“Le misure fitosanitarie ufficiali e ogni altra attività ad esse connessa, ivi compresa la distruzione delle piante contaminate, anche monumentali, sono attuate in deroga a ogni disposizione vigente”. Così recita l’articolo 8 del Decreto Emergenze. Un articolo che se votato tal quale innescherà una pericolosa deriva ambientale, sanitaria e democratica. Una norma che deroga Costituzione, leggi nazionali e regionali a tutela della salute delle persone, dell’ambiente e del paesaggio, della proprietà privata e delle libertà personali, al fine di contrastare la diffusione di organismi nocivi per le piante come, nel caso citato, Xylella fastidiosa in Puglia.
Misure come l’eradicazione delle piante e l’irrorazione con pesticidi, già dimostratesi inefficaci e scientificamente infondate che mettono a rischio la salute e l’incolumità dei cittadini, gli equilibri ambientali e gli assetti idrogeologici, la biodiversità animale e vegetale, i danni al settore biologico e apistico dei luoghi interessati.
Accademici, medici e scienziati (alcuni dei quali auditi in Commissione Agricoltura), hanno chiesto una revisione di queste pratiche. Tra questi gli esponenti dell’Isde, che negli anni hanno elaborato diversi documenti per evidenziare i rischi sanitari e ambientali legati a questo modus operandi che calpesta totalmente i principi di prevenzione e precauzione, dei diritti di scelta degli agricoltori e del diritto delle Comunità esposte ad accedere a cibo e acqua non contaminati e a decidere del proprio territorio.
Autodeterminazione e sovranità alimentare sono minate da un progetto che a suon di multe, obblighi di abbattimento e di utilizzo di fitofarmaci impone la riconversione dell’olivicoltura tradizionale in intensiva e super intensiva, trasformando il contadino da custode a mero schiavo nella propria azienda.
Sotto il cappello di un’emergenza fitopatologica si rischia quindi di soddisfare interessi di quello che, anche nel III e IV Rapporto sui Crimini alimentari Eurispes, è stato definito un caso di Agromafia.
Di questo si parlerà venerdì 12 aprile 2019, dalle ore 14.30 alle15.30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (Palazzo Montecitorio, Via della Missione 4).

Alla conferenza interverranno:
Massimo Blonda, biologo e ricercatore, ex Direttore scientifico Arpa Puglia
Patrizia Gentilini, medico oncologo, Presidente Isde
Luigi Russo, Eurispes
Antonio Onorati, Via Campesina e Ari – Associazione Rurale Italiana

E i parlamentari:
Sara Cunial (M5S) e
Saverio de Bonis (Misto)

Modera:
Laura Margottini, giornalista Il Fatto Quotidiano

Per accedere alla conferenza stampa in Palazzo Montecitorio, si pregano gli interessati e i giornalisti di accreditarsi entro e non oltre le ore 10.00 di giovedì 11 aprile 2019. Si ricorda che per accedere per gli uomini è necessario indossare la giacca. La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Web Tv della Camera dei Deputati.

Contatti e accrediti: [email protected]