ha previsto un open day in alcune delle sette aziende coinvolte nel progetto per visitarne i campi sperimentali (Azienda Magnatta Mauro Paolo di Ascoli Satriano e quelli del C.R.A. Foggia). Al termine delle visite anche un incontro tematico sul progetto con la partecipazione del direttore del CRA di Foggia, Roberto Papa; del coordinatore del progetto, Pasquale De Vita (ricercatore); del presidente del Consorzio Daunia&Bio, Maurizio Magnatta, e dei rappresentanti istituzionali.


Ultimo fine settimana della PrimaveraBio di AIAB

Si avvia a chiusura PrimaveraBio, la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico organizzata dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB), in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Alpa, CTM Altromercato e realizzata con il Patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Le iniziative di AIAB proseguiranno fino all’11 giugno con visite guidate, esposizioni, degustazioni, tavole rotonde e incontri conviviali all'insegna del buon cibo per continuare a far conoscere il mondo bio e promuovere i prodotti biologici. Ultimi giorni, quindi, per confrontarsi sulle novità riguardanti la Politica Agricola Comune (PAC) e il prossimo impegno referendario, che chiama i cittadini ad una scelta responsabile per un futuro sostenibile del Paese.

Questo fine settimana segnaliamo

TOSCANA, 11 giugno Visita organizzata all'Azienda "Il camuciolo", Camaiore (Lu)

Sabato 11 giugno alle ore 10 parte la visita guidata a "Il camuciolo" Consorzio Apicoltori Produttori Biologici, in via Acquarella, 3 - Capezzano Pianore. Per ogni informazione   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per consultare il programma delle iniziative regione per regione www.primaverabio.aiab.it



ISMEA: in crescita  del 5% i costi  dell'agricoltura 
L'indice ISMEA dei costi agricoli relativo al mese di aprile  ha segnato su base annua,  un aumento del 5 per cento attestandosi nel mese di aprile a 134, 5 (base 2000= 100).
Sulla base dei dati presentati dall'Istituto risulta un rincaro annuo su tutte le voci di spesa del settore: si  va dal +17,1 per cento per i composti destinati all'alimentazione animale al 6,1 per cento di aumento dei concimi. In ambito energetico si assiste ad un rincaro medio del 4,5 per cento su aprile 2010, con punte del +5,9  per cento per i carburanti.   segnando variazioni positive anche per salari (+1,6 per cento rispetto ad aprile 2010), sementi (+0,9 per cento) e antiparassitari (+0,7 per cento). 
Considerando invece la dinamica mensile, un certo incremento si è registrato per ciò che riguarda gli animali di allevamento (5,7 per cento), «un dato che riflette principalmente il rincaro dei vitelli baiotti, riconducibile sia ai normali cicli stagionali, sia ad una ridotta disponibilità di capi sul mercato nazionale» riferisce l'ISMEA. In generale però l'indice ha segnato un leggero rialzo sul mese precedente pari a +0,2 per cento, mentre in controtendenza risulta una variazione negativa sia per i concimi che per i composti destinati all'alimentazione animale che risultano rispettivamente in calo dello 0,2 per cento.
In testa si collocano gli incrementi mensili per i prodotti energetici (+0,5) per cento) e gli antiparassitari (+0,3 per cento), a fronte di un andamento stazionario per salari, sementi e spese varie.



Un giro da 275 mld l'economia sommersa in Italia

È compresa tra  il 16 e il 17 per cento l'incidenza dell'economia sommersa sull'economia italiana. È quanto emerge dalla bozza del Rapporto finale "Economia non osservata e flussi finanziari" condotto dal gruppo di lavoro guidato dal presidente dell'ISTAT, Enrico Giovannini, a supporto dei lavori per Riforma fiscale. Il sommerso, nel 2008, oscillava «tra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi». Uno dei fattori del problema dell'economia sommersa è l'impiego di lavoro non regolare. Dai dati osservati nei vari settori è evidente che le misure di regolarizzazione degli stranieri o di regolamentazione del lavoro atipico non sono sufficienti a ridurre l'impiego di manodopera non regolare. L’agricoltura emerge come il settore con la maggiore incidenza di unità di lavoro non regolari e con un tasso di irregolarità in aumento dal 20,9 per cento del 2001 al 24,5 per cento del 2009. Cause del fenomeno è il carattere stagionale dell'attività agricola e del frequente ricorso al lavoro a giornata. L'altra fetta, fortemente rilevante, della problematica è occupata  dalla sottodichiarazione del fatturato e dal rigonfiamento dei costi impiegati nel processo di produzione del reddito. Tra i settori economici il valore aggiunto del sommerso nell'agricoltura è pari al 32,8 per cento del valore aggiunto totale della branca (9,1 miliardi di euro), a fronte del 12,4 per cento nel settore industriale (52,8 miliardi) e del 20,9 per cento nel terziario (212,9 miliardi).

 

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Europa

E.coli, AIAB: “Contro l’attuale epidemia e per sventare futuri allarmi sanitari l’Europa deve cambiare il proprio modello di zootecnia e promuovere pratiche di allevamento sostenibili, come il bio”

A livello istituzionale qualcuno dovrebbe porsi il problema di come sia potuto accadere che in Europa si sia diffusa un’epidemia dovuta a un ceppo di E. coli resistente agli antibiotici. È il commento di AIAB all’indomani del Consiglio Agricoltura straordinario dell’UE dedicato all’emergenza E. coli. 

Secondo la nostra analisi l’epidemia di E.coli è potuta diventare un’emergenza sanitaria di livello europeo soprattutto a causa del modello di allevamento intensivo dominante, in cui si fa uso indiscriminato di antibiotici nei mangimi per gli animali. Una pratica che in tutta evidenza induce lo sviluppo di resistenze ai principi attivi di farmaci e antibiotici da parte dei microrganismi.

