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Sarà il biologico a nutrire il pianeta e a sostenere la pace tra i popoli. Questo, in estrema sintesi, il messaggio inviato dalla Conferenza internazionale di Agribiomediterraneo-Ifoam (Federazione internazionale dei movimenti per l’agricoltura biologica, che si è conclusa oggi al Sana di Bologna. In particolare, ha spiegato il segretario di Ifoam- Abm Italia, Antonio Compagnoni, “il Mediterraneo è una regione fondamentale per il presente e per il futuro del comparto agroalimentare biologico, poiché la maggior parte delle prodotti consumati in tutta Europa vengono da quest’area” “Venticinque anni fa – ha ricordato il rappresentante Ifoam-Abm Italia – abbiamo fatto la prima Conferenza internazionale del Biologico del Mediterraneo a Vignola, ed oggi ci ritroviamo qui a fare il punto sullo sviluppo dell’area mediterranea che deve essere un crocevia, dove si affrontano le sfide attuali, a cominciare da quella dei migranti”. In questo quadro geografico, “Paesi come l’italia sono leader, per questo abbiamo una grossa responsabilità, siamo il ponte tra il Sud ed il Nord, tra l’Est e l’Ovest – ha continuato Compagnoni – e in questi momenti drammatici per l’emergenza profughi, abbiamo bisogno di dare fiducia, di ricostruire, attraverso l’agricoltura biologica che è l’unica soluzione, catene di filiera corta e sostenibili per dare da mangiare alle popolazioni e sostenere la pace”. I governi, dunque, “dovrebbero adottare come priorità l’agricoltura biologica”. Questo perché, ha sostenuto Compagnoni, “i sistemi produttivi convenzionali hanno dimostrato che non ci stanno portando da nessuna parte, le invenzioni delle grosse multinazionali della chimica non ci danno fiducia e gli Ogm non sono la soluzione”. “Per poter avere un futuro – ha concluso Compagnoni – dobbiamo recuperare l’agricoltura tradizionale, con l’innovazione dell’agricoltura biologica, biodinamica e dell’agroecologia”. L’Ifoam riunisce 144 organizzazioni provenienti da 3 diversi continenti (Africa, Asia, Europa) e 16 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’obiettivo dell’organizzazione è migliorare il dialogo scientifico e la diffusione di strategie a favore della conoscenza e dell’innovazione nel biologico, soprattutto nell’area mediterranea.