Al di là dei sacrosanti aiuti agli agricoltori colpiti dal drastico calo dei consumi seguito al deflagrare dell’epidemia, AIAB ritiene urgente che  l’Europa traghetti la propria zootecnia verso un modello di allevamento sostenibile, attento all’ambiente e al benessere animale, e che ponga fini alla pratica dell’indiscriminato uso degli antibiotici nei mangimi. Ancora una volta per garantire una maggiore sicurezza alimentare, quindi, il settore primario tradizionale dovrebbe fare propri principi e standard già in uso nell’agricoltura biologica. 

 


PE, maggiori restrizioni nell'utilizzo degli antibiotici nell'allevamento
Il Parlamento Europeo ha posto la sua attenzione sul problema della resistenza degli animali di allevamento e domestici agli antibiotici adottando, lo scorso 12 maggio, la risoluzione presentata dalla deputata svedese Maurit Paulsen, secondo la quale la sempre maggiore resistenza degli animali rappresenta una delle «più grandi minacce per la salute degli animali e dell'uomo».
Una somministrazione eccessiva degli antibiotici agli animali infatti «può avere conseguenze [anche] sulla salute umana» ha ricordato lo stesso autore della risoluzione, Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura, ecco perché urgono «misure concrete in vista di un'utilizzazione più efficace degli antibiotici con il fine di ridurne la resistenza negli animali».
Il settore dell'allevamento in Europa, infatti si trova ad affrontare il problema della resistenza antimicrobica (AMR) che si sta traducendo in un problema di salute per gli animali. E visto che non è sufficientemente chiaro il ruolo che gli animali, gli alimenti di origine animale e i batteri resistenti presenti negli allevamenti svolgono nel trasferimento della resistenza antimicrobica agli esseri umani, tale problema potrebbe avere ripercussioni  sulla salute umana.
Per tale ragione è stata chiesta alla Commissione Europea di elaborare dei modelli di allevamento che permettano, grazie alle buone pratiche agricole (igiene, alimentazione corretta, tecniche di allevamento adeguate, gestione responsabile della salute degli animali), la riduzione al minimo il rischio dell'AMR.
Fondamentale ovviamente, è il sostegno, a livello comunitario, alla ricerca su prodotti e metodi alternativi agli antibiotici, elaborando una raccolta dati sulle informazioni acquisite dalle varie indagini sugli animali e strategie coordinate per un corretto monitoraggio. A tal proposito i deputati hanno chiesto un aumento del bilancio dell'Ufficio veterinario europeo (Food and Veterinary Office - FVO) e dell'Autorità per la sicurezza alimentare (Europea Food Safety Authority -EFSA) per finanziare un numero maggiore d'ispezioni al fine di meglio controllare il rispetto del divieto del 2006 di utilizzare gli antibiotici come fattore di crescita.



Contro la speculazione sul cibo AIAB e Via Campesina chiedono agli europarlamentari una regolamentazione più severa dei mercati dei derivati sulle materie prime alimentari

AIAB E Via Campesina chiedono agli europarlamentari di votare contro la speculazione sul cibo e per questo chiedono loro di aderire alla petizione Fermiamo le scommesse delle banche sul cibo! promossa dalla vasta coalizione europea di associazioni “Fai in modo che la finanza lavori per le persone e per il Pianeta”. La speculazione finanziaria, come AIAB denuncia da tempo, è uno dei principali fattori della volatilità dei prezzi dei beni alimentari che sta mettendo in ginocchio gli agricoltori, ovunque nel mondo, ed è anche uno dei motivi principali per cui oggi ancora un miliardo di persone soffrono la fame nel mondo. 

 

 

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Mondo

Food Outlook 2011, per la FAO i prezzi alimentari resteranno alti fino al 2012

I prezzi alimentari resteranno alti e instabili per tutto l'anno in corso fino ai primi mesi del 2012. È quanto risulta dal Rapporto semestrale della FAO, "Food Outlook" pubblicato martedì 7 giugno.

"La situazione generale della produzione agricola e delle giacenze delle materie prime è critica" si legge nel Rapporto, determinando il conseguente aumento e l'instabilità dei prezzi del cibo. Inoltre se per alcuni Paesi, come la Russia e l'Ucraina, le prospettive sono incoraggianti, le condizioni meteorologiche previste potrebbero compromettere il rendimento di mais e di grano nell'America del Nord e in Europa.

Il calo, nel mese di maggio, (-1 per cento) dei prezzi alimentari, che avevano raggiunto i livelli osservati durante la crisi alimentare del 2007-08, è stato determinato solo per l'effetto della diminuzione dei costi dei cereali e dello zucchero che ha compensato l'aumento dei costi della carne e dei prodotti lattiero-caseari. Di fatto l'indice FAO dei prezzi alimentari registra una media di 232 punti contro i 235 di aprile tuttavia superiore del 37 per cento rispetto all'indice registrato nel maggio 2010.

 

USA, il Natural Resources Defense Council chiede il divieto dell'uso degli antibiotici negli allevamenti

Il 70 per cento degli antibiotici venduti negli Stati Uniti è somministrato agli animali d'allevamento come parte integrante del loro regime dietetico, al fine di prevenire qualsiasi tipo d'infezione dovuto al sovraffollamento del bestiame negli allevamenti intensivi. Proprio per l'uso indiscriminato di medicinali da parte degli allevamenti intensivi al solo scopo di garantire la crescita degli animali destinati alla macellazione per la produzione di carne e hamburger,  il Natural Resources Defense Council (NRDC - Consiglio per la Difesa delle Risorse Naturali) ha citato in giudizio la Food and Drug Administration (FDA), l'ente americano corrispondente all'EFSA (Autorità  Europea per la Sicurezza Alimentare). Secondo l'NRDC, l'FDA avrebbe l'autorità per impedire questo utilizzo improprio degli antibiotici nei grandi allevamenti industriali dove, per le condizioni in cui vengono tenuti i numerosi capi di bestiame, è inevitabile il propagarsi di malattie e quindi il ricorso agli antibiotici. L'FDA sembra invece soccombere alle pressioni delle lobby agricole e farmaceutiche, nonostante il problema della resistenza antimicrobica (AMR) sia evidentemente un problema di salute non solo per gli animali, ma stia sollevando anche forti dubbi sugli effetti di un'eventuale trasmissione nell'uomo di batteri resistenti attraverso l'alimentazione di carne a buon mercato. 

Alla luce delle vicende a cui stiamo assistendo in questi giorni con il batterio dell'Escherichia Coli che sta gettando nel panico l'Europa centrale e tenuto conto dell'elevato consumo di carne nel mondo, è facilmente immaginabile uno scenario causato da nefaste pratiche di allevamento proprie di un'economia di scala.

 

Il Perù punta sul bio e l'export delle banane è in crescente ascesa

Il Perù ha registrato, nel primo trimestre del 2011, un aumento del 21 per cento delle esportazioni di banane biologiche rispetto allo stesso periodo del 2010. Questo è il dato diffuso dal Bureau of Economic Research e Statistics (OEEE) del Ministero dell'Agricoltura (Minag), e che conferma il tasso crescente, negli ultimi otto anni, delle esportazioni di banane bio, passando da 18.000 tonnellate del 2003 a 79.000 tonnellate del 2010 (una crescita del 23,2 per cento). I maggiori importatori delle banane peruviane sono i Paesi Bassi (56,2 per cento della produzione), gli Stati Uniti (19,7 per cento), Giappone (10 per cento) e Belgio (6,8 per cento).

Questa fotografia del mercato della banana biologica peruviana è a conferma delle positive previsioni della FAO* su un commercio biologico del frutto più consumato in Europa e negli USA. Il mercato della banana, da sempre oggetto di controversie e dibattiti sollevati da numerose organizzazioni internazionali sul mancato rispetto, da parte dei produttori, degli standard nella produzione sia dal punto di vista ambientale che della tutela lavoratore, è nelle mani delle multinazionali, a partire dalla prima, United Fruit (UFco), futura Chiquita, a cui si aggiunsero la Standard Fruit, futura Dole, e Del Monteo. La crescente sensibilità dei consumatori che privilegia un prodotto ottenuto dall'applicazione di pratiche agricole nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale fa sì che una produzione parallela  biologica che spesso si associa a quella equo-solidale stia prendendo sempre  più piede collocando il Perù tra i maggiori esportatori di banane biologiche.

*FAO, (2003), Banana projections to 2010, CCP: BA/TF 03/3 



Non giocate con il nostro cibo! La petizione delle organizzazioni contadine  per il G20 sull'Agricoltura a Parigi firmata anche da AIAB

La crisi alimentare del 2007-2008 ha messo in evidenza l'incapacità del libero mercato e del modello dell'agroindustria di sfamare il mondo. Di fatto l'agricoltura industriale soddisfa le esigenze dei consumatori con maggiore disponibilità di spesa. Dalle piccole aziende, invece, arriva la metà del cibo prodotto al mondo. Eppure, nonostante questo ruolo fondamentale, l'agricoltura familiare e contadina va via via scomparendo e ancora oggi più di un miliardo di persone nel mondo soffrono di fame e altrettante soffrono di malnutrizione.

Incentivare l'agricoltura contadina e familiare, contribuendo così a ridurre in modo significativo la fame nel mondo, richiede delle riforme profonde nel settore primario, la messa in discussione delle politiche sulla liberalizzazione dei mercati, e un ripensamento generale delle politiche agricole, prima fra tutte la Politica Agricola Comune (PAC) dell'Unione Europea. 

Le politiche dei Paesi del G20 negli ultimi trent'anni hanno infatti provocato speculazioni, dumping sociale, degrado dell'ambiente e delle condizioni dei contadini:

• smantellando le politiche agricole nazionali e regionali in nome del dogma del "libero" mercato

• tagliando i finanziamenti all'agricoltura familiare e contadina

• favorendo la speculazione finanziaria sui prodotti agricoli, origine dell'instabilità dei prezzi, fenomeno svantaggioso sia per gli agricoltori che per i consumatori

• favorendo la delocalizzazione di produzioni in territori esteri, le cui attività violano spesso i diritti delle popolazioni locali, quali il diritto alla terra, l'ambiente sano e il diritto all'alimentazione.

In occasione del prossimo G20, che dal 22 e al 23 giugno riunirà a Parigi i ministri dell'agricoltura, e in previsione del Summit dei Capi di Stato il prossimo novembre a Cannes, anche AIAB sottoscrive la petizione Non giocate con il nostro cibo! promossa da Peuples Solidaires/ActionAid, la Confederazione Contadina (Confédération Paysanne), Artigiani del Mondo (Artisans du Monde) ed ATTAC. che verrà presentata al presidente della Repubblica Francese e al ministro dell'Agricoltura. Petizione nata con l’intento di presentare le proposte alternative per un cambiamento profondo del modello agricolo dominante, senza le quali i Grandi della Terra continueranno a limitarsi a soluzioni marginali volte ad attenuare semplicemente le derive più evidenti.

In vista del G20 di Parigi, inoltre, la mobilitazione degli agricoltori coinvolgerà tutta la Francia, con dibattiti sulle riforme delle politiche agricole, ai quali interverranno anche organizzazioni di categorie dei Paesi del sud del mondo. Tra le tante iniziative segnaliamo il Forum Nutrire i popoli non il capitale che si terrà il 22 maggio ad Havré. 

Firma anche tu la petizione! 




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Bioricercando

A cura di Luca Colombo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

Il bio per uscire dalla crisi alimentare. Lo dice l’ONU

Si fa tanto parlare di nuova crisi alimentare, alti prezzi del cibo e bassi redditi per gli agricoltori e di come la soluzione sia l’iniezione tecnologica, soprattutto verso le agricolture più arretrate. Non sembra proprio la ricetta corretta.

Alla recente Quarta Conferenza delle Nazioni Unite sui paesi meno sviluppati, l’UNCTAD, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, e il Programma ambientale dell'ONU (UNEP) hanno lanciato il cortometraggio sul tema "Agricoltura biologica: una buona opzione per i paesi meno sviluppati".

Ancor più rivelante, un documento politico dell’UNCTAD su "Agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare nei paesi meno sviluppati" chiede una "trasformazione fondamentale, anche una rivoluzione, in agricoltura", al fine di affrontare i problemi delle nelle zone rurali dei paesi meno sviluppati. “Questa rivoluzione non dovrebbe essere basata su input esterni costosi e importati. I governi spendono grandi quantità delle loro riserve in valuta straniera su prodotti chimici di sintesi, importandoli per oltre il 90% dei prodotti chimici utilizzati in agricoltura”.

Al contrario, l’UNCTAD afferma che la trasformazione deve essere basata sull’agricoltura sostenibile, concentrandosi sulla intensificazione ecologica della produzione agricola, e non sulla chimica. L’alternativa strategica secondo l’UNCTAD è anche per i paesi meno avanzati l'agricoltura sostenibile, a partire dall’agricoltura biologica: compostaggio, pacciamatura, rotazione delle colture, consociazioni, approcci agro-forestali, controllo biologico dei parassiti, concimi verdi, riciclo dei nutrienti, integrazione di coltivazione e allevamento del bestiame, raccolta dell'acqua, uso e ulteriore sviluppo di varietà autoctone, sono citate nel documento come buone prassi agronomiche, ma infondo anche economiche, sociali e politiche.

L'analisi UNEP-UNCTAD di 114 casi in Africa rivela che l’adozione dell’agricola biologica ha portato all’aumento dei rendimenti del 116%. Inoltre l'impatto positivo dura in quanto si basa sul rafforzamento dei cinque tipi di capitale rilevante per le comunità agricole: umano, sociale, naturale, finanziario e materiale. L’utilizzo di risorse locali ha infatti un effetto moltiplicatore positivo sull'economia locale attraverso la creazione di posti di lavoro e migliora i redditi e la sicurezza alimentare in tutta la comunità. 

Nonostante gli evidenti vantaggi sono pochi i donatori e i governi a prestare attenzione o fondi per sostenere lo sviluppo di un'agricoltura sostenibile. Una notevole eccezione è il governo regionale del Tigray, in Etiopia, che fornisce servizi di consulenza in tecniche di agricoltura sostenibile, in particolare il compostaggio, la prevenzione dell'erosione del suolo e dell'acqua raccolta. Questa regione ha visto raddoppiare i raccolti e diminuire il ricorso all’agrochimica del 95%.

 

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Agricoltura Sociale News

a cura di Lavinia Palmieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Roma, 13-14 giugno, Seminario Nazionale dal titolo “Politiche, istituzioni e sviluppo rurale: come migliorare i processi di governance? I risultati di un progetto di ricerca"

Il 13  e il 14 giugno si terrà a Roma il Seminario Nazionale dal titolo “Politiche, istituzioni e sviluppo rurale: come migliorare i processi di governance? I risultati di un progetto di ricerca
nel corso del quale saranno presentati i seguenti rapporti di ricerca:
-la governance locale nelle Langhe e nei Colli Orientali del Friuli
-la governance locale nel Chianti e in Garfagnana
-la governance dell'innovazione: il caso dell'agricoltura sociale
-la progettazione integrata nelle colline del medio Friuli
-politiche e integrazione in Toscana e Liguria
-politiche e integrazione in Puglia e Sardegna
-le politiche rurali tra UE e Stato

Il Seminario si terrà presso presso la Sala Mons. Di Liegro - Palazzo Valentini, Provincia di Roma Via IV Novembre, 119/A. Si allega il programma dell'iniziativa e la scheda di iscrizione.
Programma
Scheda iscrizione


Viterbo 17 giugno, Video documentario: "La Buona Terra.  Esperienze di Agricoltura Sociale in Italia", RAI- Segretariato Sociale in collaborazione dell'Università della Tuscia.

Venerdì 17 giugno si terrà a Viterbo presso la Facoltà di Agraria, la proiezione, in prima nazionale, del documentario "La Buona Terra.  Esperienze di Agricoltura Sociale in Italia", realizzato dalla RAI- Segretariato Sociale con la collaborazione dell'Università della Tuscia (ore 9.30-13.30 Aula del Consiglio Via San Camillo De Lellis). L'agricoltura sociale viene presentata in questo video attraverso cinque storie esemplificative narrate in prima persona dai protagonisti: agricoltori, operatori sociali , attori del volontariato e soprattutto persone appartenenti ad un'umanità fragile. Al documentario ha partecipato anche l’AIAB con una testimonianza sulle iniziative dell'associazione. In allegato il programma e la presentazione del documentario. Alla fine della mattinata è previsto un aperitivo con i prodotti dell’agricoltura sociale. Inoltre a tutti coloro che parteciperanno verrà regalato il Dvd del documentario.
Programma
Presentazione


Progetto Maie, nasce il Focus Group Nazionale
Il Focus Group nazionale del progetto europeo “Maie – Multifunctional Agriculture in Europe”, si è riunito a Maggio con l’obiettivo di definire nuove strategie e condividere esperienze legate all’Agricoltura Sociale (AS) e multifunzionale in Italia. Il gruppo, composto da 8 soggetti afferenti a diversi settori, sanitario, sociale, giuridico, educativo, universitario, della ricerca e della pubblica amministrazione, ha lavorato con AIAB alla compilazione di un questionario finalizzato al raggiungimento di una definizione comune di AS e delle attività principali ad essa collegate. Il lavoro, che ha coinvolto rappresentanti dell’Università della Tuscia, Inea, Firab, Forum delle Fattorie Sociali, Fattoria Solidale del Circeo e Centro di Giustizia Minorile, ha riguardato i bisogni formativi espressi dai fornitori di servizi di AS con un diverso background professionale.
I risultati del lavoro del Focus Group italiano, che continuerà a riunirsi per l’intera durata del progetto, saranno confrontati ed integrati con quelli degli altri Paesi partecipanti (Germania, Olanda, Finlandia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Portogallo) e costituiranno la base di partenza comune per lo svolgimento delle attività progettuali.

Nasce il Forum nazionale dell'Agricoltura Sociale, Firenze 21 maggio 2011, Terra Futura

Si è costituito formalmente sabato 21 maggio 2011 a Terra Futura il “Forum Nazionale-Comunità di pratiche dell'Agricoltura Sociale”. All’iniziativa hanno aderito oltre 140 rappresentanti di organizzazioni da tutta Italia tra aziende agricole, cooperative sociali, enti di ricerca, associazioni nazionali e realtà del terzo settore. Il Forum nasce con l’intento di promuovere e sostenere il crescente movimento dell’agricoltura sociale, di creare un luogo aperto di discussione, confronto e costruzione di iniziative e proposte a livello nazionale. Un luogo in cui tutte le diverse realtà del settore o interessate all’agricoltura sociale possano essere rappresentate e possano avere un ruolo attivo e alla pari. L’AIAB ha partecipato attivamente alla costituzione del Forum dell’agricoltura sociale, insieme all’Alpa e al CNCA raccogliendo l’appello lanciato da tre aziende storicamente impegnate nell’agricoltura sociale: Bio Colombini, cooperativa Agricoltura Capodarco e cooperativa L’Arcolaio. L’assemblea costituente ha richiamato l’attenzione sul valore dell’agricoltura sociale come nuovo modello di fare economia e come nuovo modello di società, come agente di sviluppo locale innovativo e come modello di sviluppo rurale che nella maggior parte dei casi si contraddistingue per la scelta del metodo dell’agricoltura biologica. Di seguito il comunicato stampa sul Forum e la dichiarazione di Anna Ciaperoni, responsabile settore Agricoltura Sociale dell'AIAB. Segnaliamo inoltre che il settimanale “Vita” dedica nel numero di questa settimana un ampio servizio all’agricoltura sociale in cui si fa riferimento all’attività dell’AIAB. Chi è interessato può trovarlo in edicola. Della costituzione del Forum ha dato notizia anche l'agenzia il Redattore Sociale. La partecipazione al forum resta aperta. Per aderire al Forum inviare il modulo di adesione per email all'indirizzo riportato di seguito: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  Di seguito il testo dell’appello del comitato promotore e il modulo di adesione.



L'Agenda

Appuntamenti

 

Appuntamenti del Bio sotto Casa in Friuli Venezia Giulia

Il Bio sotto casa” è un programma triennale (2009-2012) promosso dall’Unione europea e dall'Italia realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Aiab (capofila), Amab e Coldiretti con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la promozione delle produzioni biologiche, attraverso molteplici ed articolate attività di carattere informativo e promozionale, da svilupparsi in Italia, Francia e Germania.

La strategia complessiva del programma punta al rafforzamento del rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si ritiene infatti che i valori e la qualità del biologico abbiano bisogno di vie di comunicazione dirette e poco mediate: così come la filiera del consumo dovrebbe essere la più corta possibile, anche quella della comunicazione dovrebbe essere altrettanto breve e diretta. A maggio tante le iniziative in programma, vi segnaliamo la seguente: 

Udine 11 giugno, Store promotion nell'Az. Ag.r. Nobile

L'11 giugno è l'ultimo giorno per i consumatori di recarsi all'Azienda Agricola Nobile in via Lumignacco 329 per la degustazione e l'acquisto di prodotti biologici della regione. La store promotion chiuderà a fine giornata, dopo una settimana di promozione. Per maggiori informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo oppure chiamare al 0432-800371

 

Pantianicco di Mereto di Tomba (UD) 10 giugno, Bio incontro a Casa del Sidro
Si svolgerà nella Casa del Sidro, in via Piave snc, venerdì 10 giugno dalle 18 alle 22, un incontro a cura dell'AIAB-FVG aperto a tutti i consumatori per un confronto sulla tematica del biologico. Per informazioni scrivere Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo oppure chiamare al 0432-800371 

 


Sacile (Pn) 13 giugno, AIAB presenta i risultati di Progetto Euvinbio
Alle 15.00, presso l'Azienda Agricola Vistorta in via Vistorta 82 a Sacile (Pn) il vino biologico sarà il tema dell'incontro realizzato da AIAB nell'ambito del Progetto Euvinbio, finanziato dal Mipaaf. Sarà l'occasione per affrontare la questione del vino bio che sta interessando già da tempo diverse aziende vitivinicole italiane. Rappresentanti di AIAB-FVG, del CRA-enologia, dell'Università di Udine, di Vinidea e dei produttori coinvolti nel progetto interverranno presentando al pubblico i primi risultati del progetto Euvinbio e gli ultimi aggiornamenti sulla situazione normativa e le sue prossime evoluzioni, con la degustazione dei vini biologici del Progetto. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Le Piazze del Bio, domenica il 12 giugno Cosenza, piazza dei Bruzi ore 9.30-20.30, 13-19 giugno Fattori Biologiche Aperte

Nell'ambito dell’iniziativa nazionale promossa dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dalla Regione Calabria, AIAB Calabria ha organizzato in collaborazioni con ABC e Legambiente l'evento Le Piazze del Bio a Cosenza. L'iniziativa si pone l'obiettivo di diffondere su tutto il territorio regionale la cultura dei prodotti bio e l’uso degli stessi, evidenziandone la qualità, gli aspetti nutrizionali e sanitari, la stagionalità, la territorialità e il rispetto dell’ambiente di tali metodologie di produzione. 

Per sensibilizzare i cittadini-consumatori, inoltre, si metteranno a fuoco anche i contributi dell’agricoltura biologica alla conservazione della biodiversità, alla mitigazione del cambiamento climatico e al mantenimento dell’equità sociale. L'azione informativa dell'iniziativa, inoltre, comprenderà anche interventi di educazione alimentare e  consumo critico. Le Piazze del Bio rappresenta dunque un’occasione d’incontro tra il mondo della produzione biologica calabrese e i cittadini-consumatori e nasce dalla esigenza di promuovere compartimenti alimentari orientati al consumo consapevole.

La manifestazione prevede l’allestimento di gazebo per gli operatori biologici che avranno la possibilità di promuovere, far degustare e commercializzare i propri prodotti accorciando in questo modo la distanza con il cittadino-consumatore. Per tutta la settimana dal 13 al 19 giugno sarà anche prevista l’iniziativa “Fattorie Biologiche Aperte” durante la quale si potranno visitare le aziende biologiche rappresentative di ogni comprensorio regionale. Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Tel//fax: 0965.764992




Roma 17 giugno,  BioCena AIAB "Aiutaci che Bio t'aiuta"

Per festeggiare insieme l'arrivo dell'estate e aiutarci a sostenere e promuovere l'agricoltura biologica, AIAB - Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica è lieta di invitati alla festa "AIUTACI, CHE BIO T'AIUTA". L'appuntamento è per il 17 giugno, alle ore 20, presso la Cooperativa Agricoltura Nuova, in via di Castel di Leva 371 (Divino Amore).
Un'occasione per degustare ottimo cibo biologico accompagnato da una selezione di vini bio, nonché per ascoltare musica dal vivo e assistere a diverse performance artistiche. Suoni e sapori saranno quelli tradizionali dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum e insieme ci condurranno in un percorso sensoriale alla ri-scoperta del Mediterraneo. La serata prevede: Cena Mediterranea Itinerante con prodotti che spaziano dal kebab alla pizza, passando per la pasta e fagioli di casa nostra, musica e intrattenimento. I proventi della festa andranno a sostegno: di un progetto di ricerca per la selezione di sementi adatte al biologico e per la tutela della biodiversità agricola del nostro Paese e del bimestrale BioAgriCultura, unica rivista dedicata al settore. Prenota il tuo posto acquistando il coupon da 25 euro che include cena itinerante, buona musica e la possibilità di partecipare all'estrazione della riffa finale con premi rigorosamente BIO.

Per informazioni e prenotazioni contattarci all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  o ai numeri 06/45437485 e 80022122009 (numero verde).



Il miglioramento genetico partecipativo: un'opportunità per l'agricoltura biologica, congresso organizzato da AIAB presso il MIPAAF il 20 giugno

Il 20 giugno, alle ore 15.00, presso la Sala Cavour del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali si svolgerà il congresso "Il miglioramento genetico partecipativo: un'opportunità per l'agricoltura biologica" organizzato da AIAB. Un confronto sulle opportunità che il miglioramento genetico partecipativo può offrire all'agricoltura biologica e per discutere di innovazione varietale nel biologico. Interverrà Salvatore Ceccarelli (ICARDA) a illustrare le potenzialità del miglioramento genetico partecipativo. Riccardo Bocci (AIAB) presenterà il progetto europeo SOLIBAM “Strategies for Organic and Low-imput Breeding and Management” (2010-2015). Conclusioni di Andrea Ferrante (AIAB). Intervento di apertura della Dott.ssa Teresa De Mattheis, Dirigente Ufficio Agricoltura Biologica MIPAAF. Coordina Livia Ortolani del Comitato scientifico AIAB. 

Questo evento aprirà la settimana di visite aperte alle aziende agricole coinvolte nel progetto SOLIBAM per valutare le parcelle sperimentali di frumento tenero, duro e orzo.

Programma delle visite:

Martedi 21 ore 15.00 Toscana - Azienda agricola biologica Pratini Località Cedri - Peccioli (Pisa)

Giovedi 23 ore 9.30 Molise - Azienda agricola Ilaria Beatrice Ruggiero  contrada Abbazia n.5 – Matrice (CB)

Venerdi 24 ore 16.00 Puglia – Azienda agricola L’Archetipo, contrada Tafuri Agro di Castellaneta (BA)

Sabato 25 ore 10.00 Sicilia – Incontro presso Salone Conferenze dell’Educandato San Luigi, via Santa Maria di Gesù 90, Caltagirone (CT)

 

Roma 21 giugno,  Giornata Tematica  «Quadro normativo, registrazione e prospettive per i mezzi tecnici utilizzabili in agricoltura biologica»

Una Giornata Tematica rivolta a tutti gli operatori del settore biologico si svolgerà a Roma nella sede del CRA (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura)  in Via Nazionale 82, promossa nell’ambito delle attività previste dal Progetto “Banca dati dei fertilizzanti ammessi in agricoltura biologica – AB-F” del CRA-RPS finanziato dall’Ufficio Agricoltura Biologica -  SAQ X - Mipaaf. L'appuntamento, che avrà inizio alle 8.30, propone momenti di confronto sulle politiche ambientali europee e in particolar modo sugli aspetti legati all’impiego in agricoltura biologica di mezzi tecnici (concimi, ammendanti,  agrofarmaci, corroboranti) che rispondano a criteri di ammissibilità compatibili con le medesime politiche ambientali. Con l'occasione verranno presentate le funzionalità operative, gli strumenti informatici e le modalità predisposte per e procedure di registrazione dei fertilizzanti, in particolare nel settore del biologico. Alle 11 una  Tavola Rotonda, che trova la partecipazione dei rappresentanti di tutte le parti interessate: Mipaaf, CRA  AIAB, Federbio, ASSOFERTILIZZANTI, ASSOMETAB-IBMA, CIA, Coldiretti, Confagricoltura) concluderà questa Giornata con l'analisi di un possibile miglioramento  dell’attuale quadro normativo sul biologico.


Ozzano dell'Emilia (BO) 25 giugno, Gita Bio nel Parco dei Calanchi dell'Abbaddessa e dei Gessi Bolognesi

Con ritrovo all'azienda agricola Dulcamara alle 17.30 con un esperto escursionista ambientalista, Luca Negroni, si passeggerà  nella natura emiliana con visita all'azienda biologica La Ronza, dove vino, ciliegie ed albicocche bio saranno a disposizione dei partecipanti. Si richiede prenotazione. Info 338443156 e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 

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Fiere e Mostre

 

Nizza, dal 11 al 13 giugno XIII edizione della Fiera del Bio - Bionazur

Parte sabato l'11 giugno a Nizza la 13° edizione del Salone Bionazur, la Fiera del Bio, organizzata Nicexpo.
Bionazur è una  vetrina espositiva all'aperto per oltre 100 espositori, che propongono al pubblico prodotti che vanno  dagli alimentari al vestiario, ai prodotti della bellezza e  la cura della persona, senza escludere quelli per la casa e la bioedilizia. tutti rigorosamente biologici.
La certificazione "agricoltura biologica" è richiesta sia per ciò che riguarda le materie prime che per i prodotti trasformati.
La Fiera del Bio rappresenta un'opportunità anche per i visitatori dei Giardini Albert 1° della città di Nizza che da sabato 11 a lunedì 13 con ingresso gratuito, potranno avvicinarsi al mondo bio, passeggiando nello  spettacolare scenario paesaggistico della Costa Azzurra. Oltre all'esposizione sono previste conferenze sulle tematiche biologiche e giochi a premi con in palio i prodotti bio. Tutti i dettagli www.nicexpo.org 


Vignola (MO), 11 e 12 giugno per la Festa della Ciliegia anche le "Piazze del Bio" 

In occasione della Festa della Ciliegia di Vignola, anche AIAB-ER sarà presente in Piazza Boncompagni con i produttori biologici  che nelle giornate di sabato 11 giugno dalle 15 alle 23 e domenica 12 dalle 10 alle 21 proporranno i propri prodotti da degustare e acquistare.


Cosenza, 12 giugno,  Le "Piazze del Bio"   in Piazza dei Bruzi

Dalle 9:30 alle 20:30 in Piazza dei Bruzi i produttori biologici calabresi saranno a disposizione dei consumatori per far loro degustare i propri prodotti ed informarli sull'opportunità di poter effettuare una scelta alimentare più consapevole.


 

Rassegne degustazione di vini e oli extravergini biologici per le eccellenze nazionali

XXI rassegna di degustazione per i vini e X per gli oli extravergine biologici a Rispescia (Gr) dal 6 al 15 agosto, nell'ambito di Festambiente, il Festival nazionale ad impatto zero organizzato da Legambiente in collaborazione con l'Enoteca Italiana di Siena, La Nuova Ecologia e con il patrocinio del Corso di studi in viticoltura ed enologia della Facoltà di Agraria di Pisa.
Una vetrina finalizzata alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali nella produzione di vini e di oli. In questa occasione si svolgerà una serata di premiazione per la consegna di una targa di riconoscimento alle migliori produzioni. La selezione per gli oli verrà effettuata da una commissione di esperti dell'Università di Pisa, mentre per la rassegna dei vini biologici la commissione sarà composta da enologi, esperti del settore e sommeliers.
Il termine ultime per le iscrizioni alla rassegna degli Oli extravergine è venerdì 3 giugno, per il vini biologici venerdì 10 giugno. Per informazioni scrivere a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  o telefonare al numero 0564.48771 (9,00-18,00 giorni feriali).

 



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Corsi e Formazione


Cefab presenta il POF 2011

Il CeFAB “Centro Formazione in Agricoltura Biologica” pensata da AIAB per rispondere in modo continuo alla domanda di formazione, presenta l'offerta formativa (Pof) rivolta ai tecnici e agli operatori del settore del biologico. Il POF 2011 propone una vasta gamma di corsi di formazione di livello base ma anche di approfondimento e aggiornamento in diverse regioni sul territorio nazionale.
I prodotti formativi inseriti nel Pof sono 6 suddivisi per tipologie. Quattro offerte riguardano prodotti curriculari (“Il tecnico base in agricoltura biologica”) per la formazione di tecnici in agricoltura bio danno diritto all’iscrizione al Registro Nazionale dei Tecnici AIAB (ReNTA). Tra i due prodotti formativi extracurriculari vi è invece un “Corso di base per agricoltori attraverso la frequenza alla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica” rivolto ai produttori biologici ma anche a tecnici ed esperti, un “Corso di approfondimento su biodiversità vegetale, animale,del suolo e infrastruttura agroecologica” ovvero modulo di aggiornamento rivolto a tecnici ed esperti del settore. Tutti i corsi comprendono seminari teorico/pratici in aula e in azienda, viaggi studio e giornate di campagna. Ai corsi potranno iscriversi anche funzionari e tecnici di aziende pubbliche e private che operano nel settore agricolo, tecnici e funzionari degli enti parco. Per ulteriori info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Piacere, Bio! Gli opuscoli del mangiar bio in Lombardia

Il biologico si presenta in una collana di libretti dedicati al consumatore, intitolata Piacere, Bio!, a cura di AIAB Lombardia. Si tratta di sei pubblicazioni chiare e semplici sugli alimenti di consumo quotidiano, quali gli ortaggi, carne, salumi, latte, formaggi, miele, uova, ed altro rivolto ai cittadini al fine di avvicinarli ai prodotti biologici per una più corretta e genuina alimentazione. I sei libri propongono percorsi guidati nelle varie fasi di produzione dei prodotti, consigli per fare un giusto acquisto, per riconoscere la qualità dei prodotti e imparare a conoscere i buoni alimenti della terra e i valori nutrizionali di ciò che consumiamo ogni giorno. Non mancano, inoltre, suggerimenti per la corretta conservazione dei prodotti e del loro utilizzo. Dopo la breve lettura degli opuscoli, scritti da esperti del settore, il consumatore si riscopre più attento alle piccole cose che rendono più genuina e gustosa la nostra tavola. Per ogni informazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Bologna, 16 giugno, Lezione di cucina nella Scuola "Amici di Babette"

È il mese delle ciliegie e all'Associazione Amici di Babette in via S.Felice 116, sc. G  il 16 giugno alle 18.45 per tre ore s'imparerà a preparare un classico della cucina emiliana: la torta di riso e zuppa di ciliegie, con prodotti bio. Sarà infatti anche l'occasione, con la collaborazione di un esperto per comprendere cosa significa mangiare bio e come usare al meglio, nella cucina, le caratteristiche qualitative dei prodotti biologici. Si richiede la prenotazione. Info: Amici di Babatte, tel. 051 649 3627 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


PerCorso di agricoltura ecologica nel Carso

Il percorso prevede un corso di "agricoltura ecologica" con affitto del relativo appezzamento di 150 metri quadri di campo, di cui disporre in completa autonomia, godendo di tutti i frutti della sua coltivazione! Il PerCorso inizia sabato 26 marzo e si conclude a fine ottobre 2011, in questi mesi tutti gli interessati coltiveranno un orto con pratiche rispettose del Carso, della sua cultura e dei cicli naturali. Tutto sotto la guida di un agronomo esperto di agricoltura biologica che vive e coltiva in Carso. Innfo: www.cibo.si

 

12° Premio Ecologia Laura Conti 2011 per tesi di laurea

Si rinnova per il dodicesimo anno l'appuntamento con il Premio Ecologia Laura Conti promosso dall'Ecoistituto del Veneto Alex Langer. Il premio è nato con lo scopo di valorizzare tesi di laurea, lavori spesso pregevoli ma che troppe volte rimangono negli archivi delle Università. Il Premio Laura Conti, oltre a riconoscere con una borsa di studio le tesi migliori e a renderle note attraverso testi specifici e la rivista GAIA – Ecologia, Nonviolenza e Tecnologie Appropriate, archivia in un apposito database tutti i lavori partecipanti. Il database è consultabile nel sito web www.ecoistituto-italia.org e attraverso specifiche parole chiave è possibile risalire a tutte le tesi di laurea che hanno finora partecipato. Il numero di tesi partecipanti è aumentato di anno in anno, e nel database sono ormai presenti quasi 1.500 lavori. Questo, crediamo sia il modo migliore anche per mantenere vivo il ricordo della più grande divulgatrice ambientale del nostro paese: Laura Conti. 

Queste le aree tematiche cui devono far riferimento le tesi di laurea partecipanti:  Ecologia, parchi, aree protette,turismo naturalistico; Mobilità intelligente, urbana ed extraurbana; Rifiuti, urbani e industriali, riduzione e riciclo; Natura e restauro ambientale; Società sostenibile, problemi planetari e locali; Tecnologie appropriate; Energie rinnovabili e risparmio energetico; Educazione ambientale; Movimenti e lotte ecologiste e nonviolente; Economia ambientale; Prevenzione ambientale della salute; Consumare meno e meglio; Legislazione e amministrazione ambientale; Rapporto tra specie umana e altre specie animali; Inquinamenti di acqua, aria e suolo, riduzione e prevenzione.

Sono ammesse le tesi discusse in una Università italiana negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 settembre 2011 a: Ecoistituto del Veneto - Viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.Per informazioni: Ecoistituto del Veneto Alex Langer, viale Venezia 7, tel. E fax 041/935666, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.ecoistituto-italia.org

 

F4st training diventa anche un libro 

Il programma di e-learning e formazione professionale sulla sicurezza alimentare, dal campo alla tavola, sviluppato da sei Stati membri dall’Unione Europa nell’ambito del progetto Leonardo diventa anche libro cartaceo. L’obiettivo del programma F4ST è formare specialisti della sicurezza alimentare che abbiano una conoscenza approfondita del settore, ma che siano anche capaci di guardare a tutte le declinazioni della sicurezza alimentare e all’intera filiera produttiva del cibo, per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei attraverso una maggiore qualità e sicurezza degli alimenti. Con la pubblicazione di F4ST Training Book, la versione cartacea del programma F4ST Training, vengono raccolti per la prima volta in un unico testo tutti i temi legati alla sicurezza alimentare e viene presa considerando tutta la filiera della produzione del cibo. 

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Attenzione!

Per comparire sul prossimo numero, notizie, comunicati stampa, avvisi di iniziative, convegni, mercati, corsi, lettere, commenti ecc. vanno inviati alla redazione entro mercoledì a questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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In redazione: Laura Genga, Luca Colombo, Lavinia Palmieri

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